Harry Arruffato: un classico per sorridere e imparare

Oggi vi presentiamo Harry Arruffato, edito da Mondadori per la collana “Leggere le figure”, una storia tenera e divertente che ha come protagonisti sei simpaticissimi cani del quartiere: Harry Arruffato e i suoi fedeli amici.

La tranquilla passeggiata quotidiana del gruppo si trasforma presto in una rocambolesca fuga a zampe levate, quando i nostri eroi fanno un incontro del tutto inaspettato: il terribile gatto Freddy Sfregiato.

Con uno stile vivace e personaggi irresistibili, Harry Arruffato conquista lettori di ogni età, grazie a un ritmo divertente e immagini capaci di stimolare fantasia e immedesimazione.

Per accompagnare la lettura vi propongo una serie di attività educative pensate per lavorare su linguaggio, logica, osservazione, creatività e competenze spaziali.

✏️ 1. Colora il cagnolino seguendo una descrizione

Obiettivi:

  • Allena la lettura.
  • Rafforzare la comprensione del testo.
  • Stimolare l’attenzione ai dettagli visivi.

I bambini ricevono una descrizione e colorano l’immagine di conseguenza.


🎨 2. Colora usando i numeri come legenda

Obiettivi:

  • Rafforzare il collegamento tra simboli e colori.
  • Potenziare la logica associativa.
  • Allenare la precisione grafica.

Ogni numero corrisponde a un colore: i bambini completano il disegno seguendo la legenda.


✂️ 3. Completa il cane usando la simmetria

Obiettivi:

  • Introdurre il concetto di simmetria riflessa.
  • Sviluppare coordinazione oculo-manuale.
  • Promuovere ragionamento spaziale.

I bambini completano l’altra metà della figura del cane osservando il lato già disegnato.


🐶💡 4. Cane-memory da colorare


Obiettivi:

  • Sviluppare memoria visiva.
  • Favorire l’osservazione delle differenze e somiglianze.
  • Stimolare la creatività attraverso il colore.

I bambini colorano coppie di cani da abbinare, poi ritagliano le carte e giocano al memory.


🧭🐾 5. Coding unplugged: guida Harry nella griglia! 

Una griglia rappresenta il quartiere di Harry: ci sono i suoi amici, cuccecestealberisteccati e naturalmente il terribile gatto Freddy Sfregiato!

I bambini muovono l’immagine di Harry usando carte con le indicazioni di movimento (avanti, destra, sotto, sopra).
Solo una sequenza di carte permette a Harry di raggiungere Freddy Sfregiato, quale sarà?

Obiettivi:

  • Introdurre il concetto di algoritmo e sequenza di comandi.
  • Sviluppare pensiero computazionale senza tecnologia.
  • Favorire la capacità di previsione e pianificazione.
  • Allenare l’orientamento nello spazio e nella griglia.
  • Stimolare la collaborazione se svolto in gruppo.

Un libro divertente come Harry Arruffato è il punto di partenza ideale per attività che uniscono letturalogicacreativitàmovimento.
Un modo giocoso per accompagnare i bambini nella scoperta delle storie e delle loro infinite possibilità educative!


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Post di Paola Misesti


			
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“Io sono foglia” un albo tante attività

«Un giorno sono vento, un giorno sono spento, un giorno solleone, un giorno acquazzone…»
Così inizia un percorso che ci invita a riconoscere e accogliere i nostri cambiamenti interiori, proprio come fanno le foglie al mutare delle stagioni.

Ispirata dal meraviglioso albo illustrato Io sono foglia di Angelo Mozzillo e Marianna Balducci, edito da Mondadori per la collana Leggere le figure, ho ideato tre attività autunnali per accompagnare i bambini in un viaggio sensoriale ed emotivo tra emozioni, colori e natura. L’albo offre anche un meraviglioso poster gigante che si nasconde dietro la copertina.

Le mie proposte nascono con l’intento di:

  • Stimolare l’osservazione dell’ambiente naturale e il riconoscimento dei colori tipici dell’autunno.
  • Favorire lo sviluppo del linguaggio emotivo, aiutando i bambini a esprimere come si sentono e chi sono.
  • Promuovere la manualità fine e la creatività attraverso attività artistiche e di costruzione.
  • Rafforzare il senso di appartenenza al gruppo e il rispetto per la diversità individuale.

Queste attività sono utili per:

  • Valorizzare la connessione tra mondo naturale e mondo interiore, utilizzando la metafora della foglia come simbolo di identità e cambiamento.
  • Sostenere la consapevolezza emotiva e la cura di sé nei bambini in età prescolare e primaria.
  • Offrire agli insegnanti strumenti semplici e poetici per costruire percorsi di educazione emotiva e ambientale.

Le attività

🍂 1. A caccia di colori

Una scheda con otto colori tipici dell’autunno (giallo, arancione, rosso, verde, marrone, nero…) e una finestrella al centro per andare alla ricerca dei colori nella natura.
L’attività può svolgersi nel bosco, in giardino o nel cortile della scuola, incoraggiando i bambini a guardare con attenzione e meraviglia ciò che li circonda.


🍁 2. Il libretto delle foglie

Un piccolo libro a ventaglio con nove foglie diverse (olmo, quercia, betulla, acero, pioppo…).
I bambini possono osservarle, colorarle e conoscere i loro nomi, scegliendo se utilizzare la versione a colori o quella in bianco e nero, per lasciare spazio alla fantasia.


💚 3. Noi siamo foglia…

Venti sagome di foglie con la scritta “Io sono foglia…” invitano ciascun bambino a raccontare se stesso: attraverso un disegno, una parola o un colore.
Ogni foglia diventa così un piccolo ritratto d’anima, che può essere raccolto in un grande cartellone collettivo con la scritta “Noi siamo foglie”.


Le attività possono essere proposte:

  • come percorso tematico da sviluppare nel mese di ottobre o novembre;
  • all’interno di un laboratorio sulle emozioni o un progetto stagionale;
  • come momento di riflessione condivisa, collegato alla lettura dell’albo Io sono foglia.

È possibile ampliare il percorso realizzando un angolo autunnale in classe o in sezione, con materiali naturali raccolti dai bambini: foglie, semi, cortecce, ghiande, piccoli tesori del bosco.

Ho creato anche un progetto pensato in dettaglio per presentare le attività all’interno della scuola d’infanzia e della scuola primaria.


Proprio come nel libro, ogni bambino ha bisogno del suo ramo: un luogo in cui sentirsi accolto e amato, libero di cambiare come fanno le foglie al vento.
Tra le pagine di Io sono foglia e le attività che lo accompagnano, i bambini imparano che ogni emozione ha il suo coloree che anche nei cambiamenti possiamo trovare bellezza e forza.

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Post di Paola Misesti

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Leggere le figure: Ciao ciuccio mio

Il momento in cui un bambino saluta il proprio ciuccio è un passaggio delicato, denso di emozioni sia per lui che per i genitori. Spesso caricato di significati profondi, il ciuccio rappresenta molto più di un semplice oggetto: è una fonte di conforto, una presenza rassicurante, una coccola sempre a portata di mano.

Per accompagnare famiglie e bambini in questa piccola, grande transizione, esiste un libro capace di toccare corde profonde con delicatezza e poesia: “Ciao ciuccio mio”, scritto da Alberto Pellai e Barbara Tamborini, illustrato con incanto da Ilaria Zanellato e pubblicato da Mondadori nella collana Leggere le figure.

Una storia tenera per affrontare un momento importante

In questo libro incontriamo un bimbo che ha un legame affettivo molto forte con il suo ciuccio. È il suo compagno di nanna, di coccole e consolazione. Ma arriva anche per lui il momento di salutarlo.

Il racconto accompagna il bambino in questo processo con parole leggere e delicate.

Il messaggio centrale del libro è profondo e rassicurante: “salutare” non significa perdere, ma trasformare. Significa imparare che ciò che un tempo era fuori di noi – la sicurezza, la calma, il conforto – può trovare spazio dentro di noi. È una consapevolezza che arricchisce, che cresce con il bambino e lo aiuta a maturare in modo sereno.

Uno degli elementi più poetici del racconto è il Paese dei Ciucci, un luogo immaginario ma carico di significato, dove ogni ciuccio ha la sua casetta. È lì che il protagonista – e con lui i piccoli lettori – lasciano ritornare il proprio ciuccio, vivendo l’addio non come una separazione traumatica, ma come un viaggio emozionale.

Per rendere ancora più dolce e rassicurante questo percorso, ho ideato una semplice attività per la ROUTINE DELLA BUONA NOTTE. Si tratta di uno strumento visivo, pensato per aiutare i bambini a vivere il momento serale con serenità. Basta stampare il modello fronte-retro, ritagliarlo e il gioco è fatto: una piccola guida quotidiana per trasformare la nanna in un rito rassicurante, stabile e familiare.


Trovi il link per stampare il Tabellone della routine della buona notte qui sotto

Post di Paola Misesti

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