Telescopio giocattolo per piccoli astronomi

cannochialeStamattina durante la puntata di Piccolo Amadeus, Piccolo Furfante è rimasto letteralmente folgorato dal telescopio che il protagonista (Amadeus Mozart) usava per guardare le stelle cadenti e per salvare il suo cagnolino in pericolo. Detto così sembra strano, adesso cercherò di spiegarmi meglio: Amadeus usava il telescopio essenzialmente per ammirare gli astri in cielo, ma in questa occasione gli è venuto utile anche per trovare il suo cagnolino sperduto.

Piccolo Furfante, comunque, ha passato l’intera mattinata a parlare di questo  e  ad usare qualsiasi oggetto oblungo a mo’ di cannocchiale. Ho deciso allora di costruigliene uno giocattolo, molto rudimentale (senza lenti nè altro) ma sufficiente a divertirlo.

Cosa occorre:

  • 2 rotoli di scottex (uno dal diametro leggermente più grande dell’altro. Io ho usato un rotolo di una carta da cucina normale e uno di una carta da cucina Maxi)
  • carta colorata di due colori  o materiali diversi (ho usato carta adesiva verde e velluto adesivo sempre verde)
  • un cavalletto per macchina fotografica (ho utilizzato un vecchio treppiedi di metallo, simile a questo)
  • colla e forbici

Come costruire il telescopio:

Mi sono accertata prima di tutto che i due rotoli da cucina si infilassero comodamente l’uno dentro l’altro. Li ho, quindi, rivestiti con la carta adesiva verde. Ho ritagliato, poi, due pezzi di velluto adesivo della lunghezza di 4 cm e li ho incollati nella parte iniziale dei due tubi. Nel primo tubo (quello che si inserisce all’interno del secondo) ho lasciato visibile circa 1 cm di velluto, infiando il resto all’interno del tubo stesso. In questo modo anche se spinto, il rotolo non sparisce cannocchiale-2completamente dentro il tubo più grande, ma si blocca grazie al maggior spessore dato dal secondo rivestimento.Nel secondo tubo ho  lasciato, invece, visibile esternamente  2,5 cm di velluto ed ho inserito il rimanente  all’interno.

Per far aderire perfettamente e senza fatica  il velluto all’interno dei rotoli, ho fatto tanti piccoli tagli nella parte di tessuto da infilare (fino a toccare il margine del rotolo)  in modo che la piegatura risultasse facilitata e non si producessero pieghe vistose.

Ho infine fatto , aiutandomi con una penna, un piccolo foro nel rotolo più grande (quello esterno) e vi ho inserito, senza fatica, la vite del cavalletto (volendo  il treppiedi può anche non essere inserito ed il telescopio si trasforma per magia in un simpatico e maneggevole cannocchiale).

Il telescopio giocattolo è adesso pronto all’uso!

Ho preferito, visto l’età di Piccolo Furfante, non usare lenti che so essere comunque in vendita nei negozi di hobbistica. Avevo, infatti, paura che potesse romperle e farsi male. In fondo quello che più gli interessa non è tanto poter utilizzare il telescopio, ma immedesimarsi nel suo personaggi peferito: il Piccolo Amadeus.

Per gli amanti delle stelle, segnalo un bellissimo blog Professione Astronoma che una cara amica mi ha fatto conoscere. Grazie Laura!

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Tanti modi per raccontare una storia: i tre porcellini

3-porcellinilego“I tre porcellini” è una delle storie preferite da Piccolo Furfante. Come ogni bimbo ama farsela leggere in continuazione, ma dopo la milionesima volta che gliela raccontavo ho sentito il disperato bisogno di trovare modi nuovi che  salvaguardassero la mia sanità mentale, pur continuando ad appassionare lui.

Per qualche giorno abbiamo utilizzato  la famosa canzoncina “Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin…” a mo’ di racconto, ci siamo però ben presto stufati (io di cantare, lui di ascoltare). Siamo così passati alla rappresentazione con i pupazzi (in casa avevamo a disposizione un maialino (streminzito) e un vecchio cane di peluche) improvvisando le casette con stoffe e cuscini. Questo gioco è piaciuto, ma dopo un po’ arrivata la noia.

Siamo, quindi, passati al DVD (in vendita insieme al libro che avevamo acquistato). Malgrado sia fatto molto bene, non mi piaceva l’idea che rimanesse troppo tempo davanti alla televisione.3-porcellini2 Il filmato però mi ha fatto venire in mente un’altro modo per rappresentare la fiaba: il didò. Abbiamo così costruito (alla bene e meglio) dei maialini, delle casette, una specie di lupo e abbiamo messo insieme la storia. Rispetto a quella con i peluche, i personaggi e l’ambientazione questa volta risultavano più accurati: le case sembravano case, c’erano gli alberi della foresta, i maialini erano tre (il lupo però non assomigliava tanto ad un lupo, vista la mia abilità con il didò!! ;-))…

La cosa è piaciuta molto a Piccolo Furfante anche perchè era  più coinvolto nella messa in scena del racconto: aveva  assistito ed aiutato a costruire i personaggi e la scenografia, aveva potuto dare suggerimenti e criticare quello che non gli piaceva (è stato MOLTO severo! Sigh! Sigh!)…

Dal didò passare al Lego è stato un attimo. In questo caso abbiamo usato per i maialini i personaggi della fattoria Lego e per il lupo un cagnolino di plastica. Costruire la casa è stato davvero facile e la supervisione di Piccolo Furfante è stata essenziale: “No Mamma… manca il camino!”, “Maaaamma… dov’è il fuoco??”, “Il lupo usa la scala per salire sul tetto però…”.

Fortuna che per Natale è arrivata la caserma dei pompieri della Lego con tanto di scale e fuoco… non so come avrei fatto altrimenti!!

Il prossimo passo sarà quelo di costruire un piccolo teatro di cartone… ma questo sarà l’argomento di un altro post!

Ecco alcuni siti con materiale, idee e suggerimenti per giocare con i tre porcellini:

  • Letturegiovani.it (con due versioni della storia dei tre porcellini: una più cruenta e una più “soft”)
  • Paramica.com (con le due versioni del racconto ed il testo della canzone)
  • Disegnidacolorare (con alcune immagini da colorare)
  • Minidisegni.it (con altri disegni da colorare)
  • Stampaecolora (con tanti bei disegni)
  • MaestraSabry (con altre simpatiche immagini da colorare)
  • Bimbobel (con alcune immagini da colorare)
  • SoftwareDidatticoFree (con un programma adatto alle prime classi della scuola primaria)
  • BBC (con una  video a cartoni animati interattivo che racconta (in inglese) la storia dei 3 porcellini con un finale a sorpresa!)
  • DLTK’s (con tanti disegni da colorare e craft da realizzare, come la casa dei porcellini o il porcellino con i rotoli di carta igienica… )
  • First-school.ws (con tante idee e suggerimenti per craft ed attività)
  • Family Fun (con le istruzioni per costruirsi un costume da porcellino o da lupo cattivo)
  • Piseco.homeschooljournal.net (con un’altra simpatica idea per rappresentare la storia)
  • Miss Mary’s Preschool Ideas (con le indcazioni per costruire le casette dei tre porcellini)

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Il Carnevale non è ancora finito: il Carnevale Ambrosiano!

carnevale07Domani pomeriggio la famiglia P. andrà a festeggiare il Carnevale. Abitando vicino a Milano, abbiamo l’occasione di festeggiare ben due Carnevali: quello tradizionale e quello ambrosiano. Così ogni anno  la famiglia P. ha la sua doppia dose di sfilate di carri, di travestimenti e feste!

Indossate le maschere, armati di stelle filanti e coriandoli ci immergeremo anche noi nel caos cittadino ad ammirare i carri che passano in piazza Duomo. Malgrado la grande confusione, Piccolo Furfante si è sempre divertito. L’anno scorso, inoltre, lungo via Dante (una grossia via che immette a Piazza Duomo, ma che risulta meno caotica e più a misura di bimbo) erano stati allestiti numerosi spettacoli di animazione pensati proprio per i bambini. La maggior parte del pomeriggio l’avevamo infatti passata lì a giocare e a guardare giocolieri, clown e animatori.

Per evitare di prendere la macchina e passare ore nel traffico, useremo il treno (le Ferrovie Nord Milano fanno al caso nostro) dato che il capolinea (Milano Cadorna) rimane vicinissimo a via Dante e fare il breve tratto a piedi diventa divertentissimo poichè offre l’occasione di immergersi per gradi nell’atmosfera della festa. La gita in treno, inoltre, è per Piccolo Furfante già un bel divertimento!

Ecco alcuni siti in cui trovare tante informazioni sulle iniziative in programma per grandi e piccini:

Che dire d’altro: Buon Carnevale a tutti!!

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La creatività e i bambini: un quadro per Papà!

bentornato5Per il mio lavoro ho imparato tante tecniche, esercizi, attività e trucchi  per stimolare e favorire lo sviluppo e l’espressione della creatività. Mi viene ormai naturale applicare queste conoscenze ad ogni ambito non solo quello lavorativo e, quindi, anche nel mio rapporto educativo con Piccolo Furfante. Fortunatamente è lui stesso, con il suo agire ,a ricordarmi che al di là di teorie e metodi, di esercizi e  strumenti la creatività nasce dall’esperienza di ogni giorno e che lasciarla libera di esprimersi, senza forzature, porta a creazioni bellissime e inaspettate.

Ieri pomeriggio, dopo l’abituale passeggiata al parco,  ho proposto a Piccolo Furfante di creare un biglietto di bentornato per il papà che rientrerà  dopo una settimana di lavoro all’estero. Di solito prepariamo uno striscione da appendere all’ingresso: PF dipinge con le tempere il pannello di supporto e le varie lettere della parola “Bentornato papà”,  io poi provvedo ad assemblare il tutto.

Questa volta però Piccolo Furfante aveva voglia di fare altro: voleva creare un quadro tutto suo. Ho preso così al volo l’occasione di lasciarlo libero di esprimersi e di cementarsi nel suo personale progetto creativo. Gli ho chiesto di cosa avesse bisogno e lui aveva le idee molto chiare: tanti fogli, i pennarelli, le forbici e la colla. Gli ho messo a disposizione tutto e sono stata a guardare.bentornato2

Per prima cosa ha  disegnato due cuori (definiti così da lui): uno grande grande e uno piccolo.

Ha poi cercato di ritagliarli, qui però sono dovuta intervenire io perchè aveva qualche difficoltà. Non era ancora soddisfatto dell’opera, così  ha preso un foglio marrone e lo ha dipinto con i pennarelli ad acqua.

bentornato3Ha incollato i due cuori sul secondo foglio,  ma non era ancora convinto del risultato. Gli ho suggerito di dipingere i cuori con i pennarelli, ma non gli piaceva l’idea. Gli ho elencato le possibili alternative: pastelli, pastelli a cera, tempere, gessetti, collage. Il collage ha attirato subito la sua attenzione. Gli ho dato allora dei pezzettini di carta velina rosa e li ha appiccicati con entusiasmo sul cuore (e un po’ ovunque).bentornato4

Per finire, mi ha chiesto di scrivere “BentornatoPapà” sul cuore più piccolo. Ora il quadro era terminato.

Non avrei potuto fare di meglio e vedere la sua espressione soddisfatta è stato meraviglioso!

Ecco un bellissimo blog dedicato all’arte e ai bambini… Art Projects for Kids!!

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Creattiva. Un regalo originale per la Festa della Donna

cm

Ho trovato un regalo perfetto per festeggiare  la Festa della Donna.

Ormai è una  tradizione consolidata che, oltre a regalarmi la solita piantina di mimosa, Papà Ema mi chieda di esprimere un desiderio che lui possa esaudire in quel giorno. Di solito i miei desideri sono poco impegnativi: una cenetta romantica, una pizza con le amiche, un pomeriggio di relax in qualche centro benessere, oggettini vari (vestiti, borse…)…

Questa volta però voglio giocarmi la mia Festa della Donna in maniera diversa. A Bergamo si terrà proprio in quei giorni la fiera delle arti manuali: Creattiva. Appena ho visto il sito me ne sono subito innamorata. Una vocina continua a ripetermi insistenetemente “Vai a dare un’occhiata… Vai a dare un’occhiata…”.

Lo so già che mi perderò dietro alle mille bellissime creazioni esposte, che vorrò comprare tutto, che vorrò parteciare a tutti i corsi e che vorrò imparare a fare miliardi di cose… Lo so, lo so che non vorrò più uscire da quei padiglioni… Ma chi se ne importa…  per un giorno appagherò la mia vista, la mia creatività  e un po’ meno il mio portafoglio…

La fiera si terrà dal 6 al 8 marzo 2009 a Bergamo. Oltre a visitare i vari espositori, sarà possibile assistere alle dimostrazioni e partecipare ai corsi organizzati nelle diverse giornate.

Per saperne di più www.bergamocreattiva.it

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Giochi fatti in casa: le girandole

Con le belle giornategirandole Piccolo Furfante passa molto tempo all’aria aperta. Tra i tanti giochi per il parco, l’anno scorso gli avevamo comprato delle girandole variopinte con cui si divertiva a giocare. Purtroppo nelle sue mani erano andate ben presto distrutte : la curiosità di vedere come erano fatte e di scoprire come  funzionavano  aveva prevalso sulla gioia di poterci giocare. Ci eravamo così ritrovati tanti piccoli pezzi di girandola disseminati per casa.

Quest’anno pur volendo che si divertisse ancora con le girandole, non volevo buttare via inutilmente i miei soldi  Ho incominciato quindi a cercare in rete delle indicazioni che mi permettessero di costruire in casa delle girandole in modo semplice e veloce.

Ho trovato quel che faceva al caso mio:  EnchantedLearning un sito che fornisce tutte le istruzioni necessarie per la realizzazione e tante foto esemplificative. Il risultato mi ha soddisfatto, tanto che  ho creato tre girandole di varia grandezza.

Occorrente:

  • cartoncino non troppo spesso
  • 2 fogli colorati per rivestire il cartoncino
  • colla
  • forbici
  • matite (di varia grandezza)
  • puntine colorate

Come si costruiscono (guardando le immagini riportate sul sito menzionato, le spiegazioni risultano più chiare!!).

Ritagliare il cartoncino a forma di quadrato e rivestirlo con i fogli colorati (per comodità io ho usato dei fogli adesivi e per rendere l’effetto più simpatico ne usati 2 di colore differente). Piegare il quadrato a metà unendo gli angoli opposti a due a due, in modo da formare alternativamente due triangoli. Stendere nuovamente il quadrato. A questo punto tagliare lungo le pieghe che si sono create. I tagli non devono arrivare al centro del foglio, ma solo alla metà delle pieghe. Se si piegano le estremità  dei lembi, devono facilmente toccare il centro del foglio.

Recuperare una puntina e agganciare gli estremi del quadrato: avendo il quadrato di fronte, si deve cioè prendere girandole2l’estremità a sinistra del trangolo  in alto ed infilarla nella puntina; girare il quadrato verso sinistra e prendere l’estremità  sinistra dell’altro triangolo che ora abbiamo di fronte e così via fino ad arrivare alla fine. La girandola ora è quasi finita: è sufficiente inserire la puntina al centro del foglio, avendo cura di non fare scappare le estremità. Per bloccare il tutto, basta inserire la puntina all’interno di una matita che fungerà anche da bacchetta. Il gioco è pronto.

Essendo la girandola destinata a bambini piccoli, bisogna fare attenzione che la puntina sia ben inserita nella matita, che non ci siano punte che fuoriescano e che la puntina non sia facile da togliere. Per essere sicura che le nostre non fossero pericolose, ho usato matite abbastanza spesse e con un martello ho inserito in profondità la puntina. Vista l’irruenza di Piccolo Furfante, però, penso che vigilerò quando le utilizzerà.

Ecco altri siti con  spiegazioni per costruire in casa questi simpatici giochi:

  • Up to ten (con semplici  indicazioni ed alcune immagini esemplificative)
  • About.com (con un tutorial che spiega passo passo come creare la propria girandola. Con una sezione dedicata alle girandole di Natale e una dedicata a girandole multicolore)
  • DLTK’s (con spiegazioni e tre modelli: la girandola con le farfalle, quella con i soli e quella con i pipistrelli)
  • Craftsforum (con le indicazioni e le immagini per creare una bellissima girandola da usare per i bigliettini augurali)
  • MarthaStewart (con le indicazioni per costruire una semplice girandola multicolore)
  • HelloMyNameIsHeather (con le spiegazioni e i modelli per costruire bellissimi girandole floreali)
  • FamilyFun (con le indicazioni e le immagini per costruire delle simpatiche girandole ad anello)
  • Allsorts (con le spiegazioni e il modello per creare belle girandole muticolori. Già che ci siete date un’occhiata al sito che è tra i miei preferiti!)

Aggiornamenti dopo qualche giorno di uso.

Ho potuto testare la resistenza delle girandole in mano a Piccolo Furfante: la girandola unita alla matita direttamente sul legno resiste ancora e non da’ segni di cedimento, malgrado l’uso continuo.

La girandola collegata alla matita con la puntina conficcata nella gomma si è già staccata parecchie volte. E’ stata pertanto requisita: temevo, infatti, che PF potesse farsi male.

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Caramelle fatte in casa: i ginevrini di zucchero

ginevriniPiccolo Furfante ha scoperto solo di recente le caramelle e i dolci in generale: solo all’età di 2 anni e mezzo ha incominciato ad assaggiarli. Su consiglio del pediatra, MOLTO severo in fatto di zuccheri (e di varie altre cose!), la dieta di Piccolo Furfante non ha mai previsto nè dolciumi nè bevande gassate e men che meno zuccherate (la camomilla, il  latte  e l’aranciata sono ancora serviti senza zucchero e le torte ne contengono una quantità davvero minima). Solo il gelato è permesso nella sua rigida dieta, ma tassativamente alla frutta (il suo gusto preferito è, ancora oggi,  la fragola!)

Avendo però  due genitori molto golosi, era inevitabile che prima o poi si avvicinasse ai dolci. Così questo Natale ha avuto il suo secondo svezzamento a base di cioccolatini, caramelle (alla frutta), meringhe, leccalecca e torte al cioccolato. La cosa è stata naturalmente apprezzata, ma è tenuta rigidamente sotto controllo.

Per fare in modo che mangi cose sane (parlando di dolciumi mi vien da ridere!!) o per lo meno senza conservanti, ho rispolverato alcune ricette tra le quali quella delle caramelle allo zucchero: i ginevrini.

Prepararli in casa è davvero molto semplice.

Cosa occorre:

  • 200 gr di zucchero (non  a velo)
  • 5 cucchiai d’acqua
  • coloranti alimentari
  • essenza di vaniglia o limone (non indispensabili)

Come si preparano.

Mettete lo zucchero in un pentolino (io ne uso uno non antiaderente) insieme all’acqua, ad alcune gocce (3/4) di colorante alimentare e, se si desidera, a 2 gocce di essenza alla vaniglia o al limone (di solito io uso quest’ultima). ginevrini1Mescolate bene il tutto finchè non diventa una crema morbida, ma non liquida.

Mettete sul fuoco (molto basso) per circa 5 minuti, seguitando sempre a mescolare in modo che il liquido non si attacchi o bruci.Il composto non deve bollire, ma lo zucchero deve scaldarsi e sciogliersi un poco.

Quando il composto è ben caldo e ancora abbastanza denso, è il momento di formare le caramelle. Togliete la pentola dal fuoco e,  usando un cucchiaio, fate cadere delle gocce su di un foglio di cartaforno. Il liquido tende naturalmente a spandersi per cui, se voleginevrini2te delle caramelle piccole, dosate molto bene la quantità che lasciate cadere. In questo caso è meglio usare un cucchiaino da caffè per essere più precisi.

Una volta formate le caramelle, lasciatele raffreddare sulla cartaforno per circa 30/40 minuti. Quando sono ben solidificate, le caramelle tendono a staccarsi da sole dal foglio.

Una nota importante: il composto tende ad indurirsi in fretta una volta tolto dal fuoco. Se non si è più che veloci è facile che, mentre si stanno preparando le caramelle versando le gocce sulla cartaforno, si solidifichi e non si riesca più a formare le gocce. Niente panico: è sufficiente aggiungere un cucchiaino d’acqua e rimettere il tutto sul fuoco per un paio di minuti. Il composto tornerà liquido al punto giusto!

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Lo scoiattolo impara i colori

scoiattoloEcco una semplice attività per imparare i colori divertendosi: lo scoiattolo impara colori.

Costruire il cartellone dei colori è davvero facile.

Cosa occorre:

  • modello della tavoletta dei colori
  • cartoncino
  • mollette colorate (io ne ho trovate a forma di scoiattolo in un negozietto sotto casa e da qui mi è venuta l’idea per la scheda!). I colori devono, naturalmente, essere gli stessi di quelli riporati nella tavoletta: blu, giallo, verde, arancio.
  • forbici
  • colla

Una volta stampato il modello ed incollato sul cartoncino, bisogna ritagliarlo seguendone il perimetro. Ecco fatto: il gioco è già pronto! Chi vuole, per renderlo più resistente può anche plastificarlo.

Questo gioco non solo aiuta ad impare i colori, ma anche a migliorare la mobilità fine e l’attenzione. Aprire e chiudere le mollette, posizionandole esattemente nel triangolo corrispondente, può sembrare  molto semplice, ma in realtà non lo è per niente, richede infatti molte abilità.

Questa è un’attività che piace a Piccolo Furfante, ma non lo intrattiene più di tanto: sa, infatti, che poi potrà usare le mollette colorate per fare altro: attaccarle a vestiti, cuscini, copripiumoni, giochi vari…

Proprio settimana scorsa sono andata in giro (inavvertitamente) con una di queste mollette appese alla borsa. Avrò lanciato una nuova moda? Chissà!!

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Lumache e chiocciole: storie, attività e semplici lavoretti per bambini

snailCon l’arrivo delle belle giornate Piccolo Furfante riesce a passare, sempre più spesso, i pomeriggi al sole e all’aria aperta. Il parco è una delle sue mete preferite. Fortunamente la famiglia P. abita vicino ad un grande campo sportivo, pieno di alberi, di verde e di bambini.
Piccolo Furfante, come ogni bimbo, è affascinato dalla natura, dagli animali e, soprattutto, dagli insetti (terrore della mamma!). E’ pieno di curiosità per questo piccolo mondo, una volta tanto, più piccolo di lui!
Qualche giorno fa, ha trovato nel prato sotto casa il guscio vuoto di una lumachina e ne è rimasto così colpito che ha raccontato questo suo ritrovamento a tutti quelli che incontrava.
Tornati a casa, ho rispolverato un giornalino acquistato qualche mese fa (PICO di ottobre 2008) con tante pagine dedicate alle chiocciole: con una bella filastrocca, un simpatico racconto e con tante informazioni sul mondo di questi curiosi esserini.

Tanto è stato l’entusiamo di Piccolo Furfante per le lumachine, che abbiamo deciso di costruirne una con la pasta di sale. Ne è uscita una chiocciola un po’ particolare: è verde a strisce bianche, ha due occhi neri grandi grandi, due snailmade2piccolissime antenne sporgenti ed è grande circa 15 cm!

Una volta fatta asciugare (sul calorifero per circa 2 giorni), abbiamo costruito per lei  un piccolo giardino: abbiamo usato un vassoietto di legno come base (in origine era il sottovaso di alcune piante grasse!) che Piccolo Furfante ha poi rivestito con foglie e fiori di plastica. Una volta pronto il praticello (sintetico), vi abbiamo adagiato la nostra chiocciolina che ora passa le sue tranquille giornate tra il verde.

Per accontentare le richieste di Piccolo Furfante, ho anche creato alcune semplici attività sempre collegate al mondo delle chioccioline: il memory dei colori, il memory delle lumachine e delle semplici schede per imparare i numeri da 1 a 10 e da 1 a 20.

In rete, inoltre, si trovano tantissimi materiali ed attività adatte ai più piccoli sulle lumache ed il loro mondo:

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Dinosauri: giochi e letture

dinosauri-libriCome ogni bambino, anche Piccolo Furfante nutre un certo amore per i dinosauri. Non è una vera e propria passione, ma un affetto sincero di quelli che durano nel tempo, malgrado l’ innamoramento passeggero per “l’eroe di turno”.

Ogni tanto sente il bisogno di tornare da loro, di giocare con i suoi pupazzi/dinosauri, di leggere le loro storie, di parlare e chiacchierare di loro.

Tre sono i suoi libri preferiti:

  • Dinosauri di Andrea Dami e Matt Wolf (Dami Editore) : Un simpatico libro per giocare con forme, colori, numeri, opposti e simili insieme agli amici dinosauri.  E’ un libro magico perchè alcune immagini sono nascoste da casalle nere che strofinate energicamante rivelano cosa si nasconde sotto!! Attenti ai polpastrelli, però…
  • Good Night Dinosaurs di Judy Sierra e Victoria Chess: un libro che ci fa compagnia da molto tempo: da quando Piccolo Furfante aveva pochi mesi. E’ un  libro della “buona notte” con tanti bei disegni e simpatiche filastrocche.
  • Gioca con i dinosauri di Russell Julian: un libro per imparare giocando. E’ uno degli ultimi libri arrivati in casa P., ma ha riscosso subito un gran successo.  E’ un testo divertente che grazie a 4 morbide sagome di dinosauri permette  a P.F. di vivere tante avventure e immergersi nella vita dei suoi amici dinosauri.

Oltre ai libri, ai pupazzi e ai dinosauri di plastica, Piccolo Furfante può giocare anche con alcune schede che ho creato per lui: un semplice memory e un gioco dei colori in cui è possibile abbinare i dinosauri dello stesso colore  o giocare a riconoscere e recuperare, il più velocemente possibile, il colore nominato (usando un timer il gioco diventa più divertente!) .

In rete ho trovato, inoltre, su questo bellissimo sito Childcareland (che vi consiglio veramente di visitare per la ricchezza dei contenuti, delle idee e dei materiali a disposizione) una sezione dedicata esclusivamente ai dinosauri con tante attività e idee da realizzare, alcune delle quali già da noi utilizzate (i piccoli dinosauri di carta che vedete nella foto provengono infatti da una di queste attività!).

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