Dinosauri: giochi e letture

dinosauri-libriCome ogni bambino, anche Piccolo Furfante nutre un certo amore per i dinosauri. Non è una vera e propria passione, ma un affetto sincero di quelli che durano nel tempo, malgrado l’ innamoramento passeggero per “l’eroe di turno”.

Ogni tanto sente il bisogno di tornare da loro, di giocare con i suoi pupazzi/dinosauri, di leggere le loro storie, di parlare e chiacchierare di loro.

Tre sono i suoi libri preferiti:

  • Dinosauri di Andrea Dami e Matt Wolf (Dami Editore) : Un simpatico libro per giocare con forme, colori, numeri, opposti e simili insieme agli amici dinosauri.  E’ un libro magico perchè alcune immagini sono nascoste da casalle nere che strofinate energicamante rivelano cosa si nasconde sotto!! Attenti ai polpastrelli, però…
  • Good Night Dinosaurs di Judy Sierra e Victoria Chess: un libro che ci fa compagnia da molto tempo: da quando Piccolo Furfante aveva pochi mesi. E’ un  libro della “buona notte” con tanti bei disegni e simpatiche filastrocche.
  • Gioca con i dinosauri di Russell Julian: un libro per imparare giocando. E’ uno degli ultimi libri arrivati in casa P., ma ha riscosso subito un gran successo.  E’ un testo divertente che grazie a 4 morbide sagome di dinosauri permette  a P.F. di vivere tante avventure e immergersi nella vita dei suoi amici dinosauri.

Oltre ai libri, ai pupazzi e ai dinosauri di plastica, Piccolo Furfante può giocare anche con alcune schede che ho creato per lui: un semplice memory e un gioco dei colori in cui è possibile abbinare i dinosauri dello stesso colore  o giocare a riconoscere e recuperare, il più velocemente possibile, il colore nominato (usando un timer il gioco diventa più divertente!) .

In rete ho trovato, inoltre, su questo bellissimo sito Childcareland (che vi consiglio veramente di visitare per la ricchezza dei contenuti, delle idee e dei materiali a disposizione) una sezione dedicata esclusivamente ai dinosauri con tante attività e idee da realizzare, alcune delle quali già da noi utilizzate (i piccoli dinosauri di carta che vedete nella foto provengono infatti da una di queste attività!).

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Jack e la pianta di fagioli: alla scoperta della natura!

bean-1Tra le tante storie amate da Piccolo Furfante c’è anche quella di Jack ed il fagiolo magico.

Di questa fiaba esistono varie versioni: da quella molto “soft” (in cui l’orco, che odia i bambini,  rimane nel suo castello sopra le nuvole una volta che Jack ha tagliato la magica pianta di fagioli) a quella più “strong” (in cui l’orco, mangiatore di bambini, precipita dalla pianta e muore tra atroci sofferenze tra le risa di Jack che festeggia il felice evento). La famiglia P. ha scelto di raccontare a P.F la prima versione, ritenendola più adatta alla sua età e considerando il suo amore per gli orchi.

Facendo leva sulla sua passione per questa storia, ho pensato a varie attività ad essa collegate che lo potessero appassionare e divertire.

Tra le tante da realizzare, vi è quella della semina dei fagioli. Il primo passo è stato quello di caricare di attesa l’evento: abbiamo raccontato per alcune sere di fila la fiaba di Jack, poi abbiamo fissato insieme a PF un giorno preciso in cui seminare i nostri fagioli per controllare se anch’essi fossero magici.

Il giorno stabilito PF ha recuperato la terra dall’orto con l’aiuto di secchiello, paletta ed una ruspa giocattolo; ha scelto  il vaso che riteneva più adatto (i vasi erano 3, tutti di vetro, ma di varie forme e grandezze); ha poi scelto  5 fagioli (così come racconta la storia) da un sacchetto di fagioli secchi, seminandoli nella terra. Ora ha il compito di bagnarli ogni giorno (più o meno!) ed è eccitatissimo, in attesa che i suoi fagioli crescano! Ogni mattina va a controllare se sono già comparsi i primi germogli, che però (ahimè) tardano a spuntare.

Questa è una simpatica attività che ha sempre avuto molto successo a scuola. Nelle occasioni in cui l’avevo proposta, però, ho sempre usato delle lenticchie, ma in questo caso, volendomi ricollegare alla favola, ho deciso di provare con i fagioli. Speriamo crescano… ed anche in fretta! 😉

In rete ho trovato tanti materali su questa storia, ecco dove reperirli:

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Pregrafismo: schede ed attività

pregrafismo-cm1

Piccolo Furfante è un’amante dello scarabocchio che pratica sui fogli, per terra, sui muri…insomma OVUNQUE!!

All’asilo lo stimolano molto in questo senso – a scarabocchiare, non al fatto di poterlo fare ovunque! 😉 – e di ciò ne sono davvero contenta. Tra le tante attività che le maestre mettono a disposizione dei bambini, vi sono anche alcune schede (molto semplici) che altro non sono che facili esercizi di pregrafismo (seguire linee  tratteggiate, colorare dentro gli spazi di un disegno, seguire percorsi guidati, osservare e notare i particolari di un’immagine, completare puzzle…). Sono, cioè, attività che stimolano l’acquisizione ed il miglioramento di alcune abilità che poi saranno utili per l’apprendimento della scrittura. Questi esercizi li ritroviamo anche nella scuola dell’infanzia (3 -5 anni) ma hanno un grado di difficoltà maggiore, viste le più sviluppate abilità dei bimbi di questa età.

Per soddisfare le richieste di Piccolo Furfante ho creato anch’io delle simpatiche schede che ho già avuto modo di condividere con voi in un precedente post.

Per la mia attività nelle scuole, ho avuto modo di utilizzare molti di questi esercizi. Ecco alcune schede-tipo: Pregrafismo linee rette e Pregrafismo linee curve. Le seconde hanno un grado di difficoltà maggiore rispetto alle prime. Cosa di cui bisogna tenere conto quando le si propone ai bimbi!

Ecco tutte le schede e le attività di pregrafismo da me create: Le attività di  PREGRAFISMO di HomeMadeMamma

Sulla rete ci sono, inoltre, tanti siti con materiale ed idee:

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Ghirlanda di San Valentino

cuori-ghirlandaEcco una simpatica  creazione per abbellire la casa il giorno di San Valentino: la ghirlanda di cuori.

Ho trovato questa idea su On a Whimm (in cui viene spiegata la costruzione  passo passo). Era  proprio quello che stavo cercando: un craft  facile e veloce da realizzare e  in cui Piccolo Furfante potesse aiutarmi senza problemi.

Occorrente:

– fogli di carta colorata

– acquerelli di vari colori (e tutto il materiale per colorare: pennelli, bicchiere d’acqua, tovaglia per proteggere il tavolo, grembiule per protegere i vestiti, molti strofinacci per pulire, tanta pazienza)

– forbici

– colla

– filo bianco

– stampino per biscotti a forma di cuore (facoltativo)

– piccolo sonaglio (facoltativo)

Come aghirlanda3bbiamo realizzato la nostra ghirlanda:

Piccolo Furfante ha provveduto a dipingere con le tempere alcuni fogli di carta colorata. Abbiamo poi lasciato asciugare il tutto per circa 15/20 minuti. Ho, quindi, disegnato sui fogli  delle sagome a forma di cuore aiutandomi con uno stampino per biscotti. Ho ritagliato le diverse forme ricavando tanti piccoli cuoricini variopinti.

Una volta pronti i cuoricini, ho tagliato un pezzo di filo bianco della lunghezza che volevo per la mia ghirlanda e ho  incollato i cuoricini a tre a tre: ho piegato, cioè, i singoli cuori in due e li ho uniti con la colla tra loro solo da un lato, avendo l’accortezza di infilare nel mezzo il filo. E’ più difficile spiegarlo che farlo… anche se il lavoro risulta un po’ noioso.

ghirlanda2Se i cuoricini sono tutti della stessa dimensione (ecco perchè ho usato la forma per biscotti) il lavoro risulta molto più semplice e preciso.

Terminato di attaccare  i cuori, ho infilato alla fine del filo un piccolo sonaglio (un vecchio pendente che avevo in casa) in modo che la ghirlanda facesse un suono piacevole se mossa. Ora le nostre ghirlande abbelliscono le finestre della sala, ma c’è un problema: evitare che Piccolo Furfante le stacchi prima di San Valentino!!

Ed ecco altre simpatiche idee da poter realizzare:

  • Making friends.com (con tanti facili craft  da far insieme ai bambini)
  • Daniellesplace.com (con tante idee da realizzare con i più piccoli)
  • PourFemme.it (con le istruzioni per costruire una ghirlanda di cuoricini di feltro)
  • The Shabby Nest (con le spiegazioni per realizzare dei simpatici vasetti porta candela per San Valentino)
  • Delightful Home (per costruire un’altra ghirlanda di cuori, ma questa volta utilizzando “steli di ciniglia” ovvero i ferma pacco colorati!)
  • V and Co. (per realizzare un’altra ghirlanda di cuoricini)
  • AlphaMom.com (con le istruzioni per creare un simpatco gioco di San Valentino)
  • 4 Crazy Kings (con le spiegazioni per costruire un grande cuore di carta)
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Il dado dei colori

dado-dei-coloriEcco un’altro gioco per stimolare, in maniera divertente, l’apprendimento dei colori.

E’ un gioco di velocità ed abilità, per cui è necessario che il bambino sappia riconoscere già in modo sicuro i diversi colori. A Piccolo Furfante piace molto e lo propone spesso. E’ un gioco da fare in due o più persone. Più si è e più è divertente.

Cosa è necessario:

– un dado con rappresentato un colore per faccia

– delle immagini o degli oggetti tutti uguali tranne che per il colore (va da sè che i colori degli oggetti devono essere uguali a quelli sul dado). Noi abbiamo usato delle pedine di un vecchio gioco dell’oca.

Le regole sono semplici:

Ponendo sul tavolo gli oggetti o le immagini, a turno ogni giocatore deve tirare il dado e vince il turno chi recupera per primo l’immagine  del colore corrispondente a quello uscito. Nella nostra versione (facilitata) c’è solo un oggetto per colore, ma è possibile ampliare la scelta e rendere il gioco più avvincente.

L’unica difficoltà, nel nostro caso, è legata al turno: sottrarre, infatti, il dado a Piccolo Furfante è complicatissimo. Esige, pretende ed ottiene di essere sempre lui il giocatore incaricato a tirarlo. Poco male…

Ecco il modello per costruire il dado e delle immagini da poter utilizzare come carte da gioco. Per rendere più solido il dato è sufficiente incollare lo schema su di un cartoncino.

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Timbri fai da te per bambini

timbri1Piccolo Furfante ama dipingere, disegnare, colorare, scrivere! Insomma è un vero artista in erba. Di certo c’è lo zampino dello zio Stefano (lo zio illustratore!) le cui opere sono appese un po’ per tutta la casa, senza contare libri e disegni che lo zio mette a disposizione del nipotino.

Tempere, pastelli, pennarelli, acquerelli, gessetti colorati ed ogni sorta di strumento da disegno è presente in casa P. Di recente hanno fatto la loro comparsa i timbri, raffiguranti alcuni dei suoi personaggi preferiti. E’ stato subito amore a prima vista.

Ho così deciso di navigare un po’ in rete per vedere se esisteva qualche suggerimento per costruire dei timbri fatti in casa, facili da realizzare e che non richiedessero materiali difficili da reperire.

Ho trovato molti di siti sull’argomento, recuperando molte idee. Eccone alcuni:

I consigli proposti però non mi soddisfacevano pienamente: volevo costruire dei timbri che potessero essere utilizzati comodamente da Piccolo Furfante, fossero cioè facili da maneggiare (la cui impugnatura non fosse né troppo piccola nè troppo grande) e che le figure da stampare risultassero semplici e grandi. Ho deciso, quindi, di non usare come supporto i tappi di bottiglia (troppo piccoli) o quelli dei vasetti di vetro (troppo sottili per una presa comoda) e nemmeno i legnetti del Jenga (costosi e non facili da impugnare per un bambino). timbri2

Ho incominciato, allora, a girovagare per negozi Fai da Te in cerca di idee e ho trovato dei tappi in sughero di grandi dimensioni, leggermente sagomati, destinati a chiudere le giare di vino. Era quello che faceva al caso mio.

Per quanto riguarda il materiale per le sagome, ho scartato il sughero e la gomma (troppo difficile da intagliare) e la crepla o l’argilla (richedevano un procedimento troppo lungo per i miei gusti) e anche la gomma piuma (troppo morbida e delicata). Avevo inizialmente pensato al Das o alla pasta di sale, ma ero poco convinta dei risultato finale. Così ho tirato fuori dalla cantina un vecchio tappettino che Piccolo Furfante usava quando era molto piccolo. Alcuni pezzi erano mancanti ed alcune parti erano rovinate. Sono riuscita, tuttavia, a recuperare (dei pezzi erano staccabili) e a ritagliare con il taglierino (senza fatica) delle sagome che poi ho provveduto ad incollare con la colla sui tappi di sughero.

timbri3Piccolo Furfante ha apprezzato il risultato e si è dato subito da fare nella realizzazione di un bel murales…fermato appena in tempo, è stato “dirottato” nella creazione di un più tranquillo dipinto su tavolo!!

A dire la verità, il materiale delle sagome è poco poroso e quindi poco adatto all’inchiostro (le immagini risultano sbiadite), mentre è perfetto per le tempere ed i colori ad acqua. E poi ha un grosso vantaggio: è facile da pulire!

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L’Omino Pan di Zenzero impara le forme

zenzi-formeDopo i colori, Piccolo Furfante si sta concentrando sulle forme. Per ora quelle base: cerchio, quadrato, triangolo.

Ho creato quindi delle pratiche e simpatiche schede raffiguranti alcuni dei suoi animali preferiti (orso ed elefante) nonchè  uno dei  personaggi di Shrek che più lo appassiona: l’Omino Pan di Zenzero.

Occorrente per creare le schede:

– Cartoncino (di qualsiasi colore. Io ho usato gli stessi colori dei soggetti delle schede: rosso, blu e marrone)

– Forbici

– Colla

– Modelli (animaliOmino Pan di Zenzero)

Costruirle è davvero molto semplice:

Stampare i modelli, incollare il tutto sul cartoncino e ritagliare i diversi soggetti seguendo il contorno delle singole schede; ritagliare poi le forme geometriche relative al personaggio scelto.  E come direbbe Piccolo Furfante: ecco fatto!

Per farle durare un po’ di più (vista la poca delicatezza di PF) le ho anche plastificate.

Come usarle:

Il gioco consiste nel trovare la forma giusta che completi il disegno della scheda, in modo che il personaggio non presenti più “quel brutto buco” (cito testualmente Piccolo Furfante). Per rendere il gioco più avvincente è possibile usare un timer (io di solito utilizzo quello da cucina) o giocare in due o più. Va da sè che se il bambino non ha ancora dimestichezza con le forme è meglio rimandare le sfide (timer e competizione) ad un momento successivo quando si sentirà più sicuro di sè.

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Biglietto di San Valentino fai da te

biglietto-sv-pfEcco un simpatico biglietto di San Valentino realizzato con l’aiuto di Piccolo Furfante. Muniti di colori ad acqua ed un timbrino rotondo abbiamo dato il via all’operazione “biglietto di San Valentino”. L’idea mi è venuta vedendo alcuni lavoretti fatti l’anno scorso da Piccolo Furfante all’asilo in occasione delle varie ricorrenze (festa della mamma, festa dei nonni…). E così, eccoci al lavoro anche noi…

Occorrente:

– Colori ad acqua (rosso)

– Un piatto di carta

– Timbrino (noi abbiamo usato un timbro rotondo, ma la forma è indifferente. Volendo si possono usare anche le mani o dei pennelli)

– Due fogli bianchi

– Colla

– Forbici

– Un cartoncino (verde o rosso)

Come procedere:

Dopo aver protetto il tavolo  con la nostra tovaglia da lavoro, ho versato un po’ di colore nel piatto di carta. Piccolo Furfante ha provveduto a colorare con il suo timbro un piccolo cuore che avevo disegnato su di un foglio bianco. Ho ritagliato il cuore e l’ho incollato su di un cartoncino verde che ho prevveduto precedentemente a piegare in due.

Dentro al cartoncino ho incollato un altro foglio bianco (in modo che il messaggio da scrivere potesse essere più leggibile) un poco più grande della grandezza del biglietto e leggeremente sagomato.

Ed ecco pronto, con poca fatica, il nostro biglietto di San Valentino!

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“Segui la strada” ovvero “esercizi di prescrittura”

way2All’asilo di Piccolo Furfante fanno molte attività che stimolano la manualità fine ed il coordinamento oculo-manuale  (come il ritagliare seguendo delle linee già tracciate, colorare stando nei margini di un disegno o ripassare i contorni di figure e perimetri di forme). Tutte queste attività stimolano quelle capacità che risulteranno essere utili, in seguito, per l’apprendimento della scrittura. Naturalmente questi semplici lavoretti sono proposti come giochi, senza pressione da parte di nessuno: le diverse schede vengono lasciate a disposizione dei bambini nell’aula destinata al disegno e, di quando in quando, le educatrici le propongono, attente a  cogliere l’occasione giusta nel momento in cui qualche bimbo ne fa esplicita richiesta .

A Piccolo Furfante piacciono molto queste attività. Le sue preferite sono: il colorare disegni e figure (specialmente con la tempera), ritagliare vari materiali e seguire le linee tratteggiate di un percorso. Data questa sua passione, tengo sempre a portata di mano disegni da colorare, fogli e schede già pronte, in modo da non trovarmene sprovvista quando me le chiede. Tra le tante schede a sua disposizione ci sono anche queste: “segui la strada” e “segui la strada 2”.

Il gioco è semplice: è sufficiente che il bimbo colleghi, seguendo le linee tratteggiate, i due punti estremi del disegno rappresentati da oggetti, animali, piante (come un’ape ed un fiore, una rana ed una foglia, un cane ed una casa…). I percorsi da seguire possono essere curvi o lineari, ma sono tutti molto semplici ed adeguati all’età (e alle capacità) di Piccolo Furfante (2 anni e mezzo).  Risultano pertanto stimolanti e, al tempo stesso, gratificanti: hanno cioè il giusto grado di difficoltà che rende PF  molto soddisfatto del proprio lavoro, malgrado gli sia richiesto un po’ di sforzo e di concentrazione.

Qui trovate tutte le schede da me create: Le attività di PREGRAFISMO di HomeMadeMamma

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Invasione di marmotte… preparandosi al Giorno della marmotta

marmotta-ci3Piccolo Furfante è in fermento per il Giorno della Marmotta che cadrà il prossimo lunedì.

In attesa ci stiamo riempiendo la casa di questi simpatici animaletti: peluche, poster, disegni, libri… e Papà Ema comincia a brontolare di questa pacifica invasione.

Ieri io e Piccolo Furfante abbiamo realizzato un semplice lavoretto trovato su DTLK’s: creare una piccola marmotta partendo da un rotolo di carta igienica.

Ecco cosa serve:

– uno o più rotoli di carta igienica o scottex casa

– colori (pennarelli, pastelli, pastelli a cera…). Noi abbiamo usato le tempere (una delle grandi passioni di Piccolo Furfante) e così ci siamo armati di pennelli di varia dimensione, telo di plastica per non sporcare, bicchiere di plastica per acqua, un grembiulino per proteggersi i vestiti, una giusta quantità di pannocarta per asciugare in giro e tanta, tanta pazienza

– forbici

– colla

Il porcedimento è molto semplice.

Sul sito DTLK’s si trova il modello scaricabile della marmotta. E’ disponibile sia in bianco e nero che a colori. Noi abbiamo naturalmente utilizzato il primo tipo.

Ci siamo poi impegnati a dipingerlo e successivamente a ritagliare (compito della Mamma!!!)  le forme. Questa è stata la marmotta-ci2parte più noiosa: Piccolo Furfante era impaziente e così l’ho tenuto impegnato con altri disegni da colorare (sempre disponibili sul sito DTLK’s). Una volta ottenute le parti dell’animaletto, le abbiamo incollate sul rotolo di carta igienica (parte che ha divertito tanto PF).

Così ora ci ritroviamo 2 splendide marmotte  nel vaso all’ingresso di casa, per la gioia di Piccolo Furfante, lo sgomento di Papà Ema e lo sbigottimento dei vicini!!

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