L’arte e i bambini: Alla scoperta di Vincent Van Gogh

van gogh per i bambiniEra da un po’ che io e PF non ci davamo all’arte. Cosi’ qualche pomeriggio fa, in preda ad una sfrenata voglia di colori abbiamo ripreso in mano il nostro quaderno degli artisti.

Chi scegliere? Da dove cominciare?

Ero tentata da Chagall dato che a Zurigo c’è proprio in questo periodo una bella mostra, ma guardando tra i nostri libri di arte PF era piu’ attratto da Van Gogh

Prima di tutto ci siamo visti questo bellissimo video di Peo (lo trovate in fondo alla pagina). Vi consiglio soprattutto il finale che è davvero magico.

Visto che PF voleva dipingere a tutti i costi la stanza di Van Gogh, gli ho un po’ semplificato il lavoro recuperandogli il disegno in bianco e nero e lo stesso ho fatto per “ulivi su cielo giallo” e per un bel “cielo stellato”.

van gogh da colorare

Piccolo Furfante ha utilizzato solo i pennarelli, mentre io anche i pastelli  e i pastelli a cera per rendere le diverse sfumature di colore.

Ci siamo divertiti molto ed ecco cosa ne è uscito:

  • “Davvero Van Gogh dormiva in questa stanza? Mi sembra un po’ storta!”
  • “Non ho mai visto un cielo giallo! Ma dove abitava che c’è il cielo giallo?”
  • ” Se disegno la mia stanza poi divento un pittore famoso anch’io? Pero’ prima dovrei tirare su i lego dal tappeto… è difficile disegnarli!”
  • Mi piacciono i muri azzurri. Li facciamo anche noi in casa?”

Se volete buttarvi anche voi alla scoperta di Van Gogh, ecco qui un bel sito in cui troverete tanti quadri famosi in bianco e nero tutti da colorare

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Giocare con l’arte: alla scoperta di Mondrian

Le nostre incursioni nell’arte si fanno sempre piu’ appassionanti soprattutto in giorni come questi: piovosi e “malannosi” :-S

Ieri pomeriggio, armati di pennarelli e pastelli, ci siamo buttati su Mondrian.

Ho  stampato 4 opere :

  • Sezione aurea
  • Melo in fiore
  • Natura morta con vaso di ginger
  • Composizione con piano rosso grande, giallo, nero, grigio e blu

e ho fatto scegliere a Piccolo Furfante quale fare. Dopo un attimo di estazione ha appioppato a me “natura morta con vaso di ginger” e si é tenuto “Composizione con piano rosso…” pensando fosse la piu’ semplice. Eh,eh,eh 😉

Per prima cosa  ha provato a fare il disegno a mano libera, ma non riuscendoci ha preso la riga e si é fatto pure aiutare da me! Naturalmente non ci è venuto perfetto: alcuni quadrati erano diventati rettangoli e alcuni rettangoli quadrati.

Colorarlo é stato piu’ semplice e il risultato lo ha soddisfatto.

Ecco cosa é uscito durante la realizzazione dell’opera:

  • “Cosa ne pensi di Mondrian?” “Non mi piace molto, mamma, é un po’ troppo spigoloso. “
  • “Ma quanto é grande ‘sto rosso? Mi si sono già scaricati due pennarelli. Lui ne avrà finiti un sacco prima di colorarlo tutto!”
  • “Secondo me anche lui ha usato il righello. Doveva averne pero’ uno enorme! Quanto mi piacerebbe averne uno cosi’ grande, secondo te alla Migros lo vendono?”
  •  “Certo che se il quadro lo intitolava “Rosso grande, nero, bianco e niente giallo” era meglio: avrebbe faticato molto meno!”

Insomma la morale é: comunque sia c’é sempre qualcosa per cui lamentarsi! 😉

La nostra giornata artistica si è conclusa con la mostra Mondrian in salotto dove Papà Ema ammirando i quadri ci ha spiegato cosa fosse la sezione aurea e perchè i rettangoli e quadrati non ci fossero venuti  bene. Io e PF non ci abbiamo capito un granchè, ma per il resto della serata PF  non ha fatto altro che scrivere ovunque radici quadrate :mrgreen:

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Giocare con l’arte: Piccolo Furfante incontra Keith Haring

Era da un po’ che io e Piccolo Furfante non giocavamo con l’arte. Qualche pomeriggio fa complice un tempo da lupi abbiamo deciso di riprendere in mano il nostro album degli artisti.

Avevo pensato di proporre un bel Picasso, ma poi ho deciso che ci saremmo divertiti un po’ con le opere di Keith Haring. Ho quindi stampato 3 imagini e ho fatto scegliere a PF quale voleva raffigurare.

Mi ha sorpreso la sua reazione: pensava infatti che le opere fossero troppo difficili da riprodurre e cosi’ non ne voleva scegliere nessuna. Con gli altri artisti che avevamo incontrato (Klee, Miro’, Kandinsky) non era mai capitato.

Ho allora cercato un modo per rendergli la scoperta di questo artista piacevole. Per prima cosa ho trovato  questo splendido e divertente sito Haringkids.com dove PF si é potuto avvicinare a KH in modo giocoso, in seguito gli ho proposto di ricalcare 2 delle 3 opere che avevo stampato per poi colorarle.

La proposta é piaciuta e cosi’ ,dopo aver giocato un po’ on line ,ci siamo dati da farenella realtà 😀

Piccolo Furfante si é divertito ed ecco con cosa se ne é uscito:

  • Questo qui è proprio bravo a fare le persone, pero’ si é dimenticato la bocca, gli occhi e il naso… e pure i vestiti! Son tutti nudi!
  • Ma questo si chiama proprio KH? Non ha un nome anche lui?
  • Perchè ha fatto il pesce rosa? Aveva finito i colori?
E poi una grande scoperta:
“Mamma, questi segni pero’ non li ricopio perché sono le sbavature del  pennarello. Si vede che mentre cancellava la matita sotto, gli sono rimasti i segni. A me succede sempre!” “
“No, non sono sbavature… sono i segni che indicano che le persone si stanno muovendo. Quei segni  danno l’idea del movimento delle braccia o del pesce. Vedi?”
“Forte! Ma quando io mi muovo non faccio segni. Guarda!”
“Tu no! Ma per rendere il movimento su un disegno bisogna farli… se no non si capisce. Se togliamo i segni, vedi che il disegno cambia? Non si ha piu’ lo stesso effetto!”
“Davvero forte! Questo qui é davvero bravo!”
Un grazie quindi a KH e ai suoi “segni” ;-D
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Mollette d’arte: trova il particolare

“Mamma, guarda! Questo toast sembra un Kandinsky!!” L’altra mattina Piccolo Furfante se n’è uscito cosi’ e solo perchè Papà Ema aveva tagliato i suoi toast a forma di cerchio, quadrato e triangolo.

“Bene, bene…” mi sono detta “si sta appassionando all’arte! A patto che, sentendolo, non lo prendano per pazzo!! 😀

Cosi’ , tra gioia e un filo di preoccupazione ;-), ho passato la mattinata a pensare a qualche divertente attività “artistica” da fare con lui. Volevo pero’ realizzare qualcosa di diverso dalla solita “serata dell’artista”, un gioco simpatico, ma che ci permettesse di conoscere nuovi artisti.

Per prima cosa ho stampato un po’ di immagini: Picasso, Magritte, Miro’, Monet, Renoir. Insomma una bella macedonia d’arte.

Con le immagini in mano era piu’ semplice farmi venire in mente qualcosa ed infatti è stato cosi’! Il nostro gioco si chiama “Mollette d’arte” ed ecco come funziona:

Su delle mollettine ho attaccato un pezzetto di un quadro famoso, un piccolo particolare che deve essere abbinato al quadro corrispondente di cui si ha l’immagine intera. Il gioco è semplice, ma bisogna essere veloci. Munitevi di una clessidra o di un cronometro e ne vedrete delle belle.


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Giocare con l’arte: Piccolo Furfante incontra Klee

Dopo aver conosciuto Kandinsky, l’altra sera Piccolo Furfante ha inconrato Klee.

Come l’altra volta, avevo preparato 3 opere del pittore  e ho fatto scegliere a Piccolo Furfante quale fare.

PF era molto affascinanto dal “castello”, ma pensando fosse troppo difficile per lui ha preferito riprodurre il volto. Dopo un po’ pero’ si é stufato e me l’ha lasciato finire di colorare, arraffando impunemente  il mio “castello” :-0

A Papà Ema é toccata l’opera piu’ facile e riprodurla, pari pari, gli ha dato  un sacco di soddisfazione 😀

Come per Kandinsky, Piccolo Furfante non ha avuto problemi a cimentarsi con Klee e non ha mancato di sciorinare commenti per tutta la sera. Eccone qui alcuni:

Al Kandinsky piacevano i triangoli, ma questo qui é fissato con i quadrati

  • Il Klee quando ha fatto questa faccia si é accorto di non essere molto capace e allora ha detto che era un’opera d’arte cosi’ la sua maestra non gli diceva che non era capace di disegnare
  • Il Klee é come me: gli piace il rosso… forse pero’ aveva finito gli altri colori!
  • Invece di usare tutti ‘sti quadrati, non faceva prima a fare un quadrato solo? Ne aveva di tempo da buttar via: ci metto una vita a finirlo!
  • Il disegno che ho dato a Papà é facile da fare. In realtà non é un disegno: è uno scarabocchio che il Klee ha fatto per vedere come veniva! Pero’ a Papà non dirlo che ci rimane male!

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Giocare con l’arte: la serata Kandinsky

L’altro giorno leggevo questo bellissimo post di MadreCreativa sull’arte e i bambini e me ne sono innamorata! Non di MadreCreativa, ma dell’idea! :mrgreen:

Cosi’ ieri sera, in attesa della cena abbiamo inaugurato la Serata Kandinsky.

Avevo in giro per casa delle cartoline di opere dell’artista e cosi’ ne ho fatte scegliere 3 a Piccolo Furfante: un quadro per ognuno di noi! Poi abbiamo allestito il nostro atelier (il tavolo della sala) e armati di matite colorate e fogli da disegno ci siamo messi a disegnare.

Se devo essere sincera pensavo che PF si stancasse subito come ultimamente gli capita quando si stratta di disegnare e colorare ed invece si è fatto prendere dall’idea e cosi’ abbiamo passato la serata chinati sui fogli! Anche Papà Ema (che non ama le performance artistiche) si è impegnato al massimo.

Non contento di fare solo il proprio disegno PF passava dall’uno all’altro ed elargiva consigli a tutti: “Questa palla doveva essere piu’ grande!”, “No! La riga qui era piu’ bassa!”, “Questo coso qui era giallo e non arancione¨”

Insomma un vero e proprio rompino!! 😉

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