6 idee prese in rete per… lavoretti con le castagne

Tra poco sarà tempo di castagne. Da noi purtroppo non sono commestibili e così vengono usate per fare molti lavoretti creativi.

Ecco un po’ di idee originali che mi sono davvero piaciute…

  1. Il bruchino dell’alfabeto
  2. La famiglia di castagne
  3. Un’allegra ghirlanda
  4. Uno zoo di castagne
  5. Un memory autunnale
  6. Tris di castagne

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata  all’autunno


Buon divertimento con questa e con tutte le altre idee prese in rete !

Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… lavoretti sull’uva

L’autunno fa rima con uva e vendemmia.

Per introdurre le lezioni sull’uva o semplicemente per decorare la classe o la casa, ho raccolto un po’ di splendide idee creative da fare con i bambini…

  1. La vite di carta e foglie
  2. L’uva di sughero
  3. Il grappolo di palloncini
  4. Uva di cartone
  5. L’uva porta-uva
  6. Uva di carta

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata  all’autunno


Buon divertimento con questa e con tutte le altre idee prese in rete !

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6 idee prese in rete per… lavoretti con le foglie

L’autunno è tempo di castagne ma anche di bellissime foglie dai mille colori.

Ho raccolto in questo post tanti lavoretti da fare proprio con le foglie:

  1. Disegnare sulle foglie
  2. Una corona d’autunno
  3. Lanterne autunnali
  4. Creare animali con le foglie
  5. Ricami autunnali
  6. Una ghirlanda di foglie

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata  all’autunno


Buon divertimento con questa e con tutte le altre idee prese in rete !

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La ruota per segnare le fasi della giornata

Il concetto di tempo dei bambini piccoli è diverso dal nostro.

Non sapendo scandire il tempo in base alle ore dell’orologio, loro lo suddividono in base alla propria percezione e alle proprie esperienze. Un’attività viene dopo un’altra perché giorno dopo giorno essa avviene così. Dopo la notte ci sarà la colazione e poi si andrà a scuola e poi si pranzerà…

Già molti anni fa per PF avevo creato una bussola per segnare le fasi della giornata, proprio per fargli capire la successione degli eventi, comprendere come si articolava il tempo e l’alternanza giorno/notte.

Ho rivisto quella stessa bussola, rendendola ulteriormente più chiara: le varie fasi sono anche evidenziate da colori diversi, in cui il giorno ha colori vivaci e la sera e la notte sono indicati da due diverse tonalità di blu. Inoltre su ogni spicchio troverete non solo un’immagine esplicativa dell’attività tipica di quella fase, ma anche il simbolo del sole o della luna per rendere più comprensibile al bambino se si tratta di giorno o di notte.

Potete usare la bussola sia a casa che a scuola.

Costruirla è semplice: stampate il modello che trovate qui sotto, ritagliatelo e usando un fermaglio sovrapponete i due cerchi. La parte bucata a forma di triangolo del cerchio esterno sarà rotante e permetterà ai bambini di segnare e leggere la fase della giornata che stanno vivendo.

Qui trovate il modello da stampare:

Spero che l’idea vi piaccia e vi sia utile.

SCOPRI ANCHE…

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I quaderni didattici personalizzati di Ilaria

Ho conosciuto Ilaria su Instagram grazie alla sua pagina, in cui condivide tantissimi spunti e materiali per la didattica.

Tra i tanti strumenti proposti sono rimasta affascinata dai suoi quaderni didattici, in cui raccoglie attività personalizzate in base alle esigenze e alle capacità di ogni bambino.

Ho chiesto a Ilaria di presentare i suoi quaderni qui su Homemademamma, perché ritengo che possano essere molto utili.

Scopriamo chi è Ilaria.

PARLACI UN PO’ DI TE E DEL TUO LAVORO.

Mi presento, sono Ilaria Rudari, educatrice professionale e pedagogista in ambito disabilità, laureata presso l’Università degli studi di Verona. Attualmente sto conseguendo un master di pedagogia clinica per potermi specializzare nel campo della relazione e dell’aiuto. Sto scrivendo la tesi finale riguardante la sfera dell’autismo e gli interventi di riabilitazione possibili.

Attualmente lavoro come educatrice scolastica e domiciliare con varie famiglie con bambini con bisogni educativi speciali. Il lavoro è ciò che mi dà più soddisfazione: poter portare a termine degli obiettivi prefissati con i bambini e poterli vedere felici dei loro passi compiuti verso l’autonomia.

Il lavoro di un’educatrice e di una pedagogista non è così semplice come quando lo si nomina, ma dietro vi è un impalcatura creata con rigore e metodologia, che permette di sostenere un lungo lavoro affiancando gli utenti e le famiglie in ogni passo della loro vita.

CHE COSA SONO I QUADERNI DIDATTICI PERSONALIZZATI?

In questi anni ho potuto sperimentare e provare diverse esperienze lavorative sul campo, affiancando bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali a scuola, per questo mi sto specializzando sempre di più nel poter creare del materiale dedicato a loro e fatto su misura per ogni caso, per questo creo i miei quaderni didattici personalizzati.  

Essi rispondono ad un bisogno sempre più sentito all’interno della scuola: devono consentire un corretto sviluppo didattico ed educativo del soggetto, permettendogli di acquisire più conoscenze possibili relative alle diverse materie trattate, in modo compensativo ed esaustivo, creando così un percorso adatto all’interno della propria difficoltà, andando a valorizzare e portando in primo piano i propri punti di forza. 

L’obiettivo dei quaderni personalizzati è proprio quello di rendere il soggetto protagonista del proprio apprendimento, mediante uno strumento che gli permetta di raggiungere l’apice della conoscenza attraverso stimoli e aiuti che vengono forniti per implementare il proprio bagaglio culturale. All’interno del sistema si definisce tutto ciò con inclusione, un’inclusione che deve avvenire a 360° per ogni sfumatura del soggetto.

PER QUALI ETÀ SONO PENSATI?

I quaderni didattici personalizzati rispondono ad un’ampia fascia d’età: dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori se non addirittura all’università.

Non vi è un modo corretto per strutturare il quaderno, è bene ricordare quale sia il suo scopo e per arrivarvi è necessario considerare le difficoltà singole di ogni soggetto per poter creare la strada idonea da percorrere insieme.

All’inizio della mia carriera i quaderni didattici personalizzati ricoprivano un ruolo d’aiuto  essenzialmente per bambini piccoli per la scuola primaria. Man mano però che costruivo e incrementavo le mie conoscenze sono arrivata ad utilizzarli fino a ragazzi/e della secondaria di secondo grado; essi sono dei quaderni che li accompagnano durante i loro anni di studi e che permettono loro una facilitazione nel campo scolastico e anche nel campo sociale.

Una grande esperienza l’ho potuta vivere quest’anno con gli esami di terza media di una ragazza che ormai da anni affianco nel lavoro personalizzato e nel sostegno. Vederla quindi conseguire un titolo di Stato con l’ausilio di mezzi idonei è stato un enorme orgoglio personale oltre che professionale. Tutto ciò si rispecchia nel soggetto che acquisisce la consapevolezza del dire “ Io ce l’ho fatta, ho fatto un ottimo lavoro”.  

COME SI COSTRUISCONO? 

 Pazienza , obiettivo, e costanza sono alcuni degli elementi fondamentali per poter intraprendere la strada. Ogni quaderno che andiamo a costruire richiede un elevato dispendio di tempo che però al completamento di questo si trasforma in un enorme soddisfazione: nel poter vedere nel concreto uno strumento di aiuto per il soggetto. 

Vi mostro alcuni esempi differenti che ho realizzato.

ESEMPIO 1

Ecco dei quaderni didattici personalizzati individuali per una scuola primaria, che attualmente sto utilizzando solamente per una bambina che sto seguendo.  

Nella foto sotto è possibile vedere due tipologie diverse di quaderni didattici personalizzati.

Uno è il quaderno didattico di italiano e l’altro di matematica. All’interno dei quaderni sono presenti anche delle schede che ho potuto scaricare dal sito di homemademamma. 

  • All’interno del quaderno di italiano sono stati inseriti i temi dell’alfabeto, del pre-grafismo, delle line aperte e chiuse, le sillabe, e la scrittura
  • nel quaderno di matematica sono stati inseriti argomenti come il pre-grafismo, la scrittura dei numeri, l’associazione di quantità con le immagini, …

ESEMPIO 2

In questo caso vi sono due tipologie diverse di quaderni didattici personalizzati adatti a soggetti della scuola primaria e non solo, in quanto possono essere utilizzati anche alla scuola dell’infanzia.

Questa seconda tipologia di quaderno è completamente riutilizzabile in ogni momento a differenza dell’esempio precedente nella quale vi è solamente il supporto cartaceo. In questo caso le schede sono inserite in un quaderno ad anelli usando delle delle cartellette di plastica. Questo permette all’operatore di poterle nuovamente riutilizzare.   

Ringrazio Ilaria per aver condiviso la sua esperienza e il suo materiale. Potete seguirla sul suo profilo Instagram e scoprire ogni giorno i suoi preziosi suggerimenti.

Qui sotto potete trovate tante schede da poter utilizzare per creare il vostro primo quaderno didattico personalizzato.

Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… imparare l’alfabeto

Ho raccolto in questo post un po’ di idee originali e creative per avvicinare i bambini all’alfabeto.

  1. Il gioco dell’oca dell’alfabeto
  2. I labirinti di lettere
  3. La tombola dell’alfabeto da stampare e colorare
  4. Realizzare un alfabeto tattile
  5. Il dizionario da muro
  6. Costruire un alfabeto in 3D

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata all’alfabeto


Buon divertimento con questa e con tutte le altre idee prese in rete !

Se siete in cerca di altre attività, potete trovare tante idee nella mia bacheca di Amazon dedicata ai giochi su lettere, sillabe e parole.

 Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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10 libri per… giocare con l’alfabeto

La scuola sta per iniziare e con lei molti bambini si avvicineranno alla scrittura e alla lettura.

Ho raccolto in questo post 10 meravigliosi libri sulle lettere per avvicinarli all’alfabeto con gioia, serenità e divertimento.

IL MIO PRIMO ALFABETIERE di Andrea Rivola, Fatatrac, 2019

Età consigliata: da 18 mesi

Un alfabetiere in grande formato tutto da sfogliare. Pensato e ideato per i più piccoli, questo speciale librone contiene una favolosa raccolta di illustrazioni, ognuna delle quali è associata alla lettera di riferimento. Saranno Tina, Gigi e i loro amici ad accompagnare i piccoli lettori nel mondo delle lettere, per imparare a riconoscerle dalla A alla Zeta. 

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L’ALFABETO DEL BAMBINO NATURALE di Elena Balsamo e Tommaso D’Incalci, Il leone verde, 2014

Età consigliata: da 3 anni

“Cari genitori, insieme, in un angolino tranquillo, bello e confortevole, spegnete il telefono e dedicate un momento speciale al vostro bambino. Scegliete la lettera che più vi attira e così, una alla volta, scoprirete un nuovo alfabeto, fatto di tenerezza e di rispettosa accoglienza, un alfabeto che ha il potere di cambiare il mondo” 

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ABC 5 LINGUE di Jean-Marc Fiess, Franco Cosimo Panini, 2013

Età consigliata: da 3 anni


Uno straordinario volume pop-up che svela parole con lo stesso significato e che iniziano con la stessa lettera in cinque lingue diverse!

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L’ALBERO ALFABETO di Leo Lionni, Babalibri, 2016

Età consigliata: da 4 anni

Un tempo esisteva l’albero Alfabeto dove sulle foglie vivevano le lettere. Un giorno arrivò una tempesta che spazzò via alcune lettere. La paura fu così tanta che le lettere sopravvissute si nascosero tutte insieme tra i rami più bassi dell’albero.

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ALFABETIERE di Bruno Munari, CORRAINI, 1998

Età consigliata: da 4 anni

Chi l’ha detto che l’alfabeto si impara dalla A alla Z? Munari invita i bambini a giocare con suoni e forme delle parole, ritagliando e incollando altre lettere alle pagine del libro. Perché imparare a leggere non può essere noioso, e non deve nemmeno avere senso. Munari in questo libro inventa infatti filastrocche accostando parole che non significano insieme, ma che ripetono i suoni e le grafie con cui i bambini devono fare amicizia. Perché ai bambini è il ritmo che affascina, e non il senso. Leggere e scrivere diventa così una scoperta divertente. 

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ALFABETO PER COLAZIONE di Nicoletta Costa,Einaudi ragazzi, 2011

Età consigliata: da 5 anni

Chi sa qual è la cosa più bella che si impara quando si diventa grandi? Di sicuro è leggere! E come si comincia a leggere? In tanti modi. Magari divertendosi come matti a scoprire l’alfabeto. E che cos’è l’alfabeto se non una specie di bacchetta magica per disegnare la realtà? A come animale, B come bugie, C come coraggio, D come il dromedario Diego che divora dodici datteri… E quanti sono gli alfabeti? Tanti, tanti come i tantissimi libri che ci sono al mondo.

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LA GRANDE FUGA DELLE LETTERE di Enza Emira Festa, Mondadori, 2017

Età consigliata: da 6 anni

In un piccolo comune le lettere dell’alfabeto scappano dai quaderni e dai libri dei bambini contagiando nella fuga anche le lettere dei manifesti, delle insegne e dei cartelloni. In tutto il paese c’è un grande scompiglio, e neppure pompieri, polizia e un luminare di letteratura riusciranno a riportare l’ABC tra le pagine dei libri. Per fortuna ci sono i bambini del paese che, innamorati dei loro libri, troveranno il modo di rimettere a posto le cose.

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ALFABETO DELLE FIABE di Bruno Tognolini e Antonella Abbatiello , TopiPittori 2012

Età consigliata: da 6 anni

Un poeta amatissimo, Bruno Tognolini, e una delle migliori illustratrici italiane, Antonella Abbatiello, danno vita a una raccolta affascinante dedicata alle fiabe. Un alfabeto di parole e immagini che, lettera dopo lettera, accompagna i bambini attraverso i temi, i significati e i simboli che costellano l’immaginario fiabesco di tutti i tempi, le tradizioni e i paesi. Troverete in queste pagine, anelli magici, bambini perduti, castelli dimenticati, e poi draghi, enigmi, fuochi, giganti, incantesimi, labirinti, e molte, molte altre meraviglie, in un vorticoso susseguirsi di rime, forme, colori. Per viaggiare con piede sicuro e cuore leggero attraverso la bellezza più incantevole e il senso più profondo che alberga nei più antichi racconti del mondo.

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ABC D’ARTE. LETTERE NASCOSTE NEI QUADRI di Anne Guéry e Olivier Dussutour, Franco Cosimo Panini, 2011

Età consigliata: da 6 anni

“ABC D’arte” propone ventisei quadri dei maestri della pittura occidentale dal XIII fino a oggi. Osservandoli bene, si possono scoprire le ventisei lettere dell’alfabeto, inserite nelle opere dall’artista, magari per caso. Si trovano così i quadri di artisti di tutti i tempi tra cui Giotto, Chagall, Picasso, Dalf, Mondrian, Hopper, Manet, Klee, Magritte, Malevitch, Vuillard, Dubuffet, Modigliani e Picabia. “ABC D’arte” è un’opportunità per scoprire quanta arte c’è nell’alfabeto attraverso il curioso incontro di una lettera e un quadro.

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ALFABETO NONSENSO di Edward Lear, Atmosphere libri, 2018

Età consigliata: da 7 anni

Attraverso ventuno illustrazioni potenti, emotive e minimaliste, che accompagnano ogni singola lettera dell’alfabeto con le poesie nonsense di Edward Lear, uno dei più grandi poeti del re del gioco di parole, l’illustratore Javier Pérez ci insegna a vedere gli animali con occhi diversi: un gomitolo di lana, ad esempio, diventa il corpo di un daino, un bottone è il naso ideale di un maialino, o un rubinetto rappresenta la proboscide dell’elefante. Le splendide parole di Lear apparentemente ‘senza senso’ possono avere un loro ‘senso’ nei brevi testi poetici di cinque versi (con schema AABBA. Licenze poetiche: concesse!) rimati a schema fisso, giochi di parole dal significato insolito e straniante, tradotti e adattati da Mauro Di Leo perché anche in italiano non sia perso il ritmo e l’eccezionalità dell’originale.

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I libretti dell’alfabeto pop up

Quando PF era piccolino avevo creato dei libretti pop up per imparare le lettere e le parole in inglese. Li avevo stampati da questo sito. Lui li aveva adorati.

Si tratta di libretti, uno per ogni lettera dell’alfabeto, che aprendoli fanno uscire un’oggetto che inizia con quella lettera.

I bambini più grandi si divertono a costruire il libretto, quelli più piccoli giocano ad aprirlo e chiuderlo. Il tutto aiuta a memorizzare l’alfabeto e ad abbinare la lettera ad una parola e al suo suono. Inoltre ai miei libretti ho aggiunto anche delle linee, così i bimbi possono esercitarsi anche a scrivere.

Ho cercato in rete se trovavo libretti simili in italiano da far costruire ai miei alunni. Ho recuperato solo dei tutorial, ma niente da stampare.

Ho deciso allora di crearli io, realizzando le immagini, le lettere e le scritte.

Quello che i bimbi devono fare è semplicemente preparare la base del libretto, ritagliare, colorare le lettere, le immagini ed assemblare il tutto.

Come si realizzano:

Prima di tutto bisogna stampare la basi per creare i libretti .

Per rendere più facile l’operazione ecco il modello da stampare:

In pratica:

Servono due fogli A4: io li ho scelti bianchi così che i bimbi possano decorarli a piacere, ma si possono usare anche colorati.

Si piegano in due.

Con l’aiuto di righello si segnano su uno dei due figli dei rettangoli, come nella foto qui sopra che mostra anche le dimensioni che devono avere.

A questo punto si ritagliano i lati più lunghi dei rettangoli e si piegano prima all’esterno e poi all’interno del libretto.

Aprendo il libretto, ora le due alette rimaranno sollevate e su di esse è possibile incollare le lettere e i disegni, che trovate nel file più sotto.

Una volta attaccato il tutto, richiudete il libretto ed incollate il secondo foglio sopra quello con le alette, in modo da ricoprire i due buchi . Attenzione: la colla deve essere messa in modo che non entri nei fori, se no le alette non si solleverebbero più.

A questo punto potete attaccare sulla copertina la striscia che si riferisce alla lettera.

All’interno del libretto, sotto le alette, ho disegnato delle righe, in modo che i bambini possono esercitarsi a scrivere la lettera o la parola che rappresenta l’immagine.

Volendo inoltre i bambini possono divertirsi a disegnare loro le immagini da incollare all’interno dei libretti e personalizzarli magari disegnando dentro o sulla copertina tutti gli oggetti che iniziano per quella lettera.

Come vedete è davvero semplice costruire questi libretti!

Qui sotto trovate le immagini, le lettere e le frasi da incollare sulle basi per creare i 21 libretti:

Spero che quest’idea vi piaccia!

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6 idee prese in rete per… imparare le vocali

Imparare l’alfabeto può essere molto divertente. Le prime lettere che si insegnano sono proprio le vocali che permettono di creare, unendosi con le consonanti, tante sillabe e poi tante parole.

Ho raccolto in questo post tante attività divertenti per imparare le vocali.

  1. Le schede da colorare per imparare a scrivere le vocali
  2. Il gioco dell’oca delle vocali
  3. Il libro delle vocali e tanto altro materiale
  4. A caccia di vocali con le schede da colorare
  5. Il riccio delle vocali
  6. Delle simpatiche carte per giocare a memory o semplicemente per abbinare il suono alla lettera

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata all’alfabeto


Buon divertimento con questa e con tutte le altre idee prese in rete !

Se siete in cerca di giochi e attività sulle scienza, potete trovare tante idee nella mia bacheca di Amazon dedicata ai giochi sulle emozioni Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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11 attività da stampare sulle emozioni

Negli anni ho condiviso con voi tantissime attività sulle emozioni.

Ne ho raccolte in questo post 11, tutte da stampare, perché ritengo che in questo momento sia molto importante “lavorare” sulle emozioni proponendo attività mirate e che aiutino a riflettere e gestirle al meglio.

Goleman definisce l’intelligenza emotiva come “la capacità di riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui e di saperle indirizzare nella direzione più favorevole e vantaggiosa”. Essa è considerata come una meta-capacità ovvero una capacità che ci permette di usarne altre più complesse.

Un buon sviluppo della nostra intelligenza emotiva fa si’ che possiamo adattarci meglio all’ambiente e di conseguenza di migliorare il nostro benessere

Cliccando sui link che trovate sotto, accederete al post e al materiale da stampare. In ognuno troverete inoltre le istruzione su come costruire e proporre l’attività.

CHE FACCIA FAI : Tante espressioni facciali da assemblare, costruendo faccine e variandone le espressioni per parlare di emozioni e della loro relazione con il corpo.

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L’OROLOGIO DELLE EMOZIONI: Un orologio con le 4 emozioni principali per condividere l’emozione del momento, riflettere su come varia nell’arco della giornata, su come la esprimiamo, su come riusciamo a gestirla…

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LE SCHEDE DELLE EMOZIONI: delle semplici schede dove i bambini si possono divertire a disegnare le espressioni del viso e riflettere su quando capita loro di provare quell’emozione. I bimbi più piccoli possono utilizzare il disegno, quelli più grandi frasi per spiegare in quali situazioni provano quel sentimento.

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LA CASA DELLE EMOZIONI: un libricino di 11 pagine in cui vengono presentate le quattro emozioni principali attraverso disegni e quattro divertenti filastrocche. Ho pensato anche a renderlo interattivo creando una pagina per disegnare le emozioni e quattro pagine in cui trovare le espressioni facciali che le caratterizzano.

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I NOMI DELLE EMOZIONI: Un’attività per riflettere sui nomi e i gradi d’intensità delle diverse emozioni, composta da schede e carte che aiutano i bambini a categorizzare e dare un nome alle diverse emozioni.

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LE FILASTROCCHE DELLE EMOZIONI: 4 schede per le 4 emozioni principali: gioia, paura, rabbia, tristezza.Su ogni scheda troverete un disegno che rappresenta l’emozione da completare ed una breve filastrocca che la descrive.

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IL GIOCO DELL’OCA DELLE EMOZIONI: Un gioco dell’oca in cui i bambini devono divertirsi a rappresentare varie emozioni attraverso diverse attività come disegnare, mimare, cantare, descrivere…

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IL MEMORY DELLE EMOZIONI: Un divertente memory da colorare per imparare a riconoscere le emozioni

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COLORIAMO LE EMOZIONI!: Tante espressioni facciali da cercare e colorare. Un’attività che offre l’occasione di riflettere su come le emozioni vengono espresse e sui tratti del viso che le rendono evidenti.

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LA BUSSOLA DELLE EMOZIONI: Una ruota che gli stessi bambini possono colorare e costruire per segnare l’emozione del momento.

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IL DADO DELLE EMOZIONI: Usando un dado e la tabella che troverete da stampare, è possibile disegnare tante emozioni diverse, creando cosi’ l’occasione per parlarne e discutere su come vengono espresse anche attraverso le espressioni facciali.

Spero che queste attività vi siano utili. Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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