Apprendere attraverso il gioco: Flashcards Montessori emozioni e azioni

Apprendere attraverso il gioco” è una rubrica dove raccolgo tutti quei giochi che per le loro caratteristiche promuovono, stimolano e facilitano l’apprendimento e che ritengo particolarmente validi.


Oggi voglio presentarvene uno magnifico dell‘HEADU, pensato per parlare ai bambini di emozioni, del proprio corpo e delle tante azioni che si possono compiere : Flashcards Montessori emozioni e azioni

Gioco azioni emozioni Montessori bambini Headu

Il gioco è composto da 40 carte con vari temi: azioni, emozioni e corpo umano. 12 carte sono dedicate al corpo umano, 11 alle emozioni e 17 alle azioni.

Su ogni carta un disegno e la parola che lo rappresenta. Sul retro delle carte invece vi sono occhi e bocche con varie espressioni, che permettono di costruire tanti visi diversi.

Il gioco è utile per:

  • scoprire e nominare le parti del proprio corpo
  • riconoscere le emozioni partendo dalla loro espressione
  • dare un nome alle varie emozioni
  • riconoscere e dare un nome a diverse azioni
  • scoprire le emozioni attraverso la manualità: costruendo e ricomponendo diversi tipi di espressione del viso

Il gioco mi piace anche perché:

  • le carte sono grandi, rigide, maneggevoli e resistenti, adatte per essere usate da mani piccole
  • le immagini sono divertenti ed accattivanti
  • i disegni usati per ricostruire i volti sono  grandi e chiari
  • le carte hanno diversi colori in base al loro tipo (emozioni, azioni, parti del corpo) permettendo ai bambini di classificarle

Come si gioca:

Le carte si prestano a vari tipi di gioco.

Utilizzando le carte del corpo umano potete per esempio giocare a far indicare sul proprio corpo la parte presente nella carta oppure, per i bambini più grandi, invitare a spiegare per cosa la si usa.

Usando le carte delle emozioni i bambini potranno giocare ad associare le emozioni con una situazione oppure a riconoscere l’espressione del volto quando viene nominata dall’adulto. Potranno infine ricostruire queste espressioni utilizzando il retro delle carte.

Con le carte delle azioni i bambini potranno divertirsi a mimare l’azione oppure a formulare frasi che la contengano.

Gioco azioni emozioni Montessori bambini Headu

VARIANTI DI GIOCO

Una delle caratteristiche che preferisco dei giochi  HEADU è la loro versatilità , perché gli elementi che li compongono sono studiati attentamente e possono essere riproposti tenendo anche conto dell’età, delle particolarità e delle caratteristiche dei bambini.

Ecco alcune varianti che ho sperimentato utilizzando queste carte:

INDOVINA L’EMOZIONE

Gioco azioni emozioni Montessori bambini Headu

Prendete le carte delle emozioni mischiatele e ponetele sul tavolo da gioco rivolte verso il basso, in modo che i bambini non possano vederle.

A turno ogni bambino pescherà una carta senza farla vedere agli avversari e dovrà mimare l’emozione. Chi la indovinerà per primo guadagnerà un punto. Vince il gioco chi ha più punti.

I DADI DELLE EMOZIONI

Gioco emozioni Montessori bambini Headu

Mischiate le carte delle emozioni e distribuitele sul tavolo in modo che siano ben visibili a tutti i giocatori. A turno i bambini dovranno lanciare il dado delle emozioni e in base all’emozione uscita dovranno recuperare le carte che la rappresentano. Chi è più veloce a prenderla, la guadagna. Vince chi alla fine del gioco ha più carte.

Trovate i dadi da stampare e colorare qui:

DISEGNI CONTRO IL TEMPO

Gioco azioni emozioni Montessori bambini Headu

Ogni bambino avrà a disposizione una matita e dei fogli. Prendete le carte delle emozioni mischiatele e ponetele sul tavolo da gioco rivolte in basso, in modo che i bambini non possano vederle.

A turno ogni bambino pescherà una carta e la porrà al centro del tavolo. Ogni bambino dovrà disegnare l’emozione rappresentata dalla carta sul proprio foglio, in un tempo prestabilito e senza farsi vedere dagli avversari.

Ogni giocatore che avrà finito in tempo di disegnare la propria emozione e l’avrà rappresentata in modo riconoscibile, guadagnerà un punto. Vince chi ha più punti.

IL GIOCO DELLE AZIONI

Gioco azioni emozioni bambini Headu

Prendete le carte delle azioni mischiatele e ponetele sul tavolo da gioco rivolte verso il tavolo in modo che i bambini non possano vederle.

A turno ogni bambino pescherà una carta senza farla vedere agli avversari . Dovrà descrivere l’azione della carta, però senza mai utilizzare il verbo presente in essa. Chi indovinerà l’azione per primo guadagnerà un punto. Vince il gioco chi ha più punti.

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Ringrazio la HEADU per avermi inviato questo splendido gioco.

Per saperne di più su questo ed altri giochi ed eventualmente acquistarli, vi rimando al ricchissimo sito diHEADU dove troverete anche molte informazioni sulla loro mission e il loro metodo “Lifelong Playing Headu” volto a promuovere, stimolare e mobilitare le intelligenze multiple dei bambini attraverso il gioco, con dispositivi didattici divertenti e orientati alla formazione di competenze essenziali o utili ad allenare in modo spontaneo e non forzato una capacità di apprendimento permanente.

Post di Paola Misesti

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I “Chi cerca, trova!” delle emozioni

Tra i giochi che propongo ai miei alunni ci sono i “chi cerca, trova!”: delle semplici schede, in cui i bambini devono trovare delle immagini in un disegno che ne contiene parecchie e tutte diverse.

Oltre ad essere molto divertenti, stimolano la concentrazione, l’attenzione ai particolari e alle differenze, inoltre avvicinano i bambini più piccoli ai numeri e alle quantità.

Ne ho creati alcuni sulle emozioni, perfetti per parlare ai bambini della loro espressione o per introdurre l’argomento.

Sono tutti in bianco e nero, così i bambini possono anche divertirsi a colorarli.

Li trovate da stampare in questo file:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

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Cresco, gioco, imparo: scopriamo le emozioni

Attività sulle emozioni da stampare

Goleman definisce l’intelligenza emotiva come “la capacità di riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui e di saperle indirizzare nella direzione più favorevole e vantaggiosa”. Essa è considerata come una meta-capacità ovvero una capacità che ci permette di usarne altre più complesse.

Un buon sviluppo della nostra intelligenza emotiva fa sì che possiamo adattarci meglio all’ambiente e di conseguenza di migliorare il nostro benessere.

Nel tempo ho creato molte attività sulle emozioni , molte delle quali ho condiviso con voi.

Dato che il tema di questo nuovo appuntamento della rubrica #crescogiocoimparo è proprio sulle emozioni, per l’occasione ho deciso di realizzarne delle nuove per riflettere con i bambini sulla loro importanza, su come normalmente le gestiamo e a quali situazioni sono collegate.

Per prima cosa troverete due schede per esercitare i bambini a riconoscere le emozioni, dare loro cioè un nome. Questa attività, nella sua semplicità, è molto importante, perché avendo un ricco “vocabolario emotivo” possiamo esprimere i nostri stati d’animo a parole e riconoscerli dentro di noi.

Scheda alfabetizzazione emotiva da stampare

Un’altra coppia di schede invece fa riflettere su come le emozioni siano collegate a particolari situazioni.

In una prima scheda vengono presentate delle situazioni e i bambini devono collegarle a degli stati d’animo. Nella seconda scheda invece sono liberi di descrivere, in base alle emozioni, tutte quelle situazioni che per loro le innescano.

Scheda emozioni bambini attività da stamp

Ho creato una sorta di “Carta d’identità delle emozioni”: 4 schede – una per ogni emozione principale (felicità, rabbia, paura, tristezza) – in cui i bambini devono riflettere su come esprimono le loro emozioni, come reagisce il loro corpo, cosa dicono, cosa pensano o come si comportano quando provano una determinata emozione.

Carta d'identità delle emozioni da stampar

Infine ho realizzato un gioco dell’oca sulle emozioni. Sul tabellone oltre le classiche caselle “resta fermo un turno” o “vai avanti di due caselle”, troverete tante faccine che esprimono delle emozioni e per ognuna un’azione da compiere: come per esempio raccontare, descrivere, fare una rima, cantare, mimare…

In questo modo i bambini, giocando, riflettono su quanti modi è possibile esprimere le proprie emozioni.

Qui sotto trovate tutto il materiale da stampare:

Spero che questi materiali vi siano piaciuti.

Trovate tutte le idee e le attività sulle emozioni create dal nostro gruppo di mamme, cliccando su questo  hastag #crescogiocoimparo.

Scoprite qui tutte le attività proposte da #crescogiocoimparo nelle scorse settimane.

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Post di Paola Misesti

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Il gioco del pupazzo di neve per imparare forme ed emozioni

Gioco inverno da stampare su emozioni

Ho creato questo divertente gioco per parlare di emozioni ai bambini e allo stesso tempo per divertirli a giocare con le forme.

Su di una tabella vi sono varie colonne, che permettono di creare il proprio pupazzo di neve. In base al numero del dado uscito bisogna disegnare il viso, gli occhi, la bocca, il naso, il corpo e le braccia del pupazzo di neve.


Ogni giocatore avrà un pupazzo di neve diverso che cambia non solo l’espressione del viso e la conseguente emozione, ma anche la sua forma.

Gioco costruire pupazzo di neve

È un gioco molto utile perché

  • offre l’occasione di parlare di emozioni e di come si esprimono fisicamente
  • permette di conoscere le forme geometriche
  • giocare con i numeri
  • allena la manualità fine

Si può giocare da soli o in gruppo.

Da soli: spiegate l’attività al bambino e fate disegnare 3/4 pupazzi di neve neve. Una volta terminati discutete insieme a lui sui visi creati, l’espressione facciale e su come si esprimono in generale le emozioni. Potete anche parlare delle forme geometriche e di quale è risultata più facile o più difficile disegnare.

In gruppo il gioco può essere svolto in vari modi:

  1. ogni partecipante lancia il dado e insieme si crea un pupazzo di neve gigante, discutendo poi su che emozione esprime;
  2. ogni partecipante creare il proprio pupazzo, tirando a turno il dado. Alla fine lo descrive alla classe e spiega l’emozione che esprime;
  3. prima di iniziare il gioco ogni partecipante sceglie un’emozione che rappresenterà il volto del pupazzo di neve. A turno si tira il dado e lo si crea. Alla fine si discute se il viso rispecchia effettivamente l’emozione scelta, motivando la risposta.

Sotto potete stampare la tabella e due tipi di dado: uno con i numeri e uno con le quantità.

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Post di Paola Misesti

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11 attività da stampare sulle emozioni

Negli anni ho condiviso con voi tantissime attività sulle emozioni.

Ne ho raccolte in questo post 11, tutte da stampare, perché ritengo che in questo momento sia molto importante “lavorare” sulle emozioni proponendo attività mirate e che aiutino a riflettere e gestirle al meglio.

Goleman definisce l’intelligenza emotiva come “la capacità di riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui e di saperle indirizzare nella direzione più favorevole e vantaggiosa”. Essa è considerata come una meta-capacità ovvero una capacità che ci permette di usarne altre più complesse.

Un buon sviluppo della nostra intelligenza emotiva fa si’ che possiamo adattarci meglio all’ambiente e di conseguenza di migliorare il nostro benessere

Cliccando sui link che trovate sotto, accederete al post e al materiale da stampare. In ognuno troverete inoltre le istruzione su come costruire e proporre l’attività.

CHE FACCIA FAI : Tante espressioni facciali da assemblare, costruendo faccine e variandone le espressioni per parlare di emozioni e della loro relazione con il corpo.

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L’OROLOGIO DELLE EMOZIONI: Un orologio con le 4 emozioni principali per condividere l’emozione del momento, riflettere su come varia nell’arco della giornata, su come la esprimiamo, su come riusciamo a gestirla…

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LE SCHEDE DELLE EMOZIONI: delle semplici schede dove i bambini si possono divertire a disegnare le espressioni del viso e riflettere su quando capita loro di provare quell’emozione. I bimbi più piccoli possono utilizzare il disegno, quelli più grandi frasi per spiegare in quali situazioni provano quel sentimento.

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LA CASA DELLE EMOZIONI: un libricino di 11 pagine in cui vengono presentate le quattro emozioni principali attraverso disegni e quattro divertenti filastrocche. Ho pensato anche a renderlo interattivo creando una pagina per disegnare le emozioni e quattro pagine in cui trovare le espressioni facciali che le caratterizzano.

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I NOMI DELLE EMOZIONI: Un’attività per riflettere sui nomi e i gradi d’intensità delle diverse emozioni, composta da schede e carte che aiutano i bambini a categorizzare e dare un nome alle diverse emozioni.

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LE FILASTROCCHE DELLE EMOZIONI: 4 schede per le 4 emozioni principali: gioia, paura, rabbia, tristezza.Su ogni scheda troverete un disegno che rappresenta l’emozione da completare ed una breve filastrocca che la descrive.

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IL GIOCO DELL’OCA DELLE EMOZIONI: Un gioco dell’oca in cui i bambini devono divertirsi a rappresentare varie emozioni attraverso diverse attività come disegnare, mimare, cantare, descrivere…

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IL MEMORY DELLE EMOZIONI: Un divertente memory da colorare per imparare a riconoscere le emozioni

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COLORIAMO LE EMOZIONI!: Tante espressioni facciali da cercare e colorare. Un’attività che offre l’occasione di riflettere su come le emozioni vengono espresse e sui tratti del viso che le rendono evidenti.

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LA BUSSOLA DELLE EMOZIONI: Una ruota che gli stessi bambini possono colorare e costruire per segnare l’emozione del momento.

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IL DADO DELLE EMOZIONI: Usando un dado e la tabella che troverete da stampare, è possibile disegnare tante emozioni diverse, creando cosi’ l’occasione per parlarne e discutere su come vengono espresse anche attraverso le espressioni facciali.

Spero che queste attività vi siano utili. Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Se siete in cerca di giochi e attività sulle scienza, potete trovare tante idee nella mia bacheca di Amazon dedicata ai giochi didattici d’italiano. Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Post di Paola Misesti

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10 libri per… affrontare la paura

Tutti abbiamo paura di qualcosa: dei ragni, di iniziare la scuola, affrontare un esame, di parlare in pubblico, del buio, di essere interrogati, dei mostri…

Per affrontarle è importante parlarne e i libri sono un ottimo strumento per farlo, per dare loro un nome, per vedere come altri le hanno superate e per scoprire che forse queste paure non erano così spaventose come sembravano.

Oggi vi presento 10 splendidi libri per bambini da 2 a 9 anni proprio parlare di paura.

IL LIBRO CHE HA PAURA di Cédric Ramadier e Vincent Bourgeau, L’ippocampo ragazzi, 2018

Età consigliata: da 2 anni

«Il libro che ha paura» capovolge i ruoli: sta al bambino rassicurare il libro e spiegarli di non aver paura. Ad ogni doppia pagina un topolino spiega al bambino come interagire con il libro come farebbe l’adulto per calmare il suo piccolo… Quest’astuzia narrativa e ludica permette al bambino di dissociarsi per diventare un semplice spettatore e aggirare così i suoi blocchi temperando l’intensità emotiva.

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IO E LA MIA PAURA di Francesca Sanna, Emme edizioni, 2019

Età consigliata: da 3 anni

Una bambina si trasferisce in un paese nuovo, ma quando inizia a frequentare la scuola, Paura la fa sentire sola e insicura. Se non capisce quello che i compagni dicono, come farà a farsi nuovi amici? Forse però non è l’unica a sentirsi così… Dalla pluripremiata autrice de Il viaggio, questa storia dimostra che ciascuno di noi può trovare un aiuto inaspettato se condivide le proprie paure.

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PAURA DI NIENTE di Maria Gianola , Fatatrac, 2018

Età consigliata: da 3 anni

In questo volume cartonato e rivolto ai più piccoli, viene affrontato in maniera semplice e divertente il tema della “paura”, per arrivare a scoprire che questa emozione è comune a tutti, anche a chi, all’apparenza, sembra invincibile.

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IO NON HO PAURA di Dan Crisp  e Lee Wildish, De Agostini 2015

Età consigliata: da 3 anni

Una cosa è più che sicura. Dei mostri io non ho paura. Anche se hanno una faccia orrenda li invito da me a fare merenda! Vieni a conoscere il gatto più coraggioso del mondo. Mostri, bestie feroci e insetti striscianti gli fanno un baffo! Spaventarlo è impossibile… Ehi, un attimo, chi è che bussa alla sua porta?

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LA MAGIA DEL BUIO di Marica Bersan e Andrea Alemanno, Paoline Editoriale libri, 2013

Età consigliata: da 3 anni

Quando arriva la notte e il buio avvolge tutto, si possono fare tante cose: osservare gli occhi del gatto, rincorrere le lucciole, giocare con le ombre, riconoscere gli oggetti al tatto? Questo libro insegna ai bambini della prima infanzia ad affrontare le proprie paure con un briciolo di fantasia, trovando dentro di sé le risorse per combattere le paure. 

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MI PIACCIONO GLI INCUBI di Séverine Vidal e Amélie Graux, Settenove, 2016

Età consigliata: da 4 anni

Chi ha detto che i protagonisti dei nostri incubi notturni debbano essere cacciati? Possiamo anche affrontarli con coraggio, chiacchierare un po’ con loro e… tenerli al caldo, imboccarli, coccolarli e persino giocare con loro ai travestimenti! È quello che decide di fare la protagonista di questo albo con i suoi, perché lei di incubi ne fa a tonnellate! Per “aiutarla” la mamma le legge ogni sera storie divertenti e romantiche, le regala un peluche a forma di unicorno e una torcia a forma di ranocchio. Da quel momento le sue notti si popolano di fate, zucchero, miele, animaletti pelosi, fatine, principi galanti e… figuriamoci! Persino delfini canterini e arcobaleni! Basta! Tutto questo la irrrrrita! Perché gli incubi a lei piacciono un sacco! E incontrarli ogni notte è un vero piacere. Allora, appena la mamma se ne va, spegne il ranocchio, resta al buio in fremente attesa e si addormenta emozionata aspettando le belve feroci, i rumori spaventosi e le bestie pericolose che animeranno le sue notti! Un album divertente e colorato sul tema dei sogni e degli incubi, utile a gestire le emozioni, le paure e le apprensioni di bambini e bambine prima di dormire.

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ELEFANTE, CHE PAURA! di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle, San Paolo Edizioni, 2017

Età consigliata: da 4 anni

Tutti hanno paura di qualcosa. Ma un amico saggio può aiutarci a superare le nostre paure, oppure a riderci sopra! Un albo divertente e coloratissimo. Una storia allegra e scanzonata che aiuta i bambini a vivere le emozioni in maniera semplice e naturale.

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ANCHE GLI ORCHI HANNO PAURA di Carlo Scataglini, Erickson, 2008

Età consigliata: da 6 anni

Raccontata direttamente da due fratelli, un orchetto e un’orchetta, questa fiaba presenta le divertenti avventure di una famiglia di orchi che mostra al lettore le proprie paure, alquanto bizzarre per la verità, ma facilmente riconducibili a quelle più ricorrenti tra gli umani, sia bambini che adulti. La lettura della storia offre parecchi spunti di riflessione ai lettori, giovani o meno giovani, su come molte volte sia possibile superare le proprie paure con facilità, soprattutto se si decide di condividerle, perché molto spesso è dagli altri, talvolta proprio dai più “insospettabili”, che possiamo ricevere la chiave giusta per riconoscerle e superarle. Nella storia, infatti, ciascun componente della famiglia di orchi trova negli altri, e molto spesso proprio nei più piccoli, il modo giusto per smettere di essere degli “orchi fifoni”.

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LE PAURE SEGRETE DEI SUPEREROI di Arianna Giorgia Bonazzi, Francesca Cavallo e Elena Favilli , De Agostini, 2017

Età consigliata: da 8 anni

Timbuktu e una scuola per supereroi che si trova nello spazio, in un piccolo pianeta lontanissimo dalla Terra. Per essere ammessi bisogna essere molto, molto coraggiosi. In questo libro troverete tutte, ma proprio tutte, le paure dei supereroi di Timbuktu e i semplici trucchetti che Oscar e i suoi amici usano per superarle. Un ulteriore valore aggiunto è dato dall’app inclusa nel prezzo di ciascun libro: tanti contenuti interattivi per divertirsi con gli scanzonati personaggi di Timbuktu! 

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CHE PAURA! GUIDA PER FABBRICARE CORAGGIO E AFFRONTARE OGNI MOSTRO di Barbara Frandino, Fabbri Editore, 2017

Età consigliata: da 9 anni

È vero che quando i genitori si separano devono dividersi tutto, anche il gatto, e che quindi a mamma potrebbe andare il muso e a papà la coda? E che una volta un bambino ha messo la mano nel buio e non l’ha più ritrovata? I bambini possono avere tante paure: di perdersi, di diventare grandi, del divorzio, di essere giudicati, dei compiti. La paura è un’emozione normale, che va rispettata, perché serve a metterci in guardia contro i pericoli. Ma è anche un’arma a doppio taglio: la mente, a volte, non fa differenza tra una preoccupazione reale e una inutile. In questo libro, ogni paura è rappresentata da un mostro, con un vero e proprio identikit. Per affrontare il nemico bisogna prima riconoscerlo, e poi avere a portata di mano qualche piccolo trucco per difendersi… 

Questi e altri libri sulla paura li trovate nella mia bacheca di Amazon dedicata ai libri per affrontare la paura. Nelle altre bacheche troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Non mi resta che augurarvi buone letture!

Qui trovate tutti i libri della rubrica “10 libri “

Post di Paola Misesti

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Il dado delle emozioni

Ho creato un gioco divertente per parlare di emozioni ai bambini.

Usando un dado e una semplice tabella è possibile disegnare tante emozioni diverse, creando cosi’ l’occasione per parlarne e discutere su come vengono espresse anche attraverso le espressioni facciali.

Su di una tabella ho creato varie possibilità, in base al numero del dado uscito, per disegnare il viso, gli occhi, i capelli, la bocca e il naso di una ipotetica persona. In base al numero che capita tirando il dado l’espressione cambia, esprimendo ora una, ora l’altra emozione.

Si può giocare da soli o in gruppo.

Da soli: spiegate l’attività al bambino e fate disegnare 3/4 facce. Una volta terminate riflettete insieme a lui sui visi creati, l’espressione facciale e su come si esprimono in generale le emozioni.

In gruppo il gioco può essere svolto in vari modi:

  • ogni partecipante lancia il dado e insieme si crea il viso, insieme si discute su che emozione esprime;
  • ogni partecipante creare il proprio viso, tirando a turno il dado. Alla fine si dà ad ogni viso il nome dell’emozione che esprime;
  • prima di iniziare il gioco ogni partecipanti sceglie un’emozione che rappresenterà il proprio volto. A turno si tira il dado e si crea la faccia. Alla fine si discute se il viso rispecchia effettivamente l’emozione scelta, motivando la risposta.

Sotto potete stampare la tabella e 2 tipi di dado: uno con i numeri e uno con le quantità.

Vi auguro buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

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La bussola delle emozioni

Ho creato per i più piccoli una bussola per segnare le emozioni.

Girando la ruota i bambini possono divertirsi ad indicare l’emozioni, segnando se sono contenti, tristi, spaventati e arrabbiati.

Costruirla è molto semplice: è sufficiente stampare il file che trovate sotto, ritagliare i due cerchi e il piccolo spicchio che viene indicato, sovrapporre i due cerchi, bloccandoli con un ferma fogli che permetta che le due parti possano ruotare.

Qui sotto trovate la ruota da stampare:

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Post di Paola Misesti

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Coloriamo le emozioni

Qualche giorno fa ho visto un video che mi è piaciuto tantissimo: un bambino colorava una scheda con tante faccine che esprimevano emozioni diverse. I visi erano sparsi su di un foglio e il bimbo doveva prima trovarli, poi riconoscerli e colorarli.

L’ho trovata un’attività perfetta per aiutare i bimbi piu’ piccoli a riconoscere le emozioni. Purtroppo pero’ non vi era modo di scaricare la scheda e il video non sono piu’ riuscito a trovarlo.

Ho deciso quindi di crearne io una simile.

Sulla parte alta del foglio trovate un riquadro con 5 emozioni già colorate. Nella parte sottostante sono invece sparpagliate tante faccine in bianco e nero. I bimbi devono trovare la faccina corrispondente all’emozione e colorarla in base al modello.

Questa attività offre l’occasione di riflettere insieme ai bambini su come le emozioni vengono espresse e sui tratti del viso che le rendono evidenti.

Qui sotto trovate la scheda da stampare:

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Post di Paola Misesti

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Il memory delle emozioni da colorare

Molto tempo fa avevo creato un memory delle emozioni per aiutare i bambini, giocando, a parlare delle loro emozioni, a dare loro un nome e a riconoscere come venivano espresse.

Mi è stato giustamente fatto notare che questo memory poteva essere piu’ utile se in bianco e nero, in modo che i bambini prima di usarlo potevano anche colorarlo.

Mi è sembrata un’ ottima idea e cosi’ ho creato il memory tutto da colorare.

E’ sufficiente stampare il file qui sotto, colorare le carte, ritagliarle e finalmente giocare.

Come si gioca:

Una volta pronte, mischiatele e stendetele sul tavolo a faccia in giu’. A turno girate due carte alla volta cercando di fare abbinamenti. Se riuscite a unire due carte uguali, il turno rimane a voi, in caso contrario rigirate le carte a faccia in giu’ e passate il turno al giocatore seguente. Vince chi riesce a fare piu’ abbinamenti.

Si puo’ naturalmente anche giocare da soli.

Qui trovate le carte da stampare:

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

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