Il gioco dell’oca d’italiano

In questi ultimi giorni di scuola i miei alunni, come credo tutti, hanno solo voglia di rilassarsi e godersi la compagnia dei compagni prima delle vacanze.

Ho pensato allora a delle attività che siano divertenti, ma che ci permettano di ripassare quanto abbiamo fatto.

Per i miei ragazzi della quinta primaria ho creato un gioco dell’oca per rivedere le regole d’italiano fatte quest’anno.

Si tratta di un semplice gioco dell’oca in cui i giocatori si spostano di casella in casella con l’aiuto di un dado. Ogni volta che un giocatore si muove deve pescare una carta dal mazzo e rispondere alla domanda che contiene.

La carta potrà chiedere se una parola è scritta correttamente o di fare l’analisi grammaticale di un verbo o l’analisi logica di una frase, potrà chiedere di mettere la punteggiatura o di volgere in passiva una frase attiva.

Se il giocatore risponde correttamente alla domanda rimane su quella casella, in caso contrario dovrà tornare sulla casella precedente e passare il turno all’avversario.

Attenzione: quando il giocatore dà la risposta, il giocatore alla sua destra dovrà correggerlo. Se quest’ultimo sbaglia, affermando che la risposta è giusta quando sbagliata o sbagliata quando giusta, salterà il turno. In questo modo tutti i giocatori devono stare attenti alle risposte degli altri.

Bastano anche solo 2 giocatori.

Ho proposto questo giocato proprio ieri e i miei alunni si sono divertiti molto.

Qui sotto trovate il kit da stampare, formato da un cartellone, 48 carte e un dado:

Buon divertimento a tutti!

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La tabella dell’analisi logica

In questi ultimi giorni di scuola stiamo ripassando l’analisi logica.

Per rendere piu’ semplice l’attività ho realizzato una tabella da utilizzare in classe, in cui sono riassunti tutti i complementi che abbiamo studiato finora. In questo modo l’analisi risulta piu’ rapida e facile.

Ho creato anche un foglio con delle frasi da analizzare per allenare i miei alunni durante la lezione.

Come si utilizza la tabella:

E’ sufficiente dividere le farsi in sintagmi, inserirli sulla prima colonna della tabella e segnare con una X la colonna che indica il complemento, il predicato o il soggetto.

Come presentarla in classe:

Io utilizzo due metodi: il primo per un lavoro individuale e il secondo per un lavoro di gruppo.

In ogni caso prima di consegnarla ad ogni singolo bambino, è necessario plastificare la tabella in modo da poterla riutilizzare piu’ volte.

Lavoro individuale. Ad ogni bambino consegno le frasi da analizzare e la tabella plastificata. Ogni volta che il bambino analizza una frase con l’aiuto della tabella, la riscrive poi sul suo quaderno. Quando tutti hanno finito l’analisi delle frasi, provvedo alla correzione o in plenaria o singolarmente.

Lavoro di gruppo. Ad ogni bambino consegno la tabella plastificata. Sulla lavagna scrivo una frase e chiedo a tutti i bambini, singolarmente, di analizzarla sulla propria tabella. Una volta che tutti hanno terminato l’analisi, chiedo ad un bambino di presentare la sua analisi al gruppo, il quale corregge eventuali errori. Si discute insieme se ci sono delle diversità nell’analisi della frase e le motivazioni.

Qui sotto trovate la tabella da stampare e le frasi da usare.

Altre idee prese in rete…

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Alla scoperta dei complementi: il gioco dell’analisi logica

In queste ultime settimane di scuola stiamo ripassando tutti i complementi. Dato che i miei alunni si annoiano tantissimo a fare l’analisi logica delle frasi ho creato un semplice gioco per rendergliela gradevole ed automatica.

Si tratta di un gioco che si puo’ svolgere da soli o in gruppo.

Ho creato delle strisce di carta contenenti delle frasi i cui elementi costitutivi sono già divisi da semplici barrette. Ho realizzato inoltre delle carte con tutti i componenti che serviranno per fare l’analisi logica: il soggetto, il predicato verbale e nominale, il complemento oggetto e tutti i complementi indiretti studiati finora.

Come si gioca:

In gruppo: ad ogni bambino o gruppo di bambini vengono fornite le carte con i componenti per analizzare la frase. Si estrae a sorte una frase e si dà il via alla sfida. Vince chi (bambino o gruppo) finisce per primo e correttamente la sua analisi. Il primo dovrà analizzare la frase davanti alla classe se questa è corretta, vincerà la sfida, se no si passerà al secondo classificato e cosi’ via fino ad arrivare a colui che non ha commesso errori.

Da soli: in questo caso la sfida è contro se stessi. Si estrae a sorte una frase e si dà il via al cronometro. Si tiene nota dei vari tempi per vedere quello migliore oppure si stabilisce un tempo da raggiungere.

Qui sotto trovate le carte e le frasi da stampare e ritagliare:

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Post di Paola Misesti

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Il gioco dei nomi

Con i miei alunni stiamo affrontando l’analisi grammaticale del nome. Avevo già creato questo schede per un ripasso lampo, che sono piaciute molto. Ho pensato pero’ di rendere piu’ complessa e divertente l’attività.

Ho realizzato un gioco per farli riflettere piu’ in dettaglio sui nomi.

Ve le presento oggi, magari puo’ essere utile anche a voi.

Si tratta due tabelle in cui sono indicati su una dei nomi e sull’altra l’analisi grammaticale degli stessi.

Le tabelle si possono usare in due modi:

  • come dei memory: basta ritagliare i riquadri creando cosi’ delle carte, mischiarle e distribuirle sul tavolo voltate. I bambini a turno dovranno abbinare il nome alla sua corretta analisi
  • come gioco di abbinamento: si lascia la tabella con l’analisi grammaticale intatta, mentre si ritaglia quella dei nomi creando cosi delle carte. I bambini dovranno scegliere a caso il nome e inserirlo nel riquadro che corrisponde alla sua analisi grammaticale.

Qui sotto trovate le tabelle da stampare:

Vi auguro buon divertimento!

Qui trovate anche un brebe video per scoprire i nomi:

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I nomi: le schede di analisi grammaticale

Con i miei alunni stiamo affrontando l’analisi grammaticale del nome. Mi servivano delle schede semplici e veloci per un ripasso lampo. Ho cercato un po’ in giro e tra i miei libri di testo, ma quelle che ho trovato erano tutte troppo complesse o lunghe da svolgere. Mi sono decisa allora a crearne alcune io.

Ve le presento oggi, magari possono essere utili anche a voi.

Si tratta di semplici tabelle in cui sono indicati dei nomi e i bambini devono indicare con una croce se si tratta di un nome MASCHILE o FEMMINILE, DI COSA, DI PERSONA o ANIMALE e se è un nome SINGOLARE O PLURALE.

I bambini possono confrontare tra loro le riposte che hanno dato e spiegare il perchè della loro scelta.

Qui sotto trovate le 3 tabelle contenenti in tutto 30 nomi da analizzare:

Altre idee prese in rete:

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Il gioco dei “Nomi, aggettivi, verbi”

Lo conoscete il gioco “Cose, animali, città”? Il famoso gioco in cui si pesca una lettera dell’alfabeto e si devono scrivere in un minuto il maggior numero di cose, animali e città inizianti per quella lettera.

Per allenare i miei alunni nell’analisi grammaticale e a distinguere tra nomi, verbi e aggettivi ho rivisitato un po’ questo gioco. Questa è un’attività che di solito propongo al termine delle lezioni e piace sempre molto.

Ho creato una tabella divisa in tre colonne una per i nomi, una per gli aggettivi e una per i verbi. Ho realizzato anche 21 carte: una per ogni lettera dell’alfabeto.

Come si gioca:

Inserisco le carte delle lettere in una busta e mischio. Ogni alunno ha una tabella a sua disposizione. Estraggo una lettera della busta e la comunico ai bambini. Avvio il cronometro: di solito punto a 2 o 3 minuti.

Ogni bambino deve scrivere, quanti piu’ riesce, nomi, aggettivi e verbi inizianti per la lettera estratta.

Vince il turno chi ha il numero maggiore di parole scritte ed almeno una per ogni colonna.

Sulla parte sinistra della tabella c’è una colonna piu’ piccola delle altre, in cui segnare con una X chi ha vinto quel turno. Alla fine vince il gioco chi ha guadagnato piu’ X

Qui sotto trovate la tabella da stampare e le carte con le lettere:

Altre idee prese in rete…

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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6 idee prese in rete per… giocare con l’ortografia

L’ortografia non è per nulla facile, ma è possibile impararla divertendosi. Ecco delle semplici idee che ho già utilizzato con i miei alunni con successo.

Tante altre idee creative le trovate nella mia pagina Pinterest 

Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora.

Buon divertimento!

Post di Paola Misesti

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Il domino e il memory dei verbi: congiuntivo e condizionale

Le coniugazioni dei verbi in italiano non sono facilissime da imparare. Avevo già creato per aiutare PF il domino dei verbi per l’indicativo. Oggi voglio condividere con voi le carte per il congiuntivo e il condizionale.

Le tessere sono divise in due parti: da una parte vi è il verbo coniugato, dall’altra la descrizione del verbo con tempo, modo e persona.

Le tessere possono essere usate sia per giocare a domino che per giocare a memory.

Come si gioca:

Domino. Le regole sono quelle del classico domino: le tessere devono essere posizionate in sequenza in modo che la descrizione deve corrispondere al verbo coniugato correttamente. Per esempio: se da una parte è indicato IL CONDIZIONALE PRESENTE DI MANGIARE PRIMA PERSONA SINGOLARE, la tessere successiva deve essere IO MANGEREI.

E’ possibile giocare da soli o in gruppo.

Da soli: mescolare le tessere e disporle l’una vicino all’altra finchè non sono terminate, seguendo la corretta sequenza.

In gruppo: dividere le tessere tra i vari partecipanti. Definito chi inizia, i partecipanti dovranno abbassare una tessera alla volta che si collega a quelle presenti sul tavolo di gioco. Se un giocatore non ha nulla da scartare, passa il turno. Vince chi finisce per primo le tessere.

Memory. Per giocare a memory è necessario tagliare le tessere in due: da una parte si avranno le carte con la descrizione e dall’altra il verbo coniugato. Disporre a questo punto le carte sul tavolo a faccia in giu’ e a turno voltarne due, cercando la corrispondenza tra descrizione e verbo coniugato. Se le carte girate si abbinano, il giocatore le prenderà e avrà diritto ad un’altra mossa, in caso contrario si passerà il turno all’avversario. Il gioco finisce quando finiscono le carte e vince chi ha piu’ carte abbinate. Naturalmente è possibile giocare anche da soli

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Le carte per imparare le parole con ce, cie e scie

Il plurale di roccia è rocce o roccie? E’ valigie o valige? Cielo o celo?

L’ortografia italiana non è proprio facilissima. Per aiutare i miei alunni ad impararla in maniera divertente, creo dei divertenti giochi. Oggi vi presento quello che uso per ripassare le parole con cie, ce e scie.

Ho realizzato 20 carte su cui vengono indicati due nomi: uno scritto correttamente, l’altro errato. Le propongo ai bambini, i quali devono indicare la parola giusta. Utilizzo delle mollette o chiedo loro di segnare con una X sulle carte (opportunamente plastificate) il nome che pensano sia corretto.

Una volta che hanno terminato, possono controllare loro stessi la soluzione aiutandosi con una tabella che indica solo le parole scritte correttamente.

Ripropongo il gioco piu’ volte, anche a distanza di tempo, in modo che le parole a furia di ripeterle rimangano a mente. Prima di iniziare il gioco di solito faccio ripetere anche la regola.

Qui trovate:

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Il gioco delle ACCA

Giocare è un buon modo per imparare e ripassare la grammatica e l’ortografia. Il verbo avere  non è purtroppo facilissimo da imparare: i miei alunni impazziscono nel dubbio se mettere l’acca o meno. Ho creato allora questo divertente gioco dell’oca per i miei alunni per ripassare ed esercitarsi.

Come si gioca:

Le regole sono quelle tipiche del gioco dell’oca. Su ogni casella pero’ trovate, invece dei numeri, due frasi: una scritta correttamente e una sbagliata. I concorrenti, a turno, tirano il dado e si muovono di tante caselle  quante il numero uscito. Una volta che il giocatore è sulla casella, legge le due frasi e ne sceglie una.

Se è corretta puo’ rimanere sulla casella; se la risposta è sbagliata, deve ritornare alla casella precedente. In tutti e due i casi cede il turno all’avversario alla sua destra. 

Vince chi per primo arriva in fondo al tabellone.

Qui trovate il tabellone da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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