Giochi in tasca: a spasso con gli alieni

giochi in tasca alieniPer gran parte del nostro anno di homeschooling io e PF abbiamo parlato di spazio ed alieni, poi ci siamo dedicati ad altri argomenti altrettanto divertenti, ma meno “seri”, come Angry Birds o Star Wars.
Qualche giorno fa PF mi ha chiesto per l’anno prossimo di riproporgli i due personaggi che ci hanno tenuto compagnia nello spazio, Marco e Loi. Io, lo confesso, sono un po’ stufa di vedermeli in giro, ma se a lui piacciono, mi sa che mi toccherà tirarli in ballo di nuovo.
Intanto per accontentarlo, ecco qui un libro che ha per tema gli alieni.
Come i libretti delle scorse settimane, anche questo contiene giochi di matematica, italiano e logica.

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Qui trovate il file con il libro da scaricare. Spero vi piaccia!

Qui trovate tutti i libretti che potete scaricare:

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Giochi in tasca: il libro dei robot

Già lunedi? Da non credere come corrono le settimane!!! Per noi ne mancano ancora due di scuola e devo dire che comincio a sentire la stanchezza, ma tengo duro con attività e libretti che ci tengono allenata la mente e le conoscenze.

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Oggi vi rpopongo un altro libretto da scaricare, questa volta il tema sono i robot, grande passione di PF!
Come tutti gli altri libri, anche questo contiene 10 paginette di attività di italiano, matematica e logica. Chi piu’ ne ha, piu’ ne metta!

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Ecco qui allora  il  libro da  scaricare: “R come Robot”

Qui trovate tutti i libretti che potete scaricare:

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A caccia di nuvole, ma senza arco e frecce

giocare con le nuvole

Qualcuno cantava “Messico e nuvole”, ma avrebbe fatto meglio a cantare “Zurigo e nuvole” perchè qui le nuvole non ci abbandonano mai. Che siano cariche di neve o di acqua poco importa: loro ci sono sempre!

Questa settimana poi il meteo ci da’ poche speranze di vedere il sole. E allora? Disperiamo? Noooo, non sia mai! Piuttosto troviamo giochi adatti!

Cerca che ti ricerca, ecco che in rete mi imbatto in questa bella idea per giocare con le nuvole.

Cosi’ nasce il nostro “acchiappa-nuvole” ideale per il bello e il cattivo tempo! Un gioco simpatico, perfetto anche  durante i viaggi!

Cosa serve:

  1. un bastoncino di legno
  2. un cartoncino rigido
  3. carta adesiva trasparente
  4. colla stick

Come costruirlo:

Per prima cosa stampate il file che ho creato con le immagini delle nuvole. Ritagliatelo e ritagliate della stessa grandezza anche il cartoncino rigido.

Cospargete il cartoncino di colla e appoggiate il bastoncino di legno in modo che ne esca un pezzo che fungerà da manico. A questo punto appoggiate sopra al cartoncino il foglio con le immagini delle nuvole. Fate aderire bene e lasciate asciugare qualche minuto. Ritagliate un pezzo di carta adesiva trasparente e ricoprite tutta la superficie del vostro “Acchiappa-nuvole”.

Il gioco è pronto all’uso! Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Altre idee “nuvolose” prese in rete:

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L’arte e i bambini: Alla scoperta di Vincent Van Gogh

van gogh per i bambiniEra da un po’ che io e PF non ci davamo all’arte. Cosi’ qualche pomeriggio fa, in preda ad una sfrenata voglia di colori abbiamo ripreso in mano il nostro quaderno degli artisti.

Chi scegliere? Da dove cominciare?

Ero tentata da Chagall dato che a Zurigo c’è proprio in questo periodo una bella mostra, ma guardando tra i nostri libri di arte PF era piu’ attratto da Van Gogh

Prima di tutto ci siamo visti questo bellissimo video di Peo su Van Gogh(lo trovate in fondo alla pagina). Vi consiglio soprattutto il finale che è davvero magico.

Visto che PF voleva dipingere a tutti i costi la stanza di Van Gogh, gli ho un po’ semplificato il lavoro recuperandogli il disegno in bianco e nero e lo stesso ho fatto per “ulivi su cielo giallo” e per un bel “cielo stellato”.

van gogh da colorare

Piccolo Furfante ha utilizzato solo i pennarelli, mentre io anche i pastelli  e i pastelli a cera per rendere le diverse sfumature di colore.

Ci siamo divertiti molto ed ecco cosa ne è uscito:

  • “Davvero Van Gogh dormiva in questa stanza? Mi sembra un po’ storta!”
  • “Non ho mai visto un cielo giallo! Ma dove abitava che c’è il cielo giallo?”
  • ” Se disegno la mia stanza poi divento un pittore famoso anch’io? Pero’ prima dovrei tirare su i lego dal tappeto… è difficile disegnarli!”
  • Mi piacciono i muri azzurri. Li facciamo anche noi in casa?”

Se volete buttarvi anche voi alla scoperta di Van Gogh, ecco qui un bel sito in cui troverete tanti quadri famosi in bianco e nero tutti da colorare

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Destra, sinistra, avanti tutta: un gioco per imparare le direzioni

il gioco delle direzioni da stampare gratisSinistra, destra, links, rechts… avanti tutta!

Con l’aggiunta del tedesco PF ha cominciato  ad essere confuso con le direzioni e cosi’ ci siamo rimboccati le maniche per memorizzarle bene, seguendo la regola d’oro del bilinguismo: se un concetto é ben fissato nella lingua madre, il passaggio alla seconda lingua é automatico.

Dopo interminabili partite a Twister, in cui ho rischiato piu’ volte di rimanere bloccata con la schiena, ho deciso di buttarmi in giochi meno impegnativi e pericolosi.

Cercando ispirazione in rete, ho trovato sui siti americani delle simpatiche schede-gioco sulle direzioni.

Queste schede facevano proprio al caso mio: non solo avremmo fissato i concetti di destra e sinistra in modo divertente, ma avrei “costretto” PF anche a leggere in italiano.

Queste schede sono davvero semplici  quanto geniali:

in cima ad una tabella si inseriscono delle immagini a cui  il nostro eroe dovrà arrivare, seguendo un percorso prestabilito e spiegato tramite delle istruzioni.

Di queste schede ne ho create davvero tante e con temi differenti. Dato che ci sono state molto utili, ho deciso di condividerle con voi.

Qui troverete le schede da scaricare con segnate le direzioni, mentre in questo file troverete solo le tabelle senza le istruzioni in modo da poter scegliere voi il percorso che piu’ vi piace.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento

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Un puzzle rotante per imparare GA GO GHI GHE

rotolo per giocare con le sillabe

Eccoci qui in partenza per Zurigo! Prima di mettere in moto la macchina pero’ volevo condividere con voi un’attività davvero speciale!

Era da un po’ che cercavo un’idea per creare un gioco che fosse utile a Piccolo Furfante per allenarsi con i suoni GA GO GHI GHE.

Inizialmente avevo pensato di creare ad un puzzle utilizzando le sagome bianche che vendono nei negozi di hobbistica sulla falsa riga di quello che avevamo già creato in quest’occasione. L’idea pero’ non mi stuzzicava troppo.

In rete avevo trovato poi quest’idea in cui venivano usati i rotoli di carta igienica, ma non mi piaceva che le parti fossero staccate: poi mi sarei trovate tutti i pezzi in giro per casa.

Ho vagato senza meta in cerca d’ispirazione mentre GA GO GHI GHE languivano sul nostro quaderno d’italiano con grande piacere di PF e poco mio! Finchè qualche giorno fa mi sono imbattuta in due post davvero illuminanti: quello di Giada e di Daniela.  E’ stata una folgorazione: avevo trovato la mia idea!

Con un rotolo di cartone, 3 pezzi di cartoncino, dell’adesico e un pennarello indelebile ho creato  il nostro puzzle delle parole! E devo dire che è stato davvero un succesone.

Come l’ho costruito:

Per prima cosa ho ricavato da due pezzi di cartoncino 3 rettangoli: 2 gialli e uno azzurro. Su quello azzurro ho scritto gli articoli, su quello giallo piu’ grande le radici di diverse parole e su quello giallo piu’ piccolo le sillabe GA GO GHI GHE.

I rettangoli dovevano essere poco piu’ lunghi della circonferenza del tubo e larghi  abbastanza da far leggere bene le scritte, ma non cosi’ tanto da coprire tutto il rotolo. Infatti tra una striscia e l’altra è necessario lasciare uno spazio dove poter disegnare delle frecce!

Qui trovate il modello di come ho creato le nostre strisce.

Una volta che avrete le strisce pronte non resta che assemblarle sul tubo: avvolgetele intorno al tubo e bloccatele con dell’adesivo trasparente. Tra una striscia e l’altra fate delle frecce di color rosso e mettendo in sequenza articoli e parole fate un puntino rosso sulle strisce in questo modo sarà piu’ facile per i bambini vedere dove bloccare le strisce per creare la sequenza corretta. Fate quest’operazione dopo che avete fermato i cartoncini con l’adesivo in modo che i puntini siano precisi.

rotolo per imparare ga go ghi ghe

Il vostro rotolo delle parole è pronto! Noi ci abbiamo giocato un sacco e stranamente Piccolo Furfante si è divertito un sacco sia a leggere che a trovare la giusta combinazione 😀

Ecco qui altre idee per giocare con le parole:

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Creare un giornale per imparare divertendosi

creare un giornale con i bambini

Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione

Albert Einstein

Qualche giorno fa Piccolo Furfante è tornato a casa da scuola portando con sè, tutto orgoglioso, un giornale, ma non un giornale qualsiasi bensi’ un giornale specialissimo: Il giornale di Alessandro (alias PF).

La maestra in mattinata ha lasciato ai bambini tanti giornali da ritagliare, tanti fogli di carta bianchi, colla e fobici. Il mandato era semplice: i bimbi avrebbero dovuto fare di quel materiale quello che volevano. Chi ha fatto un collage, chi si è limitato a ritagliare le immagini e chi come PF si è lanciato nella costruzione di un bel giornale

Per prima cosa ha incollato insieme un sacco di fogli bianchi e poi, con pazienza da certosino, ha ritagliato le foto e gli articoli che gli piacevano di piu’ (senza pero’ avere idea di cosa ci fosse scritto dato che gli articoli erano in tedesco :roll:).

Malgrado abbia scelto i ritagli a casaccio (tutto la sua mamma!!), il giornale ha una sua struttura ben definita: foto, articoli, perfino la pubblicità e i giochi enigmistici. Quando gli ho chiesto il perchè delle sue “scelte editoriali”, PF è stato chiaro: “ho ricopiato i giornali che leggete tu e papà!”. Questo è stato lo stimolo per una discussione su come erano fatti i giornali, su chi li scriveva, come reperivano lcreare un giornale attività scuolae notizie, quali le notizie piacevano di piu’…
La morale di questa storia? A volte sottovaluto quanto attenti ed osservatori siano i bambini anche quando sembrano occupati a fare altro.

Altre idee in rete:

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Schede e neve: ca, co, cu ,ci ,ce tra le montagne

schede da scaricare ca co cu ci ce“Troppo spesso diamo ai bambini le risposte da ricordare piuttosto che problemi da risolvere.”

Roger Lewin

Due settimane di vacanza sono tante e se è vero che bisogna ricaricare le pile, è anche vero che tenersi “allenati” non fa mai male.

Cosi’ prima di partire per la montagna ho preparato un po’ di schede d’italiano e di matematica per Piccolo Furfante con il ripasso degli ultimi argomenti fatti.

Oggi vi propongo le nostre schede di italiano che ci hanno tenuto compagnia prima di cena nell’ultima settimana. Spero che possano essere utili anche a voi, come lo sono state a noi.

Il tema? Ma CA CO CU CI CE naturalmente!!

Ecco qui le schede da stampare! 😀

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La tabelle di valutazione delle attività

tabella attività da scarivare 2

 

I giochi dei bambini non sono giochi e bisogna considerarli come le loro azioni piu’ serie.

Michel Eyquem de Montaigne

 

Qualche settimana fa ho avuto il colloquio con le maestre di Piccolo Furfante. E’ stato un colloquio di valutazione in cui le maestre mi hanno spiegato le attività che PF svolge in classe, il suo rendimento, il comportamento che tiene durante le varie attività e fasi della giornata, il suo grado di autonomia e la gestione delle emozioni.

Mi hanno colpito soprattutto due cose: le attività personalizzate che le maestre realizzano per ogni bimbo e la tabella settimanale delle attività. Di quest’ultima voglio proprio parlarvi.

Le maestre, ogni settimana, stilano una tabella con illustrate le varie attività individuali che il bambino (una tabella diversa per ognuno) deve assolutamente svolgere (quelle rivolte al gruppo o facoltative non rientrano nella tabella). Il bimbo puo’ scegliere l’attività da fare ogni giorno, l’importante è che alla fine della settimana tutte le attività siano state completate.

Per ogni “lavoro” svolto la maestra mette un voto (che pero’ il bambino non sa: al Kindergarden viene comunicato solo ai genitori) ma anche il bambino esprime il suo giudizio tramite gli emoticon. Il giudizio del bambino si riferisce sia alla difficoltà che ha riscontrato in quell’attività sia al suo gradimento.

La maestra mi spiegava che in questo modo i bimbi si abituano sia ad organizzare autonomamente il proprio tempo (le classi della scuola elementare sono disomogenee e quindi i bimbi dovranno saper gestire al meglio i momenti in cui devono svolgere individualmente un compito) sia ad autovalutarsi che a valutare le proprie capacità rispetto ad un compito.

Le maestre mi hanno mostrato le tabelle di Piccolo Furfante e da queste si vedevano chiaramente le sue preferenze in merito alle attività da svolgere cosi’ come le sue avversioni. Si notavano anche dei cambiamenti: a volte le attività grafiche erano amatissime ed in altri periodi odiatissime. La maestra mi spiegava che questo dipendeva sia dal compito assegnato (PF ama di piu’ essere lasciato libero di esprimersi piuttosto che seguire delle direttive) sia dalle altre attività proposte nella settimana sia dal “clima”: la settimana di neve aveva causato una flessione drastica delle preferenze di PF sulle attività da svolgere in classe 😉

Trovo questa tabella molto utile sia per le maestre ma anche per il bambino e i loro genitori 😀

Ve ne propongo un facsimile che potete scaricare qui!

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Il domino delle sillabe

sillabe domino

…Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare…

Gianni Rodari

 

Piccolo Furfante è un gran pigrone: pur sapendo leggere, non ne ha la minima voglia. Cosi’ sto escogitando mille modi per motivarlo: dalla caccia al tesoro allo scarabeo, dai giochi in scatola ai crucipuzzle. La cosa non mi preoccupa piu’ di tanto perchè io alla sua età ero uguale e a distanza di anni sono diventata una divoratrice di libri.

Il problema pero’ in questo caso è che lui a scuola non imparerà l’italiano, ma il tedesco, per cui se non “esercita” la sua madrelingua anche con la lettura, il rischio puo’ essere quello di perderla in parte (soprattutto per quanto riguarda la scrittura).

L’altro pomeriggio ero in rete a cercare un po’ di idee da proporgli ed ho trovato degli spunti interessanti: dal gioco delle sillabe di Voglio Una Mela Blu al domino delle sillabe di Apprendere in rete.

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