I magnifici personaggi di carta di Valentina

Ho conosciuto Valentina tanti anni fa grazie alla rete. Ho sempre amato le sue creazioni e l’ho sempre seguita sul suo blog, su Instagram e su Facebook.

Da poco ha pubblicato un libro meraviglioso con tanti personaggi da stampare, colorare e ritagliare, perfetti per inventare storie e avventure fantastiche.

Personalmente li trovo inoltre molto utili anche da usare in classe per allenare la motricità fine, come strumento per aiutare i bambini ad aumentare il proprio lessico e creare storie a piu’ “mani”.

Confesso quindi che me ne sono subito innamorata e ho chiesto a Valentina se voleva presentarlo qui sul sito.

Lei ha fatto molto di più: oltre a parlarcene, ha messo a disposizione gratuitamente una sua creazione per farci assaporare la bellezza dei suoi lavori creativi.

Lascio ora la parola a lei…

Mi presento: Sono Valentina, grafica e crafter con la passione per il riciclo.

Da sempre amo tutto quello che può essere creato e trasformato, sono cresciuta attraverso le mie  passioni, partendo da infinti album da colorare, gli origami e il mosaico, per poi passare a tecniche più complesse come il tiffany e la falegnameria.

Per la maggior parte delle volte mi sono avvicinata alle tecniche come autodidatta, cercando poi corsi o laboratori specifici.


Per anni sono stata combattuta tra la vita off-line legata alla grafica e a quella on-line del fai da te e del crafting. Ora finalmente sto mixando tutte le mie competenze per creare contenuti che possano essere utili e divertenti, cercate pure #oziocreativo per farvi un’idea.

I librini nella nuova sezione “Shop” del sito sono un primo passo: book illustrati al tratto con personaggi da stampare, ritagliare, montare, colorare.  Vi ricordate le bamboline di carta di quando eravamo bambini? Mia mamma me le disegnava sempre e io le adoravo, ci passavo interi pomeriggi.


Ho pensato al formato digitale perchè è subito disponibile, è accessibile a tutti e più economico del cartaceo, in più mi piace pensare che possano essere per tutti, per giocare in libertà senza vincolo di genere (maschio azzurro e femmina rosa).

Al momento sono disponibili un book sui personaggi e i cuccioli di carta, uno sulle console e controller da inventare e due schede gioco singole. Presto arriveranno i notes fai da te e molto altro!

Qui trovate il post di presentazione del progetto con un video in cui viene mostrato l’interno book dei personaggi:

https://www.valentinascuteriblog.it/2020/05/personaggi-di-carta-fai-da-te.html

Ringrazio Paola per l’ospitalità e vi lascio un piccolo assaggio di quello che poi troverete nei librini.

Qui sotto vi lascio il file di Valentina per creare un simpaticissimo gattino di carta:

Stampate il file e ritagliate la sagoma del micino. Per renderla piu’ spessa incollatela su un cartoncino, se è riciclato è anche meglio, come quello delle confezioni dei cereali. Ritagliate ora le immagini dei vestiti e degli accessori e colorateli a piacere.

Ora siete pronti per creare storie e avventure sempre diverse e lasciare libera la vostra fantasia.

Buon divertimento!


Ringrazio Valentina per la sua disponibilità e il suo meraviglioso regalo.

Scoprite tutti i book di Valentina nel suo shop, non perdetevi le sue bacheche Pinterest e visitate il suo splendido blog

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I libri e i pannelli sensoriali di Angela, la piccola pedagogista petulante

Ho conosciuto Angela grazie a Instagram. Mi ha subito catturato non solo per la sua professionalità, ma anche per i bellissimi materiali che propone e che trovate anche sul suo canale YouTube e sulla sua pagina Facebook.

Qualche settimana fa Angela ho postato dei bellissimi libri e pannelli sensoriali creati da lei. E’ stata cosi’ gentile da accettare il mio invito a spiegare qui su homemademamma come li ha realizzati.

Lascio quindi a lei la parola ..

Ciao a tutti, sono Angela la piccola pedagogista petulante. Mi occupo di infanzia, principalmente della fascia 0-6 anni, e di autismo

La creatività mi aiuta tanto nel mio lavoro, mi piace ideare e personalizzare materiali e giochi da proporre ai bambini, per far sì che possano apprendere autonomamente o in condivisione, ma sopratutto divertendosi.

La fascia d’età 0-6 è quella più importante per lo sviluppo dei bambini, in cui apprendono da ogni cosa che hanno attorno, proprio per questo è bene che sperimentino il più possibile in un clima tranquillo, con gli stimoli giusti, né troppi né troppo pochi.

Non servono particolari giocattoli per intrattenere i bambini, ma la semplicità vince sempre, catturando la loro attenzione.

Son qui per parlarvi di pannelli e libri sensoriali, per raccontarvi il perché possono essere strumenti così unici ed importanti per i bambini.

Partiamo proprio dalla loro unicità: creare strumenti educativi per bambini con materiale di recupero, ci dà la possibilità di creare qualcosa di unico, prezioso perché carico dell’amore con cui viene pensato ed assemblato.

Cosa serve? Qualsiasi materiale che possa esser trasformato e una vasta quantità di materiali che possano arricchire i sensi: diverse forme, diversi colori, diverse consistenze, diversi rumori. 

I pannelli sensoriali possono esse proposti ai bimbi dai 6 mesi in poi, per dar loro la possibilità di provare le diverse percezioni visive e tattili.

Si possono realizzare anche dei tappeti sensoriali per quando i bambini iniziano a camminare per esplorare attraverso i piedini.

Il beneficio di creare libri sensoriali è molteplice, in quanto è positivo anche l’approccio che il bambino instaura con i libri; è possibile crearli in tantissimi modi, in stoffa, in feltro, con la gomma crepla, con il cartone, cucendo materiali, incollandoli, insomma ci si può sbizzarrire e farne di tanti tipi.

L’ispirazione per creare il libro tattile non è mai qualcosa di immediato, posso avere quei tessuti e quei materiali da parte in un cassetto per mesi o anni, ma poi arriva il giorno in cui deciso di trasformarli dandogli una nuova vita. Il consiglio che vi do è quello di iniziare a guardare qualsiasi cosa abbiate attorno con occhi diversi, ritrovando quella curiosità che si ha da bambini e prima di buttare un oggetto che apparentemente non serve più chiedetevi: “cosa potrei farlo diventare?”.

Fa bene a tutti far riemergere il bambino che è in noi.

Realizzare materiali in casa permette di creare qualcosa di economico, ma sopratutto di grande valore.

Partendo dal bambino a cui vogliamo regalarlo, possiamo creare qualcosa di speciale per lui che lo possa accompagnare nella sua crescita.

Questi meravigliosi strumenti favoriscono la concentrazione, l’attenzione, la motricità fine, la coordinazione oculo manuale, stimolano la curiosità; un bambino concentrato in ciò che fa è un bambino calmo. 

Per restare aggiornati su ciò che realizza, trovate Angela su Instagram @piccolapedagogistapetulante, sulla sua pagina Facebook “Passione Pedagogica” e su YouTube, dove condivide quotidianamente spunti per attività educative fai da te, pillole pedagogiche e consiglia libri utili per genitori, insegnanti ed educatori come supporto per l’educazione dei bambini. 

Ringrazio Angela di tutto cuore per questo post e per i suoi preziosi consigli che condivide ogni giorno.

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Fantasia: un libretto per giocare con la creatività

Ho creato questo libretto per divertire i bambini ad esprimere la propria creatività.

Su ogni pagina trovate un suggerimento per disegnare, dipingere, completare figure…

Una volta che l’avrete terminato, vi troverete in mano un libretto pieno di disegni e creazioni originali.

Questo è solo l’inizio! Ora che avete capito come funziona, potete creare un vostro libretto, creando in ogni pagina un’opera speciale.

Qui sotto trovate il libretto da stampare:

SCOPRI ANCHE…

Post scritto da Paola Misesti

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Il block notes dei creativi: 1 post it al giorno per motivarsi!

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A Febbraio vi avevo preparato 1 post it al giorno sui sogni e i desideri,per questo mese di Marzo invece ho pensato di creare il block notes della creatività: 31 messaggi per ricaricarci, stimolarci e farci riflettere.

Realizzare il vostro block notes è facilissimo:

Procuratevi 31 post it (il formato deve essere quello standard quadrato, poi la marca sceglietela voi!) e  stampate QUESTO FOGLIO che vi serve come base. Una volta stampato appiccicate negli spazi segnalati i vostri post it: ve ne stanno 6 per foglio.

basi block notes

A questo punto inserite il vostro foglio con i post it  nella stampante: nel mio caso il foglio deve essere girato con i post it non visibili e la scritta ALTO in alto sulla destra. Penso che dipenda dalla stampante che utilizzate, quindi vi conviene fare una prova prima di buttare i vostri post it!

Aprite  QUESTO FILE dove trovate le 31 frasi da stampare. Vi conviene preparare un foglio alla volta in modo che la stampa delle frasi sia precisa. Io ho usato sempre la stessa base, ma se volete fare piu’ in fretta potete anche utilizzare piu’ basi!

post it

Una volta che avrete tutti i vostri 31 post it stampati, potete riassemblarli in un block notes da utilizzare come piu’ vi piace. Io stacco un foglietto al giorno e me lo appiccico dove piu’ mi ispira: sul pc, sul diario, sul comodino o sul frigorifero!

Spero che questa idea vi piaccia!

A psoposito di creatività ecco tutti i post in cui ne parlo:

LEGGI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Il block notes dei sognatori: 1 post it al giorno per motivarsi!

block notes fai date con frasi celebri

L’idea di una frase al giorno che possa motivare, mettere allegria, far sorridere o semplicemente tirarmi su il morale mi è sempre piaciuta, tant’è che nel tempo ho creato barattoli pieni di bigliettini, ho comprato agende e calendari zeppi di frasi celebri, ho riempito quaderni e lavagnette con citazioni provenienti da ogni dove.

Quello che pero’ mi ha sempre infastidito è che quei bigliettini una volta letti si perdevano chissà dove; quelle frasi sui calendari rimanevano li’; le lavagnette si cancellavano; i quaderni rimanevano chiusi e dimenticati.

Poi un giorno mi sono messa a scrivere le frasi che volevo avere sempre con me su dei post it. Erano decisamente comodi: potevo spostarli ovunque, disseminandoli per casa o nelle pagine dell’agenda in giorni strategici: quando sapevo per esempio che c’era una scadenza importante o un esame da sostenere!

E’ nata cosi’ l’idea di cerare un block notes con frasi a tema: in pratica un post it al giorno da staccare ed appiccicare ovunque ritenga opportuno!

Per questo mese di febbraio ho scelto 29 frasi sul tema dei sogni-desideri, perchè mai come in questo momento ho bisogno di credere nei miei sogni per poterli realizzare.

Condividerli con voi, mi è sembrato un bel regalo. Ecco allora i post it da stampare e poi riassemblare.

Realizzare il vostro block notes dei sogni è facilissimo:

Procuratevi 29  post it (il formato deve essere quello standard quadrato, poi la marca sceglietela voi!) e  stampate QUESTO FOGLIO che vi serve come base. Una volta stampato appiccicate negli spazi segnalati i vostri post it: ve ne stanno 6 per foglio.

basi block notes

A questo punto inserite il vostro foglio con i post it  nella stampante: nel mio caso il foglio deve essere girato con i post it non visibili e la scritta ALTO in alto sulla destra. Penso che dipenda dalla stampante che utilizzate, quindi vi conviene fare una prova prima di buttare i vostri post it!

Aprite  QUESTO FILE dove trovate le 29 frasi da stampare. Vi conviene stampare un foglio alla volta in modo che la stampa delle frasi sia precisa. Io ho usato sempre la stessa base, ma se volete fare piu’ in fretta potete anche stampare piu’ basi e preparare prima i vostri post it!

post it

Una volta che avrete tutti i vostri 29 post it stampati, potete riassemblarli in un block notes da utilizzare come piu’ vi piace. Io stacco un foglietto al giorno e me lo appiccico dove piu’ mi ispira: sul pc, sul diario, sul comodino o sul frigorifero!

Spero che questa idea vi piaccia!

LEGGI ANCHE…

 Post di Paola Misesti

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Decorazioni di primavera: Benvenuto Aprile!

decorazione fai da te primavera diy

Finalmente primavera, finalmente aprile!

Questo primo giorno del mese noi lo stiamo passando a letto tra tachipirina e soffiate di naso. Per rallegrarci un po’ la giornata,  ci siamo dati al ritaglio.

Armati di forbici e cartoncini colorati, abbiamo realizzato tanti pesciolini multicolori e li abbiamo attaccati sulla nostra megaporta bianca che divide lo studio dal soggiorno. Infine per far capire che, malgrado la febbre, volevamo dare il benvenuto a questo mese, ecco spiccare un bel cartello arcobaleno: APRILE!

Se volete anche voi creare questa semplice decorazione, ecco cosa vi serve:

Altre idee primaverili prese in rete:

Non mi resta che augurarvi buona primavera e buon mese di Aprile!

decorazione fai da te primavera

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Creatività, colori e libertà #esperienzacreativa

esperienza creativa crayola

La creatività di un bambino si esprime in tante piccole cose quotidiane: un foglio scarabocchiato, due legnetti incollati insieme, una scultura di plastilina o una futuristica macchina fatta di mattoncini colorati.

I bambini sono creativi di natura e sta a noi stimolarli affinchè non perdano crescendo il desiderio di creare e di esprimersi in libertà.

Se penso ad una persona creativa per prima cosa vedo una persona curiosa. Una persona che desidera capire di più, vedere di più, scoprire di più. Una persona aperta al mondo e alle sue opportunità.  In altre parole vedo un bambino: che sperimenta tutto, si pone domande su tutto e cerca di scoprire cosa c’è dietro ogni cosa.

Il compito dei grandi, educatori o genitori che siano, è quello di stimolare e favorire tutto cio’ nel rispetto degli altri e degli spazi altrui.

In casa nostra , da quando PF era molto piccolo, in ogni stanza si trovano a disposizione colori e fogli, perchè non c’è peggior cosa che avere un’idea e non poterla esprimere. Tantissimi colori e soprattutto in tantissime forme: pastelli, pennarelli, acquarelli, pastelli a cera, gessetti, tempere, plastilina, china colorata, mattoncini di mais…

Perchè infatti limitare la propria fantasia e la propria voglia di sperimentare?

Ma anche la creatività ha bisogno di regole perchè essa deve andare di pari passo con il rispetto degli altri e dei loro spazi. C’è stato un momento, comune a tutti i bimbi, in cui PF amava colorare i muri. La questione pero’ non era se limitare la sua creatività e non farla esprimere liberamente, bensi’ quella di fornigli degli strumenti e del materiale adatto affinchè si potesse esprimere nel rispetto degli altri e cosi’ ecco comparire sui muri fogli giganti su cui poter disegnare o colori da bagno per giocare sulle piastrelle o colori per dipingersi il corpo senza pericolo.

Ora che è piu’ grandicello il desiderio di sperimentare non si è affievolito, ma ha cambiato “direzione”, cosi’ PF ha a disposizione vari tipi di quaderni di ogni forma e dimensione: il quaderno delle invenzioni, quello degli esperimenti, quello delle avventure, quello dell’arte…

I quaderni aumentano a mano a mano che  gli interessi di PF aumentano. A volte pero’ il desiderio di colorare sui muri riemerge e cosi’ ecco che in un attimo ricompaiono i fogli giganti o i pastelli da bagno.

Per essere creativi basta davvero poco!

Se vogliamo che i nostri bimbi siano creativi, ricordiamoci sempre di…

  • essere creativi per primi perchè essere creativi è contagioso
  • divertire e divertirci perchè se ci si diverte l’effetto contagio è assicurato
  • non aver paura di sbagliare perchè dagli errori si impara sempre qualcosa di nuovo.
  • lasciare spazio perchè la creatività non ama oppressioni e non è un dovere.
  • fare e porsi domande perchè creare è scoprire il nuovo ovunque.

Questo post è offerto da Crayola. Non solo colore ma esperienze creative.

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A scuola di creatività: come affrontare i nostri blocchi

creatività blocchi creativiOggi torno finalmente a parlare di creatività e lo faccio affrontando uno dei temi piu’ spinosi: il non essere creativi.

Gli studi hanno messo in evidenza che esistono alcuni blocchi creativi che non ci permettono di esprimere appieno la nostra creatività: ovvero ostacoli che in qualche modo  proteggono noi o gli altri da possibili conseguenze negative che l’espressione creativa potrebbe creare.

Dirci infatti che non siamo capaci di fare una cosa può essere un modo per proteggere noi stessi per esempio dal rischio di fallire. Come sentirci dire che la nostra idea è pazzesca, potrebbe essere un modo per l’altra persona di non impegnarsi o di giustificare le sue difficoltà reali o immaginarie.

Esistono 4 tipi di blocchi:

  • I blocchi percettivi,
  • quelli emotivi,
  • i condizionamenti ambientali
  • i blocchi culturali.

Oggi affronteremo i primi: quelli percettivi.

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A scuola di creatività: guardiamoci intorno in cerca di idee

Eccomi qui di nuovo  parlare di creatività! Vi ho lasciato l’ultima volta presentandovi 5 modi per “sfornare” idee in modo facile e veloce.

Oggi vi voglio parlare di come cio’ che ci circonda ci puo’ essere utile per alimentare la nostra “fame di idee”.

Per prima cosa tenete gli occhi ben aperti e non solo su internet, ma soprattutto quando siete in giro. Ricordate: “Nulla si crea dal nulla!”. Non esiste un’idea, un atto creativo che nasce dal nulla. Tutto viene rielaborato, ricreato, rivisitato… e la creatiivtà sta proprio nel rendere originale e personale cio’ che esiste già!

Ogni cosa puo’ essere fonte di ispirazione: da una vetrina al vetro di una finestra, dal graffito sul muro di fronte casa alla costruzione improvvisata di un bambino al parco. Durante le vacanze di Natale ho visto in giro molte cose che mi hanno fornito un sacco di idee: il panettiere di fronte alla stazione aveva fatto degli angioletti natalizi usando i sacchetti della carta del pane (stupendi), sulla finestra della scuola di PF è comparso un bellissimo albero fatto con l’alluminio (uno spettacolo). E che dire della ghirlanda fatta di foglie secche e nastrini rossi che ho visto appesa ad una porta?? Tante idee da rielaborare e rivisitare…

Quindi? Sarebbe semplice dirvi di armarvi di carta e penna e prendere subito nota dell’ispirazione. Tuttavia sono io la prima a non farlo. A volte dimentico l’agenda, a volte non ho la penna, a volte non ho tempo di fermarmi e scrivere… Quindi? Bè faccio foto! Con il telefonino o con la macchina fotografica se ce l’ho! Non devono mica essere foto d’autore! L’importante è fissare l’dea 😀

Allenatevi  a guardarvi in giro ovunque siate. Quante fonti di ispirazioni riuscite a trovare? Fate una prova! Rimarrete stupiti!

Altro buon modo per alimentare le idee e la propria creatività è parlare. Parlate delle vostre idee e delle vostre creazioni, chiedete, informatevi sulle idee creative degli altri. Parlate, parlate, parlate sia nel mondo virtuale che in quello reale . Mettete in circolo la creatività! Vi prenderanno per matti? Probabile… ma anche no! :mrgreen: Parlando troverete persone a voi affini, scoprirete  creatività in persone che non pensavate, avrete modo di confrontare le vostre intuizioni, accrescere la vostra borsa di idee e modificare i vostri punti di vista. Se avete fortuna potreste trovere amici e validi alleati.

Fate una prova. Oggi parlate di almeno una vostra idea creativa con 3 persone (iniziate con quelle con cui vi risulta piu’ facile e di cui vi fidate) e state a vedere cosa succede. Stimolate i vostri interlocutori ad esprimere un commento e a fare osservazioni. Sentite il loro parere e indagate sulle loro idee, le loro esperienze creative…

Tenete bene a mente pero’ 3 cose:

1) parlandone rischiate di essere criticati e giudicati. Sta nel gioco, ma i vantaggi sono piu’ degli svantaggi. Una critica (anche maligna) puo’ farvi riflettere sul valore della vostra idea, sulla sua  fattibilità, su quanto ci tenete a portarla avanti, su cosa eventualmente puo’ essere modificato. Soprattutto,pero’,  vi fa conoscere le persone: in questo modo potete avere un’idea di quante persone realmente creative e di fiducia vi stiano intorno e  possano aiutarvi a coltivare la vostra creatività.

2) Parlare delle proprie idee vuol dire correre il rischio che qualcuno ve le rubi. Questo è un rischio reale, ma la creatività si alimenta con la condivisione: piu’ si condivide e piu’ ci si confronta, piu’ cresce. Purtroppo o per fortuna è cosi’ , appunto perchè nulla nasce dal nulla. Il rischio c’è, ma io ritengo che sia meglio far circolare idee che tenerle chiuse sotto chiave. Tenete presente comunque che un’idea puo’ avere molte forme di realizzazione e una non esclude l’altra.

3) Abbiate rispetto delle idee altrui. Il fatto che nulla nasce dal nulla, puo’ far cadere nell’errore che le idee degli altri possano essere prese senza permesso. E’ vero che le idee se non brevettate non sono soggette a copyright, ma è anche vero che il rispetto per sè e per l’altro è un valore imprescindibile. Se una persona mi ha suggerito un’idea e se io la utilizzo in qualche modo, in qualsiasi forma, è segno di rispetto e di stima prima di tutto nei confronti di se stessi e poi per il valore di questa idea e della persona che l’ha suggerita riconoscerne la paternità. Il riconoscimento non toglie nulla all’originalità del mio “prodotto”. In questo modo non solo stimolo gli altri a mettere in circolo le idee, ma do valore alla creatività mia e dell’altro.

Altro buon modo per alimentare le proprie idee è avere interessi diversi e alimentarli. Questo per vari motivi:  avere interessi 1) accresce il proprio benessere personale (non lo dico io, è provato) 2) accresce le vostre conoscenze sia in termini di sapere che in termini di relazioni. Piu’ interessi=piu’ persone con cui relazionarsi= piu’ chiacchiere da fare= piu’ cose da sapere=piu’ idee da condividere 3) fa in modo di avere a disposizione piu’ prospettive e piu’ strumenti per guardare ad un problema ma anche ad un’idea.

Non importa quali siano i vostri interessi e quanti ne abbiate. Non importa se li coltivate in solitaria oppure richiedono altre persone. Uno vale l’altro, l’importante è che vi divertiate e vi piacciano. Pensate che bel mix di idee potrebbero venir fuori da una persona che per esempio ama lo yoga, la cucina e l’uncinetto?  😀

Pensate allora ai vostri interessi e ai vostri hobby, focalizzate la vostra attenzione sugli stimoli che ricevete da ogni settore e cercate di trovare delle connessioni tra un interesse e l’altro. Lavorate su queste cose per elaborare idee innovative e creative.

 

Per oggi è tutto!

Buone idee e buona creatività a tutti voi! 😀

Qui trovate tutti i post in cui parlo di creatività:

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A scuola di creatività ovvero come far nascere le idee

Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche.
Friedrich Engels

Finalmente torno a parlare di creatività e questa volta per proporvi qualcosa di pratico. Il mio regalino di Natale per voi: post pratici per “giocare” con la creatività.

Come vi ho detto piu’ volte, io credo che la creatività possa essere coltivata e sia a disposizione di tutti, a prescindere dall’età, dal ceto sociale, dal titolo di studio, dal lavoro che si fa…

La creatività di cui parlo non fa riferimento alla creatività che porta a creazioni di altissimo valore capaci di concorrere allo sviluppo umano (magari anche a quella, ma personalmente non volo cosi’ in alto ;-)). Io penso  ad una creatività che si traduce in prodotti di normale importanza in grado però di appagare la persona, di farla stare bene e di trasmettergli un senso positivo nei confronti della vita arricchendola e arricchendo quella degli altri.

Per cui cosa c’è di meglio che esercitarsi e stimolare questa nostra creatività? Come, direte voi? Facendo un po’ di pratica. Vi faccio lavorare, va là! 😀

Per prima cosa per essere creativi bisogna avere delle idee, non necessariamente buone, ma delle idee si’. Per trovare quella “giusta” dobbiamo allenarci a produrre molte idee perchè nel mucchio sicuramente ce ne sarà una (io spero di piu’ :-D) che vale la pena di essere realizzata. Si è soliti dire “tieni a portata di mano un quaderno e una matita, cosi’ potrai annotare tutte le idee che ti vengono in mente” (e ve lo dico anch’io 🙂 ). E’ vero pero’ che a volte, bisogna “abituarsi” a produrre idee, perchè le idee non ci piovono dal cielo, o per lo meno per me all’inizio non è stato cosi’. Sarà che ho trascurato per molto tempo la mia creatività ed ad un certo punto mi sono ritrovata un po’ arrugginita, con tanta voglia di fare ma non sapendo cosa e come fare.

E allora, mi sono messa a produrre idee? Di metodi ce ne sono tanti, pensati da fior fior di studiosi … Vediamo  i miei preferiti che uso spesso quando devo pensare ad attività e lavoretti per i bimbi:

  • creare mappe mentali. Un metodo che ci permette in modo semplice e veloce di scomporre un’idea e da essa svilupparne tante altre.  Prendete un bel foglio bianco ed al centro mettete una parola qualsiasi (meglio ancora se riguarda una questione, un’idea, un progetto che vi interessa). Da quell’idea fatene discendere un’altra e poi un’altra ancora e cosi’ via finche’ non avrete riempito tutto il foglio. Non abbiate paura di scrivere la prima cosa che vi passa in testa. Il foglio non lo leggerà nessuno e nessuno vi darà il voto. Ora guardate il vostro foglio. Quante idee avete prodotto? 5, 10,20, 30, 40… WOW! 😀 Per saperne di piu’ sulle mappe mentali leggete qui
  •  Pensare a 10 modi per... Questo è il metodo che uso  quando mi trovo in una situazione di stallo. Mettiamo che io stia cercando un lavoretto da fare con Piccolo Furfante sulla lettera A. Cosa potrei realizzare? Cosi’ di getto non mi viene in mente nulla. Allora prendo carta e penna e mi do 2/3 minuti di tempo per segnare, per esempio, 10 modi per … scrivere la lettera A. Proviamo. Mi viene da dire: con la farina, il riso, la pasta, il pongo, i fazzoletti, la colla, le foglie, i post it, le graffette, le mollette, i bicchieri, gli stuzzicadenti, i sassi, il cioccolato. ‘Ops ne ho detti piu’ di 10!! Vedete, non è difficile e quanti possibili lavoretti ora potrei fare con PF 😀  Guardatevi intorno e scrivete di getto. Il trucco è tutto qui
  • Mettere insieme idee che non centrano nulla. Anche questo lo uso spesso. Prendo un’idea che voglio sviluppare ma non so come e ne associo un’altra che non centra proprio nulla con la prima (cioè metto nero su bianco la prima cosa che mi viene in mente). In 5 minuti cerco di trovare dei modi per unire le due idee. Per esempio, sono sempre alle prese con i miei famosi lavoretti sulla lettera A e, a corto di idee, associo a caso quello che mi viene in mente adesso: “biscotti di pasta frolla” (è ora di merenda e ho fame :mrgreen: ). Quindi vediamo un po’, potrei fare preparare a PF biscotti a forma di lettera A, oppure fargli evidenziare nella parola biscotti di pasta frolla tutte le lettere A, oppure far creare delle parole che iniziano per A con lettere fatte di pasta frolla, oppure potrei scrivere sui biscotti di pasta frolla con la glassa delle lettere A e creare delle bocce di natale commestibili, oppure potrei creare una grande lettera A di pasta frolla che poi PF potrebbe decorare a piacere con cioccolatini e codette, oppure…  😀
  • Un’idea 20 verbi. A volte ho in testa un’idea ben chiara ma non so come svilupparla. Una cosa che per me funziona è associare all’idea 20 verbi, in questo modo di solito trovo uno sviluppo originale alla mia idee iniziale. Partiamo sempre dalla mia lettera A… quindi potrei associare: mangiare, saltare, scolpire, costruire,  cucire, cucinare, gridare, tirare, sedersi, trovare, nascondere, unire, soffiare, scoppiare, passare, pulire, annodare, slegare… Mi sono già venute in mente delle belle attività  come per esempio far scoppiare a PF solo i palloncini che hanno la lettera A scritta sopra, oppure farlo saltare solo quando pronuncio parole che iniziano con la A 😀
  • Usare il vocabolario. Esistono in giro delle tabelle di nomi (ne ho trovate tante sui libri inglesi che parlano di creatività) usate per associare ad un’idea una parola e da li’ far scaturire nuove idee in modo facile e veloce. Nel nostro caso prenderei la mia lettera A e estrarrei  a caso una parola da questa tabella per pensare ad attività che uniscano le due cose. Dato che di solito una persona non ha il tempo di costruirsi questo genere di tabelle, è  possibile ovviare alla cosa usando un semplice vocabolario. Ora io l’ho aperto a caso e sono finita sulla parola fango. Quindi cosa potrei fare con la mia lettera A? PF sarebbe davvero contento di creare una lettera di fango, oppure scrivere nel fango… ma senza arrivare a questo si potrebbe usare invece del fango il das e costruire delle lettere o un mosaico, oppure potrei usare la creta… Bello no? 😀

Come vedete giocare con le idee non è difficile. E queste sono solo 5 semplicissime tecniche… cosi’ tanto per cominciare e divertirsi un po’ 😀

Parleremo delle altre la prossima volta…

Qui trovate tutti i post in cui parlo di creatività:

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