Un libretto fai da te per l'estate: nel mondo di Pesciolino e Stellina

StarStavo cercando dei semplici libretti-gioco per Piccolo Furfante da proporre nei momenti di relax dalle attività all’aperto, ma tutti quelli che ho trovato o sono adatti a bimbi più grandi o contengono solo semplici disegni da colorare.
Ho deciso allora di creare un libretto io stessa, sul tema del mare. E’ nato così “Nel fantastico mondo di Pesciolino e Stellina”.

Il procedimento per costruire il quaderno è identico a quello che ho già usato per gli altri libretti didattici (l’Arca di Noè, i Dinosauri, Easter Bunny): ho preso, cioè,  metà di una cartelletta di cartone e ho incollato sulle varie pagine e linguette le le schede gioco/didattiche che ho preparato.

In questo libro Piccolo Furfante troverà:

  • Tanti pesci da colorare
  • Alcune semplici schede di pregrafismo in cui  aiutare Stellina a raggiungere i suoi amici
  • Un memory di pesci e stelline
  • Una scheda pieghevole, in cui Stellina insegna i numeri
  • Tanti piccoli adesivi da attaccare per abbellire il libro e perconoscere gli amici acquatici di Pesciolino e Stellina
  • Una scheda per giocare con i colori e la scrittura
  • Una sorpresa “sottomarina”: chi sarà venuto a trovare Stellina e Pesciolino in fondo al mare?

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Ecco tutte le schede che ho creato, in cui si trovano anche le istruzioni per costruire il libro.

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Il forziere dei pirati: un contenitore fai da te per giochi

pirataDopo la sua avventura a Legoland, dove ha potuto assaporare i piaceri di un  vero arrembaggio, Piccolo Furfante è in pieno delirio piratesco.

Da qualche giorno pretende di farsi chiamare Capitan Guanciarossa (protagonista di un  libro di pirati) e chiamare me Principessa Lea (cosa, a dire il vero, che non mi dispiace affatto 😉 )…

Papà Ema (alias Capitan Unghianera), assecondando questa nuova passione, gli ha acquistato  altri libri pirateschi (li vedrete recensiti presto su aNobii). Io, per non essere da meno, ho deciso di rimboccarmi le maniche e  darmi da fare…

Dovete sapere che casa nostra è piena di ceste di vimini dove sono riposti i vari giochi di Piccolo Furfante. Questo per rederglieli facilmente accessibili. Così in bella vista potete trovare ceste con i mattoncini Lego, con binari pirata2di legno e di plastica, con macchinine, con animali  giocattolo, con tutte le schede e le carte che gli costruisco…Insomma un vero delirio! In occasione del suo compleanno sono comparsi anche i pezzi (viti, bulloni,cacciaviti, chiavi inglesi…) delle costruzioni di legno Sevi (gioco meraviglioso!!!). L’idea, però, di avere un’altra cesta in giro per casa mi ha messo nel panico, ho così deciso di unire l’utile (un contenitore che fosse pratico e riponibile) al dilettevole (l’amore di PF per i pirati): ho costruito allora un piccolo forziere dei pirati tutto di cartone dove poter riporre  i pezzi delle nuove costruzioni.

Cosa ho usato:

  • Una scatola di cartone con coperchio
  • Rotoli di carta plastificata autodesiva , effetto legno ed effetto ferro (per intenderci sono quei fogli per rivestire i cassetti. Si trovano nei negozi di fai da te)
  • Forbici
  • Pennarello indelebile nero
  • Un po’ di pazienza

Costruirlo è stato semplice e veloce.

Ho rivestito tutta la scatola (anche internamente) con la carta effetto legno (nel mio caso ho dovuto ricoprirla due volte, perchè la carta non era molto spessa e si intravedevano le scritte del cartone. Alcune si notano ancora purtroppo!). Ho poi rinforzato tutti i bordi con strisce di carta effetto ferro (color grigio scuro, con strisce più chiare).

Ho ricavato (sempre da un pezzo della carta effetto ferro) una serratura e l’ho incollata sul fronte della scatola. Ho ritagliato, poi, uno stemma dei pirati (teschio con 4 ossa) che ho appiccicato sulla parte alta del forziere. Per rendere lo stemma  più adatto ad un bimbo piccolo, ho disegnato con un pennarello indelebile, all’interno delle orbite oculari del teschio, due occhi un pochino storti. Il teschio ora era un po’ più simpatico!

Ed ecco: il forziere di Capitan Guanciarossa pronto all’uso!

Qui potete trovare altre idee piratesche per bambini:

  • Craft.Kaboose.com (per creare un burattino-pirata da un sacchetto di carta)
  • Family.go.com (10 idee sul tema dei pirati. Per far le immagini cliccate i numeri sotto  il riquadro)
  • BusyBeeKidsCrafts (per realizzare una bellissima bandiera pirata e una veliero-collage)
  • DLTK’s (per costruire una fantastica nave pirata utilizzando cartoni del latte)
  • KidsCraftWeekly (con un po’ di idee piratesche: la benda dei pirati, il porta monete…)
  • Mammafelice (con 3 pagine zeppe di bellissimi suggerimenti: pagina 1, 2 e 3)

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E' arrivato un nuovo amico: Stanley il bambino piatto!

Volevo condividere con voi la gioia di Piccolo Furfante all’arrivo del suo nuovo amico Stanley.

Stanley S2 S3

Ringrazio di tutto cuore Mammagiramondo che ha permesso, con la sua grande idea, di far vivere al mio piccolino una meravigliosa esperienza: la magia di un incontro atteso da tempo e la nascita di una nuova amicizia!

Potete seguire tutti i fantastici viaggi e le fantastiche avventure di Stanley sul blog di Mammagiramondo.

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Creare farfalline di carta

farfaPersonalmente non amo gli insetti, di qualsiasi tipo essi siano. Ne ho una vera e propria fobia, sin da piccola. E’ difficile trovare me ed un ragno nella stessa stanza!! 😉 Tra gli insetti sono annoverate anche le farfalle che, devo essere sincera, non apprezzo particolarmente malgrado i bei colori.
Mi sono ripromessa, però, di non trasmettere questa mia paura a Piccolo Furfante e così, con l’aiuto di Papà Ema, lo abbiamo avvicinato al mondo degli insetti in modo giocoso e divertente.
Piccolo Furfante ha molti libri sugli insetti, con Papà Ema ci gioca e, l’anno scorso aveva il suo grillo “domestico”  in balcone. Tra i suoi insetti preferiti farfalle, grilli (naturalmente), formiche,  libellule ed api.
Ieri, costretti in casa da un temporale, PF continuava a raccontarmi delle belle e variopinte farfalle che aveva visto al parco e così, ci siamo dati alla creazione delle nostre farfalline di carta per abbellire e rallegrare la casa.
Il materiale che abbiamo usato:

  • Foglio di carta forno
  • Acquerelli
  • Acqua
  • Mani e dita
  • Pennarello indelebile nero
  • Ago e filo
  • Forbici
  • Fantasia

Crearle e davvero facile e divertente (contate però di sporcare un po’ in giro!):farfa2

Dopo aver protetto il tavolo con la  tovaglia plastificata, abbiamo steso un grosso foglio di carta forno. Abbiamo inumidito gli acquerelli e, intingendo con le dita (Piccolo Furfante anche con l’intera mano 😉 ), abbiamo cominciato a dipingere sulla cartaforno. Se si preme con un certa energia e si usa poca acqua, il colore rimane impresso e viene assorbito velocemente. In meno di 10 minuti il disegno era asciutto! Complice anche il gran caldone.

Sul retro della carta forno (quella non colorata) ho ricalcato le sagome delle farfalle da una silhouette che avevo creato. Ho ritagliato le sagome e ripassato i contorni (come da modello), usando un pennarello indelebile nero. Con l’ago ho inserito un pezzo di filo da cucito in ogni farfallina e, così, le abbiamo potute appendere alle finestre. Controluce l’effetto è bellissimo.

Ecco alcune silhouette. Io ho usato quella a forma di farfalla, naturalmente. Ho tralasciato le antenne perchè troppo fini e delicate da maneggiare per Piccolo Furfante.

E qui altri  lavoretti divertenti:

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E' arrivata Furia ovvero Come costruire un cavallino per bambini

FuriaLeggendo questo  post di Vivere Semplice e Spregiudicato (un sito  che vi consiglio di visitare!) su come costruire in casa dei giochi per bambini, sono incappata nelle istruzioni per realizzare un cavallino da passeggio partendo da una semplice calza e da un ramo d’albero. Mi sono detta: perchè non provare? Piccolo Furfante è innamorato di cavalli e, in queste settimane, la sua passione è aumentata a causa della canzoncina di Furia, così mi sono armata di pazienza (non sono bravissima a cucire) e ho dato il via al progetto “Furia” (o come lo ha ribattezzato Papà Ema: Mamma FURIosA).

E così per prima cosa sono andata a recuperare il materiale necessario:

  • un paio di calze di spugna nere numero 45
  • due bottoni grandi (per gli occhi) e due bottoni piccoli (per le narici)
  • della lana grossa grigia, bianca e nera (per la criniera)
  • lana e stoffe morbide (maglioni vecchi, calze di spugna…) per l’imbottitura
  • una calza di nylon nera
  • del cartoncino rigido (per le orecchie)
  • ramo d’albero
  • nastro adesivo per pacchi (molto resistente)
  • spago
  • ago, filo e forbici
  • coltello

Furia 2Ho poi iniziato l’ardua impresa di assemblare il tutto e, con mia sorpresa, in due ore scarse Furia era pronta ed io per niente Furiosa!

Ecco come ho fatto:

LA TESTA, GLI OCCHI E LE NARICI

Per prima cosa ho inserito un po’ di lana nella calza di spugna per prendere le misure, poi ho fissato  con il filo i bottoni che fungevano da occhi e narici. Ho usato parecchio filo e fatto parecchi nodi: i bottoni dovevano rimanere ben saldi alla calza per evitare che Piccolo Furfante li potesse staccare facilmente.

LE ORECCHIE

Mi sono cimentata, quindi, nella costruzione delle orecchie: la parte più difficile. Ho tagliato la parte finale del secondo calzino (quelle delle dita, per intenderci) ricavando una striscia di circa 15 cm che ho diviso in due in senso verticale. Mi sono ritrovata quindi con 2 spicchi di stoffa. Ho, poi, ricavato  da un cartoncino rigido (ho usato una vecchia scatola di cereali) due quadrati e li ho infilati nei due pezzi di stoffa che avevo precedentemente. Ho piegato il tutto  in due, ricavandone  due traingoli (bisogna fare una discreta pressione in modo da far combaciare bene i lati. Li ho piegati nuovamente, ricavando così due triangoli ancora più piccoli. Questa volta non ho esercitato tanta pressione perchè la parte interna dei triangoli non è altro che l’interno dell’orecchio che  deve rimanere un po’ aperta.

Ho, quindi, ripreso la mia testa e fatto due piccoli tagli, leggermente più piccoli del lato aperto delle orecchie, uno sopra ogni occhio. Vi ho infilato la parte aperta delle orecchie e l’ho cucita a rovescio (della testa). L’ho anche qui fissata con molto filo e ripassato e ripassato i punti finchè le orecchie non sono rimaste fissate per bene alla stoffa.

LA CRINIERAFuria3

Ho riempito ancora un po’ la calza/testa con dei pezzi di stoffa. Ho  tagliato la lana per la criniera (semplice lana da maglia) in tante strisce di circa 20 cm. Le ho disposte (3 strisce per volta) nel punto dove pensavo di mettere la criniera e le ho fissate alla calza semplicemente cucendole nel mezzo. Man mano che fissavo la lana scendevo verso quello che doveva essere il collo del cavallo. Con un po’ di pazienza ho costruito tutta la criniera.

IL CORPO

Ho preso il ramo (secco) che avevo scelto come corpo del cavallo e l’ho tagliato, con un coltello, alle estremità affinchè risultassero piatte e prive di schegge. Non volevo, infatti, che nessuno spuntone potesse ferire in qualche modo Piccolo Furfante. Questa è un’operazione che richiede un po’ di forza e pazienza

All’estremità che doveva entrare nella testa/calza ho applicato delle stoffe molto morbide fermandole con dello spago e con il nastro adesivo. Il ramo, adesso. si presenta con una grande palla in fondo. In questo modo se anche Piccolo Furfante dovesse cadere o spingere con molta forza, non verrebbe comunque in contatto con nessun pezzo rigido.

Ho, quindi, infilato la palla di stoffa nella calza e, per bloccarla al ramo, l’ho fermata con l’aiuto della calza di nylon. Ho cucito (molto saldamente) un’estremita della calza di nylon alla calza di spugna e poi l’ho avvolta, tirandola molto, intorno al ramo. L’ho cucita, ad ogni giro, sulla spugna in questo modo la testa è rimasta ben bloccata al ramo.

Ho usato tutte queste accortezze: triplice/quadruple cuciture, palla di stoffa, nastro adesivo, spago… perchè Piccolo Furfante è ancora piccolo, maldestro ed è molto curioso (la prima cosa che ha fatto vedendo il cavallino finito è stata quella di tirargli gli occhi!!!!!). Per bambini più grandicelli tutte queste precauzioni non dovrebbero essere necessarie…

Come avrete intuito Piccolo Furfante ha molto apprezzato FURIA e, ieri sera, dopo avergli dato un po’ di fieno da mangiare (una povera ed innocente pianta grassa del balcone!), l’ha messa a far la nanna nella sua stalla (il divano di casa!).

Ecco altri cavalli fai da te:

  • Kidspot.com.au (con le istruzioni per realizzare un simpatico cavallo da passeggio con il cartone)
  • My Creativity Journal (per costruire un bellissimo cavallo di stoffa)
  • FamilyFun.go.com (per creare un cavallo da un paio di jeans)
  • KidsCraft.101.suite.com (per realizzare un cavallo da delle calze)
  • Craftzine.com (per le esperte di maglia, ecco un cavallo davvero realistico!)
  • eHow (con un video che guida passo passo alla realizzazione di un cavallo di stoffa)
  • The Napping House (con un tutorial che spiega in dettaglio come costruire un simpatico cavallo partendo da delle calze)

E per chi  fosse interessato, poco fuori Como c’è il Museo del Cavallo Giocattolo dove è possibile, oltre ammirare i bellissimi cavallini esposti, anche partecipare a divertenti laboratori creativi.

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Ghiaccioli fatti in casa con sorpresa

I gelati preferiti da Piccolo Furfante sono essenzialmente due: il cono fragola- limone  e il ghiacciolo al limone con steccghiaccioli 2hetto di liquirizia. Del secondo è veramente goloso e, nelle giornate afose, ne fa delle vere e proprie scorpacciate.

Qualche anno fa avevo acquistato i contenitori per fare i ghiaccioli in casa, ma non li avevo quasi mai usati. Dopo il primo entusiasmo erano finiti in fondo ad un cassetto.

L’altro giorno, durante uno dei mie momenti di pulizia sfrenata ( non molto frequenti 😉 ), li ho ritrovati e così mi sono detta perchè non riprovarci?

Ma per stuzzicare la golosità di Piccolo Furfante ci vuole qualcosa di più che un semplice ghiacciolo al limone. Così pensa che ti ripensa, mi è venuto in mente di realizzare  il GHIACCIOLO CON SORPRESA (commestibile naturalmente!).

Ecco cosa serve:

  • caramelle gommose alla frutta di diverse forme, gusti e colori
  • spremuta di frutta 100%, non zuccherato (arancia e limone nel nostro caso)
  • un po’ di acqua (un bicchiere per 6 ghiacciolini)
  • zucchero
  • un colino fine fine

Come l’ho preparato:

Una volta ottenuto il succo di frutta (o acquistato) l’ho filtrato con il colino per togliere la polpa presente. Ho poi aggiunto l’acqua, un cucchiaino di zucchero e ho mischiato ben bene il tutto. Dentro le formine del ghiacciolo ho inserito le caramelle gommose (max 2 per ogni contenitore) e ho rimepito con il succo.

Ho lasciato riposare in freezer per alcune ore e i ghiaccioli con sorpresa erano pronti!

Per staccare il ghiacciolo dalla sua forma senza danneggiarlo, l’ho immerso alcuni secondi in una bacinella di acqua tiepida.

Una volta congelate le caramelle mantengono la loro forma, ma rimangono abbastanza rigide e così occorre un po’ di pazienza per staccarle e riuscire a masticarle. Proprio quello che ci vuole per un bambino goloso di caramelle come Piccolo Furfante!!

Ecco alcune golose ricette estive, fresche fresche, ideali per i bambini:

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Tutti in cerca del Tesoro di MammaFelice – 2° tappa

La vulcanica MammaFelice ha ideato una splendida caccia al tesoro sul web a cui io, Piccolo Furfante e  Papà Ema abbiamo deciso di partecipare entusiasti.

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La prima tappa ce la siamo persi per strada e per la seconda siamo già  in ritardo (il termine finiva il 29 giugno alle 12). Dato che, però, l’importante non è vincere, ma partecipare… ecco comunque il risultato del nostro lavoro.

La seconda prova consisteva nel realizzare un anello riciclando un tappo di bottiglia.

Per prima cosa abbiamo rovistato nella nostra casa dei tappi e ne abbiamo scelti un po’, tutti diversi per forma e colori.
Non restava altro che creare, per la gioia di Piccolo Furfante, il nostro Car-Anello ovvero un AnelloCaramella.

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Con un coltello ho fatto due piccoli fori sul tappo in cui ho passato dello spago colorato, bloccandolo con un nodo ben nascosto dentro il tappo. In questo modo  l’anello può essere agevolmente (e senza pericoli) infilato anche da un bambino. In ogni tappo ho inserito delle caramelle che si intonassero per colore e forma al tappo stesso.

Il nostro Car-Anello era pronto o, per meglio dire, i nostri Car-Anelli, visto che Piccolo Furfante se ne è mangiati almeno 5!!

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Buona caccia al tesoro a tutti!!

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La libreria di Piccolo Furfante

bookUn’amica di lunga lunga data, Laura (date un’occhiata al suo splendido  blog “Il Dardo di Diana” ricco di spunti di riflessione, ma anche allegro ed ironico), mi ha fatto entrare nel mondo di aNobii, ovvero un mondo magico pieno di libri; un mondo che sa di scaffali impolverati e copertine logore dall’uso. Un mondo, insomma, per gli amanti dei libri, delle librerie e delle biblioteche!

Seguendo il suo invito mi sono registrata, come HomeMadeMamma naturalmente  (appena avrò due minuti seguirà anche la mia pagina personale!) è ho creato una libreria specialissima: la libreria di Piccolo Furfante.

Ho, cioè, incominciato a recensire i libri che io e Papà Ema (nonchè amici e parenti tutti) leggiamo a Piccolo Furfante, inserendo commenti, note, impressioni e suggerimenti legati ad ogni singolo testo. Sarà così possibile seguire le nostre letture e scoprire cosa ci piace di più e cosa di meno, cosa pensiamo utile, quali sono i nostri gusti letterari e i nostri desideri in fatto di libri per bambini.

Ecco il link:

La libreria di Piccolo Furfante

Il blog purtroppo non mi permette di visualizzare  le immagini  che vi aggiornerebbero in tempo reale su cosa c’è sugli scaffali della nostra libreria, così ho deciso di creare una pagina ad hoc  (la trovate nei bottoni in alto sotto “LA LIBRERIA DI PICCOLO FURFANTE”) in cui è possibile accedere direttamente ai nostri scaffali su aNobii e tenervi aggiornati sulle nostre letture.

Dato che i libri ci piacciono tanto tanto, i vostri suggerimenti sono graditissimi…

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Giochi con l’acqua: costruire bocce magiche

Boccia defLe bocce magiche sono la mia passione. Ho una vera e propria dipendenza da bocce magiche. Non so come tecnicamente si chiamino: per intenderci sono quelle palle di vetro con la neve che scende. Da piccola, ad ogni viaggio ne acquistavo una, forse per questo le associo alle vacanze ed a momenti particolarmente felici e spensierati. E forse proprio per questo le adoro!

Papà Ema, naturalmente,  le odia o, per meglio dire, le tollera e così per la buona pace familiare abbiamo deciso che:

  1. Solo una boccia magica alla volta può comparire sugli scaffali (ora c’è quella di Barcellona con la Sagrata Familia in pietra)
  2. Le dimensioni delle bocce devono essere accettabili (non più grosse di una mela)
  3. Le bocce non devono emettere nessun suono  (ad eccezione di quella di Natale che tutti adoriamo)
  4. L’acquisto di nuove bocce deve essere ponderato attentamente

Va da sè che Piccolo Furfante adora le bocce magiche (soprattutto quelle musicali!!!).

Così prima di iniziare questa attività  ovvero la costruzione di bocce magiche, ho vagliato bene i pro e i contro.  Hanno vinto i pro (dubbi???  😉 ) e così ieri  io e Piccolo Furfante abbiamo realizzato le nostre bocce.

Cosa abbiamo usato:

  • contenitore (usato) trasparente  di sapone liquido. Abbiamo utilizzato quelli della Palmolive con i pesciolini dentro. Era da un po’ che li conservavo!!
  • polverina colorata
  • cannucce colorate
  • perline colorate
  • carta lucida (quella dei pacchi natalizi)
  • forbici
  • tappi di plastica
  • imbuto
  • un bicchiere d’acqua

Crearle è davvero semplice e divertente.

Per prima cosa ho preparato vari contenitori con dentro il materiale da inserire nelle bocce: uno con le cannucce tagliate finemente, uno con la polverina magica, uno con le perline e uno con la carta lucida ritagliata a quadratini molto piccoli.

Ho lavato bene il contenitore di sapone, in modo che non producesse schiuma. Ho posto tutti i materiali sul tavolo e, dopo aver spiegato a Piccolo Furfante cosa dovevamo costruire, gli ho chiesto  di inserirli nelle  bocce (due) con l’aiuto dell’imbuto. PF si è divertito molto a riempirle: sembrava un alchimista intento a preparare qualche pozione magica!

Una volta finite di riempire, ho passato a PFalcun i bicchieri d’acqua e lui, sempre con l’aiuto dell’imbuto, li ha rovesciati dentro le bocce fino ad arrivare al bordo della bottiglietta di plastica. Ho chiusto il tutto con un tappo di plastica sigillandolo con della colla. Le bocce erano pronte!

Alcuni materiali naturalmente galleggiano (carta lucida, cannucce), altri affondano (perline), altri ancora cadono molto lentamente (la polvere colorata). Piccolo Furfante era curiosissimo di capire il perchè succedesse proprio questo!

Naturalmente ha mostrato orgoglioso a Papà Ema le sue creazioni… non vi dico la faccia del papà!!!

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La trombetta magica di Piccolo Furfante

trombettaLo scorso Carnevale Piccolo Furfante si è innamorato di una trombettina giocattolo, di quelle semplici semplici con il fischietto che si srotolano soffiandoci e che, malgrado le piccole dimensioni, producono un rumore assordante (per la gioia dei genitori). Per lui è una trombetta speciale: sarà perchè è di molti colori sgargianti o perchè è più grande di molte altre o perchè ha un suono più profondo… Chissà! Fatto sta che quella trombettina è per lui molto importante!

Qualche settimana fa, purtroppo, la carta della trombetta si è rotta e, pur funzionando perfettamente il fischietto, non si srotolava più. Naturalmente lui era dispiaciutissimo e, così, gli ho dovuto promettere che ne avrei costruita un’altra  partendo proprio dalla sua e che  sarebbe stata una trombetta magica.

Mi ero messa proprio in un bel pasticcio: non avevo la minima  idea di come potergliela ricostruire. Ho pensato e ripensato e, rimaneggiando un vecchio gioco che avevo visto  in una scuola d’infanzia, sono riuscita a (ri)creargli il suo magico strumento.

Cosa ho utilizzato:

  • Una bottiglietta da mezzo litro di aranciata (solo perchè la bottiglia è arancione e perchè ha una forma un po’ particolare)
  • Un tubo di plastica comunemente usato per inserire i cavi elettrici, non particolarmente lungo(20 cm), diametro 20 mm e protetto ad un’estremità da un copri cavo (l’ho recuperato in un negozio fai da te)
  • Nastro adesivo colorato (giallo e rosso)
  • Forbici
  • Coltello affilato
  • Pennarelli indelebili (rossi e blu)
  • Il fischietto della precedente trombetta
  • Moooooooolta fantasia e pazienza

Come l’ho costruita:

Per prima cosa ho tagliato la parte finale della bottiglietta con il coltello (operazione un po’ pericolosa, a dire il vero!). Ho poi inserito il tubo di plastica nella bottiglia dall’imboccatura (il copri cavo rimane all’esterno) e l’ho bloccato inserando dalla parte opposta il fischietto. Ho dovuto faticare un po’ perchè il nostro fischietto è largo e schiacciato e inserirlo nel tubo è stato un po’ complicato. Ho poi bloccato il fischietto con il nastro adesivo colorato. Altra operazione non semplice, ma fattibile con un po’ di pazienza.

Ho fatto scorrere il filo di plastica in modo che sporgesse abbondantemente dall’imboccatura, fino a quando il fischietto non l’ha bloccato. L’ho quindi  fermato con dell’altro nastro adesivo colorato (giallo). Per evitare che Piccolo Furfante si potesse far male con la parte terminale della bottiglia (quella che avevo tagliato con il coltello), l’ho rivestita con dell’altro nastro adesivo, alternando strisce gialle e rosse. Non mancava altro  che decorare un po’ la bottiglia e ho disegnato dei fiorellini e delle stelline con i pennarelli indelebili.

Devo dire che l’aspetto magico e bizzarro ce l’ha tutto… vediamo però  se piacerà a Piccolo Furfante!!

Il mio sogno sarebbe costruire questo bellissimo fischietto di terracotta, ma mi sa che dovrò esercitarmi parecchio, prima di riuscire.

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