Lo scoiattolo impara i colori

scoiattoloEcco una semplice attività per imparare i colori divertendosi: lo scoiattolo impara colori.

Costruire il cartellone dei colori è davvero facile.

Cosa occorre:

  • modello della tavoletta dei colori
  • cartoncino
  • mollette colorate (io ne ho trovate a forma di scoiattolo in un negozietto sotto casa e da qui mi è venuta l’idea per la scheda!). I colori devono, naturalmente, essere gli stessi di quelli riporati nella tavoletta: blu, giallo, verde, arancio.
  • forbici
  • colla

Una volta stampato il modello ed incollato sul cartoncino, bisogna ritagliarlo seguendone il perimetro. Ecco fatto: il gioco è già pronto! Chi vuole, per renderlo più resistente può anche plastificarlo.

Questo gioco non solo aiuta ad impare i colori, ma anche a migliorare la mobilità fine e l’attenzione. Aprire e chiudere le mollette, posizionandole esattemente nel triangolo corrispondente, può sembrare  molto semplice, ma in realtà non lo è per niente, richede infatti molte abilità.

Questa è un’attività che piace a Piccolo Furfante, ma non lo intrattiene più di tanto: sa, infatti, che poi potrà usare le mollette colorate per fare altro: attaccarle a vestiti, cuscini, copripiumoni, giochi vari…

Proprio settimana scorsa sono andata in giro (inavvertitamente) con una di queste mollette appese alla borsa. Avrò lanciato una nuova moda? Chissà!!

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Il Memory degli animali

zoocards1Ecco a voi un altro Memory!

Questo lo abbiamo creato in occasione di Halloween (ecco perchè  ci sono zucche e torte alle mele!!). Avevo trovato l’idea in rete, ma a distanza di così tanti mesi non sono riuscita più a ritrovare la fonte (mi scuso quindi con l’autore per non nominarlo).

L’idea è semplice: è sufficiente attaccare degli adesivi (uguali a due a due) sul retro di alcuni i tappi di bottiglia (noi abbiamo usato quelle di plastica). Dato che i pezzi risultano di piccole dimensioni, è ovvio che sono adatti a bambini un po’ grandicelli. La loro dimensione, però, ha un grosso vantaggio: sono poco ingombranti e quindi adatti da portare in viaggio. Sono, infatti, sempre con noi nei nostri spostamenti ed intrattengono Piccolo Furfante egregiamente.

Trovate qui alcune immagini che possono servire per creare il vostro IL MEMORY DEGLI ANIMALI!

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Sfila ed Infila ovvero Sewing Cards

sewing-cards2

Girando qua e là sul web, ho trovato questa bella idea: le sewing cards, ovvero delle schede rigide in cui è possibile sfilare ed infilare delle corde attarverso dei piccolo fori.

Oltre ad essere una divertente attività, essa ha anche una sua utilità: ha lo scopo, infatti,  di migliorare ed esercitare la motricità fine, nonchè di far acquisire alcuni concetti tra i quali quelli di dentro e fuori, spingere e tirare, filare e sfilare…

Fino a qualche mese fa Piccolo Furfante non era particolarmente attratto da questo gioco … ma adesso lo ha riscoperto e  rivalutato (complice anche Nonna C. che ama cucire!).

Costruire le Sewing Cards è semplice: dopo aver creato le immagini, le ho ritagliate ed incollate su dei cartoncini spessi, le ho plastificate (per poterle utilizzare più e più volte! Le mani di Piccolo Furfante sono devastanti), ho fatto dei piccoli fori lungo il perimetro delle sagome ed infilato delle corde (stringhe colorate).

Ecco alcune  immagini  che ho utilizzato per la creazione delle nostre schede: Sewing Cards

E’ possibile, comunque, usare qualsiasi immagine, anche scaricandole dai siti per disegni da colorare e facendosi poi aiutare nella costruzione  dal bambino.

Il blog dove ho tratto quest’idea è The Joy of Learning dove è possibile anche trovare informazioni più dettagliate sull’uso e sulla costruzione delle carte e dove si rimanda a questo sito (www.abcteach.com) per poter scaricare i modelli delle immagini.

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Giochiamo con la pasta di sale

dsc_2488Piccolo Furfante, come ogni bambino della sua età, ama molto le attività manuali. Tra tutte spicca il gioco con le paste modellabili: il Didò e la Pasta di sale in primis. La Mamma, tra le due, preferisce di gran lunga la seconda, anche perchè PF tenta sempre di mangiarne un po’ (saranno i colori invitanti? come il giallo fosforescente ed il blu cobalto?) ed essendo la pasta di sale completamente naturale e commestibile, la Mamma dorme sonni tranquilli.

Per Natale, complice il cattivo tempo, abbiamo realizzato un sacco di lavoretti: dalle bocce per l’albero alle finte caramelle da regalare agli zii!!

Adesso in vista del giorno di San Valentino, l’attività di creazione è ripresa a pieno ritmo. Ieri pomeriggio abbiamo, infatti, creato i cuoricini da regalare (prossimamente un post!) alle persone a cui vogliamo bene. Purtroppo avevamo finito il rosso e così i nostri cuoricini sono usciti verdi a striature gialle!! Poco male…

In rete ho trovato un sacco di ricette per fare la pasta di sale, questa è quella che mi ha soddisfatta di più:

– 1 bicchiere di farina (abbondante)

– 1 bicchiere di sale fino (scarso)

– 1/2 bicchiere d’acqua (scarso)

– 1 cucchiaio colmo d’olio di semi

– colori per alimenti

Questa quantità è sufficiente per creare due panetti di medie dimensioni. Per aumentare la dose basta raddoppiare, triplicare (…) il tutto, con l’unica accortezza di accertarsi che la farina ed il sale siano sempre in quantità doppia rispetto all’acqua!

Ecco come fare:

Amalgamare farina, sale, acqua ed olio (che serve per rendere più  lavorabile la pasta). Se l’impasto risulta troppo morbido, è sufficiente aggiungere un po’ di farina finchè non risulti più consistente (deve stendersi facilmente senza rimanere appiccicato al tavolo o alle mani). I colori alimentari (qualche goccia), di solito,  li aggiungo in un secondo dsc_24861tempo, perchè preferisco dividere il composto base  in più panetti che poi coloro in modo diverso.

Per lavorare la pasta è consigliabile stendere un po’ di farina sul piano di lavoro ed aggiungerne di tanto in tanto al composto per evitare che si ammorbidisca troppo.

Ed ora alcuni trucchi del mestiere di “pastieri di sale”:

1) la pasta di sale una volta seccata risulta pesante, quindi è meglio non creare oggetti troppo grossi

2)gli oggetti comunque non devono essere troppo sottili, perchè è facile che si rompino

3)se le creazioni devono essere appese è bene accertarsi che il foro non sia troppo vicino ai bordi. Si rischia che non reggano il peso

4) se si vuole unire due pezzi di pasta di sale tra loro è sufficiente bagnare con dell’acqua le due parti. L’acqua fa da collante

5) e’ possibile anche lavorare la pasta base (bianca) e poi colorarla con tempere o colori acrilici una volta seccata. Io però preferisco (visto l’età di Piccolo Furfante) aggiungere i colori alimentari durante la preparazione.

Per far asciugare la pasta:

Non è necessario l’uso del forno. Basta porre sopra un calorifero gli oggetti (meglio comunque stenderli su un vassoio di carta, come quelli per i pasticcini) e aspettare che si asciughino. In genere ci vogliono 1 o 2 giorni (in base allo spessore della creazione). L’attesa fa parte del gioco: Piccolo Furfante adora controllare gli oggetti più e più volte al giorno per vedere se sono “ppooonnnnttti”!

Che dire: buon divertimento!

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Il gioco dei colori

colors1Ecco un simpatico gioco per imparare i colori divertendosi: basta, infatti, abbinare le carte alle relative schede colore ed il gioco è fatto. Giocare in due o più persone risulta più divertente o anche giocare a tempo, con l’aiuto di un semplice timer da cucina.

Una volta create al computer le schede e le carte, è stato sufficiente stamparle, ritagliarle e plastificarle.

Per chi volesse ricreare questo gioco a casa, ecco il file con le immagini che ho utilizzato.

Buon divertimento!

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Carte sensoriali

carte-sensorialiGirando qua e là, ho trovato questa bella idea sul blog Julie K. in Taiwan: le carte sensoriali.

Ne ho costruite una trentina, appiccicando su dei cartoncini colorati alcuni materiali comuni: cartone, nastro per pacchi, lana, cotone, nastro isolante…

L’attività originale (Montessori) consisterebbe in una sorta di Memory-sensoriale: con gli occhi coperti il bambino dovrebbe riconoscere le carte identiche. Piccolo Furfante, però, non apprezza molto questo loro utilizzo: si stanca subito e non ama  essere bendato o tenere gli occhi chiusi. Si diverte, però, a passarsi le carte sul viso e descrivere le varie sensazioni che prova (“‘Esta è buttta”, “‘Esta è mobbbida!”, “‘Esta fa solleico”). E’ talmente entusiasta di questa attività che l’ha proposta più volte  ai nonni e agli amichetti.

Per il Memory sensoriale ci sarà tempo più avanti…

Continue Reading