Calze antiscivolo facili e divertenti da realizzare

calze antiscivolo fai da te tutorial

E’ da un po’ che volevo provare a realizzare delle calzine antiscivolo fai da te e finalmente qualche pomeriggio fa mi sono decisa!

Dopo aver letto questo  post  di Twin Dragonfly Designs, ero troppo curiosa di capire se il procedimento avrebbe funzionato.

Ho preso cosi’ due calze di PF a tinta unita e i miei colori per tessuto. Ho scelto di utilizzare la tinta blu. E’ importante che la pittura usata una volta asciugata rimanga in rilievo e produca quell’effetto “plasticoso” tipico delle calzine antiscivolo.

Io uso i colori della marca Polymark che hanno questa caratteristica e sono perfetti perchè non tossici, hanno un beccuccio che rende facile l’applicazione e soprattutto non bisogna stirare la stoffa per fissare il colore.

Ecco come ho realizzato le mie calzine antiscivolo.

Per prima cosa ho inserito un pezzo di cartone rigido all’interno delle calze per facilitare l’applicazione del colore e l’asciugatura. Ho poi riprodotto con la tinta per tessuti, sul retro della calza, l’orma di un cagnolino. Ho abbondato con il colore perchè volevo che rimanesse molto rialzato rispetto alla stoffa.

Ho lasciato in posa per piu’ un giorno e poi ho lavato a mano le calze. Le istruzioni dicono di aspettare solo 4 ore per lasciare asciugare il prodotto, ma avendo messo davvero parecchio colore il mio dopo 24 ore era ancora un po’ umido.

Il risultato alla fine è perfetto! Le nostre calzine sono smpatiche e svolgono perfettamente il loro lavoro: cioè non fanno scivolare chi le indossa!

Con una boccettina da 30 ml potrete realizzare un sacco di calzine antiscivolo, sbizzaredo la vostra fantasia e la creatività dei vostri bimbi: far creare a loro i motivi e i disegni delle loro calze è infatti un vero spasso!

calze antiscivolo

Alcune cosa da sapere:

  • Una volta asciutto, il prodotto (usando la marca di colori che io ho utilizzato) lascia delle chiazze oleose intorno ai bordi del disegno. Temevo che non andassero via, ma lavando la stoffa con un po’ di detersivo da bucato l’alone scompare.
  • Il prodotto rimane molto liquido una volta steso, abbiate la pazienza di farlo asciugare bene e non muovete la stoffa per evitare che si formino delle crepe sll’interno del disegno
  • Il colore, una volta asciutto, rimane piu’ scuro rispetto a come si presenta allo stato liquido. Tenetene conto!

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Medaglie fai da te per ogni occasione

medaglie fai da te da stampare gratis

A corto di medaglie?? A voi non capita mai? A me a volte si’: quando PF vuol giocare al capitano della nave oppure al pilota di aerei supersonici oppure all’astronauta di caccia stellari. Insomma ci è capitato spesso di essere a corto di medaglie da appuntarci al petto!

Qualche tempo fa avevo trovato questo bel post e e cosi’ mi sono messa a stamparne a go go, ma PF non è uno che si accontenta e ben presto volev altre forme, altri modelli da sfoggiare. Mi sono allora rimbcoccata le maniche e quello che è venuto fuori è un set di 9 medaglie da stampare e personalizzare a piacimento.

medaglie fai da te da colorare

Una volta colorate e deocrate, per attaccarle ai vestiti uso del semplice bi-adesivo: una soluzione semplice e pratica!

Qui trovatemedaglie fai da te il file con le medaglie da stampare!

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Post di Paola Misesti

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Giochi, gioca, giochiamo: il gioco dello spaventapasseri

Continua la rassegna di giochi presi alla nostra biblioteca di Zurigo. Ecco un gioco davvero simpatico che viene utilizzato anche alla scuola materna di PF.

Il gioco in questione è Curli Kuller in cui lumache e spaventapasseri la fanno da padroni 😀

Le regole del gioco sono semplici: nel recinto di cartone un coloratissimo spaventapasseri fa la guardia alle fresche insalatine appena spuntate. Purtroppo delle voraci e velocissime lumache cercano di mangiargliele tutte e mal per lui, ma buon per noi giocatori, ci riescono pure.

Ogni giocare sceglie la sua lumachina colorata e facendola rotolare, a turno, nel campo deve recuperare almeno 8 insalatine del suo colore, cercando di evitare quelle degli avversari a cui, nel caso venissero colpite, dovranno essere donate.

Chi recupera per primo tutte le insalatine del suo colore, vince.

E’ un gioco di precisione, adattissimo anche ai bimbi piu’ piccoli che hanno cosi’ modo, giocando, anche di imparare i colori.

A Piccolo Furfante piace perchè:

  • il campo di gioco deve essere costruito di volta in volta
  • si diverte un sacco far rotolare a tutta birra la sua lumachina dalla rampa di legno che serve per direzionarla. La sua lumaca si ritrova cosi’ a fare capitomboli pazzeschi e giravolte incredibili.
  • i tiri, malgrado tutto, gli vengono bene
  • ci gioca a scuola con i suoi compagni

Il gioco a noi “grandi” è piaciuto: è divertente, semplice ed entusiasmante.

Un ‘avvertenza:

Le lumachine da far rotolare sono di legno e sono, quindi, abbastanza pesanti. Inizialmente noi abbiamo usato il tavolino di vetro della sala come base… beh, ve lo sconsiglio vivamente :mrgreen: Oltre al rischio di rompere il vetro, le lumache cadendo e rotolando facevano davvero un gran baccano!

Per gli amanti di lumache e spaventapasseri ecco alcune idee prese in rete:

Qui trovate tutti i giochi della nostra biblioteca che finora abbiamo recensito.

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Fantasmi, pipistrelli e zucche: decorare le candele per Halloween

Era da un po’ che avevo in mente quest’idea dopo che, parecchio tempo fa, avevo ammirato le candele di Sybille. L’anno scorso poi ero rimasta senza parole alla vista delle loro creazioni.

Ero corsa subito a cercare i fogli colorati per poterle realizzare anche noi, ma avevo trovato solo quelli che si appiccicavano con la colla e per altro erano molto costosi, per cui avevo archiviato l’idea e la voglia di decorare le mie candele.

Qualche settimana fa, pero’, al supermercato zurighese  ho scorto dei foglietti colorati proprio in un ripiano vicino alla cassa e con mia grande sorpresa mi sono accorta che erano proprio qulli che usa Sybille. Erano economici e poi erano adesivi 😀 Insomma perfetti! Ho messo tutto dentro al carrello e di corsa a casa.

Non avrei saputo resistere un attimo di piu’ e cosi’ ieri abbiamo realizzato la nostra prima decorazione per candela a tema Halloween.

Ho preso una candela color nero (IKEA) e ho ritagliare tanti piccoli fantasmini argentati, una luna dorata, pipistrelli blu e un praticello verde da contorno. Tutti soggetti proposti da Piccolo Furfante. Attaccare le sagome è stato semplicissimo: basta premerle leggermente sulla candela e queste si attaccano senza problemi. Lavoro che ha svolto PF con soddisfazione. 😀

Un solo accorgimento: essendo i fogli fatti di cera bisogna maneggiarli con cura perchè si sciolgono se tenuti troppo in mano.

La nostra candela di Halloween è bellissima e ora fa bella mostra di se’ sul tavolo 😀

Ora sono lanciatissima e mi dilettero’ a creare candele a tutto spiano! Tremate gente, tremate 😉

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Un biglietto pop up per la Festa della Mamma

Questo meraviglioso biglietto pop up l’ho ricevuto l’anno scorso da Piccolo Furfante. I bambini della classe dei coniglietti l’hanno preparato con tanto impegno con l’aiuto delle maestre 😀

E’ un biglietto semplice semplice, ma vedere il cuore trasformarsi in uno splendido fiorellino è sempre un’emozione, tant’è che abbiamo appeso il biglietto sulla nostra bacheca in modo da poterlo aprire in ogni momento.

Realizzarlo è davvero semplice.

Cosa serve:

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L’aquilone di carta velina che vola davvero

Primavera non bussa, lei entra sicura,

come il fumo lei penetra in ogni fessura;

ha le labbra di carne, i capelli di grano.

Che paura, che voglia che ti prenda per mano;

che paura, che voglia che ti porti lontano.

Fabrizio De André

Quello che vi mostro è un facile e divertente lavoretto che Piccolo Furfante ha fatto a scuola e che appena ho visto mi è piaciuto subito perchè mi ha fatto sentire il profumo di primavera: un mini aquilone di carta velina.

Cosa occorre:

  • un foglio di carta velina formato A4
  • 2 stuzzicadenti lunghi
  • adesivo
  • 6 striscioline di carta (loro hanno usato delle stelle filanti)
  • spago
  • forbici

Come l’hanno costruito:

Hanno  unito con l’adesivo gli stuzzicadenti a forma di croce . Vi hanno appoggiato sopra il foglio di carta velina e l’hanno fermato agli stecchini sempre con l’adesivo. Hanno tagliato  la carta velina a  forma di rombo, lasciando un bordo di circa un centimetro e mezzo: gli stuzzicadenti cioè rimangono all’interno della carta per circa un centimetro e mezzo) . Su tre lati, all’altezza della fine degli stecchini, hanno incollato ancora con l’adesivo i fili di carta.

Per finire hanno legato uno spago, abbastanza lungo, all’incrocio degli stuzzicadenti.

Il mini aquilone è pronto e vola davvero. 😀 Bisogna solo stare attenti che il vento non sia troppo forte: la carta velina è infatti fragile fragile, ma in compenso funziona benissimo se c’è anche solo una lieve brezzolina 😀

Buona primavera a tutti voi!

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Giocare con l’arte: un castello in un quadro

A Piccolo Furfante è piaciuto davvero tanto il libro “Il Castello dell’orco cattivo”  di cui vi parlavo in questo Venerdì del Libro. Gli è piaciuto così tanto che ha voluto a tutti costi farne un quadro.

All’inizio abbiamo fatto delle prove con pastelli e pastelli a cera, ma PF non era soddisfatto. Così abbiamo tentato con tempere e pennarelli, riuscendo a creare un quadro originalissimo 😀

Cosa abbiamo usato:

  • cartoncino rigido
  • tempere di vari colori
  • pennarelli di vari colori
  • pennarello indelebile nero
  • farina gialla (facoltativo)
  • fantasia e pazienza

Come abbiamo creato il nostro quadretto:

Per prima cosa abbiamo steso una buona mano di tempera sul cartoncino. Lo strato deve essere abbastanza spesso.

Una volta asciugata la tempera, ho disegnato con il pennarello indelebile il contorno del castello. Piccolo Furfante non aveva voglia di disegnarlo lui, così l’ho fatto io. Ho usato il modello riportato sul libro “365 cose da fare e creare” per rendermi il lavoro più facile. :mrgreen: PF voleva un castello da Orco, proprio come quello della sua storia preferita, così il nostro castello fa paura. La tecnica che vi descrivo, però, può essere usata per ogni tipo di disegno: anche allegro o romantico e non solo pauroso. Noi abbiamo usato colori tetri proprio per il soggeto scelto da PF 😀

Una volta disegnato il contorno del castello, Piccolo Furfantelo lo ha colorato con i pennarelli. L’effetto che ne esce è stupendo: il colore del pennarello sopra le tempere diviene opaco e sfumato. Una volta finito il quadretto è meraviglioso 😀 Infatti ne abbiamo creati degli altri, usando sempre la stessa tecnica!

Per rendere il quadro ancora più speciale: prima che la tempera asciugasse  abbiamo sparso a pioggia un po’ di farina gialla. In questo modo, una volta asciutta, alcuni granelli di farina  sono rimasti attaccati alla tempera rendendo il quadro ancor più orginale.

Un’avvertenza: le punte dei pennarelli passate sulle tempere tendono, dopo un po’, a smettere di funzionare. E’ sufficiente passarele su di un foglio per togliere la patina di tempera e far funzionare nuovamente il pennarello 😀

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