La tombola dell’autunno

tombola autunno stampare gratis bambini

PF è sempre stato un grande appassionato di tombole, tanto che quando era piccolo ne ho create tantissime a tema per fargli imparare nuovi vocaboli o semplicemente per introdurre argomenti particolari come le emozioni o le stagioni.

Quando qualche settimana fa mi sono state chieste delle attività per parlare  dell’autunno ai bambini piccoli, mi sono tornate in mente le nostre tombole.  Ho creato cosi’ una tombola piena di disegni ispirati a questa stagione per aiutare i bambini ad imparare o ripassare nuovi vocaboli o semplicemente per divertirsi parlando di questa coloratissima stagione.

La tombola è composta da un cartellone, 25 carte che corrispondono alle 25 caselle della tombola e 20 cartelle. Sulla tombola tante immagini autunnali come l’uva, le  noci, le castagne, le foglie che cadono, funghi e scoiattoli…

Come realizzare la vostra tombola:

Stampate il file che trovate qua sotto. Ritagliate le 25 carte e le 20 cartelle. Se volete che la tombola sia piu’ resistente potrete incollare i fogli su del cartone o plastificarli.

Il vostro gioco è pronto!

Distribuite le cartelle e inserire le carte in un sacchetto mischiandole. Puo’ iniziare il divertimento!

Qui trovate la la tombola dell’autunno da stampare!

Altre idee autunnali prese in rete: 

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5 giochi che non mancano mai nel nostro zaino

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Non c’è cosa piu’ divertente che giocare a qualche bel gioco in scatola tutti insieme prima di andare a dormire. Un’abitudine che abbiamo preso già da qualche anno e che non puo’ mancare nemmeno quando siamo in viaggio.

Portarsi dietro scatole e scatole di giochi non è pero’ sempre possibile e cosi’ abbiamo optato per giochi tascabili che non hanno nulla da invidiare agli originali.

Tra quelli che ultimamente non mancano mai nei nostri spostamenti ve ne segnalo cinque: tutti molto divertenti e particolari, ma soprattutto della dimensione giusta per essere infilati in uno zaino!

Noi li abbiamo nella versione tedesca, ma vi ho linkato qui sotto quelli in italiano. Vorrei pero’ darvi un suggerimento: a noi sono risultati molto utili per esercitare il nostro tedesco. Provateli in inglese, puo’ essere un buon modo per allenare questa lingua senza troppo sforzo!

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Pictureka: uno dei giochi ultimamente piu’ gettonati! Sono richieste velocità di lettura e buoni riflessi. La cosa piu’ divertente  è che gli abbinamenti tra immagine e frasi risultano a volte molto azzardati e le spiegazioni, per aggiudicarsi il punto, molto fantasiose. E’ un buon gioco per allenare la lettura ad alta voce ed arricchire il proprio vocabolario nonchè per stimolare la creatività!

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Dobble: uno dei miei giochi preferiti. Serve rapidità e buona capacità di riconoscimento. Su ogni carta vi è solo un’immagine da poter abbinare a quella presente sulle carte degli avversari. Vi sono diverse varianti di gioco e, di norma, le proviamo sempre tutte! Per rendere la cosa piu’ complicata l’immagine riconosciuta deve essere sempre nominata e noi ci sbizzarriamo nella scelta della lingua: inglese, italiano, tedesco! Un buon gioco per allenare la concentrazione e imparare parole nuove!

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Machi koro. Il gioco preferito da PF e quello che richiede anche piu’ tempo per essere terminato! Lo scopo è costruire la propria città seguendo delle indicazioni date all’inizio del gioco e sapendo investire i propri soldi in maniera redditizia! Un gioco di tattica e di fortuna, ideale per bambini non troppo piccoli.

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Jungle speed. Gioco di velocità che richiede buoni riflessi. Riconoscere le forme uguali non è per nulla semplice, perchè spesso si discostano tra loro solo per piccoli particolari. I colori poi traggono in inganno. Un gioco veloce da fare e che diverte sempre. Molto utile per la concentrazione!

 

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Quadrillion. Nasce come un solitario, ma noi giochiamo sempre in gruppo perchè alcune combinazioni risultano davvero troppo difficili. Il libretto allegato  presenta gli schemi da completare, divisi per grado di difficoltà. Ve ne sono tantissimi e non siamo ancora riusciti a terminarli tutti. Fortunatamente alla fine trovate anche le soluzioni. Un gioco di logica che stimola la concentrazione e le capacità spaziali.

Se vi piacciono i giochi in scatola qui trovate tante altre recensioni!

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Post di Paola Misesti

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Sassi tatuati: tante storie a portata di mano

creare sassi per inventare storie

Vi avevo già presentato i nostri dadi fai da te per inventare storie, oggi vi propongo un’altra idea simpatica che unisce la gioia del raccontare con l’amore per i lavoretti.

In rete avevo trovato parecchi siti che proponevano sassi con immagini, da utilizzare come stimoli per inventare storie e racconti. I metodi per creare questi sassi erano molteplici: disegnandoli con colori acrilici, usando il decoupage, appiccicandoci degli adesivi.

Avevo escluso da subito la prima opzione non essendo particolarmente brava con i disegno a mano libera; anche nel decoupage non me la cavo granchè bene e dopo alcune prove con gli adesivi (che si staccavano e facevano grinze ovunque) ho rinunciato ben presto. Cosa mi rimaneva da provare? Non avevo idea, finchè un giorno mentre io e PF stavamo giocando con i tatuaggi mi è venuta la folgorazione. Ho fatto alcune prove e il risultato è stato ottimo: una volta scelti dei sassi e i tatuaggi il gioco è fatto.

Ma andiamo con ordine. Cosa serve:

  • tatuaggi
  • sassi di varia grandezza
  • acqua
  • spugna

Creare i nostri sassi inventa-storie è stato davvero semplice:

Per prima cosa ho lavato ben bene i sassi e li ho lasciati ad asciugare, ho quindi ritagliato le immagini  che volevo trasferire  e ho tolto la pellicola di protezione. Ho posizionato i tatuaggi sui sassi e ho bagnato il retro con un po’ d’acqua, aiutandomi con la spugna. Dopo 30 secondi il tatuaggio si era trasferito sul sasso, ho tolto la carta e l’ho lasciato asciugare. Nè piu’ nè meno di quando faccio i tatuaggi a PF!

In questo modo in pochissimo tempo avrete un sacco di sassi con le immagini che piu’ preferite: i disegni sono perfetti, senza grinze e soprattutto non si staccano.

Naturalmente potrete sbizzarrirvi, noi ne abbiamo creati di diversi temi: l’ultimo arrivato è quello dei pirati!

realizzare sassi disegnati con tatuaggi

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Post di Paola Misesti

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Giochi, gioca,giochiamo: Parolandia per giocare con le parole

parolandia gioco società per bambini sulle parole

Dopo tanti giochi matematici, oggi vi presento un gioco sulle parole: Parolandia!

Questo gioco l’ho trovato in una libreria/negozio di giocattoli quest’estate mentre passeggiavo per le vie di Oristano. Zia Lalla me ne aveva parlato un po’ di tempo fa e già allora ne ero rimasta affascinata. Cosi’ quando l’ho trovato sugli scaffali, non ho potuto resistere. Per giochi e libri ho una specie di dipendenza da acquisto!

Per noi i giochi sulle parole (in italiano) sono molto importanti perchè aiutano PF a mantenere e migliorare la lingua. Questo gioco fa tutto questo e in piu’ è anche molto divertente.

Vi confesso che non è uno dei giochi piu’ amati da PF, ma semplicemente perchè lui prefersisce i giochi matematici.

Vi sono vari livelli e variazioni di gioco, noi di solito usiamo quello piu’ semplice.

Ogni giocatore deve pescare un certo numero di tessere (che sono a forma di puzzle) su ognuna delle quali si trova una parola che puo’ essere un verbo, un nome, un aggettivo, una preposizine e via dicendo.

A  turno ogni giocatore deve scartare quante piu’ tessere possibili componendo frasi di senso, anche attaccandosi a frasi già esistenti. Se un giocatore non puo’ scartare nulla, è costretto a pescare tante tessere quante ne indica il dado (quello nero indica le tessere da pescare a caso e quello bianco quelle che si possono scegliere).

Il gioco finisce quando finiscono le tessere e quando non è piu’ possibile formare nessuna frase. Vince chi ha messo in tavola il maggior numero di tessere (ogni giocatore deve quindi prendere nota di quante tessere di volta in volta scarta)

Sulla scatola viene segnalato che è un gioco per 2/8 giocatori, tuttavia piu’ sono i partecipanti, piu’ giocare diventa divertente.  A volte ci è capitato di giocare solo io e PF e devo dire che dopo un po’ ci si annoiava!

L’età consigliata è a partire dai 6 anni, ma i bambini per divertirsi devono già sapere leggere abbastanza bene e saper comporre frasi: non è infatti semplice riuscire a formarle, dato che bisogna utilizzare anche le tessere con gli articoli, le preposizioni, i verbi coniugati correttamente e gli aggettivi concordati ai nomi.

E’ un gioco quindi che consiglio ai piu’ grandicelli o a chi è già padrone della lingua; perfetto anche da utilizzare a scuola a vari livelli e con scopi diversi: per imparare a formare frasi di senso compiuto, per esercitarsi con l’analisi grammaticale, per riconoscere le parti di una frase…

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

QUI trovate tutti i giochi recensiti finora nella rubrica “Giochi, gioca, giochiamo”.

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Nel mondo dei dinosauri: il mini libro gioco

Naturalmente qui piove ancora 😀 Ma dopo aver passato un weekend in Italia a bollire a 35 gradi, ho deciso di non lamentarmi piu’!

Tra essere lessa e farmi crescere il muschio addosso, la seconda opzione mi sembra la piu’ accettabile. L’unico problema che mi rimane da risolvere è quello di far passare il tempo chiusi in casa.

Il libretto-gioco di settimana scorsa è piaciuto molto e cosi’, senza esitare, ho proposto a PF anche gli alri che avevo preparato…

Primo tra tutti i libretto sui dinosauri, forse con giochini un po’ piu’ complessi rispetto al precedente, ma sempre tutti da colorare.

Eccovi il file da stampare con tutte le istruzioni per costruire il vostro libretto. Spero riscuota lo stesso successo del precedente che trovate qui !

Prima di augurarvi buon divertimento eccovi un po’ di idee prese in rete:

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La lavagnetta magica fai da te che non si butta mai

Ci giocavate da piccoli? Io ne andavo matta anche se dopo poco non funzionava piu’ ed ero costretta a buttarla. Di cosa sto parlando? Ma della lavagnetta magica che permetteva di scrivere con una matita senza punata e cancellare, cancellare, cancellare…

La settimana scorsa ne hanno regalata una (con un KinderMenu) a Piccolo Furfante. Come a me anche a lui é piaciuta subito e come a me dopo un po’ la sua lavagnetta non funzionava piu’!

Che delusione e non è che potevo prendere un nuovo Kindermenu 🙁 Che fare? Ma costruirne una!!

Cosa serve:

  • un cartoncino rigido (noi ne abbiamo usato uno piccolo e rettangolare)
  • pastello a cera nero
  • biadesivo
  • velcro adesivo (maschio e femmina)
  • un foglio di carta oleota per craft
  • un foglietto di plastica trasparente (come quello per le vetrofanie)
  • adesivo colorato
  • uno stecchino da spiedino
  • carta vetrata o limetta per le unghie usa e getta

Costruirla é davvero semplice:

Colorate completamente il cartoncino con il pastello a cera. Il colore deve essere spesso quindi ripassate, ripassate, ripassate finché il pastello a cera non riesce piu’ a lasciare il colore.

Abbiamo ricoperto i bordi dei lati  maggiori del nostro rettangolo con il nastro adesivo. Mentre su uno dei lati minori abbiamo messo  una delle due strisce di velcro.

Abbiamo quindi ricavato dalla carta oleata un rettangolo della stessa grandezza del nostro cartoncino e su uno dei due lati minori abbiamo incollato l’altra parte del velcro. A questo punto é bastato appoggiare la carta oleata sul cartoncino premendo un po’: il lato con il velcro si é attaccato  al velcro del cartoncino.

Dal foglietto di plastica trasparente abbiamo ricavato un rettangolo della stessa dimensione del nostro cartoncino; abbiamo messo un po’ di nastro biadesivo su uno dei due lati, che  abbiamopoi appiccicato alla carta oleota dalla parte del velcro.

In questo modo abbiamo creato 3 strati: uno di cartoncino ricoperto di pastello a cera nero, uno di carta oleata e, infine, uno di foglio di plastica trasparente.

Ora non restava che creare la matita-magica

Dallo stecchino di legno  abbiamo ricavato la penna: con l’aiuto della carta vetrata (ma anche una limetta usa e getta per le unghie va bene lo stesso) abbiamo limato le due estremita dello stecchino in modo che fossero arrotondate.

La nostra lavagnetta magica ora é pronta per l’uso.

Con lo stecchino si scrive sul foglio pkastificato. La pressione della penna la fa aderira alla carta oleata che a sua volta  rimane appiccicata al colore spesso del pastello a cera che si trova sul cartoncino, mettendo in evidenza i solchi dei tratti.

Cancellare le scritte é semplicissimo: basta sollevare la carta oleata e si potrà ricominciare un nuovo gioco.

Questa lavagnetta é riutilizzabile piu’ e piu’ volte perché la carta plastificata trasparente protegge la carta oleata che, per altro, é possibile sostituire quando si rovina,  cosi’ come é possibile rimettere il colore sul cartoncino quando i solchi dei segni lo danneggiano 😀

Consigli:

Ho provato ad usare la cartaforno invece che la carta oleata, ma il risultato non é stato soddisfacente: la carta forno si stacca molto facilmente dal colore a cera cosicché le immagini si cancellano velocemente.

Ho provato ad usare la lavagnetta senza carta plastificata trasparente. La carta oleata si rovinava subito e dopo 3 o 4 scritte era da buttare.

Ho provato anche ad usare lo stecchino senza limarlo e il risultato é stato disastroso: sia la parte appuntita che quella piatta danneggiava la carta oleata e il foglio pastificato già al primo tratto

Se non avete il velcro potete usare direttamente il bi-adesivo. Il velcro è  pero’ piu’ comodo perchè fa in modo che il cartoncino con il colore sia sempre riutilizzabile, permettendo di sostituire solo la carta oleata e quella plastificata.

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Idee, giochi ed attività da fare durante le vacanze

Le vacanze sono finalmente incominciate. Tornati in Italia, siamo stati accolti da un bel sole e dalle nostre famiglie che non vedevano l’ora di rimpinzarci come maialini, probabilmente pensando che a Zurigo stessimo patendo la fame 🙂

Chiacchiere, riposini, passeggiate e giochi sono stante le nostre occupazioni di questi giorni, ma passare le vacanze a casa con i bimbi puo’ essere impegnativo e quindi ecco qualche idee per trascorrere un po’ di tempo divertendosi…

 

  1. Tanti modi per riciclare creativamente la carta regalo
  2. Schede gioco sull’inverno e la neve
  3. Tanti giochi con un vecchio calendario
  4. Personalizzare magliette e sacchetti con le buste di plastica 
  5. Il racconto di Capodanno
  6. Un rotolo di carta regalo diventa un diario
  7. Il libro album delle creazioni
  8. Da bottiglie a pista di biglie

 

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Un’invasione di lumache ovvero il gira lumaca!

Non averi mai immaginato che esistessero tante lumache in Svizzera. E invece mi sono dovuta ricredere! Siamo invasi!!  😯

Se questo non bastasse, il tema di quest’anno della scuola di Piccolo Furfante sono proprio le lumache e cosi’ mi ritrovo circondata da questi esserini mollicci. :mrgreen:

In classe di PF, le maestre hanno realizzato un terrario per ospitare le lumachine e le  lumacone del giardino. Il terrario è una cosa seria: grande quanto un acquario di medie dimensioni, interamente di vetro, con la temperatura regolabile e il giusto grado di umidità. Ogni giorno i bambini con l’aiuto delle maestre danno loro da mangiare e giocano con i piccoli ospiti. Poverini! Le lumache intendo.

Qualche lumachina fa rotta anche verso le case dei bimbi: noi ne abbiamo ospitate circa 10 🙁

In pratica sento parlare di lumache in tutti i modi e pure in varie lingue: PF ha incominciato a canticchiare canzoni tedesche che naturalmente parlano di lumache 🙂

Tra le varie attività fatte dai bimbi, ce n’è una che mi è proprio piaciuta, semplicissima e simpatica: il gira lumaca!

Ora vi spiego come funziona:

Su di un cartoncino molto spesso si ritaglia un disco e si creano sul bordo, paralleli tra loro, 2 buchini.

Su di un ogni lato del cartoncino i bambini hanno fatto due disegni: uno a tema lumaca e l’altro libero. Una volta finito il disegno e colorato (PF ha usato i pastelli) bisogna fare passare un filo di lana in ognuno dei due buchi, lasciare i fili abbastanza lunghi e chiuderli con un bel nodo.

Bene! Se  tenete i due fili abbastanza tesi e fate ruotare il cartone, i fili si arrotoleranno. Arrotolateli finchè potete e poi lasciateli andare: l’effetto che si avrà è una sorta di sequenza delle due immagini disegnate. Piccolo Furfante, per esempio, ha disegnato da un lato una lumachina sul prato e dell’altro un’auto. Cosi’ sembra che l’auto stia per schiacciare la lumaca 😯

A PF il gioco è piaciuto e devo essere sincera anche a me! Come dicevo: semplice e simpatico!

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Il tris della Befana

Il tris è un gioco che Piccolo Furfante ha imparto da poco ed è diventato il “tormentone” del momento. Avete presente? Quei giochi  che bisogna rifare 1,2,3… 400 volte! 😀

A casa usiamo, per comodità, la lavagna ma qui a Zurigo non l’abbiamo (ancora! 😈 ) così ci siamo arrangiati con carta e cheerios. La disperazione aguzza l’ingegno!

Dopo la 401° volta che rifacevamo il gioco, le nostre pedine di cereali cominciavano a scarseggiare (PF se le mangiava tutte!), così ho deciso di costruire un tris ispirato al “momento”: il tris della Befana! 😀

Ecco qui il modello che abbiamo usato con tabellone e pedine!

Che dire: buon divertimento!

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Giochi creativi per Halloween: un bagnetto fantasmagorico

Ormai manca davvero poco ad Halloween, così io e Piccolo Furfante ci siamo tirati su le maniche e ci siamo messi a creare tante decorazioni a tema. Tra questi: i fantasmi da bagno.

Crearli e semplice e divertente, giocarci è davvero uno spasso e, tra l’altro, sono tutti riciclosi 😀

Cosa abbiamo usato:

  • confezioni riciclate di polistirolo
  • matita
  • punteruolo o in mancanza un cacciavitino piccolo o una penna a punta fine
  • fantasia e un po’ di pazienza

Come li abbiamo realizzati:

Sulle confezioni di polistirolo ho disegnato con la matita delle sagome di fantasmi, molto stilizzate. Piccolo Furfante si è dato quindi al punteggio: ha, cioè, punteggiato il perimetro dei fantasmini con un punteruolo. Un lavoro di pazienza che però Piccolo Furfante adora. Punteggiare il polistirolo risulta più semplice che punteggiare il cartone: non serve molta forza ed è  facile essere precisi.

Una volta punteggiate tutte le sagome, è bastata una lieve pressione per staccarle dalla confezione di polistirolo. Ci siamo ritrovati, quindi, con un’allegra famiglia di fantasmi a cui ho disegnato, sempre con la matita, bocca ed occhietti. Ho usato la matita e non un pennarello o una penna, perchè dovendo immergerli in acqua non volevo che l’inchiostro si sciogliesse e PF mi diventasse tutto nero.

All’ora del bagnetto, abbiamo messo i nostri fantasmini in acqua così da trasfomare il  bagno di Piccolo Furfante  in un bagno fantasmagorico 😉

Il polistirolo galleggia e giocare con i fantasmi è stato per Piccolo Furfante un vero spasso, soprattutto ritrovarli in mezzo alla schiuma 😀

Naturalmente i fantasmini possono essere usati anche come addobbo: per creare ghirlande, per abbellire la casa, per decorare la tavola o la cameretta!

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