Le carte che si trasformano in gioco dell’oca per raccontare le vacanze

Da noi la scuola è iniziata oggi. Le vacanze sono volate e negli ultimi giorni non abbiamo fatto altro che parlare di quanto ci siano piaciute, di quello che abbiamo fatto, dei contrattempi e dei momenti divertenti…

Tema ricorrente dei primi giorni di scuola sono appunto le vacanze: mi piace far raccontare agli alunni che cosa hanno fatto.

Una bella attività che aiuta a rompere il ghiaccio, allena l’attenzione e la fluidità nel raccontare.

Molti bambini sono più sciolti e disinvolti nel parlare, altri più timidi e non trovano uno spunto da cui partire.

Per quest’anno scolastico ho creato delle carte speciali proprio per stimolare i bambini più in difficoltà. Le carte si possono usare in molti modi, trasformandosi anche in un gioco dell’oca.

Ho realizzato 54 carte con vari suggerimenti.

Come si crea il gioco :

È sufficiente stampare il file che trovate sotto e ritagliare le carte seguendo il bordo. Vi ritroverete con 54 carte, comprese alcune utili solo per il gioco dell’oca: come le carte di partenza e di arrivo, tira il dado, torna indietro…

Per rendere piu’ resistente il gioco, potete plastificare la carte.

Nel file troverete anche un dado da assemblare, nel caso non l’aveste.

Come si gioca:

Vi sono varie possibilità:

  • Il gioco a carte scoperte: Scegliete la carte che volete utilizzare per il gioco, ad esclusione di quelle specifiche del gioco dell’oca. Mischiatele e disponetele in modo che i bambini le possano vedere. Ogni bambino a turno sceglierà una carta per raccontare la sua storia. Le carte usate vengono escluse dal gioco.
  • Il gioco “scegli per un compagno”: Scegliete la carte che volete utilizzare per il gioco, escludendo quelle specifiche del gioco dell’oca. Mischiatele e disponetele in modo che i bambini le possano vedere. Ogni bambino a turno sceglierà una carta offrendola ad un compagno che dovrà iniziare il suo racconto. Le carte usate non vengono tolte dal gioco.
  • Il gioco a carte coperte: Scegliete la carte che volete utilizzare per il gioco, ad esclusione di quelle specifiche del gioco dell’oca. Mischiatele e disponetele a faccia in giù in modo che i bambini non le possano vedere. Ogni bambino a turno sceglierà una carta e inizierà a raccontare la sua storia. Le carte usate vengono escluse dal gioco.
  • Il gioco dell’oca: Scegliete la carte che volete utilizzare per il gioco, comprese quelle specifiche del gioco dell’oca. Disponetele su di un tavolo o una superficie piana, seguendo l’ordine che più vi piace. Potete far costruire il tabellone anche ai bambini. Naturalmente la carta di partenza sarà la prima e quella d’arrivo l’ultima. Una volta che avrete creato il tabellone, potete iniziare a giocare. Ogni volta che si trova su di una carta, il bambino deve raccontare qualcosa della sua vacanza in base al suggerimento. Vince chi per primo arriva al traguardo.

Naturalmente si tratta di giochi, quindi i bambini che non se la sentono di raccontare, possono passare il turno.

Qui sotto trovate il file con le carte e il dado da stampare:

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… giochi per l’estate da stampare

A PF sono sempre piaciuti i giochi enigmistici e di logica, cosi’ d’estate ne facevo una bella raccolta per proporglieli nei momenti tranquilli. Non mancavano poi disegni da colorare e giochi di attenzione.

Se anche i vostri bimbi sono come PF, questo post fa per voi.

Ho raccolto tante attività, tutte da stampare, per intrattenere e divertire i bambini:

  1. Unisci i puntini
  2. Tante mini storie interattive
  3. Labirinti divertenti
  4. Una tovaglietta speciale
  5. Colorare con le operazioni
  6. Tanti divertenti giochi tascabili

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata alle attività estive


Buon divertimento con questa e con tutte le altre idee prese in rete !

Post di Paola Misesti

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Giochi in tasca: Evviva le vacanze! il libro gioco delle vacanze

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E’ già da qualche anno che per le vacanze preparo dei libretti gioco che ho chiamato “giochi in tasca” perché sono tascabili e si possono portare ovunque.

Sono perfetti  per intrattenere i bambini e ripassare un po’ di argomenti scolastici in maniera divertente.

In ogni libretto ci sono tante attività di matematica, di logica, di attenzione, d’italiano, disegni da colorare…

Ho deciso di pubblicarne uno a settimana, come se fosse un giornalino, cosi’ i bimbi potranno averne sempre uno diverso con cui giocare.

Il libro-gioco di oggi si intitola “Evviva le vacanze!” con 10 pagine di facili attività. Questo libretto è pensato per le prime classi della scuola primaria.

Qui sotto trovate il mini libro da stampare con le istruzioni per assemblarlo:

Buon divertimento e a settimana prossima!

Qui invece trovate tanti altri libri-gioco che ho pubblicato finora :

Post di Paola Misesti

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Il diario delle vacanze 2019

I diari di viaggio sono una tradizione di famiglia: quando PF era piccolino costruivamo insieme scatole dove custodire i nostri ricordi, racchiudendo in esse cartoline, conchiglie, sassi, bastoncini, disegni, fotografie…

Crescendo le scatole si sono trasformate in diari. Ormai da un po’ di anni in vacanza disegniamo ogni sera sul nostro diario di viaggio un avvenimento che vogliamo ricordare. Un disegno per ognuno di noi!

Per queste vacanze estive il libretto che ho creato offre su ogni pagina dei suggerimenti.

Realizzare il vostro libretto è molto semplice: basta stampare il modello, che trovate qui sotto, ritagliarlo ed assemblarlo, usando il primo e l’ultimo foglio come copertina.

Qui trovate il diario da stampare ed assemblare:

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Post di Paola Misesti

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L’agenda delle vacanze dei piu’ piccini: agosto 2018

Agosto è appena iniziato e molti di voi saranno già in vacanza. Come ogni mese ecco la mia agenda  pensata per i piu’ piccini, ancora in versione estiva.

Come sempre troverete tanti spazi per disegnare, colorare e scrivere, per segnare il giorno della settimana, la stagione, l’umore e il tempo e per raccontare giornalmente le proprie vacanze .

Alla fine del diario c’è anche un calendario, dove poter segnare l’andamento delle giornate o semplicemente una X per prendere nota dello scorrere dei giorni.

L’agenda diventa cosi’ un modo per imparare tante cose: i numeri, le stagioni, il tempo metereologico e, non ultimo, diventa un ricordo da tenere sempre con sè.

Qui sotto trovate i file da stampare insieme alla istruzioni per assemblare il diario:

Diario AGOSTO prima parte

Diario AGOSTO seconda parte

 

Non mi resta che augurarvi buon mese di AGOSTO e buone vacanze!

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Post di Paola Misesti

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Il libretto delle vacanze

libretti ricordi bambini vacanze

 

I diari di viaggio sono una tradizione di famiglia che ho passato a PF: quando era piccolino costruivamo insieme scatole dove custodire i nostri ricordi, racchiudendo in esse cartoline, conchiglie, sassi, bastoncini, disegni, fotografie…

Era un bel modo, malgrado fosse ancora piccolino, di ricordare a distanza di tempo cosa era successo. Ogni tanto le apriamo ancora e io do voce a quello che lui aveva gelosamente riposto dentro.

Crescendo le scatole si sono trasformate in diari e in nuove tradizioni. Quella che ci accompagna ormai da un po’ di anni è quella di disegnare ogni sera, sul nostro diario di viaggio, un avvenimento che vogliamo ricordare. Un disegno per ognuno di noi!

Per queste vacanze estive, ho preparato un diario che ci permetta di esprimere liberamente la nostra vena artistica:  tante pagine bianche da riempire con fantasia e creatività. Ne ho creato anche un altro con dei suggerimenti per ogni pagina, destinato ad un amichetto di famiglia piu’ piccolo d’età.

Realizzare il vostro libretto è molto semplice: basta stampare il modello, che trovate qui sotto, ritagliarlo ed assemblarlo, usando il primo e l’ultimo foglio come copertina.

Ne ho creati due tipi: uno per il mare e uno per la montagna. Noi useremo il primo, visto che ci aspetterà la meravigliosa Sardegna.

Qui trovate i libretti da stampare:

Altre idee prese in rete:

e sullo scaffale…

100 cose da fare in viaggio per i piu' piccini

 

 

 

 

 

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Post di Paola Misesti

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Consigli, trucchi e passatempi per viaggiare in traghetto con i bambini

Molte mamme mi hanno chiesto notizie su come “sopravvivere” in traghetto con i bambini. Vi raccontero’ della nostra esperienza pluridecennale: da cosa ci piaceva fare da bambini in nave, da cosa organizzavamo per intrattenere i fratellini piu’ piccoli e cosa facciamo ora da genitori. Aspetto di scoprire anche i vostri “trucchi”, quindi non esitate a scrivermeli. Come sempre: piu’ cose si sanno, meglio è .

Se devo essere sincera, se devo scegliere tra 12 ore di aereo e 12 ore di traghetto (già sperimentate entrambe), scelgo senza  esitazione quest’ultime. Adoro andare in traghetto e “gestire” ed intrattenere Piccolo Furfante in nave risulta per noi sicuramente piu’ facile che in aereo. Tenete conto, pero’, che PF non soffre il mal di mare e la nave lo esalta.

Esistono  vari tipi di traghetti (ma va?): diurni, notturni, veloci e “lenti”. Noi, negli anni, li abbiamo sperimentati tutti e con qualsiasi tempo meteorologico. Ahimè.

I migliori per viaggiare con i bambini? Dipende da tante cose: la disponibilità di posti, se il bimbo soffre il mal di mare, la durata della traversata, la distanza da percorrere in auto prima e dopo l’imbarco…

Di solito noi preferiamo  i viaggi notturni perchè se il mare è mosso sono piu’ gestibili, ma i diurni sono i piu’ divertenti perchè le cose da fare in nave con un bimbo sono davvero tante

I preparativi prima dell’imbarco sono fondamentali sia per noi grandi che per i piccoli. Per i grandi riguardano soprattutto gli aspetti organizzativi (cosa e quanto portare a bordo, come passare il tempo…) per i bambini l’aspetto emotivo: piu’ creeremo attesa e suspance per l’esperienza e piu’ i bimbi la vivranno meglio (e noi con loro). La prima volta che siamo andati in traghetto con PF  (Genova-Porto Torres) abbiamo passato giorni e giorni a raccontargli delle nostre “esperienze marittime” (zii e nonni hanno aiutato), a spiegargli come era fatta la nave, a leggere storie di mare… Di tutto, sapete cosa  piu’ esalta PF? Poter dormire sul letto a castello

In breve, ecco come ci comportiamo noi:

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