Venerdi’ del libro: Warrior Cats – il ritorno nella foresta

Per questo Venerdi’ del libro vi voglio presentare una serie che sta appassionando PF: Warrior Cats.

Lui li sta leggendo in tedesco, ma ho scoperto che esiste la stessa collana anche in italiano, cosi’ mi è parsa un’ottima idea parlarvene.

PF è un lettore dai gusti ben precisi: adora i fumetti, i gialli e i libri d’avventura.

Molte volte inizia a leggere un libro e dopo qualche capitolo lo lascia perchè la storia non riesce a catturarlo. Avevo già parlato in questo post del  il suo “lento” amore per la lettura e del suo modo di rapportarsi ai libro.

E’ da un po’ di tempo a questa parte che PF è nella fase che definisco “alta marea”: scopre una serie che gli piace e legge tutti i suoi libri, senza prestare attenzione a nient’altro. A questa fase segue di solito quella di “bassa marea”, dove si prende un po’ di riposo e si dedica a letture piu’ tranquille e rilassanti, come i fumetti.

L’odierna fase “alta marea” è stata innescata dai libri “Warrior Cats”, consigliatigli da un compagno di scuola.

Definirei questa serie un fantasy-avventura. La storia è semplice: quattro Clan di gatti selvatici hanno convissuto in pace nella foresta, rispettando reciprocamente le antiche leggi, ma  qualcosa è cambiato e la pace è compromessa.

Piace a PF perchè sono libri pieni di colpi di scena e tanta azione, dove si  vivono valori come il  coraggio e la solidarietà.

Sono libri abbastanza impegnativi sia in termini di lunghezza che di complessità, non certo da prime letture (qui li consigliano dalla quarta), ma soprattutto sono libri per chi ama l’avventura e il fantasy.

Il mio consiglio di oggi è quindi…

Warrior Cats. Il ritorno nella foresta – Erin Hunter

warrior cats recensione

Vi auguro un buon fine settimana ed ora non mi resta che aspettare i vostri preziosi consigli. Eccoli:

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

Post di Paola Misesti

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Le schede delle emozioni

schede emozioni bambini da stampare

Le attività sulle emozioni sono le mie preferite. In tutti questi anni ne ho create davvero molte. Oggi ve ne voglio presentare una utile sia per i bambini piccoli che per quelli piu’ grandicelli: “le schede delle emozioni”.

Ho creato cinque schede, una per emozione, dove poter divertirsi a disegnare le espressioni del viso e che i bambini piccoli possono riempire di disegni e quelli piu’ grandi di frasi per spiegare in quali situazioni provano quel sentimento.

Su ogni scheda trovate:

  • un’immagine con un viso che esprime una determinata emozione (felicità, rabbia, tristezza, paura, timidezza),
  • un viso incompleto dove poter disegnare l’espressione mancante relativa all’emozione della scheda
  • uno spazio dove spiegare o disegnare delle situazioni in cui si prova quella determinata emozione

Qui trovate le cinque schede da stampare.

Non mi resta che augurarVi buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

 

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Venerdi’ del libro pieno di…contrattempi

venerdi' del libro

Questo Venerdi’ del libro purtroppo è stato all’insegna dei contrattempi: il post che avevo programmato è stato misteriosamente cancellato da WordPress (ahimè insieme ad altri due), mi sono ritrovata fino a stamani senza connessione e ho penato parecchio per riuscire a rientrare nel sito che non mi faceva accedere se non come lettore. Insomma un vero delirio. Mi spiace tanto per tutti questi disguidi. E comunque tranquilli, per il resto tutto bene!

Ho visto con piacere che avete partecipato a questo appuntamento, malgrado non esistesse un post e io fossi sparita dalla rete.  Vi ringrazio tantissimo.

Ecco allora i vostri preziosi suggerimenti:

Spero tanto di aver sistemato tutto quello che si era bloccato. Se qualche commento è sparito, fatemelo sapere ed ripostatemelo qui sotto.

Buon fine settimana!

 

Post di Paola Misesti

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“Questo sono io!”: un libro per parlare di sè

libro da stampare per parlare di sè

I bambini amano parlare di sè. PF è sempre stato un gran chiacchierone e ogni occasione è buona per raccontarsi. Questa sua apertura è sicuramente dovuta al suo carattere aperto, ma anche al bel lavoro che le sue maestre hanno fatto a scuola. Fin dalla scuola materna e anche ora che è in quarta, ogni mattina viene dedicato qualche minuto al racconto di sè, delle proprie esperienze, delle proprie emozioni.

Un’attività che inizialmente PF non amava tantissimo, ma che ora adora.

Offrire occasioni ai bambini  per parlare di sè è importante, non solo perchè permette agli adulti di conoscerli e capirli, ma anche perchè fa comprendere loro che sono ascoltati, insegna loro a mettersi a contatto con il loro mondo interiore e ad esprimerlo in modo sempre piu’ adeguato.

Avevo già creato una semplice scheda per presentarsi e parlare di cio’ che piace e non piace. Una scheda utile nei primi giorni di scuola per conoscersi e rompere il ghiaccio.

Ora ho creato qualcosa di piu’ complesso: un libretto da stampare e personalizzare. 10 pagine per parlare di sè, di come si è fisicamente, dei propri amici, dei propri sogni e delle proprie emozioni.

Qui trovate il libro “Questo sono io”

Come usarlo:

Una volta stampato, ritagliato ed assemblato invitate il bambino a completarlo usando disegni, parole, foto o immagini. Anche i bambini piu’ piccoli, con l’aiuto degli adulti, potranno usarlo. In questo caso sarà un diario a quattro mani

Questo libretto potrà diventare un album dei ricordi, rimanere segreto o diventare l’occasione per parlare agli altri di sè. L’uso che poi ne verrà fatto dipende dal bambino, che deve decidere cosa del suo mondo vuole condividere con gli altri.

SCOPRI ANCHE:

Post di Paola Misesti

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Le carte autocorretive delle somme

carte gioco somme da stampare

L’uso di carte o schede autocorretive è normale nella scuola di PF: dovendo svolgere, durante l’orario scolastico, molte attività in autonomia, gli insegnanti hanno la necessità di proporre del materiale che offra all’alunno il controllo immediato del proprio lavoro.

PF è abituato a questo tipo di materiali che io trovo molto utile non solo perchè lo rende autonomo nell’apprendimento, ma anche perchè favorisce la fiducia nelle sue capacità di poter risolvere da solo i problemi e nella consapevolezza che l’errore è utile per poter migliorarsi.

Per questo motivo molte delle schede e del materiale che creo e che mi chiedete è autocorretivo, come le carte per imparare a leggere l’orologio o i puzzle per imparare la divisione in sillabe.

Dopo la richiesta di alcune mamme ed insegnanti di schede di matematica autocorrettive, ho realizzato delle carte per esercitarsi con le addizioni.

Ho creato 98 carte, su ognuna una somma che ha un risultato da 1 a 20.

Come usarle:

Stampate il kit che trovate nel file sotto, ritagliate le carte e piegate la parte finale che contiene la soluzione. I bambini, per ogni operazione, avranno due possibili risultati. Dovranno percio’ scegliere quello che per loro è corretto e controllare la risposta semplicemente aprendo la parte finale delle carte.

Potrete scegliere se far scoprire di volta in volta la soluzione o se controllarla solo dopo un tot di operazioni svolte. Di solito è questa seconda opzione quella che preferisco: i bambini hanno la possibilità di concentrarsi su piu’ operazioni alla volta e solo alla fine controllano il risultato corretto.

Nella scuola di PF viene utilizzato il metodo analogico, quindi le operazioni non vengono effettuate in colonna, ma a mente. Ecco perchè le operazioni sulla carte sono disposte in linea e non in colonna. Se i vostri bambini non utilizzano questo metodo e le operazioni risultano loro troppo complesse a mente, potrete mettere loro a disposizione un foglio su cui ricopiare in colonna ogni operazione.

Qui trovate il kit di carta da stampare.

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Post di Paola Misesti

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Maschere di Carnevale fai da te

maschere carnevale fai da te

Quando PF era  piccolino ci divertivamo molto a creare le nostre maschere di Carnevale. Una volta avevamo realizzato quella di Spiderman e un’altra ci eravamo messi a colorare cosi’ tante maschere che poi si erano trasformate in decorazioni per la casa.

Ecco perchè quando alcune mamme mi hanno chiesto idee per realizzare maschere in casa con i loro bimbi piccoli, ho deciso di creare delle semplici maschere da stampare con tutti gli accessori da colorare ed incollare.

In questo modo il divertimento non sarà solo realizzare maschere sempre diverse, ma anche colorale ed assemblarle. Una volta terminate, non resterà che fare dei piccoli fori ai lati e passarci uno spago o un elastico.

Nel kit, che ho creato, trovate due basi per maschere e tanti accessori da ritagliare per personalizzarle.

Realizzarle è molto semplice:

Stampate il kit che trovate qui, ritagliate le basi delle maschere e le diverse decorazioni. Ora non vi resta che colorarle ed incollarle sulle basi.

Questa attività non solo stimolerà la fantasia dei bambini, ma anche le loro abilità di autonomia e motricità, dovendo ritagliare piccole parti, colorarle ed incollarle, secondo il proprio gusto.

Potrete poi utilizzare le maschere non solo come travestimento, ma anche come decorazione: createne parecchie, una diversa dall’altra, ed incollatele su porte, muri e mobili. La casa o la classe si trasformerà ben presto in uno spazio pieno di colore ed allegria!

Sulla mia pagina Pinterest dedicata ai costumi fai da te troverete inoltre piu’ di 100 costumi di Carnevale da poter realizzare!

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

 

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6 idee prese in rete per… decorazioni di Carnevale fai da te

Carnevale si avvicina e io ora sto pensando alle decorazioni per rendere la casa allegra e colorata.

Qualche anno fa io e PF avevamo preparato questa  ghirlanda di maschere, ma ora volevo qualcosa di diverso.

Ecco un po’ di idee che ho trovato in rete, tutte facili da realizzare e con materiali semplici da recuperare:

decorazioni carnevale fai da te

 

  1. La ghirlanda di ventagli di carta
  2. La ghirlanda di palloncini pieni di coriandoli
  3. Una decorazione di cannucce
  4. Addobbi di carta colorata
  5. Decorazioni con i pon pon
  6. Ghirlande di carta velina

 

Tante altre idee le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata al carnevale.

 Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora!

Post di Paola Misesti

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Venerdi’ del libro: L’effetto farfalla

Era da parecchio, ma davvero parecchio, che mi ero segnata in lista i libri dell’autore danese, Jussi Adler-Olsen. Ero curiosissima di capire com’erano questi gialli di cui molti mi avevano parlato benissimo.

Un’amica mi ha prestato il quinto volume della serie della Sezione Q: L’effetto farfalla. 

Il fatto di non aver letto i precedenti  non mi ha fermato e in effetti non ho avuto grossi problemi ad entrare nella storia e ad affezionarmi ai personaggi.

Ho trovato pero’ “L’effetto farfalla” un giallo un po’ particolare: molto lento rispetto ai polizieschi che di solito leggo e piu’ attento alla psicologia dei personaggi, siano loro protagonisti o figure di secondo piano. Si tratta di un libro di piu’ di 500 pagine in cui gli assassini e i mandanti si conoscono fin  dai primi capitoli.

Cosa fa allora andare avanti nella lettura ed arrivare alla fine?

Ogni personaggio ha una sua storia che si ricollega in qualche modo agli assassinii e si vuole capire come questo avviene e che ruolo ha giocato o giocherà in tutta la vicenda.

Inoltre ero curiosa di capire come l’ispettore Carl Mørck ed il suo assistente Assad potessero riuscire a risolvere un caso cosi’ intricato, che vede coinvolti un impiegato ministeriale ed un ragazzino di una banda criminale.

Malgrado il ritmo lento, non mancano i colpi di scena e alla fine del libro non si rimane delusi nè dalla trama nel suo complesso nè dal finale.

Vengono inoltre trattati temi  scottanti come la corruzione, la criminalità minorile nelle grandi città e i bambini soldato.

Se proprio devo, mi viene da fare solo un appunto: Marco, uno dei protagonisti della vicenda, mi è parso poco credibile come personaggio. Pur avendo solo quindici anni riesce a farsi gioco della polizia, di ben 2 bande criminali, a sfuggire ad un gruppo di bambini soldato pronti ad ucciderlo e naturalmente solo grazie a lui viene risolto il caso.

Un libro quindi che vi consiglio, se vi piacciono i gialli.

l'effetto farfalla libro recensioneL’effetto farfalla – Jussi Adler-Olsen

Marco ha solo quindici anni ma non ha mai avuto un’infanzia. È cresciuto in una banda di criminali il cui capo, il cinico e violento Zola, lo obbliga a un’esistenza squallida fatta di accattonaggio e piccoli furti. Ma non ha mai accettato quel destino, e un giorno riesce a disertare. Quando s’imbatte in un terrificante segreto

 

Vi auguro un buon fine settimana  e aspetto di leggere i vostri  preziosi suggerimenti! Eccoli:

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

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I puzzle delle tabelline

puzzle per imparare tabelline

Imparare le tabelline giocando è possibile! PF le ha imparate con le canzoni, con i mandala  e con vari giochi da tavolo.

A scuola ci hanno lavorato molto, usando tanti tipi di attività diverse, ma sempre presentate sotto forma di gioco. Impararle in questo modo è stato sicuramente molto piu’ facile di come le ho imparate io: mi ricordo ancora i pomeriggi a ripetere la tavola pitagorica, con la tabellina del 7 che non mi restava mai a mente.

Oggi vorrei condividere con voi un’attività che ho creato per divertire e per avvicinare alle tabelline in modo giocoso.

Ho realizzato 9 puzzle, uno per le diverse tabelline che vanno dal 2 al 10.

Ogni puzzle  è diviso in 10 segmenti. Per ricostruire le immagini che i puzzle contengono si dovrà seguire la sequenza corretta della tabellina corrispondente al puzzle.

Per capire di che tabellina si tratta ho creato anche 9 carte (una per ogni tabellina) in cui è riprodotta l’immagine di ogni puzzle e sul retro la tabellina corrispondente. Si potranno usare le carte per facilitare la ricostruzione del puzzle in due modi: utilizzando l’immagine o la sequenza di numeri relativa alla tabellina. Le carte  potranno essere usate anche solo per controllare se il puzzle e quindi la tabellina è stata ricostruita correttamente.

L’immagine sul puzzle inoltre rappresenta la quantità relativa alla tabellina. Se ha raffigurate due immagini si tratterà della tabellina del 2; se ne ha 7 , allora sarà della tabellina del 7 e cosi’ via.

Qui trovate il kit con le 9 carte e i 9 puzzle.

Una volta stampate, sarà sufficiente ritagliare le carte e incollare il fronte ed il retro tra loro. Poi sarà la volta dei puzzle: ritagliateli a segmenti e il gioco è fatto!

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!!

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Le carte delle ore per imparare a leggere l’orologio

carte  per imparare a leggere ora

PF ha dovuto imparare le ore in tre lingue diverse: italiano, inglese e tedesco. In tutte queste lingue vi sono delle particolarità  per leggere  le ore.  Potete immaginare la confusione!

Proprio per questo ci siamo esercitati tanto in modo che gli venisse automatico passare da una lingua all’altra senza problemi. Devo dire che anche a scuola hanno lavorato parecchio su questo tema, usando tantissimi materiali: dalle classiche schede a giochi da tavolo.

Tra i materiali, che avevo creato allora per PF, c’erano anche le carte delle ore che vi presento oggi. Sono delle semplici carte con un grande orologio in cui è segnata una determinata ora. PF doveva prima dire a voce alta l’ora (nel suo caso nelle tre diverse lingue) e poi segnare l’ora corretta tra le 3 possibilità indicate.  Le carte sono autocorrettive: sollevandone il lembo finale, si scopre se la risposta data è giusta.

Qui trovate il file con le 24 carte delle ore da stampare e ritagliare.

Una volta ottenute le 24 carte, piegatene la parte finale, dove si trova il pallino rosso che indica la soluzione corretta.

Qui sotto trovate  altre idee per continuare a giocare  con le ore:

Costruire un orologio per imparare a leggere ore e minuti
Il puzzle delle ore
Il memory delle ore

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Post di Paola Misesti

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