Apprendere attraverso il gioco: Inventastorie dei piccoli

La creatività di un bambino si esprime in tante piccole attività quotidiane: un foglio scarabocchiato, due legnetti incollati insieme, una storia inventata, una scultura di plastilina o una futuristica macchina fatta di mattoncini colorati.

I bambini sono creativi di natura e sta a noi adulti stimolarli affinché non perdano crescendo il desiderio di creare e di esprimersi in libertà.

“Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADU, pensato per allenare la creatività e l’immaginazione dei bambini: l’Inventastorie dei piccoli.

E’ un gioco pensato per i bimbi tra i 3 e i 6 anni, ma lo trovo perfetto anche per quelli più grandi, per i bambini stranieri che stanno imparando o migliorando l’italiano o per bimbi con bisogni educativi speciali.

LO TROVO UTILE PERCHÈ…

  • stimola la fantasia attraverso il gioco;
  • allena i bambini a fare descrizioni e a raccontare storie;
  • li esercita ad imbastire un racconto che abbia un senso e un filo logico;
  • amplia il loro vocabolario;
  • li avvicina alle emozioni, dovendo immedesimarsi in quelle dei personaggi;
  • insegna a gestire il tempo a disposizione;
  • esercita la logica e l’attenzione, dovendo sia ricomporre immagini sia inventare le sequenze della storia;
  • allena la manualità, ricostruendo puzzle e muovendo i personaggi all’interno di fondali ed ambientazioni.

DA COSA È COMPOSTO.

Il gioco è formato da 6 puzzle che rappresentano dei magnifici fondali, ricchi di dettagli, in cui ambientare le storie. 20 personaggi e 9 oggetti sagomati di cartone.

Inventastorie headu gioco per bimbi inventare storie piccoli

COME SI GIOCA.

Le attività possono essere diverse, anche in base all’età e le competenze dei bimbi. Quella principale consiste, una volta ricostruiti i puzzle, dividere tra i partecipanti gli scenari e i personaggi e in base alle loro caratteristiche – contenute nelle istruzioni – imbastire una storia.

QUESTO GIOCO MI PIACE PERCHÈ

  • Le tessere dei puzzle così come i personaggi sono grandi e rigidi, facilmente maneggiabili anche da manine piccole.
Inventastorie headu gioco per bambini inventare storie piccoli creatività e fantasia
  • I fondali sono coloratissimi, accattivanti e molto particolareggiati.
Inventastorie headu gioco per bambini inventare racconti piccoli creatività e fantasia allenarsi a raccontare puzzle
  • I personaggi attirano subito l’attenzione e le caratteristiche riportate nelle istruzioni non sono per nulla scontate ed ovvie. Troverete per esempio un cagnolino con poteri inaspettati e fatine che soffrono di amnesie.
Inventastorie headu gioco per bambini inventare racconti piccoli creatività e fantasia allenarsi a raccontare
  • Il gioco è adatto sia a bimbi più piccoli che a quelli più grandi.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è quella di essere molto versatili , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

COME L’HO USATO IO!

Oltre alla versione classica, ho riproposto il gioco in 3 diverse modalità:

 1) UNA SFIDA DI VELOCITÀ per allenarsi nelle descrizioni: Mischiate i vari pezzi del puzzle e ogni squadra ( ma si può fare anche se ci sono pochi bambini) deve ricostruirne uno in un determinato tempo, pattuito prima. I giocatori devono fare attenzione a non costruire il puzzle di un avversario, se no dovranno abbandonare il gioco. Una volta ricomposti i fondali, ogni squadra deve descrivere il suo molto attentamente. Vince (o vincono) chi riesce a ricostruire le ambientazioni rispettando il tempo e a descriverle.

nventastorie headu gioco per bimbi inventare storie piccoli creatività e fantasia

2) TROVA L’OGGETTO per allenare l’attenzione e esercitare i bambini stranieri nella comprensione: Mischiate i vari pezzi del puzzle e fateli ricostruire ai bambini (in base al numero dai bambini o alla loro età o livello linguistico potete sceglierne solo alcuni). Ricostruendoli i bimbi possono prestare attenzione ai particolari di ogni fondale. A questo punto nominate un oggetto o un particolare che è contenuto in uno dei puzzle. Il bambino che lo trova per primo acquisisce un punto. Vince chi guadagna più punti. Si può naturalmente giocare anche a squadre.

Inventastorie headu gioco per bambini inventare racconti piccoli creatività e fantasia

3) STORIA A PIÙ MANI, un gioco cooperativo per allenarsi a raccontare: Mischiate i vari pezzi del puzzle e fateli ricostruire ai bambini (in base al numero dai bambini o alla loro età o livello linguistico potete sceglierne solo alcuni). Disponete le sagome dei personaggi e degli oggetti sul piano di gioco. A turno i bambini iniziano a raccontare un pezzo di una storia, scegliendo di volta in volta una delle sagome, ma senza utilizzare i suggerimenti contenuti nelle istruzioni. La storia deve avare una logica, una corretta sequenza temporale, un’inizio e una fine.

Inventastorie headu gioco per bimbi inventare storie piccoli creatività

Queste sono solo alcune delle possibilità attività che si possono fare utilizzando questo gioco e per aver permesso così ai miei bambini di giocare con la loro fantasia.

Ringrazio la HEADU per avermelo inviato e per aver permesso così ai miei bambini di giocare con la loro fantasia.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

Post di Paola Misesti

Continue Reading

Apprendere attraverso il gioco: il Laboratorio di scrittura Montessori

Spesso ci si domanda come insegnare a leggere e a scrivere ai bambini. Di metodi ce ne sono parecchi, quello che preferisco e trovo più efficace è quello svolto attraverso il gioco.

Non è sempre facile trovare giochi che siano accattivanti, divertenti e maneggiabili per i bambini piccoli e allo stesso tempo validi didatticamente.

“Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADU, pensato per avvicinare i bambini alla scrittura e alla lettura: il Laboratorio di scrittura Montessori.

E’ un gioco per i bimbi tra i 3 e i 6 anni, ma lo trovo utile anche per i bambini stranieri che stanno imparando l’italiano o per bambini con bisogni educativi speciali che hanno bisogno di materiale facilitato.

IL GIOCO LO TROVO UTILE PERCHÈ…

  • permette di approcciarsi alle parole a piccoli passi ;
  • fa in modo che il bambino si avvicini alla scrittura utilizzando varie modalità e quindi la forma a lui più congeniale: la vista, il tatto, la manualità;
  • amplia il suo vocabolario;
  • insegna che esistono parole di diversa lunghezza;
  • insegna a gestire un piccolo spazio, la scheda gioco;
  • esercita la logica e l’attenzione, dovendo ricomporre immagini ed inserendo lettere nel giusto ordine;
  • allena la manualità, ricostruendo puzzle, inserendo le lettere in piccoli spazi e scrivendo.

DA COSA È COMPOSTO.

Il gioco è formato da 3 tabelloni a forma di casetta. La loro grandezza dipende dalla lunghezza delle parole: composte da 3, 4 o 5 lettere.

Ogni casetta è divisa in tre parti: uno spazio dove inserire i puzzle o una lavagnetta, delle caselle dove appoggiare le lettere e un’area quadrettata dove scrivere con un pennarello cancellabile.

Vi sono 18 puzzle di grandezza diversa in cui vi è un’immagine e la parola corrispondente. Vi sono poi più di 70 letterine, 3 lavagnette e un pennarello cancellabile.

COME SI GIOCA

Le attività possono davvero essere molte.

Fondamentalmente i bambini devono ricomporre un puzzle inserendolo in una delle tre casette, in base alla lunghezza della parola. Riscrivere la parola utilizzando le letterine e infine scriverla nello spazio quadrettato usando il pennarello .

Queste tre attività possono essere proposte in varie fasi: inizialmente presentando pochi puzzle e chiedendo al bambino di ricostruirli e riconoscere il nome dell’oggetto o dell’animale sopra rappresentato. Man mano che il bambino prende confidenza con l’attività, si può aumentare il numero dei puzzle.

Successivamente gli si puo’ far scegliere 3 puzzle di varie grandezze e dopo averli inseriti nella giusta casetta, si può chiedergli di trovare le lettere che compongono le parole ed inserirle negli appositi spazi.

Da ultimo i bambini possono divertirsi a scrivere i diversi nomi usando il pennarello.

Invece di usare i puzzle è possibile usare le lavagnette, scrivendo una parola che i bambini dovranno poi ricopiare usando le carte e la scrittura.

QUESTO GIOCO MI PIACE PERCHÈ

Le lettere sono grandi e rigide, facilmente maneggiabili anche da manine piccole.

I puzzle sono grandi e molto colorati, hanno immagini belle ed accattivanti.

Il gioco è adatto sia a bimbi più piccoli che a quelli più grandi.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è quella di essere molto versatili , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

. 1) LA SFIDA DEI PUZZLE: I puzzle si posso proporre come un gioco di sfida tra 2 giocatori o tra squadre. Una volta terminati, i giocatori dovranno leggere le parole dei propri puzzle. Chi riuscirà a ricomporli correttamente e nel minor tempo possibile avrà vinto.

I puzzle sono molto utili perchè…

  1. allenano a pensare in sequenze: cosa viene prima, cosa dopo…
  2. esercitano a notare le differenze e le somiglianze: la forma, il colore, la grandezza…
  3. stimolano l’organizzare dell’azione da svolgere: prima trovare i pezzi di un colore, poi quelli con una determinata immagine o lettera…
  4. allenano l’attenzione e la concentrazione

. 2) IL GIOCO DELLE INIZIALI: Questa attività permette ai bambini di esercitarsi a riconoscere le iniziali delle parole. Si consegnano un tot numero di puzzle senza la lettera iniziale. Una volta ricostruiti i bimbi dovranno nominare la lettera mancante e controlleranno la risposta grazie proprio alla tessera che manca.

Inizialmente si può proporre un’attività più semplice: costruite voi un puzzle e scrivete la parola con le carte delle lettere, omettendo pero’ l’iniziale. A questo punto chiedete di dire e scegliere tra le carte la lettera mancante.

. 3) PAROLE A TEMPO: Si possono usare le lettere per creare nuove parole che non sono contenute nei puzzle. Si distribuiscono tutte le lettere su un tavolo e si chiede ai bambini, in un tempo prestabilito, di formare più parole possibili. Si può proporre come un gioco cooperativo – dove tutto il gruppo vince se riesce a comporre un tot numero di parole – oppure come un normale gioco in cui vince chi forma più parole.

.3) LA PAROLA MISTERIOSA: Un’altra variante è per i bimbi che hanno già dimestichezza con le lettere e le parole. L’adulto scriverà su una delle lavagnette una parola, ma senza farla vedere. La nominerà e i bimbi, utilizzando o i puzzle o le carte delle lettere, dovranno scriverla. Una volta che tutti avranno scritto la loro parola si mostrerà la lavagna e i bimbi potranno controllare la risposta.

Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito di HEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

Post di Paola Misesti

Continue Reading

Apprendere attraverso il gioco: Lettere e parole Montessori, la tombola per imparare a leggere e scrivere.

Imparare a leggere e scrivere è molto divertente, se lo si fa giocando.

“Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento.

Oggi voglio presentarvi un altro magnifico gioco dellHEADU per avvicinare i bambini alla lettura e alla scrittura: Lettere e parole Montessori, una tombola tattile per imparare a leggere e scrivere.

È un gioco molto divertente, ma anche molto utile perchè

  • i bambini attraverso il tatto si avvicinano all’alfabeto creando una memoria corporea della forma di ogni singola lettera;
  • abbinano ad ogni lettera un suono, grazie all’uso delle immagini;
  • apprendono a discriminare tra lettera e lettera grazie anche al loro colore;
  • ampliano il loro vocabolario, imparando parole nuove;
  • imparano che esistono parole di diversa lunghezza e a discriminarle;
  • apprendono a gestire un piccolo spazio, quello della loro cartella;
  • allenano la manualità, dovendo inserire le lettere pescate nella giusta posizione.

COME SI GIOCA.

Il gioco è formato da: 10 cartelle con immagini e relative parole, più di 100 lettere di cartone rigido di diversi colori e un sacchetto per contenerle.

Si distribuiscono le cartelle tra i bimbi (se i bimbi sono piccoli, è meglio inizialmente consegnarne solo una a testa). Si inseriscono le lettere nel sacchetto e si mischiano. Prima di iniziare il gioco si decide

  1. quante lettere ogni bimbo potrà pescare: da 1 a 4 .
  2. quante lettere (se si trovano sulla sua cartelle) potrà tenere: da 1 a 3

Ogni bimbo quindi pescherà il numero di lettere stabilito, aiutandosi con il tatto a riconoscerle. Se queste sono presenti nella sua cartella potrà tenerle, in base a quanto deciso ad inizio del gioco.

Vince il giocatore che per primo termina la sua cartella.

QUESTO GIOCO MI PIACE PERCHÈ

Le lettere sono grandi e rigide, facilmente maneggiabili anche da manine piccole.

Le cartelle sono ampie, le lettere che compongono le parole sono chiare e ben distanziate e hanno immagini belle ed accattivanti.

Il gioco è adatto a bimbi sia piccoli che più grandini.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è quella di essere molto versatili , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Questo gioco, già splendido, può essere rivisitato in vari modi.

  • 1) Le cartelle possono essere usate come traccia per avvicinarsi alla scrittura. Il bambini possono usare semplice pennarello cancellabile per ripassare le parole contenute nelle cartelle, che essendo plastificate non si rovinano.
  • 2) Invece di eliminare i cartoncini che contengono le lettere (bisogna staccarle da questi cartoncini per poterle utilizzare) , si possono tenere ed usare come guida. Con una matita o un pennarello i bambini più piccoli possono divertirsi a scrivere singole lettere o parole.
  • 3) I bambini più grandi possono usare le lettere colorate per creare nuove parole, anche senza l’uso delle cartelle della tombola.

*************************************

Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito di HEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

Post di Paola Misesti

Continue Reading

Apprendere attraverso il gioco: La grande tombola degli animali

Da insegnante e mamma sono sempre in cerca di giochi didattici divertenti, capaci di catturare l’interesse dei bambini, versatili ed adattabili a diverse fasce d’età.

Ho deciso di creare una nuova rubrica “Apprendere attraverso il gioco” dove raccogliere tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento.

Ho sempre usato i giochi Headu proprio perché soddisfano tutte queste caratteristiche. Quando mi hanno proposto di collaborare con loro ne sono stata quindi entusiasta.

Oggi voglio presentarvi un loro magnifico gioco per avvicinare i bimbi alla natura e scoprire il mondo degli animali: la grande tombola degli animali.

Tutti gli animali presenti nelle carte da gioco, circa 140 specie, sono classificati per ambiente, classe, riproduzione, alimentazione e respirazione. I bambini, semplicemente giocando, scoprono ed imparano tantissime cose su di loro.

Questo gioco è pensato per bambini dai 4 ai 10 anni.

E’ perfetto sia per casa che per scuola, permette di approfondire contenuti ed argomenti e rispondere alle tante domande e curiosità dei bambini.

Lo trovo inoltre utile

  • per stimolare l’attenzione,
  • per imparare a discriminare le differenze e concentrarsi sui particolari,
  • per allenarsi a classificare ed abbinare elementi,
  • per imparare a gestire lo spazio (delle singole cartelle),
  • e per i bimbi più piccoli è perfetto per allenare la manualità e la precisione, dovendo inserire nei giusti spazi le carte da gioco

COME SI GIOCA

Innanzitutto si mischiano le carte che sono di due tipi: con immagini di animali e carte quiz. Si posizionano sul tabellone di gioco a faccia in giù, in modo che siano nascoste alla vista.

Si distribuisce quindi tra i giocatori la stessa quantità di cartelle che rappresentano i diversi ambienti naturali. Su ognuna si trova l’ombra dell’animale che è presente sulla carta corrispondente.

A questo punto si può iniziare a giocare. A turno si pesca una carta dal tabellone. Se l’animale è presente su uno dei propri cartelloni, lo si posiziona, se no lo si rimette su uno dei tanti mazzi del tabellone e si passa il turno all’avversario.

Come abbiamo già detto oltre alle carte con le immagini animali ci sono anche le carte quiz a due livelli di difficoltà: verde e rosso. Queste possono uscire in sorte invece delle carte degli animali.

Se la carta quiz è verde il giocatore alla destra di chi ha pescato la carta gli deve porre una domanda, chiedendogli o come si chiama l’animale o una delle 4 caratteristiche che lo distinguono (la classe, il tipo di respirazione, di alimentazione o di riproduzione). Le risposte a tutte queste domande si trovano nelle carte riassuntive dei diversi ambienti naturali.

Se viene pescata la carta quiz rossa il giocatore che pone la domanda può inventarla a piacere, ma sempre utilizzando le informazioni e le curiosità contenute nelle carte riassuntive.

Vince il gioco chi per primo completa le proprie cartelle.

Trovate le istruzioni e un video esplicativo qui .

QUESTO GIOCO MI PIACE PERCHÈ…

Le immagini sono splendide e le carte sono perfette per essere maneggiate anche da manine piccole.

L’idea di utilizzare le ombre sui cartelloni invece che immagini o parole è utile non solo perché permette anche ai bimbi più piccoli di poter giocare, ma anche li stimola a porre attenzione ai particolari, favorendo l’attività di associazione.

Le informazioni contenute nelle carte riassuntive stuzzicano la curiosità di grandi e piccini.

Usare simboli di colori diversi per rappresentare le 4 caratteristiche delle diverse specie favorisce e facilita la classificazione.

Inoltre trovo questo gioco perfetto da proporre anche a scuola, in questo caso la classe può essere divisa in squadre e i concorrenti possono consultarsi ed aiutarsi per rispondere alle domande.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi Headu è quella di essere molto versatili , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo conto delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Questo gioco, già splendido, può essere rivisitato in vari modi.

Io ne ho progettati 4, pensando ai bambini con cui lavoro.

  1. IL GIOCO DELLE OMBRE per i bimbi più piccoli (dai 4 anni).

Questo tipo di attività permette di allenare i bambini a confrontare, discriminare ed abbinare l’immagine contenuta nelle carte con l’ombra presente nelle cartelle. Ricordiamo che la discriminazione è uno dei prerequisiti per l’apprendimento della lettura e della scrittura.

Scegliete una cartella-ambiente e disponete le carte degli animali corrispondenti intorno ad essa. Chiedete ora al bambino di posizionare correttamente le carte. Man mano che prenderà dimestichezza con l’attività, aumentate il numero delle cartelle e delle carte.

2. PESCA ED IMPARA

Questa è un’attività perfetta per approfondire le conoscenze coinvolgendo l’intera classe e favorendo un apprendimento cooperativo .

Dividete la classe in gruppi e fate pescare ad ognuno una delle carte riassuntive degli ambienti. Chiedete ora ad ogni gruppo di creare un cartellone o una scheda per presentare alla classe gli animali della propria carta: le loro caratteristiche, le curiosità e tutte le informazioni utili che troveranno nelle carte riassuntive. Potranno utilizzare le carte con le immagini degli animali per descriverli alla classe.

Potete proporre questa attività anche ad un singolo bambino facendo pescare non le carte riassuntive, ma un gruppo di carte animali e chiedendo di cerare in questo caso un cartellone che li descriva o delle schede per creare un libretto.

3. IL SUPER QUIZ DEGLI ANIMALI

Questa è un’attività perfetta da fare in classe.

Dividete i bambini in squadre e ad ognuna consegnate un mazzo di carte, preventivamente mischiato. Definite insieme a loro quanto tempo viene concesso ad ogni squadra (es. 2 minuti). A turno ogni squadra pesca una carta e nel tempo stabilito deve recuperare tutte le informazioni su quell’animale, usando le carte riassuntive degli ambienti. Se riesce nell’impresa, guadagnerà la carta. In caso contrario dovrà scartarla. Vince la squadra che ha ottenuto più carte.

Inizialmente potete usare solo poche carte, magari selezionandole da alcuni ambienti. Man mano che le conoscenze della classe aumenteranno, potrete aumentarne anche il numero.

4. AD OGNUNO IL SUO

Questa è un’attività utile per ampliare le conoscenze relative alle diverse specie ed imparare a classificarle in base alle loro caratteristiche.

Scegliete uno o più ambienti, mettete a disposizione le carte riassuntive e le le carte con le immagini degli animali relative agli ambienti scelti.

Create dei cartellini riportando per ognuno le caratteristiche con cui sono classificati all’interno del gioco:

  • classe: “mammifero”, “rettile” “anfibio”, “uccello”, “pesce
  • respirazione: aria ed acqua
  • riproduzione: viviparo, ovoviviparo e oviparo
  • alimentazione: carnivoro, erbivoro e onnivoro.

Scegliete su quali di queste 4 categorie lavorare.

A questo punti i bambini, aiutandosi con le carte riassuntive, divideranno in insiemi i vari animali utilizzando le carte immagini. Alla fine dell’attività, oltre ad aver appreso molto sulle varie specie, potranno constatare visivamente come animali anche molto diversi abbiano in realtà molte affinità e come invece animali molto simili abbiano in realtà caratteristiche molto differenti.

Spero che il gioco e le sue variazioni vi piacciano come sono piaciuti a me.

**************************

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito di HEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

Post di Paola Misesti

Continue Reading

NIENTE PANICO: il gioco da tavolo per parlare di pidocchi

niente panico gioco

Vi avevo già parlato della maestra dei pidocchi di PF. Dal racconto che mi aveva fatto, avevo capito che aveva parlato dei pidocchi ed informato i bambini in modo giocoso. Le informazioni, che PF aveva ricevuto in quell’occasione, gli erano rimaste nella memoria a lungo.

Ho cosi’ pensato di creare un gioco per rispolverare ogni tanto quanto aveva imparato e di affrontare con un pizzico di allegria i nostri trattamenti con Hedrin

Il gioco che ho realizzato e davvero semplice e si rifà ad un vecchio gioco dell’oca con cui io e PF  ci siamo divertiti parecchio. In questo caso sono i pidocchi a farla da padroni!

Il gioco è formato da:

  • un tabellone
  • un dado
  • delle pedine

Il tabellone è composto da un percorso di 35 caselle, alcune bianche, alcune con l’immagine di simpatici pidocchi, alcune con delle bollicine e l’arrivo è rappresentato da una casa.

Le pedine sono immagini di bambini.

Il dado è un po’ particolare: vi sono 4 numeri, l’immagine del simpatico pidocchio e il disegno di un bimbo piangente con il pidocchio sui capelli.

LE REGOLE:

Le regole sono molto semplici e questo rende il gioco adatto anche ai più piccoli.

pidocchi niente panico il gioco

Lo scopo del gioco è arrivare al traguardo (alla casa) prima degli avversari. Ci si muove lungo il percorso in questo modo:

I giocatori tirano a turno i dado…

Se escono i numeri ci si muove di tante caselle quanto il numero uscito

Se esce il pidocchio il concorrente dovrà andare sulla casella in cui si trova il primo pidocchio successivo a dove si trova. Se la casella è occupata non ci sono problemi e può comunque occuparla. Se non ci sono “pidocchi” davanti a lui, deve rimanere fermo dove si trova.

Quando si finisce sulle caselle PIDOCCHIO, ci si deve grattare la testa e si sta fermi un turno!

Se esce l’immagine del bimbo che piange  il giocatore dovrà andare sulla prima casella disponibile con l’immagine delle bollicine e ritirare il dado. Se non ci sono caselle “bollicine” davanti a lui, deve rimanere fermo.

Quando si finisce sulle caselle BOLLICINE si puo’ ritirare il dado.

QUI TROVATE IL KIT DA STAMPARE  che comprende il tabellone, il dado e le pedine!

 

Questo un gioco non è solo divertente, ma anche stimolante e educativo: si impara a riconoscere i numeri, a contare sul tabellone, ad aspettare il proprio turno e a parlare di pidocchi e di prevenzione in modo divertente e rilassato.

Grazie a questo semplice giochino io e PF abbiamo rispolverato un po’ di nozioni sui pidocchi: del fatto che chiunque puo’ prendere i pidocchi (per questo le pedine sono rappresentate da immagini di bambini tutti diversi tra loro); che i pidocchi non saltano, ma si passano da persona a persona attraverso il contatto diretto o attraverso oggetti; che quando ci si accorge di avere i pidocchi bisogna fermarsi (un turno) e con pazienza provvedere a toglierli; che la prevenzione e il trattamento sono necessari, ma non sono cose drammatiche, tanto che permettono di rientrare a scuola e alle normali attività subito (per questo si ritira il dado)!

Abiamo avuto anche modo di parlare delle abitudini di PF in fatto di capelli e di pulizia: il fatto che ami i capelli corti, ma non ami affatto farseli tagliare; il fatto che si diverta a farsi la doccia e il bagno, ma convincerlo a farli non è sempre facile soprattutto se sta giocando; il fatto che non ami farsi pettinare i capelli o farseli toccare; il fatto che gli piaccia mettersi il gel o riempirsi la testa di spuma, ma che farsi spruzzare i prodotti anti-pidocchio non gli piaccia molto.

Insomma un giochino che insegna tante cose utili e offra lo spunto per parlare di tante cose legate ai pidocchi, ai capelli e all’igiene in generale.

 

Inoltre questo è un gioco di fortuna, che non richiede abilità particolari ai concorrenti. Questo tipo di giochi sono molto adatti quando i giocatori hanno abilità e capacità diverse (come un adulto o un bambino o bambini di età diverse). I concorrenti sono sullo stesso livello e si percepiscono uguali. Non c’è il rischio che il più piccolo si senta inadeguato o favorito dal più grande. In questo modo può godere appieno della propria vittoria e tollerare meglio la propria sconfitta

 

Questo post è offerto da Hedrin e partecipa alla campagna Hedrin #pidocchinientepanico che coinvolge e ha coinvolto diversi blog. Grazie a questa campagna si è parlato di  prevenzione, di luoghi comuni, di miti da sfatare, di preoccupazioni e tabu’,  ma anche di idee divertenti e utili per affrontare con serenità il problema pidocchi.

Consultate l’hashtag #pidocchinientepanico per seguire tutti gli interventi.

hedrin

Post di Paola Misesti

Continue Reading

Storie di pidocchi, infermiere e spray “niente panico”

hedrin

– “Amore, cosa avete fatto di bello  a scuola?”
– “Guarda oggi è stato divertentissimo!”
– “WOW! Cosa avete fatto?
– “E’ arrivata la maestra dei pidocchi!”
– “Chi??”
– “La maestra dei pidocchi!”
– “In che senso?”
– “E’ arrivata la maestra e ci ha spiegato cosa sono i pidocchi, cosa fanno, come vivono e poi, uno ad uno, ci ha guardato i capelli per controllare se li avevamo!”
– “Aaaaah! E com’è andata?”
– “Peccato, mamma! Nessuno di noi li aveva!”

Piu’ che dire “Che peccato!” io ho urlato “Per fortuna”!

L’usanza dell’infermiera che si presenta a scuola a spiegare e a controllare le teste dei bambini, vi confesso che non la conoscevo. Quando abitavamo in Italia ero abituata al tam tam delle mamme o agli avvisi intimidatori delle maestre. Cartelli del tipo “ATTENZIONE! Ci sono i pidocchi! Controllate i vostri bambini!!” comparivano 2/3 volte all’anno sul cancello della scuola. Una modalità che mi mandava immediatamente in paranoia.

Diciamo che il sistema adottato qui è meno traumatico ma il problema “pidocchi” rimane. In Italia dopo la paranoia che seguiva la lettura del cartello, passavo giorni attaccata alla testa di PF come un condor, pronta ad avventarmi contro ogni forma di vita annidatasi sopra.

Negli anni ho utilizzato vari sistemi per prevenirli e per tranquilizzarmi: spray vari e diversi shampoo tutti untuosi e super puzzolenti, di cui ho fatto abbondante  scorta anche quando sono venuta qui a Zurigo. Che si sa: i pidocchi non conoscono frontiere.

Capirete allora che quando Hedrin mi ha proposto di provare il suo spray antipidocchi, non ho saputo resistere.

Dopo la visita dell’infermiera, ho deciso di sperimentare subito questo spray. Avevo già preparato PF ad affrontare la tortura dei capelli puzzolenti ed unti ed invece con nostra grande sorpresa l’operazione “SPRAY Hedrin” è stata indolore: niente puzza, niente capelli unti e niente lavaggi tra lamentele varie. Insomma un trattamento che ci ha pienamente soddisfatto. Di pidocchi nemmeno l’ombra con grande gioia mia e molto scontento di PF!

Noi abbiamo usato lo Spray Hedrin Facile a scopo prevenitivo, ma in commercio si trova anche Hedrin rapido: un trattamento che elimina, velocemente e senza agenti chimici, pidocchi e uova. Qui potete trovare tutte le informazioni sui prodotti Hedrin.

 

Questo post è offerto da Hedrin e partecipa alla campagna Hedrin #pidocchinientepanico che coinvolge e ha coinvolto diversi blog. Grazie a questa campagna si è parlato di  prevenzione, di luoghi comuni, di miti da sfatare, di preoccupazioni e tabu’,  ma anche di idee divertenti e utili per affrontare con serenità il problema pidocchi.

Consultate l’hashtag #pidocchinientepanico per seguire tutti gli interventi.

hedrin

 

Continue Reading

#libripercrescere “Il mistero del cane”: quando un libro ci fa parlare di emozioni

Il mistero del cane di Mario Lodi edizioni giunti emozioni

Ogni occasione è buona per parlare di emozioni con i bambini e cosa c’è di meglio che un bel libro per farlo?

Già dalle prime righe de “Il mistero del cane” di Mario Lodi ho capito che io e PF avremmo avuto molto di cui parlare.

Malgrado PF ami leggere i libri da solo, abbiamo mantenuto dei momenti di lettura ad alta voce per molti motivi: è bello ritagliarsi degli spazi in cui condividere qualcosa tutti insieme; è bello discutere e parlare di storie ed avventure che ci coinvolgono tutti; leggere ad alta voce ci offre l’occasione per riflettere su temi delicati che magari non avremmo occasione di tirare fuori. I libri che scegliamo di leggere ad alta voce sono particolari: sono molto coinvolgenti, sono abbastanza lunghi e complessi, stimolano discussioni tra noi. E’ per tutti questi motivi che ho scelto il libro di Mario Lodi per la nostra lettura ad alta voce.

Inizialmente pensavo che ci saremmo limitati a parlare del desiderio di PF di avere un cane, ma mi sbagliavo di grosso. Certo abbiamo discusso anche di quello, ma poi ci siamo concentrati soprattutto su altro: sulla crudeltà di alcune persone verso gli animali, sull’amore ed il rispetto verso gli altri siano essi persone o appunto animali, sul mondo degli adulti e dei bambini. Tutto cio’ infarcito di emozioni a cui abbiamo cercato di dare un nome: paura, preoccupazione, gioia, malinconia…

Per aiutarci abbiamo rispolverato il nostro orologio delle emozioni che da un po’ avevamo trascurato. Ogni tanto giravamo la lancetta per capire di che umore eravamo durante la lettura!

Il mistero del cane di Mario Lodi edizioni giunti

Il libro è davvero bello, avvincente ed anche veloce da leggere: fino alla fine si rimane con il fiato sospeso seguendo le vicende di Febo e dei suoi amici umani. Vi anticipo che il finale è strappalacrime e il nostro orologio delle emozioni si spostava in continuazione tra la tristezza e la felicità.

Vi consiglio questo libro pero’ non solo per la sua storia, ma anche per l’occasione che offre di parlare di tanto altro.

Ringrazio le edizioni Giunti per averci offerto la possibilità di questa esperienza e ricordo a tutti voi la promozione  “Fai volare la fantasia!”, che prevede lo sconto del 25% su una novantina di titoli di 10 collane (Gru, Gru Ridi Ridi, Libri Dr Seuss, Classici Tascabili,  Mitologica,  Capolavori Contemporanei, Indimenticabili Pocket, Extreme Adventures, Un Divano Per 12 e Leggo Io) pubblicate da Giunti Junior.

Maggiori informazioni su questa iniziativa le trovate cliccando qui

banner210x210-01

Continue Reading

Appen per imparare giocando

Già quando frequentava la scuola materna italiana PF si era esercitato molto con attività di pregrafismo: seguire le linee, fare grechine, seguire i contorni, colorare figure già disegnate …

Nella scuola svizzera le attività si sono moltiplicate. Molta attenzione é stata posta non solo alle attività di pregrafismo ma anche a tutte quelle che stimolavano l’acquisizione di abilità legate alla motricità fine e alla corretta presa degli strumenti come pennelli, forbici e soprattutto penne. PF non ha mai avuto problemi in tal senso ,vista anche la tanta attenzione che le sue insegnanti italiane avevano posto al riguardo durante i suoi anni di scuola materna.

I metodi e le attività usate in Italia e in Svizzera sono stati molto diversi tra loro, ma quello che ho trovato in comune in entrambi  é stato il fatto che le insegnanti abbiano sempre proposto queste attività in forma di gioco, tanto che PF non si é mai accorto di dover svolgere un compito e ha vissuto tutte le attività con entusiasmo e divertimento. Non c’é di meglio per imparare che divertirsi!

E’ seguendo questo motto che ho creato per PF, quando era ancora piccolo, tante schede e attività che potessero migliorare la sua motricità fine e molte di esse le ho proposte anche qui su Homemademamma.

Crescendo le esigenze di PF sono cambiate; ora ci si concentra sulla matematica, su attività logiche e di  concentrazione. Insomma le attività si sono evolute con lui.

E’ diffcile trovare giochi ed attività che possano seguire il bambino in  fasi di crescita cosi’ diverse, ma quando ho visto le possibilità fornite dalla Appen ho pensato che potesse essere uno strumento adatto a questo scopo.

Io e PF quindi abbiamo deciso di sperimentare Appen e ne siamo rimasti entrambi soddisdatti, naturalmente per ragioni diverse: per me perchè ho potuto scoprire uno stumento nuovo, estramente semplice da usare, utile per imparare e che si potesse utilizzare in ogni situazione (in casa, in viaggio, in macchina, da soli e in compagnia); per PF perchè si diverte a giocare con le attività proposte.

appen penna per giocare e imparare

PF si é divertito a disegnare e a colorare, a tracciare le lettere e a muovere la sua macchinina lungo i percorsi proposti, usando la penna come un joystick. Il suo entusiasmo è contagioso: lo potete notare dalle foto sotto!.

Il suo gioco preferito è comunque “indovinare cosa si nasconde”. Gli piace soprattutto il timer che lo costringere a leggere di fretta tra le varie possibilità che gli vengono indicate. Un bel modo per imparare la lettura veloce!

appen come joystick

Considero molto utili tutte le attività della app (scaricabile gratuitamente) da quelle del disegno libero (la penna è sensibile alla pressione per cui il bambino imparara a calibrare la  forza per avere il tratto desiderato) a quelle legate ai numeri e alle lettere, sempre presentate in maniera divertente.

Il fatto che le attività siano pensate per diverse fasce di età  (piu’ o meno 5 anni) fa si che sia uno strumento che cresce insieme al bambino e alle sue esigenze! Naturalmente per i bimbi piu’ piccoli è necessaria la presenza di un’adulto che lo aiuti a destreggiarsi tra le varie proposte e lo guidi nelle prime esperienze di scrittura su tablet. La penna pero’ è  facile da impugnare, perfetta anche per manine piccole piccole!

Insomma Appen è stata proprio una bella scoperta!

Unica avvertenza: consultate  il sito Appen per controllare se il vostro dispositivo (Tablet, Smartphone, Iphone, Ipad…) è compatibile!

210x210-1“Questo post è offerto da APPen, la prima penna col tratto sensibile alla pressione, pensata per colorare e disegnare, imparare e giocare direttamente su tablet e smartphone”

Continue Reading

Creatività, colori e libertà #esperienzacreativa

esperienza creativa crayola

La creatività di un bambino si esprime in tante piccole cose quotidiane: un foglio scarabocchiato, due legnetti incollati insieme, una scultura di plastilina o una futuristica macchina fatta di mattoncini colorati.

I bambini sono creativi di natura e sta a noi stimolarli affinchè non perdano crescendo il desiderio di creare e di esprimersi in libertà.

Se penso ad una persona creativa per prima cosa vedo una persona curiosa. Una persona che desidera capire di più, vedere di più, scoprire di più. Una persona aperta al mondo e alle sue opportunità.  In altre parole vedo un bambino: che sperimenta tutto, si pone domande su tutto e cerca di scoprire cosa c’è dietro ogni cosa.

Il compito dei grandi, educatori o genitori che siano, è quello di stimolare e favorire tutto cio’ nel rispetto degli altri e degli spazi altrui.

In casa nostra , da quando PF era molto piccolo, in ogni stanza si trovano a disposizione colori e fogli, perchè non c’è peggior cosa che avere un’idea e non poterla esprimere. Tantissimi colori e soprattutto in tantissime forme: pastelli, pennarelli, acquarelli, pastelli a cera, gessetti, tempere, plastilina, china colorata, mattoncini di mais…

Perchè infatti limitare la propria fantasia e la propria voglia di sperimentare?

Ma anche la creatività ha bisogno di regole perchè essa deve andare di pari passo con il rispetto degli altri e dei loro spazi. C’è stato un momento, comune a tutti i bimbi, in cui PF amava colorare i muri. La questione pero’ non era se limitare la sua creatività e non farla esprimere liberamente, bensi’ quella di fornigli degli strumenti e del materiale adatto affinchè si potesse esprimere nel rispetto degli altri e cosi’ ecco comparire sui muri fogli giganti su cui poter disegnare o colori da bagno per giocare sulle piastrelle o colori per dipingersi il corpo senza pericolo.

Ora che è piu’ grandicello il desiderio di sperimentare non si è affievolito, ma ha cambiato “direzione”, cosi’ PF ha a disposizione vari tipi di quaderni di ogni forma e dimensione: il quaderno delle invenzioni, quello degli esperimenti, quello delle avventure, quello dell’arte…

I quaderni aumentano a mano a mano che  gli interessi di PF aumentano. A volte pero’ il desiderio di colorare sui muri riemerge e cosi’ ecco che in un attimo ricompaiono i fogli giganti o i pastelli da bagno.

Per essere creativi basta davvero poco!

Se vogliamo che i nostri bimbi siano creativi, ricordiamoci sempre di…

  • essere creativi per primi perchè essere creativi è contagioso
  • divertire e divertirci perchè se ci si diverte l’effetto contagio è assicurato
  • non aver paura di sbagliare perchè dagli errori si impara sempre qualcosa di nuovo.
  • lasciare spazio perchè la creatività non ama oppressioni e non è un dovere.
  • fare e porsi domande perchè creare è scoprire il nuovo ovunque.

Questo post è offerto da Crayola. Non solo colore ma esperienze creative.

Banner-crayola

 

Continue Reading