Disegni da colorare per Pasqua

paola-easterEcco il mio primo post sulla Pasqua, a cui ne seguiranno molti altri! 😉

Ormai non manca molto, solo poche settimane, e con Piccolo Furfante stiamo incominciando a pensare come addobbare la casa. Ieri pomeriggio, durante una passeggiata al parco, abbiamo cercato e recuperato (già a terra!!) un simpatico rametto con cui costruiremo il nostro alberello di Pasqua.

Per ora ci limitiamo a colorare e dipingere, a leggere qualche libro e raccontare qualche storia pasquale tanto per entrare con gradualità nella festa.

Ho recuperato in rete alcuni siti con disegni da colorare, soprattutto adatti ai più piccoli. Eccoli:

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La tabella dei rinforzi: come apprendere divertendosi

barbapapa-tabellaLa “teoria dei rinforzi” è una teoria molto complessa che mi capita spesso di trattare durante i corsi che tengo a genitori ed insegnanti. Come ogni metodo educativo ha dei pro e dei contro che non devono essere sottavolutati. Come ogni metodo non è miracoloso. Mi capita spesso di sottolineare come in campo educativo non esistano formule magiche (purtroppo)  e l’apprendimento di un comportamento non è mai veloce, facile e senza difficoltà.

Prima di tutto, è bene chiarire cos’è un rinforzo. Un rinforzo viene definito come una circostanza o evento piacevole che, seguendo un determinato comportamento, ne aumenta la ripetizione. In sintesi, il nocciolo della teoria è questo: se un comportamento (desiderato da noi adulti) viene rinforzato positivamente è più probabile che esso si ripeta e che, quindi, venga appreso e si consolidi all’interno del proprio bagaglio personale di azioni.

Esistono vari tipi di rinforzi: materiali (come cibo, regali, giochi…), sociali (apprezzamenti, lodi, riconoscimenti…), attivi (hobby, occupazioni interessanti o desiderate…), simbolici (oggetti che permettono l’acquisizione di altri per esempio punti premio).  Più i tipi di rinforzi vengono variati e seguono il comportamento da rinforzare, tanto più sarà facile favorirne l’apprendimento.

Io personalmente, pur apprezzando il metodo, non ne sono una fanatica e ritengo che, pur valido, non se ne debba fare un uso smodato. Tra i suoi svantaggi vi è, infatti, quello di abbassare la motivazione intrinseca ovvero, detto più semplicemente, di spingere le persone a fare una cosa solo per ricevere il rinforzo e se questo manca, manca anche la spinta a mettere in atto il comportamento. Sono consapevole, però, che questo metodo può essere funzionale: ho visto molti colleghi utilizzarlo nelle classi con risultati davvero positivi. Una collega l’ha adottato addirittura durante la gestione della mensa e l’effetto è stato sorprendente. Anch’io l’ho usato occasionalmente e, quelle poche volte, ne sono rimasta soddisfatta.

Di norma non utilizzo rinforzi materiali come giochi o cibo, ma uso lodi, riconoscimenti, attività che so piacevoli ed apprezzate. Costruisco delle  tabelle (semplici, ma accattivanti) in cui risulta chiaro il comportamento che mi aspetto (di solito riguardano piccole azioni come il riordinare una stanza). Ogni volta che il comportamento viene messo in atto, faccio sì che la persona o le persone (a volte si tratta di gruppi di bambini) incollino sulla tabella un adesivo o facciano un disegno. Completata la tabella potrà o potranno avere un “premio”: una coccarda al valore, la lettura di una fiaba, un’uscita al parco…

La cosa che capita spesso è che i bambini sono così presi nel compilare la tabella che si dimenticano del premio finale.

Con Piccolo Furfante ho usato solo una volta questo metodo: quando doveva imparare ad usare il vasino all’asilo. Piccolo Furfante ha imparato l’uso del vasino a casa a 2 anni e impiegandoci solo due giorni. Come per ogni cosa, ogni bambino fa a sè e quello era il momento giusto per lui. Dato che ha imparato quando l’asilo era chiuso per le vacanze, al rientro a scuola Piccolo Furfante era un po’ disorientato e spesso capitava che, essendo l’unico della sua classe senza patello, non volesse andare in bagno con conseguente disastrose. Dopo averne discusso con le maestre, ho creato una piccola tabella in cui Piccolo Furfante potesse incollare, ogni volta che diceva alle meastre di dover andare in bagno, un adesivo dei Barbapapà (che lui adora!). Non era previsto nessun premio finale. Il solo poter incollare gli adesivi era per lui gratificante. Nel giro di 10 giorni il “problema vasino all’asilo” è stato risolto. Si divertiva però così tanto ad incollare gli adesivi, che siamo andati avanti comunque ad appiccicarli ogni giorno al rientro da scuola. Il gioco è durato finchè gli adesivi sono finiti.

Ho creato delle altre tabelle relative ad altri tipi di comportamenti  come il lavarsi i denti, il vestirsi da solo, il riordinare… chissà  magari tra un po’ mi potranno tornare utili.


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Nel mondo di Babar

babar-cal1Piccolo Furfante ha scoperto Babar quando era ancora molto piccolo, grazie ad un vecchio calendario che avevamo in casa che  ritraeva questo elefantino e la sua famiglia mentre faceva Yoga in giro per il mondo.

Babar, per chi non lo conoscesse, è un simpatico elefante, marito di Celeste e padre di 4  elefantini (Pom, Alexander, Isabelle e Flora). Le sue storie sono ricche di avventure, di incontri fantastici ed eventi quotidiani tipici della vita dei bambini.

Piccolo Furfante si è innamorato subito di lui e della sua famiglia, tanto che il suo orsacchiotto della buona notte è proprio un elefantino di peluche di nome Babar (guarda un po’!) che ci segue ovunque (si è fatto tanti di quei viaggi in aereo che ormai dovrebbero dargli un posto d’onore in prima classe!) .

Non so sinceramente quanto in Italia questo personaggio sia conosciuto ed amato: ho avuto difficoltà a trovare libri ebabar-cal2 materiale qui da noi, mentre in altri paesi li ho reperiti facilmente.

Ho dovuto così ingegnarmi a cercare  quel che mi serviva in rete che, per fortuna, è una miniera inesauribile di risorse:

  • ColoringBook (con tante belle immagini da colorare)
  • Coloriez.com (con altri disegni da colorare)
  • ColoringPagesforKids (con 5 simpatiche immagini da colorare)
  • 1,2,3coloring.com (con dei disegni davvero originali)
  • HelloKids.com (con 2 pagine di immagini da colorare)
  • FunnyColoring.com (con 20 simpatici ed originali disegni di Babar e della sua famiglia)
  • First-School.ws (con tante idee per realizzare craft sugli elefanti)
  • FamilyFun (con le indicazioni ed il modello per costruire un simpatico elefantino)
  • DLTK’s (con disegni da colorare e tante idee per craft da fare anche con i bimbi più piccoli)
  • Parents.com (con le istruzioni per realizzare un simpatico pupazzo di feltro a forma di elefante)
  • 4 Carzy Kings (con le indicazioni ed il modello per creare un elefantino di carta. Già che ci siete girate un po’ per questo blog che è davvero ricco di idee e spunti)

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Buona Festa del Papà… e ancora idee per regalini simpatici!

Auguroni a tutti i Papà!!

cornice-papaPapà Ema ha incominciato già di prima mattina a ricevere i suoi regalini: il suo bigliettino d’auguri, il vasetto delle coccole, il coupon (molto apprezzato!) e la manina porta-mouse. Al rientro da scuola, Piccolo Furfante gli consegnerà il kit da viaggio ed una bellissima cornicetta fatta all’asilo. La sua realizzazione  è davvero semplice ed il risultato molto carino. Le maestre hanno scattato una foto ad ogni bambino dell’asilo e l’hanno  attaccata  su di un cartoncino rettangolare colorato (blu). I bambini poi hanno provveduto ad abbellire il telaio della cornice (sempre di cartone) con i brillantini  e la pasta, colorata con tempere rosse. Le maestre, infine, hanno scritto per loro “Ti voglio bene papà!”. Piccolo Furfante è molto fiero della sua creazione. Ieri l’ha nascosta bene bene dentro il suo cassetto dei vestiti, in attesa della consegna.

Papà Ema, oltre a tutti i pensierini che ho menzionato, riceverà  anche  un regalone speciale: il buono per un corso di cucina!

Già… avete capito proprio bene! Papà Ema ama cucinare, ha una vera e propria passione per i fornelli. Ogni occasione è buona per preparare leccorinie ed ogni tipo di prelibatezza che regolarmente io e Piccolo Furfante ci sbafiamo senza ritegno. E’ già da un po’  che Papà Ema sogna di frequentare un “vero” corso di cucina, ma a causa della cronica mancanza di tempo ha sempre rimandato. Ecco finalmente l’occasione giusta!

Di scuole di cucina ce ne sono molte. Il suo sogno sarebbe quello di frequentare la Città del Gusto del Gambero Rosso, ma purtroppo le sedi sono solo a Roma e Napoli e vista la distanza, per ora, sembra proprio impossibile. Ecco comunque due alternative altrettanto valide vicino casa: i corsi organizzati da “La Cucina Italiana” e quelli di “Sale e Pepe”. Oggi potrà scegliere il corso che più gli piace e più  lo stuzzica. Gli incontri, tra l’altro, sono sia pomeridiani che serali, così non avrà di certo problemi a trovarne uno che possa conciliarsi con i suoi mille impegni!

Ed infine, per chi ancora è in cerca di idee per la Festa del papà, alcuni siti ricchi di spunti e materiale:

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Il lapbook dell'Arca di Noè: alla scoperta del libro didattico fai da te

arca1Cos’è un lapbook? Il lapbook non è altro che un libro didattico fai da te, ricavato incollando su di una semplice cartelletta di cartone schede ed attività relative ad un determinato argomento. Va da sè che i contenuti di questo libretto possono essere i più disparati (dalla matematica, all’italiano, alle scienze…), la difficoltà delle schede è calibrata secondo le capacità del bambino/i e la ricchezza (e bellezza) delle attività varia a seconda delle abilità del costruttore e dalla scelta didattica di fondo.

E’ un libretto molto utilizzato in America, soprattutto nelle Homeschooling (scuole a domicilio) o  in classe per ricerche e studi specifici. E’ uno strumento che apprezzo molto per varie ragioni:

1) mi permette di scegliere un tema particolare da approfondire utilizzando schede pensate su misura per Piccolo Furfante

2) posso toccare più argomenti (i numeri, le lettere, i colori, il pregrafismo…) usando un solo pratico libretto ed un unico tema

3) è maneggevole, facile da costruire e da usare. E’, inoltre, molto economico.

4) lo posso personalizzare a piacimento, utilizzando  immagini che catturano l’interesse di Piccolo Furfante (usando, per esempio, nelle schede i  suoi personaggi preferiti o le attività che più lo divertono)

5) posso coinvolgere PF nella costruzione del libro (facendogli per esempio colorare immagini o la copertina…)

6)posso scegliere la dimensione del libro a secondo del suo uso (maneggevole per un viaggio, più grande per un argomento più impegnativo…)

7)mi dà la possibilità di sbizzarrire la mia creatività

Per i bambini più grandi di Piccolo Furfante può essere usato in altri modi: può essere un valido strumento di verifica su un dato argomento oppure può diventare uno stimolo per approfondire parti trascurate. Per le insegnanti può divenire un modo simpatico ed originale per spingere gli alunni a fare  ricerche o  concentrarsi su uno specifico argomento…

Insomma, i suoi usi sono molteplici.

Fatta questa lunga premessa, volevo presentervi il nostro primo Lapbook: l’Arca di Noè.

Ho scelto questo tema perchè a Piccolo Furfante piace molto questa storia e spesso si diverte a giocare con la sua piccola Arca, piena di animali.

Una volta scelto il tema ho pensato ai contenuti su cui farlo lavorare: i numeri, il colori, il riconoscimento degli animali, l’abbinamento di immagini uguali, un’attività di pregrafismo. Ho creato quindi le schede.

arca4Dietro la copertina, si trovano 4 finestrelle che, una volta aperte, rivelano delle immagini di animali. Questa scheda serve sia a capire se vengono riconosciuti le immagini sia ad imparare ad abbinare l’immagine aarca5lla corrispondente parola.

Sulla pagina principale troviamo una semplice attività di pregrafismo: bisogna infatti che il bambino colleghi, seguendo le frecce tratteggiate, gli animali all’Arca.

Searca8mpre su questa pagina ma sui lembi,  troviamo sia un arcobaleno di carta, che stimola il bambino a riconscere i colori divertendosi (le alette si possono alzare ed abbassare), sia una bustina con delle rane multicolori per giocare ad un simpatico memory.arca3

Sulla pagina finale troviamo 10 piccole nuvole che stimolano l’apprendimento dei numeri.

arca-2Ecco qui il modello per costruire questo lapbook.

La sua realizzazione è molto semplice: dividere una cartelletta di cartone a metà, ritagliare i modelli ed incollare, secondo la sequenza indicata,  le diverse immagini. Solo due osservazioni: i foglietti colorati che compongono l’arcobaleno sono molto larghi perchè i lembi delle cartellette posso variare di misura. Quelli proposti sono della dimesione più grande. Seconda nota: per creare la bustina che contiene le ranocchie colorate, basta incollare 3 piccoli lembi di carta nella parte interna del rettangolo che introduce l’attività e appiccicare questi ultimi alla cartelletta (io ho usato il biadesivo).

Ed infine alcune risorse presenti in rete che spiegano meglio ed in concreto cosa sono e come si utilizzano i lapbook:

  • Our Homeschool Style (scorrendo i post si possono trovare tanti esempi di lapbook)
  • HomeSchoolShare (con tanti modelli di lapbook pensati per ogni età e per diversi argomenti. Quelli dedicati ai bambini dell’età di Piccolo Furfante sono nella sezione “Level One”)
  • Our Busy Homeschool (con altri esempi di lapbook)
  • Canby.com (con suggerimenti e idee per creare originali lapbook e schede. Cliccare sui vari links per accedere alle pagine)
  • Library.thinkquest.org (con tanti suggerimenti e spiegazioni – passo passo – per creare lapbook e schede)
  • Lapbooksbycarisa (con tanti esempi di lapbook. Gli argomenti sono divisi in categorie per accedere alle quali è sufficiente cliccare i diversi bottoni sulla pagina. E’ presente, inoltre, un’ampia raccolta di links che collegano a molte risorse sul web relative ai lapbook tematici: cliccare sui links per entrare)
  • Lapbooklessons (con alcuni video che mostrano alcuni interessanti lapbook)

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Kit da viaggio per Papà

kit-da-viaggio-papaEcco un’altra idea regalo per la Festa del Papà: il kit da viaggio!

Navigando qua e là nella rete mi sono imbattuta in questo sito, tutorialgratuiti.com, che propone tutorial su svariati argomenti: dal giardinaggio alla gestione della casa, dall’uso del computer alle ricette della nonna.

Incuriosita, ho guardato cosa proponeva per la festa del papà e  ho trovato un’idea davvero simpatica:  il kit di sopravvivenza per papà lontani da casa. Dato che Papà Ema è spesso via per lavoro, questo regalo era proprio quello che faceva al caso nostro.

Ho cominciato così a raccogliere tanti piccoli e leggeri regalini (facili da riporre in un sacchettino e che potessero tranquillamente passare i controlli di sicurezza degli aeroporti), utili durante i lunghi e noiosi viaggi in aereo.

Ecco cosa conterrà il nostro Kit:

  • un disegno/collage realizzato da Piccolo Furfante
  • tappi per le orecchie e mascherina contro la luce (per riuscire a dormire  in aereo)
  • cornice di cartone di Winnie The Pooh con una foto di Papà Ema e Piccolo Furfante (per i momenti di malinconia)
  • Gomme da masticare (le sue preferite) per scaricare la tensione
  • Cioccolatini al caffè (per dargli la carica ed eventualmente recuperare il Jet Lag)
  • Block Notes realizzato dall zio Ste’
  • Un mini CD con le foto di Piccolo Furfante (per ricordarsi sempre di quanto è birbante e tenero il suo Piccolino!)
  • Post-it a forma di cuore (per le cose da non dimenticare)
  • Mini Penna Robot di zio Ste’ (tascabile, pratica e soprattutto con un tappo sicuro a prova di macchia!)
  • Mini Segnalibro sempre di zio Ste’
  • Mini Gioco di abilità (per passare il tempo… innervosendosi)
  • Disco orario con la scritta “Torna a casa presto Papà!” (per ricordarsi di Piccolo Furfante anche in auto)
  • Mostrillo Portafortuna

Ora sono un po’ indecisa su dove riporre tutte queste cose. L”idea di decorare una scatola di cartone (idea proposta nel sito tutorialgratuiti.com) non fa al caso nostro: la scatola risulterebbe troppo ingombrante da portare nel bagaglio a mano ed inoltre, essendo di cartone rigido, sarebbe facile danneggiarla durante il viaggio!

Inizialmente pensavo di usare la borsettina da viaggio che Papà Ema utilizza normalmente (così da depistarlo un po’ al momento della consegna del regalo), ma è da qualche giorno che ho in mente un’altra soluzione:  far decorare a Piccolo Furfante un piccolo sacchetto di plastica a chiusura ermetica (di quelli per riporre i vestiti d’inverno, per intenderci). L’idea è quella di mettere a disposizione di PF un po’ di adesivi e farglieli poi incollare a piacimento sul sacchetto. Si potrebbero usare anche i pennarelli indelebili, ma in mano ad un bambino così piccolo mi spaventano un po’!!! Vedremo…

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Lavoretti per bambini: addobbi per il giorno di San Patrizio

pentolone-doroIo e Piccolo Furfante, in questi giorni, sembriamo un tantino schizzofrenici: passiamo dai regali per la Festa dei Papà ai preparativi per il Giorno di San Patrizio.

Piccolo Furfante fortunatamente riesce a distinguere le due cose, identificando la Festa del Papà con “la festa della Mano” per via del regalo che vogliamo fare a Papà Ema (una manina porta mouse) e chiamando il giorno di San Patrizio “il giorno di SanParciccio quello del leccalecca” (perchè sa che gli verrà concesso di mangiare un leccalecca gigante tutto verde!). Questo fa sì che non mi senta troppo in colpa nel preparare insieme a lui due feste contemporaneamente.

Domani sarà quindi il giorno di San Parciccio e la casa ora ha un’aria allegra e colorata (di verde). Ieri pomeriggio abbiamo realizzato gli addobbi per la casetta di Piccolo Furfante (una casetta di plastica multicolore che troneggia in corridoio): dei trifogli giganti fatti a collage. Dopo aver preparato le sagome dei fiori, ho messo a disposizione di PF delle ciotole piene di materiale vario, tutto di colorepf-san-patrizio verde: feltro, cartancino, carta velina, adesivi di due tonalità diverse. Ho poi allestito il nostro Atelier Artistico: ho coperto con una tovaglia plastificata il tavolo da lavoro e lasciato in bella vista, oltre alla colla e alle forbici,  penne, pastelli a cera, pennarelli, tempere e colla con brillantini, tutti rigorosamente di colore verde. Ho poi chiesto a Piccolo Furfante di colorare i trifogli come più gli piaceva.

pf-san-patrizio2Ha lavorato sodo per quasi un’ora appiccicando, dipingendo, scrivendo, tagliuzzando… Il risultato è stato magnifico: 5 bellissimi fiori, uno diverso dall’altro! PF era molto orgoglioso delle sue creazioni ed anch’io. Una volta asciugati,  ho ritagliato le sagome  e con il biadesivo, le abbiamo attaccate alla sua casetta.casa-sp

Oltre a questo, abbiamo appeso il nostro angioletto di San Patrizio sulla porta d’ingresso (un piccolo angioletto di legno dai capelli rossi e dal vestitino verde, regalatomi non so più da chi e in che occasione), ho addobbato tutta la sala con delle ghirlande verdi fatte con la carta velina ed incollato sulle finestre gli adesivi a forma di trifoglio che avevo realizzato qualche giorno fa.

Ho, infine, preparato all’insaputa di Papà Ema e Piccolo Furfante il nostro calderone colmo d’oro. La tradizione, infatti, angioletto-spvuole che in questo giorno per diventare davvero fortunati (e ricchi) si debba catturare un folletto (Leprechaun) che, come tutti i folletti,  possiede il suo pentolone pieno d’oro, nascosto chissà dove alla fine dell’arcobaleno. Ecco perchè l’arcobaleno, il calderone e l’oro sono diventati anch’essi, insieme ai trifogli, i simboli di questa festa.

Come dicevo… ho preparato il nostro pentolone d’oro, usando un vecchio vaso (dalla forma arrotondata) come contenitore di cioccolatini dalla carta dorata e trifogli di feltro. L’effetto è bello e domani i miei ometti se lo troveranno sulla tavola! Una bella ed inaspetatta sorpresa…

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Ancora regali per la Festa del Papà: il vasetto delle coccole

vasetto-papaOvunque non si fa altro che parlare della Festa del Papà: a scuola, in famiglia, tra amici, con i colleghi…

Chi ha figli è indaffaratissimo in questo periodo.

Ecco allora un’altra idea per un semplice  regalo  fai da te: il vasetto delle coccole.

L’idea mi è venuta da  BusyBeeKidsCrafts.com che suggeriva di realizzare un vasetto dei desideri per il Papà. Ovvero un vaso di vetro pieno di  foglietti colorati su cui scrivere i nostri  desideri per il Papà, che avrà il compito ogni giorno di estrarne a sorte  uno, scoprendo così il suo desiderio!

Trovo che sia un’idea molto carina , così ho pensato di creare anche il nostro personale vasetto ma non dei desideri, bensì delle coccole.

Cosa serve:

  • Fogli colorati
  • Penna
  • Un contenitore di vetro

Crearlo è davvero facile.

Ho scritto su dei foglietti colorati tutte quelle cose che Piccolo Furfante ama del suo Papà (PF mi ha aiutato facendomi un lungo elenco). Ho aggiunto alcune foglietti/bonus come “cioccolatino omaggio”, “leccalecca omaggio”, perchè  il papà è un gran golosone! Ho arrotolato i foglietti,  schiacciandoli un po’ così che mantenessero la forma, e li ho riposti nel vasetto dove ho incollato un’etichetta con la scritta “Per il mio Papà”.

Penso che sia un’idea davvero tenera e sono sicura che Papà Ema si scioglierà.

E’ possibile naturalmente abbellire  il vasetto con decoupage, adesivi o scritte (esistono in commercio pratiche penne per scrivere sul vetro), ma a me piaceva così, semplice semplice.

I foglietti poi possono essere colorati o scritti direttamente dal bambino. Piccolo Furfante ha disegnato su qualche foglietto, ma ieri non era particolarmente in vena di dipingere e  non ho insistito!

Ecco alcune idee per realizzare i foglietti: modelli frasi per il Papà.

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Lo zoo e gli animali: libri ed attività per bambini

zooPiccolo Furfante, come tutti i bambini, è affascinato dal mondo degli animali. La visita  alle fattorie didattiche della zona è uno degli appuntamenti da lui più attesi.

In due occasioni siamo andati anche allo zoo tutti insieme: a Roma e ad Amsterdam. Piccolo Furfante si è divertito davvero tanto. Devo dire, però, che malgrado gli animali fossero tenuti e trattati davvero molto, ma molto bene, questi posti mi fanno sempre un po’ di tristezza e quindi non sono tra le nostre mete preferite.

Com’è ovvio la nostra casa è piena di pupazzi e libri sugli animali e, spesso, giochiamo alla fattoria o allo zoo improvvisando aie, pollai ed improbabili recinti con ogni cosa a portata di mano: pezzi di lego, stoffe, libri, cuscini, padelle…

Tra le attività che più piacciono a PF troviamo i puzzle raffiguranti gli animali e i libri/stickers come “Andiamo insieme allo zoo”, libro che ci ha tenuto compagnia occupandolo per una lunga traversata transoceanica (gli sarò eternamente grata!).

Tra i libri preferiti c’è anche “Bubi allo zoo”, regalatogli in occasione della nostra gita allo zoo di Roma e che ripercorre un pò la nostra avventura nella Capitale.

Altro libro molto gettonato è “Psst…Che cos’è?” della Ravensburger che unisce la lettura al gioco: ogni pagina nasconde un segreto (un altro animale) che bisogna scoprire ed individuare.

Non mancano naturalmente libri da colorare e una marea di disegni con le immagini dei suoi animali preferiti: elefanti, giraffe, canguri, zebre e leoni.

zoo1Su ChildCareLand (un bellissimo sito ricco di spunti, suggerimenti e idee per le attività con i più piccoli) ho travato un magnifico libro sugli animali: Animal Flip Book. Piccolo Furfante ne è entusiasta: oltre a  guardare i suoi animali preferiti, può anche giocare a trovare gli abbinamenti giusti. Il libro, infatti, è tagliato in due zoo2parti, raffiguranti ciascuna degli animali uguali a coppie. Nella costruzione del libro bisogna fare in modo che le coppie non si trovino sulla stessa pagina, in modo che il lettore debba cercare tra le pagine per riunire la coppia uguale.

L’autrice del libro è stata davvero geniale: i giochi di abbinamento hanno di solito lo svantaggio di essere realizzati con le carte, che spesso si perdono perchè sfuse. In questo modo invece non c’è pericolo di smarrire nulla perchè tutte le immagini sono tenute insieme da libro! Semplicemente geniale! Unica accortezza: il libro è davvero ricco e per Piccolo Furfante (di 2 anni e mezzo) sono troppe le pagine che lo compongono: dopo un po’ si stufava a sfogliare tutte quelle immagini. Così ho semplicemente tolto alcune foto (5), riducendo il numero di pagine. La cosa è stata apprezzata! Quando sarà più grande riproverò a ricomporlo per intero.

Per chi come Piccolo Furfante è un amante degli animali, ecco alcuni siti in cui reperire un po’ di materiale:

  • Disegnidacolorare (con ben 144 disegni da colorare)
  • Colorare.it (con tante immagini di animali da colorare)
  • Megghy.com (cliccando sulle foto degli animali si aprono molte pagine con simpatici disegni da colorare)
  • Coloratutto.it (con tantissimi disegni)
  • www.state.hi.us (con alcune immagini di animali che vivono solo alle Hawaii)
  • Thekidspages (con tanti disegni da colorare. Per muovervi da una pagina all’altra cliccate sui pastelli in alto alla pagina “next” e “back”)
  • Coloringpages.net (con dolcissime immagini di animali)
  • Minidisegni (con una ricca raccolta di disegni e con una sezione speciale pensata per i bimbi più piccoli)
  • DLTK’s (con tanti disegni da colorare e idee per realizzare craft. Cliccando sull’immagine dell’animale prescelto si accede ad ogni singola sezione che comprende disegni, attività e craft relativi a quello specifico animale o categoria di animali)
  • First-school.ws (con tante attività, per accedere alle quali bisogna digitare l’animale prescelto, quindi digitare l’attività che interessa e finalmente compare il dettaglio della specifica attività. Un po’complesso, ma ne vale la pena!)

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Adesivi per finestra fatti in casa: abbellire la casa per le feste

trifogliDomenica sarà il giorno di San Patrizio e, dimenticando per un po’ la Festa del Papà, io e Piccolo Furfante ci siamo messi a addobbare la casa per rendere l’atmosfera più allegra.

Essendo i trifogli i fiori benaugurali di questo giorno, ho deciso di creare degli adesivi per finestra di questa forma.

Creare adesivi per finestre fatti in casa è davvero semplice. Le maestre dell’asilo di Piccolo Furfante mi hanno insegnato come fare: loro, infatti, hanno addobbato tutta la scuola con simpatici animali e piante e, a secondo dell’argomento che stanno trattanando con i bambini, ne creano sempre di nuovi.

Ecco cosa serve:

  • carta adesiva colorata (la si trova nei negozi  fai da te in tantissimi colori. Per intenderci è la carta che serve a rivestire i cassetti,è adesiva (appunto) e plastificata; si trova in rotoli di varia lunghezza)
  • sagome degli oggetti/animali che si vuole rappresentare
  • matita
  • pennarelli indelebili (per rifinire i particolari)
  • forbici

Come si creano gli adesivi per finestre.

Riprodurre le sagome degli oggetti sul retro della carta adesiva, che si presenta quadrettato proprio per facilitare il taglio. Le sagome devono essere semplici ed essenziali, non troppo ricche di particolari. In fondo a questo post troverete dei modelli che potrete utilizzare per creare i vostri adesivi. E’ sufficiente stampare le sagome, ritagliarle e riprodurle sulla carta adesiva seguendo i bordi.

Se il disegno che si vuole rappresentare è di più colori, bisogna naturalmente ritagliare le parti a seconda dei colori che compongono l’immagine, per poi assemblare il tutto sulla finestra. Per creare i trifogli ho usato solo la carta verde, ma se avessi voluto realizzare un albero avrei dovuto usare carta marrone per il tronco e verde per le fronde. Per aggiungere piccoli particolari (come per esempio gli occhi o la bocca di un animale) si può utilizzare o piccoli pezzi di carta adesiva nera  o un pennarello indelebile.

Una volta ritaglite tutte le sagome, è sufficiente togliere la pellicola di protezione ed incollare la carta adesiva sulla finestra, avendo cura di farla aderire bene. Il vantaggio della carta adesiva è che può essere facilmente riposizionata ed essendo plastificata da’ un effetto lucido sia all’interno che all’esterno del vetro, come gli adesivi che normalmente si acquistano.

Togliere gli adesivi da vetro è molto semplici e la pulitura delle finestre è facile, non richiede l’uso di solventi, ma di un normale detersivo per vetri.

Non ho provato ad usare questi adesivi anche su altri materiali (legno,plastica…) perchè temo che togliere poi le tracce di colla sia più difficile, anche se all’asilo di Piccolo Furfante vedo che le maestre li usano tranquillamente su ogni tipo di matariale.

Ecco alcuni modelli di sagome che si possono utilizzare per creare simpatici adesivi:

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