Torta salata di zucchine e pancetta

ricetta torta salata ricotta e pancetta

Con il bel tempo sono iniziate anche le nostre cene in giardino. Di solito preferisco preparare qualcosa di fresco e veloce . Tra le mie ricette preferite c’è la torta  di zucchine e pancetta. Richiede in tutto un’ora ed è perfetta servita fredda.

Cosa serve:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 2 zucchine
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 porro
  • 150 g di ricotta
  • 2 uova
  • 50 g di pancetta a dadini
  • 40 g di parmigiano o grana
  • olio di oliva EVO
  • sale e pepe
  •  latte da spennellare la pasta sfoglia

Come la preparo:

Faccio soffriggere la cipolla ed il porro in poco olio, mentre taglio a dadini le zucchine. Una volta rosolate metto nella pentola le zucchine e un po’ d’acqua (1/4 di bicchiere), metto il coperchio e lascio cuocere finchè letorta salata ricotta e pancetta zucchine sono morbide, ma ancora consistenti. Se c’è bisogno aggiungo man mano dell’acqua, ma non troppa perchè il composto non deve essere troppo umido. Aggiusto di sale e di pepe al termine cottura.

In un altro pentolino faccio saltare la pancetta. Non metto olio perchè la pancetta è già grassa e si dora benissimo senza.

In una ciotola sbatto le uova ed aggiungo la ricotta, amalgamo bene e poi aggiungo il parmigiano grattuggiato, la pancetta e le zucchine. Aggiusto di sale e pepe.

Accendo il forno statico a 200°

In una teglia (io ne uso una di 22 cm) metto la pasta sfoglia, ne taglio i bordi, che di solito strasbordano, e ne bucherello il fondo. Aggiungo il composto e ripiego i bordi di pasta all’interno. Con quella avanzata formo delle piccole stelle, usando uno stampino per dolci, e le metto sopra l’impasto.

Spennello il tutto con un goccio di latte.

 

 

Inforno sul ripiano centrale per circa 30 minuti. Quando è cotta la torta sarà dorata e l’impasto sodo.

Tolgo dal forno e lascio raffreddare.

La torta è pronta per essere servita e mangiata!

Non mi resta che augurarvi buona appetito.

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… giochi all’aria aperta

Il sole, qualche giorno di vacanza e la voglia di stare all’aperto mi hanno spinto a cercare idee per giochi da fare in giardino.

Ne ho trovati tantissimi e tutti divertenti. Eccone alcuni…

idee per giochi all'aria aperta

 

  1. Il tris gigante da fare con i frisbee
  2. Piatti di carta da competizione
  3. Tiro a segno di cartone
  4. Memory gigante fai da te
  5. Il gioco dei sacchetti di jeans
  6. Tiro al bersaglio morbido e ricicloso

 

 

Tante altre idee creative le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata ai giochi all’aperto.

 Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Post di Paola Misesti

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Tempo di merende: i biscotti allo yogurt con gocce di cioccolato

ricetta biscotti yogurt senza burro alle gocce di cioccolato

In cerca di ricette senza burro, sono incappata nei biscotti allo yogurt. Ho fatto qualche prova perché temevo che rimanessero secchi o che al contrario risultassero troppo friabili e finalmente ho trovato la ricetta perfetta a cui ho aggiunto le gocce di cioccolato.

Il risultato sono dei biscotti morbidissimi, molto gonfi. Sembra quasi di mangiare i mitici “Pangoccioli” e naturalmente vanno a ruba!

Cosa vi serve…

  • 250 gr. Farina
  • 250 ml Yogurt bianco
  • 100 gr. Zucchero
  • 70 gr di gocce di cioccolato
  • 2 uova
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di miele (delicato)
  • zucchero a velo

Ecco come li preparo:

Accedete il forno a 170°, modalità ventilata.

Mescolate lo zucchero, lo zucchero vanigliato e le uova fino ad ottenere una crema spumosa, poi aggiungete lo yogurt e il cucchiaino di miele. A questo punto aggiungete piano piano la farina ed il lievito. Amalgamate bene il tutto ed infine aggiungete le gocce di cioccolato. Io ne metto circa 70 gr, ma vedete voi se ne preferite di meno o di piu’. Questo va a gusti!

L’impasto risulterà abbastanza morbido. Se volete potete usare la “sac  á poche”, ma dopo varie prove io preferisco usare un cucchiaio.

Sulla placca da forno mettete un foglio di carta forno e con l’aiuto del cucchiaio versate il composto a formare dei biscotti circolari abbastanza grandi. In questo modo prenderanno la forma dei Pangoccioli.

Mettete in forno per 15 minuti, finchè non si dorano.

Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare. Cospargeteli di zucchero a velo e servite!

Alcune note:

  • Non spaventatevi se l’impasto risulta morbido, deve essere cosi’!
  • Con questa quantità io ho dovuto fare due infornate di biscotti. Se ne volete meno, dimezzate le dosi.
  • Se non vi piacciono le gocce di cioccolato, potete anche toglierle. Li abbiamo provati anche senza e sono buonissimi lo stesso!

Non mi resta che augurarvi buona merenda.

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Post di Paola Misesti

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Venerdi’ del libro: L’isola sotto il mare

Isabel Allende è una delle mie scrittrici preferite. Ho avuto modo tanti anni fa di assistere ad una sua conferenza a San Francisco e ho capito quanto ci fosse di lei nei suoi libri.

Qualche giorno fa stavo ordinando l’ultimo dei suoi romanzi, “Oltre l’inverno”, quando mi sono accorta che non avevo ancora letto “L’isola sotto il mare”. Non ci ho pensato due volte e l’ho subito preso.

Il romanzo è ambientato nei Caraibi e in Louisiana alla fine del Settecento e narra la travagliata vita di Zarité Sedella, una schiava che, passando per mille peripezie, riesce a riconquistare la libertà. Alle vicende di Zaritè e degli altri protagonisti fanno da sfondo i fatti che porteranno alla ribellione degli schiavi caraibici nonchè alla fondazione della prima repubblica nera, Haiti.

Le vicende di Zarité, tra amori, morte, intrighi e violenze sono magistralmente orchestrate dall’Allende, che come sempre riesce a trasportarci in un modo magico e incredibile, pieno di colori e profumi.

Fa da cornice a tutta la storia personale di Zaritè il mondo nelle colonie, di cui scopriamo la vita dei padroni bianchi, delle loro famiglie, dei militari, delle cortigiane e non da ultimo degli schiavi.

Insomma un libro che ho letto tutto in un fiato e che ho trovato davvero molto bello.

Lo consiglio di cuore sia a chi ama lo stile dell’autrice sia a chi ama il genere del “realismo magico” sia a chi sempliceente vuole leggere un buon romanzo.

L’isola sotto il mare di Isabel Allende

Quando prese la bambina in braccio, Tetè scoppio a piangere di felicità: poteva amarla senza paura che gliela togliessero. Era sua. Avrebbe dovuto difenderla da malattie, incidenti e altre disgrazie naturali, come tutti i bambini, ma non da un padrone con il diritto di disporre di lei a suo piacimento

 

l'isola sotto il mare allende

 

Ora aspetto i vostri consigli e vi auguro uno splendido weekend primaverile. 

Ecco i vostri suggerimenti per questo fine settimana:

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

Post di Paola Misesti

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I nomi delle emozioni

Esprimere adeguatamente le proprie emozioni non è sempre semplice sia per i grandi che per i bambini. E’ importante pero’ riuscire ad esternare chiaramente cosa si prova, in modo da capire se stessi e farsi capire dagli altri.

L’intelligenza emotiva è proprio la capacità di riconoscere, esprimere e gestire in modo adeguato le emozioni.

Il primo passo è  riconoscerle e sapere dare loro un nome. Finchè si tratta delle emozioni principali come la gioia, la rabbia, la tristezza e la paura puo’ essere relativamente facile. Quando bisogna invece assegnare loro un nome in base all’intensità, la questione puo’ diventare piu’ complicata.

Una delle attività che svolgevo con i bambini della scuola primaria in occasione dei miei progetti sulle emozioni era proprio ragionare con loro sui nome da dare alle emozioni. Spesso mancava proprio il termine per definire quello specifico grado di intensità: essere arrabbiato è diverso dall’essere furioso, cosi’ come l’essere triste ha una forza diversa dall’essere abbattuto.

Per riflettere su questo ed aumentare il proprio vocabolario sulle emozioni, ho utilizzato spesso il gioco che vi presento oggi.

Per prima cosa proponevo delle carte con diverse emozioni, espresse a vari livelli d’intensità. Chiedevo ai bambini  di raggruppare le emozioni sotto le quatto principali (rabbia, gioia, paura e tristezza) e poi ragionavo con loro sulle sfumature che tutti questi nomi avevano. Ne uscivano sempre delle riflessioni interessanti.

Alla fine proponevo delle carte in cui avevo già io raggruppato le parole, in modo che potessero controllare se effettivamente la loro suddivisione era pertinente.

Vi propongo oggi questa attività che puo’ essere proposta già ai  bambini della scuola primaria.

Nel file che trovate sotto potrete stampare:

  • le carte con le emozioni raccolte in categorie
  • le parole: tanti quadrati da ritagliare contenti le varie intensità delle emozioni
  • una tabella: con le emozioni principali espresse in parole
  • una tabella: con le emozioni principali espresse in immagini

Qui trovate  il kit da stampare per svolgere l’attività.

Altre idee prese in rete:

e sullo scaffale…

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 idee prese in rete per… giochi con i colori

Imparare i colori puo’ essere divertente!

In questo post ho raccolto un po’ di attività facili da realizzare per giocare con i colori.

IDEE PER GIOCHI CON I COLORI

 

  1. Il dividi bottoni
  2. I tappi dei colori
  3. La pasta colorata
  4. Il treno dei colori
  5. Infila il colore
  6. Le forme appiccicose

 

Tante altre idee creative le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata alle attività con i colori.

 Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Post di Paola Misesti

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Tempo di merenda: la crostatina alla crema di nocciole

crostata alla nutella

Questa ricetta l’ho presa dalla bravissima Chiarapassion, le cui ricette trovo perfette siano esse dolci o salate.

Adoro questa crostata anche se è un po’ lunga da fare e non sempre ne ho il tempo, ma non solo piace molto ai miei ragazzi, ma non contiene burro, ingrediente che io devo purtroppo evitare.

Cosa vi serve:

  • circa 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo intero 
  • 1 tuorlo
  • 80 g di olio di semi 
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaino di miele (delicato)
  • circa 400 g crema di nocciole

Come si prepara:

Amalgamate bene lo zucchero, lo zucchero vanigliato, l’olio, il miele, l’uovo intero ed il tuorlo e una volta ottenuta una crema, unite al tutto la farina con il lievito fino a formare un impasto liscio. State attenti alle quantità di farina, unitela lentamente finchè non otterrete un impasto consistente, ma non troppo duro: puo’ darsi che ve ne serva di meno.

Intanto imburrate ed infarinate una teglia di  20 centimetri e stendete la pasta (circa 5 mm), adagiatela dentro creando la base della vostra crostata. Fate scaldare a bagnomaria la crema di nocciole per qualche minuto, finchè non diventa molto morbida. Versatela allora dentro la base della crostata e mettetevi sopra per decorarla delle striscioline della pasta che vi è avanzata.

Fate riposare il tutto in frigorifero per 30 minuti.

Riscaldate il forno a 170°, coprite la crostata con della carta d’alluminio ed infornate per circa 25 minuti nella parte piu’ bassa del forno. Questo accorgimento fa in modo che la crostata si cuocia, ma la crema di nocciole rimanga morbida.

Dopo 25 minuti togliete la carta d’alluminio e spostate la crostata nella parte centrale del forno. Fate cuocere per altri 10 minuti.

La pasta rimarrà un po’ bianca e non dorata, ma deve essere cosi’. Controllate con uno stecchino che sia cotta e poi toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.

Io la servo fredda, anche se spesso i miei ragazzi vi ci si avventano appena tolta dal forno.

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Venerdi’ del libro: Stivali di gomma svedesi

Non conoscevo lo scrittore Henning Mankell, me lo ha fatto conoscere la mia amica “spacciatrice di libri” assicurandomi che mi sarebbe piaciuto.

Ho iniziato a leggere “Stivali di gomma svedesi” con poche aspettative, non sapendo nulla né dell’autore né del libro.

Pagina dopo pagina la lettura è scorsa via veloce, anche se la storia non mi prendeva per nulla. Fino a metà del libro non avevo idea che si trattasse anche di un giallo: il ritmo era cosi’ lento e il racconto cosi’ introspettivo che pensavo fosse un romanzo come tanti, che parlava  della vita di un vecchio che ad un tratto si ritrova senza casa e senza punti di riferimento.

Quando ho scoperto che la trama prevedeva anche  di capire chi avesse distrutto con un incendio la casa del vecchio, mi sono letteralmente meravigliata. Da li’ la storia ha incominciato a prendermi, peccato che il colpevole venga scoperto poco dopo e che l’altra metà del libro sia occupata ancora prevalentemente dai pensieri e dalle divagazioni del vecchio.

Detto cosi’ sembra che il libro non mi sia piaciuto, ma non è vero: malgrado il ritmo pacato e il rimuginare continuo dell’anziano, il libro è scorso via veloce e non riuscivo a staccarmi dal racconto. Piu’ volte mi sono detta “lascio perdere, tanto non mi prende” e poi mi ritrovavo ancora con lui in mano. Sicuramente il merito è della capacità dello scrittore che riesce a catturare il lettore senza che questo se ne accorga. Una dote certo non comune.

“Stivali di gomma svedesi” ve lo consiglio, se volete leggere qualcosa di particolare e fuori dagli schemi.

Stivali di gomma svedesi di Henning Mankell

Osservavo il melo che avevo lavato con acqua e sapone e che aveva ripreso il suo colore originale, ma non sapevo se avrebbe dato frutti.

Il un barattolo sotto il pavimento di casa, nel terreno, era sepolta la fibbia delle scarpe di Giaconelli. Il pensiero che fosse sopravvissuta a quelle fiamme terribili mi faceva sentire sicuro.

Era già la fine di agosto. Presto sarebbe arrivato l’autunno. Ma il buio non mi faceva piu’ paura.

 

stivali di gomma svedesi mankell

Vi auguro un bellissimo weekend di sole e di libri. Ora aspetto i vostri consigli! Eccoli:

 

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

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Il domino delle regioni e dei capoluoghi d’Italia

domino delle regioni e dei capoluoghi d'Italia

Per la sua lezione di italiano settimanale PF doveva imparare le regioni d’Italia sia dal punto di vista fisico che politico. Quello che lo preoccupava di piu’ era imparare le regioni e i capoluoghi. Ci siamo esercitati a ripassarli  con le cartine mute, con gli atlanti e con i puzzle, ma dopo la prima volta queste attività diventavano noiose.

Ho pensato allora di creare un domino per giocare proprio sulle regioni e i capoluoghi d’Italia.

Ho creato 20 tessere contenenti  da una parte una regione e dall’altra un capoluogo.

Il gioco è quello classico del domino. Bisogna prima di tutto mischiare tutte le tessere e dividerle equamente tra i giocatori.  A turno bisogna attaccarle (correttamente) tra loro fino a che uno dei giocatori le finisce e vince la partita. Nel caso un giocatore non abbia nulla da attaccare, passa semplicemente il turno.

Il gioco puo’ essere giocato da una o piu’ persone, in questo caso la sfida si fa piu’ avvincente.

Per facilitare il gioco ho creato una tabella con i capoluoghi per ogni regione italiana. Puo’ essere consultata in caso di dubbio o semplicemente per controllare l’esattezza della risposta.

Qui trovate il domino da stampare e ritagliare

Altre idee prese in rete…

e sullo scaffale…

 

 

 

 

 

 

 

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Il gioco dei mostri per imparare le quantità

carte da stampare per bambini

6 mostri ne battono 4? E 2? Per scoprirlo non resta che giocare a carte con questo simpatico gioco che ho creato.

Imparare le quantità e i numeri puo’ essere infatti molto divertente usando le carte.

Con PF  abbiamo fatto interminabili partite a “Ruba mazzetto” o a “Uno” che ci hanno aiutato a memorizzare i numeri in 3 lingue e a ragionare sulle quantità.  Abbiamo usato un sacco di mazzi diversi: da quelli classici a quelli con i personaggi di Cars o di Angry Birds, che erano piu’ allegri e colorati.

Quando mi sono arrivate delle richieste per giochi da fare con le carte, ho pensato di crearne un mazzo adatto anche per i piu’ piccini. Sono nate cosi’ le carte dei mostri: 32 carte con 4 tipi di mostri diversi.

Giocare è molto semplice:

Variante 1

Mischiate le carte e dividetele tra i giocatori, che dovranno tenerle girate senza vederle. Simultaneamente si metterà sul tavolo la prima carta del mazzo. Il giocatore che ha scartato la carta con il numero piu’ alto, prenderà tutte le altre. Se escono delle carte con lo stesso valore, tutte verranno lasciate sul banco  e si scarterà altre tre carte; chi questa volta avrà la carta con il numero piu’ alto prenderà dal tavolo sia queste sia quelle precedenti. Vince chi si ritroverà con il numero maggiore di carte.

Variante 2

Una variazione del tipico “Ruba mazzetto”: mischiate le carte e datene 4 ad ogni giocatore. A turno i giocatori scartano una carta dal proprio mazzo. Ogni giocatore deve cercare sul proprio mazzo una carta dello stesso valore di una presente sul tavolo per poterla prendere e mettere in un mazzo vicino a sè, con il valore visibile. Se un altro giocatore, durante il proprio turno, ha una carta del valore uguale a quella in cima a questo mazzo, puo’ rubare l’intero mazzo e aggiungerlo al proprio.  Se invece non si hanno a disposizioni carte dal valore uguale ad un altro, la carta semplicemente rimarrà sul tavolo in attesa di essere “rubata”. Quando le quattro carte a disposizione finiscono, se ne distribuiscono altre quattro a testa fino ad esaurimento. Vince chi alla fine ha creato il mazzo piu’ numeroso.

Qui trovate le carte da stampare ed un pratico astuccio per contenerle.

Altre idee prese in rete…

e sullo scaffale…

uno junior

carte gioco topolino

 

 

 

 

 

 

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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