11 attività da stampare sulle emozioni

Negli anni ho condiviso con voi tantissime attività sulle emozioni.

Ne ho raccolte in questo post 11, tutte da stampare, perché ritengo che in questo momento sia molto importante “lavorare” sulle emozioni proponendo attività mirate e che aiutino a riflettere e gestirle al meglio.

Goleman definisce l’intelligenza emotiva come “la capacità di riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui e di saperle indirizzare nella direzione più favorevole e vantaggiosa”. Essa è considerata come una meta-capacità ovvero una capacità che ci permette di usarne altre più complesse.

Un buon sviluppo della nostra intelligenza emotiva fa si’ che possiamo adattarci meglio all’ambiente e di conseguenza di migliorare il nostro benessere

Cliccando sui link che trovate sotto, accederete al post e al materiale da stampare. In ognuno troverete inoltre le istruzione su come costruire e proporre l’attività.

CHE FACCIA FAI : Tante espressioni facciali da assemblare, costruendo faccine e variandone le espressioni per parlare di emozioni e della loro relazione con il corpo.

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L’OROLOGIO DELLE EMOZIONI: Un orologio con le 4 emozioni principali per condividere l’emozione del momento, riflettere su come varia nell’arco della giornata, su come la esprimiamo, su come riusciamo a gestirla…

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LE SCHEDE DELLE EMOZIONI: delle semplici schede dove i bambini si possono divertire a disegnare le espressioni del viso e riflettere su quando capita loro di provare quell’emozione. I bimbi più piccoli possono utilizzare il disegno, quelli più grandi frasi per spiegare in quali situazioni provano quel sentimento.

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LA CASA DELLE EMOZIONI: un libricino di 11 pagine in cui vengono presentate le quattro emozioni principali attraverso disegni e quattro divertenti filastrocche. Ho pensato anche a renderlo interattivo creando una pagina per disegnare le emozioni e quattro pagine in cui trovare le espressioni facciali che le caratterizzano.

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I NOMI DELLE EMOZIONI: Un’attività per riflettere sui nomi e i gradi d’intensità delle diverse emozioni, composta da schede e carte che aiutano i bambini a categorizzare e dare un nome alle diverse emozioni.

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LE FILASTROCCHE DELLE EMOZIONI: 4 schede per le 4 emozioni principali: gioia, paura, rabbia, tristezza.Su ogni scheda troverete un disegno che rappresenta l’emozione da completare ed una breve filastrocca che la descrive.

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IL GIOCO DELL’OCA DELLE EMOZIONI: Un gioco dell’oca in cui i bambini devono divertirsi a rappresentare varie emozioni attraverso diverse attività come disegnare, mimare, cantare, descrivere…

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IL MEMORY DELLE EMOZIONI: Un divertente memory da colorare per imparare a riconoscere le emozioni

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COLORIAMO LE EMOZIONI!: Tante espressioni facciali da cercare e colorare. Un’attività che offre l’occasione di riflettere su come le emozioni vengono espresse e sui tratti del viso che le rendono evidenti.

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LA BUSSOLA DELLE EMOZIONI: Una ruota che gli stessi bambini possono colorare e costruire per segnare l’emozione del momento.

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IL DADO DELLE EMOZIONI: Usando un dado e la tabella che troverete da stampare, è possibile disegnare tante emozioni diverse, creando cosi’ l’occasione per parlarne e discutere su come vengono espresse anche attraverso le espressioni facciali.

Spero che queste attività vi siano utili. Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Se siete in cerca di giochi e attività sulle scienza, potete trovare tante idee nella mia bacheca di Amazon dedicata ai giochi didattici d’italiano. Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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I colori delle emozioni

scheda i colori delle emozioni

 

Le attività sulle emozioni sono quelle che mi richiedete di piu’, forse perchè lavorare con i bambini sulle emozioni non è solo divertente, ma anche estremamente utile.

Esprimere adeguatamente le proprie emozioni non è infatti sempre semplice sia per i grandi che per i bambini. E’ importante pero’ riuscire ad esternare chiaramente cosa si prova, in modo da capire se stessi e farsi capire dagli altri.

L’intelligenza emotiva è proprio la capacità di riconoscere, esprimere e gestire in modo adeguato le emozioni.

Il primo passo è  riconoscerle e dare loro un nome.

Ho creato allora un’altra attività che aiuta i bambini a riflettere sulle emozioni e la loro espressione.

Nella scheda di oggi trovate una tabella con 4 colonne. Per ogni emozione i bambini avranno

  • una faccina da colorare, che esprime visivamente l’emozione,
  • una macchia da colorare in base a come percepiscono loro l’emozione
  • la parola tratteggiata da ricalcare relativa all’emozione
  • un cerchio in cui disegnare l’emoji che rappresenta secondo loro l’emozione

Qui trovate la scheda da stampare

Ho creato anche un breve video che spiega cosa sono le emozioni e cos’è l’intelligenza emotiva

 

Se siete curiosi di vedere tutti i miei video, li trovate sul mio CANALE 

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Post di Paola Misesti

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I nomi delle emozioni

Esprimere adeguatamente le proprie emozioni non è sempre semplice sia per i grandi che per i bambini. E’ importante pero’ riuscire ad esternare chiaramente cosa si prova, in modo da capire se stessi e farsi capire dagli altri.

L’intelligenza emotiva è proprio la capacità di riconoscere, esprimere e gestire in modo adeguato le emozioni.

Il primo passo è  riconoscerle e sapere dare loro un nome. Finchè si tratta delle emozioni principali come la gioia, la rabbia, la tristezza e la paura puo’ essere relativamente facile. Quando bisogna invece assegnare loro un nome in base all’intensità, la questione puo’ diventare piu’ complicata.

Una delle attività che svolgevo con i bambini della scuola primaria in occasione dei miei progetti sulle emozioni era proprio ragionare con loro sui nome da dare alle emozioni. Spesso mancava proprio il termine per definire quello specifico grado di intensità: essere arrabbiato è diverso dall’essere furioso, cosi’ come l’essere triste ha una forza diversa dall’essere abbattuto.

Per riflettere su questo ed aumentare il proprio vocabolario sulle emozioni, ho utilizzato spesso il gioco che vi presento oggi.

Per prima cosa proponevo delle carte con diverse emozioni, espresse a vari livelli d’intensità. Chiedevo ai bambini  di raggruppare le emozioni sotto le quatto principali (rabbia, gioia, paura e tristezza) e poi ragionavo con loro sulle sfumature che tutti questi nomi avevano. Ne uscivano sempre delle riflessioni interessanti.

Alla fine proponevo delle carte in cui avevo già io raggruppato le parole, in modo che potessero controllare se effettivamente la loro suddivisione era pertinente.

Vi propongo oggi questa attività che puo’ essere proposta già ai  bambini della scuola primaria.

Nel file che trovate sotto potrete stampare:

  • le carte con le emozioni raccolte in categorie
  • le parole: tanti quadrati da ritagliare contenti le varie intensità delle emozioni
  • una tabella: con le emozioni principali espresse in parole
  • una tabella: con le emozioni principali espresse in immagini

Qui trovate  il kit da stampare per svolgere l’attività.

Altre idee prese in rete:

e sullo scaffale…

 

 

 

 

 

 

 

 

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Post di Paola Misesti

 

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Il libro delle emozioni

libro emozioni da stampare

Parlare di emozioni non è sempre facile, non solo per i bambini. Sono sempre in cerca di nuove idee e attività per ampliare la raccolta di materiali che avevo creato in passato.

Questa volta stavo cercando qualcosa che fosse piu’ adatto all’età di PF: un’attività che gli permettesse di esprimersi non solo verbalmente ma anche attraverso il disegno o la scrittura.

Ho pensato di creare un libretto sulle 4 emozioni principali (feicità, tristezza, rabbia, paura) con le pagine da poter riempire a piacere.

Si puo’ usare in vari modi sia individualmente che un gruppo.

Individualmente:

  • chiedendo al bambino di descrivere e/o disegnare fatti o avvenimenti legati alle 4 emozioni.
  • facendo ritagliare immagini di giornali e invitandolo a creare collage a tema
  • invitandolo ad inventare storie e racconti per ogni emozione

In gruppo (usando un solo libro):

  • chiedendo ad ogni membro del gruppo di disegnare e/o descrivere 1 avvenimento legato ad ogni emozione
  • chiedendo ad ogni membro del gruppo di disegnare e/o descrivere 1 avvenimento legato ad ogni emozione e agli altri membri del gruppo (es. sono felice quando gioco a calcio con Paolo; sono triste quando Marta non vuole giocare con me…)
  • facendo ritagliare immagini di giornali e invitando a creare collage collettivo per ogni emozione
  • inventando ad inventare storie e racconti per ogni emozione

Ogni attività ha uno scopo diverso:

  • quelle individuali fanno riflettere il bambino sulle proprie emozioni, anche molto profonde. Rimanendo privato, si favorisce l’apertura proprio perchè non viene richiesto di condividere cio’ che viene prodotto con altri, se non c’è l’esplicita volontà di farlo.
  • quelle di gruppo offrono l’occasione di affrontare fatti ed avvenimenti, anche spiacevoli, che coinvolgono i membri. Offrono il vantaggio di potersi mettere dal punto di vista dell’altro e stimolano l’empatia

L’attività di gruppo puo’ essere svolta anche dai membri di una famiglia. Essa puo’ diventare una bella occasione per parlare di sè e di avvenimenti che coinvolgono tutti.

Qui trovate il libretto da stampare: 5 fogli da ritagliare ed incollate, uno sull’altro, dal lato giallo sulla sinistra. Insieme al libretto trovate anche 1 pagina di immagini che potrete utilizzare per decorarlo o per stimolare la discussione.

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… giocare con le emozioni

Parlare di emozioni non è mai facile nè per i grandi nè per i piccoli. Ecco perchè mi è sempre risultato piu’ facile utilizzare degli strumenti, lavoretti o attività o libri, che mi potessero essere d’aiuto.

Negli anni di attività come pedagogista ne ho adotatti e creati parecchi, molti dei quali li ho proposti a PF e riproposti a voi qui su queste pagine.

Oggi ve ne presento altri scovati in rete per voi …

attività emozioni bambini

 

  1. I CD emozionanti di Crazy Speech World
  2. Il parcheggio delle emozioni di Therapeutic Interventions
  3. La pesca di emozioni di Little Page Turners
  4. Il libro delle emozioni di Chapel Hill Snippets
  5. I fiorellini emozionanti di Creargiocando
  6. Le emozioni di dido’ di Your Therapy Source

Tante altre idee le potrete scoprire sulla mia pagina Pinterest dedicata alle emozioni o in questa pagina che raccoglie tutte le idee proposte su Homemademamma.

Qui invece trovate tutte le idee prese in rete finora.

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Le bamboline scacciapensieri per parlare di emozioni

bamboline guatemalteche

Qualche tempo fa, una cara amica ci ha regalato delle bamboline molto particolari: le bamboline scacciapensieri.

Queste bamboline vengono da molto lontano, dal Guatemala, e hanno una storia davvero particolare, ne parlava già Tamara qui.

Si narra che il Dio del sole dono’ alla principessa Ixmucane il potere di aiutare le persone risolvendo i loro problemi. La principessa a sua volta diede questo potere a sei rappresentanti: le bamboline scacciapensieri, appunto!

Secondo la tradizione guatemalteca, prima di addormentarsi bisogna confidare alle bamboline i propri problemi e lasciarle poi riposare sotto il proprio cuscino. Al mattino le bamboline avranno scacciato via tutte le nostre preoccupazioni. Attenzione pero’: una bambolina puo’ risolvere solo un problema alla volta!

Trovo questa tradizione davvero molto bella e con Piccolo Furfante abbiamo usato le nostre bamboline molte volte, soprattutto quando PF aveva bisogno di affrontare qualche evento che gli metteva  ansia.

Il piu’ delle volte PF ha condiviso anche con me o papà Ema i suoi problemi, alcune volte invece ha preferito mantenere il segreto. Tutte le volte comunque queste piccole bamboline ci hanno fornito il pretesto di parlare insieme a PF dei nostri sentimenti, delle nostre esperienze di bimbi, delle preoccupazioni grandi e piccine… Mica male, per 6 bamboline non piu’ grandi di un dito! 😀

Come vi dicevo noi le abbiamo avute in regalo, ma farle é davvero semplice. Ecco cosa serve:

  • uno stecchino di legno lungo (quello per gli spiedini per intenderci)
  • una limetta per le unghie
  • filo di vari colori
  • un pezzetto di stoffa
  • etichette adesive
  • un pennarello indelebile nero
  • un pastello rosa
  • una forbice

Come realizzarle:

Dividere lo stecchino in 3 parti: due della stessa misura ed una piu’ piccola. Limare le estremità con la limetta per le unghie. A questo punto disporre i pezzettini di legno a forma di croce: i legnetti piu’ lunghi saranno le gambe e la testa, mentre quello piu’ piccolo diventerà le braccia!

Ora ci vuole un po’ di pazienza: con il filo bisogna avvolgere il corpo della bambolina. Inizialmente bloccate i pezzi di stecchino poi scendete andando a rivestire le gambe. Ripetete l’operazione finché il filo non ha coperto tutta la parte inferiore del corpo. Ora cambiate filo usandone uno di diverso colore e ripetete l’operazione ma per la parte superiore del corpo: busto e braccia.

Non é necessario fare nodi basta che l’ultimo pezzo di filo venga bloccato da quello successivo o infilato sotto i fili precendenti. Una volta terminato di avvolgere anche il busto, quello che bisogna fare é creare il volto. Prendete la vostra etichetta adesiva e avvolgete l’estremità superiore dello stecchino. Una volta bloccato, potrete colorare di rosa l’adesivo e disegnarvi occhi, bocca e capelli.

bamboline guatemalteche scaciapensieri fai da te tutorial

Dato che le bamboline sono 3 uomini e 3 donne, per le donne é sufficiente legare loro alla vita un piccolo pezzo di stoffa e bloccarlo con del filo.

Come vedete realizzarle é davvero facile e veloce. Credetemi: immaginavo di perdere presto la pazienza, ma con mia grande sorpresa é stato cosi’ semplice che non ne ho avuto modo!

Se vi state domandando perché mi sono messa a crearne altre, la risposta é ovvia: le regalero’ ad un’amica, in modo che anche lei e i suoi bimbi vi possano “giocare”.

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L’orologio delle emozioni

orologio delle emozioni def

Il pensare divide, il sentire unisce.
Ezra Pound

Il tema trasversale di questo anno scolastico per Piccolo Furfante sono le emozioni. Le stanno trattando da vari punti di vista: l’alfabetizzazione (cioè sapere come si chiamano nelle varie sfumature), riconoscerle in sè e negli altri, esprimerle in modo adeguato e costruttivo.

Tra le varie attività che hanno fatto a scuola vi è anche l’orologio emozionale. la maestra ha chiesto ad ogni bambino di esprimere con il proprio viso 4 emozioni: la felicità, la rabbia, la tristezza e la noia.

Per ogni emozioni (e per ogni bimbo) la maestra ha fatto una foto, poi le ha stampate tutte su dei semplici fogli A4. Ogni bamino ha ritagliato le sue foto e le ha incollate su di un quadrato di cartoncino, agli angoli. La maestra ha quindi plastificato ogni cartoncino, ha fatto un foro al centro e ha inserito una lancetta di cartone fermandola con un fermafogli in modo che si potesse muovere a piacimento. L’orologio emozionale era pronto all’uso!

Il nostro orologio ritrare PF senza i denti davanti e quindi è diventato anche un bel ricordo di quando sarà grande! 😀

A scuola i bambini lo haorologio emozioni stampare gratisnno utilizzato  in vario modo: per raccontare agli altri i loro stati d’animo , per esprimere un giudizio su di un attività o di un compito, per far conoscere agli altri come era andata la giornata a scuola, come si erano trovati con un compagno con un gruppo di compagni…

Piccolo Furfante in occasione delle vacanze di febbraio ha  portato a casa il suo orologio e cosi’ abbiamo potuto “giocarci” un po’ anche noi!

Per chi non avesse modo e tempo di creare un proprio orologio, eccone qui alcuni già pronti: basta stamparli ed assemblarli!

E voi come vi sentite oggi?

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Maschietti e femminucce: di rispetto, amore e forza

“Mamma sai che D. oggi ha picchiato S.? S. a volte è proprio antipatica perchè vuol fare la capa e non vuol far giocare i maschi. Allora D. oggi l’ha picchiata!  Un po’ pero’ mi è spiaciuto… perchè S. si è fatta male e piangeva. D. è molto forte e poi S. è mia amica!”

La discussione tra me e Piccolo Furfante è iniziata da qui: abbiamo parlato di maschietti e femminucce, rispetto e dialogo, rabbia e autocontrollo…

Il discorso poteva prendere molte pieghe, molte direzioni ma questa volta volevo parlare a Piccolo Furfante dei comportamenti tra maschietti e femminucce perchè penso che la mamma di un maschietto debba anche parlare di questo. Uno di quegli argomenti da non sottovalutare. Va da sè che il rispetto, l’autocontrollo,  la non-violenza sono concetti che riguardano ogni tipo di rapporto, non solo il rapporto tra maschi e femmine (non è che vada bene che due bambini debbano risolvere i loro problemi picchiandosi a sangue 😉 ), ma un bel confronto su questo particolare argomento mi premeva proprio di farglielo.

E’ stato un discorso interessante.

Abbiamo parlato di come S. e D. avrebbero potuto risolvere diversamente la questione, di come D. – essendo grande e forte – abbia usato “male” le sue capacità, di come i litigi possano capitare ma che usare la forza non è una bella soluzione.

Poi il discorso ha preso un’altra piega, piu’ o meno questa…


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Chiamiamole emozioni…

“Parte di noi si guarda indietro, soffrendo per la magia che ha perduto,

parte di noi è felice di dire addio al suo caotico passato;

parte di noi si svolge al domani con tutto il coraggio di cui è capace,

parte di noi è eccitata dalle possibilità di cambiamento;

parte di noi è immobile, e non ha il coraggio di guardare da nessuna parte.

M. Woodman

Nelle ultime settimane ho ricevuto molti messaggi e mail che mi chiedevano idee e attività da fare con i bambini sul tema delle emozioni. Per praticità ho condensato il tutto in questo post. Spero possa essere utile…

  1. Le palette delle emozioni
  2. Il memory emozionante
  3. L’albero dei sentimenti
  4. La scatola della rabbia di Mamma Annalisa
  5. Le filastrocche delle emozioni
  6. Le manine emozionanti

E qui tante altre idee prese in rete…

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La scatola della rabbia di Mamma Annalisa

Ho conosciuto Mamma Annalisa grazie ai Venerdi’ del libro e uno scambio veloce di mail. Annalisa ha un blog colorato e pieno di allegria, si chiama LatteDi Mami.  Come mi capita spesso leggendo e parlando con le mamme creative, sono anche  in questo caso rimasta senza parole di fronte ad un suo lavoretto, semplice da realizzare ma geniale e soprattutto utile. Le ho chiesto cosi’ se voleva condividerlo con noi. Che gioia è stata quando mi ha risposto di si’!

Ed allora ecco qui Annalisa e la sua meravigliosa Scatola della rabbia.

Annalisa, parlaci un po’ di te e del tuo blog…

Sono Annalisa la Mami di due bimbe Viola, tre anni, e Dalia, otto mesi. Il mio percorso di mamma è iniziato con l’allattamento, lì ho capito che mami avrei voluto essere, ecco perchè il mio blog si chiama Lattedimami. Voglio circondare le mie bimbe di amore, le tratto con rispetto ed empatia, vorrei trasmettere loro la passione nel fare le cose e per questo mi sono inventata creativa, non lo sono mai stata, ma lo sono diventata.

I risultati?ci sono: gli occhi che brillano di Viola per la soddisfazione di aver creato qualcosa, i sorrisi quando ha le mani imbrattate di pasta o di colore, le risate quando un esperimento non riesce come doveva. E poi il grande lusso per me è stare con le mie bimbe, godermi dei momenti con loro, vederle crescere e imparare. Con il mio blog vorrei trasmettere semplicemente la gioia nel fare le cose, nel fare il pane, nel disegnare, nello stare con le bimbe. Ecco tutto qua, semplice, ma è la nostra vita.

Come nasce la vostra Scatola della Rabbia?

Mia figlia ha quasi tre anni e spesso ha grandi difficoltà nel gestire la sua rabbia, e io con lei. Fa delle scenate per motivi che ai miei occhi sembrano futili, ma che evidentemente non lo sono per lei. Quando comincia a piangere o riesco nel giro di pochi minuti ad intervenire e placare il suo animo o altrimenti è fatta, ce la siamo giocata, parte e non la fermi più.

Non ci sono parole che la fanno star meglio o che la riportano su un piano più razionale, non vuole essere toccata nè abbracciata, insomma in quei momenti mi sento impotente e forse anche lei. Allora ho pensato di creare un qualcosa che possa, anche solo metaforicamente, contenere la sua rabbia, una semplice scatola. Ed ecco come nasce il mio lavoretto.

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