Il gioco dell’oca delle ACCA

Con alcuni studenti sto ripassando l’uso delle H nel verbo avere. Alcuni di loro hanno qualche incertezza, ma i compiti sui libri sono un po’ ripetitivi e alla lunga li annoiano.

Ho deciso quindi di trasformare il momento del ripasso in un gioco, piu’ precisamente un gioco dell’oca.

Ho creato il tabellone, composto da 2 fogli A4, e 48 carte in cui viene richiesto di scegliere tra due frasi contenti la regola: una giusta e l’altra sbagliata.

Come si gioca:

Le regole sono quelle tipiche del gioco dell’oca. I concorrenti, a turno, tirano il dado e si muovono di tante caselle  quante il numero uscito. Una volta che il giocatore è sulla casella, pesca una carta e legge le due frasi scegliendone una.

Se la frase è corretta puo’ rimanere sulla casella; se la risposta è sbagliata, deve ritornare alla casella precedente. In tutti e due i casi cede il turno all’avversario alla sua destra. 

I giocatori devono stare attenti sia alle loro risposte sia a quelle degli avversari per accertarsi che la scelta fatta sia quella corretta. L’insegnante interviene solo in caso di errore.

Vince chi per primo arriva in fondo al tabellone.

Qui sotto trovate il gioco composto da una tabellone, 48 carte e un dado:

Altre idee prese in rete:

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Post di Paola Misesti

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Il gioco dell’oca per ripassare l’ortografia

Per i primi giorni di scuola ho pensato a delle attività che siano divertenti, ma che permettano di ripassare un po’ di conoscenze.

Per i miei ragazzi della terza primaria ho creato un gioco dell’oca per ripassare l’ortografia.

Si tratta di un semplice gioco dell’oca in cui i giocatori si spostano di casella in casella con l’aiuto di un dado. Su ogni casella c’è una parola scritta in due modi: uno corretto e l’altro sbagliato. Si tratta di parole che hanno delle difficoltà ortografiche: doppie, cqu, cu, qu, scie…

Ogni volta che un giocatore arriva su di una casella deve scegliere tra le due possibilità. Se sceglie la parola che è scritta correttamente, puo’ rimanere sulla casella, se no torna indietro a quella precedete e passa il turno ad un altro giocatore.

Vince chi arriva per primo alla fine del percorso.

Naturalmente gli altri giocatori devono stare attenti alle risposte degli avversari per vedere se danno la risposta giusta.

Qui sotto trovate due tabelloni e un dado:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento e buon ripasso!

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Le mie vacanze: una libretto per ricordarle

Le scuole da noi sono iniziate da una settimana e le vacanze ormai ci sembrano lontanissime. Per custodirne i ricordi ho creato un libretto coloratissimo.

Si tratta di una semplice scheda a forma di libro dove poter scrivere o disegnare gli avvenimenti piu’ belli delle vacanze.

Lo condivido con voi, magari potrebbe esservi utile sia a casa che a scuola.

Qui sotto trovate la scheda da stampare:

Altre idee prese in rete:

Non mi resta che augurarvi buone vacanze a chi se le sta ancora godendo e buon rientro a tutti gli altri.

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Il gioco dell’oca delle storie

Inventare storie è una delle attività piu’ amate dai miei alunni. Non è solo divertente, ma anche utile per ripassare regole grammaticali, arricchire il vocabolario e allenare la creatività e la fantasia.

E’ un’attività che propongo spesso, magari a fine lezione: a loro non pesa, ma in realtà rivedono tutto quello che hanno fatto durante l’ora e nelle lezioni precedenti.

Spesso uso i dadi delle storie, che avevo creato, ma ormai li conoscevano a memoria, cosi’ ho deciso di realizzare un’altra attività: un gioco dell’oca.

Si tratta di un cartellone in cui su ogni casella sono presenti indicazioni per creare la storia: un nome o un verbo da utilizzare.

Si tratta di un gioco cooperativo, perchè lo scopo è arrivare in fondo al percorso con una storia creata da tutti i giocatori, un racconto che abbia senso e in cui sono presenti tutti gli elementi indicati nelle caselle del gioco.

Come si gioca?

A turno i giocatori tirano il dado e si muovono di quante caselle indica.

Una volta sulla casella, il primo giocatore dovrà iniziare la storia, usando i nomi o i verbi (dovrà in questo caso scegliere tra due possibilità) indicati sulla casella. Terminata la sua parte del racconto, il secondo giocatore tirerà il dado e sarà il suo turno di continuare la storia in base all’indicazione contenuta nella sua casella. Il gioco prosegue fino a che il giocatore che per primo arriva alla fine del percorso dovrà terminare il racconto.

E’ fondamentale che…

  1. il racconto, anche se fantastico, abbia comunque un senso
  2. ogni giocatore si agganci al racconto dei giocatori precedenti
  3. ognuno arricchisca la storia di elementi
  4. il racconto abbia una conclusione plausibile

Qui sotto trovate i tabelloni (ne ho creatiti 2) da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Il gioco dei nomi

Con i miei alunni stiamo affrontando l’analisi grammaticale del nome. Avevo già creato questo schede per un ripasso lampo, che sono piaciute molto. Ho pensato pero’ di rendere piu’ complessa e divertente l’attività.

Ho realizzato un gioco per farli riflettere piu’ in dettaglio sui nomi.

Ve le presento oggi, magari puo’ essere utile anche a voi.

Si tratta due tabelle in cui sono indicati su una dei nomi e sull’altra l’analisi grammaticale degli stessi.

Le tabelle si possono usare in due modi:

  • come dei memory: basta ritagliare i riquadri creando cosi’ delle carte, mischiarle e distribuirle sul tavolo voltate. I bambini a turno dovranno abbinare il nome alla sua corretta analisi
  • come gioco di abbinamento: si lascia la tabella con l’analisi grammaticale intatta, mentre si ritaglia quella dei nomi creando cosi delle carte. I bambini dovranno scegliere a caso il nome e inserirlo nel riquadro che corrisponde alla sua analisi grammaticale.

Qui sotto trovate le tabelle da stampare:

Vi auguro buon divertimento!

Qui trovate anche un brebe video per scoprire i nomi:

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Il libro dei fiori

Tanti anni fa, quando PF aveva iniziato la scuola d’infanzia in Italia, avevo creato delle schede per fargli conoscere i fiori. Erano delle semplici pagine con delle foto prese dal nostro giardino con tante filastrocche, una per conoscere ogni fiore.

Qualche settimana fa una maestra mi raccontava il duo desiderio di far scoprire i fiori ai suoi alunni e mi sono venute subito in mente le nostre schede.

Le ho cosi’ raggruppate in un piccolo libro. Su ogni pagina troverete un fiore, con la sua foto, una simpatica filastrocca che ne spiega le origini ed il significato e un riquadro in cui sono contenute delle curiosità.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento e buona scoperta!

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I nomi: le schede di analisi grammaticale

Con i miei alunni stiamo affrontando l’analisi grammaticale del nome. Mi servivano delle schede semplici e veloci per un ripasso lampo. Ho cercato un po’ in giro e tra i miei libri di testo, ma quelle che ho trovato erano tutte troppo complesse o lunghe da svolgere. Mi sono decisa allora a crearne alcune io.

Ve le presento oggi, magari possono essere utili anche a voi.

Si tratta di semplici tabelle in cui sono indicati dei nomi e i bambini devono indicare con una croce se si tratta di un nome MASCHILE o FEMMINILE, DI COSA, DI PERSONA o ANIMALE e se è un nome SINGOLARE O PLURALE.

I bambini possono confrontare tra loro le riposte che hanno dato e spiegare il perchè della loro scelta.

Qui sotto trovate le 3 tabelle contenenti in tutto 30 nomi da analizzare:

Altre idee prese in rete:

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Il gioco dei “Nomi, aggettivi, verbi”

Lo conoscete il gioco “Cose, animali, città”? Il famoso gioco in cui si pesca una lettera dell’alfabeto e si devono scrivere in un minuto il maggior numero di cose, animali e città inizianti per quella lettera.

Per allenare i miei alunni nell’analisi grammaticale e a distinguere tra nomi, verbi e aggettivi ho rivisitato un po’ questo gioco. Questa è un’attività che di solito propongo al termine delle lezioni e piace sempre molto.

Ho creato una tabella divisa in tre colonne una per i nomi, una per gli aggettivi e una per i verbi. Ho realizzato anche 21 carte: una per ogni lettera dell’alfabeto.

Come si gioca:

Inserisco le carte delle lettere in una busta e mischio. Ogni alunno ha una tabella a sua disposizione. Estraggo una lettera della busta e la comunico ai bambini. Avvio il cronometro: di solito punto a 2 o 3 minuti.

Ogni bambino deve scrivere, quanti piu’ riesce, nomi, aggettivi e verbi inizianti per la lettera estratta.

Vince il turno chi ha il numero maggiore di parole scritte ed almeno una per ogni colonna.

Sulla parte sinistra della tabella c’è una colonna piu’ piccola delle altre, in cui segnare con una X chi ha vinto quel turno. Alla fine vince il gioco chi ha guadagnato piu’ X

Qui sotto trovate la tabella da stampare e le carte con le lettere:

Altre idee prese in rete…

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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6 idee prese in rete per… giocare con l’ortografia

L’ortografia non è per nulla facile, ma è possibile impararla divertendosi. Ecco delle semplici idee che ho già utilizzato con i miei alunni con successo.

Tante altre idee creative le trovate nella mia pagina Pinterest 

Qui trovate invece  tutte le idee prese in rete finora.

Buon divertimento!

Post di Paola Misesti

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Le carte per imparare le parole con ce, cie e scie

Il plurale di roccia è rocce o roccie? E’ valigie o valige? Cielo o celo?

L’ortografia italiana non è proprio facilissima. Per aiutare i miei alunni ad impararla in maniera divertente, creo dei divertenti giochi. Oggi vi presento quello che uso per ripassare le parole con cie, ce e scie.

Ho realizzato 20 carte su cui vengono indicati due nomi: uno scritto correttamente, l’altro errato. Le propongo ai bambini, i quali devono indicare la parola giusta. Utilizzo delle mollette o chiedo loro di segnare con una X sulle carte (opportunamente plastificate) il nome che pensano sia corretto.

Una volta che hanno terminato, possono controllare loro stessi la soluzione aiutandosi con una tabella che indica solo le parole scritte correttamente.

Ripropongo il gioco piu’ volte, anche a distanza di tempo, in modo che le parole a furia di ripeterle rimangano a mente. Prima di iniziare il gioco di solito faccio ripetere anche la regola.

Qui trovate:

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