Sotto il mare: disegni da colorare per l’estate

Qualche settimana fa con Piccolo Furfante in casa con la febbre :cry: , ci siamo dati a giochi tranquilli tranquilli. Dopo aver finito alcuni quaderni da colorare, PF aveva voglia di qualche disegnino nuovo, fresco fresco, fatto al momento…

Così,mentre lui mi diceva cosa disegnare, mi sono messa di buona lena a scarabocchiare un po’ . Ne sono venuti fuori dei simpatici e semplici disegni da colorare sul tema marino: polipetti, meduse, pesciolini, stelle marine, calamari…

Eccovene alcuni, per chi avesse voglia di passare un po’ di tempo a dipingere ;-)

Altre idee in rete sul tema marino…

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Piscinas

Già dall’anno scorso volevamo visitare questa spiaggia, ma poi ce n’era mancato il tempo e così avevamo rinunciato.

Quest’anno però non ce la siamo lasciata scappare :-)

La strada per arrivare non è comodissima: dopo un pezzo in superstrada e un lungo rettilineo in statale, segue un’arrampicata sui monti e un pezzo di strada sterrata con tanto di guadi (la gioia di Piccolo Furfante).Tutto questo ne vale la pena, sempre che la vostra auto sia in perfette condizioni, nessuno di voi soffra mal d’auto e i bimbi amino stare in macchina.

Dopo il tragitto avventuroso, attraversando paesi di minatori, gigantesche pale eoliche e vecchie miniere abbandonate (tra l’altro visitabili), si arriva finalmente alla spiaggia di Piscinas. Una meraviglia!

Vi troverete davanti uno scenario mozzafiato: alte dune di sabbia (anche di 50 metri), coperte qua e là da bassa vegetazione, fanno da cornice a una lunga distesa di sabbia rossa che si affaccia su un mare turchese. Questa spiaggia è talmente bella che è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

La spiaggia è davvero grande (circa 7 km), tanto che anche se ci siamo andati in un fine settimana non abbiamo trovato nessuno (o quasi).

Come tutte le altre, anche questa spiaggia è libera, ma è possibile affittare ombrelloni e sdraio (a pochissimo!), ci sono due chioschi super attrezzati, docce, bagni e spogliatoi. Si trova a poche centinai di metri dal mare anche un hotel proprio bello (abbiamo poi scoperto da varie guide turistiche che è considerato uno dei più suggestivi alberghi della Sardegna :-) ). Ricordatevi però che il paese più vicino è un po’ lontanuccio ed è meglio portarsi l’indispensabile soprattutto se si viaggia con i bambini.

La sabbia è di un colore rosso scuro ed è finissima. Il fondale degrada gentilmente all’inizio, ma poi scende all’improvviso per cui bisogna stare attenti se si nuota con i bambini. E’ nonostante questo una spiaggia adatta ai bimbi (se non fosse per il tragitto ;-) ) per via della sabbia finissima e dell’ampio arenile. Noi abbiamo passato gran parte del tempo in acqua e a goderci il bagnasciuga. Abbiamo improvvisato una mini partita a biglie, ma era davvero un peccato non buttarsi in questo bellissimo mare :-D

Abbiamo scelto appositamente un giorno senza vento, perchè questa parte della costa è molto esposta e basta un debole maestrale per alzare onde gigantesche.

Dopo 3 ore a mollo, ci siamo regalati un gelato e una bibita al chioschetto vista-mare oltre che una passeggiata sulle dune dove abbiamo scoperto la vecchia ferrovia della vicina miniera con tanto di carrelli e rotaie.

Ormai si era fatto tardi e così non siamo riusciti a fare la visita guidata alla miniera di Montevecchio, ma sicuramente ci saranno altre occasioni. :-D

Ecco qui le indicazioni per arrivare a Piscinas e alcune informazioni utili.

Le altre spiaggie che abbiamo visitato:

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Venerdì del libro: “Ritorno a Baraule” e “L’uovo di Ortone”

… la lettura fa parte delel cose importanti della vita che si fanno gratis, quando si hanno a disposizione tempi distesi e ambienti accoglienti. Leggere è come correre su un prato  ascoltando il vento, è come nuotare nel silenzio del tramonto, è come giocare in un cortile, è come chiacchierare all’infinito con un vecchio amico, è come passeggiare nel bosco, è un’attività gratuita.

N. Vretenar  “Leggere per crescere”

Ecco i libri di questa settimana…

L’uovo di Ortone - Dr Seuss

“Di quell’uovo covato dieci mesi e anche più che stridue grida ora vengono su!

Uno schianto! Un colpo! Un grattare di vita! “Il mio uovo!” fa Ortone. “La mia cova è finita!”


Ritorno a Baraule – Salvatore Niffoi

“Per quei pescatori dalla pelle ambrata, per quei contadini dallo sguardo triste, Carmine Pullana non era nessuno. E probabilmente nessuno di loro si ricordava più del neonato che era stato trovato fra le rocce rosse della scogliera sessant’anni prima, la mattina del sabato, mentre si portava la statua del Santo fino alla chiesetta del villaggio. La stessa mattina in cui nel braccio di mare che entra nella laguna avevano trovato il corpo senza vita di Sidora Molas, la moglie di Bertu Mazza.”

Buon weekend a tutti e buone letture sotto l’ombrellone :-)

Gli altri libri sul comodino di questo venerdì:

Buon fine settimana e buone letture!

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Piccolo Furfante è in edicola!!

Vi ho incuriosito?? Eh, eh, eh :-D

Se volete leggere le avventure di Piccolo Furfante intento a giocare nel suo orto, potete trovare la nostra intervista (e alcune foto) su ” Country & Country”  di questo mese.

Noi ci siamo divertiti un mondo a fotografare i nostri “prodotti” e a raccontare i momenti di relax che trascorriamo nel nostro piccolo “angolo di verde” insieme a parenti ed amici.

Ringraziamo di cuore Cinzia per aver pensato a noi ed averci  offerto questo spazio. :-D

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Giocare con i sassi: coccinelle da spiaggia

Era da un po’ che avevo in mente di giocare insieme a Piccolo Furfante con i sassi e avevo recuperato un sacco di idee da internet (postate immancabilmente su Facebook :-) ), ma non avevo poi avuto modo e tempo di realizzarle. Ma qui in vacanza di tempo ce n’è parecchio…

Così l’altro giorno abbiamo cercato qua e là in giardino un po’ di sassolini: dovevano essere piatti e larghi, possibilmente chiari. Cerca, cerca e dopo mezz’ora avevamo una bella manciata di sassolini perfetti per il nostro lavoretto.

Una lavata veloce, un’asciugata al caldo sole e i sassolini erano pronti da dipingere.

Dei semplici colori acrilici (rosso e verde erano quelli che avevamo) e ben presto i nostri sassolini si sono trasformati in tante piccole coccinelle.

E ora che farne? Semplice: lasciare un nostro ricordo in ogni spiaggia che visitiamo! Così le nostre coccinelle sono diventate coccinelle da spiaggia :-D

Se siete in giro per la Sardegna e sulla vostra spiaggia trovate una coccinella di sasso, sappiate che è un pensierino per voi da parte di Piccolo Furfante :-D

Altre idee per giocare con i sassi:

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Mari Ermi

Un angolo di paradiso” ecco come definisco questa meravigliosa spiaggia a pochi km da quella di Putzu Idu.

Questa spiaggia è  difesa da alte dune e si estende, lunga lunga, tra il mare e lo stagno di cui porta il nome.Per raggiungerla bisogna servirsi di passerelle di legno che rendono l’arrivo alla spiaggia affascinante. Piccolo Furfante ama correre lungo i lunghi ponticcioli di legno, sapendo che oltre troverà il mare :-)

La sabbia è di quarzo bianco e per questo l’arenile risulta bianchissimo ed il mare di un turchese da togliere il fiato.La sabbia è davvero particolare: non è la tipica sabbia fine, ma è formata da tanti piccoli sassolini tondeggianti che solleticano i piedi e che Piccolo Furfante adora perchè gli piace scovare i sassi colorati che spiccano tra gli altri.

La spiaggia è ampia e adatta ai bambini, perchè il fondale non è molto profondo e degrada gentilmente.Per gli amanti dello snorkeling è uno spasso e tra un pesciolino e l’altro è possibile anche trovare belle sorprese ;-)

Il bagnasciuga è in discesa e quindi molto comodo per chi vuole bagnarsi solo i piedi stando seduto, per giocare con acqua e sabbia senza essere travolto dalle onde o per un tranquillo e rilassante bagnetto con i braccioli :-)

E’ una spiaggia battuta dai venti e per questo ideale per gli amanti del surf o per chi come noi semplicemente ama giocare con gli aquiloni. Nei giorni di maestrale è però sconsigliato portarci i bambini: la sabbia si riempie di alghe e può essere pericoloso fare il bagno.

A differenza di altre qui sono a disposizione docce e dei punti di ristori dove poterf pranzare o semplicemente gustarsi un gelato al riparo dal sole.

A Piccolo Furfante piace molto questo spiaggia per tanti motivi:

  • per la sabbia particolare
  • per le passerelle di legno
  • per le dune che scala e riscala instancabilmente
  • perchè può giocare con l’aquilone senza dare fastidio a nessuno (la spiaggia è talmente grande!)
  • perchè può giocare a tuffarsi a “bomba” dal bagnasciuga
  • perchè dopo il bagno può andare a comprare il suo gelato preferito sedendosi sotto una veranda di canne mossa dal vento :-)

Ecco qui tutte le indicazioni per arrivare a questa magnifica spiaggia :-D

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Venerdì del libro: “Donne dagli occhi grandi” e “Non svegliare il fratellino!”

In realtà, ogni lettore, quando legge, è lettore di se stesso. L’opera è solo una sorta di strumento ottico che lo scrittore offre al lettore per consentirgli di scoprire ciò che forse, senza il libro, non avrebbe visto in se stesso.

M. Proust

Ecco i libri di questo fine settimana…

Ssh!Non svegliare il fratellino!” P. Brown

Intorno svolazzavano foglie e fiori. Un fiore si posò sulla culla del bebè. Gli animali trattennero il respiro. Presto il piccolo sarebbe scoppiato a piangere…


Donne dagli occhi grandi – A. Mastretta

La zia Daniela s’innamorò come si innamorano sempre le donne intelligenti: come un’idiota. Lo aveva visto arrivare un mattino, le spalle erette e il passo sereno, e aveva pensato: “Quest’uomo si crede Dio”. Ma dopo averlo sentito raccontare storie di mondi lontani e di passioni sconosciute, si innamorò di lui e delle sue braccia come se non parlasse latino sin da bambina, non avesse studiato logica e non avesse sorpreso mezza città imitando giochi poetici di Gingora e di suor Juana Inés de la Cruz come chi risponde a una filastrocca durante la ricreazione.

Ecco gli altri libri di questo fine settimana:

Buon weekend e buone letture!

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Siamo persone creative? Gli ingredienti della creatività

“Il soggetto creativo è più ricettivo di quello non creativo. Questa tendenza comporta quella che potremmo definire l’accettazione del rischio: rischio di sbagliare, rischio di compiere errori, rischio di apparire sciocchi o ridicoli, rischio di venire corretti”. Beaudot A “Il problema della creatività nella scuola”


Chi sono i creativi? Molti studiosi ( e non ) si sono dati da fare per classificare i “tipi creativi” ed evidenziare quelle caratteristiche che fanno di una persona una persona creativa. Così si sono stesi dei “ricettari”  con lo scopo di indicare quegli ingredienti ritenuti fondamentali per essere/divenire un creativo.

Se vi state chiedendo il perchè di tutto questo, la risposta è semplice: dato che la creatività è apprendibile, stimolabile e migliorabile, è sufficiente agire in modo efficace su queste caratteristiche (ingredienti)  per  essere/diventare un creativo. Semplice, come bere un bicchiere d’acqua! ;-)

Quali sono, però, queste caretteristiche?

Per Cropley “la creatività, nel senso di ragionamenti nuovi, arditi, originali e liberi, consta di tre componenti: l’aspetto intellettuale (la capacità di produrre idee), l’aspetto motivazionale (la disposizione a farsi venire in mente qualcosa e poi ad articolare anche queste idee) e l’aspetto emozionale (il coraggio di <pensarla diversamente>, che si oppone alla pressione all’adattamento; la disponibilità al rischio, ecc.). (…) è necessario favorire tutti e tre gli elementi della creatività, poiché questa nasce dall’interazione delle sue componenti”

Inoltre lo studioso evidenzia 7 qualità essenziali dei creativi:

  • essere capaci di produrre molte idee
  • essere consapevoli dei problemi
  • avere abilità analitica e sintetica
  • essere originali
  • possedere elasticità di pensiero
  • saper centrare il nocciolo delle questioni
  • porre questioni in modo nuovo

Facendo una sintesi di tutti gli studi e il materiale esistente, direi che una persona creativa è

  • curiosa. Ha voglia di capire di più, di vedere di più, di scoprire di più. Non si accontenta di quello che gli sta intorno vuole e desidera andare oltre. E’ aperta al mondo che lo circonda e alle sue opportunità
  • aperta agli altri e alle altre idee. Ha bisogno degli altri per imparare, per capire. Solo attraverso lo scambio con gli altri può acquisire nuove informazioni, nuove idee, nuovi significati, nuovi modi di vedere e di rielaborare la realtà .
  • rivoluzionaria. E’ pronta a mettere in discussione quel che vede, quel che sente, quello che lo circonda. Mette in discussione se stessa e le proprie idee
  • emotivamente “allenata”. Riesce a gestire la paura di sbagliare, di mettersi in discussione, di “essere diverso”, di difendere le proprie idee. Riesce a gestire il successo come l’insuccesso.
  • sognatrice. Vede quello che gli altri non vedono ancora, quello che non sentono, quello che non percepiscono come realizzabile o possibile. E ci crede, ci crede fino in fondo!
  • ideativa. Ha molte idee che gli frullano per la testa,  è capace di gestire questo caos e di scegliere tra quelle realizzabli e quelle no, quelle valide e quelle no.
  • tenace. Non demorde, non si fa scoraggiare dai giudizi altrui o dagli insuccessi, si impegna per conseguire il proprio obiettivo.
  • motivata. Crede in quello che fa perchè gli piace “fare”, gli piace il risultato che raggiunge e tutto il percorso per arrivare all’obbiettivo che si è prefissata.
  • capace di fermarsi e di fare ordine. Per creare ha bisogno anche di pace, di tranquillità, di silenzio, di momenti di svago in cui poter pensare ad altro per poi tornare più carica di prima e più creativa di prima.
  • preparata. Esistono tanti tipi di creatività quante sono le abilità dell’uomo. Per poter esprimersi al meglio in un ambito è necessario padroneggiare  le abilità proprie di quel campo: un pittore deve saper disegnare, un musicista sonare, un incisore incidere, un cuoco cucinare… L’improvvisazione può dare frutti, ma solo se nasce dal sapere e da abilità acquisite e praticate.

Quindi? Bè… quindi per essere creativi basterebbe (solo) far germogliare in noi il seme della curiosità, diventare capaci di guardarsi in giro, essere coraggiosi e motivati, imparare a gestire al meglio le nostre emozioni, stimolarci continuamente a pensare idee e conoscere i modi per scegliere quelle “giuste” e realizzarle….

Facile????

Fortunatamente per noi esisitono metodi e tecniche più o meno efficaci per stimolare tutte queste caratteristiche , per offrire strumenti atti a  padroneggiare e utilizzare al meglio tutti questi “ingredienti creativi”.

Ricordiamoci comunque sempre che…

“Nonostante la nostra ignoranza sulla natura del talento creativo, possiamo asserire tuttavia con buona fondatezza che le condizioni ambientali hanno il potere di favorirlo o di scoraggiarlo”. L.L. Thurstone

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Putzu Idu

Di spiagge in Sardegna ce ne sono tante, milioni di milioni!! Tranquilli non ho preso un colpo di sole 8-)

Quello che volevo dirvi è che in questo e in altri post successivi vi racconterò della nostra esperienza estiva in questa meravigliosa isola, le spiagge dove andiamo, perchè ci piacciono, perchè le scegliamo, quali sono i vantaggi e i punti a sfavore…

Insomma io, Papà Ema e PF vi diremo la nostra, così che se altri come noi dovessero scegliere questa magnifica terra come meta, sapranno cosa c’è in giro :-)

La prima spiaggia di cui voglio parlarvi si chiama Putzu Idu ed è una delle tante spiagge della marina del Sinis, in provincia di Oristano. Se avete sotto mano una cartina, trovate questa zona esattamente “tutto a sinistra, in mezzo”, come dico a PF per farmi capire :roll: Qui ci sono però indicazioni migliori e qui tutti i dettagli per raggiungere la spiaggia.

E’ una spiaggia lunga lunga (2 km circa) di sabbia bianca finissima, larga ed ampia e naturalmente libera. Non troverete sdraio, cabine e docce ad attendervi;  ma qualche pedalò e canoa a noleggio, qualche chioschetto sulla strada, dei venditori di cocco e vestiti, delle boe per barchette e gommoni, ma per il resto questa enorme spiaggia è tutta vostra!

E’ una spiaggia in cui andiamo spesso perchè adattissima ai bambini, anche piccolissimi. A differenza di altre spiagge della zona (più suggestive e particolari), questa  ha il fondale basso, sabbioso e prima che l’acqua vi arrivi ad altezza ginocchio dovrete fare almeno 300 mt. Per arrivarvi alle spalle avrete già macinato km e km.

Questo vuol dire che  troverete  in giro bimbi liberi di sguazzare nel bagnasciuga senza pericoli o piccoli nuotatori che si cimentano con le prime bracciate, temerari piccoli sub, con maschere e boccaglio, che cercano di vedere il fondale già perfettamente visibile :-) Le colonie e i centri estivi hanno fatto di questa spiaggia la loro meta, proprio perchè molto sicura.

Un altro vantaggio dell’acqua così bassa è che è sempre molto calda e per chi soffre  il freddo come me, è una vera pacchia!! :-) La sabbia bianca rende l’acqua trasparente (poco paurosa per bimbi paurosi!) ed essendo per giunta una sabbia molto fine è un piacere immergerci i piedi.

Putzu Idu è anche abbastanza riparata dai venti e così il mare è quasi sempre calmo ed è difficile che la spiagga si riempia di alghe, come capita spesso dopo un maestrale.

I “grandi” però non amano molto Putzu Idu perchè non permette grandi divertimenti: non ci sono fondali da esplorare, grandi nuotate da fare o insenature da scandagliare , l’acqua è “brodaglia” e ci sono troppi bimbi in giro. :-)

Essenziale è portarsi dietro ombrelloni o tende da sole, perchè di alberi non se ne vede nemmeno l’ombra e il sole picchia davvero forte 8-) Creme solari moooolto coprenti, acqua  e, mi raccomando, scappate via nelle ore più calde ;-)

La spiaggia si trova proprio sulla strada, superata una collinetta di sabbia e lentischio. Sulla via principale troverete parcheggi a pagamento, chioschetti e  servizi di noleggio e trasporto turistico per l’Isola di Mal di Ventre. Ai lati opposti del lungo mare ci sono due bar/ristoranti/pizzeria abbastanza grandi. In paese ( proprio prima di arrivare ) vi sono comunque negozi attrezzati: un piccolo supermercato, edicole, fruttivendoli…

L’unica cosa che manca sono le docce (i bagni si trovano nei bar!)… ed è veramente una scocciatura perchè è terribile tornare a casa coperti di salsedine :-)

Se vi rimane tempo potete dare un’occhiata alla grande salina, Sa Saia Manna, che si trova proprio di rimpetto alla spiaggia. Se siete fortunati in primavera (ma anche d’inverno quando la salina è piena d’acqua) potrete ammirare i magnifici fenicotteri rosa :-)

Ora noi corriamo in spiaggia… in cerca di refrigerio :-D

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Libro dei fiori di Piccolo Furfante : i fiori di ciliegio

Adoro le ciliegie: sono una vera golosastra! :-) Fortunatamente per il nostro borsellino ;-)   nel nostro orto c’è un gigantesco albero di ciliegie che  produce frutti in quantità industrali.

Fotografare un fiore di ciliegio è stato quindi davvero facile, il difficile è stato aspettare con pazienza che i fiori si trasformassero in frutto :-S

Quindi ecco tutto per voi il fiore di oggi: il fiore di CILIEGIO :-)

E, naturalmente, ecco la sua filastrocca per scoprirne le  origini ed il  significato :-D

Se siete come me golosissime di ciliegie, non butatte via i noccioli perchè a breve posterò un bel (e utile) lavoretto da fare :-)

Ecco tutte le filastrocche del libro dei fiori di Piccolo Furfante:

E qui un po’ di lavoretti a tema:

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