Il gioco-biglietto per la Festa della Mamma

Ci avete mai giocato? Sapete come si chiama??

Io da piccola ci andavo matta e ci giocavo tantissimo. Ora ho fatto fatica perfino a ricordarmi come si piegava il foglio. Brutta cosa la vecchiaia 😉

L’altro giorno, in un momento di crisi da gioco ( avete presente quando non si ha voglia di giocare a nulla e tutto sembra cosi’ noioso?)  ho preparato uno di questi giochini per Piccolo Furfante e lui si è divertito un mondo, coinvolgendo anche Papà Ema.

Cosi’ mentre giocavamo, mi è venuto in mente che questo giochino poteva trasformarsi in un simpatico e divertente biglietto di auguri, magari proprio per la festa della mamma. Ho abbandonato i miei ometti a giocare e mi sono buttata sul computer per crearne giusto uno per tutte le mamme!

Il risultato mi è piaciuto e cosi’ ve lo propongo in due versioni: una con le frasi già pronte e uno con gli spazi bianchi per mettere le frasi che piu’ vi piacciono.

Ecco qui il file con il biglietto da stampare!!

Se come me vi siete dimenticati come prigare il foglio per creare il gioco, ecco qui un video che vi spiega passo passo come fare. Ricordatevi solo che il foglio deve essere tenuto con la parte bianca in alto ed il disegno sotto, non visibile…

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Giochi ed attività invernali per bambini

La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice.

Anton Cechov

 Complice il vento forte, le nuvole basse e un gran freddo, è diventato piacevole chiudersi in casa al calduccio. Mi sa proprio che è arrivato l’inverno, anche se non posso lamentarmi perchè in questi mesi non è stato particolarmente rigido e sebbene alcune mattine abbiamo trovato un po’ di ghiaccio sui prati, tutto sommato non è stato cosi’ tragico come mi aspettavo.

Ricordatemi queste parole quando toccheremo i meno dieci gradi 🙂

Per non farci cogliere impreparati, ecco 6 idee al volo da poter fare in casa  insieme ai bimbi…

  1. La lavagna di feltro fai da te, facile e veloce da costuire
  2. Il libro dell’inverno per custodire disegni e lavoretti
  3. Fiocchi di neve e case innevate: idee per lavoretti da fare con i bambini
  4. Schede gioco sull’inverno
  5. I pupazzi di neve fatti di colla
  6. Schede di pregrafismo tutte invernali

E se queste idee non vi bastassero, eccone altre scovate in rete:

Buoni lavoretti e buon freddone a tutti! 😀

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Fatti da voi: i pesci di carta di mamma Tina

Questa settimana per la rubrica Fatti da Voi voglio presentarvi una mamma molto speciale: Tina.

Tina non solo è mamma di due bimbi, ma è anche un’insegnante di scuola materna a Lugano.

Leggendo la sua mail sono rimasta a bocca aperta vedendo tutte le belle cose che fa in classe e con i suoi bimbi.  :mrgreen:

Per l’occasione ci mostra uno dei suoi lavoretti: i pesci di carta! Ma prima… due parole di presentazione:

Mi chiamo Tina e sono mamma di due cuccioli: bimba di 8 1/2 anni e bimbo di 5 1/2. Lavoro a tempo pieno: sono docente di Scuola dell’infanzia a Lugano.

Per “esigenze di lavoro”, ma soprattutto perchè mi piace, mi dedico al bricolage (mi piace anche molto cantare e adeguare alle mie esigenze di lavoro canzoni già esistenti, modificando i testi). Per il bricolage utilizzo in prevalenza materiale di recupero e materiale a basso costo (i “fondi” disponibili sono anche da noi limitati) e cerco di proporre, ai miei figli ed ai miei allievi, lavori che possano, il più possibile, preparare con le loro mani.

La mia classe è composta da 24 allievi dai 3 ai 6 anni: non sempre è facile gestire da sola tutto il gruppo durante le attività e fare in modo che le proposte siano adatte alle tre fasce d’età! L’obiettivo dei lavoretti è principalmente quello di rendere autonomi i bambini nell’utilizzo dei materiali disponibili. A volte non propongo un “modello preconfezionato” ma solo il materiale che è destinato alla produzione ed il soggetto da fare: ognuno potrà poi usare la propria fantasia ed alla fine il risultato è sempre molto differente tra una e l’altra produzione!

Mi piace ad inizio anno – quest’anno abbiamo cominciato il 29 agosto- preparare decorazioni da appendere al soffitto dell’entrata della scuola  (come  pesci,  matitone,  gufetti) in modo che ciascun bambino, anche il piccolo che ha appena iniziato la frequenza, possa creare un lavoro personale che resterà appeso assieme a quelli dei compagni, fino a giugno alla chiusura dell’anno scolastico.

Ho anche l’abitudine di far preparare un lavoretto in occasione delle varie ricorrenze (Natale, Pasqua..) e per completare i progetti di lavoro svolti durante l’anno. Per terminare l’elenco, aggiungo che mi piace ringraziare le maestre dei miei figli a fine anno scolastico con un pensiero prodotto dalle mani del bambino.

E ora, andiamo a scoprire, come Mamma Tina ha realizzato con i suoi bimbi della scuola d’infanzia i pesciolini di carta…


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Le magiche girandole di Mamma Diana

Qualche settimana fa, ho ricevuto una mail davvero speciale: Mamma Diana mi ha scritto presentandomi un suo simpaticissimo lavoretto. Diana è una mamma creativa che fa tante attività  con i suoi bimbi di 3 anni.

Le ho proposto di parlarci un po’ di lei e del suo lavoretto che subito io e Piccolo Furfante abbiamo realizzato. Non sia mai che ci perdiamo un’attività divertente!!! 😀

Lei è stata gentilissima e non solo ha accettato di raccontarsi e di presentare il suo gioco, ma ne ha preparati 2 da poter scaricare 😀

Ma lascio la parola a Diana…

Come tutte sono sempre di corsa, oltretutto ora siamo persino in “varicellite”.

Sono una normalissima mamma che, semplicemente,  ama passare il tempo coi propri figli . Nel frattempo lavoro part-time (amo moltissimo anche lui), gestisco la casa, ecc.ecc.

Poi ci sono “i gemelli” di 3 anni appena compiuti, che adorano il nido ed ogni attività : giochi, libri…

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Un biglietto pop up per la Festa della Mamma

Questo meraviglioso biglietto pop up l’ho ricevuto l’anno scorso da Piccolo Furfante. I bambini della classe dei coniglietti l’hanno preparato con tanto impegno con l’aiuto delle maestre 😀

E’ un biglietto semplice semplice, ma vedere il cuore trasformarsi in uno splendido fiorellino è sempre un’emozione, tant’è che abbiamo appeso il biglietto sulla nostra bacheca in modo da poterlo aprire in ogni momento.

Realizzarlo è davvero semplice.

Cosa serve:

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L’aquilone di carta velina che vola davvero

Primavera non bussa, lei entra sicura,

come il fumo lei penetra in ogni fessura;

ha le labbra di carne, i capelli di grano.

Che paura, che voglia che ti prenda per mano;

che paura, che voglia che ti porti lontano.

Fabrizio De André

Quello che vi mostro è un facile e divertente lavoretto che Piccolo Furfante ha fatto a scuola e che appena ho visto mi è piaciuto subito perchè mi ha fatto sentire il profumo di primavera: un mini aquilone di carta velina.

Cosa occorre:

  • un foglio di carta velina formato A4
  • 2 stuzzicadenti lunghi
  • adesivo
  • 6 striscioline di carta (loro hanno usato delle stelle filanti)
  • spago
  • forbici

Come l’hanno costruito:

Hanno  unito con l’adesivo gli stuzzicadenti a forma di croce . Vi hanno appoggiato sopra il foglio di carta velina e l’hanno fermato agli stecchini sempre con l’adesivo. Hanno tagliato  la carta velina a  forma di rombo, lasciando un bordo di circa un centimetro e mezzo: gli stuzzicadenti cioè rimangono all’interno della carta per circa un centimetro e mezzo) . Su tre lati, all’altezza della fine degli stecchini, hanno incollato ancora con l’adesivo i fili di carta.

Per finire hanno legato uno spago, abbastanza lungo, all’incrocio degli stuzzicadenti.

Il mini aquilone è pronto e vola davvero. 😀 Bisogna solo stare attenti che il vento non sia troppo forte: la carta velina è infatti fragile fragile, ma in compenso funziona benissimo se c’è anche solo una lieve brezzolina 😀

Buona primavera a tutti voi!

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Il cappello del pirata Barbagianni

Se una sera aveste l’occasione di passare a casa nostra, vedreste Piccolo Furfante e Papà Ema saltare allegramente sul letto brandendo cucchiai in legno, lanciando una marea di cuscini per terra e schivando pupazzi di peluche volanti. Ebbene sì!  Da qualche settimana puntualmente, dopo cena, PF e Papà Ema giocano ai PIRATI! 🙂

Sfidando la pazienza (sono dei santi, lo dico sempre!) dei nostri vicini, i miei due pirati “fatti in casa” passano da un arrembiaggio all’altro, da un mare infestato da squali all’altro, da un duello all’ultimo mestolo all’altro per crollare, esausti, in cucina (‘ops cambusa!) a papparsi gustose cioccolate con panna. (‘Sti pirati si trattano bene, però!  :lol:)

Piccolo Furfante poco soddisfatto della sua nave (il nostro letto matrimoniale), l’altra sera pretendeva che gliene creassi una con tanto di vela 😯 . Dato che per ora non sono arrivata a simili capacità creative, mi sono limitata a promettergli un cappello da pirata :mrgreen: e, per mia fortuna, PF ha accettato lo scambio.

Così l’altro pomeriggio, supervisionata da Piccolo Furfante, ho creato il cappello del pirata Barbagianni. Avevo trovato, tempo fa, in rete in un sito americano il tutorial per realizzarlo, ma cercando nuovamente non sono riuscita più a recuperarlo. Fidandomi della mia memoria, mi sono messa all’opera!

Cosa ho usato:

  • 1 cartoncino nero grande
  • 2 fogli di carta bianca A4
  • pastello bianco
  • righello
  • 1 piatto piano
  • forbici
  • colla
  • spilatrice

Come l’ho costruito:

Ho diviso  in 2 il cartoncino nero formando due rettangoli. Su uno ho disegnato, con un pastello bianco, la sagoma del piatto partendo dalla base del rettagolo (la sagoma deve toccare il bordo) . Ho calcolato 15 cm di altezza partendo dai due angoli della base su cui poggia la sagoma del piatto. Ho unito con una linea questo punto con la sagoma del cerchio. Ho creato così la forma del cappello e non mi è rimasto che ritagliarla.

Difficilissimo da spiegare, ma facilissimo da fare :mrgreen: guardate un po’ :

Ho ricalcato la forma ottenuta sul secondo rettangolo di cartoncino nero e l’ho ritagliata. Ho fatto combaciare le due sagome e le ho unite tra loro con la spillatrice su tutta la lunghezza dei lati laterali e con un punto sulla curva del cappello.

Ho quindi disegnato il simbolo dei pirati (il teschio con la x di ossa) sui due fogli bianchi e li ho ritagliati. Con la colla li ho, infine, appiccicati sui due lati del cappello.

Ed ecco che il pirata Barbagianni è,  finalmente,pronto all’arrembaggio 😀

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Creare striscioni autunnali con la carta-pacco

Come accennavo qualche giorno  fa, stiamo preparando gli addobbi per il Giorno del Ringraziamento. Tra questi anche un lungo striscione augurale già appeso in sala.

Crearlo è stato facile e divertente e il risultato ci è piaciuto molto. Naturalmente il nostro striscione può essere personalizzato ed essere utilizzato in molte occasioni 🙂

Cosa abbiamo usato:

  • carta da pacco
  • tempere di vari colori
  • verdura e pennelli
  • lettere dell’alfabeto a forma di foglia create ad hoc
  • un libricino di 10 x 15 cm (in mancanza un righello)
  • matita
  • colla
  • forbice
  • filo di lana (lungo)

Come abbiamo realizzato il nostro striscione:

Per prima cosa Piccolo Furfante si è divertito a colorare la carta da pacco con le tempere usando un po’ i timbri naturali (carote, patate, mele…) un po’ il pennello. Abbiamo fatto asciugare il tutto per qualche ora.

Intanto ho stampato le lettere che servivano a formare la parola Happy Thanksgiving e le ho ritagliate.

Una volta asciutta ho diesgnato sulla carta pacco, seguendo il contorno del libretto, tanti rettangolini quante le lettere. Per ogni rettangolo  ne ho disegnato un altro a lui unito su uno dei lati minori. In questo modo ho creato tante bandierine. In questa operazione mi ha aiutato PF che si è divertito un mondo a ripassare i contorni.

Ho ritagliato, quindi, le bandierine. Ogni bandierina è formata da 2 rettangoli uniti su di uno dei lati minori.

Su ogni bandierina ho attaccato le lettere che avevo precedentemente ritagliato e ho fatto asciugare il tutto per una mezz’ora.

A questo punto ho steso per terra un lungo filo di lana e ho chiesto a Piccolo Furfante di passarmi una letterina alla volta per formare la scritta desiderata. Questo è stato un’attività molto utile perchè PF che non solo si è divertito, ma ha ripassato anche le lettere dell’alfabeto 😉

A questo punto, una volta ordinate nella giusta sequenza le bandierine, le abbiamo attaccate al filo con un po di colla.

15 minuti ad asciugare e il nostri striscione era pronto.

Qui trovate le lettere che abbiamo utilizzato per scrivere il nostro striscione, ma dato che non in molti festeggiano il Giorno del Ringraziamento ho creato quest’altro file in cui trovate tutte le lettere dell’alfabeto (sempre in versione foglia) per creare striscioni autunnali personalizzati 😉

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Giochi fai da te: il gioco delle bolle magiche

Quest’idea l’ho presa da un libro americano che ho comprato l’anno scorso a San Francisco: Play & learn – Paper – Totline Publications. Un manuale semplice semplice in cui sono raccolte attività da fare con carta e cartone.

L’idea è semplice quanto geniale: si mette dentro una busta di carta di grandi dimensioni un disegno, un’immagine o una fotografia e, aprendo  delle piccole finestrelle ricavate su uno dei  lati della busta, bisogna indovinare cosa è rappresentato nell’illustrazione.

Il gioco è facile e divertente. A Piccolo Furfante è piaciuto molto e, devo dire, anche a me e Papà Ema: ci abbiamo giocato tutta una sera senza stancarci mai 😀

Cosa abbiamo usato:

  • Una busta bianca 40 x 35
  • matita e gomma
  • pennarelli
  • forbici
  • bicchieri, vasi e contenitori rotondi di varie dimensioni

Come abbiamo costruito la nostra busta:

Aiutandomi con bicchieri e contenitori rotondi (usare un compasso sarebeb più semplice! :oops:) , ho riprodotto con una matita vari cerchi di diverse dimensioni su di un lato della busta bianca. Ho fatto in modo che i cerchi fossero un po’ distanziati tra di loro, ma non troppo. I cerchi più grandi li ho lasciati ai lati del foglio, mentre quelli più piccoli al centro.

Ho ritagliato con la forbice il contorno dei cerchi lasciando attaccato solo un lembo: in questo modo il cerchio si solleva senza staccarsi dalla busta.

A questo punto io e Piccolo Furfante ci siamo dati alle decorazioni. I cerchi sono diventati delle grosse bolle e sull’intera busta abbiamo disegnato con i pennarelli delle bollicine azzurre. PF ha voluto completare l’opera colorando anche l’altro lato della busta.

Abbiamo quindi preso un sacco di disegni che avevamo colorato per Halloween, altri ancora da colorare e delle pagine di riviste (ne ho strappate alcune da giornali per bambini). A turno ognuno di noi sceglieva da questo mucchio, senza essere visto dagli altri, un’illustrazione e la inseriva nella busta con il disegno rivolto dalla parte delle bolle. Gli altri dovevano sollevare, sempre a turno, una bolla e cercare di indovinare cosa era rappresentato dall’immagine. A volte era semplice indovinare, altre volte invece è stato davvero difficile 😀

Noi abbiamo chiamato questo gioco “il gioco delle bolle magiche” proprio perchè le nostre finestrelle erano a forme di bolla , ma è possibile usare qualsiasi sagoma e addirittura creare delle buste a tema: natalizie, autunnali, invernali, marine…

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Zucca di cartapesta portacaramelle e il gioco “cerca-trova”

Era da un po’ che volevo provare a fare qualche lavoretti con la cartapesta insieme a Piccolo Furfante. L’idea di colla, acqua, fogli di carta tutto in mano a  Piccolo Furfante mi preoccupava: immaginavo di ritrovarmi coperta di vinavil dalla testa ai piedi. L’altro pomeriggio mi sono fatta coraggio e, con una certa apprensione, gli ho proposto di realizzare una zucca gigante. Ci serviva assolutamente: dove avremmo messo tutte le caramelle e i dolcetti di Halloween? 😉

Abbiamo lavorato in cucina, per limitare i danni e ho preparato per tempo tutto l’occorrente:

  • carta igienica a basso costo
  • colla vinilica
  • palloncino di grandi dimensioni (28 cm)
  • piatto di carta
  • pennelli di varie grandezze
  • ciotola usa e getta di plastica
  • adesivo
  • forbici
  • cucchiaio
  • 1 bicchieri di plastica
  • tempera arancione (o gialla e rossa)
  • pennarello indelebile nero

Come l’abbiamo creata:

Mentre Piccolo Furfante si divertiva a dividere i foglietti di carta igienica, io preparavo l’intruglio di colla e acqua (2/3 di colla vinilica e 1 di acqua). Di questo intruglio ne serve parecchio se la zucca è grande come la nostra. Ho preferito, però, prepararlo poco per volta per evitare di trovarmi colla vinilica ovunque. Dopo aver amalgamato bene acqua e colla in una ciotola usa e  getta, ho gonfiato il palloncino  (a dire il vero ne ho gonfiati 2 in modo che PF potesse giocare con uno mentre io preparavo l’altro 😉 ). Sulla base del palloncino ho attaccato con l’adesivo il piatto di carta: per farlo aderire bene l’ho tagliato lungo il bordo con tagli dall’esterno verso il centro. In questo modo i vari lati del piatto hanno seguito perfettamente la forma del palloncino.

Perchè mettere il piatto? Perchè la zucca di cartapesta una volta asciutta potrà rimanere in equilibrio e non rotolare da una parte all’altra 😀

Ora era tutto pronto: fogli, intruglio, palloncino, Piccolo Furfante. Ho appoggiato il palloncino (dalla parte del nodo) su di un bicchiere largo e abbiamo incominciato a ricoprirlo di fogli di carta igienica. Ogni foglio di carta veniva coperto, con l’aiuto del pennello, con uno spesso strato di intruglio. Abbiamo ricoperto il palloncino con 3 strati. I fogli di carta igienica sono sottili e passandoci con il pennello si arricciano: se l’effetto da bagnato non è bello, il risultato da asciutto è meraviglioso.

Devo dire  che mi aspettavo che Piccolo Furfante non solo combinasse disastri ma che non volesse più smettere di attaccare fogli sul palloncino. Mi sono dovuta ricredere su entrambi i punti!

Abbiamo lasciato il nostro palloncino asciugare per una giornata intera vicino al calorifero e finalmente ,dopo tanta attesa, la nostra zucca era pronta da decorare. La cosa più emozionante è stato lo scoppio del palloncino da parte di PF usando uno stuzzicadenti. 😀

Una volta tolto il palloncino, ho regolato il bordo con la forbice e abbiamo iniziato a colorare la nostra zucca con la tempera arancione. Ne servono almeno due tubetti grandi per coprire una zucca di 28 cm. Usando il colore le pareti della zucca si ammorbidiscono, ma niente paura una volta asciutta la zucca ridiventa resistente 🙂

Una volta colorata tutta, l’abbiamo lasciata asciugare per una notte e al mattino abbiamo disegnato con il pennarello indelebile nero gli occhi, il nasino e la bocca. La nostra zucca portacaramelle è pronta e ora aspetta sul tavola in attesa di essere riempita di dolcetti  di ogni genere 😀

Ho già pensato anche di utilizzarla per un giochetto: il “cerca-trova“. Riempirò la zucca di foglietti di carta o di quei riccioli di plastica che si usano per i cesti regalo, tra questi metterò 5 caramelle + 1 cioccolatino. Chi troverà il cioccolatino avrà un regalino, chi troverà le caramelle se le potrà “pappare” di gusto. In bocca al lupo, anzi alla zucca! 😉

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