Il venerdì del libro: 10 libri per scoprire i 5 sensi

Attraverso i cinque sensi i bambini scoprono il mondo che li circonda diventando pian piano sempre più indipendenti.

Questo Venerdì ho raccolto 10 splendidi libri per bambini per parlare dei 5 sensi.

Spero che vi piacciano e divertano i vostri piccoli.

VEDO, TOCCO SENTO, Giunti, 2019

Età consigliata: 1 anno

Già da piccolissimi, i bambini amano osservare fotografie di altri bambini e oggetti familiari. Questi libri, di formato maneggevole e cartone robusto, permettono di soddisfare tutta la loro curiosità e di accompagnarli nei loro primissimi “approfondimenti”. Per ogni immagine più generica, infatti, ce n’è un’altra più dettagliata sotto la finestrella che consente al bambino di focalizzare l’attenzione su un concetto alla volta. Gli argomenti trattati sono vicini alla quotidianità dei bambini: la routine giornaliera, gli ambienti domestici, i vestiti e i cinque sensi. 

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I 5 SENSI. IL GRANDE LIBRO DI MATTIA di Liesbet Slegers, Clavis, 2012

Età consigliata: da 2 anni

In questo grande libro dei sensi, Mattia usa gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua e le dita per conoscere il mondo attorno a lui. Informazioni semplici unite a simpatiche rime e giochi e domande a cui rispondere rendono questo libro uno strumento per conoscere i 5 sensi in modo divertente

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I CINQUE SENSI. I MIEI PRIMI PERCHÈ di Mathilde Paris, Patrick Morize, AbraCadabra, 2018

Età consigliata: da 3 anni

Quali sono i cinque sensi? E a cosa servono? Come funziona la vista? A tutti noi piacciono gli stessi odori? Come sentiamo i sapori? Ecco un libro colorato e ricco di finestrelle per rispondere a tutte le domande dei più piccoli e spiegare loro in che modo entrano a contatto con il mondo che li circonda.

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I CINQUE SENSI GIOCANO A NASCONDINO di Agostino Traini, Piemme, 2013

Età consigliata: da 3 anni

Il signor Acqua sta giocando a nascondino con i suoi amici, ma ecco che di colpo arriva la Nebbia e lui non vede più niente… Dovrà aguzzare olfatto, gusto, tatto e udito per riuscire a vincere!

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CONOSCI I 5 SENSI, Crealibri, 2009

Età consigliata: da 3 anni

Libri educativi per giocare… per divertirsi: 20 magneti per giocare, tante pagine per disegnare, scrivere e… cancellare e un bellissimo gioco alla fine del libro. Studiati per essere interattivi e per giocare con i magneti contenuti nella confezione. Libri sicuri… a prova di bambino! 

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I CINQUE SENSI + 1 di Maria Gianola, San Paolo Edizioni, 2012

Età consigliata: da 4 anni

Vista, udito, olfatto, gusto, tatto. Storie facili per conoscere i cinque sensi del nostro corpo… più uno, quello più prezioso. Il cuore! Storie brevi con poco testo e tante illustrazioni colorate. Lo scopo di questi racconti è aiutare i bambini ad aumentare la fiducia in se stessi, prendere consapevolezza del mondo che li circonda e stimolare la loro curiosità.

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COSA SONO I SENSI?, di Katie Daynes , Christine Pym, Usborne, 2017

Età consigliata: da 4 anni

Come funzionano gli occhi? Perché alcune persone hanno bisogno degli occhiali? Come fanno le orecchie a farci stare in equilibrio? I più piccoli potranno scoprire le risposte a queste e a molte altre domande sollevando le alette di questa simpatica introduzione illustrata alla scienza dei nostri sensi. Ottimo per stimolare la conversazione e incoraggiare ad approfondire il tema. 

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I CINQUE SENSI in Comunicazione Aumentativa Alternativa di Martina Tarlazzi e Katia Savini, Homeless Book, 2019

Età consigliata: da 5 anni

Dopo aver imparato quanto possano essere intensi i sentimenti, una nuova avventura attende Sole: in questa seconda uscita la simpatica cagnolina andrà alla scoperta dei 5 sensi con cui percepiamo il mondo che ci circonda. Vista, olfatto, tatto, udito e gusto e diventeranno così metri di paragone per capire noi stessi e ciò che abbiamo intorno. Scritto in Comunicazione Aumentativa Alternativa per renderlo accessibile a tutti i bambini, questo libro è corredato di un’appendice per genitori ed educatori, il «Laboratorio dei 5 sensi», contenente attività da svolgere insieme ai più piccoli. Un libro che incoraggia a coltivare punti di vista diversi, imparando a riconoscere l’altro come una grande ricchezza. 

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I CINQUE SENSI di Viola Tortoli Bartoli, Giunti Kids, 2009

Età consigliata: da 5 anni

Baco Gigi, il baco curioso amico dei bambini, in questo nuovo volume descriverà ai più piccoli i cinque sensi del corpo umano. Tatto, udito, vista, olfatto e gusto, il libro farà scoprire ai lettori anche alcuni aspetti curiosi e quotidiani. Fra questi: perché viene la pelle d’oca, perché quando ci si morde la lingua si sente un gusto salato, perché fischiano le orecchie, perché si sentono meno i sapori quando si ha il raffreddore. Un modo per iniziare a conoscere il proprio corpo, se stessi e il mondo.

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LA STORIA DI MARILÙ E I 5 SENSI di Carlo Scataglini, Erickson, 2018

Età consigliata: da 6 anni

Una bambina curiosa di nome Marilù, un albero parlante, cinque tipi insoliti e un po’ presuntuosi sullo sfondo di un bosco incantevole… Cosa succederà? Una storia allegra e originale sui cinque sensi accompagnata da un audiolibro con bellissime canzoni. Per capire che siamo tutti grandi e importanti, soprattutto se impariamo a lavorare insieme!

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Aspettando i vostri suggerimenti, vi auguro un fine settimana sereno e ricco di buone letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri o giochi sui 5 sensi, li potete trovare nelle mie bacheche di Amazon dedicate proprio a questi temi. Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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I libri e i pannelli sensoriali di Angela, la piccola pedagogista petulante

Ho conosciuto Angela grazie a Instagram. Mi ha subito catturato non solo per la sua professionalità, ma anche per i bellissimi materiali che propone e che trovate anche sul suo canale YouTube e sulla sua pagina Facebook.

Qualche settimana fa Angela ho postato dei bellissimi libri e pannelli sensoriali creati da lei. E’ stata cosi’ gentile da accettare il mio invito a spiegare qui su homemademamma come li ha realizzati.

Lascio quindi a lei la parola ..

Ciao a tutti, sono Angela la piccola pedagogista petulante. Mi occupo di infanzia, principalmente della fascia 0-6 anni, e di autismo

La creatività mi aiuta tanto nel mio lavoro, mi piace ideare e personalizzare materiali e giochi da proporre ai bambini, per far sì che possano apprendere autonomamente o in condivisione, ma sopratutto divertendosi.

La fascia d’età 0-6 è quella più importante per lo sviluppo dei bambini, in cui apprendono da ogni cosa che hanno attorno, proprio per questo è bene che sperimentino il più possibile in un clima tranquillo, con gli stimoli giusti, né troppi né troppo pochi.

Non servono particolari giocattoli per intrattenere i bambini, ma la semplicità vince sempre, catturando la loro attenzione.

Son qui per parlarvi di pannelli e libri sensoriali, per raccontarvi il perché possono essere strumenti così unici ed importanti per i bambini.

Partiamo proprio dalla loro unicità: creare strumenti educativi per bambini con materiale di recupero, ci dà la possibilità di creare qualcosa di unico, prezioso perché carico dell’amore con cui viene pensato ed assemblato.

Cosa serve? Qualsiasi materiale che possa esser trasformato e una vasta quantità di materiali che possano arricchire i sensi: diverse forme, diversi colori, diverse consistenze, diversi rumori. 

I pannelli sensoriali possono esse proposti ai bimbi dai 6 mesi in poi, per dar loro la possibilità di provare le diverse percezioni visive e tattili.

Si possono realizzare anche dei tappeti sensoriali per quando i bambini iniziano a camminare per esplorare attraverso i piedini.

Il beneficio di creare libri sensoriali è molteplice, in quanto è positivo anche l’approccio che il bambino instaura con i libri; è possibile crearli in tantissimi modi, in stoffa, in feltro, con la gomma crepla, con il cartone, cucendo materiali, incollandoli, insomma ci si può sbizzarrire e farne di tanti tipi.

L’ispirazione per creare il libro tattile non è mai qualcosa di immediato, posso avere quei tessuti e quei materiali da parte in un cassetto per mesi o anni, ma poi arriva il giorno in cui deciso di trasformarli dandogli una nuova vita. Il consiglio che vi do è quello di iniziare a guardare qualsiasi cosa abbiate attorno con occhi diversi, ritrovando quella curiosità che si ha da bambini e prima di buttare un oggetto che apparentemente non serve più chiedetevi: “cosa potrei farlo diventare?”.

Fa bene a tutti far riemergere il bambino che è in noi.

Realizzare materiali in casa permette di creare qualcosa di economico, ma sopratutto di grande valore.

Partendo dal bambino a cui vogliamo regalarlo, possiamo creare qualcosa di speciale per lui che lo possa accompagnare nella sua crescita.

Questi meravigliosi strumenti favoriscono la concentrazione, l’attenzione, la motricità fine, la coordinazione oculo manuale, stimolano la curiosità; un bambino concentrato in ciò che fa è un bambino calmo. 

Per restare aggiornati su ciò che realizza, trovate Angela su Instagram @piccolapedagogistapetulante, sulla sua pagina Facebook “Passione Pedagogica” e su YouTube, dove condivide quotidianamente spunti per attività educative fai da te, pillole pedagogiche e consiglia libri utili per genitori, insegnanti ed educatori come supporto per l’educazione dei bambini. 

Ringrazio Angela di tutto cuore per questo post e per i suoi preziosi consigli che condivide ogni giorno.

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6 idee prese in rete per… giochi sensoriali

I pannelli sensoriali Montessoriani offrono la possibilità ai bambini di sperimentare quello che li circonda attraverso l’uso dei 5 sensi senza il pericolo di farsi male ed in completa autonomia.

Creare giochi sensoriali per i piu’ piccoli è facile e veloce. Ecco qualche idea presa in rete per voi:

giochi-sensoriali-montessori-fai-da-te

  1. Orme sensoriali
  2. Cornici tattili
  3. Un pannello tattile a misura di bambino
  4. I cubi sensoriali
  5. Gli sportellini sensoriali
  6. Le manine dei sensi

Tante altre idee le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata alle attività sensoriali, con 200 splendide idee!

Qui invece  tutte le idee prese in rete finora!

Post di Paola Misesti

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I palloncini sensoriali: schiaccia e riconosci!

sacchetti-1Ho trovato questa bella idea su uno dei miei blog preferiti: Chasing Cheerios. Si tratta dei palloncini sensoriali: palloncini riempiti di legumi, pasta, farina o materiale vario, utilizzati per affinare il tatto dei bambini, per stimolarli alla scoperta e alla manipolazione .

In realtà non è un’idea nuova: ho visto utilizzare sacchettini simili in molti nidi e spazi gioco, ma generalmente sono di tela. In questo caso, invece, si propone di crearli usando dei semplici palloncini. Questo accorgimento li rende veloci e facili da realizzare, risultano maneggevoli per le manine dei bambini, hanno colori molto vivaci e la sensazione tattile è molto piacevole, in quanto i palloncini si deformano facilmente, si modellano e prendono la forma che gli si imprime.

Costruirli è davvero semplicissimo.

Cosa occorre:

  • Vari palloncini di due colori diversi (io ho usato il blu e l’arancione)
  • Materiale vario di piccole dimensioni: ceci, lenticchie, riso, farina, mais, pastina, fagioli… (per ogni palloncino la quanità da usare è davvero poca)
  • Un imbuto
  • un po’ di pazienza

Come costruirli:

Con l’aiuto dell’imbuto riempite ogni palloncino del materiale prescelto. Due palloncini di colore diverso dovranno avere lo stesso contenuto. Lo scopo è quello di creare due gruppi di pallonicini: quelli dello stesso colore avranno tra loro contenuti diversi e si abbineranno ai palloncini di colore opposto, ma con il medesimo contenuto. Per semplificare: io ho creato 3 palloncini arancioni con ceci, farina e riso e 3 identici ma di colore blu.

Non occorre riempire troppo i palloncini:  non devono, infatti, essere  molto pesanti e devono stare comodamente nelle manine dei bambini. Ricordarsi di chiudere bene il palloncino con un nodo molto stretto, in questo modo si eviterà che il materiale esca quando si preme con forza sul palloncino.

Come li ho utilizzati.

Senza accennare nulla a Piccolo Furfante, ho lasciato i palloncini sul tavolo dei suoi giochi. Lui li ha subito notati, grazie anche ai loro colori vivaci e alla forma strana. Era molto incuriosito. Ha incominciato a maneggiarli, a modellarli, a farli cadere per terra per vedere se si rompevano e per capire che rumore facevano. Dopo un po’, mi ha chiesto cosa fossero.

sacchetti2

 

Gli ho spiegato allora come li avevo realizzati, il perchè avevano colori diversi e che bisognava abbinare i palloncini che al tatto sembravano uguali. Ha voluto provare subito e, visto che i materiali che ho usato

sono molto differenti tra loro, non ha avuto nessuna difficoltà a trovare le coppie. Il gioco gli è piaciuto molto e ha voluto mostrarlo sia ai nonni che a Papà Ema, che ignaro di tutto, è rimasto un po’ confuso dalle sue spiegazioni (“Io ho i palloncini e sono uguali, ma sono diversi. E poi schiaccio così così e vedi sono uguali!” Chiaro, no??).

Alcune accortezze (ovvie, ma è sempre meglio specificarle!) dato che i palloncini vengono usati da bambini piccoli.

  • Il contenuto dei palloncini è commestibile, ma se ingerito potrebbe dare problemi.
  • I palloncini sono di plastica e si possono rompere . Bisogna, quindi, fare attenzione  a  come vengono maneggiati e , in caso di rottura,  che non vengano ingeriti.

 

Quindi, come ogni gioco che contiene piccole parti, è più adatto a bambini un po’ grandicelli e, dato che io sono comunque sempre molto prudente, controllo ugualmente Piccolo Furfante anche se so che non ha l’abitudine di mettersi cose in bocca  e che, di norma, è molto ubbidiente.

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