Apprendere attraverso il gioco: Flashcards Baby Logic

“Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.


Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADU, pensato per per i bambini più piccoli, ma perfetto anche per i bambini più grandi: Baby Logic.

Gioco Headu apprendimento

Si tratta di flashcards ad incastro, in cui i bambini devono abbinare l’animale adulto con il suo cucciolo. In tutto vi sono 12 carte, con le immagini dei cuccioli, e 12 sagome, con le immagini degli animali adulti.

Sul retro delle carte vi sono dei disegni. Unendo le carte tra loro si forma un’ambientazione, in cui far muovere le sagome, inserendole nel loro giusto ambiente naturale.

Gioco Headu apprendimento educativo

Il gioco è utile per:

  • imparare a riconoscere e classificare gli animali “simili” (adulti/cuccioli)
  • accrescere il lessico imparando il nome degli animali
  • imparare gli ambienti dei diversi animali
  • allena la manualità, nella ricostruzione del puzzle e nel collocare le le sagome all’interno delle carte

Il gioco mi piace anche perché:

  • le carte sono rigide e maneggevoli, adatte per essere usate da mani piccole
  • ogni carta a un foro che permette di far uscire la sagoma facilmente
  • le immagini sono divertenti ed accattivanti

Come si gioca:

I bambini più piccoli si divertono a trovare e ad inserire le sagome all’interno delle carte giuste. Nel fare questo gli adulti possono stimolarli a ripetere il nome degli animali oppure chiedendo loro di abbinare un animale in particolare.

Gioco Headu apprendimento educativo bambini

Una volta ricostruito il puzzle con l’ambientazione, i bimbi si divertono a giocare con le sagome all’interno del loro ambiente: per esempio l’ippopotamo nell’acqua o il cagnolino sul prato. In questo caso gli adulti possono stimolarli con domande precise: per esempio per sapere dove vive il leone o la mucca.

Gioco Headu apprendimento baby logic istruzioni

VARIANTI DI GIOCO

Il gioco è pensato per bambini da 1 a 3 anni, ma è possibile proporlo anche a bimbi più grandi.

Io ho pensato a quattro varianti di gioco.

IL MEMORY:

Gioco Headu baby logic

Mischiamo le carte e le sagome e poniamole su un tavolo con le immagini rivolte sulla superficie, in modo che non si vedano.

A questo punto a turno i giocatori cercano di abbinare la carta con la giusta sagoma. Se l’abbinamento è corretto, il giocatore prende le carte dal tavolo e può continuare la sua manche, in caso contrario cede il turno all’avversario.

Vince chi riesce a fare il maggior numero di abbinamenti.

I bambini così si esercitano non solo negli abbinamenti, ma allenano anche la memoria e la concentrazione.

INVENTIAMO UNA STORIA:

Gioco Headu baby logic come giocare

Una volta ricostruito il puzzle con il fondale, distribuite sul tavolo le sagome con gli animali. A turno i bambini prenderanno un animale e inventeranno il loro pezzo di storia. Gli animali si muoveranno all’interno del fondale e la storia si concluderà quando finiranno le sagome.

Gli animali potranno essere scelti da ogni giocatore oppure i bambini potranno estrarre a sorte l’animale che dovranno utilizzare.

Questo gioco è utile per esercitarsi a raccontare storie (con un inizio e una fine logica e coerente), per stimolare la fantasia e per allenare alla cooperazione.

GIOCHIAMO CON LE LETTERE:

Gioco Headu apprendimento baby logic come giocare

Ho creato delle carte con il nome degli animali con evidenziata la loro lettera iniziale.

Si possono utilizzare queste carte insieme al gioco in vari modi:

  • Una volta abbinati i cuccioli con gli animali adulti si può chiedere ai bambini di abbinare le carte con le iniziali agli animali ricostruiti,
  • Le carte sono di grandi dimensioni così i bambini, una volta abbinati i cuccioli con gli animali adulti e i loro nomi, potranno con il loro dito ripassare la lettera iniziale, allenando in questo modo la loro manualità fine avvicinandosi alla scrittura.

Creare a casa le carte è davvero semplice, qui trovate le carte con le iniziali da stampare che ho creato io:

GIOCHIAMO CON LE PAROLE:

Gioco Headu educativo baby logic come giocare

Questa attività è pensata per i bambini più grandi che si avvicinano alla scrittura. Ho creato delle carte con il nome degli animali tratteggiato in modo da essere ricalcato.

Una volta che i bambini avranno abbinato le sagome degli animali adulti con le carte dei loro cuccioli, potranno collegare ad ognuno la carta corrispondente e ricalcarne il nome.

Gioco Headu baby logic istruzioni

Crea in casa queste carte è semplice, qui trovate le carte con le parole da ricalcare da stampare che ho creato io:

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

Post di Paola Misesti

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Il gioco delle rime… per imparare divertendosi

Qualche settimana fa, qualcuno di voi mi aveva chiesto giochi ed attività sulle parole in rima.

Avevo dei giochi che avevo preparato a PF già 2 anni fa, ma che non avevo mai postato sul blog. Cosi’ sono andata a ripescarli e ho ritrovato il nostro gioco delle rime che vi presento oggi.

il gioco delle rime da stampare gratis

Il gioco è composto da  un mazzo di 48 carte contenente parole che fanno rima tra loro (2 a due) con relative immagini. Le carte sono contraddistinte da due colori, viola e rosso: ad ogni parola in rosso corrisponde una parola in rima in viola. Naturalmente i colori sono solo sull’immagine, in modo che il retro delle carte sia uguale e non identificabile.

Le regole del gioco:

Si mischiano le carte e se ne distribuiscono in numero uguale ad ogni giocatore. I partecipanti si troveranno quindi in mano carte sia viola che rosse.

Inizia il gioco il giocatore piu’ giovane, che scarterà una carta a sua scelta. Sarà il turno del secondo giocatore, che potrà prendere dal tavolo la carta scartata solo se avrà una carta con la parola in rima, in caso contrario scarterà una carta qualunque a sua scelta, deponendola al fianco della prima e passando il turno al giocatore successivo. Se questo giocatore ha una carta in rima con quelle precedenti potrà “mangiare” la carta o le carte corrispondeti alla sua rima. Le carte mangiate non finiranno nel mazzo di chi le ha raccolte, ma verrano accumulate a parte e non potranno essere “rubate” dagli avversari.

Una volta terminate tutte le carte del mezzo, vince chi ha il maggior numero di carte “mangiate”.

Naturalmente le carte potranno essere usate in tanti altri modi:

  • come un classico memory
  • come un gioco di abbinamenti: con tutte la carte visibili, bisognerà abbinare quelle che fanno rima tra loro
  • come semplici carte per imparare nomi e relativi articoli

Qui trovate le carte da stamare per giocare anche voi al nostro GIOCO DELLE RIME. Spero che le nostre carte vi piacciano.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento.

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Post di Paola Misesti

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Un puzzle rotante per imparare GA GO GHI GHE

rotolo per giocare con le sillabe

Eccoci qui in partenza per Zurigo! Prima di mettere in moto la macchina pero’ volevo condividere con voi un’attività davvero speciale!

Era da un po’ che cercavo un’idea per creare un gioco che fosse utile a Piccolo Furfante per allenarsi con i suoni GA GO GHI GHE.

Inizialmente avevo pensato di creare ad un puzzle utilizzando le sagome bianche che vendono nei negozi di hobbistica sulla falsa riga di quello che avevamo già creato in quest’occasione. L’idea pero’ non mi stuzzicava troppo.

In rete avevo trovato poi quest’idea in cui venivano usati i rotoli di carta igienica, ma non mi piaceva che le parti fossero staccate: poi mi sarei trovate tutti i pezzi in giro per casa.

Ho vagato senza meta in cerca d’ispirazione mentre GA GO GHI GHE languivano sul nostro quaderno d’italiano con grande piacere di PF e poco mio! Finchè qualche giorno fa mi sono imbattuta in due post davvero illuminanti: quello di Giada e di Daniela.  E’ stata una folgorazione: avevo trovato la mia idea!

Con un rotolo di cartone, 3 pezzi di cartoncino, dell’adesico e un pennarello indelebile ho creato  il nostro puzzle delle parole! E devo dire che è stato davvero un succesone.

Come l’ho costruito:

Per prima cosa ho ricavato da due pezzi di cartoncino 3 rettangoli: 2 gialli e uno azzurro. Su quello azzurro ho scritto gli articoli, su quello giallo piu’ grande le radici di diverse parole e su quello giallo piu’ piccolo le sillabe GA GO GHI GHE.

I rettangoli dovevano essere poco piu’ lunghi della circonferenza del tubo e larghi  abbastanza da far leggere bene le scritte, ma non cosi’ tanto da coprire tutto il rotolo. Infatti tra una striscia e l’altra è necessario lasciare uno spazio dove poter disegnare delle frecce!

Qui trovate il modello di come ho creato le nostre strisce.

Una volta che avrete le strisce pronte non resta che assemblarle sul tubo: avvolgetele intorno al tubo e bloccatele con dell’adesivo trasparente. Tra una striscia e l’altra fate delle frecce di color rosso e mettendo in sequenza articoli e parole fate un puntino rosso sulle strisce in questo modo sarà piu’ facile per i bambini vedere dove bloccare le strisce per creare la sequenza corretta. Fate quest’operazione dopo che avete fermato i cartoncini con l’adesivo in modo che i puntini siano precisi.

rotolo per imparare ga go ghi ghe

Il vostro rotolo delle parole è pronto! Noi ci abbiamo giocato un sacco e stranamente Piccolo Furfante si è divertito un sacco sia a leggere che a trovare la giusta combinazione 😀

Ecco qui altre idee per giocare con le parole:

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Il domino delle sillabe

sillabe domino

…Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare…

Gianni Rodari

Piccolo Furfante è un gran pigrone: pur sapendo leggere, non ne ha la minima voglia. Cosi’ sto escogitando mille modi per motivarlo: dalla caccia al tesoro allo scarabeo, dai giochi in scatola ai crucipuzzle. La cosa non mi preoccupa piu’ di tanto perchè io alla sua età ero uguale e a distanza di anni sono diventata una divoratrice di libri.

Il problema pero’ in questo caso è che lui a scuola non imparerà l’italiano, ma il tedesco, per cui se non “esercita” la sua madrelingua anche con la lettura, il rischio puo’ essere quello di perderla in parte (soprattutto per quanto riguarda la scrittura).

L’altro pomeriggio ero in rete a cercare un po’ di idee da proporgli ed ho trovato degli spunti interessanti: dal gioco delle sillabe di Voglio Una Mela Blu al domino delle sillabe di Apprendere in rete.

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Le carte dei colori di MammaFelice: un gioco per imparare i colori, le parole ed i numeri

Più o meno un anno fa  ho scoperto il blog di Mammafelice. E’ stato amore a prima vista: lì ho trovato tante idee, tanti strumenti, tanti stimoli. Il tutto condito con  allegria, senso dell’umorismo e buon umore. Una ventata di freschezza, insomma 🙂

Mi sono innamorata subito dei suoi mille lavoretti, delle sue proposte e dei suggerimenti da fare con i bimbi. Tra le tante cose ero rimasta affascinata dalle sue carte tematiche. All’epoca avevo scaricato le carte relative ai colori per arricchire il vocabolario di Piccolo Furfante. Avevo utilizzato le carte come suggerito da MammaFelice e, oltre a divertirsi, Piccolo Furfante aveva appreso velocemente a distinguere e nominare i vari colori, anche quelli più difficili.

Dopo parecchio uso le carte erano state dimenticate, fino a qualche settimana fa quando PF le ha ritrovate in una scatola di giochi ( a dire il vero se l’è rovesciata addosso!). Senza che nessuno suggerisse nulla, PF ha cominciato a giocarci e a utilizzarle in modo diverso. Dopo aver sparpagliato tutte le carte in terra (sono davvero tante!) ed aver preso un dado, che avevo creato per un semplice giochino, ha incominiciato a recuperare le carte sparse in base al colore uscito sulla faccia del dado. Mentre faceva questo, nominava  i colori e gli oggetti raffigurati sulle carte e alla fine della pesca contava le carte che aveva recuperato. Dopo un po’, stanco di giocare da solo ha coinvolto me,  il papà e poi via via tutte le persone e amichetti che circolavano in giro per casa.

A distanza di  settimane questo è rimasto uno dei suoi giochi preferiti e lo propone allo sfinimento. La cosa bella è che più partecipanti si è e più il gioco diventa divertente.

Lo ritengo, inoltre, un gioco davvero valido e stimolante sotto molti aspetti:

  • aiuta ad apprendere i colori
  • stimola la destrezza e le capacità oculo-manuali (nel riconoscere la carta corretta e recuperarela velocemente)
  • favorisce l’apprendimento verbale (nominando il colore e l’oggetto raffigurato)
  • avvicina alla parola scritta (il nome dell’immagine è riportato su ogni cartoncino) ed associare la stessa all’oggetto
  • avvicina al mondo numeri (contando le carte recuperate o quelle ancora da recuperare)

Il gioco è tra l’altro un gioco euristico, permette cioè al bambino di accorgersi dei propri errori e di autocorreggersi senza che un adulto debba intervenire. Piccolo Furfante controlla sempre due volte di aver preso le carte del colore giusto  e poi naturalmente controlla anche le nostre per vedere se stiamo barando;-)

Unico neo del gioco inventato da Piccolo Furfante è l‘uso del dado che permette di estrarre solo 6 colori. L’alternativa che sto cercando di proporre a PF è quella dell’estrazione a sorte,  inserendo una carta per colore in un sacchetto ed utilizzando il colore sorteggiato come riferimento per il pescaggio delle carte da gioco. Piccolo Furfante però non ci sente: preferisce tirare il dado!! 😉

Ecco il modello per creare il nostro dado dei colori.

In questa pagina trovate tutte la carte tematiche realizzate da MammaFelice che potrete scaricare tranquillamente. Per renderle più resistenti e durature (vista la delicatezza di PF) io le ho incollate su di un cartoncino rigido e le ho plastificate.

MammaFelice ha creato, inoltre, carte tematiche dei colori anche  in inglese, spagnolo e francese. In questo caso è possibile utilizzare il gioco per apprendere nuove parole in un’altra lingua ed arricchire così il proprio vocabolario.

Che dire… buon divertimento!!

Avvertimento per le mamme e i papà

PF è diventato sveltissimo a recuperare le carte e se all’inizio io e Papà Ema gli lasciavamo un po’ di margine per dargli la soddisfazione di prendere più carte di noi , ora dovrebbe essere lui a lasciarcelo! 🙂

P.S.

Un grazie di cuore a Barbara-MammaFelice. Bacioni e continua così che sei mitica! 🙂

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