Apprendere attraverso il gioco: Flashcards Colors Montessori

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per giocare con i colori: Flashcards Colors Montessori

Il gioco è composto da 40 tessere che rappresentano 10 colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, viola, marrone, fucsia, grigio e nero.

Ciascuna tinta è presentata in una 4 carte: 1 con il colore base e 3 in diverse gradazioni.

Sul retro delle tessere graduate vi è una foto con un soggetto colorato con la stessa tonalità del fronte.

Questo materiale è ispirato al metodo di Maria Montessori e permette ai bambini di riconoscere colori e gradazioni in autonomia.

Il gioco è utile per:

  • allenare la concentrazione e l’attenzione
  • imparare i colori nelle loro diverse tonalità
  • riconoscere i colori in oggetti comuni
  • accrescere il vocabolario
  • allenare l’autonomia

Il gioco mi piace anche perché:

  • le tessere sono grandi e maneggevoli
  • i soggetti delle carte sono fotografati rendendo più facile per i bimbi il riconoscimento e l’abbinamento colore-oggetto
  • l’attività può essere svolta autonomamente

Come si gioca:

Le tessere si prestano a vari giochi.

RICONOSCERE COLORI E GRADAZIONI. Posizionate sul tavolo le carte con i colore “base”. Distribuite poi in ordine sparso quelle con i colori della stessa gradazione.
Scegliete una carta “base”, nominate ad alta voce il nome del
colore ed invitate il bambino a trovare le carte uguali, confrontandone la tonalità mettendole vicine. Iniziate con pochi colori per poi aumentarne il numero.

METTERE IN GRADAZIONE Create delle piccole sequenze di colori dalla
più scura alla più chiara e fatele osservare ai bambini. Mischiate ora le carte e chiedete di ricomporre le sequenze. Anche qui iniziate con pochi colori per poi aumentarne il numero.

SOGGETTI COLORATI Dopo aver formato le gradazioni dei colori invitate il bambino a girare le carte, una alla volta. In questo modo scoprirà che per ciascuna gradazione esiste un oggetto che ha quel colore.
Invitate ora il bimbo a pronunciare il nome degli oggetti ad alta voce.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

IL DADO DEI COLORI

Mischiate tutte le tessere e disponetele sul tavolo da gioco in modo che i colori siano ben visibili da tutti i giocatori.

A turno i bambini lanciano il dado e devono recuperare il più velocemente possibile le tessere del colore uscito. Una volta presa, la carta o le carte rimarrà al giocatore e non potrà essere più rubata da nessuno.

Vince il giocatore che ha recuperato più tessere.

La difficoltà è data dal fatto che sul tavolo da gioco ci sono più colori rispetto a quelli contenuti nel dado. Se i bambini sono molto piccoli, potete scegliere solamente i colori del dado.

Qui trovate il dado da stampare:

PESCA E DESCRIVI

Prendete le carte che contengono le foto, mischiatele e disponetele sul tavolo da gioco in modo che sia visibile solo il colore e non l’immagine.

A turno i bambini pescano una carta e devono descrivere la foto rappresentata senza mai nominarne il nome. Gli altri giocatori devono cercare di indovinare l’oggetto descritto. Chi lo indovina prende la carta.

Vince chi ha il miglior maggior numero di tessere.

INVENTIAMO UNA STORIA

Prendete le carte che contengono le foto, mischiatele e disponetele sul tavolo da gioco in modo che sia visibile l’immagine. A turno i giocatori prendono la scelta una delle carte e inventano una storia partendo dall’oggetto rappresentato.la durata del racconto può essere decisa prima dell’inizio del gioco oppure quando le carte terminano.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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Le carte degli indovinelli mostruosi

La curiosità è un importante stimolo per imparare.

Una divertente attività quotidiana che faceva PF alla scuola primaria erano le carte degli indovinelli.

L’insegnante prima di iniziare la lezione poneva alla classe un indovinello sui più disparati argomenti: il significato di un nome, la capitale di una città, la torre più alta del mondo, come si chiamavano gli abitanti di un paese, le abitudini di un animale, cosa significava un modo di dire…

Insomma curiosità di ogni tipo. I bambini cercavano di rispondere e alla fine l’insegnante spiegava loro la risposta.

Per i bambini non era solo un’attività divertente, ma anche molto stimolante. Confesso che ho scoperto anch’io un sacco di cose grazie ad essa, dato che PF quando rientrava a casa era eccitatissimo di raccontarci la nuova scoperta.

Facendomi ispirare da questa attività ed essendo vicini ad Halloween, ho creato 20 carte di curiosità “mostruose, paurose, schifide” o semplicemente particolari: i bimbi scopriranno così di che colore è la lingua della giraffa, cosa usavano in India nell’antichità per produrre il giallo, quant’è alto l’uomo più alto del mondo, quanto muco si produce in un giorno, cosa mangia la rana…

In basso ad ogni carta trovate anche la risposta corretta, scritta in piccolo e capovolta.

Come si possono usare:

  1. COME GIOCO DI GRUPPO: mischiate le carte, mettetele sul tavolo sul dorso. A turno un giocatore ne pesca una e pone al gruppo la domanda riportata sulla carta. Il primo che indovina la risposta, guadagna la carta. Se nessuno indovina, la carta rimane a chi l’ha pescata. Vince chi guadagna più carte.
  2. COME INDOVINELLO DELLA GIORNATA: ogni giorno prendete una carta a caso e ponete un indovinello.
  3. PER ANIMARE LA FESTA DI HALLOWEEN: mischiate le carte, mettetele sul tavolo sul dorso e dividete i bambini in squadre ponete le domande ad una squadra alla volta. Vince chi risponde correttamente a più indovinelli.
  4. PER ASPETTARE HALLOWEEN: proponete ai bambini una o più carte al giorno da qui fino ad Halloween.

Trovate le carte da stampare qui sotto:

SCOPRI ANCHE…

Se siete in cerca di  libri per Halloween, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata proprio a questo tema. Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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Coloriamo Halloween: un gioco per imparare numeri e colori

Halloween si avvicina e ho realizzato una divertente attività per giocare con numeri e colori.

Le regole del gioco sono semplicissime: i bambini dovranno colorare dei disegni in bianco e nero in base al numero uscito su di un dado.

Il kit del gioco comprende:

  • una leggenda in cui per ogni numero corrisponde un colore
  • 4 disegni in bianco e nero a tema halloween
  • Un dado da costruire

Naturalmente usando la legenda potete colorare i disegni che vi piacciono e non solo quelli che vi propongo io.

Il gioco è utile per

  • Imparare i colori
  • Imparare i numeri
  • Imparare a leggere una legenda abbinando numero, quantità, colore
  • Allenare la manualità

Trovate il kit qui…

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I numeri mostruosi

Per i bimbi più piccini ho creato un libretto di numeri mostruosi tutto da colorare. In verità poi il libro si è trasformato in un poster murale di Halloween, perchè i bambini hanno voluto usare i numeri per decorare l’aula.

In ogni scheda trovate un numero mostruoso in formato A4 tutto da colorare. Oltre la cifra in alto si trova anche la parola relativa al numero a cui è dedicata la pagina.

I bimbi si sono divertiti a colorare i numeri e poi a ritagliarli per appenderli alle pareti. Colorandoli, attività che richiede parecchio tempo, hanno memorizzato la loro grafia ed allenato la motricità.

Le schede si possono usare anche per

  • giocare ad un memory gigante
  • giocare a mettere in sequenza i numeri
  • giocare con somiglianze e differenze: ogni bambino ha un numero a disposizione, l’insegnante nomina un colore che i bimbi devono utilizzare per colorare una parte del disegno a piacere. In questo modo lo stesso numero avrà tantissime variazioni e bimbi potranno divertirsi a trovare somiglianze e differenze.

Trovate i numeri da colorare qui:

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Post di Paola Misesti

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Apprendere attraverso il gioco: Laboratorio scrivo e leggo Montessori

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per imparare a scrivere e leggere: il Laboratorio scrivo e leggo Montessori.

Si tratta di un kit completo per imparare a scrivere e leggere, giocare con numeri e figure.

Il gioco è composto da:

  • 1 scatola in legno per contenere tutto il materiale
  • 1 lavagna per scrivere e disegnare
  • 80 flashcards con l’alfabeto in stampatello e corsivo con immagini e lettere in rilievo
  • 78 lettere mobili in stampatello e corsivo
  • 10 carte con numeri in rilievo e immagini per indicare le quantità
  • 55 gettoni da usare in abbinamento alle carte con i numeri
  • 5 flashcards con forme e relativo nome
  • 1 cartoncino con i 5 stencil delle forme
  • 6 pennarelli colorati cancellabili

Il gioco è utile per:

  • esercitare la manualità fine
  • imparare l’alfabeto sia in stampatello che in corsivo
  • associare la grafia delle lettere con i loro suoni
  • conoscere i numeri e le quantità fino a 10
  • imparare a scrivere e leggere
  • ampliare il vocabolario
  • imparare forme e colori

Il gioco mi piace anche perché:

  • le flashcards sono grandi e maneggevoli
  • le vocali e le consonanti hanno colori diversi
  • lettere e numeri sono in rilievo
  • le lettere mobili sono di grandi dimensioni
  • la scatola di legno consente di organizzare il materiale e tenerlo in ordine
  • i disegni sulle carte consentono di abbinare facilmente la grafia della lettera al suono e di avviare i bambini alla scrittura
  • sono presenti anche carte con suoni e grafia “difficili” sia in stampatello che corsivo
  • il cartoncino con i 5 stencil delle forme avvicina il bambino alla figure geometriche in maniera divertente
  • le carte delle forme sono di diversi colori e si incastrano perfettamente negli stencil allenando il bambino sia nella manualità fine che nel riconoscimento di figure e colori

Come si utilizza il kit:

Le possibilità di utilizzo sono davvero tantissime.

DISEGNARE PER ALLENARE LA MANO ALLA SCRITTURA

Usando gli stencil delle forme o semplicemente a mano libera i bambini possono divertirsi a disegnare sulla lavagna cancellabile

RICONOSCERE LE LETTERE ATTRAVERSO IL TATTO

Le lettere contenute nelle carte sono in rilievo, così i bambini attraverso il tatto possono riconoscerne la forma, analizzarla e memorizzarla

ASSOCIARE LE LETTERE AI SUONI

Le flashcards oltre alle lettere contengono sul retro anche un’immagine e la relativa parola che la descrive, la cui lettera iniziale è proprio quella a cui è dedicata la carta. In questo modo i bambini possono associare con facilità la grafia con il suono corretto della lettera.

Le carte con suoni e grafia “difficili” come per esempio CE, GN, GHI, SCI risultano utilissime per fare l’associazione suono/scrittura corretta.

COMPORRE PAROLE CON LE LETTERE MOBILI

Tenendo come modello le parole contenute nelle flashcards i bambini possono divertirsi a scrivere, utilizzando le lettere mobili, le prime parole.

Essendo le lettere mobili sia in corsivo che in stampatello, i bambini possono riprodurre le parole in tutte e due i caratteri.

GIOCARE A SCRIVERE

Usando come modello le parole contenute nelle flashcards e quelle scritte con le letterine mobili, i bimbi possono iniziare a scrivere sulla lavagna cancellabile le prime parole.

GIOCARE CON I NUMERI

Il kit comprende anche 10 carte contenenti numeri ed immagini che ne indicano la quantità nonchè 55 gettoni rossi.

I bimbi possono imparare i numeri, riconoscerne la scrittura attraverso il tatto, divertirsi a contare usando i gettoni e le immagini.

IMPARARE FORME E COLORI

Utilizzando gli stencil, le carte e le forme i bambini possono giocare a riconoscere ed abbinare forme e colori.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

GIOCHIAMO CON LA FANTASIA

Usando le forme invitiamo i bambini a completare e creare disegni sempre diversi. In questo modo li avviciniamo alle figure geometriche e ai colori in maniera divertente e creativa.

AVVICINIAMOCI AL CORSIVO CON IL GIOCO

È possibile utilizzare il cartone che contiene le lettere mobili come uno stencil. I bimbi possono cioè scrivere negli spazi lasciati vuoti dalle lettere riproducendo le lettere stesse. In questo modo si avvicineranno alla scrittura di questo carattere, che risulta piú complesso, in maniera giocosa e facilitata.

GIOCHIAMO CON LE OPERAZIONI

Usando le carte dei numeri e i gettoni è possibile avvicinare i bambini alle operazioni.

Inizialmente si potranno usare le carte dalla parte delle immagini per facilitare il conteggio. Una volta che i bambini avranno preso dimestichezza si potranno usare le carte dalla parte delle cifre.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco, che troverete prestissimo sul loro sito .

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito di HEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

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Il memory magico di Halloween

Halloween si avvicina e sto preparando un po’ di giochi ed attività divertenti. Tra queste il memory magico di Halloween.

Perchè magico?

Perchè per giocarci e scoprire i disegni da abbinare serve una torcia. Le immagini infatti compaiono sono se le carte vengono illuminate.

Le regole del gioco sono le stesse del classico memory: a turno i bambini pescano due carte da abbinare. Se le indovinano, le vincono e continuano a giocare. In caso contrario passano il turno. Vince chi ha guadagnato più carte.

In questo memory però si aggiunge un pizzico di mistero perchè per scoprire se l’abbinamento è giusto, bisogna illuminare le carte sul retro.

Crearlo è davvero semplice:

Ho realizzato 10 carte a forma di bottiglia (di veleno o pozione magica, scegliete voi!), 10 carte con disegni colorati e 10 da colorare, tutte a tema Halloween.

Scegliete se volete utilizzare le prime o le seconde. In caso usiate quelle in bianco e nero, dovrete colorarle prima. Io mi sono divertita anche a colorare le bottiglie avendo cura pero’ di non colorare la parte centrale che contiene l’immagine.

Una volta che avete stampato il tutto due volte (ricordate: è un memory quindi servono doppie carte!), incollate un foglio bianco sul retro del foglio con le bottiglie di pozione magica per evitare che l’immagine sotto si intraveda.

Ritagliate il tutto ed incollate le bottiglie sulle immagini, facendo attenzione a fare combaciare il tutto. Ritagliatele nuovamente!

Io per incollare i fogli ho usato la colla stic UHU ReNature che non sporca, è pratica da usare, resistente e non contiene solventi.

Ora vi ritroverete in mano con 20 carte a forma di bottiglia con cui giocare. Mischiatele e ponetele sul tavolo con una torcia. Il gioco può iniziare e a me non resta che augurarvi buon divertimento!

Qui trovate il file con le carte da stampare:

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Decora la zucca: un divertente gioco di pregrafismo

Halloween si avvicina e per i bambini più piccoli ho creato un divertente gioco per decorare le zucche e allo stesso tempo allenare la manualità.

Il gioco è composto da:

  • alcune immagini di zucche che devono essere decorate
  • un dado contenente 6 colori
  • un dado con forme e linee

I bambini devono tirare entrambi i dadi e riprodurre sulla zucca la forma e il colore usciti. Man mano che tireranno i dadi, decoreranno i disegni in tanti modi e colori diversi.

Questo gioco può essere svolto da soli oppure in gruppo, in questo caso i bambini potranno tirare a turno i dadi e decorare le loro zucche in base a quello che esce in sorte.

Questa semplice attività è utile per

  • allenare la motricità fine,
  • giocare con i colori
  • riprodurre forme e linee

Una volta decorate le zucche potranno essere utilizzate come decorazioni o come un biglietto di auguri.

Nel file da stampare trovate:

  • alcune immagini di zucche
  • un dado con dei cerchi da colorare , in modo che i bambini stessi possano scegliere i colori che vogliono utilizzare
  • un dado con forme e linee

Qui sotto trovate il file da stampare per creare il vostro gioco:

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10 libri per… scoprire le foglie

Quale miglior stagione dell’autunno per scoprire le foglie?

Ho raccolto in questo post 10 bellissimi libri che parlano di foglie, capaci di incantare i bambini, ma non solo.

Topini e foglie. di Attilio Cassinelli, Lapis, 2018

Età consigliata: da 18 mesi

Titta e Meo, i due topini, vanno a scuola. La maestra spiega le piante e dà come compito di raccogliere le foglie nel bosco e di portarle in classe. I due topini sono molto felici e si divertono nello scegliere le foglie. Ma dopo averle messe nel cestino, in un momento di distrazione, una capretta le mangia tutte. “Ora chi lo dice alla maestra?’: Niente paura oggi la maestra parlerà… delle caprette!

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Il domatore di foglie di Pina Irace, Zoolibri, 2019

Età consigliata: da 3 anni

Mancavano solo due giorni all’inizio dell’autunno. Le foglie sugli alberi non erano più verdi e morbide, ma gialle e fragranti, pronte a gettarsi tra le braccia del vento autunnale per volare come farfalle.

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Storie di foglie e di cielo di Nicoletta Costa, Einaudi ragazzi, 2011

Età consigliata: da 3 anni

Protagonisti di questo volume sono due aerei personaggi di Nicoletta Costa, l’albero Giovanni e il Signor Aquilone: entrambi vivono sempre all’aria aperta, uno in un giardino, l’altro su una nuvola, sempre pronti a giocare con il vento.

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Storia della foglia Camilla di Anna Veraldi, Grafichèditore, 2018

Età consigliata: da 4 anni

“L’albero fonte di vita. L’albero cambia aspetto ad ogni stagione. In autunno diventa un arcobaleno di foglie svolazzanti. Sopravvive al freddo dell’inverno, anche se spoglio. In primavera si riempie di fiori tra i rami verdi. I frutti prelibati appaiono d’estate nella fitta chioma, mentre i giochi dei bimbi riempiono di grida festose intorno Anna Veraldi”.

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Il ladro di foglie di Alice Hemming, Emme edizioni, 2021

Età consigliata: da 4 anni

Un libro illustrato per bambini dai 4 anni. Una storia divertente, accompagnata da colorate illustrazioni, per scoprire il fascino dell’autunno. Un album illustrato corredato da una breve appendice che spiega ai più piccoli il ciclo delle stagioni. La storia di uno scoiattolo alle prese con il cambio di stagione. Scoiattolo è preoccupato! Si è accorto che dalla chioma del suo albero mancano alcune foglie. Scomparse! Sparite! Che fine hanno fatto? Forse sono state rubate! Questo vuol dire che un ladro di foglie si aggira nel bosco! 

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Una foglia di Daniela Iride Murgia e Silvia Vecchini, Edizioni corsare, 2017

Età consigliata: da 4 anni

Una notte, una foglia sentì che il vento si era fatto di colpo più freddo. Si svegliò e le sembrò di vedere giù nella strada muoversi qualcosa… 

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La bambina che dipingeva le foglie di Erica Arosio, Albe edizioni, 2018

Età consigliata: da 5 anni

Una storia silenziosa, alla quale ogni lettore potrà dare voce secondo la propria fantasia. Ma capovolgendo il libro le parole prenderanno il posto delle immagini. Nel pieno dell’inverno, una bambina sta chiusa in casa, mentre fuori cade una gelida pioggia. Ma la bambina reagisce alla tristezza e, appena la pioggia smette di cadere, esce in giardino e si mette a colorare le foglie degli alberi, che magicamente tornano a posarsi sui rami. La bambina è in realtà una fata – la fata della primavera…

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Il museo delle foglie di Antonio Catalano, Artebambini, 2010

Età consigliata: da 5 anni

C’era una foglia che cadeva il giorno in cui Colombo è approdato in America, ma c’era una foglia che cadeva anche quando il gufo Tommaso stava appollaiato fuori dalla finestra. Questo libro-opera appartiene alla collana “Piccoli musei sentimentali”, con la quale Antonio Catalano ci guida nella lettura di piccoli grandi prodigi quotidiani spesso invisibili ai nostri occhi distratti: le foglie cadute, i fiocchi di neve, le nuvole, il vento… Un percorso fatto di semplici immagini e parole, suggestioni e sussurri, attraverso i segreti della natura colti con lo sguardo meravigliato, tenero, sensibile del poeta, catalogati e presentati con commovente minuzia scientifica. Un gioco ma anche un racconto, un invito a guardare, ad ascoltare, ad ammalarsi di meraviglia.

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Alberi, foglie, fiori e semi , Gribaudo, 2020

Età consigliata: da 8 anni

Esplora l’affascinante mondo delle piante, dai semi più minuscoli agli alberi più maestosi. Qual è il fiore più puzzolente del pianeta? Come fanno i cactus a immagazzinare l’acqua? Come funzionano le radici? Dove si trova l’albero più alto mai avvistato? Un’enciclopedia fotografica che raccoglie più di 1.000 immagini e tantissime curiosità sulla flora dei cinque continenti e sulla sua evoluzione. Un incredibile viaggio alla scoperta di questi preziosi organismi chiamati piante, che rendono possibile la nostra esistenza.

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Tra foglie e fogli. Il mio erbario di Rossella Marcucci e Mariacristina Villani, Editoriale scienza, 2021

Età consigliata: da 9 anni

Trifoglio, tarassaco, rosa selvatica, acero campestre, aglio orsino, ginko, papavero, iperico, achillea… in questo erbario illustrato scoprirete 18 piante, tra alberi, arbusti ed erbe, facili da trovare e da identificare. All’interno del libro, rilegato con una spirale, vi è una parte dedicata alla descrizione della pianta e a fianco un’apposita pagina, protetta da una velina, per riporre le foglie, i fiori e i gambi essiccati. Precede una parte introduttiva dedicata alla storia degli erbari, ai processi di raccolta e conservazione delle piante, alla descrizione delle parti principali di una pianta (foglia, fiore e frutto). Chiude un piccolo glossario per spiegare i termini botanici più complessi. 

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Chi vuole fare un tuffo nel passato e rileggere tutti i consigli di lettura del Venerdi’ del libro li trova qui

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Post di Paola Misesti

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Alla scoperta del corpo umano: un libretto che si trasforma in un gioco

Il corpo umano è affascinante. Scoprire come funzionano i muscoli, le ossa e gli organi è davvero entusiasmante.

Ho creato per i miei bambini alcuni materiali per scoprire il nostro corpo; tra questi un libretto che si apre a ventaglio e alcune carte.

Ho realizzato 6 immagini di bambini che rappresentano visivamente come siamo fatti: lo scheletro, il sistema circolatorio e quello nervoso, gli organi interni…

Aprendo il libretto è possibile osservare il nostro corpo in ogni sua parte.

Con le carte poi il libro si trasforma in un divertente gioco di ricerca.

Mescolate la carte e estraetene una alla volta dal mazzo, cercando di trovare l’organo rappresentato sulla carta all’interno delle immagini del corpo umano.

Creare il libretto è molto semplice:

Stampate il modello che trovate più sotto e ritagliate le varie sagome dei bambini. Praticate un foro in cima alla testa e fissate i disegni con un fermacampione. Il bambino con i vestiti dovrà essere la prima immagine del vostro libretto.

Ora il libretto si aprirà facilmente a ventaglio.

Per giocare con le carte, sarà sufficiente ritagliarle.

Trovate il tutto da stampare qui:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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La tombola dell’autunno da colorare

Trovo molto utili le tombole con immagini perché aiutano i bambini ad imparare o ripassare nuovi vocaboli, ad esercitarsi a fare descrizioni e ad allenare l’attenzione.

Ho creato tempo fa una divertente tombola autunnale a colori per divertirsi parlando di questa bellissima stagione.

Ho deciso però di realizzarne una anche in bianco e nero, in modo che i bimbi possano personalizzarla come vogliono. Inoltre colorandola i bambini più piccoli riescono più facilmente a memorizzare parole e immagini.

La tombola è composta da un tabellone, 25 bussolotti e 28 cartelle.

Come realizzare la vostra tombola:

Stampate il file che trovate qua sotto. Ritagliate i bussolotti e le cartelle.

Se volete che la tombola sia più resistente potrete incollare i fogli su del cartone e plastificarli.

Il vostro gioco è pronto!

Distribuite le cartelle e inserire i bussolotti in un sacchetto. Può iniziare il divertimento!

Qui trovate la tombola da stampare:

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Post di Paola Misesti

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I barattoli sensoriali fai da te

Le attività sensoriali sono molto divertenti e permettono ai bambini di fare esperienze usando i propri sensi.

Ricordiamo che i bimbi, soprattutto molto piccoli, utilizzano proprio i loro sensi per scoprire il mondo. Questi tipi di attività sono quindi per loro congeniali.

Per i bambini piu’ grandi significa invece recuperare e risperimentare, magari in ambiti inusuali, questo tipo di modalità di rapportarsi con la realtà, di apprendere e di imparare.

Ho creato un’attività divertente usando del semplice cartone e dei semi, che si può presentare in vari modi.

Ho realizzato tanti barattoli di cartone, su ognuno dei quali ho incollato semi o farina. Parallelamente ho creato anche dei cucchiai e un dado usando gli stessi materiali.

Come utilizzarli:

  • il gioco dei riconoscimenti. Posizionate i barattoli in fila e mettete in un sacchetto i cucchiai. I bimbi dovranno, usando solamente il tatto, abbinare i cucchiai e ai barattoli.
  • il memory. Mettete sul tavolo da gioco barattoli e cucchiai con la parte tattile non visibile. Usando solamente il tatto, i bimbi dovranno cercare di abbinarli insieme. Vince chi avrà fatto più abbinamenti
  • il gioco di velocità. Posizionate i barattoli sul tavolo con la parte tattile visibile. A turno i bimbi tirano il dado e devono recuperare il più velocemente possibile il barattolo il cui contenuto è rappresentato sulla faccia del dado.

Se i bambini sono molto piccoli e mettono le cose in bocca, mi raccomando di vigilare e fare molta attenzione!

Realizzare il gioco è molto semplice.

Io ho usato:

  • modelli di barattoli, cucchiai e dado (che trovate sotto da stampare)
  • colla – UHU Glue Pen
  • cartoncino rigido
  • semi e farine vari: lenticchie, fagioli, ceci, mais, mandorle, noci, pepe, nocciole, farina bianca, di grano saraceno, di mais…

Ho ritagliato i modelli di barattoli e cucchiai, appiccicandoli su del cartone rigido. Ho poi incollato i semi e lasciato asciugare il tutto.

Per il dado ho stampato il modello, l’ho appiccicato su di un cartoncino rigido e ho poi incollato i semi lasciando asciugare il tutto.

Naturalmente potete costruire quanto barattoli , cucchiai e dadi volete, basta stampare i modelli e lasciar libera la fantasia.

Qui trovate i modelli da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

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10 libri per… scoprire l’autunno

L’autunno è una delle mie stagioni preferite per i suoi colori, i suoi frutti e i suoi profumi.

Per avvicinare i bambini a questa meravigliosa stagione ho raccolto 10 splendidi libri.

Eccoli qui tutti da assaporare…

D’autunno: Libro in bianco e nero per neonati, 2021

Età consigliata: primi mesi

Lascia che il tuo neonato si diverta molto con questo simpatico libro ad alto contrasto. Poiché la vista dei neonati non è sufficientemente sviluppata, essi vedono di più il colore bianco e nero, rendendo questo tipo di immagine più chiara per loro, ed è così che gli piacciono le immagini in bianco e nero.

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È autunno, Riccio di Giuditta Campell, EL, 2021

Età consigliata: da 3 anni

Un libro illustrato per bambini dai 3 anni. Una storia in rima che svela la meraviglia del mondo che si trasforma, perfetta per essere letta con i più piccoli. Un libro che parla di animali, natura, amicizia, letargo, sonno, dormire, crescere. L’aria si fa più fresca, sta arrivando l’autunno: è tempo per Riccio di andare in letargo. Ma così si perderà il colore dorato delle foglie, i funghi e le castagne! Per fortuna ci sono i suoi amici che lo accompagnano con dolcezza al momento dei saluti, con la promessa di rivedersi in primavera.

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Il domatore di foglie di Pina Irace, Zoolibri, 2019

Età consigliata: da 3 anni

Mancavano solo due giorni all’inizio dell’autunno. Le foglie sugli alberi non erano più verdi e morbide, ma gialle e fragranti, pronte a gettarsi tra le braccia del vento autunnale per volare come farfalle.

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L’autunno della piccola oca di Elli Woollard, Emme edizioni, 2021 

Età consigliata: da 3 anni

Un libro illustrato e in versi per bambini dai 3 anni. Una storia sulla ricerca del proprio posto nel mondo, dedicato a tutti quelli che vogliono innamorarsi della magia della natura. Dalla penna di Elli Wollard con le colorate illustrazioni di Briony May Smith, un libro che parla di animali, cambiamento, crescere, amicizia, natura. C’è qualcosa di diverso oggi nel bosco. L’aria è più fresca. È arrivato l’autunno. La Piccola Oca sente di avere qualcosa di molto importante da fare. Ma cosa?

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Chiedimi cosa mi piace di Bernard Waber, Terre di mezzo, 2016

Età consigliata: da 4 anni

I colori magici dell’autunno. Un padre e una figlia. E una giornata come tante che diventa un momento perfetto.

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Il ladro di foglie di Alice Hemming, Emme edizioni, 2021

Età consigliata: da 4 anni

Un libro illustrato per bambini dai 4 anni. Una storia divertente, accompagnata da colorate illustrazioni, per scoprire il fascino dell’autunno. Un album illustrato corredato da una breve appendice che spiega ai più piccoli il ciclo delle stagioni. La storia di uno scoiattolo alle prese con il cambio di stagione. Scoiattolo è preoccupato! Si è accorto che dalla chioma del suo albero mancano alcune foglie. Scomparse! Sparite! Che fine hanno fatto? Forse sono state rubate! Questo vuol dire che un ladro di foglie si aggira nel bosco!

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Una giornata d’autunno di Nadia Al Omari, Risfoglia editori, 2019

Età consigliata: da 4 anni

Arriva l’autunno sulla collina dei soffioni e un giorno, mentre tutti sono impegnati nelle loro faccende, Leila è triste. Non ha ancora imparato ad andare in bicicletta senza le rotelle, ma il suo fratellone Sam le promette: «Ti aiuterò io…».

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Autunno. Un libro pop up di David A. Carter, La Coccinella, 2020

Età consigliata: da 4 anni

Immagini Pop Up che mostrano i cambiamenti della natura in autunno, create dal famosissimo designer e illustratore americano David Carter. L’autunno con i suoi colori, i suoi animali, i suoi frutti e i suoi affascinanti paesaggi.

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Storia d’autunno di Jill Barklem, EL, 2020

Età consigliata: da 5 anni

Boscodirovo si trova sull’altra riva del ruscello, tra i campi… Una delle quattro storie delle stagioni di Boscodirovo in una nuova veste, completamente laminata oro, per festeggiare i 40 anni dalla nascita del magico mondo sbocciato dalla fantasia di Jill Barklem.

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È autunno. Una storia al giorno di Giuditta Campello, 2018

Età consigliata: da 6 anni

Una storia al giorno, per tutti i giorni dell’autunno, da leggere quando fuori piove bevendo un té caldo. Una storia al giorno, perché è bello trovare ogni giorno il tempo per leggere una storia. Storie di animali, fate, pirati, dinosauri, streghe, mostri, principesse, re e tutti i personaggi che vivono ogni giorno nei giochi dei bambini.

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Chi vuole fare un tuffo nel passato e rileggere tutti i consigli di lettura del Venerdi’ del libro li trova qui

Se siete in cerca di altri libri sull’autunno, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema

Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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I ricci birichini: un’attività per imparare ad usare le forbici

Imparare ad usare le forbici è un’abilità molto importante per i bambini, perché

allena la motricità fine, fondamentale per la scrittura
rafforza i muscoli della mano che servono non solo per scrivere, ma anche per svolgere molte attività come usare le posate, afferrare oggetti, pettinarsi, allacciare i bottoni…
favorisce il coordinamento occhio-mano fondamentale per ogni attività quotidiana come mangiare, bere, vestirsi…


Per allenare i bambini ho creato delle schede per giocare con le forbici perfette per l’autunno.

Per prima cosa i bambini devono ritagliare i disegni dei ricci che trovate nei file sotto e poi, seguendo le linee, creare loro delle pettinature stravaganti.

Ho realizzato anche un’immagine senza linee guida, in modo che i bimbi possono divertirsi e lasciare libera la loro fantasia.

Tutti i disegni sono in bianco e nero, così da poter essere colorati e trasformati anche in decorazioni.

Qui sotto trovate i file da stampare:

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Post di Paola Misesti

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Le castagne: la filastrocca da colorare

Per avvicinare i bambini più piccoli all’autunno con i suoi colori e i suoi frutti ho realizzato dei disegni da colorare: questa volta dedicati alle castagne.

Su ogni pagina un’immagine e una frase in rima che presenta questo frutto tipico della stagione. Sull’ultima pagina i bimbi possono divertirsi a disegnare la loro castagna.

Per colorare i disegni si possono usare varie tecniche

  • le tempere
  • i colori a dita
  • i pastelli
  • i pastelli a cera
  • i pennarelli
  • cartoncini colorati
  • lana
  • sale colorato
  • spezie e farine
  • pasta modellabile
  • i timbri
  • gli acquerelli

Tutte le immagini sono in formato A4 per facilitare i bambini più piccini.

Le schede possono essere usate per creare un libretto o una storia in sequenza.

Trovate il tutto da stampare qui:

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Post di Paola Misesti

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Alla scoperta delle mele

Una delle attività sensoriali che ho amato fare con PF è stata quella sulla frutta. Un piccolo progetto legato all’alimentazione che avevo fatto quando lui era piccino.

Si trattava di scoprire ogni giorno un frutto nuovo, osservandone la buccia, la forma, il profumo, il tatto e poi gustarlo, prendendo nota del sapore e della consistenza. Oltre a ciò vi erano anche delle schede tematiche per imparare a scriverne il nome o scoprirne il ciclo di vita.

Ispirandomi a queste schede ne ho create alcune per scoprire le mele.

Ho realizzato:

  • una scheda per studiare e prendere nota di com’è fatta
  • una per scoprirne le parti
  • un libretto a fisarmonica per scoprirne il ciclo di vita
  • una scheda per giocare con i colori e i numeri
  • due schede di pregrafismo
  • una per riconoscere la lettera M
  • una per giocare con numeri e quantità

Si possono usare singolarmente oppure pensare ad un percorso specifico, in cui queste schede sono solo il pretesto per scoprire il frutto.

Se vi piacciono, le trovate da stampare qui…

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Le foglie d’autunno: la filastrocca da colorare

L’autunno è fatto di colori forti e decisi: arancione, giallo, marrone…

Per avvicinare i bambini più piccoli ai bellissimi colori di questa stagione ho realizzato dei disegni da colorare.

Su ogni pagina una grande foglia e una frase in rima che indica il colore da utilizzare.

Naturalmente si possono usare varie tecniche per colorare i disegni:

  • le tempere
  • i colori a dita
  • i pastelli
  • i pastelli a cera
  • i pennarelli
  • cartoncini colorati
  • lana
  • sale colorato
  • spezie e farine
  • pasta modellabile
  • i timbri
  • gli acquerelli

Tutte le immagini sono in formato A4, proprio per facilitare i bambini più piccini.

Le schede possono essere usate per creare un libretto o una storia in sequenza.

Trovate il tutto da stampare qui:

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Apprendere attraverso il gioco: Touch 2 piece Puzzles Farm

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per giocare con gli animali e le forme: Touch 2 piece Puzzles Farm

Il gioco è composto da 15 puzzle formati ognuno da 2 pezzi

Lo scopo del gioco è ricomporre i puzzle della fattoria e realizzare simpatiche ambientazioni.

Tutti i puzzle hanno incastri autocorrettivi e tanti dettagli tattili in rilievo.

Il gioco è utile per:

  • allenare la concentrazione e l’attenzione
  • esercitare la manualità fine
  • conoscere l’ambiente fattoria e i suoi animali
  • giocare con la fantasia

Il gioco mi piace anche perché:

  • i puzzle sono di colori vivaci e disegni accattivanti
  • le tessere sono grandi e maneggevoli
  • gli incastri sono autocorrettivi
  • i disegni contengono parti in rilievo per stimolare il tatto

Come si gioca:

Posizioniamo tutte le tessere sul piano di gioco con il lato disegnato rivolto verso l’alto. Poi, facciamo confrontare i disegni dei tasselli con le immagini riportate sul retro della scatola e invitiamo i bambini a ricomporre i puzzle. Nominiamo ogni elemento, indicandolo con il dito e stimoliamo i bimbi a fare altrettanto. Ove necessario poniamo domande specifiche.

Inizialmente possiamo proporre solo pochi elementi e poi, via via, aggiungerne altri.

Una volta che i puzzle sono ricomposti possiamo insieme ia bambini inventare una storia.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

CHE VERSO FA?

Una volta ricomposti i puzzle possiamo giocare con i bimbi al verso dei vari animali. Si può giocare o indicando l’animale e chiedendone il verso o viceversa riproducendo il verso e domandando di indicare l’animale.

TROVA L’ANIMALE

Ho creato delle carte con riprodotti i vari animali contenuti nella scatola. Mischiatele e mettete il mazzo sul tavolo in modo che i disegni non si vedano. Spargete ore le tessere dei puzzle e fate pescare una delle carte. I bambini devono trovare i pezzi del puzzle di quell’animale e ricostruirlo.

Per facilitare il gioco, potete far colorare le carte prima della partita in modo che i bimbi poi possano riconoscere gli animali più velocemente.

Qui potete stampare le carte:

TROVA LA FORMA

Si tratta di una divertente attività per giocare con le forme.

Ricalcate su di un cartoncino i contorni del vari puzzle.

Ponete sul tavolo i diversi pezzi e chiedete ai bambini di trovare la forma giusta in cui inserirli.

Si tratta di un gioco di pazienza e di attenzione.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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A caccia di numeri: cerca e colora

Per allenare i miei alunni a riconoscere i numeri ho creato un divertente gioco di ricerca.

Su ogni scheda, una per ogni numero da 0 a 10, trovate un grande numero con all’interno tanti altri.

Lo scopo dell’attività é individuare e colorare tutti numeri  indicati dalla scheda.

Come proporre l’attività:

  • un numero alla volta per introdurne uno specifico
  • tutti insieme come ripasso generale
  • come attività “riempi-tempo”
  • per creare un cartellone
  • per creare un libretto da tenere sempre con sè

Se vi piacciono, trovate le schede da stampare qui:

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Post di Paola Misesti

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In fattoria: un libretto in rima da colorare

Per presentare la vita in fattoria ai bimbi più piccoli ho realizzato un simpatico libretto in rima da colorare.

Le pagine sono in formato A4 con grandi disegni (in bianco e nero) per agevolare anche i bimbi più piccoli.

Potete utilizzare le pagine per creare il libretto oppure per realizzare una storia in sequenza appendendole ai muri.

Trovate il tutto da stampare qui:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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A caccia di lettere: cerca e colora

Per allenare i miei alunni a ripassare l’alfabeto e ad abbinare il suono con la grafia di una lettera ho creato parecchi materiali.

Quello che vi presento oggi è un abbecedario un po’ particolare.

Su ogni scheda, una per ogni lettere dell’alfabeto, trovate una grande lettera con all’interno tante lettere diverse ed un’immagine la cui iniziale corrisponde alla lettera data e che fa sì che i bimbi colleghino il suono alla grafia.

Lo scopo dell’attività é trovare e colorare tutte le lettere relative alla lettera a cui è dedicata la scheda.

Come proporre l’attività:

  • una lettera alla volta per introdurre una lettera specifica
  • solo le schede delle vocali
  • solo le schede delle consonanti
  • tutte insieme come ripasso generale
  • come attività “riempi-tempo”
  • per creare un cartellone
  • per creare un abbecedario

Se vi piacciono, trovate le schede qui:

SCOPRI ANCHE…

Se siete in cerca di altre attività, potete trovare tante idee nella mia bacheca di Amazon dedicata ai giochi su lettere, sillabe e parole.

 Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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Il calendario meteorologico

Qualche giorno fa un’insegnante mi ha chiesto se avessi un “calendario  meteorologico” ovvero delle schede in cui i bambini potessero ogni giorno, per tutto il mese, segnare il tempo. Un’attività utile per farli esercitare in maniera divertente con i numeri ed i grafici.

Non ne avevo di già pronti, però l’idea mi è piaciuta così tanto da volerne creare subito uno.

Inoltre questo tipo di calendario può anche essere utile

  • per aiutare i miei alunni stranieri ad imparare le parole legate al tempo,
  • per introdurre ai bambini più piccoli l’argomento “meteo” e abbinare alla condizione climatica un nome,
  • per fare statistiche usando i grafici.

Ho realizzato così 12 schede, una per mese, in cui i bambini possono divertirsi a segnare ogni giorno, usando colori diversi, il meteo.

Per ogni mese è indicato il nome, un’immagine legata a qualche sua caratteristica (come l’uva per settembre, la zucca per novembre, l’albero di Natale per dicembre…) e una tabella contenente la data e 6 tipi di condizioni climatiche espresse tramite un disegno: soleggiato, parzialmente soleggiato, nuvoloso, temporale, pioggia e neve.

Tutte le schede sono in formato A4 ed in bianco e nero così i bambini possono divertirsi a personalizzarle.

Se vi piacciono, le trovate da stampare qui…

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Apprendere attraverso il gioco: Parole in gioco di HEADU

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per giocare con l’ortografia, la fonetica, il lessico, la morfologia e la sitassi: Parole in gioco

Nella confezione trovate:

  • 1 tabellone circolare a puzzle
  • 3 mazzi di carte
  • 10 coccarde
  • 4 lavagnette
  • 1 pennarello cancellabile
  • 4 birilli segnaposto
  • 1 plancia dove organizzare le carte
  • Regolamento di gioco

Lo scopo del gioco è

Rispondere alle domande ed avanzare sul tabellone. Vince chi per primo compie il numero di giri stabilito all’inizio dai concorrenti.

Il gioco è utile per:

  • ripassare la grammatica
  • esercitarsi in modo divertente sulle varie regole

Il gioco mi piace anche perché:

  • le domande sono a 3 livelli di difficoltà
  • si può anche giocare a squadre
  • i bambini possono scegliere la durata del gioco
  • le domande sono varie e toccano tanti argomenti
  • le riposte sono contenute già sotto le domande
  • anche chi non è di turno a giocare ha modo di ripassare l’argomento trattato

Come si gioca:

Prima di tutto si costruisce il tabellone di gioco scegliendo la durata del gioco ed il livello di difficoltà delle carte:

  • Carte con contorno grigio chiaro: primo livello (bambini 6-8 anni)
  • Carte con contorno grigio scuro: secondo livello (bambini 7-9 anni)
  • Carte con contorno nero: terzo livello (bambini dagli 8 anni in su)

Ciascun giocatore, al proprio turno, risponde alla domanda pescata dal mazzo di carte corrispondente al simbolo indicato nella casella del tabellone dove è posizionato il proprio segnaposto: fumetto,
penna o punto interrogativo.

La domanda è quella che, sulla carta, ha il quadratino dello stesso colore della casella del tabellone in cui si trova il concorrente che risponde: blu, rossa o verde. Naturalmente a porla sarà uno dei giocatori che non è di turno.

Quando ci si trova sulla casella di partenza, i concorrenti scelgono una carta ed un colore a piacimento.

Se i giocatori rispondono correttamente alle domande, pescano una coccarda che indica di quante posizioni devono avanzare sul tabellone: 1,2,3,4 o 5.

Vince chi per primo compie il numero di giri stabilito all’inizio dai concorrenti.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

GIOCO DI SQUADRA

Questo gioco è perfetto anche per essere utilizzato all’interno delle classi o con gruppi di bambini. In questo caso si potrà dividere i gruppi in squadre e la risposta verrà data consultandosi a vicenda, ponendo pero’ un limite di tempo per ogni risposta.

Vince la prima squadra che per prima compie il numero di giri stabilito all’inizio.

Il QUIZ

Anche in questo caso si può giocare singolarmente o a squadre.

Ho creato delle carte in cui è possibile segnare le risposte date correttamente.

Vengono poste le carte delle domande sul tavolo di gioco e si consegna ad ogni squadra o giocatore una carta punti.

A turno si pesca una carta e si pone la domanda all’avversario a cui tocca rispondere, il quale potrà scegliere il colore/argomento.

Ogni volta che si risponde correttamente la squadra o il giocatore guadagna un punto. Vince il primo giocatore/squadra che completa la carta punti o quello che ha maggiori punti in base al tempo di durata del gioco.

Qui trovate le carte-punti da stampare

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

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Il gioco d’incastri per scoprire il ciclo della farfalla

Per la rubrica ” cresco, gioco, imparo” avevo creato qualche tempo fa una serie di libretti che descrivono in modo chiaro il ciclo di vita delle farfalle.

Per integrare quell’attività ho realizzato un gioco d’incastri in cartoncino che mostra, in grandi dimensioni, tutte le fasi della metamorfosi.

I bambini, togliendo e rimettendo in sequenza le varie parti dell’incastro, si rendono conto del ciclo della vita delle farfalle.

Creare il gioco è davvero semplice.

Cosa serve:

  • immagini della metamorfosi (le trovate da stampare più sotto)
  • forbici
  • taglierino
  • 4 cartoncini spessi formato A4
  • colori (io ho usato i pennarelli indelebili)
  • colla Uhu Glue Pen

Come realizzarlo:

Stampate e ritagliate le immagini con le forbici.

Incollate al centro del primo cartoncino l’immagine della foglia con le uova.

Io ho utilizzato la colla UHU Glue Pen perchè facile da usare, molto forte e resistente, si asciuga in fretta ed è adatta sia per la carta che per il cartone.

Sul secondo cartoncino incollate il bruco, disegnate un contorno intorno ad esso stando ben attenti che sia centrato e riesca a coprire l’immagine della foglia che si troverà al di sotto. A questo punto ritagliate il contorno usando il taglierino.

Sul terzo foglio incollate il disegno della crisalide, ponendo sempre attenzione a centrala e a disegnare un contorno che possa contenere bruco e foglia.

Infine incollate sull’ultimo cartoncino la farfalla e ritagliatene il contorno.

A questo punto vi troverete con 4 cartoncini di cui 3 con parti che si staccano e uno, quello con l’immagine della foglia, intero.

Potete lasciare le immagini così come sono o colorarle come più vi piace.

Non vi resta che incollare tra loro i cartoncini in sequenza ed in modo da lasciare staccate le parti con le immagini.

Sul cartoncino con la foglia verrà appiccicato quello con il bruco, poi quello con la crisalide ed infine quello con la farfalla.

Lasciate asciugare il tutto. Io ho appoggiato sopra un libro abbastanza pesante per circa 10 minuti in modo che ogni parte combaciasse bene.

A questo punto il gioco è pronto e i bambini possono divertirsi a togliere e mettere i vari incastri seguendo la sequenza delle immagini.

Per rendere più facile l’estrazione delle varie parti ho ritagliato una piccola parte dei loro contorni, lasciando uno spazio dove poter far leva con le dita.

Qui sotto trovate le immagini da stampare e da utilizzare:

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Il mio libro dei numeri

Comprendere il  concetto di quantità avviene automaticamente nel bambino, che lo impara facendone esperienza tutti i giorni:  una tazza di latte, 2 biscotti, 3 macchinine…

L’associazione quantità e numero è quindi naturale.

Quando si passa però dalla forma orale a quella scritta, il discorso può essere più complesso: il bambino deve infatti associare la quantità ad un simbolo che rappresenta il numero.  Il passo successivo poi è quello di riuscire a scrivere questo simbolo in modo chiaro. Allenare a fare questa associazione e a scrivere correttamente i numeri può avvenire in maniera giocosa.

Ho creato un libretto in cui i bimbi possono esercitarsi a ricalcare e scrivere i numeri, seguendo il giusto movimento, a giocare con le quantità e riconoscere le cifre in mezzo ad altre.

Ogni pagina è dedicata ad un numero e alle sue attività.

Potete volte plastificare le schede per poterle utilizzare più volte oppure potete trasformarle in un simpatico libretto grazie ad una copertina tutta da colorare.

Trovate le schede e la copertina da stampare qui sotto…

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Il libro delle quattro stagioni

Imparare le stagioni è stata una delle prime attività di PF alla scuola dell’infanzia. C’era un grande cartellone all’ingresso della sua aula con un enorme albero, che i bambini avevano “addobbato” per ogni stagione: le foglie che cadevano in autunno, i fiorellini in primavera, i frutti in estate e i fiocchi di neve in inverno.

Ispirandomi a quel grande albero, ho creato un libretto dove i bambini possono divertirsi a passare da una stagione all’altra.

Sfogliando le pagine un albero cambia faccia, passando da una stagione all’altra. I bambini potranno notare in questo modo i vari cambiamenti degli alberi in base alla stagione in maniera facile e divertente.

È una simpatica attività che i bimbi possono anche divertirsi a realizzare.

Come si costruisce:

Stampate le pagine con l’immagine dei quattro alberi più la copertina. Scegliete la pagina che dovrà stare sul fondo e ritagliate le altre a metà, seguendo la linea tratteggiata.

A questo punto incollate le pagine sui lati.

Vi ritroverete il libretto che si apre dal centro.

Tutte le immagini sono in bianco e nero così bambini possono divertirsi anche colorarli.

Qui sotto trovate il libretto da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento.

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Io vedo… : il gioco degli animali

Per i primi giorni di scuola ho creato un gioco perfetto sia per i bimbi più piccoli che per i bimbi più grandicelli.

Si tratta di gioco di velocità ed attenzione.

È composto da due tipi di carte: alcune raffiguranti tanti animali diversi e altre contenenti una frase in cui viene menzionato uno degli animali.

Si può giocare in due modi:

  • distribuisco sul tavolo le carte con le immagini degli animali in modo che tutti i bambini possano vederle. A questo punto scarto una delle carte contenenti la frase e la leggo a voce alta. Vince la carta con gli animali il bambino che riesce per primo a toglierla dal tavolo.
  • distribuisco le carte con le frasi sul tavolo in modo che siano visibili da tutti i bambini. Ora scarto una delle carte contenenti le immagini. I bimbi devono trovare la carta-frase che corrisponde all’animale corretto. La vince il bimbo più veloce.

Nel primo gioco non è necessario che i bambini sappiano leggere, pertanto è perfetto per i bimbi più piccolini. Può essere proposto anche ai bimbi più grandi, ma in questo caso non sarà un adulto a scartare le frasi carte delle frasi, ma a turno ogni bambino.

Il secondo gioco invece è pensato solo per i più grandi, per allenarli nella lettura in modo divertente.

Realizzare il gioco è molto semplice: una volta stampate le carte è sufficiente ritagliarle, avendo cura di separare le carte frasi dalle carte animali.

Se vi piace questo gioco trovate le 30 carte da stampare qui:

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Le carte dell’alfabeto degli animali

Imparare l’alfabeto può essere divertente. Noi abbiamo utilizzato tantissimi giochi come i puzzle o le cacce al tesoro, disegni da colorare…

Ho creato anche delle carte che si possono usare in tanti modi.

Su ogni carta una lettera e l’immagine di un animale che inizia per quella lettera, insieme al suo nome.

Le carte si possono usare in molti modi:

  • per avvicinare i bambini più piccoli all’alfabeto facendo colorare le immagini
  • per creare un cartellone delle lettere
  • per realizzare uno striscione da appendere in classe
  • per giocare a memory (basta stamparle due volte)
  • per giocare al gioco dei mimi: cercando di far indovinare l’animale

Le carte sono in bianco e nero, così da essere colorate dai bambini.

Se vi piacciono, le potete stampare qui:

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I puzzle dei numeri e delle quantità

Avevo già creato dei puzzle per aiutare i bimbi più piccoli ad imparare i numeri.

Questa volta ne ho creati altri: per insegnare i numeri nelle loro varie espressioni.

Su ogni puzzle troverete il numero espresso in numero, lettere, puntini e con le dita.

In tutto ho creato 10 puzzle.

Realizzarli è semplice:

Stampate il modello che trovate sotto, ritagliatelo ed incollate il tutto su di un cartoncino rigido.

Io ho usato la colla UHU stic che oltre ad essere resistente è anche senza solventi.

Come utilizzarli:

Inizialmente proponete un puzzle alla volta e poi, una volta che i bimbi hanno preso dimestichezza, presentate tutte le tessere insieme.

Per rendere più facile ricomporli potete colorare ognuno di loro diversamente.

Qui trovate i puzzle da stampare:

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Copertine per ogni quaderno

Le vacanze stanno finendo e cominciano i preparativi per il nuovo anno scolastico.

Alcune mamme mi hanno chiesto le copertine per i quaderni di scuola.

Ne ho realizzate alcune, tutte da colorare.

Se vi piacciono, le potete stampare qui sotto:

Non mi resta che augurarvi: buoni preparativi!

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Il calendario degli animali

Per i bambini è molto importante imparare lo scorrere del tempo. Un calendario è un’attività molto utile per acquisire questa conoscenza.

Oggi vi voglio presentare un calendario che ho creato per i miei bimbi più piccoli, ma che risulta molto utile anche per quelli più grandi.

È un calendario perenne: cioè un calendario che si può utilizzare sempre.

Ha un’altra particolarità: saranno gli stessi bimbi a crearlo.

Ho realizzato tante schede che permettono di segnare oltre alla data, al giorno della settimana anche il mese, l’anno nonchè la stagione, il tempo meteorologico e come si sta.

Cosa serve per crearlo:

  • kit da stampare 
  • forbici
  • pastelli o pennarelli
  • gommini adesivi

Realizzarlo è molto semplice:

Stampate il kit che trovate più sotto, ritagliatelo e coloratelo come più vi piace.

Se volete, per renderlo più solido, potete incollare le schede su del cartoncino ed eventualmente plastificarle.

Il vostro calendario è pronto all’uso.

Potete incollare le varie parti che lo compongono utilizzando i gommini adesivi. Io utilizzo quelli della UHU, che trovo perfetti in quanto non sporcano, sono riposizionabili e molto resistenti.

Anche le parti che vengono cambiate ogni giorno, come i numeri o il giorno della settimana, vengono incollate al calendario grazie a questi gommini.

Come utilizzo il calendario.

È una delle prime attività che propongo alla mattina.

Ogni bambino, a turno, deve aggiornare il calendario completando tutte le schede.

Alcune particolarità del calendario:

Tutto il materiale è in bianco e nero, così i bambini possono divertirsi a personalizzarlo come più gli piace.

Tutte le schede contengono la figura di un animale che poi viene ripreso nelle varie carte che servono per compilare il calendario, così i bambini più piccoli possono riconoscere facilmente dove posizionare i vari elementi.

Per rendere più facile l’individuazione del giorno della settimana (lunedì, martedì…) per i bambini più piccini ho inserito nella relativa scheda una sequenza di colori, che poi ho ripreso sull’immagine del gattino. In questo modo i bambini possono riconoscere subito quale giorno dovranno inserire nel riquadro.

Se vi piace il mio con le calendario, lo trovate a stampare qui:

Qui trovate tutti i altri calendari usati da PF negli anni:

Post di Paola Misesti

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Apprendere attraverso il gioco: Explore the safari

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.

Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per allenare l’attenzione e giocare con gli animali:  Explore the safari

Nella confezione trovate:

  • un grande puzzle da 70 pezzi,
  • una speciale torcia,
  • un pennarello cancellabile.

Il gioco è utile per:

  • conoscere gli animali della savana
  • allenare l’osservazione e la memoria visiva
  • esercitare l’attenzione e la concentrazione

Il gioco mi piace anche perché:

  • le tessere del puzzle sono di grandi dimensioni 
  • l’ immagine del puzzle e ricca di dettagli
  • terminato di assemblare le tessere, emerge un bellissimo “quadro”
  • la torcia magica cattura la curiosità dei bambini
  • il gioco di ricerca è divertente e molto stimolante

Come si gioca:

Dopo aver realizzato il puzzle, il bambino, si ritrova immerso nella savana e deve andare alla ricerca dei suoi animali e di tanti oggetti misteriosi.


Grazie ai taccuini che si trovano ai quattro angoli del puzzle, può annotare con il pennarello cancellabile quante volte incontra un determinato soggetto od oggetto all’interno dell’illustrazione.

Alcuni oggetti ed animali però non sono visibili ad occhio nudo e serve la speciale torcia magica per poterli far emergere dal disegno.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

Trova l’animale

Dividete i bambini in quattro gruppi ed ognuno dovrà scegliere uno dei taccuini sul puzzle. A questo punto ogni squadra deciderà un animale da mettere in gioco dal proprio taccuino. Gli altri concorrenti dovranno trovarlo sull’immagine. Il primo giocatore che troverà l’animale nominato farà vincere un punto alla propria squadra.

Il gioco si ripete in più turni, decisi prima dell’inizio della partita.

Vince il gruppo che ha totalizzato più punti.

Seguiamo le tracce

I bambini a turno scelgono un animale all’interno del puzzle senza nominarlo e senza far capire agli altri concorrenti di che animale si tratta. A questo punto ogni giocatore, quando sarà il proprio turno, dovrà aiutare gli altri bimbi ad individuare l’animale solamente fornendo indicazioni riguardo al luogo in cui si trova. Per esempio: si trova in alto a destra vicino ad un leone e ad un albero, al suo fianco ha un serpente, mentre sul lato sinistro ha un uccello blu…

Il primo bambino che individua l’animale sul tabellone guadagna un punto. Chi totalizza più punti, vince.

Che animale è?

Ogni bambino a turno sceglie un animale all’interno del puzzle senza nominarlo. A questo punto incomincerà a descriverlo, cercando di farlo indovinare ai compagni di gioco.

Il primo bambino che riconosce l’animale e lo individua sul tabellone guadagna un punto. Chi totalizza più punti, vince.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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Coloriamo l’estate: il gioco estivo dei colori

Per giocare con numeri e colori ho creato un divertente gioco estivo.

Le regole del gioco sono semplicissime: i bambini dovranno colorare dei disegni in bianco e nero in base al numero uscito su di un dado.

Il kit del gioco comprende:

  • una leggenda in cui per ogni numero corrisponde un colore
  • 9 disegni in bianco e nero a tema estate
  • Un dado da costruire se non ne avete uno

Naturalmente usando la leggenda potete colorare tutti i disegni che mi piacciono di più.

Il gioco è utile per

  • Imparare i colori
  • Imparare i numeri
  • Allenare la manualità

Trovate il kit qui…

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Il venerdì del Cappuccetto: Cappuccetto rosso di Enza Crivelli e Peppo Bianchessi

Pensavate che fossero finiti? Eccoci invece a parlare di un altro Cappuccetto rosso questa volta di Enza Crivelli e Peppo Bianchessi.

 Una sorpresa!

Appartiene alla Collana Pesci Parlanti – serie Pesciolini 1 – e non la conoscevo.

Questi libri sono particolari perché progettati per stimolare la lettura autonoma nei bimbi attraverso i simboli PCS (picture communications symbols). Pensati inizialmente per bimbi con difficoltà di lettura, favoriscono l’apprendimento del leggere dopo una lettura condivisa con un adulto e possono essere utili anche per bimbi per cui l’italiano non è la madrelingua.

Mi è sembrato un po’ il precursore per introdurre alla lettura del fumetto.

Effettivamente dopo poche pagine e capita la logica, la mia piccolina di 4 anni leggeva divertita da sola.

Le illustrazioni le definirei “damascate” e originali. Mentre la storia ha colpito la mia piccolina che continuava a guardare il lupo diventato tappeto.

Se volete fare un’esperienza diversa è la soluzione giusta!

Ecco a voi un breve video per scoprire questo Cappuccetto insieme a me…

Io e Laura vi auguriamo uno splendido weekend, ricco di magnifiche letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Un post di Laura Pizzano

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Alla scoperta del corpo umano

La curiosità è un grande motore per l’apprendimento. I bimbi sono naturalmente curiosi, ma spetta a noi adulti anche stimolarli e avvicinarli a temi e contenuti che non conoscono.

Il corpo umano è affascinante. Scoprire come funzionano i muscoli, le ossa e gli organi è davvero entusiasmante.

Ho creato per i miei bambini alcuni materiali per scoprire il nostro corpo; tra questi un libretto davvero simpatico.

L’idea l’avevo trovata su Instagram, ma l’autrice non permetteva di stampare il modello, così ho creato un libretto simile da far utilizzare ai miei alunni.

Si tratta di un semplice libretto in formato A4. I bambini semplicemente sfogliandolo possono scoprire come siamo fatti.

Il libretto è composto da sei pagine che mostrano le varie parti del nostro corpo: la pelle, i muscoli, lo scheletro, gli organi e sistema circolatorio.

Aprendo il libretto i bambini scoprono tutte le parti del nostro corpo potendo anche confrontarle tra loro.

Costruire il libretto è davvero semplice: è sufficiente stampare il modello che trovate sotto e ritagliare in due i fogli, ad eccezione dell’ultimo.

Potete scegliere voi l’ordine con cui presentare le varie parti.

Qui sotto trovate il modello da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

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Il diario delle vacanze 2021

I diari di viaggio sono una tradizione di famiglia.

Quando PF era molto piccolo costruivamo insieme scatole dove custodire i nostri ricordi, racchiudendo in esse cartoline, conchiglie, sassi, bastoncini, disegni, fotografie…

Crescendo le scatole si sono trasformate in diari, su cui disegniamo ogni sera un avvenimento che vogliamo ricordare. Un disegno per ognuno di noi!

Una divertente attività che diventa anche un bellissimo ricordo. Sfogliando a distanza di tempo i nostri diari ci tornano in mente infatti tutte le nostre piccole grandi avventure.

Realizzare il diario è molto semplice: basta stampare il modello, che trovate qui sotto, ritagliarlo ed assemblarlo, usando il primo foglio come copertina.

Trovate quattro diari tra cui scegliere. Quello che cambia è la copertina. Ognuna di esse è in bianco e nero in modo che i bambini possono divertirsi anche colorarla

Qui trovate il diario da stampare ed assemblare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Il venerdì di Cappuccetto: Cappuccetto rosso di Frezzato

Durante la mia avventura in compagnia di tutte le “Cappuccette Arcobaleno” di Munari, mi son imbattuta in alcuni libri che mi hanno colpito e per questo condivido con voi.

Oggi vi presento il Cappuccetto Rosso Massimiliano Frezzato

Mi ha rapita la sua copertina, per cui poi l’ho subito cercato. È troppo tenera l’immagine di Cappuccetto (Viola? No scherzo! Ma ormai ci aspettiamo di tutto!) in compagnia del pacifico lupo!

L’autore è uno spasso e la sua sincerità è originale. Parla direttamente ai genitori, proponendo una versione fedele all’originale, ma, volendo, con qualche divertimento in più per gli adulti! 

Così mentre leggete, potete fare qualche risatina nascosta e decidere se coinvolgere o meno il bimbo.

Nell’introduzione Frezzato cita le diverse versioni della storia rivelando sia il suo lavoro di preparazione, sia la sua sensibilità. Riporto solo un breve periodo dolcissimo: “le versioni sono milioni, una per ogni mamma, e nella maggior parte quelle storie sono meno crudeli di quelle dei libri”. Ha ragione! Le favole storiche fanno paura anche agli adulti.

Le sue illustrazioni sono poetiche, bellissime, espressive, essenziali e al contempo ricche di particolari, che mi han fatto troppo ridere. Guardate un po’ cosa che cappello fantastico! Mi ricorda Memole! E che fa il lupo?E cosa è raffigurato accanto alla finestra? E chi porta i fiori alla nonna?

Comunque un lupo così non l’avevo mai visto! Davvero magnifico e profondo accanto alla sua amica nell’ultima immagine.

Se volete saperne di più, date uno sguardo qui…

Io e Laura vi auguriamo uno splendido weekend, ricco di magnifiche letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Un post di Laura Pizzano

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Apprendere attraverso il gioco: Animal domino

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.


Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per allenare l’attenzione e giocare con gli animali:  Animal Domino

Nella confezione trovate:

  • 28 tessere di domino raffiguranti alle estremità 2 parti di animali differenti
  • una scheda con le istruzioni in varie lingue
  • una scheda con il domino interamente ricostruito

Il gioco è utile per:

  • conoscere gli animali e dare loro un nome
  • allenare l’osservazione e la memoria visiva
  • esercitare l’attenzione e la concentrazione

Il gioco mi piace anche perché:

  • le tessere sono di grandi dimensioni 
  • Le tessere sono grandi e facilmente maneggiabili da piccole mani
  • Le immagini sono accattivanti
  • terminato di assemblare le tessere, emerge un bellissimo “quadro”

Come si gioca:

Si distribuiscono le carte i giocatori. Scartando un pezzo qualsiasi, si inizia a ricomporre la divertente catena di animali.

È possibile trasformare questo gioco anche in un divertente gioco di memoria: sparpagliate sul tavolo le carte girate e a turno i bambini devono trovare l’abbinamento corretto ricostruendo la catena di animali.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

CHE ANIMALE È?

Fate ricostruire la catene di animali, poi indicate di volta in volta un animale diverso. Il bambino che per primo dice il nome corretto dell’animale mostrato guadagna un punto. Vince chi ha più punti!

TROVA L’ANIMALE

Questo è un divertente gioco di attenzione. Si descrive un animale e i bambini devono indovinare di che animale si tratta indicando l’immagine

INVENTIAMO UNA STORIA

Fate ricostruire la catena di animali e chiedete ai bambini di inventare un racconto che abbia come protagonisti gli animali presenti.

Potendo la catena iniziare da qualsiasi punto e potendo scegliere il numero di tessere da utilizzare, le storie saranno sempre diversi.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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Il venerdì del Cappuccetto: Cappuccetto blu di Bruno Munari

Continuiamo con il venerdì del Cappuccetto, questa volta Laura ci presenta il Cappuccetto Blu di Bruno Munari.

Nel 1981 viene pubblicato Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco, dedicato a Gianni Rodari.

L’edizione, curata da Einaudi, racchiude le illustrazioni di Munari ed Enrica Agostinelli.

Come indicato nel titolo questa edizione contiene tutte le versioni, ma in copertina predomina Cappuccetto Verde, il nostro preferito!

Se volevate un libro singolo dedicato solo a Cappuccetto Blu, mi sa che ci dovrete rinunciare, credo non sia mai stato pubblicato.

C’è una piccola introduzione di Munari sui vari Cappuccetto a partire dal più conosciuto Cappuccetto Rosso, fedelmente ripreso dai fratelli Grimm.

Se volete conoscere la storia dei Fratelli Grimm, potete leggerla qui.

La versione di Cappuccetto Blu è più cruenta delle altre. 

Altra particolarità i soggetti si presentano e parlano attraverso le nuvolette, come se fosse un fumetto.

Inoltre prendono la parola anche alcuni personaggi inanimati!

La mamma, la nonna e il papà sono indaffarati in lavori definiti e impegnativi, mentre Cappuccetto Blu è completamente autonoma, prudente e senza amici per l’occasione.

Il cestino è arricchito da cibarie, prodotti utili alla nonna e un pensiero carino per comunicare a distanza. 

La nonna Celestina è la figura di spicco: la donna di altri tempi per fisico, intelligenza e costumi. Parla anche in dialetto!

Una delle nonne instancabili e intraprendenti che non si arrendono mai, neanche davanti ad un lupo tutto blu. Ma quale veste avrà assunto questa volta il lupo?

Ecco, diciamo che questa volta non fa proprio una bella fine, anzi direi che alcune procedure descritte sono un po’ brutali. Meno male che la mia piccolina si è addormentata prima della fine!

Di libri non se ne parla, neanche come fa in modo sottile nel Cappuccetto Bianco….è inutile Munari mi stupisce sempre!

Comunque con la mia bimba Sofia ci siamo affezionate ai Cappuccetti Munariani e scherziamo spesso sui Cappuccetti dai vari colori, o altri “soggetti” dai diversi colori, ridacchiando tra le persone ignare, come se fosse un codice che capiamo solo noi!

Se vi ho incuriosito, ecco un breve video dedicato a Cappuccetto Blu…

Io e Laura vi auguriamo uno splendido weekend, ricco di meravigliose letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri su Munari, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Un post di Laura Pizzano

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“1,2,3… vacanze”: un divertente gioco per gli ultimi giorni di scuola

“1,2,3… vacanze” è un  divertente gioco, capace di coinvolgere tutta la classe, che ho creato per passare con spensieratezza le ultime ore di scuola, raccontandosi gli avvenimenti più buffi o emozionanti o semplicemente muovendosi un po’ .

Ho creato 36 carte in cui vi sono riportate tante attività da fare: come ripetere il verso di un animale o battere le mani o sollevare i piedi oppure rispondere a domande che riguardano l’anno appena trascorso.

Alcune attività sono destinate a tutta classe come “disegnare un fiore o battere le mani”, altre solo a chi sceglie la carta come “racconta un episodio buffo successo quest’anno o un bel ricordo” oppure sono rivolte a una parte dei bambini come per esempio “alzi la mano chi ama la pizza o il mare o chi ha uno zaino rosso”.

Sul retro di ogni carta si dovrà incollarne un’altra che ha un’immagine a tema estate in bianco e nero. I bambini potranno preparare il gioco colorando queste immagini.

Come si gioca:

Su di un cartellone o su una parete  (con l’aiuto di un po’ di adesivo) oppure per terra mettete le carte in modo che siano visibili le immagini di animali, oggetti, mezzi di trasporto, frutta . Le attività rimarranno sul retro non visibili ai bambini

Tutti i bambini, uno alla volta secondo un ordine prestabilito dal maestro, dovranno scegliere una delle carte in base all’immagine. La carta sarà girata e letta dall’ insegnante o , se è possibile, dal bambino che l’ha scelta.

A questo punto si dovrà svolgere l’attività indicata sulla carta!

Una volta che una carta è stata scelta e l’attività svolta, sarà tolta dal cartellone o dalla parete o da terra. I bambini potranno anche tenere la carta scelta come ricordo.

Si tratta di un divertente gioco che si può usare per salutare la classe in vista delle vacanze, coinvolgendola e divertendola.

Creare il gioco è semplicissimo:

Stampate il file che trovate sotto. Ritagliate le carte. Incollate tra loro le carte con le attività con quelle contenenti le immagini.

Se volete potete colorare le immagini o farle colorare ai bambini prima di incollare le attività sul retro.

Le carte sono 36 in modo che potete scegliere quali sono più adatte al vostro gruppo in base all’età e al numero.

Ora non vi resta che giocare.

Buon divertimento!

Qui trovate i file da stampare per creare il vostro gioco:

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Post di Paola Misesti

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Alla scoperta degli insetti: api, farfalle e coccinelle

Per un progetto sugli insetti ho realizzato 3 schede in cui vengono presentati api, farfalle e coccinelle.

Su ogni scheda un dettaglio dell’anatomia di questi insetti, tante curiosità, il loro ciclo di vita e 3 immagini o foto che rappresentano diverse specie.

Queste schede si possono utilizzare per presentare il tema o come riassunti per ripassare l’argomento.

Le trovate qui da stampare:

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Post di Paola Misesti

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Il venerdì del Cappuccetto: Cappuccetto bianco di Bruno Munari

Ho ribattezzato questo appuntamento del venerdì “venerdì di Cappuccetto”, perché dopo avervi presentato settimana scorsa “Cappuccetto verde”  e “Cappuccetto giallo”di Bruno Munari, oggi Laura vi parlerà di “Cappuccetto bianco”.

Più tardi rispetto agli altri, nel 1981, viene pubblicato Cappuccetto Bianco.

A differenza degli altri non inizia con il testo in copertina, ma vi sorprenderà e quasi accecherà! 

Vi sembrerà di essere immersi in un’altra dimensione e di vedere tutto ciò che vi circonda in modo diverso “Anche aprendo bene gli occhi non si riuscirà a vedere niente”.

Cosa avrà inventato il nostro Munari questa volta?

Di Cappuccetto Bianco viene descritta una sola caratteristica, mentre il cestino per la nonna “Candida” contiene pochi ingredienti.

Le novità sono sia in innovativi personaggi che spuntano fuori, come il pittore Bianconi, sia nel nuovo ruolo assunto in primis dal lupo definito addirittura “povero” e poi dalla nonna, che non apre la porta….chissà perché…

Altro particolare: questa Cappuccetto assume altri colori!!

Solo per “Cappuccetto Bianco” Munari mette una dedica all’inizio del libro a:

  • a Abraham Remy Charlip, un artista americano, scrittore, coreografo, regista e progettista teatrale nonché insegnante, che ha scritto o illustrato più di 40 libri per bambini
  • a John Milton Cage Jr. un  compositore americano,  artista e filosofo .

Se siete un po’ curiosi e volete scoprire di più ecco qui il video:

Io e Laura vi auguriamo uno splendido weekend, ricco di meravigliose letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri su Munari, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Un post di Laura Pizzano

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Qua la zampa! giochi ed attività per scoprire gli animali

In questi giorni stavo pensando ad attività divertenti per avvicinare i bimbi al magico mondo degli animali.

Ho creato così una serie di giochi perfetti per grandi e piccini.

Nascono così un memory, un gioco di carte e una simpatica attività pop up.

Questi giochi sono utili per:

  • conoscere i nomi di alcuni animali
  • avvicinarsi alla lettura abbinando il nome all’immagine dell’animale
  • allenare la concentrazione e la memoria
  • divertirsi

Il memory

In questo caso si tratta di un memory un po’ particolare in cui i bambini dovranno abbinare le zampe dell’animale tra loro.

Per giocare dovete stampare due volte le carte.

Indovina l’animale

Si tratta di una scheda con tante finestre pop-up in cui sono riportate le zampette di 12 animali. I bambini dovranno indovinare a che animale appartengono le zampe e controllare poi la risposta semplicemente aprendo la finestrella.

Come si costruisce:

  • stampate il file che trovate sotto
  • ritagliate le finestrelle del primo foglio seguendo le linee tratteggiate (la parte in alto della finestrella non deve essere ritagliata)
  • incollate ora il secondo sotto, facendo combaciare le finestre con i quadrati contenenti i disegni

Qua la zampa!

È un divertente gioco di carte. Si può scegliere se giocare solo con le carte che rappresentano le zampe o con le carte che rappresentano gli animali o con entrambe contemporaneamente.

A questo punto si dispongono le carte con cui si vuole giocare sul tavolo in modo che siano ben visibili a tutti. A turno i giocatori tirano il dado i dadi e cercano di recuperare il più velocemente possibile le carte a cui fa riferimento il dado. Le carte guadagnate vengono poste davanti al giocatore che gli ha vinte in modo che siano ben visibili a tutti.

Se tirando i dadi esce un’immagine di una carta che il possesso di un giocatore è possibile rubarla. Il gioco finisce quando non rimangono più carte (non appartenenti a nessuno) sul tavolo da gioco.

Vince il giocatore che ha guadagnato più carte.

Per rendere i giochi più semplici ho creato anche un foglio, in cui vengono presentate tutte le zampe con il nome degli animali a cui appartengono. Potete usarlo per preparare i bimbi al gioco oppure durante i giochi stessi.

Se vi piacciono questi giochi li trovate da stampare qui sotto:

Spero che questi giochi vi piacciono! Mi resta che augurarvi buon divertimento!

Se siete in cerca di libri per scoprire il mondo degli animali , li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

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Post di Paola Misesti

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta delle spezie

Oggi per la rubrica crescogiocoimparo andiamo alla scoperta delle SPEZIE

Vi confesso che pur usandone tante in cucina, non conoscevo praticamente nulla su di loro.

Questo appuntamento è stato quindi l’occasione per scoprire anch’io un sacco di cose!

In primis ho realizzato un libretto di 14 pagine con tante informazioni sulle principali spezie: la loro origine, da quando si conoscono, come venivano e vengono usate…

Ho poi creato un libretto che si apre a ventaglio in cui presento tante curiosità su alcune spezie. Questo è stato il materiale che mi ha divertito di più realizzare!

Ho creato poi delle carte con immagini di alcune spezie e il loro nome. Si possono usare semplicemente per riconoscerle e classificarle oppure – stampadole due volte – come un memory.

Infine ho realizzato un divertente gioco: “Indovina la spezia

Su di un foglio vi sono tante finestrelle che si aprono, sotto alle quali si trova l’immagine e il nome di una spezia. Sarà sufficiente incollare con del nastro biadesivo o della colla un po’ di quella spezia sulle finestrelle per iniziare a giocare.

I bambini, usando il tatto e l’olfatto e la vista, dovranno indovinare di che spezia si tratta. La risposta potranno controllarla semplicemente aprendo la finestrella.

Prima di iniziare a giocare è necessario che i bimbi si allenino ed imparino i nomi delle vari spezie che si utilizzeranno nel gioco.

Ho creato anche un foglio in bianco, in modo che ognuno di voi potrà creare il proprio gioco in base alle spezie che ha in casa.

Come si costruisce:

  • stampate il file che trovate sotto
  • ritagliate le finestrelle del primo foglio seguendo le linee tratteggiate (la parte in alto della finestrella non deve essere ritagliata)
  • incollate ora il secondo (o il terzo in bianco) sotto, facendo combaciare le finestre con i quadrati contenenti i disegni
  • incollate sulle finestrelle del primo foglio con il bi-adesivo o la colla le spezie

Il gioco è pronto!

Trovate tutto il materiale da stampare qui sotto:

Spero che questi materiali vi siano piaciuti.

Se li utilizzate, mandatemi le foto: mi farebbe davvero molto piacere condividerle!

Trovate tutte le idee e le attività su questo tema, create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

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Post di Paola Misesti

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Come nasce il miele: un libretto da colorare

Il 20 maggio sarà la giornata internazionale delle api. Per farle scoprire ai bimbi più piccoli e riflettere sulla loro importanza , ho creato un libretto da colorare che spiega come viene prodotto il miele.

Si tratta di 9 pagine di grandi dimensioni in cui ,con frasi semplici e con l’aiuto di disegni da colorare, si scopre come nasce il miele.

Potete abbinare questo libretto a quello che ho creato per scoprire le api e al gioco “api e fiori” che trovate da stampare qui.

Trovate il libretto “come nasce il miele”qui:

Se siete in cerca di libri e giochi sulle api, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

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Il venerdì di Cappuccetto: Cappuccetto giallo

Ho ribattezzato questo appuntamento del venerdì “venerdì di Cappuccetto” perché dopo avervi presentato settimana scorsa “Cappuccetto verde” di Bruno Munari, oggi Laura vi parlerà di “Cappuccetto giallo”.

Lascio la parola a lei…

Sempre nel 1972 viene pubblicato CAPPUCCETTO GIALLO

Un altro libro che inizia in copertina!

Ma che ci fanno le automobili in copertina? Poi alcune sono grigie, altre sfumate a rappresentare il movimento. 

Si scorge un obelisco, un ingorgo di macchine e tanti grattacieli. Chissà a quale città pensava Munari? E il motociclista che c’entra? Dove abita Cappuccetto Giallo? E la nonna? 

Questo libro mi ha incuriosito perché è più vicino ai giorni nostri per il tempo e l’ambiente.

Cappuccetto Giallo è diventata amica di un gruppo insolito, che la ricambia accompagnandola ovunque. Chi sarà?

Il suo cappello mi ricorda i lavori a maglia fatti da mia mamma e dalle vicine di casa

E poi udite udite …ecco il papà! Non solo, si sa anche che lavoro fa.

Il cestino è perfetto per il periodo e all’interno c’è anche un prodotto del “Garda”!!

L’immagine del lupo questa volta è meno definita e “per forza” statica, infatti si trova in una situazione imprevedibile!

Della nonnina si vede solo l’ombra, ma si capisce che è gentile e vuole bene a Cappuccetto, perché le racconta una storiellina: quella di Cappuccetto Rosso! I commenti di Cappuccetto Giallo sono spiritosi ed ha proprio ragione. Ma guarda un po’, visto da altri occhi, la stessa storia può apparire diversa!

Infine si scorge la mamma a cui è destinato un pacchettino a righe blu, il regalo della nonna, unico elemento che si distingue nettamente dal resto per i colori.

Accanto al libro appaiono anche un giornale ed una rivista sul lato di una comoda poltrona. 

Se volete saperne di più ecco un altro assaggio…

Io e Laura vi auguriamo uno splendido weekend, ricco di splendide letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri su Munari, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Un post di Laura Pizzano

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Apprendere attraverso il gioco: Il corpo umano a raggi X

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.


Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per scoprire il corpo umano, i suoi organi e le sue funzioni: Il corpo umano a raggi X.

Nella confezione trovate:

  • 1 puzzle di 84 pezzi
  • 10 tessere/missione con elencate parti o organi del corpo umano
  • 1 pennarello cancellabile
  • 1 torcia magica

Il gioco è utile per:

  • scoprire come siamo fatti
  • sviluppare la consapevolezza del proprio corpo
  • allenare l’osservazione e la memoria visiva
  • esercitare l’attenzione e la concentrazione

Il gioco mi piace anche perché:

  • Il puzzle è di grandi dimensioni (60 x 35) ed è molto particolareggiato.
  • Le tessere del puzzle sono grandi e rigide così come le carte/missione
  • Tutte le immagini sono chiare e precise
  • usare la torcia magica per scoprire i nomi delle parti del corpo e cosa si nasconde sotto la nostra pelle è divertente e cattura l’attenzione dei bambini

Come si gioca:

Per prima cosa i bambini dovranno ricomporre il puzzle.

Sulla sinistra è raffigurata l’immagine del corpo di un bambino circondata da una serie di riquadri dove sono stati rappresentati gli apparati e gli organi del corpo umano.

Sulla destra c’è invece l’immagine di una bambina circondata da altri riquadri in cui sono raffigurate alcune ossa dello scheletro umano.

A questo punto i bambini potranno usare la torcia magica per scoprire cosa si nasconde sotto la nostra pelle (organi ed ossa) e per far emerge i loro nomi di riquadri.

Una volta studiato bene il corpo umano e le sue parti si posso utilizzare le carte missione . Su ciascuna carta si trovano menzionate 5 parti del corpo. Con il pennarello in dotazione e illuminando il puzzle con la torcia, si possono cerchiare sia i nomi sia la parte corrispondente sul disegno dei bambini.

Si possono anche fare delle sfide vedendo chi riesce a trovare le parti indicate in una carta/missione ed in quanto tempo.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

IL QUIZ DEL CORPO UMANO

Una volta studiate bene tutte le parti del corpo, bisogna dividere il gruppo in squadre. L’insegnante o l’adulto pescherà una carta-missione e nominerà una parte del corpo contenuta in essa. La squadra che individua per prima la parte del corpo nominata, indicandola sul puzzle, guadagna 1 punto.

Vince la squadra con più punti.

PESCA E DESCRIVI

Questa è un’attività che si può svolgere a vari livelli a seconda di quanto i bambini conoscono del corpo umano.

Ogni bambino pescherà a turno una carta-missione e sceglierà una parte del corpo contenuta in essa. A questo punto dovrà indicarla sul puzzle, descriverla e fornire più informazioni possibili su di essa.

Questo è un buon modo per ripassare contenuti e condividerli con la classe.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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I libretti per scoprire i cicli di vita di farfalle, uccelli, rane, fiori e frutti

Per la rubrica ” cresco, gioco, imparo” ho creato una serie di libretti che si aprono a fisarmonica e che descrivono in modo chiaro il ciclo di vita di fiori e uccelli.

In queste settimane ho ricevuto alcune richieste per realizzarne altri e in bianco e nero.

Nascono così i libretti che vi presento oggi sulle farfalle, gli uccelli, le rane, i fiori e i frutti.

Si possono usare per introdurre l’argomento o come promemoria.

Essendo in bianco e nero i bimbi possono divertirsi a colorarli.

Crearli è davvero semplice:

  • stampate i file che trovate sotto,
  • ritagliate i libretti,
  • dividete a metà la copertina,
  • ripiegate a ventaglio le pagine
  • incollate sui lati esterni del libretto le parti di copertina, una a destra e l’altra a sinistra

Qui trovate i libretti da stampare:

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta di rocce e minerali

Oggi per la rubrica crescogiocoimparo andiamo alla scoperta di ROCCE e MINERALI

Dovete sapere che amo molto i minerali e sono da sempre affascinata dal loro significato. Il mio minerale preferito è l’ametista, ma anche il lapislazzuli mi piace molto.

Creare quindi il materiale per oggi non solo è stato facile, ma mi ha divertito parecchio.

Per prima cosa ho realizzato un libretto di 16 pagine con tante informazioni e curiosità su rocce e minerali

Ho poi realizzato un libretto che si apre a ventaglio in cui presento tante curiosità su alcuni minerali: ho scelto tra quelli che mi piacciono di più!

Ho poi creato delle carte con immagini di alcuni minerali e il loro nome. Si possono usare semplicemente per riconoscerli e classificarli oppure – stampadole due volte – come un memory.

Infine ho realizzato un cattura rocce e minerali: un specie di lente che permette di classificare alcuni dei minerali più comuni. È sufficiente inserire il minerale da analizzare all’interno della lente e vedere se assomiglia a quelli contenuti nella lente.

Trovate il tutto da stampare qui sotto:

Spero che questi materiali vi siano piaciuti.

Se li utilizzate, mandatemi le foto: mi farebbe davvero molto piacere condividerle!

Trovate tutte le idee e le attività su questo tema, create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

Se siete in cerca di LIBRI E GIOCHI SUI MINERALI, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Il gioco delle parti del corpo

Uno dei primi temi che si trattano nei corsi d’italiano per bambini non madrelingua riguarda le parti del corpo.

Per aiutare i miei alunni a riconoscerle e a memorizzarne i nomi in maniera divertente ho creato un gioco. Ve lo propongo oggi perché penso che possa essere utile anche ai bimbi più piccoli o se si vuole fare un’attività di movimento.

Il gioco è composto da 18 carte in cui sono raffigurati dei bambini che indicano le parti del corpo, nominandole.

Si puo’ giocare in vari modi:

  • Mischiate le carte ed estraetene una a sorte. Nominate la parte del corpo indicata dalla carta e i bimbi dovranno indicare sul loro corpo. Per renderlo ancora più divertente aumentate via via il ritmo di estrazione delle carte.
  • Mischiate le carte, distribuitele coperte sul pavimento con i bambini in circolo. A turno ogni bimbi sceglie una carta senza farla vedere ai compagni. A questo punto indica la parte del corpo che si trova sulla carta. Gli altri bimbi devono indicarla e nominarla.
  • Mischiate le carte, distribuitele coperte sul pavimento con i bambini in circolo. A turno ogni bimbi sceglie una carta senza farla vedere ai compagni. A questo punto descrive la parte del corpo (es. si trova sulla testa, sopra la bocca, può essere lungo o corto, a patata…) e i bambini devono indovinarla.
  • Stampate due volte le carte e utilizzatele per giocare a memory

Trovate la carte da stampare qui

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Se siete in cerca di libri e giochi per scoprire il corpo umano, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

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Post di Paola Misesti

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L’ape Guglielmina: un libro e il divertente gioco delle apine

Il 20 maggio sarà la giornata internazionale delle api. Per farle scoprire ai bimbi più piccoli e riflettere con loro sull’importanza che hanno per la nostra vita, ho creato un libretto e un divertente gioco.

Il libretto racconta della simpatica ape Guglielmina che ci parla di sè, della sua vita e della vita nell’alveare. Su ogni pagina una rima e un’immagine da colorare.

Una volta letto il libretto, i bambini possono divertirsi a giocare insieme a Guglielmina e le sue sorelline.

Io ho creato il gioco usando del cartone, ma ho realizzato anche una versione stampabile che trovate sotto.

Il gioco è composto da:

  • 12 apine
  • 6 fiori
  • un dado dei colori
  • 35 punti/polline

Una volta stampato il file, basterà colorare le apine, i 6 fiori (di diversi colori ), il dado dei colori (avendo cura di usare gli stessi colori scelti per i fiori) e i punti/polline, possibilmente di giallo.

Il gioco è molto semplice.

Disponete i fiori sul tavolo ben distanziati tra loro e dai giocatori. Ognuno sceglie un’ape (ne ho create 12 tutte diverse, nel caso vi fossero più giocatori potete stampare la pagina più volte)

I bambini sceglieranno un’ape e a turno tireranno il dado. In base al colore che esce dovranno spostare la loro ape sul fiore. Il primo giocatore che lo raggiunge guadagna 1 punto/polline.

Vince il giocatore che alla fine del gioco ha più punti!

Naturalmente si può giocare anche da soli, ma in gruppo è più divertente!

Qui sotto trovate tutto il materiale da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento e buona lettura!

Se siete in cerca di libri e giochi sulle api, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… attività sulle farfalle

Primavera fa rima con farfalle! Ne ho un giardino pieno in questi giorni…

Ispirata da tanto svolazzare, ho cercato in rete un po’ di idee ed attività da proporre ai bambini.

Ecco quelle che mi sono piaciute di più…

  1. Dal bruco alla farfalla
  2. Una farfalla in Pixel Art
  3. Alla scoperta del ciclo di vita delle farfalle
  4. 40 disegni di farfalle da colorare
  5. Un bellissimo braccialetto fai da te
  6. Tante attività per scoprire le farfalle

Tante altre idee creative le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata alla primavera

Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora.

Buon divertimento!

Post di Paola Misesti

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Venerdì del libro: Cappuccetto verde

I Cappuccetti Munariani sono all’interno della collana “Tanti bambini” e vogliono proprio sovvertire le convenzioni, dando nuovi spunti ai bambini e agli adulti.

Bruno Munari ne cura testo e illustrazioni per Einaudi.

Rimangono come elementi fissi: Cappuccetto che è sempre una bimba, la mamma, il cestino da portare alla nonna, la nonna e il lupo, ma tutto il resto è originale e coinvolgente.

Il colore diventa il protagonista di disegni, testo e personaggi e il Libro fa sempre capolino.

Può essere utile sapere che molti di questi libri sono disponibili anche in inglese.

Il primo pubblicato nel 1972 fu CAPPUCCETTO VERDE e per ora è quello che a me e alla mia piccolina è piaciuto di più. Forse perché è stato il primo per noi!

Rispetto agli altri è anche il più lungo, anche se noterete che in questi libri non ci sono i numeri di pagina.

La casa che si vede è quella di Cappuccetto ed è più grande, ma simile a quella della nonna.

Cappuccetto ha un carattere forte visto che vuole indossare il suo particolare cappello e che ha inusuali amici animali. È una bimba serena e sorridente anche mentre attraversa il bosco.

Il cestino è fantastico, fatto di rami verdi intrecciati e sembra fatto di vimini verde! E poi che strane leccornie ci son dentro!

Il lupo mi ricorda un mostro azteco ed è davvero spaventoso. È l’unico elemento che si distingue per i colori.

Il portone della nonna Cicalina è troppo divertente e ricco di particolari singolari!

La nonna, rappresentata in una nuova veste, è una dolce ed elegante signora che tutto vede e sa. Nient’affatto allettata, è molto vispa e con una gran libreria, dove è riservato un posto d’onore alla bibliotechina per Cappuccetto Verde.

Il nome della nonna, Adele, è per noi una piacevole coincidenza che Sofia, la mia bimba, ha notato subito, ricordando mia zia con cui adora giocare e che le vuole un gran bene!

Ricordatevi di nonna Adele Cicalina perché la ritroverete!

La mamma si vede solo all’ultimo, perché ascolta con attenzione l’avventura vissuta dalla bimba.

Se volete saperne di più non vi resta che sbirciare tra le pagine...

o vedere questo video

Vi auguro uno splendido weekend, ricco di splendide letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri su Munari, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Un post di Laura Pizzano

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Le filastrocche e le palette delle emozioni da colorare

L’intelligenza emotiva secondo Goleman è “la capacità di riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui e di saperle indirizzare nella direzione più favorevole e vantaggiosa”.

Essa è considerata come una meta-capacità ovvero una capacità che ci permette di usarne altre più complesse. Un buon sviluppo della nostra intelligenza emotiva ci permette di adattarci meglio all’ambiente e di conseguenza di migliorare il nostro benessere.

Per questo è importante “lavorare” sulle emozioni con i bambini ed è possibile farlo fin da piccolissimi.

Non servono chissà quali strumenti o capacità. Semplicemente riconoscerle e parlarne, dare loro un nome e discutere su ciò che si prova in diverse situazioni è già un lavoro molto utile.

Nel tempo ho creato molti materiali ed attività per parlare di emozioni ai bambini, oggi ve ne presento due che ho un po’ rivisto per adattarli ai bimbi più piccoli: le filastrocche e le palette delle emozioni.

Le filastrocche.

Si tratta di 4 schede per le 4 emozioni principali: gioia, paura, rabbia, tristezza.

Su ognuna un emoji e una filastrocca dedicata ad una delle emozioni. Le immagini sono tutte in bianco e nero, così i bimbi possono divertirsi a colorale

Le palette.

Le palette emotive non sono altro che dei semplici cartelli in cui sono rappresentate faccine (emoji) che esprimono alcune emozioni: gioia, rabbia, tristezza, paura, sorpresa e disgusto.

Crearle è molto semplice: basta stampare i file che trovate sotto, colorare le faccine, ed incollarle tra loro inserendo all’interno un piccolo stecchino.

Come usare filastrocche e palette:

Entrambe servono per allenare i bambini a dare un nome alle emozioni, riconoscendone l’espressione del viso.

Si può inizialmente leggere le filastrocche e scegliere un colore per colorare i visi che trovate su di esse. Un colore per ogni emozione!

Prendendo spunto dalle filastrocche si può discutere con i bambini in quale situazioni provano queste emozioni, se effettivamente l’espressione del viso corrisponde a quella presente sul disegno, su cosa li fa stare meglio…

Dopo questo lavoro di preparazione le palette possono essere usate per molte attività, eccone alcune:

  • nominando un’emozione i bambini devono sollevare la paletta giusta
  • a turno un bambino solleva una paletta e i compagni devono nominare l’emozione
  • i bambini o l’adulto solleva una paletta e i bimbi devono mimare l’espressione corrispondente.

Qui trovate filastrocche e palette da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!!

SCOPRI ANCHE..

Post di Paola Misesti

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta del tempo

Oggi per la rubrica crescogiocoimparo andiamo alla scoperta del TEMPO

Un tema che mi affascina e che si presta a tantissime attività.

Ho deciso di condividere oggi con voi molti materiali: alcuni creati ad hoc, altri che avevo già realizzato.

Per prima cosa ho realizzato un libretto di 15 pagine con tante informazioni e curiosità sugli strumenti di misurazione del tempo: dai calendari alle clessidre, per approdare agli orologi e parlare dei fusi orari.

Ho poi creato un libretto a fisarmonica per scoprire i vari strumenti di misurazione.

Ho infine realizzato un libretto che si apre a ventaglio in cui presento tante curiosità su vari calendari: da quello usato nell’antica Grecia a quello creato durante la rivoluzione francese.

I LIBRETTI DA STAMPARE LI TROVATE QUI…

Tra i materiali che ho già utilizzato per parlare del tempo, trovate:

Le carte che si autocorreggono per allenarsi a leggere l’ora.

La tombola delle ore per imparare a leggere l’ora sia in versione digitale che analogica

Il memory e il domino delle ore per giocare ad abbinare le ore espresse in analogico e in digitale

Il gioco delle ore per sfidarsi ad indicare l’ora esatta.

Spero che questi materiali vi siano piaciuti.

Se li utilizzate, mandatemi le foto: mi farebbe davvero molto piacere condividerle!

Trovate tutte le idee e le attività su questo tema, create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

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Post di Paola Misesti

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Venerdì del libro: i Prelibri di Munari

Conoscete il geniale Bruno Munari?

Se vedete uno dei suoi video rimarrete impressionati per come sapeva spiegare i concetti anche ai piccoli con semplici parole ed esempi.

Chi era in due parole…

Un genio del 900! Artista a 360° gradi. Designer e scrittore. La sua creatività invade tuttora le Arti Visive nella pittura, scultura, cinematografia, disegno industriale, grafica ed editoria. Sperimentò ogni linguaggio: poesia, narrazione, musica e teatro. Fu innovatore nella didattica, nella progettazione, nella comunicazione e nell’uso dei linguaggi e collaborò con altri artisti come Gianni Rodari.

Oggi vi voglio presentare i suoi PRELIBRI

Cosa sono?

Pubblicati per la prima volta da Danese nel 1980, poi da Corraini, sono 12 piccoli libri (10 x 10 cm) adatti alle mani dei bimbi, tutti diversi fra loro per materiali, colori e rilegature. Sono PRE-libri ovvero libri illeggibili, dedicati ai bambini che non sanno leggere e scrivere, a cui si offre un’esperienza artistica unica attraverso una varietà di stimoli, sensazioni ed emozioni, che nascono dall’accostamento di percezioni e immagini: “dovrebbero dare la sensazione che i libri siano effettivamente fatti in questo modo, e che contengano sorprese. La cultura deriva in effetti dalle sorprese, ossia cose prima sconosciute” (Bruno Munari). 

Cosa ne penso?

Li ritengo un’opera d’arte perché, superando schemi e convenzioni, questi piccoli libretti parlano all’anima liberandola dall’adultità noiosa e scontata, per condurla nel sentiero dello stupore e lasciarsi sorprendere ed emozionare, sollevando le barriere della mente.

Perché cosa è successo?

La mia prima volta: sono rimasta stupita!

Ma guarda un po’ cosa si è inventato?! Sono semplici e tutti diversi e non so che aspettarmi dentro ognuno e questa sensazione mi piace! Ho consultato due albi in biblioteca per vedere se erano fatti in modo identico e a parte qualche minima differenza (pelliccia di colore diverso) il resto mi è sembrato uguale.

Le volte successive… li ho studiati per vedere se avevo notato bene tutti i particolari che avevano e che erano stati pensati, come una piccola caccia al tesoro! Li trovo divertenti!

La prima volta di mia figlia (4 anni): che delusione!

Lei continuava a sfogliarli chiedendomi di leggerli e nonostante le rispondessi che non c’erano parole o lettere da leggere lei insisteva. Ho pensato “Mannaggia è troppo tardi! È già totalmente condizionata rispetto al concetto di libro”. Poi ha mostrato curiosità e interesse, ma non tanto quanto mi aspettavo. Forse, visto che a scuola stanno iniziando a leggere le lettere e l’ho sentita più volte intenta a leggere delle parole, è attratta più da quelle in questo periodo, chissà?!

La prima volta di amici e parenti: affascinati e interessati dall’esperienza; chiedevano chi, come e perché erano stati ideati.

Come sono?

Preparatevi perché sono racchiusi in un grande Albo che esternamente richiama gli anni ‘70 con immagini sfumate di bimbi che leggono i Prelibri.

All’interno i Prelibri sono numerati e presentati ognuno all’interno di una “vetrina” con tanto di coerente cornicetta. Sono tutti “leggibili” nei due versi ed è ripotato autore e casa editrice.

Sul retro dell’albo al centro è riportata una foto a colori di Munari e ai quattro lati, una sua intervista tradotta in quattro lingue diverse (francese, tedesco italiano e inglese).

Per ogni Prelibro una volta aperto, nasce una storia sulla base della propria fantasia di quel preciso momento!

Consigli utili: Visto che è un’opera d’arte ed il costo è correlato, è possibile vedere se sono disponibili in biblioteca.

Per le mamme

Secondo me a partire dai due anni li potete iniziare a mostrare ai bimbi, ma con la vostra supervisione per non farli mettere in bocca e non farli rovinare troppo (alcuni sono delicati). 

Se volete vivere l’avventura, potete provare a costruirne qualcuno seguendo il principio, ma scegliendo voi materiali e il resto.

Per le insegnanti

Sarebbe carino e stimolante far vedere l’albo a partire dai tre anni e vedere le reazioni, discuterne e ragionare insieme ai bimbi.

Sarebbe interessante provare a costruire un albo della classe con i materiali disponibili, seguendo e mettendo alla prova la fantasia dei bimbi e poi se possibile organizzare una mostra col lavoro fatto.

I singoli Prelibri

Li descrivo in modo essenziale e solo per alcuni aspetti, senza rivelarvi tutto, in modo che se volete riprodurli sapete la logica di fondo.

  1. Il primo libro è monocolore di cartone rigido e con una sorpresa all’interno.
  2. Il secondo è bicolore di cartoncino lucido e riguarda il movimento.
  3. Il terzo è di carta ruvida bicolore e raffigura un soggetto “unico” nel suo genere.
  4. Il quarto è di cartoncino e rappresenta la varietà con un elemento fisso che crea intermittenza ad ogni pagina.
  5. Il quinto è bicolore con un soggetto che incuriosisce.
  6. Il sesto è di cartoncino e ci stupirà per tatto e percezione.
  7. Il settimo è di panno spugna monocolore e con vari elementi imprevedibili dello stesso tipo.
  8. L’ottavo è di panno monocolore e con una “prova” all’interno
  9. Il nono è di legno il che è dire tutto!
  10. Il decimo è di plastica e racchiude dei contrasti.
  11. L’undicesimo è di plastica e mi ricorda tanto il telefono di una volta!
  12. Il dodicesimo è di friselina e si prende gioco di chi lo guarda osando più sorprese!

Se vi va di sfogliarli insieme a me, date un’occhiata qui

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Un post di Laura Pizzano

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Agamograph di primavera

Gli agamograph sono delle immagini che cambiano semplicemente osservandole da angolazioni differenti.

É una tecnica affascinante, facile da realizzare e di molto effetto.

Una volta scoperto come prepararli, potrete poi sbizzarrirvi a crearne voi!

Io ne ho realizzati alcuni a tema primavera: un albero che si riempie di foglie, la pioggia che lascia il posto al sole o ad un arcobaleno, delle uova che si trasformano un simpatico uccellino.


Di seguito troverete da stampare una matrice su cui incollare i disegni e
tante schede numerate ( a prima vista a casaccio, ma non è così!) in cui vi sono i disegni primaverili da colorare.


Come costruire gli agamograph:

Colorate i disegni come più vi piace e ritagliate l’immagine lungo le linee tratteggiate. A questo punto vi ritroverete con tanti nastri di carta.
Incollate questi pezzetti sulla matrice bianca numerata, seguendone la sequenza numerica.

Ritagliate ora la striscia in alto contenente i numeri e ripiegate a fisarmonica il foglio.


Il vostro agamograph è pronto!

Osservando i fogli da angolazioni diverse, vedrete i vostri disegni cambiare.

Spero che questa attività vi piaccia.
Lasciate ora libera la vostra creatività e realizzatene tanti altri.

Qui trovate i disegni e la matrice da stampare:

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Post di Paola Misesti


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Un biglietto per la mamma tutto da giocare

La festa della mamma si avvicina e per i bambini più piccoli ho creato un divertente gioco per creare un simpatico biglietto d’auguri e allo stesso tempo allenare la manualità.

Il gioco è composto:

  • da due grandi fiori che devono essere decorati
  • da un dado contente 6 colori
  • da un dado con forme geometriche e linee

I bambini devono tirare entrambi i dadi e riprodurre sul biglietto la forma e il colore usciti. Man mano che tireranno i dadi, decoreranno il biglietto in tanti modi e colori diversi.

Una volta finito di colorarlo, i bimbi devono ritagliarlo ed incollare sul retro la breve filastrocca dedicata alla mamma.

A questo punto il biglietto è pronto per la consegna!

Si può giocare da soli oppure in gruppo, in questo caso i bambini potranno tirare a turno i dadi e decorare i loro biglietti in base a quello che esce in sorte.

Questa semplice attività è utile per

  • allenare la motricità fine,
  • giocare con i colori
  • riprodurre forme e linee

Nel file troverete due tipi di fiore:

  • uno con pochi petali pensato per i bambini più piccoli
  • uno con molti petali pensato per quelli più grandi

Il dado con i colori e in bianco e nero, in modo che i bambini stessi possano scegliere i colori che vogliono utilizzare semplicemente colorando i cerchi che trovate sulle facce.

Qui sotto trovate i file da stampare per creare il vostro gioco/biglietto:

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Post di Paola Misesti

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Il gioco del menù

“Il gioco del menù” è una divertente attività per giocare con numeri e quantità e offre l’occasione per parlare anche di educazione alimentare.

I bambini infatti si esercitano a riconoscere i numeri, a contare e ad abbinare il numero alla quantità: su ogni menù è indicato com’è composto il piatto del giorno, che i bimbi devono riprodurre utilizzando le immagini del cibo.

Si possono utilizzare i cibi anche per giocare ad abbinarli in categorie e soprattutto per fare educazione alimentare.

Avevo creato questo gioco usando semplicemente del cartoncino (lo trovate qui), ritagliandolo e colorandolo con dei pastelli, ma ho ricevuto molte richieste per realizzare un modello che fosse stampabile.

Eccolo!

Troverete le immagini dei cibi in bianco e nero, così i bambini possono divertirsi a colorale.

Ho inoltre creato 12 menù. Naturalmente i bambini possono divertirsi a preparare i loro menù speciali.

Qui sotto trovate tutto il materiale da stampare:

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Post di Paola Misesti

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Le carte degli animali

Ho creato le carte degli animali per i miei alunni non madrelingua italiani per l’apprendimento di nuovi vocaboli legati alla natura e per esercitarli a fare descrizioni.

Una volta preparate però ho capito che potevano essere utilizzate in tanti modi diversi e non solo per imparare nuove parole.

Si tratta di 24 carte con immagini di animali tutti in bianco e nero che i bambini possono divertirsi a colorare.

Ecco con quali finalità si possono usare:

  • Per conoscere il mondo degli animali, creando un grande cartellone
  • Per riconoscere gli animali partendo dal loro nome o dalla loro descrizione cercando la carta giusta nel mazzo: “trovate l’animale che ha 4 zampe, due corna e muggisce”…
  • Per esercitarsi a dividere in categorie le specie in base a determinate caratteristiche: quadrupedi, bipedi, uccelli, animali terrestri, acquatici…
  • Per allenare la memoria giocando a memory (basta stampare le carte due volte)
  • Per un gioco di movimento abbinando l’animale a un determinato movimento: camminare come una papera, strisciare come un serpente o muoversi come un gatto…
  • Per un gioco di riconoscimento, abbinando l’animale al suo verso (in questo caso dovrete scegliere le carte che più si prestano all’attività): ruggire come un leone, miagolare come un gatto, abbaiare come un cane, grugnire come un maialino…

Trovate le carte qui sotto:

Se siete in cerca di un gioco divertente proprio sugli animali, date un’occhiata a questo della Haba: “La torre degli animali”

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… festeggiare la mamma

La festa della mamma si avvicina!

Ho raccolto per voi tante splendide idee per festeggiarla.

  1. Il fiore degli auguri
  2. La pagella della mamma
  3. Dolci cuori da colorare
  4. Il dado degli auguri
  5. Un libretto tutto da colorare
  6. Un dolce pensiero

Tante altre idee le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata alla FESTA DELLA MAMMA

Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora!

Post di Paola Misesti

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Il venerdì del libro: 10 splendidi libri sulle mamme

Dov’è la mia mamma? è uno dei libri preferiti di PF da piccolo.

L’abbiamo letto e riletto allo sfinimento e quello che ricordo delle nostre innumerevoli letture è la sua risata, quando mamme di tutti tipi comparivano dietro ad ogni pagina.

Penso che sia proprio questo che regalino i libri letti ai bambini: emozioni e ricordi.

Per questo vi propongo oggi 10 splendidi libri che parlano di mamme. Un regalo per voi e per i vostri bimbi.

Mammalingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme di Bruno Tognolini e Pia Valentinis, Il castoro, 2008

Età consigliata: da 1 anno

Ventuno filastrocche per ventuno illustrazioni, una per ogni lettera dell’alfabeto, sulle piccole e sconfinate cose dei neonati, della mamma e del minuscolo e immenso mondo che insieme li contiene

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Ti amerò sempre di Robert Munsch, Il leone verde, 2015

Età consigliata: da 3 anni

Un libro che racconta il segreto del cerchio della vita, dalla nascita e per sempre. Un testo che ha avuto un enorme successo, rivolgendosi a generazioni di genitori e bambini in Europa e in America, affrontando in modo delicato il tema della continuità dell’amore. La canzone che la mamma canta al figlio da quando è neonato ritorna, passando da una generazione all’altra e oltre. Un libro per tutta la famiglia.

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Ti voglio bene, mamma! di Eric Carle, Mondadori, 2017

Età consigliata: da 3 anni

Dall’autore del “Piccolo Bruco Maisazio”, un libro perfetto per dire: “Ti voglio bene, mamma!”.

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Le sei storie della mamma di Sara Agostini, Gribaudo, 2019

Età consigliata: da 3 anni

Mamma che coccola, mamma che ascolta, mamma tuttofare, mamma maghetta, mamma che ci abbraccia e ci porta nel cuore. Sei storie illustrate a colori per raccontare ai bambini quante cose sa fare, e dare, una mamma.

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Per fortuna c’è la mamma di Agnese Baruzzi, San Paolo edizioni 2008

Età consigliata: da 4 anni

“Il buio è freddo e popolato di orchi mostruosi che mi fanno paura. Ho anche tanta fame e dovrei andare in bagno… Dov’è la mia mamma? Mammaaa!!!”. “La mia mamma sa fare cose straordinarie. La mia mamma mi cuce vestiti bellissimi. La mamma inventa storie avventurose.” La mamma vista dagli occhi di un bambino durante una normale, tremenda, lunghissima giornata di una delle milioni di mamme che partono coi tacchi alla mattina da casa. Dalla sveglia all’asilo, dalla cena alla nanna, attraverso le illustrazioni di Agnese Baruzzi, si dipinge un quadro delizioso e tenero sul rapporto mamma bambino e sull’impatto del mondo esterno rispetto alla prima fase di vita in simbiosi. “Cosa farà la mamma mentre io sono all’asilo?”.

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Ascolta, Mamma di Sachie Hattori, Kira Kira, 2019

Età consigliata: da 4 anni

Una bambina racconta alla mamma del meraviglioso viaggio dei bambini prima di nascere. È il viaggio per raggiungere mamma e papà, un’avventura piena di pericoli e meraviglie che siamo destinati a dimenticare iniziando un altro lungo e incantevole viaggio, quello della vita

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Cuore di mamma di Irena Trevisan, Sassi, 2020

Età consigliata: da 5 anni

Nel cuore di una casetta calda e luminosa, nel cuore di una città dai mille colori, intrecciavano le loro vite una mamma e il suo bambino. Tra parole e sorrisi, condividono un momento di gioia e rallegrano i loro cuori. Una dolcissima storia di tenerezza e di un abbraccio che sa di famiglia, per spiegare quanto l’amore materno non si misuri con le cose materiali, quanto piuttosto attraverso i piccoli gesti quotidiani.

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Una mamma albero di Lucia Panzieri e Cristiana Cerretti, Lapis, 2018

Età consigliata: da 5 anni

“La mia mamma albero ci guarda crescere, con la pazienza di una quercia maestosa, perché sa che per ogni cosa ci vogliono molte primavere e molti inverni”. Una favola dolce e poetica che racconta in maniera intensa il rapporto unico e profondo tra una mamma e il suo bambino.

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La fabbrica delle mamme di Claudia Mencaroni e Giulia Cregut, Vervavolant, 2018

Età consigliata: da 5 anni

Un diverbio con la mamma, l’ennesimo, per il piccolo Nino: non lo lascia giocare a pallone, non c’è abbastanza tempo, dice. Ma questa volta è troppo: “Non voglio essere più tuo figlio! Voglio un’altra mamma!” le grida. Non sa però, Nino, che esiste una fabbrica delle mamme: ed è proprio lì che lei lo accompagnerà, per fargliene scegliere una nuova, modellata secondo le caratteristiche che il bambino richiederà. “Deve avere la bocca grande per chiacchierare con le altre mamme, così non mi chiamerà ogni cinque minuti per andar via,” comincia Nino, che si è lasciato la sua alle spalle senza nemmeno un saluto. Ma una mamma nuova e perfetta è veramente ciò che vuole? Lo scoprirà man mano che si azioneranno i complicati ingranaggi della fabbrica…

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Mamma di Helène Delforge, Terre di mezzo, 2018

Età consigliata: da 6 anni

Un amore unico e universale in 31 ritratti: mamme di tutto il mondo, così diverse eppure così simili ogni volta che tengono in braccio il loro bambino. Un legame lungo una vita. Anzi, due

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Vi auguro uno splendido weekend, ricco di splendide letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri sui fiori, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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Apprendere attraverso il gioco: Flashcards yoga

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.


Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADUpensato per giocare con il corpo e la fantasia : Flashcards yoga

Un divertente gioco di movimento che avvicina i bimbi allo yoga.

Nella confezione trovate 20 carte divise in 4 colori che rappresentano diversi tipi di posizioni:

  • le blu le posizioni che stimolano la concentrazione e l’equilibro
  • le verdi quelle che esprimono forza
  • le fuxia quelle che aiutano a rilassarsi
  • le gialle quelle che favoriscono la flessibilità.

Su ogni carta una bella immagine con il nome della posizione e sul retro una sequenza di disegni che illustrano come realizzarla.

Il gioco è utile per:

  • stimolare il movimento
  • sviluppare la consapevolezza del proprio corpo
  • sviluppare l’equilibrio e la concentrazione
  • avvicinarsi allo yoga
  • riflettere su quali emozioni e sensazioni suscitano le diverse posizioni

Il gioco mi piace anche perché:

  • tutte le carte sono grandi, rigide, maneggevoli e resistenti
  • le immagini sono divertenti ed accattivanti e dai colori vivaci
  • le posizioni sono spiegate in maniera chiara attraverso immagini
  • su ogni carta vi è il nome di ogni posizione e i bambini possono avvicinarsi anche alle prime parole semplicemente abbinandole alle immagini.
  • la divisione in gruppi fa sì che si possano scegliere le posizioni in base a cosa si vuole lavorare: l’equilibrio, la flessibilità, la forza, il rilassamento.
  • sul sito della HEADU sono anche disponibili le descrizioni di tutte le posizioni, i loro benefici, con le istruzioni su come realizzarle.

Come si gioca:

Con le carte si possono svolgere vari tipi di attività.

La più semplice è quella di proporre ai bambini una carta alla volta, farla di scrivere e poi far riprodurre la posizione aiutandosi con le immagini sul retro.

Un’altra divertente attività è quella di utilizzare le carte per raccontare delle storie eseguendo nel contempo le posizioni.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti a cui ho pensato:

INDOVINA L’AZIONE

Si mischiano le carte e si posizionano sul tavolo dal lato dell’immagine con il nome, in modo che tutti le possano vedere.

A turno ogni bambino sceglierà una carta, senza indicarla nè togliendola dal tavolo. La dovrà descrivere e il primo bambino che indovina quella giusta, dovrà fare la posizione e in questo modo guadagnerà una carta.

Vince chi ha più carte.

In questo modo i bambini si allenano nel fare descrizioni.

IL GIOCO DELLE AZIONI

Si mischiano le carte e si posizionano sul tavolo dal lato dell’immagine con il nome, in modo che tutti le possano vedere.

A turno ogni bambino sceglierà una carta, senza indicarla nè togliendola dal tavolo. A questo punto dovrà riprodurre la posizione, senza nominarla. Il primo bambino che indovina di quale posizione si tratta, guadagnerà la carta.

Vince chi ha più carte.

IL GIOCO DELLE SEQUENZE

Si mischiano le carte e si posizionano sul tavolo, in modo che tutti le possano vedere.

Ogni bambino a turno sceglie 2 o 4 carte e ordina le posizioni come gli piace di più. A questo punto dovrà mostrare e spiegare a tutto il gruppo la sua sequenza e gli altri bambini dovranno eseguirla.

Una volta che avrà terminato, riporrà le carte sul tavolo e passerà il turno ad un altro bambino.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendere attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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Le carte dei movimenti

I giochi di movimento sono molto importanti per i bambini perché oltre ad essere divertenti, favoriscono il benessere fisico e psicologico, aiutano l’acquisizione dello schema corporeo, ciò che ci permette di muoverci con sicurezza nello spazio e di avere padronanza di noi e della realtà che ci circonda.

Durante le chiusure in “zona rossa” una preoccupazione riguarda il fatto che i bambini non si possano muoversi abbastanza. Su richiesta di alcune scuole ho creato delle attività di movimento, che gli insegnanti potevano proporre in maniera divertente anche attraverso le videochiamate.

Sono nate così le carte dei movimenti!

Nate per essere usate online, in realtà possono essere utilizzate anche normalmente, perchè si prestano a vari giochi e divertono tanto i bambini.

Su ogni carta un immagine e l’indicazione del movimento da fare. Sono perfette anche per i bimbi che non sanno ancora leggere, proprio perché il disegno spiega la consegna.

Ve ne sono di facili – come chiudere gli occhi, sorridere o salutare con la mano – e altri più complessi come fare una giravolta, saltare come una rana o toccarsi la punta dei piedi.

Si può proporre in vari modi:

  • si mischia il mazzo di carte e l’adulto pesca una carta, le cui indicazioni tutti i bimbi dovranno seguire;
  • una volta mischiate le carte, ogni bambino a turno pesca una carta e tutti i compagni dovranno muoversi secondo le sue indicazioni
  • si mischia il mazzo di carte e ogni bimbo a turno pesca una carta. Dovrà mimare il movimento e tutti gli altri bambini dovranno imitarlo.

Trovate qui sotto le 24 carte da stampare:

Non mi resta che auguravi buon divertimento!

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta dei fiori

Oggi per la rubrica crescogiocoimparo andiamo alla scoperta dei fiori.

Un tema che mi affascina e che ho trattato parecchie volte anche con PF.

Ho deciso di condividere oggi con voi molti materiali: alcuni creati ad hoc, altri che avevo già realizzato. Vi confesso che me ne sono venuti in mente tantissimi, che sicuramente vi proporrò in altri post.

Per prima cosa ho realizzato un libretto di 10 pagine con tante informazioni e curiosità sui fiori.

Ho poi creato un libretto a fisarmonica per scoprire come nasce un fiore

Ho preparato una scheda dove i bambini possono studiare un fiore e fare un divertente esperimento scientifico.

Ho infine realizzato un libretto che si apre a ventaglio in cui sono presentati 8 tipi di fiori.

Tra i materiali che ho già utilizzato trovate:

  • una scheda e un puzzle che permettono di studiare in dettaglio le varie parti di un fiore
  • un libretto con tante informazioni, curiosità e filastrocche su tanti tipi di fiore.

Ecco tutto materiale da stampare:

IL LIBRO CURIOSITÀ E FILASTROCCHE DEI FIORI

IL PUZZE DEI FIORI

Spero che questi materiali vi siano piaciuti. Se li utilizzate, mandatemi le foto: mi farebbe davvero molto piacere!

Trovate tutte le idee e le attività su questo tema, create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

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Il dado del corpo e del viso

Lo schema corporeo è la rappresentazione mentale che ognuno di noi ha del proprio corpo. É un’acquisizione molto importante perché ci permette di muoverci con sicurezza nello spazio e di avere padronanza di noi e della realtà che ci circonda.

Il neonato percepisce se stesso come un tutt’uno con la madre e con l’ambiente. Crescendo pian pianino acquisisce sempre più consapevolezza della propria individualità e da una visione globale del corpo passa ad una visione fatta di parti, interdipendenti tra loro, e di una rappresentazione di sè situata in un determinato spazio e tempo.

Per aiutare i bambini ad acquisire questi importanti concetti si possono proporre molte attività: dal disegnare al cantare, da ripetere filastrocche a leggere libri, dal mimare a fare giochi di movimento.

Ho creato proprio per aiutare i bimbi a riconoscere le parti del corpo in maniera divertente due simpatici dadi: il dado del corpo e quello del viso.

Sul primo sono rappresentate 6 parti del corpo: il piede, la mano, il torace, la gamba, il viso e il braccio.

Sul secondo 6 parti del viso: il naso, la bocca, gli occhi, i capelli, le orecchie e le sopracciglia.

Come si gioca:

  • fate scegliere che dado utilizzare, a turno i bambini lo lanceranno e dovranno indicare su di sè o su un compagno la parte che esce in sorte
  • una volta scelto il dado, lanciatelo e i bambini dovranno indicare e nominare su di sè la parte che esce
  • lanciate il dado del corpo, i bimbi dovranno indicare su di sè la parte, ma se esce l’immagine del viso, dovrete tirare anche l’altro dado e i bimbi dovranno indicare la parte della faccia uscita.
  • potete anche preparare insieme ai bambini un disegno con una figura umana da appendere. Tirando il dado del corpo i bambini dovranno indicarne la parte che esce.

Trovate i dadi da stampare qui:

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La storia del semino Cuoricino per scoprire la magia della natura

Come nascano le piante e i fiori a partire da un piccolo seme è davvero straordinario. È la magia della vita!

Ho creato per raccontare i bambini di questa magia un libretto in rima da colorare.

La storia parla di un piccolo seme a forma di cuore, Cuoricino appunto, che si sentiva un po’ diverso a causa della sua strana forma, ma che grazie alla cura di un bambino ha potuto crescere e diventare un bellissimo fiore.

I disegni sono tutti in bianco e nero, in modo che i bambini possono divertirsi a colorare la storia.

Creare il libretto davvero semplice: basta stampare il file, ritagliare le pagine e incollarle tra di loro nella parte alta del foglio, dove troverete una linea tratteggiata.

Trovate qui sotto il libretto da stampare:

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Il venerdì del libro: 10 splendidi libri per scoprire i fiori

Malgrado la neve dei giorni scorsi, in giardino è sbocciata la primavera con tanti splendidi fiori coloratissimi.

Così guardando fuori dalla finestra,ho deciso di raccogliere in questo post tanti splendidi libri che parlano di fiori.

La storia di un fiore di Chiara Piroddi, White Star, 2019

Età consigliata: da 3 anni

Una serie di volumetti cartonati dedicati ai piccolissimi, per aiutarli a familiarizzare con concetti basilari – le forme, i numeri, le emozioni – e far loro conoscere il mondo della natura, attraverso il ciclo della vita di fiori, animali e vegetali. Illustrazioni coloratissime, di facile interpretazione, arricchite da inserti touch-and-feel, aiuteranno i piccoli a seguire il filo conduttore di una narrazione breve e semplice e a muoversi autonomamente tra le attività proposte, per un approccio attivo al libro, aiutato anche dal formato piccolo e maneggevole. I bambini potranno quindi seguire con le dita le orme degli animali, sentirne le forme, imitare le espressioni… Per imparare tante cose nuove divertendosi, secondo le indicazioni del metodo Montessori.

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Come crescono i fiori di Katie Daynes e Christine Pym, Usborne, 2016

Età consigliata: da 3 anni

Come crescono i fiori? Da dove vengono i semi? Perché cadono le foglie? Un libro con tante alette da sollevare per trovare le risposte alle domande dei piccolini sul mondo che ci circonda.

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Vorrei essere un fiore di Éric Battut, Bohem Press Italia, 2021

Età consigliata: da 3 anni

Un giorno di primavera spuntò dal terreno una piantina. Il sole brillava alto nel cielo. La piantina era felice del sole che prendeva e dell’aria che respirava. Eppure, si sentiva un po’ sola. Fortunatamente accanto a lei fece capolino un filo d’erba. La piantina ora aveva compagnia. Ben presto, tuttavia, si accorse che il nuovo vicino era… uno stelo di fiore, un meraviglioso fiore rosso che attirava le farfalle. E il confronto la rese triste. Ma la vita, per chi ha la pazienza e la saggezza di attenderle, è piena di sorprese… 

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La città dei fiori di Eveline Hasler e Stepán Zavrel, Bohem Press Italia, 2019

Età consigliata: da 4 anni

C’era una volta una piccola città, uguale a tante altre. I suoi abitanti però amavano moltissimo i fiori e li coltivavano ovunque. Finché un giorno il sindaco, convinto che la loro fosse una gran perdita di tempo, ordinò di far sparire dalle strade e dalle case tutte le piante, e persino le farfalle! La città divenne allora grigia e triste, e così l’umore dei suoi abitanti. Ma un giorno, seguendo una farfalla apparsa all’improvviso, due bambini scoprirono il “cimitero dei sogni”: il giardino segreto dove tutte le piante erano state nascoste. Zitti zitti, i due aprirono il grande cancello e liberarono i fiori e le farfalle. Poi ci pensò un temporale notturno a spargere i semi dei fiori su tutta la città… Presto cominciarono a spuntare i primi germogli. E, con i fiori e le farfalle, tornarono nella città anche i colori e l’allegria.

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Fiori di stagioni di Emmanuelle Kecir-Lepetit, L’Ippocampo, 2021

Età consigliata: da 6 anni

Nel corso dell’anno, in un giardino i fiori si succedono gli uni agli altri annunciando la rinascita, il caldo estivo, la fine della bella stagione o portando un tocco colorato nel cuore dell’inverno. Ogni fiore è unico per forma, profumo, colore, foglie e gambo. Le varie culture se li sono appropriati per evocare un’emozione, una leggenda, un Paese. Le fresche illustrazioni di Léa Maupetit ci fanno riscoprire 37 fiori tra i più amati: lillà, mughetto, tulipano, papavero, bocca di leone, fucsia, dalia, croco, gardenia, mimosa, viola del pensiero, narciso… in compagnia dei mille aneddoti che ci narra sul loro conto Emmanuelle Kecir-Lepetit.

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Il libro dei fiori di Yuval Zommer, Mondadori Electa, 2020

Età consigliata: da 6 anni

Cosa mangia la pianta carnivora Venere Acchiappamosche? Sapevi che gli astronauti hanno fatto crescere una rosa in assenza di gravità? Le ninfee giganti possono raggiungere un diametro di 2 metri. Ti ci potresti sedere sopra e galleggiare sull’acqua! 

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Inventario illustrato dei fiori di Virginie Aladjidi e Emmanuelle Tchoukriel , L’Ippocampo, 2016

Età consigliata: da 6 anni

Dal ranuncolo alla pratolina, dal papavero al nasturzio, questo inventario presenta tanti fiori conosciuti, facili da osservare durante una passeggiata, ma anche specie sorprendenti e preziose come la stella alpina, la Venere acchiappamosche o il gigantesco aro titano… Per ogni pianta, un testo semplice e preciso ci informa sul periodo di fioritura, sul tipo di petali e foglie, sull’altezza, i cicli vitali e i profumi, quando sono percettibili. Gli acquerelli naturalistici di Emmanuelle Tchoukriel rendono con finezza e precisione la diversità, il fascino e la delicatezza dei fiori d’Europa e del resto del mondo.

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Fiori. Libro illustrato con trasferibili di Hannah Watson e Felicity Brooks, Usborne, 2018

Età consigliata: da 7 anni

Divertiti a riempire le pagine di fiori variopinti colorandole e decorandole con i trasferibili acclusi.

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Alberi, foglie, fiori e semi, Gribaudo, 2020

Età consigliata: da 8 anni

Esplora l’affascinante mondo delle piante, dai semi più minuscoli agli alberi più maestosi. Qual è il fiore più puzzolente del pianeta? Come fanno i cactus a immagazzinare l’acqua? Come funzionano le radici? Dove si trova l’albero più alto mai avvistato? Un’enciclopedia fotografica che raccoglie più di 1.000 immagini e tantissime curiosità sulla flora dei cinque continenti e sulla sua evoluzione. Un incredibile viaggio alla scoperta di questi preziosi organismi chiamati piante, che rendono possibile la nostra esistenza. 

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Il mondo segreto delle piante di Jeanne Failevic e Véronique Pellissier ,Editoriale Scienza, 2014

Età consigliata: da 10 anni

Dalle sequoie giganti alla minuscola lenticchia d’acqua, dalle alghe primordiali alle orchidee, dai “sassi viventi” alle piante carnivore. Un viaggio alla scoperta del mondo vegetale attraverso domande solo apparentemente ingenue: come nascono le piante? Si sanno difendere? Sono intelligenti? Si spostano?

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Vi auguro un magnifico fine settimana primaverle, ricco di splendide letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri sui fiori, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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Il dado dello yoga di ColorKid

ColorkKid ci ha fatto provare il suo dado dello yoga ed eccoci quindi alle prese con una nuova avventura!

Siamo partite col colorare il dado e devo dire che qualcuno si è molto impegnato anche a ritagliarlo!

Un po’ di colla e via sul tappetino a rifare le posizioni…

A differenza del libro “Colorare lo yoga degli animali” sempre di ColorKid il dado è più imprevedibile e non si sa mai cosa esce. Una sorpresa ogni volta!

Inoltre il dado è leggero e dinamico e si presta a vari tiri in diverse direzioni.

Se lo volete più resistente basta incollare il modello su del cartoncino.

Lo trovate da stampare gratuitamente sul sito di ColorKid!

Qui trovate la spiegazione su come costruirlo e utilizzarlo.

Stimolate dal dado, abbiamo poi proseguito con le posizioni/animali che ci piacevano di più, prese questa volta dal libro di Colorkid, finendo col fare le capriole!

Per finire e rilassarci un po’ abbiamo scaricato anche qualche SCHEDE PER BAMBINI sempre di ColorKid, che sono disponibili gratuitamente sul loro sito.

Fra queste, tutte molto carine, c’è anche un “MANDALA” e così ho preso l’occasione per introdurre un nuovo termine e parlare dell’associazione che si fa tra il colore verde e la calma/tranquillità.

Alla fine della nostra “sessione” di yoga ho consultato in rete il “BIMBinYOGA” di Didi A’nanda Paramita, un libro davvero interessante, anche per le mamme in attesa.

Mi ha dato altre idee su come vivere in modo diverso e ampliare il momento di yoga con la mia piccolina.

Tra le varie proposte anche quella di creare una “borsa magica” con “gli amici dello yoga” come una candela, un cuscino, dell’incenso, dei peluche, il dado dello yoga… atti a creare un’atmosfera rilassante e adatta alla pratica.

Così ho deciso di inserire una sorpresa ogni tanto nella nostra esperienza yoga. Oggi ho introdotto due nuove elementi: il dado yoga e il mandala.

La prossima volta, chissà!

Non mi resta che augurarvi buon “momento yoga”!

Un post di Laura Pizzano

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La filastrocca da colorare per la giornata della Terra


Il 22 aprile sarà la giornata della Terra e per quell’occasione, ma non solo, ho creato un po’ di materiali tra la filastrocca che vi presento oggi.

Si tratta di un simpatico libro da colorare tutto tondo: 11 pagine in rima in cui sono indicati tanti modi per prendersi cura del nostro pianeta.

Le pagine sono grandi così come i disegni, in modo che anche i bimbi più piccoli abbiano facilità a colorarli.

Creare il libro è molto semplice:

Stampate il file che trovate sotto, ritagliate le pagine e incollatele l’una sull’altra nella parte alta, evidenziata con una linea tratteggiata su ogni foglio.

Qui trovate il file da stampare:

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta delle uova

Oggi per la rubrica “crescogiocoimparo” andiamo alla scoperta delle uova.

Le uova? Sì, proprio loro! Confesso di essermi divertita molto a creare i materiali per oggi. Ho scoperto un sacco di cose che non conoscevo e mi sono ricordata di alcuni esperimenti che avevo fatto con PF quando era piccolo.

Ecco cosa creato per voi.

Per prima cosa ho realizzato un libretto di 16 pagine con tante informazioni e curiosità.

Ho poi creato un libretto per scoprire com’è fatto un uovo.

Infine ho preparato una scheda dove i bambini possono annotare le loro impressioni riguardo alle uova, fare un divertente esperimento scientifico ed osservare come cambia un uovo in base a come lo si cucina.

Trovate qui sotto tutti i file da stampare:

Spero che questi materiali vi siano piaciuti. Se li utilizzate, mandatemi le foto: mi farebbe davvero molto piacere vedere i vostri bimbi usarli.

Trovate tutte le idee e le attività su questo tema, create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

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Post di Paola Misesti

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Un libretto da colorare per la giornata della terra

La terra è la nostra casa e in quanto tale dobbiamo proteggerla e averne cura.


Il 22 aprile sarà la giornata della Terra. Non è certo pensandoci un giorno che potremo risolvere i problemi, ma questo momento può essere un’ulteriore occasione di riflessione e sensibilizzazione.

Per i bimbi più piccoli ho creato un simpatico libro da colorare: 13 pagine in cui sono indicati tanti modi per prendersi cura del nostro pianeta.

Volendo le pagine possono trasformarsi anche in tanti poster da appendere.

Qui trovate il file da stampare:

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Post di Paola Misesti

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Il venerdì del libro: 10 splendidi libri per la giornata della terra

La terra è la nostra casa e in quanto tale dobbiamo proteggerla e averne cura.


Il 22 aprile sarà la giornata della Terra. Non è certo pensandoci un giorno che potremo risolvere i problemi, ma questo momento può essere un’ulteriore occasione di riflessione e sensibilizzazione.


Sto già preparando delle attività ad hoc, che vedrete nei prossimi giorni.


Intanto per avvicinare i bambini all’ecologia e al rispetto dell’ambiente ho raccolto in un post 10 splendidi libri.

Ada e i rifiuti di Adonella Comazzetto, Carthusia, 2011

Età consigliata: da 4 anni

Insieme ad Ada i bambini scoprono che le cose che si buttano via possono rinascere in nuovi oggetti… ma solo se i rifiuti vengono separati! 

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Sybilla. L’odissea di una bottiglia di plastica di Marco Mastrorilli, Noctua Book, 2018

Età consigliata: da 5 anni

Una favola che narra la storia di Sybilla, una bottiglia di plastica, che nasce con un’anima e cerca di capire quale possa essere la sua missione nel mondo. Dopo essere caduta accidentalmente in un fiume, raggiunge il mare, incontrando esseri di plastica come lei, ma anche balene, capodogli, tartarughe, gabbiani e albatros. Nel suo viaggio comprende quanto la plastica, il materiale di cui è composta, costituisca un vero dramma sia nel presente che per il futuro del pineta. Dopo mille peripezie Sybilla arriva nella Baia dei Giganti e accade qualcosa di meraviglioso che cambierà il suo destino

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S.O.S. plastica: aiuta in mare in questo libro di Olimpia Ruiz di Altamirano, 2019

Età consigliata: fino a 6 anni

Il mare nasconde meravigliose creature… che purtroppo, ormai, vivono in un ecosistema molto inquinato. Ma c’è qualcosa che il piccolo lettore può fare per dare una mano al mare, ai suoi abitanti e a tutto il pianeta. SOS Plastica è un libro da scuotere, soffiare, schiacciare…

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Léon e l’ambiente di Annie Groovie, EDT- Giralangolo, 2010

Età consigliata: da 6 anni

Pochi gesti semplici e concreti possono essere utilissimi per aiutare il nostro pianeta a conservarsi. Certo, non è facile adottare l’alternativa proposta da Léon all’uso dei sacchetti di plastica, ma l’approccio entusiastico e divertito del ciclope coinvolgerà i bambini sensibilizzandoli a un tema quanto mai attuale

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Un pianeta pieno di plastica di Neal Layton , Editoriale scienza, 2020

Età consigliata: da 6 anni

Il nostro pianeta sta affondando nella plastica e non possiamo più fingere di non vederla: è dappertutto, perfino nella pancia degli animali e in mezzo agli oceani! In questo albo illustrato, Neal Layton racconta perché l’invasione della plastica è un problema così urgente da risolvere: spiega come si produce, per quali motivi non si biodegrada e perché rappresenta una minaccia per tutti gli abitanti della Terra. Ma suggerisce anche tante idee per fare qualcosa di concreto e invertire questa pericolosa tendenza: dall’abolire la plastica monouso al ripulire le spiagge, dal riciclare i rifiuti al riusare in modo creativo gli oggetti che non servono più. Un albo educativo per aprire gli occhi sulle responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti del pianeta.

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CambiaMondo. Cosa fare (e non fare) per il nostro pianeta di Sergio Rossi e Beniamino Sidoti, Gribaudo, 2019

Età consigliata: da 6 anni

Attraverso i 4 elementi che compongono la Terra (fuoco, acqua, terra e aria) e grazie a curiosità, prove da completare e tanti esperimenti, CambiaMondo ti insegnerà tutto quello che c’è da sapere su cosa fare (e non fare!) per prenderti cura dell’ambiente che ti circonda. Un modo divertente per ricordarti che anche tu puoi diventare una risorsa per il nostro meraviglioso pianeta! Contiene: 24 sticker, 1 poster, 1 diorama, illustrazioni che prendono vita.

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Il pianeta lo salvo (sempre) io di Clive Gifford, EDT- Giralangolo, 2020

Età consigliata: da 8 anni

Il mondo si è svegliato. Svegliati anche tu! Non perdere l’occasione di fare la tua parte per la salvaguardia del pianeta. Passa all’azione: con piccoli cambiamenti quotidiani in famiglia e nel tempo libero puoi davvero fare la differenza. Mettendo in pratica le 101 mosse che abbiamo pensato per te, proteggere il mondo in cui vivi non è mai stato così facile e divertente.

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Salviamo il mare e gli oceani. Manuale del giovane ecologista di Agnès Vandewiele, Slow Food, 2020

Età consigliata: da 8 anni

Il manuale per capire l’importanza degli oceani e le minacce che gravano su di loro, ma anche le azioni degli esseri umani e le soluzioni che inventano per proteggerli meglio. Perché, per continuare a godere delle ricchezze del mare, andare in spiaggia e nuotare, mangiare il pesce, è oggi che dobbiamo agire! Leggendo queste pagine potrai imparare i gesti ecologici da fare ogni giorno per diventare un vero custode degli oceani. 

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Cos’è il Global Warming? di Antonello Provenzale e Annalisa Losacco e Eugenio Manghi, Editoriale scienza, 2011

Età consigliata: da 9 anni

Che cos’è il clima e che cosa sappiamo delle sue variazioni? Dopo decenni di ricerche, il quadro sembra più chiaro, anche se molti punti rimangono da capire. Sappiamo, per esempio, che il clima è sempre cambiato, da un decennio all’altro, da un secolo all’altro, da un millennio all’altro. Perché allora dovremmo preoccuparci dei cambiamenti in corso in questi ultimi anni? Perché non potrebbero essere semplicemente dovuti alla naturale variabilità del clima e perché mai dovremmo tirare in causa l’azione dell’uomo? Sono molte le domande per capire che cos’è e quali sono le abitudini, grandi e piccole, da modificare per far fronte al riscaldamento globale: gli autori di “Che cos’è il Global warming?” ne hanno selezionate 101 e hanno cercato di dare una risposta ad ognuna con testi semplici ma approfonditi e fotografie. Senza dimenticare un tocco di magia e di poesia: il ragazzino con la maglia a strisce resterà in bilico, sospeso su un filo, insieme al lettore… riuscirà a non cadere?

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Questo libro salva il pianeta di Isabel Thomas, Sonda, 2019

Età consigliata: da 9 anni

La brutta notizia è che il nostro pianeta è in pericolo. La buona è che, leggendo questo libro, possiamo salvarlo davvero. “Ho scritto questo libro per dare ai lettori gli strumenti per fare la differenza, a livello locale e globale. Dopo che sarete passati all’azione, diffondete il messaggio in famiglia, a scuola, nella vostra comunità: perché è il nostro pianeta, e ha bisogno di tutto il nostro aiuto possibile”. Isabel Thomas. Cambiamenti climatici, isole galleggianti di plastica alla deriva negli oceani, rifiuti accumulati agli angoli delle strade… la nostra povera Terra se la sta passando malissimo! È ora di passare all’azione, con 50 missioni, consigli e soluzioni che puoi mettere in pratica a casa e a scuola, in famiglia e con gli amici, per diventare un vero ecoguerriero: dal riciclo creativo al risparmio energetico, dai mezzi di trasporto green alle… patatine fritte (sì, hai letto bene!), aiutare il pianeta è più semplice di quanto credi. E soprattutto e divertentissimo! 

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Vi auguro un magnifico weekend, ricco di splendide letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri sull’educazione ambientale, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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Apprendere attraverso il gioco: Che ora è?

Gioco In scatola per imparare a leggere l'ora E l'orologio Bambini Attività fASI giornata

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.


Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADU, pensato per imparare a leggere l’ora e riconoscere le fasi della giornataChe ora è?

Un gioco che utilizzo spesso in classe e che trovo molto utile.

Si tratta di una divertente tombola che, attraverso le azioni dei giorni della settimana, insegna a leggere e a indicare ore e minuti sia in versione analogica che digitale.

Il gioco è composto da 1 grande orologio, 7 cartelle (1 per ogni giorno della settimana) con 6 azioni relative a diverse ore del giorno, 54 tessere della tombola, 12 tessere “Indovina l’ora” con segnate varie ore sia in numero che su dei quadranti, 1 cartellone per contenere le tessere di gioco.

Il gioco è utile per:

  • imparare a leggere l’ora sia nella scrittura analogica che in quella digitale
  • riconoscere le varie fasi della giornata (giorno, pomeriggio, sera)
  • imparare i giorni della settimana
  • imparare le attività tipiche in base alle fasi della giornata
  • gestire un piccolo spazio (quello della propria tabella)

Il gioco mi piace anche perché:

  • tutte le carte sono grandi, rigide, maneggevoli e resistenti
  • le immagini sono divertenti ed accattivanti
  • il grande orologio è molto chiaro segnando ore e minuti nelle diverse versioni
  • ha due livelli di difficoltà: uno per i bimbi più piccoli (5-7 anni) e uno per quelli più grandi (7-10)

Come si gioca:

Prima di tutto si mescolano le tessere e si posizionano sul cartellone di gioco coperte. Nello spazio arancione viene collocato il mazzo delle tessere “Indovina l’ora”. L’orologio con le lancette deve rimanere a portata di mano.

Ciascun concorrente, a turno, pesca una tessera dal cartellone. Se la tessera fa parte della sua cartella “giornata”, la posiziona nello spazio assegnato, altrimenti la rimette a posto sopra uno dei mazzetti.

Se pesca una carta “con il punto di domanda”, il concorrente deve prendere la prima carta del mazzo “Indovina l’ora” e dire l’ora a seconda del colore della carta pescata (se la carta con il punto di domanda è blu, risponderà alla domanda che si trova nel riquadro blu della carta “Indovina l’ora”).
Vince il primo giocatore che completa la propria cartella “La mia giornata”.

I bambini più piccoli, o quelli che si sono avvicinati da poco all’uso dell’orologio, possono giocare con la versione più semplice: si useranno solo le tessere con le azioni giornaliere che verranno pescate a turno e poste sulla propria cartella, qualora fossero presente.

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti che ho sperimentato in classe:

PESCA E DESCRIVI

Gioco In scatola per imparare a leggere l'ora E l'orologio Bambini Attività

Si mischiano le carte delle attività e si posizionano coperte sul tavolo.

A turno si pesca una carta. Il bambino che l’ha pescata, dovrà descriverla senza farla vedere ai compagni.

I bambini dovranno indovinare di che tipo di azione si tratta. Chi la indovina, guadagnerà la carta.

Vince chi ha più carte.

In questo modo i bambini si allenano nel fare descrizioni.

TROVA L’ORA

Mischiate le tessere delle azioni e distribuitele sul tavolo in modo che siano ben visibili. A questo punto l’adulto segna un’ora sull’orologio gigante.

Il primo bambino che trova la carta che corrisponde a quell’ora, la tiene.

Vince chi ha più carte.

In questo modo i bambini imparano giocando a riconoscere le ore sull’orologio.

IL GIOCO DEL TEMPO

Gioco per imparare a leggere l'ora E l'orologio

Mischiate le tessere delle azioni e distribuitele sul tavolo in modo che siano ben visibili.

I bambini dovranno, in un periodo di tempo stabilito, riordinare le carte in base all’orario.

In questo modo i bambini imparano non solo a leggere l’ora ma anche la sequenza delle ore e le fasi della giornata.

COSA SUCCEDE?

Gioco In scatola per imparare a leggere l'ora E l'orologio Bambini Attività

Mischiate le tessere delle azioni e distribuitele sul tavolo in modo che siano ben visibili. Mischiate le tessere “indovina l’ora” e posizionatele sul tavolo da gioco.

Uno dei giocatori a turno prende dal mazzo una delle tessere “indovina l’ora” e nomina una delle tante ore indicate, senza farla vedere ai compagni.

Il primo bambino che trova la carta azione che corrisponde a quell’ora, la tiene.

Vince chi ha più carte.

In questo modo i bambini imparano giocando a leggere l’ora sia nella versione analogica che digitale.

Queste sono solo alcune delle varianti che ho potuto sperimentare con i miei bambini.

Vi confesso che l’orologio è talmente ben fatto e chiaro, che spesso lo porto a scuola – senza nemmeno il gioco – per spiegare o per allenare i bimbi a leggere l’ora.

Gioco per imparare a leggere l'ora

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

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Chi è in cerca di altri divertenti giochi educativi può dare un’occhiata ai post della rubrica apprendo attraverso il gioco

Post di Paola Misesti

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Il dado degli animali : un gioco di movimento per i più piccoli

Il dado degli animali gioco di movimento

Pensando alla mia nipotina, ho creato un divertente gioco di movimento.

Ho realizzato un dado con tanti animali. I bambini devono tirarlo e riprodurre il movimento dell’animale che esce in sorte: saltare come una rana, ronzare con un’ape, strisciare come un serpente…

Un gioco che si può fare da soli o in gruppo.

Ho creato due tipi di dado: uno a colori e uno in bianco e nero, in modo che i bambini possono divertirsi anche colorarlo.

Costruirli è davvero semplice: stampate i file che trovate sotto, ritagliate il dado e incollate le parti indicate

Trovate i dadi da stampare qui sotto:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta delle stelle

Scoprire stelle costellazioni schede bambin

Oggi per la rubrica “crescogiocoimparo” andiamo alla scoperta delle stelle.

Quando PF era piccolino, abbiamo fatto un sacco di attività sulle stelle e le costellazioni. Abbiamo visitato così tanti planetari che ho perso il conto! Insomma le stelle sono un argomento che ci ha sempre affascinato.

Ero inizialmente indecisa su quale materiale preparare, ma poi ho deciso di parlare di costellazioni.

Per prima cosa ho realizzato un libretto con tante informazioni e curiosità.

Ho realizzato poi un libretto che si apre a ventaglio in cui sono presentati le varie costellazioni con il loro nome.

Una volta stampati i fogli, ritagliate le pagine e praticate in fondo un foro, dove poi inserire un fermacampioni.

Scoprire stelle costellazioni schede bambini

Infine ho creato delle carte con le immagini delle costellazioni. Si possono usare in vari modi:

  • se forate la carte in base ai punti in cui si trovano le stelle e le ponete controluce o usate una torcia, potrete vedere le costellazioni così come si presentano in cielo,
  • potete usare le carte per ricreare le costellazioni su di un foglio,
  • se le stampate due volte, potete creare un divertente memory.

Qui trovate tutte le schede da stampare

Spero che questi materiali vi siano piaciuti. Se li utilizzate, mandatemi le foto: mi farebbe davvero molto piacere.

Trovate tutte le idee e le attività su questo tema, create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Tira e gioca: un divertente gioco di Pasqua

Questa Pasqua ho preparato per voi un regalo speciale: un divertente gioco da fare in famiglia, perfetto anche per i bambini più piccoli.

Sul tabellone trovate tutte le regole del gioco, vi basta un dado e alcuni regalini da mettere al centro del tavolo: possono essere cioccolatini, caramelle, piccoli regali, ovetti…

A turno si tira il dado e, in base al numero che esce, bisogna seguire le istruzioni: prendere un regalino dal centro del tavolo oppure restituirne uno oppure saltare un turno o regalarne uno ad un avversario.

Stabilite prima un tempo di durata del gioco in modo da rendere più avvincente la sfida.

Un gioco di fortuna perfetto anche per giocare con numeri e quantità.

Qui trovate il cartellone da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento e buona Pasqua!

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Il memory di Pasqua da colorare

Per i bambini più piccoli ho creato dei puzzle di Pasqua a forma di uova per giocare a memory.

Questi puzzle sono in due versioni: una a colori e una da colorare.

Realizzarli è molto semplice: se usate le uova in bianco e nero, fatele decorare e colorare ai vostri bimbi, ritagliatele e tagliatele a metà seguendo la linea tratteggiate.

Se usate le uova colorate vi basterà ritagliarle!

Vi troverete ora contante metà di uova, uguali a due a due, che combaciano perfettamente.

Mischiatele e poneteli sul tavolo a faccia in giù, in modo che i disegni e colori non si vedano. A questo punto i bambini possono giocare a memory cercando di ricostruire le uova.

Se non volete giocare a memory, potete utilizzare le uova come dei semplici puzzle.

Questa attività è utile per allenare la concentrazione, l’attenzione e la logica.

Qui sotto trovate i file da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Il gioco pasquale delle linee

Gioco pregrafismo Pasqua Scuola infanzia

Per i piu’ piccini ho creato in questi giorni un gioco di Pasqua al tempo stesso utile e divertente. E’ un’attività in cui i bambini si divertono ad unire disegni tra loro giocando con il pregrafismo.

Tutti i disegni sono in bianco e nero, in modo che i bambini possono anche divertirsi a colorarli

Il gioco si svolge cosi’:

Vi sono quattro tabelloni in cui sono disegnate delle immagini pasquali e tra di esse delle grandi frecce. I bambini devono tirare un dado sul quale vi sono diversi tipi di linee. In base alla linea che esce, il bambino deve disegnarla sul foglio all’interno della grande freccia.

Gioco pregrafismo Pasqua
Gioco pregrafismo Pasqua Scuola infanzia Bambini

Per far durare il gioco piu’ a lungo, è possibile plastificare i tabelloni o semplicemente inserirli in una cartelletta trasparente.

Un modo divertente per allenare la manualità fine!

Qui trovate i tabelloni ed il dado da stampare:

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Cresco, gioco, imparo: alla scoperta degli uccelli

Schede e giochi per scoprire gli uccelli

Oggi per la rubrica “crescogiocoimparo” andiamo alla scoperta degli uccelli.

Vivendo a ridosso di un bosco, gli uccelli con il loro canto e le loro visite ci accompagnano per tutta la giornata. Una volta ci siamo ritrovati in giardino perfino 2 anatre, che avevo deciso di abbandonare il fiume poco lontano per trovare riparo sulla nostra erbetta. Quando PF era piccolino passavano un sacco di tempo ad osservarli, creando piccole mangiatoie in inverno e aspettando il loro ritorno in primavera.

Creare materiali su questi meravigliosi animali mi ha fatto quindi davvero piacere.

Per prima cosa ho realizzato un libretto con tante informazioni e curiosità su di loro.

Ho poi creato una scheda in cui scoprire la loro anatomia. Ne ho creata anche un’altra senza i nomi in modo che i bambini possono divertirsi a completarla.

Schede e giochi per scoprire gli uccelli Da stampare Bambini scuola primaria

Ho realizzato un libretto in cui si può osservare il loro ciclo di vita: dall’uovo all’animale adulto.

Ho realizzato anche un libretto che si apre a ventaglio in cui sono presentati vari uccelli e alcune loro caratteristiche.

Una volta stampati i fogli, ritagliate le pagine e praticate in fondo un foro, dove poi inserire un fermacampioni.

Schede e giochi per scoprire gli uccelli Da stampare Bambini

Infine per divertirsi un po’ troverete delle carte con le immagini di alcuni tipi di uccelli da usare come memory abbinando l’immagine con il suo nome.

Schede e giochi per scoprire gli uccelli Da stampare Bambini scuola primaria

Trovate qui sotto tutti i file da stampare: