Archive for Scienze e Natura

6 idee prese in rete… per giocare con la natura

Prima di trasferirci qui, vi confesso che prendevo in giro i tedeschi o gli svizzeri che, in riva al nostro lago di Como, appena vedevano un raggio di sole si mettevano in maniche e pantaloncini corti. L’altro giorno mi sono accorta che, dopo due anni quassu’, faccio esattamente lo stesso. Direi che mi sono perfettamente acclimatata ;-)

Ecco qui allora 6 idee prese in rete per giocare all’aria aperta…

6 idee per giochi e attività da fare con la natura

  1. A caccia di tesori
  2. Sassi da decorare con i pastelli a cera
  3. Un terrarium a testa in giu’
  4. La scatola della natura
  5. Un  murales naturale
  6. Alberi fai da te

Godetevi anche per noi sole e caldo, visto che quassu’ fa freddo e piove ancora!!

 

Esperimenti scientifici con i bambini: un sottomarino tutto verde

sottomarino fai da te

PF è innamorato perso dei sottomarini fin da quando era piccolo: il Nazario Sauro di Genova l’abbiamo visitato non so quante volte e pure quello newyorkese non ce lo siamo lasciati sfuggire.

Un bel esperimento sui sommergibili non potevamo quindi saltarlo.

Un po’ di tempo fa avevo visto l’esperimento fatto da Su e giu’ per la Pianura Padana e mi era piaciuto un sacco, ma volevo rendere il tutto piu’ accattivante, anche se non mi veniva in mente come.

L’altro giorno ho avuto la folgorazione proprio mentre stavo buttando via una confezione di shampoo: il nostro sottomarino sarebbe stato di un bel verde, ma con  la possibilità di immettere ed espellere acqua anche in immersione.

Cosa serve:

  • un flacone di plastica con tappo a scatto
  • pennarelli indelebili
  • acqua e tanta fantasia

Costruirlo è piu’ che semplice: in pratica non serve nulla se non decorare il flacone in modo che sembri un sommergibile.

Read more

Studiare geografia con i pirati

cartina italia puzzle

 Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti.

Robert Louis Stevenson

Qualche settimana fa con un Kindermenu ci hanno regalato un simpatico puzzle di legno dell’Italia. A PF, che adora i puzzle, il regalo è piaciuto un sacco, ma tornati a casa Papà Ema ha avuto un’idea migliore: giocare ai pirati e alla geografia!

Papà Ema e Piccolo Furfante giocano spesso ai pirati sul lettone (No comment! :-D ) armati di mestoli, cucchiai di legno, calze arrotolate che diventano palle di cannone e  i cuscini che si trasformano in improbabili scialuppe.

A volte prendono l’Atlante per orientarsi mentre navigano con la loro nave-letto, ma l’altra sera hanno usato il puzzle per segnare le loro conquiste piratesche. In pratica Piccolo Furfante sceglieva una regione italiana dai pezzi del puzzle e i due pirati partivano alla sua conquista. Dopo viaggi in scialuppa e duelli all’ultimo sangue, tornavano vincitori e inserivano la regione nel puzzle.

Pian pianino con la conquista della Lombardia, della Calabria, della Toscana e dell’Emilia Romagna la cartina dei pirati è andata a comporsi… ed è spuntata fuori tutta l’Italia ;-)

Un bel gioco di avventura e di geografia!

Altre idee geografiche prese in rete:

LEGGI ANCHE…

Alla scoperta del sistema solare: un libro tutto da giocare

Guardate un po’ cosa mi sono inventata per far leggere e far fare i compiti di matematica a Piccolo Furfante? Un libro-gioco sul sistema solare.

Dato che con le nostre attività di matematica e d’italiano siamo ancora immersi  nello spazio astrale, non potevo non cogliere l’occasione per  approfondire un po’ l’argomento parlando del sistema solare. In questo libretto oltre che alcuni “giochi” di matematica (che non fanno mai male ;-) ) Piccolo Furfante scoprirà i pianeti che compongono il nostro sistema solare ed alcune loro caratteristiche e curiosotà. Una semplice mappa stellare gli farà scoprire la distanza dei vari pianeti dal sole nonchè un astronauta davvero speciale.

Non poteva mancare una filastrocca per rendere piu’ divertente la scoperta.

Ecco qui il file da stampare (con tutte le istruzioni) per creare questo libretto spaziale.

Altre idee spaziali prese in rete:

Ponny, l’uccellino pon pon

“Amore, cosa hai fatto di bello a scuola oggi?”

“Abbiamo fatto i pon pon!”

“ANCORA??” Ma é da settimane che fate ‘sti pon pon… avete messo su un negozio? Non siete stufi di fare pon pon?”

“Ma senza pon pon come facciamo a fare gli uccellini?”

Risposta criptica, finché qualche giorno fa ecco comparire in casa nostra Ponny: il nostro uccellino pon pon.

Per settimane i bimbi  della scuola di PF hanno fatto pon pon: gradi, piccoli, rossi, blu, gialli, verdi… Cosi’ tanti pon pon che gli uscivano dalle orecchie! Finalmente pero’ dopo aver lavorato tanto, sono arrivati ad un risultato: hanno assemblato una marea di uccellini!

Cosa serve per creare questi simapticissimi uccellini:

  • lana di vari colori per realizzare i pon pon
  • ago e forbice
  • tondino di cartone bucato per creare i pon pon
  • gomma crepla per  le zampe
  • un pezzetto di feltro arancione per il becco
  • 3 piume grandi e 2 piccoli (la maestra le ha fatte cercare ai bimbi)
  • 2 perline nere per gli occhi
  • colla liquida o a caldo
Come li hanno costruiti:
Dopo aver realizzato due pon pon di dimensioni diverse (uno grande e uno piccolo) li hanno uniti insieme con la colla in modo da formare il corpo e la faccina dell’uccellino. Ecco un video che vi spiega come fare i pon pon.
Hanno poi ritagliato la gomma crepla formando le zampine e le hanno incollate al pon pon grande. Le zampe devono essere abbastanza grandi per far stare in piedi l’uccellino.
Per il becco hanno ritagliato iun po’ di feltro arancione a forma di rombo, l’hanno piegato in due e l’hanno incollato al pon pon piu’ piccolo. Infine hanno incollato le due perline per formare gli occhi.
Non restava che abbellire l’uccellino aggiungendo la coda (formata dalle 3 piume piu’ grandi) e una simpatica crestina (formata dalle 2 piume piu’ piccole poste sopra gli occhi).
Il vostro uccellino è bello e pronto.
Il nostro fa bella mostra di sé all’ingresso di casa, dando un  po’ colore all’ambiente.
Per gli amanti dei pon pon ecco altre idee pon ponnose prese in rete:

Alla scoperta del Galata il Museo del Mare di Genova

Avete come destinazione la Sardegna? Pensate di venire in traghetto partendo da Genova? Avete bambini che amano navi e sommergibili?

Bene, avete l’occasione di passare una piacevole giornata prima dell’imbarco!

Di solito noi arriviamo a Genova con un bel po’ di anticipo rispetto all’ora dell’imbarco: venendo da Zurigo il viaggio è un  lunghetto e qualche imprevisto è sempre da mettere in conto, per cui di solito siamo in città già dal primo pomeriggio. Un pranzo veloce e poi via a visitare la città. Ultimamente pero’ abbiamo un appuntamento fisso: il Galata il Museo del Mare che si trova al Porto Antico. Piccolo Furfante ne va matto, ancor piu’ dell’Acquario e del Galeone. Abbiamo cercato di convincerlo ad andare alla Città dei Bambini, ma nulla: Museo del Mare deve essere e Museo del Mare  è! :-D

Ormai lo conosciamo a memoria, ma non per questo è meno interessante ed emozionante (soprattutto per PF).

Al pian terreno ci siamo goduti tutto il percorso interattivo. PF adora la riproduzione delle tre caravelle e sicuramente abbiamo piu’ foto noi della Nina di tutti i visitatori del museo. ;-)

Poi siamo passati alla visita della galea a grandezza naturale, anche se quest’ultima volta  PF si è un po’ spaventato per i video che vengono proiettati. Non sono nulla di che, ma non se li aspettava (dato che l’ultima volta non c’erano) e cosi’ ha visitato la nave di corsa, stile Bip Bip inseguito da Willy il coyote.

Una buona mezz’ora pero’ la abbiamo passata nelle salette interattive adiacenti alla galea a consultare mappe, a scoprire topi nelle botti, a remare e a caricare cannoni.

 

Read more

Esperimenti scientifici con i bambini: la cannuccia magica

Ultimamente io e Piccolo Furfante stiamo attentando alla vita di Papà Ema. Qualche mese fa abbiamo rischiato di ucciderlo dopo aver preparato la nostra medusa da casa. Avevo trovate l’idea qui e l’avevamo subito realizzata: dopo aver ritagliato un sacchettino di plastica trasparente a forma di medusa, lo avevamo messo in una bottiglietta d’acqua e avevamo giocato a farlo nuotare. Inavvertitamente avevamo lasciato la bottiglia incustodita sul tavolo e il povero Papà Ema ha rischiato di bersela :-S

Da allora abbiamo evitato di giocare con le bottigliette d’acqua, ma qualche giorno fa PF é tornato a casa da scuola con un divertente esperimento scientifico e cosi’ per la seconda volta Papà Ema ha rischiato grosso ;-)

L’esperimento fatto a scuola da PF é davvero simpatico e cosi’ ve lo ri propongo.

Cosa serve:

  • una bottiglietta d’acqua vuota
  • una cannuccia di quelle che si piegano
  • una graffetta
  • del filo o nastro colorato
  • acqua
  • un adesivo con scritto “NON BERE! E’ UN’ESPERIMENTO SCIENTIFICO!”

Come creare il nostro esperimento:

Tagliate la cannuccia nella parte dove si piega in modo da creare una sorta di ferro di cavallo. Aprite una graffetta e infilatela delicatamente dentro la cannuccia in modo che le estremità della graffetta siano all’interno della cannuccia e la parte curva rimanga all’esterno. Sulla parte ricurva della graffetta potrete annodare dei fili colorati.

Ora riempite la bottiglia d’acqua filo al collo, infilate delicatamente la cannuccia e e richiudete la bottiglia. Attaccate l’adesivo sulla bottiglia per evitare che venga bevuta insieme al contenuto! :D

L’esperimento é ora pronto!

Cosa succede?

La cannuccia galleggia e dal collo della bottiglia si intravedono solo i fili che si muovono nell’acqua. Se premete leggermente la bottiglia, la cannuccia incomincerà a scendere fino a toccare il fondo. Mollando la presa, la cannuccia tornerà da sola fin sul collo della bottiglia.

Piccolo Furfante é estasiato dall’esperimento e continua a fare andare su e giu’ la cannuccia.

State attenti solo a non scuotere la bottiglia perché l’aria che si trova nella cannuccia esce e non si riesce piu’ a farla scendere sul fondo. Infatti é la pressione che si esercita sulla bottiglia e quindi sull’acqua a spingere la bolla d’aria in basso. Mancando l’aria nella cannuccia, la “magia” non accade! Comunque se dovesse capitare, niente paura: basta togliere la cannuccia, svuotarla dall’acqua e rimetterla nella bottiglia :-D

Provare per credere!

Altri divertenti esperimenti trovati in rete:

LEGGI ANCHE…

 

Un cucciolo… a distanza!

Oggi vi racconto una storia davvero dolce:

E’ da molti mesi che Piccolo Furfante ci chiede di avere un gattino. Per ora, purtroppo, ci è impossibile tenere animali: facendo ancora i pendolari del fine settimana tra l’Italia e la Svizzera, tenere animali diventa davvero impossibile.

Fortunatamente la natura ci è venuta in aiuto.

Due settimane fa abbiamo trovato al parco un magnifico bruco verde. Dato che a scuola di PF stanno allevando bruchini, grilli, vermetti, formiche e ogni specie di insetto possibile, abbiamo portato il nostro bruco a scuola, ribattezzandolo Eddy.

La dolcissima maestra di PF, sapendo del suo desiderio di avere un cucciolino, ha deciso di tenere Eddy in una teca separata e di farlo allevare a PF. Dopo qualche giorno Eddy si è rinchiuso in un bozzolo e ora stiamo tutti ad aspettare trepidanti che ne esca una splendida farfalla.

La maestra ha spiegato a PF che, quando Eddy sarà una farfalla, lo libererà in modo che poi potrà far visita a Piccolo Furfante ogni volta che lo vorrà.

Piccolo Furfante è al settimo cielo e da una settimana non fa altro che piantare fiori, bagnare il giardino e curare le piante in modo che Eddy-farfalla trovi un ambiente delizioso quando verrà a trovarci.

Va da sè che abbiamo la casa piena di disegni di  farfalle e tra tutte queste non poteva certo mancare una farfallina volante. L’ idea mi è venuta da qui e naturalmente l’abbiamo subito realizzata.

Ecco cosa serve:

  • disegni di farfalla da colorare come questi
  • pastelli o pennarelli
  • forbici
  • colla
  • sacchetto di plastica (meglio se colorato)
  • filo
  • adesivo
  • legnetto

Come abbiamo costruita la nostra farfalla-volante:

Read more

La tabella del piccolo esploratore

Come sapete  nella nostra ridente cittadina zurighese siamo circondati dal verde: boschi, parchi naturali, prati e campi a volontà. Una delle passioni di Piccolo Furfante é andare nel bosco alla scoperta di funghi (velenosi :-( ), fiori, lumache e percorsi-gioco pensati per i piccoli esploratori.

Alla scuola di circo ogni pomeriggio e con qualsiasi tempo, i bambini uscivano per qualche avventura nella natura: accendere un fuoco, andare a caccia di rane, cuocere mele arrosto o, semplicemente, rotolarsi nel fango…

Cosi’ quando qualche tempo fa ho trovato questa idea in rete, ho deciso di riproporla pari pari a Piccolo Furfante.

Di cosa si tratta? Ma di una tabella da esploratore! Fiori, funghi, erba, rametti ora possono essere facilmente classificati per colore rendendo l’avventura piu’ scientifica e piu’ eccitante.

Cosa serve:

  • un cartoncino rigido formato A4
  • nastro biadesivo
  • foglio di cartaforno formato A4
  • una graffetta
  • pennarelli o adesivi colorati

Costruire la tabella é semplicissimo:

Read more

Esperimenti scientifici con i bambini: di ghiaccio e scienziati pazzi

Quando zio Ma’ ci viene a trovare non possono mancare i nostri “esprimenti escientifici”. Cosi’ qualche settimana fa ci siamo messi d’impegno e , in un grigio pomeriggio, abbiamo vestito i panni dei 3 scienziati… pazzi ;-)

Piccolo Furfante aveva visto qualche giorno prima un programma in televisione (Peo per chi vedesse la televisione svizzera) in cui mostravano un esperimento sulla velocità con cui si scioglie il ghiaccio in acqua. Purtroppo aveva capito che il ghiaccio si scioglieva prima nell’acqua fredda rispetto a quella calda 8-O e cosi’ dovevamo assolutamente sfatare questo mito. Quindi via all’esperimento… ma con delle piccole varianti!

Per prima cosa abbiamo  preparato dei cubetti di ghiaccio: cosa facile e abbastanza veloce da fare :-D

Ci siamo procurati poi 5 bicchieri e li abbiamo riempiti con

  1. acqua fredda
  2. acqua calda
  3. acqua e sale (5 bei cucchiai di sale grosso)
  4. acqua e sapone
  5. aceto

Su ogni bicchiere abbiamo messo un’etichetta in modo da non confonderci; abbiamo preparato un’elenco come quello sopra per segnare in quale soluzione il ghiaccio si sciogliesse prima e abbiamo chiesto a Piccolo Furfante di formulare delle ipotesi. Naturalmente secondo lui il ghiaccio si sarebbe sciolto prima nell’acqua fredda.

Com’é andata? be’ potete immaginarlo: il ghiaccio si é sciolto subito nel bicchiere di acqua calda e PF si é arrabbiato non poco, perché é uno che prende bene quando le cose non vanno come crede :roll:

Ora non restava che osservare in quale delle altre soluzioni il ghiaccio si sarebbe sciolto per ultimo. Qualche idea? Quali sono le vostre ipotesi?

La soluzione é… nell’acqua e sale. La quantità di sale messa, infatti, ha fatto in modo di abbassare la temperatura dell’acqua,  cosa  che ha rallentato il processo di scioglimento del ghiaccio.  Sorpresi? Noi un po’ :-D

Piccolo Furfante pero’ non é stato preso per niente da questa scoperta, ancora arrabbiato per aver sbagliato la sua ipotesi. Un vero scienziato pazzo ;-)

  Avete voglia di provare qualche altro esperimento scientifico? Bene, bene: qui ne trovate quanti ne volete!!

LEGGI ANCHE…