Giochi in tasca: Tutti al mare!

Eccoci qua con il solito appuntamento del lunedi’: i libri-gioco fai da te!

Questa settimana vi propongo un libro molto estivo: parla di mare, pesci… insomma parla d’estate. Sarà la voglia di sole, di caldo e di sabbia. La voglia di essere finalmente in vacanza!

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Come i libri che vi ho proposto nelle scorse settimane, anche quello di oggi contiene  giochi di matematica, d’italiano e di logica.

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Ecco qui  il nostro libretto  che potrete scaricare ed assemblare. Il titolo? Non poteva essere che “Tutti al mare”

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Ecco tutti i libretti che potete scaricare:

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Giochi in tasca: il libro della vacanze draghesco

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Come vi raccontavo in questo post, ho preparato tanti libretti per Piccolo Furfante per tenere allenata la mente e non dimenticare tutto quello che abbiamo imparato quest’anno!

PF se li divora letteralmente anche se a volte brontola quando glieli propongo: ma PF é un gran brontolone e quindi si lamenta per partito preso!

Tra un brontolio e l’altro se ne é già finiti 5 e io sono qui a sfornarne a getto continuo!

Come promesso, oggi (come ogni lunedi’ a seguire) ve ne propongo un altro. Dopo lo spazio oggi vi presento il nostro libro sui draghi intitolato “Un’invasione di draghi”.

Come nel precedente e come in quelli a venire, troverete attività di matematica, di italiano e di logica. 10 piccole pagine per piccole mani!

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lQui trovate il file da scaricare e stampare con le istruzioni per realizzare il vostro libretto.

Buon divertimento!

Ecco tutti i libretti che potete scaricare:

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Esperimenti scientifici con i bambini: le uvette ballerine

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Eccoci qui ancora alle prese con i nostri esperimenti scientifici!! Dopo un pomeriggio di lamentele infinite da parte di Piccolo Furfante (della serie: “e questo non mi piace… questo è noioso… questo è lungo da fare… e questo non ho voglia di farlo”) o lo strozzavo o lo impegnavo in qualcosa di facile,veloce e divertente: ho optato per la seconda alternativa.

Mi sono tuffata in rete in cerca di un esperimento scientifico qualsiasi, tanto so che li’ cado sempre sul sicuro!

Naturalmente ne ho trovati parecchi, ma Piccolo Furfante ha voluto a tutti i costi fare quello delle uvette ballerine.

Facile é facilissimo. Divertente è divertente. Veloce è veloce. E allora via di uvette!!

Ecco cosa serve:

  • una bottiglietta di plastica da mezzo litro di acqua frizzante
  • uvetta sultanina

Cosa bisogna fare:

Aprite la bottiglietta d’acqua e inseriteci dentro 4/5 uvette. Richiudete subito.

Le uvette per un po’ galleggiano e poi si depositano sul fondo.

Vi chiederete: bé e allora? Tutto qui?

Non siate impazienti. Tenete d’occhio la bottiglietta perché dopo qualche minuto  le uvette, una ad una, riaffioreranno in superficie, ma ci rimarranno poco perché ricadranno presto sul fondo.

Questo “balletto” si ripeterà parecchie volte.

E’ divertente vedere le uvette salire e scendere dentro la bottiglietta, ma é simpatico anche pronosticare quale delle uvette salirà prima delle altre. Buona fortuna!

Perchè le uvette si mettono a ballare??

Una volta che l’uvetta è affondata, le bollicine di gas contenute nell’acqua rimarranno intrappolate nelle pieghe delle uvette e le spingeranno in superficie. Una volta li’ le bollicine scoppieranno riportando gli acini sul fondo. L’operazione si ripeterà parecchie volte!

L’esperiemnto potrà essere fatto anche in modo piu complesso come ci spiega il sito de LaPappaDolce.

Qui trovate altri esperimenti presi in rete:

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Esperimenti scientifici con i bambini: un sottomarino tutto verde

sottomarino fai da te

PF è innamorato perso dei sottomarini fin da quando era piccolo: il Nazario Sauro di Genova l’abbiamo visitato non so quante volte e pure quello newyorkese non ce lo siamo lasciati sfuggire.

Un bel esperimento sui sommergibili non potevamo quindi saltarlo.

Un po’ di tempo fa avevo visto l’esperimento fatto da Su e giu’ per la Pianura Padana e mi era piaciuto un sacco, ma volevo rendere il tutto piu’ accattivante, anche se non mi veniva in mente come.

L’altro giorno ho avuto la folgorazione proprio mentre stavo buttando via una confezione di shampoo: il nostro sottomarino sarebbe stato di un bel verde, ma con  la possibilità di immettere ed espellere acqua anche in immersione.

Cosa serve:

  • un flacone di plastica con tappo a scatto
  • pennarelli indelebili
  • acqua e tanta fantasia

Costruirlo è piu’ che semplice: in pratica non serve nulla se non decorare il flacone in modo che sembri un sommergibile.

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Creare un giornale per imparare divertendosi

creare un giornale con i bambini

Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione

Albert Einstein

Qualche giorno fa Piccolo Furfante è tornato a casa da scuola portando con sè, tutto orgoglioso, un giornale, ma non un giornale qualsiasi bensi’ un giornale specialissimo: Il giornale di Alessandro (alias PF).

La maestra in mattinata ha lasciato ai bambini tanti giornali da ritagliare, tanti fogli di carta bianchi, colla e fobici. Il mandato era semplice: i bimbi avrebbero dovuto fare di quel materiale quello che volevano. Chi ha fatto un collage, chi si è limitato a ritagliare le immagini e chi come PF si è lanciato nella costruzione di un bel giornale

Per prima cosa ha incollato insieme un sacco di fogli bianchi e poi, con pazienza da certosino, ha ritagliato le foto e gli articoli che gli piacevano di piu’ (senza pero’ avere idea di cosa ci fosse scritto dato che gli articoli erano in tedesco :roll:).

Malgrado abbia scelto i ritagli a casaccio (tutto la sua mamma!!), il giornale ha una sua struttura ben definita: foto, articoli, perfino la pubblicità e i giochi enigmistici. Quando gli ho chiesto il perchè delle sue “scelte editoriali”, PF è stato chiaro: “ho ricopiato i giornali che leggete tu e papà!”. Questo è stato lo stimolo per una discussione su come erano fatti i giornali, su chi li scriveva, come reperivano lcreare un giornale attività scuolae notizie, quali le notizie piacevano di piu’…
La morale di questa storia? A volte sottovaluto quanto attenti ed osservatori siano i bambini anche quando sembrano occupati a fare altro.

Altre idee in rete:

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Il domino delle sillabe

sillabe domino

…Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare…

Gianni Rodari

 

Piccolo Furfante è un gran pigrone: pur sapendo leggere, non ne ha la minima voglia. Cosi’ sto escogitando mille modi per motivarlo: dalla caccia al tesoro allo scarabeo, dai giochi in scatola ai crucipuzzle. La cosa non mi preoccupa piu’ di tanto perchè io alla sua età ero uguale e a distanza di anni sono diventata una divoratrice di libri.

Il problema pero’ in questo caso è che lui a scuola non imparerà l’italiano, ma il tedesco, per cui se non “esercita” la sua madrelingua anche con la lettura, il rischio puo’ essere quello di perderla in parte (soprattutto per quanto riguarda la scrittura).

L’altro pomeriggio ero in rete a cercare un po’ di idee da proporgli ed ho trovato degli spunti interessanti: dal gioco delle sillabe di Voglio Una Mela Blu al domino delle sillabe di Apprendere in rete.

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Studiare geografia con i pirati

cartina italia puzzle

 Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti.

Robert Louis Stevenson

Qualche settimana fa con un Kindermenu ci hanno regalato un simpatico puzzle di legno dell’Italia. A PF, che adora i puzzle, il regalo è piaciuto un sacco, ma tornati a casa Papà Ema ha avuto un’idea migliore: giocare ai pirati e alla geografia!

Papà Ema e Piccolo Furfante giocano spesso ai pirati sul lettone (No comment! 😀 ) armati di mestoli, cucchiai di legno, calze arrotolate che diventano palle di cannone e  i cuscini che si trasformano in improbabili scialuppe.

A volte prendono l’Atlante per orientarsi mentre navigano con la loro nave-letto, ma l’altra sera hanno usato il puzzle per segnare le loro conquiste piratesche. In pratica Piccolo Furfante sceglieva una regione italiana dai pezzi del puzzle e i due pirati partivano alla sua conquista. Dopo viaggi in scialuppa e duelli all’ultimo sangue, tornavano vincitori e inserivano la regione nel puzzle.

Pian pianino con la conquista della Lombardia, della Calabria, della Toscana e dell’Emilia Romagna la cartina dei pirati è andata a comporsi… ed è spuntata fuori tutta l’Italia 😉

Un bel gioco di avventura e di geografia!

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L’astronauta Marco in viaggio tra le vocali

Il nostro programma di homeschooling italiano/matematica prosegue spedito. Vi avevo raccontato come abbiamo iniziato il nostro quaderno di italiano e il viaggio con il nostro prode astronauta Marco è continuato in questi giorni con la scoperta delle vocali (e di molte altre cose che pero’ vi parlero’ pian pianino nei prossimi post).

Per prima cosa Marco ha deciso di raccontare a PF la sua avventura spaziale rivelandogli dove è diretto. Per scoprirlo PF ha dovuto risolvere 4 schede in cui doveva individuare la posizione di razzi ed astronauti (la localizzazione degli oggetti è uno dei tanti obbiettivi di questo mese). Una volta riconosciuti quelli giusti, ha unito le lettere presenti sotto ogni immagine è ha scoperto la parola che svela la meta del valoroso astronauta: cioè la LUNA!

Ora non restava che scoprire chi o cosa ha incontrato Marco nel suo viaggio attraverso un altro gioco, questa volta pop up!

Ho creato una scheda in cui sotto a dei simpatici ufo erano nascoste tutte le lettere dell’alfabeto (in stampatello maiuscolo e minuscolo). PF doveva individuare solo le vocali e riportare le lettere scritte sul retro delle finestrelle per scoprire chi o cosa aveva incontrato il nostro amico astronauta. Questa volta pero’ Marco lo aveva preso un po’ in giro: certo non aveva incontrato dei LEONI sulla luna 😉

Per scoprire la verità, ecco allora un altro gioco di localizzazione: individuando i razzi rivolti verso destra e scrivendo in sequenza le lettere sottoriportate, PF ha finalmente potuto scoprire che Marco ha incontrato niente di meno che degli ALIENI!

Ma dopo queste attività Piccolo Furfante si ricordava veramente le vocali? Una semplice caccia al tesoro illustrata  per  controllare. Si’! Le vocali erano ben memorizzate! 😀

Qui trovate tutte le schede che ho utilizzato per questa lezione: Schede di localizzazione e schede sulle vocali!

Altre idee utili prese in rete:

Alcune annotazioni sulle attività:

  • Queste attività sono state pensate per PF che conosce già tutte le lettere dell’alfabeto (in stampatello maiuscolo) e sa già la differenza tra vocali e consonanti. Sono si’ una sorta di ripasso, ma soprattutto un modo per invogliarlo a scrivere e leggere.
  • Dato che in tedesco impareranno solo lo stampatello maiuscolo e minuscolo (niente corsivo!), ho deciso di focalizzare i nostri sforzi di scrittura solo su questi caratteri e lasciare il corsivo solo in seguito. Dopo questo primo mese introdurremo anche la scrittura in stampatello minuscolo.

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