Il calendario degli animali

Per i bambini è molto importante imparare lo scorrere del tempo. Un calendario è un’attività molto utile per acquisire questa conoscenza.

Oggi vi voglio presentare un calendario che ho creato per i miei bimbi più piccoli, ma che risulta molto utile anche per quelli più grandi.

È un calendario perenne: cioè un calendario che si può utilizzare sempre.

Ha un’altra particolarità: saranno gli stessi bimbi a crearlo.

Ho realizzato tante schede che permettono di segnare oltre alla data, al giorno della settimana anche il mese, l’anno nonchè la stagione, il tempo meteorologico e come si sta.

Cosa serve per crearlo:

  • kit da stampare 
  • forbici
  • pastelli o pennarelli
  • gommini adesivi

Realizzarlo è molto semplice:

Stampate il kit che trovate più sotto, ritagliatelo e coloratelo come più vi piace.

Se volete, per renderlo più solido, potete incollare le schede su del cartoncino ed eventualmente plastificarle.

Il vostro calendario è pronto all’uso.

Potete incollare le varie parti che lo compongono utilizzando i gommini adesivi. Io utilizzo quelli della UHU, che trovo perfetti in quanto non sporcano, sono riposizionabili e molto resistenti.

Anche le parti che vengono cambiate ogni giorno, come i numeri o il giorno della settimana, vengono incollate al calendario grazie a questi gommini.

Come utilizzo il calendario.

È una delle prime attività che propongo alla mattina.

Ogni bambino, a turno, deve aggiornare il calendario completando tutte le schede.

Alcune particolarità del calendario:

Tutto il materiale è in bianco e nero, così i bambini possono divertirsi a personalizzarlo come più gli piace.

Tutte le schede contengono la figura di un animale che poi viene ripreso nelle varie carte che servono per compilare il calendario, così i bambini più piccoli possono riconoscere facilmente dove posizionare i vari elementi.

Per rendere più facile l’individuazione del giorno della settimana (lunedì, martedì…) per i bambini più piccini ho inserito nella relativa scheda una sequenza di colori, che poi ho ripreso sull’immagine del gattino. In questo modo i bambini possono riconoscere subito quale giorno dovranno inserire nel riquadro.

Se vi piace il mio con le calendario, lo trovate a stampare qui:

Qui trovate tutti i altri calendari usati da PF negli anni:

Post di Paola Misesti

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Il venerdì del Cappuccetto: Cappuccetto blu di Bruno Munari

Continuiamo con il venerdì del Cappuccetto, questa volta Laura ci presenta il Cappuccetto Blu di Bruno Munari.

Nel 1981 viene pubblicato Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco, dedicato a Gianni Rodari.

L’edizione, curata da Einaudi, racchiude le illustrazioni di Munari ed Enrica Agostinelli.

Come indicato nel titolo questa edizione contiene tutte le versioni, ma in copertina predomina Cappuccetto Verde, il nostro preferito!

Se volevate un libro singolo dedicato solo a Cappuccetto Blu, mi sa che ci dovrete rinunciare, credo non sia mai stato pubblicato.

C’è una piccola introduzione di Munari sui vari Cappuccetto a partire dal più conosciuto Cappuccetto Rosso, fedelmente ripreso dai fratelli Grimm.

Se volete conoscere la storia dei Fratelli Grimm, potete leggerla qui.

La versione di Cappuccetto Blu è più cruenta delle altre. 

Altra particolarità i soggetti si presentano e parlano attraverso le nuvolette, come se fosse un fumetto.

Inoltre prendono la parola anche alcuni personaggi inanimati!

La mamma, la nonna e il papà sono indaffarati in lavori definiti e impegnativi, mentre Cappuccetto Blu è completamente autonoma, prudente e senza amici per l’occasione.

Il cestino è arricchito da cibarie, prodotti utili alla nonna e un pensiero carino per comunicare a distanza. 

La nonna Celestina è la figura di spicco: la donna di altri tempi per fisico, intelligenza e costumi. Parla anche in dialetto!

Una delle nonne instancabili e intraprendenti che non si arrendono mai, neanche davanti ad un lupo tutto blu. Ma quale veste avrà assunto questa volta il lupo?

Ecco, diciamo che questa volta non fa proprio una bella fine, anzi direi che alcune procedure descritte sono un po’ brutali. Meno male che la mia piccolina si è addormentata prima della fine!

Di libri non se ne parla, neanche come fa in modo sottile nel Cappuccetto Bianco….è inutile Munari mi stupisce sempre!

Comunque con la mia bimba Sofia ci siamo affezionate ai Cappuccetti Munariani e scherziamo spesso sui Cappuccetti dai vari colori, o altri “soggetti” dai diversi colori, ridacchiando tra le persone ignare, come se fosse un codice che capiamo solo noi!

Se vi ho incuriosito, ecco un breve video dedicato a Cappuccetto Blu…

Io e Laura vi auguriamo uno splendido weekend, ricco di meravigliose letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri su Munari, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Un post di Laura Pizzano

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Venerdì del libro: Cappuccetto verde

I Cappuccetti Munariani sono all’interno della collana “Tanti bambini” e vogliono proprio sovvertire le convenzioni, dando nuovi spunti ai bambini e agli adulti.

Bruno Munari ne cura testo e illustrazioni per Einaudi.

Rimangono come elementi fissi: Cappuccetto che è sempre una bimba, la mamma, il cestino da portare alla nonna, la nonna e il lupo, ma tutto il resto è originale e coinvolgente.

Il colore diventa il protagonista di disegni, testo e personaggi e il Libro fa sempre capolino.

Può essere utile sapere che molti di questi libri sono disponibili anche in inglese.

Il primo pubblicato nel 1972 fu CAPPUCCETTO VERDE e per ora è quello che a me e alla mia piccolina è piaciuto di più. Forse perché è stato il primo per noi!

Rispetto agli altri è anche il più lungo, anche se noterete che in questi libri non ci sono i numeri di pagina.

La casa che si vede è quella di Cappuccetto ed è più grande, ma simile a quella della nonna.

Cappuccetto ha un carattere forte visto che vuole indossare il suo particolare cappello e che ha inusuali amici animali. È una bimba serena e sorridente anche mentre attraversa il bosco.

Il cestino è fantastico, fatto di rami verdi intrecciati e sembra fatto di vimini verde! E poi che strane leccornie ci son dentro!

Il lupo mi ricorda un mostro azteco ed è davvero spaventoso. È l’unico elemento che si distingue per i colori.

Il portone della nonna Cicalina è troppo divertente e ricco di particolari singolari!

La nonna, rappresentata in una nuova veste, è una dolce ed elegante signora che tutto vede e sa. Nient’affatto allettata, è molto vispa e con una gran libreria, dove è riservato un posto d’onore alla bibliotechina per Cappuccetto Verde.

Il nome della nonna, Adele, è per noi una piacevole coincidenza che Sofia, la mia bimba, ha notato subito, ricordando mia zia con cui adora giocare e che le vuole un gran bene!

Ricordatevi di nonna Adele Cicalina perché la ritroverete!

La mamma si vede solo all’ultimo, perché ascolta con attenzione l’avventura vissuta dalla bimba.

Se volete saperne di più non vi resta che sbirciare tra le pagine...

o vedere questo video

Vi auguro uno splendido weekend, ricco di splendide letture.

Chi vuole fare un tuffo nel passato qui puo’ rileggere tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Se siete in cerca di altri libri su Munari, li potete trovare nella mia bacheca di Amazon dedicata a questo tema. Nelle altre bacheche inoltre troverete i miei consigli d’acquisto su libri, materiali e strumenti didattici.

Un post di Laura Pizzano

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