Le chiavi per imparare lo stampatello e il corsivo

Le chiavi delle lettere sono un’attività autocorrettiva per imparare l’alfabeto in corsivo e stampatello.

Il gioco consiste nell’abbinare le lettere in stampatello minuscolo e maiuscolo a quelle in corsivo in questo modo:

da una parte i bambini avranno delle chiavi sulle quali sono riportate le lettere  in stampatello maiuscolo e dovranno riuscire a trovare la serratura giusta con le lettere in corsivo maiuscolo e minuscolo. Se la lettera é corretta la chiave si abbinerà perfettamente alla serratura, altrimenti no.

Per ogni chiave c’è solo un’unica serratura. I bambini si accorgeranno quindi subito se hanno dato la riposta corretta. Proprio per questa caratteristica i bimbi potranno svolgere l’attività da soli.

Per realizzare l’attività è sufficiente stampare il file che trovate sotto, ritagliare chiavi e serrature e proporle ai bambini.

Ecco il file con le 21 chiavi da stampare:

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Il domino e il memory delle sillabe

Il domino e il memory delle sillabe sono delle attività per avvicinare i bambini alla lettura e alla scrittura.

Le carte che formano i giochi sono composte da un’immagine e da una sillaba a lei abbinata. Per esempio da una parte ci sarà il disegno di una mucca da abbinare alla sillaba MU o l’immagine di un bicchiere per la sillaba BI.

Ecco come creare le due attività:

  • per il domino è sufficiente stampare il file che trovate sotto e ritagliare le carte creando le tessere composte tutte da un’immagine e una sillabe
  • per il memory dovete dividere ulteriormente le tessere in modo da avere da una parte un gruppo di carte con le immagini e dall’altra un gruppo di carte con le sillabe

Come si gioca:

  • Domino: distribuite le carte tra i giocatori. A turno dovranno scartare una carta, ma solo se questa si attacca ad una precedentemente posta sul tavolo da gioco: ad una carta immagine dovrà essere abbinata la sua sillaba. Se un giocatore non ha nulla che possa essere scartato, cede il turno. Vince chi finisce prima le carte.
  • Memory: distribuite le carte sul tavolo, girate in modo che né l’immagine né la sillaba sia visibile. A turno i giocatori gireranno due carte cercando di trovare quelle che si abbinano tra loro. Se un giocatore trova l’abbinamento giusto si appropria delle carte e ha diritto di proseguire nella ricerca; in caso contrario passa il turno. Vince chi alla fine si ritrova più carte in mano.

Qui sotto trovate il file da stampare con le carte da ritagliare:

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Trova la lettera: le schede per imparare l’alfabeto

Imparare l’alfabeto può essere complicato: bisogna ricordarsi l’abbinamento suono/lettera, alcune lettere si assomigliano sia per il suono che per la grafia, alcune lettere minuscole sono diverse dalle loro maiuscole.

Ho creato parecchie attività per allenare i miei alunni. Una che piace sempre molto è quella di trovare l’iniziale giusta di un’immagine. Per facilitargli il compito ho creato delle schede in cui devono scegliere tra due alternative. A dire il vero alcune di queste possono trarre in inganno perché si riferiscono a lettere la cui scrittura è molto simile e si possono confondere facilmente.

Ho realizzato 6 schede con 8 immagini ciascuna e per ognuna 2 possibili soluzioni. Vi sono 3 schede con le lettere in maiuscolo e 3 in minuscolo.

Di solito inizio con proporre loro quelle in maiuscolo per poi passare alle altre.

Per aiutarli, soprattutto nei primi momenti, faccio consultare la tabella delle lettere che poi utilizzano anche, una volta che hanno più dimestichezza, per controllare da soli la soluzione.

Qui trovate le schede da stampare:

Non mi resta che augurarvi buona caccia!

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Le carte delle storie: un gioco cooperativo per inventare racconti sempre nuovi

Conoscete le carte di Propp? In pratica sono delle carte per inventare storie.

Sono state pensate a partire dalle analisi svolte da Propp (etnologo sovietico) sulla struttura della fiaba popolare. Propp, nei suoi studi, aveva individuato 31 funzioni che, articolate e combinate  tra loro, sono in grado di descrivere la forma delle fiabe.  Non tutte le funzioni sono presenti nelle fiabe, così come la loro successione non è fissa, ma può variare arbitrariamente.

Aiutandosi con queste carte è così possibile costruire ed inventare sempre  nuove storie, divertendosi a giocare con la propria fantasia ed immaginazione.

Nel tempo ho creato alcuni giochi proprio per aiutare i miei alunni a creare storie: i dadi e il gioco dell’oca delle storie.

E’ da tantissimo tempo pero’ che volevo creare un gioco cooperativo che fosse facile da realizzare, divertente e sempre nuovo. Nascono così le carte delle storie.

Ho realizzato 136 carte divise in 7 categorie: personaggi, luoghi, animali, oggetti, oggetti magici, mezzi di trasporto ed imprevisti.



Ho creato inoltre 9 carte gioco in cui suddividere le carte per giocare: luoghi, protagonisti, antagonisti, aiutanti, animali, oggetti, oggetti magici, mezzi di trasporto e la più importante imprevisti.

Le carte personaggi servono a definire i “protagonisti”, gli “antagonisti” e gli “aiutanti” all’interno della storia. Troverete principi e principesse, ma anche maghi e mostri, alieni e astronauti…

Le carte luoghi i posti dove si svolgono le scene.

Le carte oggetti e oggetti magici potranno aiutare od ostacolare i protagonisti nella loro avventura, così come le carte animali o mezzi di trasporto.

Le carte imprevisti servono per rendere più vivace l’azione e creare l’intreccio della storia. Troverete carte di vulcani che eruttano, bombe che esplodono, uragani, battaglie…

Come si gioca:

Lo scopo del gioco è creare una storia di senso in un tempo prestabilito, utilizzando tutte le carte messe sul tavolo da gioco.

Ricordate che è un gioco cooperativo: per vincere l’intero gruppo deve partecipare al meglio rispettando il tempo dato e usando tutte le carte a disposizione.

Per prima cosa recuperate una clessidra o un timer. Servirà per definire il tempo che spetta ad ogni giocatore.

Distribuite quindi le carte gioco su tavolo a formare un cerchio, mettendo la carta imprevisti nel mezzo.

Ora dovete decidere:

  1. quanto tempo il gruppo avrà per creare la storia,
  2. il giro che seguiranno i giocatori per giocare,
  3. quante carte usare per ogni carta gioco: per fare questo dovete tenere conto del numero dei giocatori (più sono e più servono carte) e del tempo a vostra disposizione.

Le carte che si useranno non devono essere scelte, ma pescate a caso dai vari mazzi e messe sul tavolo a faccia in giù, in modo che nessuno le veda.

Per quanto riguarda le carte gioco “protagonisti” – “antagonisti” – “aiutanti” le carte da usare per creare la storia saranno tutte da prendere nel mazzo dei “personaggi”.

Una volta distribuite la carte sul tavolo da gioco potete iniziare!

A turno ogni giocatore prenderà a caso una carta dal tavolo scegliendo dal gruppo che preferisce. Una volta pescata la carta si girerà la clessidra o si punterà il timer che segnerà quanto tempo ha a disposizione il giocatore per raccontare la sua parte di storia.

Le carte “imprevisti” sono al centro del mazzo perché devono essere usate per creare l’intreccio.

Ecco un esempio di gioco per chiarirvi meglio il meccanismo:

Il gruppo è formato da 6 bambini che si danno 30 minuti di tempo per creare la storia.

Distribuiscono le carte gioco sul tavolo e pescano dai vari mazzi le carte che useranno per creare la storia: 3 protagonisti, 2 antagonisti, 3 aiutanti, 4 imprevisti, 2 luoghi, 6 oggetti, 4 oggetti magici, 5 animali e 4 mezzi di trasporto.

Il primo giocatore pesca una carta “luoghi”. Esce “deserto”. Inizierà a raccontare nei suoi 2 minuti di tempo il luogo dove è ambientata l’avventura.

Il secondo giocatore pesca una carta protagonisti che è quella di una sirena. A questo punto racconterà la storia di questa sirena per esempio imprigionata in un’oasi nel deserto.

Il terzo giocatore pescherà una carta “antagonista”. Esce un “vampiro”. Nel suo turno quindi narrerà di questo vampiro che, innamorato della sirena, l’ha imprigionata nell’oasi.

Il gioco prosegue così tra colpi di scena e descrizioni fino allo scadere del tempo.

La scelta del gruppo da cui pescare la carta che si userà per raccontare il proprio pezzo di storia è del tutto arbitraria. Ricordate però: tutte le carte devono essere usate e la storia deve avere un senso, un’inizio e una fine.

Questo gioco non solo è divertente, ma anche molto utile per i bambini:

  • stimola la fantasia e l’immaginazione
  • allena nel creare racconti e storie di senso, seguendo fili logici e rispettandone tempi e parti.
  • aiuta i bambini ad esporre verbalmente un racconto
  • accresce il vocabolario
  • allena la pazienza e l’attenzione
  • aiuta a far gruppo

Trovate il gioco da stampare qui sotto:

Spero vi piaccia! Vi auguro buon divertimento.

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A caccia di sillabe: un libretto per imparare le sillabe

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Ci sono vari metodi per imparare a leggere e scrivere, uno di questi è quello sillabico. Partendo dalle vocali si costruiscono tante sillabe che poi combinate fra loro formano parole.

La creazione e il riconoscimento delle sillabe è quindi il primo passo per avvicinarsi alla lettura e alla scrittura.

Per allenare i bambini a riconoscere le sillabe ho creato delle schede.

Su ogni foglio troverete un gruppo sillabico (es. BA, BE, BI BU,BU) e per ogni gruppo 3 immagini.

I bambini devono individuare all’interno di questi disegni quello la cui iniziale appartiene alla sillaba indicata. (es. BA = BANANA).

Si tratta di un modo divertente per avvicinare i bambini alla grafia e al suono di un determinata sillaba.

Le schede possono essere plastificate per essere utilizzate da più bambini e più volte.

E’ possibile inoltre trasformare le schede in un libretto che i bimbi possono tenere con sé per avere sempre sott’occhio la pronuncia corretta.

Trovate qui sotto le schede da stampare:

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6 idee prese in rete per… imparare le sillabe

Ci sono vari metodi per imparare a leggere e scrivere, uno di questi è quello sillabico. Partendo dalle vocali, si costruiscono tante sillabe che poi combinate formano parole.

Oggi vi propongo 6 divertenti attività per avvicinare i bambini alla scrittura e alla lettura proprio partendo da questo metodo.

  1. Le carte tematiche sillabiche
  2. Il display delle sillabe
  3. Il gioco dell’oca delle sillabe
  4. La tombola delle sillabe
  5. Il gioco delle sillabe
  6. I puzzle delle parole

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata all’alfabeto


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La tabella delle sillabe in corsivo

Per aiutare i miei alunni ad abbinare la sillaba con il suo suono avevo creato una tabella con immagini.

Ad ogni sillaba è collegata un disegno che aiuta i bambini nella pronuncia corretta della sillaba stessa.

Mi è stato chiesto di utilizzare invece che lo stampato maiuscolo, il corsivo minuscolo. Ho così riprodotto la stessa tabella in questo nuovo formato.

Come la uso:

Di solito presento la tabella alla classe e la faccio leggere ai bambini, così da spiegare bene il suo funzionamento e l’abbinamento sillaba/disegno.

Consegno ad ogni bimbo la sua tabella, in modo che possa averla sempre sott’occhio in caso di dubbi o per rivedere una pronuncia scorretta.

Lo trovo uno strumento estremamente utile.

Qui trovate la tabella da stampare:

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Imparare a scrivere l’alfabeto con il tratteggio

Imparare l’alfabeto è il primo passo per avvicinarsi alla lettura e alla scrittura.

Per agevolare il passaggio dalla forma orale a quella scritta ho creato delle schede che aiutino i bambini ad avvicinarvisi con gradualità.

Ogni scheda si riferisce ad una lettera dell’alfabeto. Su di esse ho inserito delle immagini di oggetti, frutta o animali che iniziano per quella lettera, in modo che i bambini possono associare al segno grafico il suo suono.

I bambini hanno poi la possibilità di seguire le tracce delle lettere in stampato sia maiuscolo che minuscolo e una volta che hanno fatto un po’ di pratica riprodurle da soli seguendo il modello.

Ho creato inoltre una copertina che potrete usare per trasformare le schede in un pratico libretto.

Qui sotto trovate le schede e la copertina da stampare:

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I quaderni didattici personalizzati di Ilaria

Ho conosciuto Ilaria su Instagram grazie alla sua pagina, in cui condivide tantissimi spunti e materiali per la didattica.

Tra i tanti strumenti proposti sono rimasta affascinata dai suoi quaderni didattici, in cui raccoglie attività personalizzate in base alle esigenze e alle capacità di ogni bambino.

Ho chiesto a Ilaria di presentare i suoi quaderni qui su Homemademamma, perché ritengo che possano essere molto utili.

Scopriamo chi è Ilaria.

PARLACI UN PO’ DI TE E DEL TUO LAVORO.

Mi presento, sono Ilaria Rudari, educatrice professionale e pedagogista in ambito disabilità, laureata presso l’Università degli studi di Verona. Attualmente sto conseguendo un master di pedagogia clinica per potermi specializzare nel campo della relazione e dell’aiuto. Sto scrivendo la tesi finale riguardante la sfera dell’autismo e gli interventi di riabilitazione possibili.

Attualmente lavoro come educatrice scolastica e domiciliare con varie famiglie con bambini con bisogni educativi speciali. Il lavoro è ciò che mi dà più soddisfazione: poter portare a termine degli obiettivi prefissati con i bambini e poterli vedere felici dei loro passi compiuti verso l’autonomia.

Il lavoro di un’educatrice e di una pedagogista non è così semplice come quando lo si nomina, ma dietro vi è un impalcatura creata con rigore e metodologia, che permette di sostenere un lungo lavoro affiancando gli utenti e le famiglie in ogni passo della loro vita.

CHE COSA SONO I QUADERNI DIDATTICI PERSONALIZZATI?

In questi anni ho potuto sperimentare e provare diverse esperienze lavorative sul campo, affiancando bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali a scuola, per questo mi sto specializzando sempre di più nel poter creare del materiale dedicato a loro e fatto su misura per ogni caso, per questo creo i miei quaderni didattici personalizzati.  

Essi rispondono ad un bisogno sempre più sentito all’interno della scuola: devono consentire un corretto sviluppo didattico ed educativo del soggetto, permettendogli di acquisire più conoscenze possibili relative alle diverse materie trattate, in modo compensativo ed esaustivo, creando così un percorso adatto all’interno della propria difficoltà, andando a valorizzare e portando in primo piano i propri punti di forza. 

L’obiettivo dei quaderni personalizzati è proprio quello di rendere il soggetto protagonista del proprio apprendimento, mediante uno strumento che gli permetta di raggiungere l’apice della conoscenza attraverso stimoli e aiuti che vengono forniti per implementare il proprio bagaglio culturale. All’interno del sistema si definisce tutto ciò con inclusione, un’inclusione che deve avvenire a 360° per ogni sfumatura del soggetto.

PER QUALI ETÀ SONO PENSATI?

I quaderni didattici personalizzati rispondono ad un’ampia fascia d’età: dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori se non addirittura all’università.

Non vi è un modo corretto per strutturare il quaderno, è bene ricordare quale sia il suo scopo e per arrivarvi è necessario considerare le difficoltà singole di ogni soggetto per poter creare la strada idonea da percorrere insieme.

All’inizio della mia carriera i quaderni didattici personalizzati ricoprivano un ruolo d’aiuto  essenzialmente per bambini piccoli per la scuola primaria. Man mano però che costruivo e incrementavo le mie conoscenze sono arrivata ad utilizzarli fino a ragazzi/e della secondaria di secondo grado; essi sono dei quaderni che li accompagnano durante i loro anni di studi e che permettono loro una facilitazione nel campo scolastico e anche nel campo sociale.

Una grande esperienza l’ho potuta vivere quest’anno con gli esami di terza media di una ragazza che ormai da anni affianco nel lavoro personalizzato e nel sostegno. Vederla quindi conseguire un titolo di Stato con l’ausilio di mezzi idonei è stato un enorme orgoglio personale oltre che professionale. Tutto ciò si rispecchia nel soggetto che acquisisce la consapevolezza del dire “ Io ce l’ho fatta, ho fatto un ottimo lavoro”.  

COME SI COSTRUISCONO? 

 Pazienza , obiettivo, e costanza sono alcuni degli elementi fondamentali per poter intraprendere la strada. Ogni quaderno che andiamo a costruire richiede un elevato dispendio di tempo che però al completamento di questo si trasforma in un enorme soddisfazione: nel poter vedere nel concreto uno strumento di aiuto per il soggetto. 

Vi mostro alcuni esempi differenti che ho realizzato.

ESEMPIO 1

Ecco dei quaderni didattici personalizzati individuali per una scuola primaria, che attualmente sto utilizzando solamente per una bambina che sto seguendo.  

Nella foto sotto è possibile vedere due tipologie diverse di quaderni didattici personalizzati.

Uno è il quaderno didattico di italiano e l’altro di matematica. All’interno dei quaderni sono presenti anche delle schede che ho potuto scaricare dal sito di homemademamma. 

  • All’interno del quaderno di italiano sono stati inseriti i temi dell’alfabeto, del pre-grafismo, delle line aperte e chiuse, le sillabe, e la scrittura
  • nel quaderno di matematica sono stati inseriti argomenti come il pre-grafismo, la scrittura dei numeri, l’associazione di quantità con le immagini, …

ESEMPIO 2

In questo caso vi sono due tipologie diverse di quaderni didattici personalizzati adatti a soggetti della scuola primaria e non solo, in quanto possono essere utilizzati anche alla scuola dell’infanzia.

Questa seconda tipologia di quaderno è completamente riutilizzabile in ogni momento a differenza dell’esempio precedente nella quale vi è solamente il supporto cartaceo. In questo caso le schede sono inserite in un quaderno ad anelli usando delle delle cartellette di plastica. Questo permette all’operatore di poterle nuovamente riutilizzare.   

Ringrazio Ilaria per aver condiviso la sua esperienza e il suo materiale. Potete seguirla sul suo profilo Instagram e scoprire ogni giorno i suoi preziosi suggerimenti.

Qui sotto potete trovate tante schede da poter utilizzare per creare il vostro primo quaderno didattico personalizzato.

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6 idee prese in rete per… imparare l’alfabeto

Ho raccolto in questo post un po’ di idee originali e creative per avvicinare i bambini all’alfabeto.

  1. Il gioco dell’oca dell’alfabeto
  2. I labirinti di lettere
  3. La tombola dell’alfabeto da stampare e colorare
  4. Realizzare un alfabeto tattile
  5. Il dizionario da muro
  6. Costruire un alfabeto in 3D

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