Tempo di merenda: la focaccia morbida

focaccia morbida ricetta

La focaccia è una delle nostre merende preferite e anche quella degli amici di PF. Ci vuole un po’ di tempo per la lievitazione, cosi’ di solito preparo l’impasto di prima mattina per poi poterlo cuocere nel pomeriggio.

A noi piace la focaccia molto morbida ed alta, cosi’ la lunga lievitazione ci gioca a favore.

Cosa vi serve:

400 gr di farina 00

250 gr di acqua tipida

3 gr di lievito di birra in polvere

2 bicchierini di olio EVO

10 gr di sale

una manciata di sale grosso

un rametto di rosmarino

Come la preparo:

Sciolgo il lievito in un bicchiere con un po’ dei 250 gr di acqua tiepida, lo aggiungo a 200 gr di farina e alla restante acqua. Mischio bene, affinchè non ci siano grumi. Il composto sarà liquido. Lo copro con una pellicola e lo lascio riposare per almeno un’ora.

Mescolo la farina rimanente (200gr) con il sale e la unisco all’impasto liquido, che sarà nel frattempo aumentato di volume. Uniscono anche un cucchiaio di olio EVO e lavoro bene, finché l’impasto è consistente, ma non appiccicoso.

Ungo una teglia con abbondante olio e vi adagio l’impasto, lo stendo bene con le mani affinchè l’impasto la ricopra tutta, poi lo giro e lo stendo di nuovo. In questo modo la focaccia sarà ben intrisa d’olio. Ricopro la teglia con la pellicola e la lascio riposare per almeno 2 ore. Alla fine della lievitazione, la vostra focaccia si presenterà cosi’

focaccia ricetta

Passato il tempo del riposo, la vostra focaccia sarà aumentata di volume. Accendete il forno a 220° in modalità statica.

Bucherellate la focaccia con le dita e spruzzateci sopra qualche goccia d’acqua. Infornate per circa 20/25 minuti finchè la superficie non sarà dorata.

Una volta pronta, sfornatela, cospargetela di sale grosso, olio e un rametto di rosmarino

La vostra focaccia è pronta per essere gustata!

 

Non mi resta che augurarvi buona merenda.

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Post di Paola Misesti

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Torta salata di zucchine e pancetta

ricetta torta salata ricotta e pancetta

Con il bel tempo sono iniziate anche le nostre cene in giardino. Di solito preferisco preparare qualcosa di fresco e veloce . Tra le mie ricette preferite c’è la torta  di zucchine e pancetta. Richiede in tutto un’ora ed è perfetta servita fredda.

Cosa serve:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 2 zucchine
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 porro
  • 150 g di ricotta
  • 2 uova
  • 50 g di pancetta a dadini
  • 40 g di parmigiano o grana
  • olio di oliva EVO
  • sale e pepe
  •  latte da spennellare la pasta sfoglia

Come la preparo:

Faccio soffriggere la cipolla ed il porro in poco olio, mentre taglio a dadini le zucchine. Una volta rosolate metto nella pentola le zucchine e un po’ d’acqua (1/4 di bicchiere), metto il coperchio e lascio cuocere finchè letorta salata ricotta e pancetta zucchine sono morbide, ma ancora consistenti. Se c’è bisogno aggiungo man mano dell’acqua, ma non troppa perchè il composto non deve essere troppo umido. Aggiusto di sale e di pepe al termine cottura.

In un altro pentolino faccio saltare la pancetta. Non metto olio perchè la pancetta è già grassa e si dora benissimo senza.

In una ciotola sbatto le uova ed aggiungo la ricotta, amalgamo bene e poi aggiungo il parmigiano grattuggiato, la pancetta e le zucchine. Aggiusto di sale e pepe.

Accendo il forno statico a 200°

In una teglia (io ne uso una di 22 cm) metto la pasta sfoglia, ne taglio i bordi, che di solito strasbordano, e ne bucherello il fondo. Aggiungo il composto e ripiego i bordi di pasta all’interno. Con quella avanzata formo delle piccole stelle, usando uno stampino per dolci, e le metto sopra l’impasto.

Spennello il tutto con un goccio di latte.

 

 

Inforno sul ripiano centrale per circa 30 minuti. Quando è cotta la torta sarà dorata e l’impasto sodo.

Tolgo dal forno e lascio raffreddare.

La torta è pronta per essere servita e mangiata!

Non mi resta che augurarvi buona appetito.

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Tempo di merende: i biscotti allo yogurt con gocce di cioccolato

ricetta biscotti yogurt senza burro alle gocce di cioccolato

In cerca di ricette senza burro, sono incappata nei biscotti allo yogurt. Ho fatto qualche prova perché temevo che rimanessero secchi o che al contrario risultassero troppo friabili e finalmente ho trovato la ricetta perfetta a cui ho aggiunto le gocce di cioccolato.

Il risultato sono dei biscotti morbidissimi, molto gonfi. Sembra quasi di mangiare i mitici “Pangoccioli” e naturalmente vanno a ruba!

Cosa vi serve…

  • 250 gr. Farina
  • 250 ml Yogurt bianco
  • 100 gr. Zucchero
  • 70 gr di gocce di cioccolato
  • 2 uova
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di miele (delicato)
  • zucchero a velo

Ecco come li preparo:

Accedete il forno a 170°, modalità ventilata.

Mescolate lo zucchero, lo zucchero vanigliato e le uova fino ad ottenere una crema spumosa, poi aggiungete lo yogurt e il cucchiaino di miele. A questo punto aggiungete piano piano la farina ed il lievito. Amalgamate bene il tutto ed infine aggiungete le gocce di cioccolato. Io ne metto circa 70 gr, ma vedete voi se ne preferite di meno o di piu’. Questo va a gusti!

L’impasto risulterà abbastanza morbido. Se volete potete usare la “sac  á poche”, ma dopo varie prove io preferisco usare un cucchiaio.

Sulla placca da forno mettete un foglio di carta forno e con l’aiuto del cucchiaio versate il composto a formare dei biscotti circolari abbastanza grandi. In questo modo prenderanno la forma dei Pangoccioli.

Mettete in forno per 15 minuti, finchè non si dorano.

Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare. Cospargeteli di zucchero a velo e servite!

Alcune note:

  • Non spaventatevi se l’impasto risulta morbido, deve essere cosi’!
  • Con questa quantità io ho dovuto fare due infornate di biscotti. Se ne volete meno, dimezzate le dosi.
  • Se non vi piacciono le gocce di cioccolato, potete anche toglierle. Li abbiamo provati anche senza e sono buonissimi lo stesso!

Non mi resta che augurarvi buona merenda.

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Tempo di merenda: la crostatina alla crema di nocciole

crostata alla nutella

Questa ricetta l’ho presa dalla bravissima Chiarapassion, le cui ricette trovo perfette siano esse dolci o salate.

Adoro questa crostata anche se è un po’ lunga da fare e non sempre ne ho il tempo, ma non solo piace molto ai miei ragazzi, ma non contiene burro, ingrediente che io devo purtroppo evitare.

Cosa vi serve:

  • circa 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo intero 
  • 1 tuorlo
  • 80 g di olio di semi 
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaino di miele (delicato)
  • circa 400 g crema di nocciole

Come si prepara:

Amalgamate bene lo zucchero, lo zucchero vanigliato, l’olio, il miele, l’uovo intero ed il tuorlo e una volta ottenuta una crema, unite al tutto la farina con il lievito fino a formare un impasto liscio. State attenti alle quantità di farina, unitela lentamente finchè non otterrete un impasto consistente, ma non troppo duro: puo’ darsi che ve ne serva di meno.

Intanto imburrate ed infarinate una teglia di  20 centimetri e stendete la pasta (circa 5 mm), adagiatela dentro creando la base della vostra crostata. Fate scaldare a bagnomaria la crema di nocciole per qualche minuto, finchè non diventa molto morbida. Versatela allora dentro la base della crostata e mettetevi sopra per decorarla delle striscioline della pasta che vi è avanzata.

Fate riposare il tutto in frigorifero per 30 minuti.

Riscaldate il forno a 170°, coprite la crostata con della carta d’alluminio ed infornate per circa 25 minuti nella parte piu’ bassa del forno. Questo accorgimento fa in modo che la crostata si cuocia, ma la crema di nocciole rimanga morbida.

Dopo 25 minuti togliete la carta d’alluminio e spostate la crostata nella parte centrale del forno. Fate cuocere per altri 10 minuti.

La pasta rimarrà un po’ bianca e non dorata, ma deve essere cosi’. Controllate con uno stecchino che sia cotta e poi toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.

Io la servo fredda, anche se spesso i miei ragazzi vi ci si avventano appena tolta dal forno.

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Post di Paola Misesti

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Tempo di merende: i biscotti di pasta frolla alla Nutella

biscotti pasta frolla nutella ricetta

Adoro la Nutella, ma di solito in casa usiamo la crema di nocciole . Questa volta pero’ ho voluto fare uno strappo alla regola perchè volevo provare una nuova ricetta: i biscotti di pasta frolla, appunto, alla Nutella.

Questa ricetta è davvero veloce, perfetta per quando ho poco tempo a disposizione.

Non risultano tra l’altro particolarmente dolci ed il sapore di Nutella non è troppo forte.

Cosa vi serve per preparare circa 20 biscotti:

190 gr di Nutella

1 uovo

150 gr di farina

20 gr di zucchero a velo

25 gr di burro

1 cucchiaio di latte

1 cucchiaino di lievito per doci

Come si preparano i biscotti:

Mescolare l’uovo, la Nutella e lo zucchero poi aggiungere la farina, il lievito, il burro ammorbidito e il cucchiaio di latte.

Impastate energicamente finchè l’impasto risulterà morbido ed omogeneo. Se vi sembra troppo secco aggiungete ancora del latte; se vi sembra troppo morbido aggiungete farina.

A questo punto lasciate riposare in frigorifero per 10 minuti. Se non avete tempo, non preoccupatevi, potete formare i biscotti anche senza averlo riposto prima in frigo. Con il freddo l’impasto è solo piu’ facile da lavorare.

pasta frolla alla nutella ricetta

Stendete l’impasto con un mattarello in modo che sia spesso circa 5 cm e formate dei biscotti con lo stampino. Infornate a 180° facendoli cuocere circa 10 minuti (per biscotti di grandezza piccola o media).

Sfornati i biscotti risultano ancora morbidi, si induriranno un po’ raffreddandosi.

Se vi piace l’effetto, spolverateli con dello zucchero a velo!

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Stelline, cuoricini e bocce di Natale ovvero le frittelle di Piccolo Furfante

Ritengo che la differenza tra cucinare e saper cucinare sia data dalla passione. Io cucino e me la cavicchio pure, ma a chi mi chiede rispondo sempre che io “non so cucinare” questo perchè non lo faccio per e con passione.

Io amo disegnare, dipingere, fare lavoretti “riciclosi”, scrivere e faccio tutte queste cose con gran passione, ma cucinare proprio no! Lo faccio perchè devo e non perchè amo farlo. Quando vedo papà Ema ai fornelli che si sbizzarrisce, prova, inventa, riprova… allora si’ che vedo una persona che “sa cucinare” 😀

Questo non vuol dire che anch’io a volte non mi butti. Di solito lo faccio coinvolgendo Piccolo Furfante perchè per me sola e per il semplice piacere di farlo di certo non mi avvicinerei mai ai fornelli.

Cosi’, l’altro pomeriggio c’era venuta voglia a me e Piccolo Furfante di mangiare per merenda qualcosa di sfizioso, ma nessuno dei due aveva voglia di cucinare torte o biscotti. Troppo impegnativo e troppo lungo il tempo di attesa. Pensa che ti ripensa ci sono venute in mente le frittelline che Papà Ema spesso ci prepara: facili, veloci e buone.

Ci siamo messi di buona lena io e PF e le abbiamo preparate con una piccola variante natalizia. Ecco qui le nostre bocce, stelline e cuoricini di Natale.

Ingredienti per 8 frittelle:

  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai belli colmi di farina
  • 1 pizzico di sale
  • un cucchiaino di panna o latte
  • una spolverata di lievito
  • formine per i biscotti (noi abbiamo scelto quelle a forma di cuore e di stella)
  • burro

Come si preparano:

Sbattere un uovo interno dentro una ciotola e aggiungere lo zucchero. Una volta amalgamato bene lo zucchero aggiungere la farina mischiandola bene al composto. All’inizio l’impasto risulterà grumoso, poi man mano che si sbatte diventerà bello cremoso. A questo punto aggiungere il pizzico di sale, la panna e il lievito. Amalgamare bene il tutto.

Imburrare una teglia antiaderente e le formine dei biscotti. Scaldare bene la teglia (noi abbiamo un fornello elettrico e io metto inizialmente la temperatura ad 8 poi la abbasso a 6) e una volta calda appoggiare le formine dei biscotti. Con l’aiuto di un cucchiaio mettere l’impasto (un cucchiaio per frittella è piu’ che sufficiente) dentro le formine. Attendere qualche secondo che l’impasto si rapprenda. Quando si è indurito, è sufficiente spingerlo con un colpo di cucchiaio e uscirà fuori dalla formina senza problemi. Aspettate che si dori e poi girate la frittella per farla cuocere anche dall’altra parte.

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Cucinare i libri: la golosissima spada nella roccia

Molti secoli fa, il re d’Inghilterra morì senza lasciare eredi. I cavalieri del regno erano pronti a combattere per il trono, ma un prodigio salvò il paese dalla guerra: una spada conficcata in una roccia apparve misteriosamente. Sulla lama era scritto che chi l’avesse estratta, sarebbe diventato re! Nessuno, però, ci riuscì. Con gli anni la spada fu dimenticata e l’Inghilterra rimase senza un re.

Piccolo Furfante ha sempre avuto un amore per re Artù  fin da quando era molto piccolo prima grazie al libro illustrato da zio Stefano “Un Mondo di mitiche avventure” e poi grazie al libro della Disney “La spada nella roccia”.

Solo da poco abbiamo avuto modo di vedere il DVD Disney e Piccolo Furfante è andato letteralmente in brodo di giuggiole.

Così a Papà Ema è venuto in mente di cucinare  anche questo libro creando una ricettina golosissima: una spada di cioccolato e una roccia di pane alle gocce di cioccolato. Una vera delizia! Credetemi sulla parola! 😀

La realizzazione è un po’ lunga, ma per nulla complicata.

Dovete però prima di tutto recuperare uno stampino di ferro per i biscotti, non troppo rigido, perchè dovete modellarlo a forma di spada. Un lavoro che richiede un po’ di forza e di pazienza, ma facile da fare. Noi abbiamo usato uno stampino a forma di omino e lo abbiamo modellato usando solo le mani. :mrgreen:

Una volta che avete lo stampino pronto. Ecco gli ingredienti che vi servono:

  • 250 g di farina 0 per pane
  • 1 bustina di lievito per pane in polvere (oppure un panetto di lievito di birra oppure ancora 50 g di lievito naturale)
  • 50 g di cioccolato, o gocce di già pronte
  • 25 g di burro
  • 1 tuorlo
  • 50 ml di acqua
  • 100 ml di latte
  • 25 g di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 50 g di cioccolato fondente per la spada

Preparate il primo impasto per il pane con 100 g di farina, 50 di acqua e meno di mezza bustina di lievito (3g) o 10 g se usate il panetto. Se usate il lievito naturale, sapete meglio di noi come fare 🙂

Coprite la ciotola con la pellicola o un canovaccio umido e lasciate riposare in una stanza tiepida per almeno 4 ore, per fare attivare bene il lievito. Meno lievito si mette e piu’ si lascia a riposare e piu’ i panini saranno morbidi e digeribili, come insegna Alfonso, il nostro pizzaiolo di fiducia.

Una volta che il lievito è bello attivo (riconoscibile dal forte odore), aggiungete il resto della farina, il latte, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale. Impastate per qualche minuto, poi aggiungete il burro a pezzetti. All’inizio la pasta sarà molto appiccicosa, poi pian piano inizierà a staccarsi dalla ciotola, man mano che la farina inizia a elasticizzarsi. Piu’ si impasta, meglio è.

Mettete il cioccolato in una busta e fatelo pestare con un martello dal vostro aiutante, per ridurlo in pezzettini piccoli (il cioccolato, non l’aiutante :mrgreen: ). Amalgamate le gocce all’impasto e lasciate riposare per 30 minuti.

Formate 4 panini, e metteteli sulla placca del forno appoggiandoli su un foglio di carta forno. Lasciateli in forno (spento) a lievitare per altri 45/60 minuti.

Togliere la placca, scaldare il forno a 180C e infornare i panini. Cuocere per 30 minuti.

Nel frattempo fate scogliere a bagnomaria il cioccolato per la spada e versatelo nello stampo. Lasciate raffreddate in frigo.

Togliete i panini dal forno e infilate la spada quando sono ancora tiepidi: il cioccolato si scioglierà leggermente dentro il panino rendendo difficile l’estrazione, come per la vera spada di re Artu!

Il nostro Piccolo Furfante – Artù è riuscito nell’impresa di estrarre la sua spada e come ricompensa invece che una corona ha preteso un delizioso panino 😉

Buona lettura e buona ricetta a tutti voi!

Ecco le altre ricette della rubrica “Cucinare i libri”:

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Cucinare i libri: la strega al forno di Hansel e Gretel

Le favole dei fratelli Grimm sono sempre piaciute a Piccolo Furfante. Quando era piccolo, devo essere sincera 😳 , saltavo delle parti o le modificato rendendole più “soft”: alcune fiabe mi sono sempre parse troppo troculente o paurose per lui.

Man mano che cresceva però la mia “censura” è diminuita e ora  PF le conosce nella loro versione originale, grazie anche ad un bellissimo libro regalatoci da zio Ma’ (Le più belle fiabe classiche). La sua fiaba preferita è senza alcun dubbio quella di Hansel e Gretel (Papà Ema ne ha creato anche una versione moderna ;-)) e, di questa, il suo pezzo preferito è quando la piccola Gretel mette nel forno la strega.

Prima di tutto bisogna cuocere il pane,” disse la vecchia “ho già scaldato il forno e impastato.” Spinse fuori la povera Gretel fin presso il forno da cui già svampavano le fiamme. “Cacciati dentro” ordinò la strega “e guarda se è ben caldo, perchè possiamo infornare il pane”… ma Gretel capì la sua intenzione e disse: “Non so come fare, come faccio ad entrarci?” “Stupida oca,” disse la vecchia “l’apertura è abbastanza grande; guarda, potrei entrarci anch’io!” Arrancò fin là e sporse la testa nel forno. Allora Gretel, con un urtone, la spinse dentro, chiuse lo sportello di ferro e tirò il catenaccio.

L’altro giorno, alla milionesima lettura della storia, a Papà Ema è venuta un’idea: trasformarla in una ricetta! Ed ecco come nasce la nostra strega al forno… naturalmente tutta di pane! 😉

Ingredienti:

Biga

  • 100 g farina 0 (per pane)
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 40 g di acqua

Pane

  • 80 g di biga
  • 200 g di farina di semola rimacinata
  • 100 g di acqua
  • 5 g di sale
  • 10 g di olio di oliva o di strutto

Come abbiamo realizzato la nostra strega:

Abbiamo preparato la biga sciogliendo il lievito nell’acqua e aggiungendo la farina.  Abbiamo lavorato bene e lasciato riposare per un’ora, dopo la quale abbiamo sgonfiato la biga e l’abbiamo impastata con un po’ di farina bianca.
Fatto ciò, l’abbiamo lasciata riposare per un’altra ora.

In una ciotola, abbiamo versato la farina di semola, il sale, l’olio, l’acqua e 80 g di biga. Abbiamo impastato bene  e a lungo il tutto. La pasta dovra’ risultare sufficientemente dura da poterla lavorare con il mattarello.

Con il mattarello (appunto :-)) abbiamo steso la pasta fino ad uno spessore di 1 cm e con un coltello ben affilato, abbiamo ritagliato dalla pasta la sagoma della streghetta  che avevamo prima riprodotto su un foglio.

Naturalmente ci è avanzata un po’ di pasta. Con questi ritagli, abbiamo ricavato dei grissini sottili ottenendo i capelli e il ciuffo del cappello della streghetta.

Con il coltello, infine, abbiamo inciso la pasta per ricavare le dita della mano, la cintura, la collana, etc…

Essendo la pasta dura, la lievitazione e la cottura non modificheranno la forma, come avverrebbe con un pane normale, per cui ci si può sbizzarrire e lasciar libera la fantasia! 😀

Una volta intagliata la strega, abbiamo lasciato riposare l’impasto per un paio d’ore prima di infornarla.

L’abbiamo cotta in forno a 200C per circa 30 minuti.

Con i ritagli di pasta avanzati, abbiamo fatto dei bocconcini di pane e due flauti a 6 puffi… ma questa e’ un’altra storia e un’altra ricetta 😉

Ecco qui immortalato  il momento “solenne” in cui la strega viene infilata in forno e chiusa dentro. Nemmeno Gretel avrebbe fatto di meglio!  😀 .

Una curiosità:

La sagoma della strega l’ho presa da un’illustrazione della bravissima Nicoletta Costa: la strega Teodora. Una serie di racconti che piacciono molto a Piccolo Furfante. Come dice Papà Ema con questa ricetta abbiamo fatto 2 ricette al prezzo di una. E’ momento di saldi su HomeMadeMamma!!! 😉

Ecco qui gli altri “libri” cucinati:

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Cucinare i libri: i bottoni – biscotto di Coraline

Coraline di Neil Gailman non è un libro per bambini piccoli (l’età consigliata è dai 6 ai 10 anni) e anche il film è adatto ad un pubblico un po’ grandicello. Devo dire che a me e a papà Ema sono piaciuti molto entrambi. Un giorno mentre ne stavamo  parlando, tra una battuta e l’altra, ci era venuta in mente una ricettina simpatica da realizzare ispirata a questo libro.

Nel libro alcuni personaggi (non vi racconto la trama, però) hanno al posto degli occhi dei bottoni e allora perchè non cucinare dei bottoni? Ma dei bottoni commestibili: dei bottoni di pasta frolla.

Ho girato un po’ su internet per prendere ispirazione, finchè casualmente  ho trovato questo tutorial di Bakerella che parlava  proprio dei bottoni di Coraline e. guarda un po’,  anche lei aveva fatto dei bottoni/biscotto.

Dato che non amo il peanuts butter (ingrediente usato da Bakerella) ho deciso di provare a fare i biscotti con la pasta frolla e devo dire che il risultato è  ottimo!

Ho seguito la nostra solita e facile ricetta dei biscotti di pastafrolla e mi sono limitata a dargli la forma di bottoni: ho usato una formina rotonda per ricavare i biscotti, un tappo di plastica per l’incavo in mezzo e un bastoncino cinese per fare i buchini. Nell’impresa mi ha aiutato Piccolo Furfante 🙂

In forno per 15 minuti a 180° e i nostri bottoni erano pronti da mangiare!

Volendo è possibile infilare nei buchetti delle striscette di liquirizia proprio per rendere meglio l’idea dei bottoni. Io volevo farlo, ma non vi sono riuscita  perchè PF e Papà Ema me li hanno finiti prima che mi potessi solo avvicinare :-S

Vi consiglio non solo i biscotti, ma anche il libro e il DVD… attenzione però quando i bimbi piccoli sono andati a dormire 😉

Ecco tutte le nostre ricettine “Cucinare i libri”:

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Cucinare i libri: la Bananamobile di Geronimo Stilton

E’ da pochissimo che Piccolo Furfante ha scoperto Geronimo Stilton (e noi con lui!) ed è stato subito amore a prima a prima vista o per meglio dire “a prima riga” 😀

Così, inaspettatamente, abbiamo cominciato la nostra collezione Stiltoniana. Tra i primissimi libri acquistati ci sono stati “Da scamorza a vero Topo… in 4 giorni e mezzo” e “Lo strano caso del Tiramisù”. Io preferisco di gran lunga il primo, mentre Papà Ema e Piccolo Furfante stravedono per il secondo.

Tra una lettura e  una risata, a Papà Ema è venuta in mente una ricetta speciale: la BananaMobile giudata dal mitico Ficcanaso Squitt in “Lo strano caso del Tiramisù”.

“Salimmo sulla Bananamobile e Ficcanaso sgommò via come un razzo. Conoscete la bananamobile? E’ l’auto più strana che esista! E’ tutta gialla, a forma di banana. Non inquina, perchè il motore funziona a banane! Questa è una delle cose che mi piacciono di Ficcanaso: lui rispetta l’ambiente e ha capito quanto sia importante prendersene cura!” da “Lo strano caso del Tiramisù”

Per prima cosa abbiamo preparato un mini tiramisù (che ci sarebbe servito come base per appoggiare la nostra auto) con

  • 2 uova
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 200 gr di mascarpone
  • cacao amaro
  • savoiardi
  • caffè decaffeinato

I nostri cuochi hanno frullato i tuorli con lo zucchero, montato gli albumi a neve (per farli crescere bene, velocemente e tenerli montati aggingete due gocce di limone) e hanno preparato il caffè decaiffenato. Ai tuorli hanno aggiunto il mascarpone e  delicatamente gli albumi. Hanno quindi steso un primo strato di savoiradi dentro una terrina di piccole dimensioni e con un cucchiaino hanno versato (poco poco) del caffè. In questo modo i biscotti non si inzuppano troppo.

Sullo strato di savoiradi hanno spalmato un abbondate quantità di cremina al mascarpone 😆 e spolverizzato il cacao. Hanno ripetuto tutta l’operazione finchè la terrina non era piena 🙂

I due cuochi infine si sono dati alla costruzione della BananaMobile. Hanno scavato una banana con un coltello molto affilato e un cucchiaino per creare l’abitacolo. Hanno aggiunto poi le ruote, usando 4 biscotti Ringo e 2 stuzzicadenti.

E così, in men che non si dica, la nostra Bananamobile era pronta e altrattanto velocemente è sfrecciata …  nella bocca di Piccolo Furfante 🙂

Ecco qui tutte le ricette di “Cucinare i libri”

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