Venerdi’ del libro: Stivali di gomma svedesi

Non conoscevo lo scrittore Henning Mankell, me lo ha fatto conoscere la mia amica “spacciatrice di libri” assicurandomi che mi sarebbe piaciuto.

Ho iniziato a leggere “Stivali di gomma svedesi” con poche aspettative, non sapendo nulla né dell’autore né del libro.

Pagina dopo pagina la lettura è scorsa via veloce, anche se la storia non mi prendeva per nulla. Fino a metà del libro non avevo idea che si trattasse anche di un giallo: il ritmo era cosi’ lento e il racconto cosi’ introspettivo che pensavo fosse un romanzo come tanti, che parlava  della vita di un vecchio che ad un tratto si ritrova senza casa e senza punti di riferimento.

Quando ho scoperto che la trama prevedeva anche  di capire chi avesse distrutto con un incendio la casa del vecchio, mi sono letteralmente meravigliata. Da li’ la storia ha incominciato a prendermi, peccato che il colpevole venga scoperto poco dopo e che l’altra metà del libro sia occupata ancora prevalentemente dai pensieri e dalle divagazioni del vecchio.

Detto cosi’ sembra che il libro non mi sia piaciuto, ma non è vero: malgrado il ritmo pacato e il rimuginare continuo dell’anziano, il libro è scorso via veloce e non riuscivo a staccarmi dal racconto. Piu’ volte mi sono detta “lascio perdere, tanto non mi prende” e poi mi ritrovavo ancora con lui in mano. Sicuramente il merito è della capacità dello scrittore che riesce a catturare il lettore senza che questo se ne accorga. Una dote certo non comune.

“Stivali di gomma svedesi” ve lo consiglio, se volete leggere qualcosa di particolare e fuori dagli schemi.

Stivali di gomma svedesi di Henning Mankell

Osservavo il melo che avevo lavato con acqua e sapone e che aveva ripreso il suo colore originale, ma non sapevo se avrebbe dato frutti.

Il un barattolo sotto il pavimento di casa, nel terreno, era sepolta la fibbia delle scarpe di Giaconelli. Il pensiero che fosse sopravvissuta a quelle fiamme terribili mi faceva sentire sicuro.

Era già la fine di agosto. Presto sarebbe arrivato l’autunno. Ma il buio non mi faceva piu’ paura.

 

stivali di gomma svedesi mankell

Vi auguro un bellissimo weekend di sole e di libri. Ora aspetto i vostri consigli! Eccoli:

 

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

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Post di Paola Misesti

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Il domino delle regioni e dei capoluoghi d’Italia

domino delle regioni e dei capoluoghi d'Italia

Per la sua lezione di italiano settimanale PF doveva imparare le regioni d’Italia sia dal punto di vista fisico che politico. Quello che lo preoccupava di piu’ era imparare le regioni e i capoluoghi. Ci siamo esercitati a ripassarli  con le cartine mute, con gli atlanti e con i puzzle, ma dopo la prima volta queste attività diventavano noiose.

Ho pensato allora di creare un domino per giocare proprio sulle regioni e i capoluoghi d’Italia.

Ho creato 20 tessere contenenti  da una parte una regione e dall’altra un capoluogo.

Il gioco è quello classico del domino. Bisogna prima di tutto mischiare tutte le tessere e dividerle equamente tra i giocatori.  A turno bisogna attaccarle (correttamente) tra loro fino a che uno dei giocatori le finisce e vince la partita. Nel caso un giocatore non abbia nulla da attaccare, passa semplicemente il turno.

Il gioco puo’ essere giocato da una o piu’ persone, in questo caso la sfida si fa piu’ avvincente.

Per facilitare il gioco ho creato una tabella con i capoluoghi per ogni regione italiana. Puo’ essere consultata in caso di dubbio o semplicemente per controllare l’esattezza della risposta.

Qui trovate il domino da stampare e ritagliare

Altre idee prese in rete…

e sullo scaffale…

 

 

 

 

 

 

 

SCOPRI ANCHE…

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Il gioco dei mostri per imparare le quantità

carte da stampare per bambini

6 mostri ne battono 4? E 2? Per scoprirlo non resta che giocare a carte con questo simpatico gioco che ho creato.

Imparare le quantità e i numeri puo’ essere infatti molto divertente usando le carte.

Con PF  abbiamo fatto interminabili partite a “Ruba mazzetto” o a “Uno” che ci hanno aiutato a memorizzare i numeri in 3 lingue e a ragionare sulle quantità.  Abbiamo usato un sacco di mazzi diversi: da quelli classici a quelli con i personaggi di Cars o di Angry Birds, che erano piu’ allegri e colorati.

Quando mi sono arrivate delle richieste per giochi da fare con le carte, ho pensato di crearne un mazzo adatto anche per i piu’ piccini. Sono nate cosi’ le carte dei mostri: 32 carte con 4 tipi di mostri diversi.

Giocare è molto semplice:

Variante 1

Mischiate le carte e dividetele tra i giocatori, che dovranno tenerle girate senza vederle. Simultaneamente si metterà sul tavolo la prima carta del mazzo. Il giocatore che ha scartato la carta con il numero piu’ alto, prenderà tutte le altre. Se escono delle carte con lo stesso valore, tutte verranno lasciate sul banco  e si scarterà altre tre carte; chi questa volta avrà la carta con il numero piu’ alto prenderà dal tavolo sia queste sia quelle precedenti. Vince chi si ritroverà con il numero maggiore di carte.

Variante 2

Una variazione del tipico “Ruba mazzetto”: mischiate le carte e datene 4 ad ogni giocatore. A turno i giocatori scartano una carta dal proprio mazzo. Ogni giocatore deve cercare sul proprio mazzo una carta dello stesso valore di una presente sul tavolo per poterla prendere e mettere in un mazzo vicino a sè, con il valore visibile. Se un altro giocatore, durante il proprio turno, ha una carta del valore uguale a quella in cima a questo mazzo, puo’ rubare l’intero mazzo e aggiungerlo al proprio.  Se invece non si hanno a disposizioni carte dal valore uguale ad un altro, la carta semplicemente rimarrà sul tavolo in attesa di essere “rubata”. Quando le quattro carte a disposizione finiscono, se ne distribuiscono altre quattro a testa fino ad esaurimento. Vince chi alla fine ha creato il mazzo piu’ numeroso.

Qui trovate le carte da stampare ed un pratico astuccio per contenerle.

Altre idee prese in rete…

e sullo scaffale…

uno junior

carte gioco topolino

 

 

 

 

 

 

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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6 idee prese in rete per… giocare con le forbici

La motricità fine, cioè la capacità di compiere movimenti precisi coordinando mani e vista, si puo’ esercitare in molti modi: ripassando linee tratteggiate, colorando dentro determinati spazi, infilando perline o usando le forbici.

Le attività con le forbici possono essere pero’ un po’ noiose. Ho cercato in rete allora delle idee che potessero essere facili da realizzare ed anche divertenti.

Ecco quelle che mi sono piaciute di piu’…

giochi con le forbici bambini

 

  1. Fiocchi di neve
  2. Le piume fatte in casa
  3. Il parrucchiere fai da te
  4. Il taglio degli spaghetti
  5. Taglia e colora
  6. Creare un mazzo di fiori davvero speciale

 

 

Tante altre idee creative le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata alle attività di motricità.

 Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Post di Paola Misesti

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Tempo di merende: i biscotti americani morbidi morbidi

biscotti americani ricetta

Se chiedete a PF qual è il suo dolce preferito, vi risponderà: “i biscotti americani morbidi morbidi”. Avete presente? I cookies, quei biscottoni con gocce di cioccolata che quando si spezzano i due sembrano ancora crudi. Ecco, quelli!

A me non piacciono particolarmente, proprio perchè rimangono troppo molli, ma PF ne va matto da quando era piccolo e li ha assaggiati a San Francisco. Qui li troviamo solo da Starbucks, ma non andando spessissimo ho dovuto trovare una ricetta che facesse al caso nostro.

Per circa 10 biscotti grandi servono:

  • 140 gr di farina
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di amido di mais
  • un pizzico di sale
  • 85 gr di burro
  • 75 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 1 uovo
  • 2 cucchiaini di vaniglia o di miele (delicato)
  • 75 gr di gocce di cioccolato

Come prepararli:

Fate sciogliere il burro a bagnomaria ed amalgamatelo all’uovo, ai cucchiaini di vaniglia e a tutto lo zucchero in modo da creare una crema. Versate nel composto lentamente la farina, a cui avrete precedentemente unito il bicarbonato, l’amido di mais e il sale. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto denso ed appiccicoso. Unite a questo punto le gocce di cioccolata, tenendone un cucchiaio per decorazione.

Fate riposare il tutto per circa 3 ore in frigorifero, comprendo la bacinella con della pellicola.

Dopo 3 ore il composto è duro.

Preriscaldate il forno a 175° (ventilato) e su una teglia ricoperta di carta forno adagiate, aiutandovi con un cucchiaio, delle palline di composto, avendo cura di distanziarle tra loro. Non preoccupatevi se rimangono alte: con il calore si abbasseranno.

Ecco come sono prima di infornarli:

biscotti americani ricetta

 

Infornate nella parte centrale del forno per 10/12 minuti. I biscotti non doreranno ma vi accorgerete che sono cotti perchè il bordo esterno sarà dorato. Sfornateli e mettete su ogni biscotto ancora caldo 3/4 gocce di cioccolato. Noterete che il biscotto è alto e morbido (non crudo pero’) e le gocce affondano. E’ cosi’ che deve essere! Lasciatelo raffreddare e servite.

L’esterno risulterà croccante, mentre l’interno sarà morbido.

Alcune note:

  • Molti dicono che è lo zucchero di canna a renderlo morbido, in realtà una volta ho usato solo zucchero bianco (non avevo zucchero di canna in casa) ed è rimasto morbido ugualmente.
  • Non saltate invece il passaggio del frigorifero. Io l’ho fatto è i biscotti mi sono risultati durissimi, buoni ma duri!
  • Se vi piacciono biscotti non troppo morbidi, basta lasciarli in forno qualche minuto in piu’

Non mi resta che augurarvi, buona merenda!

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Venerdi’ del libro: Tom Gates

Le letture di PF ultimamente spaziano da libri “tosti” come “Il giovane Sherlock Holmes” a generi piu’ “rilassati” come “Il diario di una schiappa”.

Dopo la recensione di Drusilla, gli avevo proposto i libri di Tom Gates, ma lui aveva gentilmente rifiutato volendo rimanere fedele al suo amato Greg. Questo succedeva fino a due settimane fa, quando un suo compagno gli ha prestato il primo libro della lunga serie di Tom.

Lo ha letto praticamente in un giorno e gli è cosi’ piaciuto che da allora non ha piu’ smesso.

L’aspetto piu’ bello pero’ è che ora tutta la sua classe  è coinvolta in una grande sfida: finire la serie il prima possibile. Cosi’ all’ora di merenda mi ritrovo ragazzini intenti a leggere, immersi in un silenzio decisamente irreale.

Chi finirà per primo la serie non vincerà assolutamente nulla, se non un po’ di soddisfazione personale.

PF lo sta leggendo  in tedesco, ma esiste naturalmente la versione italiana.

Quindi il libro di questo weekend non puo’ essere che

Tom Gates di Liz Pichon

Tom Gates è il re delle scuse… soprattutto quando si tratta di consegnare i compiti! Possiede una vena artistica davvero spiccata… che sfrutta appieno durante le ore del suo insegnante “preferito”, scarabocchiando il proprio quaderno. E ha un talento naturale per le storie buffe, con cui riempie il suo diario. Le sue avventure sono illustrate con ironia e un pizzico di cattiveria

Venerdi' del libro: recensione di Tom Gates di Liz Pichon

 

Vi auguro un buon weekend, aspettando i vostri suggerimenti libreschi. Eccoli:

 

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Il gioco delle frasi per allenarsi con la lettura

gioco frasi prime letture

Imparare a leggere e a comprende un testo non è semplice. Qualche settimana fa una mamma mi ha chiesto idee per esercitarsi con la lettura in maniera divertente.

Ho pensato allora di creare una semplice attività che potesse anche divertire.

Ho creato delle facili frasi, sia in corsivo che in stampatello, a cui bisogna abbinare il disegno giusto. In questo modo il bambino si esercita a leggere e deve riuscire a comprendere il testo.

Ho realizzato frasi davvero semplici, adatte a chi si avvicina alla lettura.

Qui trovate le frasi e le immagini da stampare.

E’ sufficiente stamparle e ritagliarle.

Come si gioca:

Vi troverete con 16 frasi e 16 immagini. Mischiatele tra loro e disponetele sul tavolo. Il bambino dovrà abbinare la frase all’immagine corretta.

Altre idee prese in rete…

e sullo scaffale…

 

 

 

 

 

 

 

 

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Venerdi’ del libro: Una piccola bestia ferita

Mi piacciono i gialli e tra i miei autori italiani preferiti c’è Margherita Oggero di cui ho letto di tutto e naturalmente senza seguire un ordine cronologico: non sto mai a guardare l’anno di pubblicazione cosi’ spesso mi ritrovo a leggere serie in ordine del tutto casuale. E’ successo cosi’ anche questa volta!

L’ultimo romanzo che ho letto di questa autrice è “Una piccola bestia ferita” (secondo in ordine di pubblicazione)che vede come protagonista la simpatica professoressa detective Camilla Baudino, questa volta alla prese con il rapimento di una ragazza, antipatica ed arrogante, che vive nel suo stesso palazzo.

La vicenda si tinge di tinte nere e, rispetto agli altri suoi romanzi, mi è sembrato molto piu’ angosciante.

Il libro si legge velocemente e lasciando il lettore fino alla fine in ansia per le vicende della giovane.

Lo consiglio a tutti gli amanti del genere.

Qui trovate i libri della Oggero che ho già recensito per il Venerdi’ del libro: L’amica americanaLa collega tatuata, Un colpo all’altezza del cuore

Una piccola bestia ferita di Margherita Oggero

E’ cosi’ difficile gettare un ponte tra le età, un ponte su cui incontrarsi in modo non conflittuale, dicendo e ascoltando parole che abbiano un senso per tutt’e due, che non offendano e non scatenino rabbia come tempeste.

 

una piccola bestia ferita oggero

Vi auguro un sereno weekend di Pasqua pieno di sole e di belle letture. Aspetto ora i vostri suggerimenti! Eccoli:

 

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Agenda per i piu’ piccini: aprile 2018

 

Tra qualche giorno sarà APRILE ed è tempo dell’agenda per i piu’ piccini per iniziare il nuovo mese con entusiasmo e divertimento.

Come sempre ci sono tanti spazi per disegnare e scrivere, per segnare il giorno della settimana, la stagione, l’umore e il tempo. Inoltre per rendere il diario piu’ divertente ho inserito piccoli disegni da colorare.

Alla fine del diario c’è anche un calendario, dove poter segnare l’andamento delle giornate o semplicemente una X per prendere nota dello scorrere dei giorni.

L’agenda diventa cosi’ un modo per imparare tante cose: i numeri, le stagioni, il tempo metereologico e, non ultimo, diventa un ricordo da tenere sempre con sè.

Qui sotto trovate i file da stampare insieme alla istruzioni per assemblare il diario:

SCOPRI ANCHE:

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10 libri per giocare con la grammatica

La grammatica vi fa paura? Coniugare nomi e trovare aggettivi vi annoia?

Non ditelo a nessuno, ma la grammatica è sempre stata una delle mie materie preferite e il segreto è tutto nella mia maestra che me l’ha sempre proposta come un gioco.

Imparare la grammatica puo’ essere quindi anche divertente: fare l’analisi grammaticale usando giochi o simpatiche attività facilita l’apprendimento e la memorizzazione di termini e concetti; non annoia e fa appassionare ad una materia un po’ ostica.

Per questo motivo ho raccolto in questo post alcuni libri che fanno avvicinare alla grammatica in maniera spiritosa e giocosa.

10 libri pensati per bambini da 6 a 9 anni con tante proposte attive e divertenti.

10 libri per grammatica divertente bambini

 

cimpa la parola misteriosa libri divertenti di grammaticaCimpa. La parola misteriosa di Catarina Sobral, La nuova frontiera junior, 2014

Età consigliata: da 6 anni

Un giorno in una grande biblioteca un ricercatore scopre una nuova parola: Cimpa. Nessuno sa cosa significhi né a quale categoria grammaticale appartenga. E così su questa parola ognuno ha la sua teoria, ma la vecchia prof. Zelinda assicura che si tratta di un verbo. E allora giù tutti a usarla come un verbo. Ben presto però arriva qualcun altro a smentirla sostenendo che è un aggettivo e poi un nome e finanche un avverbio… “Cimpa” è il primo albo sulla grammatica: ben lontano da ogni pesantezza pedagogica, fatto apposta per prendersi gioco con ironia delle regole grammaticali. 

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nel paese di grammatica libri divertenti di grammaticaNel paese di Grammatica di Rossana ColliMonica Colli e Angela Di Corato (Autore) , Erickson, 2014

Età consigliata: da 7 anni

Nel paese di Grammatica propone un metodo per immaginare e insegnare la grammatica vicino al modo di sentire del bambino dei primi anni della scuola primaria. Il libro, pensato per gli insegnanti e gli alunni della seconda e terza classe, presenta una serie di letture e di attività che coinvolgono e appassionano i bambini, rendendo così la grammatica una piacevole scoperta. Punto di forza di questo volume è l’aver integrato alcuni stimoli provenienti dall’insegnamento della grammatica secondo il metodo Montessori — come ad esempio l’utilizzo di simboli colorati — con alcuni impulsi, fortemente artistici ed evocativi, del metodo d’insegnamento delle scuole Waldorf.
Il risultato è un testo che, attraverso racconti, poesie in rima e la personificazione degli elementi grammaticali, coinvolge tutti i sensi del bambino e lo porta ad affrontare i primi passi nell’apprendimento della grammatica con gioia e curiosità.

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grammatica italiana per bambini libri divertenti di grammaticaGrammatica italiana per bambini di Sabrina Galasso, Alma edizioni, 2007

Età consigliata: da 7 anni

Il volume è uno strumento per affrontare la grammatica in un modo giocoso e piacevole attraverso le storie fantastiche dei due bambini protagonisti, Giulia e Francesco. L’impostazione didattica, coinvolgente e agile, stimola la curiosità e fa leva sulla fantasia dei bambini, permettendo loro di avvicinarsi all’argomento in modo ludico e leggero. Ogni unità didattica affronta un argomento grammaticale in modo chiaro e comprensibile e propone esercizi di vario genere, anche questi caratterizzati da un’atmosfera di gioco e divertimento.

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l'albero dei verbi libri divertenti di grammaticaL’albero dei verbi di Luciana Lenzi e Enrico A. Emili, Libriliberi, 2012

Età consigliata:da 7/8 anni

L’apprendimento delle forme verbali è uno degli ostacoli più grossi che i bambini devono affrontare, eppure fin dai tre anni ciascuno di loro utilizza in modo adeguato anche forme complesse come i participi passati. Questi sono alcuni dei macroscopici motivi che ci hanno indotto a ribaltare lo studio del verbo e a proporre ai bambini in modo semplice e non semplificato una morfologia in stretta relazione con la sintassi. L’albero contribuisce all’emersione della competenza grammaticale implicita grazie alla visualizzazione delle relazioni tra gli elementi processati per opposizione e ad alcune mirate frasi-gancio. Così, cercando di collocare una forma verbale (per esempio “cantaste”), il bambino applica ad alta voce i suoi schemi impliciti e se ne appropria in modo consapevole.

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terrore a grammaland libri divertenti di grammaticaTerrore a Grammaland  di Massimo Birattari, Feltrinelli, 2018

 Età consigliata: da 8 anni

Grammaland, il parco dei divertimenti nel quale si spiegano le regole della grammatica in modo originale e spassoso, offre sempre nuove attrazioni: il campo da rugby in cui l’animatore Tacalahaka propone subdoli quiz sulla H, il Padiglione delle Pronunce Sbagliate dove i ragazzi che inciampano sugli accenti precipitano in uno scivolo a chiocciola… Il professor Furio Mangiafuoco, l’inventore di Grammaland, già sogna di accogliere nel suo parco migliaia di classi in gita scolastica, quando all’improvviso si ritrova sotto attacco. Mentre una mano misteriosa traccia scritte sgrammaticate su un muro, grossi mostri di lamiera abbattono le attrazioni di Grammaland a forza di bestialità che traboccano dalle chat sui cellulari, orrori di pronuncia, strafalcioni assortiti e costruzioni oscure che infestano i temi a scuola. Da solo, Mangiafuoco non potrà resistere al bombardamento. Ma saranno proprio i ragazzi ospiti di Grammaland a sfidare il terrore prodotto dall’errore: a loro spetterà l’ultima difesa della bellezza e dell’efficacia dell’italiano corretto. «Terrore a Grammaland» è una nuova avventura romanzesca tra le insidie e le sorprese della grammatica. È una grande caccia all’errore, ma anche la scoperta di una lingua semplice, viva ed espressiva che i ragazzi potranno perfino insegnare agli adulti.

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Laboratorio dei verbi di Pietro Acler e Laura M. Fabiani, Erickson, 2013

 Età consigliata: da 8 anni

Ritornano le mirabolanti avventure del Re dell’alfabeto, alle prese con la costruzione del suo magico regno in cui, questa volta, saranno i verbi ad essere i veri protagonisti. Il volume prevede un approccio creativo, curioso e stimolante alla grammatica, e si compone di 14 sezioni, ognuna delle quali dedicata a una specifica caratteristica del verbo. In particolare vengono trattati: i modi e i tempi del verbo i verbi ausiliari i verbi attivi e passivi i verbi transitivi e intransitivi i verbi riflessivi, reciproci e pronominali i verbi predicativi e copulativi i verbi impersonali i verbi servili e fraseologici i verbi irregolari. Ogni argomento è introdotto da una fiaba e viene esplorato attraverso una serie di attività didattiche e di approfondimento di varia difficoltà che permettono all’insegnante di alternare lavori singoli e di gruppo. Le schede presentano inoltre dei brevi appunti grammaticali. Chiudono ciascuna sezione alcune proposte di scrittura creativa, che danno ampio spazio alla fantasia dei bambini consentendo loro di sperimentare quanto hanno imparato.

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analisi logica e grammaticale al volo libri divertenti di grammaticaAnalisi grammatica e logica al volo di Camillo Bortolato, erickson, 2009

Età consigliata: da 8 anni

Esiste un segreto per insegnare a svolgere «al volo» l’analisi grammaticale e logica, evitando mesi di spiegazioni spesso infruttuose: è quello di presentare subito all’alunno tutte le conoscenze necessarie provviste di agganci emozionali, come le due strisce illustrate allegate a questo volume. Ciascuna equivale a un riassunto grazie al quale non serve più arrovellarsi per comprendere e per tenere tutto a mente, ma è sufficiente andare a cercare, poiché nella striscia è contenuto tutto. La comprensione si trasforma quindi in riconoscimento, semplificando il processo di apprendimento. Fare l’analisi grammaticale diventa così il gioco di mettere ogni singola parola nel barattolo giusto, scegliendolo tra nove allineati come sul ripiano di una cucina, ciascuno con il suo nome. Fare l’analisi logica invece diventa come muoversi in un quartiere osservando che ogni casa ha una caratteristica diversa dalle altre, senza possibilità di confondersi. Questo strumento è destinato agli alunni dalla classe terza della scuola primaria in poi, in supporto al consueto programma: la proposta, indispensabile per quei bambini che si trovano in difficoltà davanti alla complessità dell’analisi della lingua italiana, è resa più efficace grazie a un pratico eserciziario di veloce compilazione.

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la grammatica ti salverà la vita libri divertenti di grammaticaLa grammatica ti salverà la vita di Massimo Birattari, Feltrinelli kids, 2012

Età consigliata: da 8 anni

La grammatica vi fa paura? Quando consegnate una verifica tremate già al pensiero dei segnacci rossi e blu che la tempesteranno? Be’, un brutto voto non è niente al confronto a quello che succede ai protagonisti di questo libro, ragazzi come voi che, grazie a un misterioso benefattore, trascorrono una settimana in una villa-castello nel cuore di una valle sperduta dove piove sempre, i cellulari non prendono, non c’è internet e qualcuno ha pure tagliato i fili del telefono. In compenso, ci sono pericolose creature delle tenebre – licantropi, vampiri, fantasmi e mostri assortiti – che attaccano quando sentono l’odore degli errori di grammatica. Fra torri, fossati, un’inquietante biblioteca, corridoi bui, misteriosi rumori notturni, inspiegabili apparizioni e naturalmente un passaggio segreto, l’orrore incombe sugli errori. Con l’aiuto del professor Mangiafuoco, i ragazzi dovranno salvare la pelle districandosi fra i trabocchetti di verbi transitivi, intransitivi, attivi e passivi, di soggetti, predicati e complementi, di pronomi relativi e congiuntivi a rischio, di punti, virgole e perfino punti e virgola, per scoprire poi le regole della fabbrica delle parole e i segreti del vocabolario.
Fino al colpo di scena finale.

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grammatica in gioco libri divertenti di grammaticaGrammatica in gioco di Cristiana De Santis, dedalo edizioni, 2011

Età consigliata: da 9 anni

A che gioco giochiamo quando pensiamo, parliamo e scriviamo? Un racconto per scoprire il gioco della grammatica e le sue regole.

Prima di finire nei libri, la grammatica è già nella nostra testa. Vive lì scomposta in paradigmi, cioè in tanti cassetti che contengono verbi, nomi, aggettivi… e perfino pezzi di parole che possiamo usare per comporre parole nuove. Tutti questi pezzi diversi sono pronti per entrare «in gioco», cioè per combinarsi e formare le «partite» dei nostri discorsi e dei testi che scriviamo. Conoscere le regole del gioco ci serve anche per capire le «mosse» degli altri, cioè i discorsi che ascoltiamo e i testi che leggiamo: perfino quelli più astrusi, come la poesia sui «tospi agìluti» con cui deve fare i conti la protagonista del libro. Con l’aiuto di un’insegnante speciale e di una mamma che – inspiegabilmente – adora i compiti di grammatica, Clarice impara a riconoscere i diversi pezzi non solo per la forma che hanno, ma anche per la funzione che possono svolgere e per il modo in cui si organizzano quando devono formare una frase: con ordine, secondo reggenza, in accordo e collegamento. Dopo aver letto la storia, potrete entrare con Clarice nel laboratorio di grammatica per fare esperimenti insoliti.

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benvenuti a grammaland libri divertenti di grammaticaBenvenuti a Grammaland di Massimo Birattari, Feltrinelli, 2011

Età consigliata: da 9 anni

 Benvenuti a Grammaland si fonda su un paio di idee basilari. La prima è che le cose imparate da piccoli non si scordano più. La seconda è che è possibile insegnare la grammatica in maniera divertente; anzi, la comicità e perfino i colpi di scena di un’avventura romanzesca possono aiutare a fissare in maniera duratura nozioni e regole. In questo libro, i ragazzini protagonisti partecipano a un campo scuola in un parco a tema molto particolare, Grammaland. Qui i tunnel dell’orrore, gli ottovolanti, i castelli magici offrono l’occasione di affrontare le insidie dell’ortografia (tra doppie, lettere a rischio, accenti e apostrofi), della morfologia (plurali complicati e verbi irregolari), della sintassi (dall’uso del congiuntivo alla punteggiatura) e del lessico (tra parole difficili e i trucchi per imparare a consultare il vocabolario). Il risultato è un’avventura comica e irriverente (un po’ alla Roald Dahl) in fondo alla quale i lettori si accorgeranno di aver preso confidenza con l’italiano. Senza fatica, anzi ridendo parecchio.

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Non  mi resta che augurarvi buone letture e buon divertimento!

Qui trovate tutti i libri “catturati” per voi nella rubrica “10 libri…”

Post di Paola Misesti

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