Quando la creatività è mamma: i lavoretti di Francy

Ogni giorno ricevo tante mail di mamme, maestre e educatrici: c’è chi condivide con me idee,  progetti ed attività, chi mi chiede consigli e opinioni, chi mi suggeriesce link o mi fa conoscere blog e siti. Questa è la cosa più bella che mi ha offerto HomeMadeMamma. 🙂 E’ una gioia per me assaporare quotidianamente tanta creatività!

Tra le tante mamme creative che ho conosciuto grazie a questo blog c’è anche Francy 🙂 Da lei ho ricevuto un sacco di consigli utili, di idee e suggerimenti interessanti. E’ quindi con entusiasmo che le lascio la parola per raccontarci alcune delle attività che ha fatto insieme alla sua cucciolina 🙂

I blog di mamme sono pieni di lavori meravigliosi! Ecco alcuni dei nostri  lavoretti, ideali anche per chi ha poca manualità e poco tempo. Il mio fine è di sviluppare la sua curiosità, passare del tempo insieme a costruire qualcosa, insegnarle l’impegno e la pazienza (che le manca!), insegnarle a scegliere, insegnarle come nascono le cose e dimostrarle l’importanza del riutilizzo dei materiali; portati a termine questi nobili obiettivi, rimane il fondamentale: lei ha un gioco nuovo… e io ohhhh, adesso ho mezz’ora per me! 😉
Non ci mancano i classici giochi comprati… anzi ne ha anche troppi: ma quelli realizzati a mano hanno tutt’altro valore, anche quando a me paiono così venuti male!

LA BARCHETTA PER I PUPAZZETTI
– scatola delle merendine
– coperchio del contenitore porta cd
– una striscia di cartoncino marrone
– una matita marrone
– carta velina colorata per la vela
– adesivi per decorare
– colla e scotch

Tagliate una striscia di cartoncino di lunghezza pari al perimetro della scatola; disegnate finte assi di legno e incollatela con colla e scotch alla scatola. Ritagliate un triangolo di carta velina e piegandolo in due intorno “all’albero” incollatelo su se stesso. Fissate il coperchio della scatola dei cd, con la base sulla scatola. Decorate con adesivi (in foto, il giorno dopo, con tutti gli adesivi già tolti!)

FIORELLINI
– fogli di foam
– sagome preritagliate di fiori di cartone colorato
– nettapipe
– forbici

Abbiamo ritagliato delle sagome di fiore di foam; poi ho praticato un foro in questo e in due fiori di cartoncino (li avevamo preritagliati). Nel foro ho inserito il nettapipe, fissandolo in modo da non farlo scappare. Con un altro nettapipe abbiamo creato le foglie. I colori naturalmente, li ha scelti lei!
Per il portafiori: colla per legno o vinilica, un rotolo di cartone, legnetti colorati (presi pronti! ma si possono fare con gli stuzzicadenti, ad esempio). Il papi si è “divertito” ad incollare insieme a lei i legnetti affiancandoli sul rotolo cosparso di colla!
Un altro portafiori l’abbiamo realizzato incollando ritagli di un catalogo pubblicitario di gardening ad un bicchiere di plastica rosa. Con una pagina a fiori piegata a striscia ho creato il manico, fissato con un punto di cucitrice. Lo usiamo per raccogliere le margherite in cortile.

ACQUERELLI, MA SOPRATTUTO GREMBIULE!

La prima volta col pennello è una tragedia… e anche le successive! In attesa di trovare il grembiule perfetto lavabile, ho usato un sacchetto, a cui abbiamo tagliato la parte inferiore. (porella!!!)

TRENINO CIUF CIUF Lo spannolinamento è una tappa complicata, almeno per noi! Quindi nell’attesa, si va di pacchi risparmio di pannolini. Queste scatole normalmente le uso per mettere via i vestitini che man mano non le stanno più, ma ogni tanto le scatole son superiori ai vestiti! A  Natale era particolarmente presa dalla puntata del Trenino ciuf ciuf di topolino (n.34
stagione 2, playhouse)… così l’abbiamo costruito. Ho tagliato le due ali laterali della scatola, in modo da poterle richiudere e creare la parte anteriore del trenino. A questo punto abbiamo abbondato di scotch grosso per fermare il tutto. Poi abbiamo ricoperto di carta regalo riciclata dei doni natalizi… per il camino abbiamo usato rotoli di cartone della carta igienica, scotch per fermarli, poi ricoperti di carta crespa colorata e un bel nastro a fermare il tutto.
Mancavano le ruote: due cd vecchi (ne ho a bizzeffe!) per lato, con due striscette di cartoncino colorato. Ci mancava anche la campanella, recuperata e incollata davanti a lei, in modo che potesse suonarla!
Era così impaziente che in meno di mezz’ora era pronto! Nessun dettaglio, non c’era tempo: a lei piace un sacco così!

BISCOTTI DI FROLLA
Un classico della manipolazione (e peccato di gola!). La ricetta è la classica della frolla. Ho una bella collezione di stampini vari; ci hanno regalato anche il set ikea (vero) per i biscotti e i dolcetti, a misura di bimbo! Utile perchè c’è la teglia piccina, il vassoietto e il mattarellino: così quanto realizza, anche se non è perfetto, lo inforno comunque! La mia ricetta.

Ingredienti per la frolla:

  • 120 gr di farina,
  • 80 gr di burro (bah, taglio il panetto più o meno; usatelo freddo, e più è freddo meglio è, non sciolto!),
  • 40 gr di zucchero a velo (ma uso anche il semolato, se non l’ho…),
  • 1 tuorlo d’uovo (ma anche intero… quando lo divido e poi lei puf: mi ci rovescia anche l’albume, con un movimento più veloce del mio pensiero!),
  • aromi a scelta (vanillina o scorza di limone bio ecc.).

Con le mani amalgamate bene tutti gli ingredienti. Fate una palla e mettete in frigo a riposare un’oretta. Poi stendete, divertitevi con le formine, mettete i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti.

MONGOLFIERA
La mitica mongolfiera! Servono solo una scatolina di cartone (uso quelle delle bomboniere…), rivestita di carta da regalo d’avanzo, un palloncino e un rocchetto di nastro.
Una volta creata la scatolina, gonfiate il palloncino e fissate il nastro con lo scotch, sia alla scatola, sia la palloncino, lasciando una giusta misura. In alto fate un cappio in modo che possa essere presa e appesa. Da Natale il nostro palloncino è già cambiato tre volte. Inoltre son da notare le cinture: le ha volute assolutamente, per la sicurezza di Minnie non badiamo a spese….!

PISTA
Anche questa in mezz’ora insieme… per la mia piccola, quasi 2 anni e mezzo, la pazienza è un optional. Ho disegnato la pista su un grande cartoncino. Poi abbiamo colorato il verde con gli acquerelli; abbiamo incollato i fiorellini sul prato. Queste cose le ho scelte perchè ama colla e pennelli e poteva così partecipare senza problemi. Poi ho creato i distributori (la versione modello base rispetto a quello del blog pollon72 di Claudia!!!) con due scatoline di cartone, in cui ho infilato dei nettapipe. I numeri son disegnati, su sua indicazione con finale di sua mano 🙂
Su ritagli di cartoncino sandwich ho disegnato due semafori, rosso da un lato, verde sull’altro (li ha colorati lei con i pennarelli), senza fissarli, così che siano riposizionabili…
L’idea iniziale era mettere casette ecc. ma come la solito, a lei basta la versione basa di tutto, l’importante è mettersi giocare quanto prima!

Un grazie ancora di cuore a Francy e a  tutti quelli che mi scrivono condividendo con me le loro attività ed idee 🙂

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Tovagliette-gioco fai da te

La prima volta che portammo Piccolo Furfante a San Francisco, lui non era altro che un cucciolino di 15 mesi. Quello che mi colpì subito (da sola con lui per la maggior parte del tempo) era la facilità con cui mi muovevo in giro per la città. Tutto era a misura di mamma a spasso con un bimbo piccolo: nessun problema ad andare in giro con i mezzi pubblici e un passeggino al seguito (con appositi sali/scendi su treni e bus), a trovare bagni attrezzati e su misura (sia per uomini sa per donne), seggioloni in ogni luogo pubblico, parchi giochi puliti e con attività pensate anche per bambini piccoli, menù e servizi per la tavola a misura di bimbo, marciapiedi per facilitare l’accesso di passeggini (e di sedie a rotelle), biblioteche fornitissime di libri, attività ed angoli per i bimbi, posti auto riservati a famiglie con bimbi, senza contare che in ogni luogo tutti ci davano una mano (a portare vassioi, a caricare la spesa, a spingere carrelli…). Insomma era proprio una pacchia!

Mi ricordo che il primo giorno in giro da sola, di ritorno al nostro appartamento avevo esclamato eccitatissima:”Cavolo, ma qui è uno spasso!”. Ecco Piccolo Furfante a 15 mesi in uno dei tanti self service di SF (munito di tovagliette e seggiolone) e lo scorso ottobre mentre sceglie libri e giochi in un ristorantino di Mountain View durante il bruch domenicale

Non so come vada nelle altre città italiane, ma nella provincia dove abito io poco è a misura di mamma con bimbo al seguito: prendere il treno o il bus è un impresa titanica se si ha un passeggino, trovare seggioloni o rialzi per sedie nei ristoranti non è facile, i parchi non sono pulitissimi e spesso i giochi sono adatti a bimbi un po’ grandicelli…

Tra le tante cose che avevo sperimentato in quella prima esperienza negli States, c’erano state anche le “mitiche” tovagliette-gioco usa e getta che in ogni ristorante, bar, self service ci venivano offerte con un set completo di pastelli a cera o pennarelli. Avevo ben presto scoperto che erano in vendita tovagliette in carta riciclata usa e getta ( tipo queste) che si attaccavano con un adesivo al tavolo per permettere ai bambini di tenersi occupati in attesa del cibo. Ne avevo acquistati un intero kit  in vista del nostro ritorno in Italia !! 🙂

Piccolo Furfante non ha mai avuto problemi con il cibo, per cui lo scopo delle tovagliette non era quello di distrarlo mentre mangiava, ma tenerlo occupato nell’attesa del suo piatto o mentre noi grandi terminavamo il nostro. Le tovagliette hanno sempre fatto il loro dovere, ma presto le esigenze di PF sono cresciute: i semplici disegni proposti lo annoiavano, così sono passata a dei libri-gioco, ma spesso erano troppo ingombranti e davano fastidio sul tavolo. Così mi sono messa io stessa a creare delle semplici tovagliette gioco, che tenevano in considerazione i gusti e le richieste di Piccolo Furfante. Erano dei semplici fogli A4 con disegni, giochi ed attività da completare. Ho creato anche un porta tovagliette di stoffa, poco ingombrante e comodo da portare in giro e da appoggiare sul tavolo. Di questo però parlerò un’altra volta 😉

Ecco a voi alcune delle tovagliette-gioco che ho creato per PF e che di solito ci accompagnano quando siamo fuori a cena…

Naturalmente le tovagliette possono essere usare in vari modi, anche come dei semplicissimi fogli gioco. Per riutilizzarle più volte è sufficiente plastificarle ed usare dei pennarelli da lavagna per scrivere. Qualche post fa, inoltre, Francy spiegava come ha realizzato delle meravigliose tovagliette (regalo per la festa del Papà) inserendo tra due tovagliette plastificate un disegno fatto dalla sua bimba. Una bellissima idea 🙂

Altre idee dalla rete:

  • Allfreecraft.com (per creare una tovaglietta “apparecchiata” a regola d’arte)
  • eHow (con le istruzioni per realizzare una pratica tovaglietta da disegno)
  • ZiggityZoom (con una tovaglietta-giungla tutta da colorare)
  • USGS (con una meravigliosa tovaglietta per imparare il ciclo dell’acqua)
  • Familyfun.go.com (questa tovaglietta del Ringraziamento l’abbiamo usata alla festa di quest’anno 🙂 )
  • Kaboose (ecco una tovaglietta per gli amanti dei dinosauri: tutta da colorare)
  • MammaFelice (con una meravigliosa tovaglietta per imparare ad apparecchiare)

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“Alla scoperta del Carnevale”: il libro-gioco fai da te

Era da un po’ che non mi dilettavo a creare Lapbook (libretti-gioco-didattici fai da te) e così ho colto l’occasione del Carnevale per mettermi al lavoro.

Volevo realizzare qualcosa di divertente e  legato ad attività manuali.

E’ nato  così “Alla scoperta del Carnevale!” un libretto  in cui troverete:

  • un memory dei costumi
  • delle finestrelle per scoprire quattro maschere tradizionali italiane
  • un giochino di ricerca
  • un semplicissimo disegno da colorare
  • alcune schede per creare maschere di carnevale (alcune da colorare, altre da completare, altre solo da ritagliare)

Un libricino semplice semplice, ma che mi ha divertito molto costruire! Ora aspetterò le vacanze di Carnevale per proporlo a Piccolo Furfante. Non vedo l’ora!! 🙂

Ecco le schede da ritagliare ed incollare sulla metà di una cartelletta di cartone.

Avvertenza: le schede con le maschere non sono da incollare, ma da lasciare libere all’interno della cartelletta che farà da custodia.

Ecco altre idee-gioco per Carnevale:

E qui gli altri lapbook che ho creato:

Buon divertimento!! 😉

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Buona Befana a tutti!!!

Tanti auguri a tutti!

Come ogni anno la Befana è venuta a farci visita e a riempire le nostre calze con dolci, giochi, libri e tanto amore.

Quest’anno è stato più difficile non farci scoprire da Piccolo Furfante che ha posizionato la sua calza vuota proprio sopra il suo letto!!! Fortunatamente è andato tutto bene… e anche per quest’anno la Befana ce l’ha fatta !! 🙂

Ed ora qualche idea per passare in allegria questa giornata di festa:

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“Non buttate quel calendario!”: riciclare un vecchio calendario e creare giochi per bambini

Questo è un post speciale pensato per voi dalla piccola Chiara e da zia Laura.

Qualche giorno fa zia Laura (alias zia Laula, come la chiama Piccolo Furfante) mi raccontava al telefono (600 km purtroppo separano la nostra creatività!!!) di una magnifica attività che aveva fatto con la sua nipotina di 5 anni, Chiara. La notte dopo (perchè io e zia Laula ci scriviamo a notte fonda devo ancora capirlo!!! 🙂 ) ricevevo una magnifica mail in cui mi raccontava in dettaglio cosa lei e la piccola Chiara sono riuscite a creare da un vecchio calendario…

Che fare col vecchio calendario del 2009? Mica lo vorrete buttare vero? In fondo ci ha accompagnato per 365 giorni! Diamogli una possibilità, magari creativa!

Così, povera la mia nipotina, oggi le è toccata un’altra attività!

Il calendario da parete che avevo, raffigurava dei paesaggi, un’immagine grande per ogni mese.

Alla fine del calendario, come di consueto, erano raffigurate le stesse immagini ma in dimensioni moooolto ridotte e c’era un foglio di cartone rigido che fungeva da sostegno!

Quindi ho portato calendario e altro cartoncino rigido alla mia nipotina che si è messa a ritagliare le immagini grandi e piccole.

Io nel frattempo ritagliavo il cartoncino per ogni immagine.

Finito di tagliuzzare vai con la colla e ogni immagine ha trovato il proprio sostegno di cartoncino rigido!

Risultato: una serie di immagini o “schede” grandi e piccole identiche, minimo saranno 12.

Ecco quindi un MEMORY ARTIGIANALE in questo caso MEMORY DI PAESAGGI!

Le schede grandi saranno sul tavolo capovolte, mentre le schede piccole saranno distribuite agli amici. Scopo? Trovare le schede che si posseggono fino a non averne più!

Per contenere il tutto ecco l’ispirazione dai lapbook di Homemademamma: due fogli A4 uniti con la spillatrice su 3 lati e al centro la scritta MEMORY PAESAGGI che la mia nipotina ha voluto colorare. Giusto per essere sicuri abbiamo coperto le graffette della spillatrice con un giro di nastro adesivo, meglio se colorato. Per chiudere il quarto lato potrebbe essere utile una molletta!

Addio 2009!!

Logicamente per chi ha più tempo e pazienza un calendario offre molto più che le sole immagini. Diciamo che anche queste possono essere discusse su come rappresentano il mese ed il perchè. Nel caso dei paesaggi possono essere anche l’occasione per sentire pronunciare il nome di un posto nuovo da cercare poi su un piccolo mappamondo. Trovare dov’è e cosa altro colleghiamo a quel paese è un modo nuovo e divertente di  apprendere! Per esempio: AUSTRALIA e via con canguri, koala, ecc.

In un calendario poi ci sono i giorni della settimana ed i mesi dell’anno già scritti che possono essere utilissimi per creare altri memory o per un collage per apprendere quali e quanti sono i giorni della settimana e i mesi. Oppure  una tombola con numero + mese (es. estratto il 5 settembre!!! il tabellone corrisponde a tutto l’anno e le cartelle al singolo mese). Ma anche usare le scritte come base da ricopiare per bimbi di 5 anni che si avvicinano alla prima elementare! E anche i numeri offrono occasioni di apprendimento: vedere che i mesi arrivano fino a 30 o a 31 per lo più e magari accompagnare il tutto con qualche filastrocca come quelle proposte da Filastrocche.it o da MaestraSabry

Oppure possiamo cercare di rispondere alla tacita domanda “Da dove nasce il calendario?” e partire per un nuovo percorso! Insomma spesso sottovalutiamo le potenzialità che offre un semplice piccolo calendario da parete!

Ormai, anche grazie a Homemademamma, vedo tutto con occhi diversi!

Un grazie di cuore alla piccola Chiara per il suo bellissimo lavoretto che ha voluto condividere con noi e per la foto che vedete pubblicata! Bravissima!! 🙂

Ed ecco altre idee che ho trovato in rete:

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Giochi natalizi per bambini: la tombola e il memory di Natale

La tombola degli animali e quella di Pasqua sono molto piaciute a Piccolo Furfante, così ho deciso di crearne un’altra a tema natalizio da poter usare in queste vacanze.

Essendo una tombola pensata per bambini piccoli  sulle cartelle invece dei classici numeri ho inserito delle immagini  di Natale. In questo modo anche i bimbi possono divertirsi a giocare senza problemi, pur non conoscendo i numeri!

Altro gioco che ho creato, per giocare e rilassarsi, è il memory di Natale con carte sempre a tema natalizio.

Questi sono i modelli che ho usato:

Ed ecco altri giochi per bambini:

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Le carte dei colori di MammaFelice: un gioco per imparare i colori, le parole ed i numeri

Più o meno un anno fa  ho scoperto il blog di Mammafelice. E’ stato amore a prima vista: lì ho trovato tante idee, tanti strumenti, tanti stimoli. Il tutto condito con  allegria, senso dell’umorismo e buon umore. Una ventata di freschezza, insomma 🙂

Mi sono innamorata subito dei suoi mille lavoretti, delle sue proposte e dei suggerimenti da fare con i bimbi. Tra le tante cose ero rimasta affascinata dalle sue carte tematiche. All’epoca avevo scaricato le carte relative ai colori per arricchire il vocabolario di Piccolo Furfante. Avevo utilizzato le carte come suggerito da MammaFelice e, oltre a divertirsi, Piccolo Furfante aveva appreso velocemente a distinguere e nominare i vari colori, anche quelli più difficili.

Dopo parecchio uso le carte erano state dimenticate, fino a qualche settimana fa quando PF le ha ritrovate in una scatola di giochi ( a dire il vero se l’è rovesciata addosso!). Senza che nessuno suggerisse nulla, PF ha cominciato a giocarci e a utilizzarle in modo diverso. Dopo aver sparpagliato tutte le carte in terra (sono davvero tante!) ed aver preso un dado, che avevo creato per un semplice giochino, ha incominiciato a recuperare le carte sparse in base al colore uscito sulla faccia del dado. Mentre faceva questo, nominava  i colori e gli oggetti raffigurati sulle carte e alla fine della pesca contava le carte che aveva recuperato. Dopo un po’, stanco di giocare da solo ha coinvolto me,  il papà e poi via via tutte le persone e amichetti che circolavano in giro per casa.

A distanza di  settimane questo è rimasto uno dei suoi giochi preferiti e lo propone allo sfinimento. La cosa bella è che più partecipanti si è e più il gioco diventa divertente.

Lo ritengo, inoltre, un gioco davvero valido e stimolante sotto molti aspetti:

  • aiuta ad apprendere i colori
  • stimola la destrezza e le capacità oculo-manuali (nel riconoscere la carta corretta e recuperarela velocemente)
  • favorisce l’apprendimento verbale (nominando il colore e l’oggetto raffigurato)
  • avvicina alla parola scritta (il nome dell’immagine è riportato su ogni cartoncino) ed associare la stessa all’oggetto
  • avvicina al mondo numeri (contando le carte recuperate o quelle ancora da recuperare)

Il gioco è tra l’altro un gioco euristico, permette cioè al bambino di accorgersi dei propri errori e di autocorreggersi senza che un adulto debba intervenire. Piccolo Furfante controlla sempre due volte di aver preso le carte del colore giusto  e poi naturalmente controlla anche le nostre per vedere se stiamo barando;-)

Unico neo del gioco inventato da Piccolo Furfante è l‘uso del dado che permette di estrarre solo 6 colori. L’alternativa che sto cercando di proporre a PF è quella dell’estrazione a sorte,  inserendo una carta per colore in un sacchetto ed utilizzando il colore sorteggiato come riferimento per il pescaggio delle carte da gioco. Piccolo Furfante però non ci sente: preferisce tirare il dado!! 😉

Ecco il modello per creare il nostro dado dei colori.

In questa pagina trovate tutte la carte tematiche realizzate da MammaFelice che potrete scaricare tranquillamente. Per renderle più resistenti e durature (vista la delicatezza di PF) io le ho incollate su di un cartoncino rigido e le ho plastificate.

MammaFelice ha creato, inoltre, carte tematiche dei colori anche  in inglese, spagnolo e francese. In questo caso è possibile utilizzare il gioco per apprendere nuove parole in un’altra lingua ed arricchire così il proprio vocabolario.

Che dire… buon divertimento!!

Avvertimento per le mamme e i papà

PF è diventato sveltissimo a recuperare le carte e se all’inizio io e Papà Ema gli lasciavamo un po’ di margine per dargli la soddisfazione di prendere più carte di noi , ora dovrebbe essere lui a lasciarcelo! 🙂

P.S.

Un grazie di cuore a Barbara-MammaFelice. Bacioni e continua così che sei mitica! 🙂

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Giocare al detective ovvero un divertente gioco di ricerca

I spyDurante uno dei nostri viaggi negli States, ho scoperto gli I Spy Books: ovvero dei divertenti libri-gioco per bambini. Il gioco consiste nel ri-trovare oggetti (o animali, attrezzi, macchine…) nascosti in mezzo a tantissimi altri.Questo tipo di attività stimola varie capacità tra cui l’osservazione, il riconoscere le diverse posizioni nello spazio (sopra, sotto, destra, sinistra, dietro, davanti…), l’abilità di ordinare oggetti per colore, grandezza…

In questi giorni  sto preparando per Piccolo Fufante libri-gioco in vista delle nostre vacanze al mare (il viaggio sarà un po’ lungo e abbiamo bisogno di un po’ di distrazioni!) e mi sono venuti in mente proprio gli I Spy Books. Ho deciso, così, di crearne alcuni semplificati.

Prepararli non è difficile, tutt’altro. Ci sono due modi per realizzarli.
Il primo consiste nel riunire insieme un po’ di oggetti, fotografarli, sceglierne tra questi alcuni e fotografarli separatamente. Queste ultime foto serviranno per sapere quali oggetti dovranno essere cercati e ritrovati. Le foto devono quindi essere incollate su di un cartoncino rigido. L’importante è che le immagini singole non si confondano con la foto globale. I spy 2

Un altro modo più veloce e pratico (che ho utilizzato io) è quello di ritagliare un po’ di immagini da giornali, depliant, opuscoli. Unica difficoltà è recuperare immagini identiche da usare poi come modello per gli oggetti da ritrovare! Una volta recuperate tutte le immagini che mi interessavano, le ho incollate su di un cartoncino rigido formando un collage, ho poi ripiegato la parte finale del cartoncino e qui vi ho attaccato le immagini dei quattro oggetti da ricercare.

Gli I Spy Books generalmente sono tematici:  sulla scuola, sui mezzi di trasporto, sugli animali…
Per ora ne ho relizzati due: uno sui personaggi amati da Piccolo Furfante e uno sul mare. Vedremo se piaceranno!
Naturalmente, vista l’età di PF, ho ridotto le difficoltà al minimo: i collage sono formati da poche immagini e gli oggetti da trovare 4/5 al massimo. Una volta che avrò creato parecchi collage li riunirò in un unico faldone e così il mio I Spy Book sarà pronto.

Ecco altre idee dalla rete:

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Giochi rilassanti: il memory “mamme e cuccioli”

cuccioliDopo una giornata passata all’aperto, piena di emozioni e scoperte, Piccolo Furfante ha bisogno di giochi  tranquille e rilassanti per affrontare la serata e la pre-nanna. In questi casi gli metto a disposizione alcune attività tra cui  scegliere: puzzle, giochi in scatola, memory, album da colorare…

Ultimamente tra le sue preferite c’è il memory  “mamme e cuccioli”. Qualche mese fa avevo acquistato un semplice puzzle in cui bisognava abbinare le mamme ed i cuccioli di alcuni animali. Piccolo Furfante si era divertito parecchio, ma dopo qualche associazione si era stufato, relegando il gioco in un angolo. Qualche settimana fa gliel’ho riproposto, ma con scarso successo, finchè una sera abbiamo cambiato un po’ le “regole del gioco” e da allora è tornato in auge!

Occorrono 2 partecipanti (noi di solito siamo un adulto ed un bambino).

L’adulto tiene tutte le tessere “mamme”, impilate tra loro e accuratamente mischiate. Le carte sono girate sul retro. Il bambino ha davanti a sè tutte le tessere “cuccioli” girate sul retro (come in un classiso memory). L’adulto pesca una carta dal suo mazzo e la guarda, ma senza mostrarla al bambino.  A questo punto deve riprodurre il verso dell’animale pescato ed il bambino deve trovare, alzando le sue carte ad una ad una (come in un memory), il cucciolo da abbinare.

Se riconoscore l’animale solo dal suo verso è troppo difficile, basta mostrare la carta pescata dall’adulto al bambino il quale poi puoi ricercare tra le sue tessere quella da associare. Piccolo Furfante, però, preferisce la prima versione, perchè si diverte un mondo sentirmi imitare gli animali! Dovreste sentirmi fare la mamma orsa! 😉

Visto che le carte del gioco originale non erano molte, ne ho create di altre: ecco il modello. In queste, poi, ci sono animali il cui verso è davvero difficile e per questo riscuotono sempre un gran successo.

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