Alla scoperta dell'oceano: una gita a Monterey

CALI 10 004Piccolo Furfante voleva andare a vedere l’oceano, dove dice vivono balene e “merluzzi findus”.

Per ammirare l’oceano quando si è a San Francisco non occorre certo fare lunghi viaggi: basta affacciarsi dal Golden Gate ed il gioco è fatto. La città offre, inoltre, un sacco di bellissime spiagge dove è possibile giocare e rilassarsi lasciandosi cullare dal suono delle onde.

C’è però un posto che considero speciale, perchè ricco di ricordi piacevoli: Monterey, una cittadina affacciata sull’oceano, molto carina, immersa nel verde, con una splendida passeggiata sul mare che offre  paesaggi mozzafiato all’ignaro visitatore. Negli anni è diventata inevitabilmente un luogo turistico: il molo dei pescatori  si è riempito di negozi e ristoranti ed ogni mezz’ora partono battelli che portano i turisti ad avvistare le balene che transitano (relativamente) vicino alla costa. Nella nostra prima gita qui, anche io e Papà Ema ci siamo avventurati su una di queste navi: di balene ne abbiamo viste poche, ci siamo presi però un gran freddo, abbiamo sofferto un po’ di mal di mare e ci siamo divertiti inevitabilmente un sacco. Il nostro amico Bobo, che ci aveva accompagnato nell’impresa, ci prende ancora in giro per questa assurda avventura! 😉

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Balene a parte, Monterey è un luogo da visitare. Scoperta dagli spagnoli nel 1542, divenne capitale dell’Alta California sia sotto la Spagna che sotto il Messico. Qui fu scritta la prima costituzione della California  e MonterePicture 002y ne fu la prima capitale. In centro si possono ammirare ancora molti edifici spagnoli, messicani e dell’america coloniale. John Steinbeck parlò di questa cittadina in alcuni sui libri, per questo non deve stupire che molti ristoranti e bar abbiano il suo nome.

Passeggiando sul molo o lungo la passeggiata panoramica è possibile ammirare  otarie e leoni marini che dormono beatamente sulla spiaggia, sulle boe o sugli scogli sotto lo sguardo stupito dei passanti.

La passeggiata prosegue fino a diventare la famosa 17-Mile Drive: un percorso panoramico spettacolare, ma purtroppo a pagamento! Famosissimo il suo cipresso solitario in mezzo alla scogliera. Noi l’abbiamo percorsa in macchina, perchè eravamo troppo stanchi dopo la lunga giornata. 🙂

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Visitare Monterey con i bambini è un vero spasso. Piccolo Furfante si è divertito tantissimo a passeggiare per il molo, scoprire i leoni marini e “cacciare” pellicani e gabbiani.

La passeggiata a pieCALI 10 046di lungo la costa era per PF indubbiamente troppo impegnativa  e così abbiamo noleggiato un pedalò (i centri di noleggio biciclette sono numerosi e ben riforniti) per scorrazzarlo da un capo all’altro della scogliera. E’ stata una gran fatica perchè la strada è tutta un sali-scendi, ma avevamo due baldi uomini (Papà Ema e Luis) al nostro servizio (attenzione però i”baldi uomini” non sono inclusi nel noleggio!! ;-)).sf jelly

In città c’è, inoltre, anche un bellissimo acquario (Montery Bay Aquarium), ricco di attrazioni ed attività anche per i bimbi piccoli. Durante la visita è possibile uscire ed entrare dall’edificio senza nessun problema. Ciò ci ha permesso di andare a rifocillarci con comodo in uno dei tanti ristoranti del centro città , ordinando il solito pranzetto leggero leggero 😉

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La giornata è volata via e ci siamo ritrovati sulla strada del ritorno, senza nemmeno accorgercene!

Alcuni consigli pratici:

  • Controllate bene le previsioni del tempo prima di partire. E’ facile trovare la nebbia da queste parti anche se all’interno della costa splende il sole
  • Anche se il tempo è bello, portatevi dietro una giacca a vento o un golfino. Tira sempre un gran vento che, pur piacevole, può essere moooooolto freddo
  • Per chi vuole provare l’ebrezza della gita in barca a “caccia” di balene, munitevi di cappello, di giacca a vento e di un potente obbiettivo per macchine fotografiche 😉
  • E’ possibile fare il bagno nell’oceano (qui a Monterey intendo!). La spiaggia all’ingresso della cittadina è bella e spaziosa. Attenzione però è possibile farlo solo con la muta perchè l’acqua è troppo fredda.

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Dolcetto o scherzetto??? ovvero festeggiare Halloween in America

Hallo5Piccolo Furfante non stava più nella pelle! La nostra giornata è iniziata all’alba con un bimbo di tre anni che saltava nel letto indossando un elmo e uno scudo da cavaliere: “Maaaaamma, papà… adesso andiamo da Olly a festeggiare Hallovìììììn???!” La festa era prevista per il pomeriggio e così abbiamo avuto un gran bel da fare a tenerlo occupato tutta la mattina. Fortunatamente ci eravamo offerti di preparare noi la cena e così la maggior parte del tempo l’abbiamo impegnata a fare la spesa e a fare il tiramisù e la focaccia. Due specialità non proprio tipiche di Halloween, ma richieste dai nostri ospiti.Il menu della serata prevedeva inoltre pesce al sale, risotto al limone e tanta allegria! 🙂

La festa è iniziata alle 5 del pomeriggoio: una tipica festa di bambini fatta di piccoli che si ricorrono, che giocano insieme, che fanno un gHallo2ran baccano, che si divertono a stare insieme. Dalle 6 incominciano a bussare alla porta: sono bimbi con costumi stranissimi, a volte davvero paurosi, che reclamano i loro dolcetti. Ogni 5 minuti qualcuno bussa e a turno andiamo ad offrire le caramelle! E’ divertentissimo!

Cena veloce per i bambini che hanno poca voglia di stare seduti, mentre noi adulti la prendiamo un po’ più comoda :-), malgrado il continuo bussare alla porta… Non immaginavo fosse così impegnativo Halloween.

Finalmente alle 8.00 tocca anche a noi fare il giro dell’isolato a reclamare le nostre caramelle!! Piccolo Furfante che ha girato per casa fino ad allora con il costume da cavaliere, ora non ne vuole più sapere. Decide di uscire con un copricapo da renna di Natale sulla testa, il suo amatissimo burattino-cavallo in una mano e il suo cestino verde nell’altra. E’ buffissimo, ma va bene anche così. Basta divertirsi.

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Dopo i primi timori, i bimbi sono smaniosi di bussare ad ogni porta e noi adulti facciamo fatica a stargli dietro. Con qualche pianto si torna a casa, dove però ci attende una bella porzione di tiramisù al cioccolato.

I bimbi mascherati giocano ancora per un bel po’, noi adulti ci attardiamo a parlare, a scherzare, a ridere e alla porta c’è ancora un bell’andare e venire di bimbi in cerca di caramelle…

Non sembra di essere in America. Una festa di bambini è uguale in ogni parte del mondo!! 🙂

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Sacchetti porta dolcetti per Halloween fatti in casa

bag2Ormai Halloween è vicinissimo. Per sabato abbiamo in programma ben due feste: una nel primo pomeriggio e una alla sera con l’amichetto di PF, Olly.
Il vestito di Piccolo Furfante è già pronto: quest’anno sarà un cavaliere con tanto di armatura, elmo, corazza e spada. Speriamo solo che non uccida nessuno! 🙂
Io e Papà Ema invece non ci abbiamo ancora pensato… vedremo se avremo due minuti di tempo per comprare qualcosa. Se no, io mi vestirò da “Mamma Disperata” e Papà da “Ingegnere in viaggio d’affari con famiglia al seguito”! 😉

Comunque lo scoprirete presto: ci sarà un reportage fotografico al riguardo!! 🙂

L’altro pomeriggio, dopo la nanna e la passeggiata al parco, io e PF ci siamo messi a fare un po’ di lavoretti: abbiamo disegnato e addobbato un po’ il nostrobag4 appartamento per Halloween. Abbiamo decorato le zucche prese al Pumpkin Patch usando delle buffe decorazioni comprate al supermercato (al costo di 3,50 dollari!!!!! 🙂 ) e abbiamo creato delle piccole zucche ricoprendo delle caramelle mou con le pipette colorate. PF si è divertito molto, anche perchè era da più di 10 giorni che non facevamo nessun lavoretto: è stato un piacevole momento di relax!

bag3Mentre eravamo intenti ad attaccare nasi e orecchie alle zucche, mi sono resa conto che bag5a Piccolo Furfante mancava qualcosa di essenziale per andare alle feste: il sacchetto dove mettere i dolcetti.
Nei supermercati se ne trovano davvero di tutti i tipi: di plastica, di carta, a forma di Topolino, di zucca, di pipistrello, di Frankistein. Chi più ne ha più ne metta! Non abbiamo però avuto tempo per crearne uno a mano come avevo sperato. Ci toccherà comprarne uno 🙁

Ecco, però, alcune idee fai da te davvero carine che avevo cercato per ispirarmi:

  • DLTK’s (con tanti modelli da poter realizzare)
  • Family.fun.go.com (per creare delle bellissime scatolette porta dolcetti)
  • ArtistsHelpingChildren (con le istruzioni fotografiche per realizzare una deliziosa borsetta)
  • About.com (con i modelli per creare simpatici mini sacchetti o una borsetta semplice ma graziosa)
  • CraftTown (con le istruzioni per ricavare da un sacchetto di carta una pratica borsetta porta dolcetti)
  • Greenwala (per creare un sacchetto utilizzando una federa)
  • JoAnn (per costruire una borsetta a forma di Candy Corn  usando del nastro adesivo colorato)
  • AllYou (per realizzare bellissimi sacchetti con il feltro)
  • Musings (con una deliziosa borsetta ricavata da un sacchetto di carta. Trovate anche una poesia (in inglese) che spiega perchè proprio la zucca è uno dei simboli di Halloween)
  • Monica e lo scrapbooking (con una meravigliosa borsetta-gufetto)
  • La casa nella prateria (con tutte le istruzioni per realizzare fantastici sacchetti a forma di zucca)
  • PaneAmoreeCreatività (per creare una simpatica borsa-zucca)
  • Il blog di Chiara (con una meravigliosa zucca porta caramelle)

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I Pumpkin Patch ovvero creare un campo-gioco di zucche per Halloween

zucca3I Pumpkin Patch non sono altro che parchi gioco per bambini che vengono allestiti nel periodo di Halloween. Alcuni rimangono aperti tutto l’anno perchè si trovano nelle fattorie, altri invece vengono realizzati appositamente per l’occasione e si trasformano in base alla festa: molti Pumpkin Patch divengono parchi di Natale che vendono abeti da addobbare (i negozi all’aperto quelli che si vedono in molti film americani)!!

I Pumpkin Patch possono essere diversi tra loro, ma hanno alcune caratteristiche comuni:

  • sono pieni di zucche (ma pieni pieni)zucche1
  • hanno moooolti carrettini e cestini per fare in modo che i bambini raccolgano (e comprino) le suddette zucche
  • sono pieni di fieno tanto che se ne esce letteralmente ricoperti
  • ovunque ci sono spaventapasseri e mostriciattoli orripilanti di ogni dimensione e materiale
  • hanno giochi per intrattenere i bimbi (gonfiabili, scivoli, labirinti di fieno, percorsi di zucche…)
  • propongono varie attività per i bambini (scolpire le zucche, creare pipistrelli o fantasmini di carta, raccontare storie paurose…)

Quelli più gettonati hanno recinti con animali (pulcini, tacchini, galline, conigli, anatre, caprette…), case stregate, organizzano cacce al tesoro e hanno trattori che fanno fare giri turistici  ai piccoli visitatori. Va da sè che i bambini (e non solo) ne vanno matti e naturalmente  Piccolo Furfante non poteva che rimanerne affascinato.

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Per chi ha un orto o un giardino abbastanza grande, costruire un Pumpkin Patch è un gioco da ragazzi. Da noi, però, le zucche costano care e, quindi l’ideale è muoversi per tempo e piantarle (come abbiamo fatto noi) in primavera, per avere una buona raccolta autunnale. Attenzione però: le zucche si riproducono come conigli e da pochi semi vi potreste ritrovare il gardino infestato 😉

zucca4L’anno scorso abbiamo anche noi creato nel nostro orto un Pumpkin Patch in miniatura. Una volta  riforniti di zucche il più è fatto. Noi avevamo comprato qualche carrellino (all’Ikea che erano di legno e poco costosi) e  qualche cestino di vimini per giocare a raccogliere le zucche (già staccate dalla pianta, naturalmnete) da decorare. Avevamo anche organizzato una mini caccia al tesoro: colorando il picciuolo di alcune zucche di un determinato colore e l nascondole nell’erba e in mezzo alle altre. Ogni colore aveva un punteggio in base al quale c’era un piccolo premio.

Avevamo creato anche una mini casa stregata usando la nostra tenda da campeggio. L’avevamo ricoperta con un telo nero e sul pavimento avevamo sparso dei sacchetti di plastica rigida (come quelli della carta delle uova di Pasqua che facevano rumore quando qualcuno ci passava sopra) unendoli tra loro con dell’adesivo e ricoprendo il tutto con dell’altro telo nero. All’interno della casa avevamo messo delle zucche, dei fantasmini di carta, dei pipistrellini e delle lucine fosforescenti. Per completare il tutto Papà Ema aveva scaricato sul suo IPod dei rumori di sottofondo, come le voci di fantasmi (oooooohhhh…) o il soffio del vento. La casa aveva avuto un gran successo, ma nessuno dei bimbi ne aveva realmente paura. Alla fine infatti erano tutti dentro allegramente a fare merenda!!!

Ecco altre idee per un Pumpkin Patch fai da te:

  • eHow (con tutte le istruzioni anche fotografiche per costruire uno spaventapasseri)
  • NorcalBlogs (per creare un’originale spaventapasseri con racchette da  volano e racchettoni da spiaggia)
  • PlaidKidsCrafts.com (per costruire tanti piccoli e simpatici mostri con materiale di riciclo)
  • About.com (con le istruzioni forografiche per realizzare un decorativo albero di zucche e fantasmini)



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Idee per Halloween dall’America: costumi per animali

pet3Domenica qui a San Francisco era il giorno delle sfilate di Halloween. In molte cittadine  sono state organizzate parate in costume: per bambini, per adulti, con i travestimenti più paurosi, quelli più simpatici, quelli fai da te…

Tra tutte, noi abbiamo scelto di assistere alla sfilata dedicata ai costumi per animali, soprattutto perchè Piccolo Furfante voleva andarci ad ogpet5ni costo appena scoperto che ci sarebbero stati cani e cavallini.

Non ero particolarmente attratta dall’idea di vedere  bestiole agghindate a festa, ma sono stata contenta  di constatare che più che una parata di animali era una festa per loro. Nelle strade le persone offrivano croccantini e coccole che loro accettavano  volentieri. In ogni angolo erano presenti bacinelle d’acqua e spazi dove poter riposare. Alla fine della sfilata (non troppo lunga) poi era stata allestita un’area ristoro dove potevano rifocillarsi con ogni genere di prelibatezza. Inoltre i soldi ricavati dalla vendita dei prodotti e dagli sponsor  sarebbero stati offerti in beneficenza ad associazioni animaliste.

Come abbiamo constatato di persona, la sfilata  in realtà non era solo dedicata agli animali: anche i padroni, infatti, erano mascherati a tema al seguito dei loro amici a quattro (due o zero) zampe. E tra animali e uomini c’erano maschere davvero originali. Tra le più simpatiche: la famiglia di Biancaneve al completo con la piccola Biancaneve di 3/4 anni che mangiava una bella mela rossa, la mamma matrigna, il papà principe azzurro e il cagnolino nanetto; tutti personaggi di Star Wars con il cane vestito da Darth Vader o i personaggi di Alice nel Paese delle Meraviglie.pet10

Di maschere, comunque, ce n’erano davvero tante: il cane ballerino classico, i cani galeotti e quelli  polizziotti, i cagnolini coccinelle, apine, streghe o fatine. Oltre i cani, hanno sfilato anche cavalli, galline e… serpenti. E non serpentini piccoli piccoli, ma dei veri e propri mostri. Piccolo Furfante, coraggioso,  ne ha perfino accarezzato uno.

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E tra un animale e l’altro, tra un vestito strano e l’altro, sono riuscita anche a fotografare un bel costume di Halloween fai da te per umani questa volta: il carrattrezzi costruito con una semplice scatola di cartone! Bell’idea, vero??

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San Francisco per bambini: il parco di Shoreline

CALI 3 016Noi abitiamo nella Bay Area ovvero nella Baia di San Francisco, nella ridente e soleggiata città di Mountain View. Abbiamo scelto (ormai da 5 anni) di soggiornare qui perchè è un posto tranquillo, per famiglie, super attrezzato e molto vicino all’ufficio di Papà Ema che, almeno qui, evita di fare il pendolare.

E’ una zona immersa nel verde con tanti parchi pubblici ben curati ed attrezzati. Tra tutti il mio preferito è quello di Shoreline: un parco davvero spettacolare! Se venite da queste parti vi consiglio di farci un salto.

Al centro del parco si trova un laghetto in cui è possibile andare in barca a vela, in canoa o in pedalò. Qui in estate vengono organizzati centri estiti dove i bimbi possono imparare ad andare in barca o in surf  (siamo in California dopo tutto 😉 ).

Il parco, molto grande, ha dei magnifici sentieri per passeggiare, spazi per il pic nic, aree  per far volare gli aquilonCALI 2 009i, ampi prati dove girovagano indisturbate anatre giganti,  scoiattoli famelici e vari tipi di uccelli. Per i sentieri si vedono persone che corrono, che vanno in biciletta, che fanno yoga e mamme super sportive che praticano uno strano tipo di corsa: jogging con il passegginoCALI 3 021. Non sto scherzando! Ci sono in dotazione dei super passeggini accessoriati, con tanto di conta passi in modo da tenere il conto dei km fatti e delle calorie bruciate. Io ammiro molto queste mamme: quando PF era appena nato MAI mi sarebbe venuto in mente di fare jogging per 10 km spingendolo su e giù per viottoli e colline!CALI 3 029

Sabato mattina, vista la bellissima giornata (25 gradi e una brezzolina piacevole piacevole) abbiamo deciso di fare una passeggiata in questo bel parco. Ci siamo però  fatti un po’ prendere la mano e ben presto ci siamo ritrovati su una delle tante barchette a noleggio per ammirare gabbiani e pellicani.

CALI 3 032E mentre Papà Ema e Piccolo Furfante faticavano, io mi godevo un po’ di  riposo, osservando da lontano le mamme super sportive !

Dopo una bella remata non poteva mancare che una merenda rifocillante con una brioche piccola piccola e un buon succo di arancia 😉

Recuperata un po’ di energia, imperdibile la fermata al parchetto giochi a forma di nave e una corsetta a caccia del cibo per il pranzo: una super anatra gigante!! Peccato che lei non fosse daccordo 😉

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Decorare la casa per Halloween: tante idee fai da te dall’America

casa 5Io e Piccolo Furfante camminiamo molto qui negli States. Abbiamo lasciato la macchina a Papà Ema e, utilizzando al meglio il nostro abbonamento dell’autobus, ci aggiriamo per stradine (a 4 corsie ) e viali (a 12 corsie) per raggiungere i nostri parchi gioco preferiti. Nei nostri tragitti a piedi, non passano certo inosservate le case addobbate per Halloween. Ce n’è di tutti i tipi: umoristiche, terrificanti, ridicole, eleganti, improponibili…

Piccolo Furfante ne rimane letteralmente estasiato e, immancabilmente, ci fermiamo per casa7commentare, per scattare qualche foto e trarre, perchè no, un po’ di idee…

Naturalmente qui  i negozi sono piani zeppi di addobbi a prezzi abbordabili (mica come da noi! 🙁 ). Sugli scaffali si trovano scheletri, zucche di plastica, ragni giganti, lapidi di cioccolato, ragnatele gigantesche, mummie, mani mozzate e ogni altro genere di diavolerie. Oggi al supermercato Piccolo Furfante, mentre io stavo recuperando un cartone di latte, andava in giro trascinandosi dietro uno scheletro di 1 metro e mezzo urlando beato:”Maaaaaaamma lo portiamo a casa. E’ un mio amico!!” Meno male che qui non capiscono l’italiano!!

Senza comprare nulla ed usando tanta fantasia e creatività,  è però possibile costruire delle simpatiche decorazioni per abbellire l’esterno della casa, il balcone o il giardino.Ecco alcune idee:

  • Kaboose (con una simpatica bandiera-fantasma ricavata da un busta di plastica)
  • BetterHomesandGardens (con un paurosissima cariola di ossa)
  • AllFreeCrafts.com (per creare, con qualche asse di legno e dei pennarelli, dei cartelli “raccapriccianti”)
  • ManolofortheHome (per abbellire la porta di ingresso con tanti pipistrelli di carta)
  • AllYou.com (con tante idee “paurose”. La mia preferita è il portascope -volanti!)
  • ThriftyFun (per creare teste davvero mostruose. Forse un po’ troppo!)
  • Decor Village (con molte belle proposte. Tutte molto sobrie)
  • MarthaStewart (sempre ricchissima di idee. La mia preferita è il gufetto di zucca. Cliccando sulle freccette in alto potrete scorrere tutti i 36 suggerimenti. Cliccando “get the how-to” invece accederete alle istruzioni per creare i craft).
  • FaveCrafts.com (per realizzare una campanella-pipistrello ricavata da un vasetto)
  • Family.go.com (per creare un simpatico scheletro da tubi e bottiglie di plastica)
  • SWFLMoms (con una zucca ricavata da una bottiglia di plastica)
  • WomansDay.com (per realizzare una divertente mummia di legno)
  • Family.fun.go.com (per creare una gigantesca faccia di Frankenstein)

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A spasso per San Francisco con i bambini: Fisherman's Wharf

fish2San Francisco la conosco molto bene, essendoci vissuta con Papà Ema per qualche tempo. Ci sono delle zone e dei quartieri che mi sono rimasti nel cuore. Fisherman’s Wharf non è tra questi! Troppo turistica, troppo affollata, troppo ricca di attrazioni, troppo “costruita”. Ha, insomma, troppo di tutto per i miei gusti. Per i bambini, però, è sicuramente un posto magico.

Oltre ad offrire una vista stupenda sulla baia racchiusa tra il Golden Gate e il Bay Bridfish4ge, qui si può ammirare ( e visitare) un bellissimo sottomarino (USS Pampanito) e la piattaforma girevole dei tram, fermarsi sul molo a prendere il fresco sgranocchiando dolcetti e stuzzichini comprati nei mille e più negozietti, giocare ai marinai guardando dai tanti cannocchiali disseminati ovunque, osservare le innumerevoli navi  che fanno su e giù dalla baia, noleggiare biciclette o  prendere uno dei tanti battelli per un tour ad Alcatraz o una visita alla baia, con la possiblità di passare addirittura sotto il Golden Gate .

Addentrandosi nel Pier 39 si possono ammirare i leoni marini che stazionano beatamente sulle chiatte del molo, avvicinati da giganteschi gabbiani, pellicani e una marea di turisti.

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IFish1l molo, anticamente  ospitava i pescherecci dei marinai italiani (specialmente genovesi e siciliani) che qui sgobbavano duramente, poi  negli anni ’50 è stato completamente ristrutturato e trasformato in una vera e propria attrazione turistica: si trovano negozietti di ogni tipo che vendono souvenirs e mangiare, ristoranti più o meno buoni e tante attrazioni per bambini come l’acqfish3uario, vari musei (di cera, dei fatti bizzarri…), una gigantesca giostra o gli spettacoli di clown e  maghi che si esibiscono ogni ora. Qui non mancano i artisti di strada che si esibiscono in danze, giochi e cabaret o per pochi dollari fanno ritratti.

Fermarsi qualche ora con i bambini può essere piacevole. Piccolo Furfante si è divertito molto e abbiamo speso tutto il nostro tempo tra i leoni marini ed un negozio di caramelle che abbiamo letteralmente svaligiato!

Alcuni consigli spassionati:

  • I parcheggi in questa zona costano caro (7 o 8 dollari l’ora), conviene lasciare l’auto in qualche parcheggio del centro e muoversi in tram o bus o, ancora meglio, noleggiare delle biciclette
  • I tram (frequentissimi) sono però sempre mooooooolto affollati soprattutto nel weekend e nelle ore di punta. Se si viaggia con i bambini è una cosa da tenere in considerazione, anche se a dire il vero abbiamo sempre trovato persone davvero gentili che ci hanno ceduto volentieri il posto. Il rischio maggiore è però non riuscire a scendere alla fermata giusta! 🙁
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Destinazione… San Franciccio!!

CALI 031Eccoci arrivati… a San Francisco o, come dice Piccolo Furfante, a San Franciccio!

Siamo ancora un po’ sfasati dal jet lag e in fase di organizzazione, ma contenti ed eccitati per questa nuova avventura.

Il Papy ha già ripreso il lavoro a pieno ritmo, mentre noi ci godiamo un po’ di meritato 😉 relax tra parchi e biblioteche.

E non credete a quello che si dice in giro: anche in California piove! Provare per credere!!???

Nei prossimi giorni non mancheranno post per raccontarvi questa curiosa vita oltre oceano, tra Halloween e zucche giganti, parchi giochi e maratone (quelle vere!), un dolcetto alla cannella e la Chicago Pizza (che sarò strana, ma a me piace!!).

Non mancate di seguirci…

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Si parte…

travel def“Hey ragazzi! Papy settimana prossima deve partire per lavoro e sta via 3 settimane. Venite anche voi??”

Ecco le parole pronunciate da Papà Ema esattamente una settimana fa. Io e Piccolo Furfante ci siamo guardati in faccia, abbiamo sorriso e abbiamo gridato: “Wow! SIIIIIII!”

E’ stata una settimana intesa: prenotare l’aereo, l’appartamento, la macchina, preparare il visto, parlare con le maestre di Piccolo Furfante, andare dal pediatra,  comprare i giochini per intrattenere PF durante il luuuuungo viaggio, organizzare il mio lavoro (pochissimo fortunatamente in questo periodo!), preparare i bagagli, chiudere casa, entrare nell’idea di mollare tutti i programmi fatti da qui a metà novembre e riorganizzare ogni cosa (il mio compleanno, halloween, la festa della scuola, il weekend con gli zii)…

Insomma: un sacco di cose da fare, in pochissimo tempo!

E così, dopo tanto preparare, domani si parte

Per dove? Questa  è una sorpresa!!

Ho deciso di portare con me il PC perchè avrò un sacco di cose da raccontarvi in 3 settimane. Ne vedrete davvero delle belle…

Ci risentiamo tra qualche giorno, così scoprirete in che parte del mondo siamo finiti!!!

Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.
Kahlil Gibran

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