Il trenino dell’analisi grammaticale

Dopo aver constatato come il trenino dell’analisi logica fosse molto utile ai miei alunni, ho deciso di realizzarne un altro, questa volta per aiutarli nell’analisi grammaticale.

Ogni vagone rappresenta una categoria: un nome, un verbo, un aggettivo, un articolo, un avverbio, congiunzione…

Per aiutare ad inserire nel giusto vagone la parola da analizzare, ho segnato sui vagoni una breve spiegazione o degli indizi per ogni categoria. In questo modo i bambini possono identificare piu’ facilmente in che vagone inserire la parola e quindi riuscire ad analizzarla. I nomi sui vagoni inoltre hanno tutti un colore diverso in base alla categoria, in modo che siano piu’ riconoscibili.

Ho creato anche tante frasi già spezzettate, cosi’ i bambini possono divertirsi ad assemblare il loro treno, inserendo in ogni vagone la relativa parola.

E’ un modo divertente per allenarsi nell’analisi, senza troppo stress.

Come si crea il gioco:

Stampate il modello del treno che trovate nel file sotto, ritagliate la locomotiva e i vari vagoni. Se volete potete anche colorare i vagoni con colori diversi.

Stampate e ritagliate anche le frasi che trovate nel file.

Come si gioca:

Inizio sempre con frasi molto corte, per poi aggiungere via via pezzi. Sono gli stessi bambini che si divertono poi ad allungare le frasi.

una volta che i bambini hanno preso dimestichezza con l’analisi, potete anche coprire o nascondere gli indizi presenti sui vagoni.

Qui sotto trovate il trenino e le frasi da stampare:

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Alla scoperta di SCE e SCIE

Per aiutare i miei alunni a districarsi con le regole grammaticali, ho creato una serie di video e delle schede collegate da poter usare per la didattica a distanza.

Oggi condivido con voi quelle relative all’uso di SCE e SCIE.

Qui trovate le schede che potete far consultare anche online:

Qui invece il video:

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Alla scoperta di -CQU

Dopo il video e le schede per scoprire come usare CU e QU , ho preparato quelle per imparare quando utilizzare -CQU

Per aiutare i miei alunni a districarsi con le regole , ho creato una serie di video e delle schede collegate da poter usare per la didattica a distanza.

Qui trovate le schede sulla -CQU che potete consultare anche online:

E qui il video relativo alla regola:

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Alla scoperta di CU e QU

L’ortografia non è per nulla facile da imparare.

Perchè scriviamo scuola con la C, ma poi quadro con la Q? Perchè cucina vuole la C, mentre quaderno la Q?

Per aiutare i miei alunni a districarsi con le regole dell’uso di CU e QU, ho creato un video e delle schede da poter usare per la didattica a distanza.

Qui trovate le schede che potete consultare anche online:

Ecco invece il video, tratto proprio dalle schede:

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Alla scoperta di HO HAI HA HANNO

Stavo preparando delle schede per aiutare i miei alunni – non madrelingua – a capire la differenza tra HO, HAI, HA, HANNO e O, AI, A, ANNO, quando mi è venuto in mente di creare un breve video per rendere il tutto piu’ chiaro.

Voglio condividere con voi sia il video che le schede che ho realizzato, perchè magari potrebbero essere utili anche a voi.

Qui sotto trovate le schede da consultare o stampare:

Ecco invece il video:

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Le carte delle parole e dell’ortografia

L’ortografia italiana non è per nulla facile, cosi’ come leggere velocemente e correttamente una parola.

Per allenare i miei alunni ho creato delle carte auto-correttive che possono usare da soli.

Le carte sono di due tipi: alcune servono per riflettere sulla regola ortografica , altre per esercitarsi a leggere in modo preciso una parola.

Su ogni carta si trova un’immagine e due parole: una scritta correttamente ed una sbagliata. I bambini devono scegliere quella che secondo loro è giusta e poi controllare la soluzione.

Come usarle:

Stampate il kit che trovate nel file sotto, ritagliate le carte e piegate la parte finale che contiene la soluzione.

Potrete scegliere se far controllare la risposta di volta in volta o solo dopo un tot di carte . Di solito è questa seconda opzione è quella che preferisco: i bambini hanno la possibilità di concentrarsi di più, senza preoccuparsi troppo per il risultato delle loro scelte,

Qui sotto trovate le 22 carte da stampare e ritagliare:

Non mi resta che augurarvi buon “allenamento”.

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La filastrocca della G

Qualche tempo fa ho creato per i miei alunni un libretto con una semplice filastrocca per ricordarsi i suoni dolci e duri della C.

Questa volta ne ho creato uno simile ma per la lettera G.

 Si tratta di un semplice libretto con delle filastrocche. Colorando i disegni e leggendolo prima della lezione o consultandolo di volta in volta, risulta loro piu’ facile ricordare i suoni e la grafia corretta.

Ho pensato che poteva essere utile anche ad altri studenti, cosi’ oggi ho deciso di condividerlo con voi.

Qui sotto trovate il libretto da stampare ed assemblare, con le relative istruzioni:

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Il gioco dell’oca delle ACCA

Con alcuni studenti sto ripassando l’uso delle H nel verbo avere. Alcuni di loro hanno qualche incertezza, ma i compiti sui libri sono un po’ ripetitivi e alla lunga li annoiano.

Ho deciso quindi di trasformare il momento del ripasso in un gioco, piu’ precisamente un gioco dell’oca.

Ho creato il tabellone, composto da 2 fogli A4, e 48 carte in cui viene richiesto di scegliere tra due frasi contenti la regola: una giusta e l’altra sbagliata.

Come si gioca:

Le regole sono quelle tipiche del gioco dell’oca. I concorrenti, a turno, tirano il dado e si muovono di tante caselle  quante il numero uscito. Una volta che il giocatore è sulla casella, pesca una carta e legge le due frasi scegliendone una.

Se la frase è corretta puo’ rimanere sulla casella; se la risposta è sbagliata, deve ritornare alla casella precedente. In tutti e due i casi cede il turno all’avversario alla sua destra. 

I giocatori devono stare attenti sia alle loro risposte sia a quelle degli avversari per accertarsi che la scelta fatta sia quella corretta. L’insegnante interviene solo in caso di errore.

Vince chi per primo arriva in fondo al tabellone.

Qui sotto trovate il gioco composto da una tabellone, 48 carte e un dado:

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Il gioco dell’oca d’italiano

In questi ultimi giorni di scuola i miei alunni, come credo tutti, hanno solo voglia di rilassarsi e godersi la compagnia dei compagni prima delle vacanze.

Ho pensato allora a delle attività che siano divertenti, ma che ci permettano di ripassare quanto abbiamo fatto.

Per i miei ragazzi della quinta primaria ho creato un gioco dell’oca per rivedere le regole d’italiano fatte quest’anno.

Si tratta di un semplice gioco dell’oca in cui i giocatori si spostano di casella in casella con l’aiuto di un dado. Ogni volta che un giocatore si muove deve pescare una carta dal mazzo e rispondere alla domanda che contiene.

La carta potrà chiedere se una parola è scritta correttamente o di fare l’analisi grammaticale di un verbo o l’analisi logica di una frase, potrà chiedere di mettere la punteggiatura o di volgere in passiva una frase attiva.

Se il giocatore risponde correttamente alla domanda rimane su quella casella, in caso contrario dovrà tornare sulla casella precedente e passare il turno all’avversario.

Attenzione: quando il giocatore dà la risposta, il giocatore alla sua destra dovrà correggerlo. Se quest’ultimo sbaglia, affermando che la risposta è giusta quando sbagliata o sbagliata quando giusta, salterà il turno. In questo modo tutti i giocatori devono stare attenti alle risposte degli altri.

Bastano anche solo 2 giocatori.

Ho proposto questo giocato proprio ieri e i miei alunni si sono divertiti molto.

Qui sotto trovate il kit da stampare, formato da un cartellone, 48 carte e un dado:

Buon divertimento a tutti!

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La tabella dell’analisi logica

In questi ultimi giorni di scuola stiamo ripassando l’analisi logica.

Per rendere piu’ semplice l’attività ho realizzato una tabella da utilizzare in classe, in cui sono riassunti tutti i complementi che abbiamo studiato finora. In questo modo l’analisi risulta piu’ rapida e facile.

Ho creato anche un foglio con delle frasi da analizzare per allenare i miei alunni durante la lezione.

Come si utilizza la tabella:

E’ sufficiente dividere le farsi in sintagmi, inserirli sulla prima colonna della tabella e segnare con una X la colonna che indica il complemento, il predicato o il soggetto.

Come presentarla in classe:

Io utilizzo due metodi: il primo per un lavoro individuale e il secondo per un lavoro di gruppo.

In ogni caso prima di consegnarla ad ogni singolo bambino, è necessario plastificare la tabella in modo da poterla riutilizzare piu’ volte.

Lavoro individuale. Ad ogni bambino consegno le frasi da analizzare e la tabella plastificata. Ogni volta che il bambino analizza una frase con l’aiuto della tabella, la riscrive poi sul suo quaderno. Quando tutti hanno finito l’analisi delle frasi, provvedo alla correzione o in plenaria o singolarmente.

Lavoro di gruppo. Ad ogni bambino consegno la tabella plastificata. Sulla lavagna scrivo una frase e chiedo a tutti i bambini, singolarmente, di analizzarla sulla propria tabella. Una volta che tutti hanno terminato l’analisi, chiedo ad un bambino di presentare la sua analisi al gruppo, il quale corregge eventuali errori. Si discute insieme se ci sono delle diversità nell’analisi della frase e le motivazioni.

Qui sotto trovate la tabella da stampare e le frasi da usare.

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