La notte di San Lorenzo: stelle cadenti fatte in casa

star2Da qualche giorno ci stiamo preparando alla notte di San Lorenzo con la lettura di alcuni racconti, tra cui quello del trenino Thomas (il suo preferito!), e la visione del cartone de La Pimpala stella cadente“, appunto!

Per rendere più entusiasmante e carica di aspettative quella notte, ho cercato  in rete qualche idea e ne ho trovata una bellissima. All  The Little Things propone di costruire dei barattoli luminescenti che grazie ad una torcia sono in grado di riprodurre stelle e costellazioni. L’idea è geniale e ho pensato subito che potesse piacere a Piccolo Furfante (e non solo!).

Le istruzioni che si trovano sul blog sono precise e le foto chiariscono ogni passaggio , ma con il poco tempo a disposizione e con me e  Piccolo Furfante sempre fuori casa, la realizzazione dei barattoli diventava un po’ complicata. Ho così ulteriormente semplificato le cose.

Certo: i barattoli erano esteticamente più belli da vedersi, ma la cosa importante è che , malgrado l’aspetto, anche “il nostro rotolo di stelle” funziona perfettamente! 🙂

Ecco come l’ho costruito:

Ho preso un rotolo di carta igienica  (finito, naturalmente! 😉 ),  la metà di un guscio trasparente di un ovetto delle sorprese (quello che si trova nelle macchinette dei supermercati, non quello degli ovetti di starcioccolato!), un po’ di carta stagnola, uno spillo dalla punta grossa e una torcia. Il gioco è fatto!

Ho inserito l’ovetto nel rotolo (che si incastra perfettamente), ho bucherellato la stagnola con l’ago e ne ho avvolto tutto il rotolo, facendo attenzione che la parte forata ricoprisse il guscio trasparente. Ho quindi inserto la torcia nel rotolo, spento la luce e acceso la torcia. Una meraviglia!!!

Grazie al guscio l’effetto è a 3 dimensioni: le stelle vengono proietatte su tutte le pareti della stanza. Ruotando poi la torcia lentamente sembra che il cielo giri intorno a noi!

Più la torcia è potente, più l’effetto è migliore! Attenzione, però: il rotolo di carta si surriscalda un po’… quindi non bisogna tenere la torcia accesa tutta la notte! 😉

Altro problema: convincere  Piccolo Furfante ad andare a nanna!!!

Nella creazione della nostra particolare galassia, noi non abbiamo seguito nessuno schema: abbiamo cioè bucherellato a casaccio la carta stagnola.  E’ possibile però – come suggerisce All The Little Things – riprodurre costellazioni e creare così tanti singoli barattoli che permettano di conoscere un po’ meglio il cielo stellato sopra di noi!

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Lo scudo dei cavalieri della tavola quadrata!

scudoA Piccolo Furfante piacciono i cavalieri e dopo un pomeriggio passato con i suoi amichetti Tarlo ed Elllisa (un grazie anche a Mamma Laura e Papà Claudio per le divertenti ore trascorse insieme) a giocare con un meraviglioso castello medioevale, l’amore è cresciuto a dismisura.
Avevamo già realizzato un castello di carta, una spada ed una corona da re e quello che, ora, ci mancava era proprio uno scudo.
Ecco come l’ho costruito.
Ho recuperato un cartone un po’ spesso, non ondulato e non troppo grande, un po’ più di un foglio A4 (Piccolo Furfante ha solo 3 anni ed è della dimensione giusta: nè troppo ingombrante nè troppo piccolo!) e un po’ di avanzi di carta adesiva (quella per ricoprire i cassetti). Ho usato la carta perchè è veloce, pratica e l’effetto finale è bello e, a dirla tutta, non avevo voglia di mettermi a colorare il cartone con le tempere o i colori acrilici.
Ho disegnato sul cartone la sagoma di uno scudo aiutandomi con una bacinella e un piatto (anche se un compasso è molto più comodo! 😉 ) . Ho, prima di tutto, diviso in due – verticalmente – il cartone. Ho poi  disegnato nella parte alta  due semicerchi (parte concava dello scudo) tenendo la bacinalla a metà del foglio. Per la parte bassa (quella convessa) ho usato la stessa tecnica ma utilizzando un piatto.

Una volta ottenuta la sagoma, ho ritagliato il tutto e ho ricoperto il cartone con la carta adesiva, decorandolo con degli adesivi di draghi.scudo2

Ho creato, infine, la maniglia posteriore: ho ritagliato una striscia di cartone e ho ricoperto anche questa con la carta adesiva. L’ho poi incollata allo scudo con il biadesivo e ho bloccato, per sicurezza, con altre strisce di carta adesiva.

E questa è l’irreale conversazione avuta con PF  :

“Piccolo Furfante, ecco qua: lo scudo dei cavalieri della tavola rotonda è pronto!”

Piccolo Furfante:” No Mamma!! Hai sbagliato!! Noi abbiamo la tavola quadrata!! Mi sa che devi rifarree lo scuddo!”

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Un caleidoscopio per bambini piccoli

cale2Quando ero piccola adoravo i caleidoscopi, ne avevo parecchi. Mi piacevano i colori e le forme che producevano. Mi divertivo ad osservare gli improbabili disegni, le tonalità e le gradazioni dei colori che si riflettevano da ogni parte… Ne ero proprio innamorata! Ero però un po’ più grande di Piccolo Furfante (avrò avuto forse 5 anni).

Era da un po’ che pensavo di provarne a creare uno per lui, ma ero in dubbio, essendo ancora così piccolo.

Poi ho letto questo post di Se7ven in cui viene spiegato passo passo come costruirne  uno e  mi sono detta: proviamoci! Se non gli piace, non è un gran danno: ci giocherò  io!! 😉

Inizialmente, come indicato nel post pensavo di usare del cartone (avevo tenuto da parte una grossa scatola di smaties), ma poi ho pensato alla delicatezza di PF e ho preferito cambiare materiale. Ho così optato per una semplice bottiglia di plastica scura (quella del Chinotto da 125): maneggevole, resitente, lavabile.

Cosa ho usato:

  • Bottiglia di plastica scura
  • Foglietti trasparenti rigidi (2 porta CD), un poco più grandi della base della bottiglia
  • Sacchetti di plastica trasparente multicolore
  • Carta velina colorata
  • Carta regalo lucida di vari colori
  • Polvere colorata
  • Forbici
  • Nastro adesivo colorato
  • Carta alluminio
  • Colla
  • Bi-adesivo
  • Adesivi  a forma di stella

Come l’ho costruito:

Ho tagliato il fondo della bottiglia (1 cm) , l’ho lavata bene e ho incollato al suo interno la carta d’alluminio (un lavoraccio!).

Ho poi tagliato dei pezzetini (molto piccoli) di carta velina, di carta regalo lucida e delle striscioline di sacchetti di plastica multicolore.  Dopo averne ottenuti un bel po’, li ho appoggiati al centro di uno dei due fogliettini trasparenti (primo porta CD) insieme ad un po’ di polverina colorata. E’ un lavoro delicato perchè i pezzetti si elettricale1zzano e vanno da tutte le parti.

Sul perimetro dell’altro foglietto trasparente (secondo porta CD) ho appiccicato del biadesivo (ho provato inizialmente con la colla, ma, oltre ad incollarmi le dita, ho rovinato anche un foglietto!! 🙁 ) e, una volta tolta la carta di protenzione l’ho appoggiato, delicatamente, sull’altro foglio trasparente, quello con i pezzettini di carta. Per un po’ i pezzetti riamangono appiccicati ai fogli e non si muovono, ma non preoccupatevi dura poco e appena si scuote il caledoscopio si staccano, producendo i magnifici disegni che conosciamo.

Tutt’intorno alla base della bottiglia tagliata ho avvolto dell’altro biadesivo e ho attaccato i bordi dei foglietti trasparenti, ora uniti tra loro. Ho fissato ulteriormente il tutto con due strisce di nastro colorato. Ho, infine, abbellito la bottiglia aggiungendo gli adesivi a forma di stella e dell’altro nastro colorato.

In controluce, i pezzi di carta velina e di sacchetto diventano trasparenti mantenendo i loro bei colori. Quelli di carta lucida invece non fanno filtrare la luce, ma brillano grazie alla polvere colorata.

Come temevo questo gioco, malgrado il primo entusiasmo, non ha entusiasmato particolarmente Piccolo Furfante che ora lo usa come “binocolo dei pirati”.

Se son rose fioriranno!!!!

Ecco altre idee:

  • You tube (un video che mostra come costruire un caleidoscopio usando un cd)
  • eHow.com (con una serie di video che spiegano come realizzare un caleidoscopio fai da te)
  • Kaboose.com (per creare un caleidoscopio dai porta rullini)

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Giochi fai da te da bagnetto: le costruzioni magiche

bathCome penso ogni bambino, Piccolo Furfante quando fa il bagnetto ama riempirsi la vasca di giochi e giocattolini vari. Che bagno sarebbe senza la compagnia di tutti i suoi amici???!!
Negli anni abbiamo accumulato pesciolini galleggianti, squali a molla, navi e zattere di plastica, canne da pesca magnetiche, retini, palle e palline varie, animaletti gonfiabili, spruzzini di varie forme e dimensioni…
Il suo gioco preferito, però, sono le costruzioni magiche. Costo: zero!! Divertimento: tantissimo!!
Parecchio tempo fa, avevo visto in un negozio (americano) delle lettere gommose che con l’acqua rimanevano attaccate alle pareti della vasca , ai vetri della doccia ed alle piastrelle. In modo non permanente, ovviamente! Bastava bagnarle e le lettere si staccavano. Qualcosa di simile a queste.
All’epoca Piccolo Furfante aveva pochi mesi e così le lasciai sullo scaffale, temendo che avrebbe potuto ingoiarsele alla prima occasione.
Circa un anno fa, però, mi tornarono in mente e venni folgorata da un’idea: perchè non crearmele io???
Il materiale di quelle letterine era, infatti, simile (o uguale) a quello del tappettino puzzle che avevo usato quando PF non camminava ancora. Così tirai fuori nuovamente il tappeto, che giaceva in uno scatolone in cantina, e recuperai tutte le parti di piccole dimensioni (quelle che c’erano ancora!) che componevano le varie figure del puzzle.

Avevo avuto la giusta intuizione: inumidite, le parti rimanevano appiccicate alle pareti della vasca, alle piastrelle e ai vetri. Ribagnandole si staccavano nuovamente. Essendo di varie forme, dimensioni e soprattutto tutte belle colorate, a Piccolo Furfante sono piaciute subito. Il fatto, poi, di attacarsi e staccarsi solo con l’acqua, gli è sempre sembrato magico.

Provare per credere!!!

Ecco altre simpatiche idee per il bagnetto:

  • ILoveToCraft.com (per creare una divertente tartaspugna porta sapone)
  • TinyEinsteins.com (con le istruzioni per realizzare le pitture da bagno. Terrificante: non oso pensare ai disastri che potrebbe fare PF!)
  • ParentsConnect. com (con la ricetta per creare in casa i sali da bagno)
  • Mamme-bambini.com (per realizzare tanti animaletti marini con le spugne)

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E' arrivata Furia ovvero Come costruire un cavallino per bambini

FuriaLeggendo questo  post di Vivere Semplice e Spregiudicato (un sito  che vi consiglio di visitare!) su come costruire in casa dei giochi per bambini, sono incappata nelle istruzioni per realizzare un cavallino da passeggio partendo da una semplice calza e da un ramo d’albero. Mi sono detta: perchè non provare? Piccolo Furfante è innamorato di cavalli e, in queste settimane, la sua passione è aumentata a causa della canzoncina di Furia, così mi sono armata di pazienza (non sono bravissima a cucire) e ho dato il via al progetto “Furia” (o come lo ha ribattezzato Papà Ema: Mamma FURIosA).

E così per prima cosa sono andata a recuperare il materiale necessario:

  • un paio di calze di spugna nere numero 45
  • due bottoni grandi (per gli occhi) e due bottoni piccoli (per le narici)
  • della lana grossa grigia, bianca e nera (per la criniera)
  • lana e stoffe morbide (maglioni vecchi, calze di spugna…) per l’imbottitura
  • una calza di nylon nera
  • del cartoncino rigido (per le orecchie)
  • ramo d’albero
  • nastro adesivo per pacchi (molto resistente)
  • spago
  • ago, filo e forbici
  • coltello

Furia 2Ho poi iniziato l’ardua impresa di assemblare il tutto e, con mia sorpresa, in due ore scarse Furia era pronta ed io per niente Furiosa!

Ecco come ho fatto:

LA TESTA, GLI OCCHI E LE NARICI

Per prima cosa ho inserito un po’ di lana nella calza di spugna per prendere le misure, poi ho fissato  con il filo i bottoni che fungevano da occhi e narici. Ho usato parecchio filo e fatto parecchi nodi: i bottoni dovevano rimanere ben saldi alla calza per evitare che Piccolo Furfante li potesse staccare facilmente.

LE ORECCHIE

Mi sono cimentata, quindi, nella costruzione delle orecchie: la parte più difficile. Ho tagliato la parte finale del secondo calzino (quelle delle dita, per intenderci) ricavando una striscia di circa 15 cm che ho diviso in due in senso verticale. Mi sono ritrovata quindi con 2 spicchi di stoffa. Ho, poi, ricavato  da un cartoncino rigido (ho usato una vecchia scatola di cereali) due quadrati e li ho infilati nei due pezzi di stoffa che avevo precedentemente. Ho piegato il tutto  in due, ricavandone  due traingoli (bisogna fare una discreta pressione in modo da far combaciare bene i lati. Li ho piegati nuovamente, ricavando così due triangoli ancora più piccoli. Questa volta non ho esercitato tanta pressione perchè la parte interna dei triangoli non è altro che l’interno dell’orecchio che  deve rimanere un po’ aperta.

Ho, quindi, ripreso la mia testa e fatto due piccoli tagli, leggermente più piccoli del lato aperto delle orecchie, uno sopra ogni occhio. Vi ho infilato la parte aperta delle orecchie e l’ho cucita a rovescio (della testa). L’ho anche qui fissata con molto filo e ripassato e ripassato i punti finchè le orecchie non sono rimaste fissate per bene alla stoffa.

LA CRINIERAFuria3

Ho riempito ancora un po’ la calza/testa con dei pezzi di stoffa. Ho  tagliato la lana per la criniera (semplice lana da maglia) in tante strisce di circa 20 cm. Le ho disposte (3 strisce per volta) nel punto dove pensavo di mettere la criniera e le ho fissate alla calza semplicemente cucendole nel mezzo. Man mano che fissavo la lana scendevo verso quello che doveva essere il collo del cavallo. Con un po’ di pazienza ho costruito tutta la criniera.

IL CORPO

Ho preso il ramo (secco) che avevo scelto come corpo del cavallo e l’ho tagliato, con un coltello, alle estremità affinchè risultassero piatte e prive di schegge. Non volevo, infatti, che nessuno spuntone potesse ferire in qualche modo Piccolo Furfante. Questa è un’operazione che richiede un po’ di forza e pazienza

All’estremità che doveva entrare nella testa/calza ho applicato delle stoffe molto morbide fermandole con dello spago e con il nastro adesivo. Il ramo, adesso. si presenta con una grande palla in fondo. In questo modo se anche Piccolo Furfante dovesse cadere o spingere con molta forza, non verrebbe comunque in contatto con nessun pezzo rigido.

Ho, quindi, infilato la palla di stoffa nella calza e, per bloccarla al ramo, l’ho fermata con l’aiuto della calza di nylon. Ho cucito (molto saldamente) un’estremita della calza di nylon alla calza di spugna e poi l’ho avvolta, tirandola molto, intorno al ramo. L’ho cucita, ad ogni giro, sulla spugna in questo modo la testa è rimasta ben bloccata al ramo.

Ho usato tutte queste accortezze: triplice/quadruple cuciture, palla di stoffa, nastro adesivo, spago… perchè Piccolo Furfante è ancora piccolo, maldestro ed è molto curioso (la prima cosa che ha fatto vedendo il cavallino finito è stata quella di tirargli gli occhi!!!!!). Per bambini più grandicelli tutte queste precauzioni non dovrebbero essere necessarie…

Come avrete intuito Piccolo Furfante ha molto apprezzato FURIA e, ieri sera, dopo avergli dato un po’ di fieno da mangiare (una povera ed innocente pianta grassa del balcone!), l’ha messa a far la nanna nella sua stalla (il divano di casa!).

Ecco altri cavalli fai da te:

  • Kidspot.com.au (con le istruzioni per realizzare un simpatico cavallo da passeggio con il cartone)
  • My Creativity Journal (per costruire un bellissimo cavallo di stoffa)
  • FamilyFun.go.com (per creare un cavallo da un paio di jeans)
  • KidsCraft.101.suite.com (per realizzare un cavallo da delle calze)
  • Craftzine.com (per le esperte di maglia, ecco un cavallo davvero realistico!)
  • eHow (con un video che guida passo passo alla realizzazione di un cavallo di stoffa)
  • The Napping House (con un tutorial che spiega in dettaglio come costruire un simpatico cavallo partendo da delle calze)

E per chi  fosse interessato, poco fuori Como c’è il Museo del Cavallo Giocattolo dove è possibile, oltre ammirare i bellissimi cavallini esposti, anche partecipare a divertenti laboratori creativi.

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Giochi con l’acqua: costruire bocce magiche

Boccia defLe bocce magiche sono la mia passione. Ho una vera e propria dipendenza da bocce magiche. Non so come tecnicamente si chiamino: per intenderci sono quelle palle di vetro con la neve che scende. Da piccola, ad ogni viaggio ne acquistavo una, forse per questo le associo alle vacanze ed a momenti particolarmente felici e spensierati. E forse proprio per questo le adoro!

Papà Ema, naturalmente,  le odia o, per meglio dire, le tollera e così per la buona pace familiare abbiamo deciso che:

  1. Solo una boccia magica alla volta può comparire sugli scaffali (ora c’è quella di Barcellona con la Sagrata Familia in pietra)
  2. Le dimensioni delle bocce devono essere accettabili (non più grosse di una mela)
  3. Le bocce non devono emettere nessun suono  (ad eccezione di quella di Natale che tutti adoriamo)
  4. L’acquisto di nuove bocce deve essere ponderato attentamente

Va da sè che Piccolo Furfante adora le bocce magiche (soprattutto quelle musicali!!!).

Così prima di iniziare questa attività  ovvero la costruzione di bocce magiche, ho vagliato bene i pro e i contro.  Hanno vinto i pro (dubbi???  😉 ) e così ieri  io e Piccolo Furfante abbiamo realizzato le nostre bocce.

Cosa abbiamo usato:

  • contenitore (usato) trasparente  di sapone liquido. Abbiamo utilizzato quelli della Palmolive con i pesciolini dentro. Era da un po’ che li conservavo!!
  • polverina colorata
  • cannucce colorate
  • perline colorate
  • carta lucida (quella dei pacchi natalizi)
  • forbici
  • tappi di plastica
  • imbuto
  • un bicchiere d’acqua

Crearle è davvero semplice e divertente.

Per prima cosa ho preparato vari contenitori con dentro il materiale da inserire nelle bocce: uno con le cannucce tagliate finemente, uno con la polverina magica, uno con le perline e uno con la carta lucida ritagliata a quadratini molto piccoli.

Ho lavato bene il contenitore di sapone, in modo che non producesse schiuma. Ho posto tutti i materiali sul tavolo e, dopo aver spiegato a Piccolo Furfante cosa dovevamo costruire, gli ho chiesto  di inserirli nelle  bocce (due) con l’aiuto dell’imbuto. PF si è divertito molto a riempirle: sembrava un alchimista intento a preparare qualche pozione magica!

Una volta finite di riempire, ho passato a PFalcun i bicchieri d’acqua e lui, sempre con l’aiuto dell’imbuto, li ha rovesciati dentro le bocce fino ad arrivare al bordo della bottiglietta di plastica. Ho chiusto il tutto con un tappo di plastica sigillandolo con della colla. Le bocce erano pronte!

Alcuni materiali naturalmente galleggiano (carta lucida, cannucce), altri affondano (perline), altri ancora cadono molto lentamente (la polvere colorata). Piccolo Furfante era curiosissimo di capire il perchè succedesse proprio questo!

Naturalmente ha mostrato orgoglioso a Papà Ema le sue creazioni… non vi dico la faccia del papà!!!

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Giocare con gli animali: la tombola

tombola animaliDopo la nostra visita ad una fattoria didattica della zona, Piccolo Furfante non ha fatto altro che parlare (per giorni e giorni e anche notti!!)  degli animali che aveva incontrato: gli asinelli, le mucche, le pecorelle e le caprette…

Ho così deciso di creare un altro semplice gioco da tavola (adatto per i più piccoli che non sanno ancora contare) sul tema degli animali: la tombola. Visto il gran successo riscosso dalla tombola di Pasqua, ho infatti deciso di riprovarci!

Per ora Piccolo Furfante è all’oscuro di tutto: l’occasione per giocarci sarà l’imminente festa di compleanno della Nonna Tarla! Vedremo se piacerà…

Costruire la tombola è molto semplice: basta realizzare e stampare un modello di tabellone, di cartelle e di pedine (questi sono quelli che abbiamo usato noi) ed incollare il tutto su di un cartoncino rigido. Il gioco è  pronto!!

Ecco altre idee  per realizzare lavoretti sugli animali:

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Primo maggio: lavoretti per bambini

1-maggioPer il Primo Maggio, la festa del lavoro, io e Piccolo Furfante abbiamo realizzato un grande collage sulle varie professioni.

A Piccolo Furfante piace fare collage (a dire il vero, adora incollare qualsiasi cosa gli capiti in mano!!) e così ho pensato di realizzae un grande “murales” utilizzando  immagini che riproducono varie occupazioni. Questo lavoretto non è altro che uno spunto per parlargli dei vari tipi di lavoro e di quanto essi siano utili.

Una volta ritagliati tutti i personaggi, ci abbiamo giocato un po’ prima di incollarli. P1-maggio-bisiccolo Furfante li animava, riproduceva i rumori dei diversi attrezzi (fischietto, pompa dell’acqua, martello…), mimava le attività che stavano svolgendo e mi elencava parenti ed amici che riconosceva nei disegni (“Questa è Maliaglazia che fa le case e questo è il il dottor Flanco il mio pediatla!”) . Ha poi scelto dove appiccicare le immagini sul cartellone  ed, infine, ha voluto che disegnassi le ambientazioni. Per alcuni personaggi ha voluto che fossi molto precisa: per il bus (in realtà era un’autoambulanza, ma PF ha preferito trasformarla in un bus) ho dovuto creare una vera e propria vignetta con tanto di vigile che multa il conducente per essere passato con il rosso e che evita cos’ di investire un operaio al lavoro ( No comment!!!??? ).

Questi sono i modelli che ho usato per realizzare il collage. E’ un po’ noioso ritagliarli, ma ne vale la pena!

Ho, inoltre, creato un semplice gioco adatto ai più piccoli: delle carte  sul tema delle occupazioni. Visto il mio poco tempo di questi giorni (ahimè!!), penso che ci giocheremo settimana prossima .

Si tratta di un gioco di abbinamenti: su alcune carte sono riprodotte le professioni a cui accoppiare altre carte su cui sono disegnati i rispettivi “attrezzi del mestiere”. E’ un gioco facile facile, adatto appunto ai più piccoli! Ecco il modello che ho utilizzato.

Dopo tutto questo parlare di lavoro, Piccolo Furfante ha deciso che da grande farà “il pompiere-dottore-muratore”! Chissà…

Ecco, invece, altre idee trovate in rete:

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Giochi da tavolo per bambini: i dadi degli animali

dadi-animaliDurante i pranzi con parenti e le cene con gli amici pre-PiccoloFurfante, la Famiglia P. si lanciava in sfide mozzafiato armata di scatole, tabelloni, pedine e dadi. I giochi da tavolo più gettonati erano: Scarabeo (in inglese e italiano), Monopoli, Taboo, Pictionary, Pit Stop, I Coloni di Catan (conosciuto grazie a Zio Gio’ e Zia ‘Aua a cui va eterna riconoscenza).

Con l’arrivo di Piccolo Furfante le cose sono un po’ cambiate. Finchè era piccolo piccolo si sfruttava il suo lungo pisolino pomeridiano per intrattenersi con giochi e sfide, ma crescendo tutto è diventato più complicato: mangiarsi pedine, dadi e case del Monopoli era diventato il suo divertimento preferito.

I giochi da tavolo sono finiti, così, accatastati  su qualche scaffale, ma la voglia di giocare ha avuto il sopravvento. Per non rinunciare al divertimento e mantenere viva la tradizione, ho realizzato semplicissimi (veloci e sicuri) giochi in cui potesse essere coinvolto anche Piccolo Furfante senza il pericolo di soffocamento. Per gli adulti certo, non sono nulla di particolarmente coinvolgente, ma sono comunque giochi che si possono fare in compagnia e che sono  simpatici per intrattenere amici e parenti nei lunghi pomeriggi in casa.

I dadi degli animali sono uno di questi passatempi.

Dopo aver costruito 3 dadi raffiguranti diversi animali ed insetti, ho realizzato le varie carte corrispondenti.

Le regole del gioco sono davvero semplici.

A turno ogni giocatore lancia i tre dadi. I concorrenti devono essere veloci e recuperare le carte con le immagini che sono uscite in sorte. Le carte vengono accumulate dai vari giocatori finchè non finiscono. Vince chi è riuscito a recuperare più animali.

Se esce un animale di una carta già pescata, si hanno due possibilità a seconda di cosa si decide come regola di gioco:

  • i concorrenti possono rubare la carta all’avversario che la possiede (tutti i concorrenti devono, pertanto, lasciare ben in vista le loro carte).
  • l’animale una volta pescato non rientra in gioco e non si prende quindi in considerazione il dado corrispondente alla carta già recuperata.

All’inizio per Piccolo Furfante giocare con 3 dadi e 18 figure diverse era troppo difficile, così abbiamo incominciato gradualmente utilizzando  un solo dado e poi, man mano che acquistava sicurezza, abbiamo introdotto anche il secondo. Anche il rubare le carte agli avversari, pur risultando più divertente e movimentando ulteriormente il gioco, era un po’ troppo difficile per lui. Attenzione, quindi, a calibrare la difficoltà in base alle abilità dei più piccoli, che se non finirebbero per annoiarsi o arrabbiarsi!

Ecco i modelli che ho usato per costruire “I dadi degli animali” (dado, carte  e istruzioni per assemblare il dado):

Questo, invece, è lo schema per realizzare un dado senza immagini. Potrete così personalizzare  il vostro gioco e creare le vostre carte personali.

Sul sito Canon Creative Park ho trovato, inoltre, alcuni modelli per costruire altri giochi con i dadi:

  • Puzzle Animali (per realizzare un puzzle in 3D con cubi di carta)
  • Animal Cube Puzzle (per creare un gioco in 3 D sempre con cubi di carta. E’ un gioco per i bimbi più grandini perchè consiste nell’abbinare animali, suoni, numeri e nomi)

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Conchiglie Memory

shellIn questi giorni invernali, ecco un gioco che ci riporta un po’ il sapore dell’estate.

Grazie ad un’idea trovata su The Write Start ho realizzato anch’io il nostro personale “Conchiglia Memory”: è stato sufficiente attaccare sul retro di alcune conchiglie che avevo in casa degli adesivi raffiguranti animali. Semplice, no?!

L’attività è piaciuta molto a Piccolo Furfante, soprattutto se  come sfidanti c’erano Mamma e Papà.

Visto che il gioco è stato apprezzato ho deciso di creare vari Memory di questo tipo, realizzando degli adesivi fatti in casa con delle immagini raffiguranti animali ed insetti. Ecco i modelli che ho utilizzato: “Animals Shells” e “Bugs Shells“.

Buon divertimento a tutti!

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