L'intelligenza emotiva: le palette delle emozioni

emozioni-1Venni a contatto per la prima volta con la teoria dell’intelligenza emotiva parecchi anni fa, all’università.

Un professore (illuminato) ne  parlò talmente entusiasticamente che riuscì prima ad incuriosirmi e poi ad affascinarmi. Dall’ora è passata molta acqua sotto i ponti. Ho trovato, per mia fortuna, colleghi (illuminati pure loro 😉 ) che non solo mi hanno ulteriormente formato in proposito, ma si sono resi disponibili a chiarire i miei dubbi e a rendermi partecipe delle loro esperienze.

Ed è così che in ogni percorso formativo che tengo, dedico un po’ di tempo a spiegare cosa sia l’intelligenza emotiva, la sua importanza  nella crescita, il suo ruolo nello sviluppo del benessere personale e quali siano gli strumenti utili per favorirla e potenziarla.

Goleman definisce l’intelligenza emotiva come “la capacità di riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui e di saperle indirizzare nella direzione più favorevole e vantaggiosa”. Essa è considerata come una meta-capacità ovvero una capacità che ci permette di usarne altre più complesse. Un buon sviluppo della nostra intelligenza emotiva ci permette di adattarci meglio all’ambiente e di conseguenza di migliorare il nostro benessere. L’intelligenza emotiva è composta da 5 abilità (da cui ne derivano poi molte altre ad esse strettamente collegate): la consapevolezza emotiva, il controllo emotivo, la motivazione, l’empatia e le competenze sociali. Lavorare su queste abilità, favorendone lo sviluppo, vuol dire migliorare la nostra intelligenza emotiva e di conseguenza favorire il nostro benessere personale.

Va da sè che è  differente lavorare sull’intelligenza emotiva  con adulti oppure con bambini. Molte abilità in cui si articola questo tipo di intelligenza non sono ancora riscontrabili in bambini molto piccoli (es. la piena capacità di autocontrollo) o sono presenti in forme diverse rispetto a quelle adulte (es. l’empatia) o sono solo agli arbori (es. le competenze sociali).

E’ consigliabile comunque iniziare da subito, quando i bambini sono ancora molto piccoli, a “lavorare con questa meta-abilità” per fare sì che il suo ( e di tutte le capacità correlate) sviluppo sia ottimale e che per il bambino diventi, poi, naturale ed automatico farne uso.

Ho avuto la fortuna di poter lavorare direttamente con i bambini della scuola primaria sui vari aspetti dell’intelligenza emotiva e ho  seguito insegnanti della scuola d’infanzia nella progettazione e realizzazione di percorsi ad hoc, creando strumenti specifici ed attività particolari che sto io stessa utilizzando con Piccolo Furfante.

Tra questi strumenti troviamo anche “le palette delle emozioni” . Esse sono utili per molti motivi:

  • per aumentare e sviluppare la consapevolezza emozionale (riconosco l’emozione che sto provando)
  • per accrescere il proprio vocabolario emotivo (dò un nome all’emozione che provo)
  • per stimolare lo sviluppo dell’empativa (riconosco l’emozione che sta provando un’altra persona)

emozioni2Le palette emotive non sono altro che dei semplici cartelli in cui sono rappresentate faccine (emoticon) che esprimono alcune emozoni fondamentali. Ricordo che 4 sono le emozioni ritenute principali (gioia, rabbia, paura, tristezza) a cui alcuni studiosi aggiungono (disgusto e sorpresa).

E’ possibile usare queste palette come un divertente gioco. E’ in questo modo che io le utilizzo con Piccolo Furfante: io nomino un’emozione e lui deve prendere e sventolare la paletta corrispondente. In classe, suggerivo alle maestre di fare costruire le palette direttamente ai bambini e, una volta che ognuno aveva le sue, giocare in gruppo ai riconoscimenti (l’attività che propongo a Piccolo Furfante).

Costruire le palette è davvero semplice: basta stampare il modello e ritagliare le sagome delle faccine, ve ne sono 2 (fronte e retro della paletta) per ogni emozione. Esse dovranno poi essere incollate su dei cerchi (si trovano le sagome nel modello da stampare) di cartoncino. I cerchi dovranno quindi essere incollati tra loro, avendo l’accortezza di inserire  nel mezzo un bastoncino (io ho usato un lungo stecchino) che fungerà da impugnatura delle palette.

Ecco alcune letture per approfondire l’argomento:

  • Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, Milano, Rizzoli 1997
  • John Gottman, Intelligenza emotiva per un figlio, BUR SAGGI, 2001
  • Daniel Goleman, Lavorare con intelligenza emotiva, Milano, Rizzoli, 2000
  • Daniel Goleman, La natura dell’intelligenza emotiva, Milano, Rizzoli, 2009

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L’albero di Pasqua di Piccolo Furfante

albero-di-pasquaL’alberello di Pasqua è un “must” in casa P. E’ dalla notte dei tempi che viene realizzato.

La tradizione familiare vuole che sia fatto utilizzando dei vecchi e dolcissimi addobbi di legno (coniglietti, uova, uccellini…) appesi ad un albero bonsai, coltivato amorevolmente da Papà Ema. Di solito, però, l’alberello patisce molto e, a fine Pasqua, ce lo ritroviamo rinsecchito e sofferente. A quel punto Papà Ema giura e spergiura che mai e poi mai, l’anno successivo, ci donerà un altro albero, ma immancabilmente non mantiene la parola e noi ci ritroviamo ogni Pasqua con una nuova e folta piantina da decorare! La tradizione vuole,inoltre, che l’alberello venga addobbato il giorno precendete la domenica delle Palme. E così, anche quest’anno, Papà Ema  (storcendo il naso) ci ha consegnato il suo bonsai, un piccolo e tenero ulivo, ed io ho provveduto ad addobbarlo sotto gli occhi incuriositi di Piccolo Furfante, ma lontano dalle sue manine distruttrici.

Dato che, però, volevamo far partecipare anche Piccolo Furfante alla tradizione di famiglia abbiamo deciso di realizzare un altro albero pasquale, meno delicato e più adatto a lui.  Per prima cosa, durante le nostre passeggiate al parco, siamo andati alla ralbero-di-pasqua31icerca di un rametto che poteva fare al caso nostro. Unica accortezza: il ramo doveva essere già staccato dall’albero. La potatura delle piante nel campo sportivo sotto casa è stata provvidenziale!!

Ecco cosa abbiamo utilizzato per creare il nostro albero pasquale:

  • ramo d’albero (noi lo abbiamo scelto abbastanza piccolo in modo che Piccolo Furfante potesse comodamente addobbarlo)
  • alcuni contenitori di polistirolo (li ho recuperati da delle vaschette della carne e della frutta)
  • un vaso di fiori
  • del terriccio

Come lo abbiamo costruito:

albero-di-pasqua5Ho ricavato 3 cerchi di polistirolo di varia grandezza (uno più grande dell’altro), che potessero entrare nel vaso di fiori e rimanervi incastrati tra il fondo e l’apertura. Ho fatto un foro nel centro dei 3 cerchi e ho inserito il rametto. In questo modo, il ramo rimane diritto e bloccato e non si piega sotto il peso delle bocce. Ho, infine, messo sopra l’ultimo ovale di polistirolo, quello che chiudeva il vaso,  del terriccio per abbellire la creazione e per farla sembrare più naturale. L’alberello ora è  pronto per essere addobbato.

Avevo già in casa delle uova decorative di plastica, ma volevo coinvolgere Piccolo Furfante nella creazione delle bocce e così ho deciso di realizzarne alcune in feltro.

Ecco come io e Piccolo Furfante abbiamo costruito le nostre decorazioni:

  • Feltro di vari colori (noi abbiamo usato il rosa, il violetto ed il giallo)
  • immagini pasquali varie
  • nastrini o rafia
  • forbici
  • colla
  • un po’ di pazienza

Ho disealbero-pasqua-1gnato sul feltro degli ovali di varie dimensioni. Mi sono aiutata con delle formine che ho ricavato da un cartoncino. Crearle è stato facile: il trucco è disegnare solo metà dell’ovale, piegare il foglio in due e disegnare l’altra metà ricalcando i bordi della prima. In questo modo si ottengono facilmente degli ovali perfetti. Per la grandezza delle uova ho tenuto conto delle dimensioni delle immagini che volevo appiccicare sopra.

Una volta tagliato il feltro, ho ottenuto tante uova variopinte. Ho ritagliato, allora, le immagini pasquaalbero-pasqua-2li (questo è il lavoro più noioso!) e con l’aiuto di Piccolo Furfante le ho incollate sul feltro. Ho, infine, fatto dei piccoli fori dove ho fatto passare della rafia colorata (ma è possibile usare anche del comunissimo filo di lana o dei nastrini colorati) in modo da potere appendere le decorazioni con facilità. Piccolo Furfante ha potuto così addobbare il suo alberello, a cui poi io ho aggiunto i sacchetti ricamati del calendario pasquale.

Per chi non avesse in casa immagini di Pasqua, ecco quelle che ho usato io: disegni per bocce.

FamilyFun.go.com mette a disposizione delle sagome, utili per costruire le forme in feltro, dei tenerissimi stickers pasquali e dei  disegni di Pasqua più classici da usare come immagini da incollare sulle bocce. Sempre come ornamento alle sagome di feltro è possibile utilizzare anche questi dolcissimi animaletti che troviamo su ActivityVillage.co.uk

Infine, per avere maggiori spunti ed idee, ecco cosa ho trovato in rete sugli alberelli di Pasqua:

  • Fragole Infinite (un bellissimo alberello fatto con un fascio di giunchi)
  • La verità è coraggio (in cui si trovano le istruzioni dettagliate per costruire un albero pasquale partendo da un rametto)
  • MagicheMani(con le indicazioni per realizzare un alberello decorato con uova trasparenti o con uova in decoupage. Fate un giro per il blog: è davvero bello e la sezione sulla Pasqua molto ricca di idee!)
  • Il filo e le crocette (con un bellissimo albero con bocce ricamate)
  • The Italian Taste (con quattro interessanti idee per decorare gli alberelli pasquali. Per vederle basta cliccare sui link che si trovano sotto l’immagine)
  • Chez Larsson (con le istruzioni per costruire delle originali bocce partendo dalla carta colorata)
  • MarthaStewart (con le indicazioni per creare tante uova variopinte)

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Nel mondo di Alvin Superstar

alvin-disegno

Grazie al regalo di un amico Piccolo Furfante ha scoperto, e io e Papà Ema riscoperto, un personaggio davvero simpatico: Alvin Superstar.

Avevo vaghi ricordi di questo roditore (scoiattolo? criceto?) e dei suoi due fratelli, Theodore e Simon, protagonisti di un cartone animato che trasmettevano quando ero molto molto molto più giovane ;-). Era una serie che non mi aveva mai entusiasmato molto, così quando ci hanno regalato il dvd, ero un po’ scettica se farlo vedere o meno a Piccolo Furfante. Invece è stata una bella e inaspettata sorpresa: il film (natalizio) è piacevole, istruttivo e divertente. I tre cricetini sono simpatici e il film è adatto anche ai bambini piccoli.

Piccolo Furfante pur ammirando le prodezze di Alvin (il più discolo dei tre fratelli) preferisce Theodore, il minore, il più goloso, coccolone e bonaccione dei tre.

Per far in modo che PF potesse continuare a giocare con i suoi nuovi amici, ho cercato in rete un po’ di materiale; ecco alcuni siti utili per gli appassionati di questo trio birichino:

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Il lapbook pasquale: la storia di Easter Bunny

lapbook-e-1Ecco un altro libro didattico fai da te: il lapbook pasquale.

Piccolo Furfante ha alcuni amichetti americani e nordeuropei che, per tradizione, celebrano la Pasqua cercando in giro per giardini, cespugli ed orti le uova che il Coniglietto Pasquale, Easter Bunny appunto, nasconde per loro.

Dato che festeggeremo Pasqua con alcuni di questi amichetti recuperando ovetti dispersi chissà dove, abbiamo dovuto far scoprire a Piccolo Furfante (con sua grande gioia) il mondo meraviglioso di Easter Bunny.

Come immaginavamo ha gradito molto questa tradizione (e chi non la amerebbe: giochi e dolci a volontà!  😉 ), ho deciso quindi di creare un piccolo lapbook proprio su questo tema.

Cosa serve:

Costruire il libretto è davvero semplice: ho diviso la cartelletta  in due, utilizzandone solo una parte. Ho poi incollato le varie schede che avevo preparato, riempiendo tutti i lati della cartelletta.

Il lapbook è così composto:

lapbook-e2Dopo la copertina, sulla seconda pagina ho messo un simpatico e dolcissimo Coniglietto Pasquale da colorare.

La terza pagina è molto ricca. Sulle alette troviamo due attività:lapbook-e4

  1. un “memory dei colori” composto da tanti coniglietti variopinti (bisogna avere solo un po’ di plapbook-e5azienza a ritagliarli tutti ed incollarli su un cartoncino)
  2. e la storia in rima di Easter Bunny, che si srotola come una fisarmonica. Costruirla è semplice, sul modello ci sono tutte le indicazioni!

lapbook-e3Sulla pagina centrale, poi, ho preparato 3 semplici attività di pregrafismo in cui Piccolo Furfante potrà ricalcare le linee che portano Easter Bunny alle varie case per la consegna delle uova.lapbook-e6

Sull’ultima pagina, infine, ho incollato 10 piccole uova numerate, con cui potersi esercitare con i numeri.

Come vedete è un libretto davvero semplice, divertente e per niente impegnativo, pensato per bimbi dell’età di PF.

In rete ho trovato, alcuni esempi di lapbook pasquali tra cui:

  • Homeschoolshare presenta un bellissimo lapbook di Pasqua (in inglese) ma adatto a bambini molto più grandi.
  • Squidoo.com ci sono alcuni esempi di lapbook (anche a tema religioso) ma sempre per bimbi grandi .
  • The Potter’s Hand mostra un bel libretto pasquale sempre a carattere religioso.

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I palloncini sensoriali: schiaccia e riconosci!

sacchetti-1Ho trovato questa bella idea su uno dei miei blog preferiti: Chasing Cheerios. Si tratta dei palloncini sensoriali: palloncini riempiti di legumi, pasta, farina o materiale vario, utilizzati per affinare il tatto dei bambini, per stimolarli alla scoperta e alla manipolazione .

In realtà non è un’idea nuova: ho visto utilizzare sacchettini simili in molti nidi e spazi gioco, ma generalmente sono di tela. In questo caso, invece, si propone di crearli usando dei semplici palloncini. Questo accorgimento li rende veloci e facili da realizzare, risultano maneggevoli per le manine dei bambini, hanno colori molto vivaci e la sensazione tattile è molto piacevole, in quanto i palloncini si deformano facilmente, si modellano e prendono la forma che gli si imprime.

Costruirli è davvero semplicissimo.

Cosa occorre:

  • Vari palloncini di due colori diversi (io ho usato il blu e l’arancione)
  • Materiale vario di piccole dimensioni: ceci, lenticchie, riso, farina, mais, pastina, fagioli… (per ogni palloncino la quanità da usare è davvero poca)
  • Un imbuto
  • un po’ di pazienza

Come costruirli:

Con l’aiuto dell’imbuto riempite ogni palloncino del materiale prescelto. Due palloncini di colore diverso dovranno avere lo stesso contenuto. Lo scopo è quello di creare due gruppi di pallonicini: quelli dello stesso colore avranno tra loro contenuti diversi e si abbineranno ai palloncini di colore opposto, ma con il medesimo contenuto. Per semplificare: io ho creato 3 palloncini arancioni con ceci, farina e riso e 3 identici ma di colore blu.

Non occorre riempire troppo i palloncini:  non devono, infatti, essere  molto pesanti e devono stare comodamente nelle manine dei bambini. Ricordarsi di chiudere bene il palloncino con un nodo molto stretto, in questo modo si eviterà che il materiale esca quando si preme con forza sul palloncino.

Come li ho utilizzati.

Senza accennare nulla a Piccolo Furfante, ho lasciato i palloncini sul tavolo dei suoi giochi. Lui li ha subito notati, grazie anche ai loro colori vivaci e alla forma strana. Era molto incuriosito. Ha incominciato a maneggiarli, a modellarli, a farli cadere per terra per vedere se si rompevano e per capire che rumore facevano. Dopo un po’, mi ha chiesto cosa fossero.

sacchetti2Gli ho spiegato allora come li avevo realizzati, il perchè avevano colori diversi e che bisognava abbinare i palloncini che al tatto sembravano uguali. Ha voluto provare subito e, visto che i materiali che ho usatosacchetti3 sono molto differenti tra loro, non ha avuto nessuna difficoltà a trovare le coppie. Il gioco gli è piaciuto molto e ha voluto mostrarlo sia ai nonni che a Papà Ema, che ignaro di tutto, è rimasto un po’ confuso dalle sue spiegazioni (“Io ho i palloncini e sono uguali, ma sono diversi. E poi schiaccio così così e vedi sono uguali!” Chiaro, no??).

Alcune accortezze (ovvie, ma è sempre meglio specificarle!) dato che i palloncini vengono usati da bambini piccoli.

  • Il contenuto dei palloncini è commestibile, ma se ingerito potrebbe dare problemi.
  • I palloncini sono di plastica e si possono rompere . Bisogna, quindi, fare attenzione  a  come vengono maneggiati e , in caso di rottura,  che non vengano ingeriti.

Quindi, come ogni gioco che contiene piccole parti, è più adatto a bambini un po’ grandicelli e, dato che io sono comunque sempre molto prudente, controllo ugualmente Piccolo Furfante anche se so che non ha l’abitudine di mettersi cose in bocca  e che, di norma, è molto ubbidiente.

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Idee per Pasqua: come costruire il calendario pasquale

calendario-p-1Oltre all’albero di Pasqua (arriverà un post prossimamente! 😉 ) in casa P. c’è la tradizione del calendario della Pasqua che funziona esattamente come un calendario dell’Avvento. Il conto alla rovescia inizia alla domenica delle Palme e termina alla vigilia di Pasqua.

Nel periodo Pre-Piccolo Furfante, nelle varie caselle/bustine del calendario facevo trovare a Papà Ema citazioni o frasi celebri  per prepararci alla Pasqua così da creare un’occasione per riflettere e discutere su alcuni temi particolari. Con l’arrivo di Piccolo Furfante  il calendario ha assunto un aspetto giocoso e divertente.

Quest’anno ho preparato delle bustine ricamate a punto croce con immagini pascaldendario-p3quali o primaverili (coniglietti, orsetti, nuvole…) che appenderò sul nostro albero di Pasqua. Sono in tutto 7 e, come sempre, inizieremo ad aprirne una al giorno dalla domenica precedente la Pasqua fino alla vigilia. All’interno delle bustine metterò delle piccole sorprese: un coniglietto meccanico, dei pupazzetti (pasquali) per dita, 3 uova di cioccolato, una trottola di legno, dei semini da piantare, una paperella e un ovetto Kinder.

Realizzare le bustine è stato semplice e lo dico io che non sono certo una maga con ago e filo. Per prima cosa ho recuperato un po’ di schemi pasquali da riviste, libri e naturalmente internet.

Ecco alcuni siti on-line ricchi di idee:

Come costruire le bustine:

Una volta scelti i modelli da realizzare, ho ritagliato da un bordo di tela aida (abbastanza alto) 7 rettangoli di circa 20 cm.calendario-p2 Girando i rettangoli  in verticale e cucendo i lati liberi, si ottengono tante piccole buste. Prima però di creare le bustine, bisogna naturalmente ricamare le immagini. Per potere chiudere le bustine una volta terminate, basta sfilare alcuni fili della tela (orrizzontali) della parte alta della busta in modo da poter far passare agevolmente, aiutandosi con una spilla, un nastrino. I sacchettini sono  terminati. Ora basta scegliere e recuperare i regali da metterci!! Ogni regalo che ho scelto ha un suo significato particolare e rimanda ad attività che poi io e Piccolo Furfante faremo insime. Qualche esempio: la paperella mi servirà per spiegargli (in maniera facile facile) i simboli della Pasqua; il coniglietto meccanico sarà un modo per approfondire la storia di Easter Bunny e le tradizioni seguite dai suoi amichetti oltreoceano; userò i tre ovetti di cioccolata per giocare con lui ai numeri e  ai colori  e, soprattutto, per parlargli dell’importanza del dono e della condivisione (dato che in famiglia siamo in tre, gli chiederò di distribuire a ciascuno di noi un ovetto), e così via.

Per i bambini più grandi di Piccolo Furfante è  possibile inserire nelle tasche, invece dei regalini,  frasi stimolo, piccoli indovinelli, giochini, filastrocche o storie.

Su intelligiochi.com potete trovare una ricca raccolta di enigmi, indovinelli e giochi con le parole. Su Filastrocche.it ci sono, invece, un sacco di filastrocche dedicate alla Pasqua. Su Filastrocche.net troverete, poi, una serie di indovinelli pensati per i più piccoli. Insomma non c’è da sbizzarrirsi!

Appenderò, tra qualche giorno, le bustine  sul nostro albero di Pasqua, in modo che Piccolo Furfante le veda (e si crei così una certa suspance). Saranno ben in vista ma poste molto in alto, lontano dalle sue mani, per evitare che il manigoldo le acchiappi prima del tempo.

Calendario Pasquale di carta.

calendario-p4Per chi non fosse un amante del punto croce o non avesse molto tempo, è possibile realizzare calendari di Pasqua con la carta. Ecco come ho fatto a crearne uno in modo facile e veloce.

Su Creative Park ho trovato un modello scaricabile per creare un simpatico bigliettino pop-up . Invece di usare lo schema per realizzare il biglietto, l’ho utilizzato per fare il mio calendario.

Ho ritagliato il modello e ho incollato su un cartoncino verde il fronte e il retro del biglietto (omettendo la parte destinata agli auguri. Volendo, però, è possibile tenerla e inserire una bella frase per abbellire il calendario!). Ho incollato le varie finestrelle come da indicazioni e all’inteno vi ho appiccicato le diverse immagini pasquali/primaverilicalendario-p5 in dotazione (coniglietto, uova, coccinella…). Per fare più veloce non ho seguito però lo schema originale, che prevede di creare tanti sacchettini di carta dove poter inserire (senza incollarle) le varie immagini. Tranquilli: tutte le indicazioni e il materiale sono già nel modello. Dopo aver creato le finestre, le ho numerate internamente (e anche esternamente in modo poco visibile) così che Piccolo Furfante avesse occasione  di giocare anche con i numeri. Sono diabolica! Per finire ho abbellito il cartoncino, aggiungendo qua e là dei fiorellini verdi di feltro.Unico difetto di questo calendario è che ha solo 6 finestrelle, così dovremo inziare il conto alla rovescia dal lunedì, invece che dalla domenica delle Palme.

6 buone ragioni per costruire un calendario di Pasqua:

  1. Amo vedere la trepidazione e la gioia con cui Piccolo Furfante va ad aprire ogni giorno la sua casellina o bustina. Non è tanto il regalo che lo attira (lo abbiamo sperimentato con il calendario dell’Avvento o con quello di Halloween. Sì, ne ho preparato uno anche per Halloween! ), ma è il mistero che sta dietro ad ogni finestralle che lo elettrizza.
  2. I bambini così piccoli non hanno il senso del tempo ed i calendari molto semplificati, come questi, aiutano loro a coglierne lo scorrere e ad afferrare concetti come “prima, dopo, ieri, domani”…
  3. E’ un modo giocoso per insegnare a tollerare la frustrazione ed imparare a rimandare la gratificazione. Come avrete di certo sperimenato, i bambini così piccoli vogliono tutto e subito, hanno molta difficoltà ad aspettare. In questo modo,invece, sono costretti a farlo (mi raccomando mettete il calendario dove non possano arrivarci!), ma in maniera divertente e non troppo traumatica.
  4. Questi calendari stuzzicano la curiosità, una delle componenti più importanti della creatività.
  5. Sono un modo simpatico, divertente e a misura di bambino  per prepararsi ad un evento importante, come la Pasqua. Sono un’occasione per parlare ed introdurre racconti, storie e letture, magari più serie.
  6. Mi diverto un mondo a creare questi piccoli lavoretti e a fare regali! 😉

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Biglietti di Pasqua fai da te

biglietto-p2Tra i lavoretti che stiamo realizzando io e Piccolo Furfante per Pasqua ci sono anche i bigliettini d’auguri.

Nell’era di internet devo dire che per le feste riceviamo più e-cards via posta elettronica che biglietti tradizionali. Io però adoro non solo confezionare biglietti, ma anche inviarli e riceverli. Così ogni anno, in occasione delle feste, prima “mi” ed ora “ci” mettiamo al lavoro con carta, forbici e colori per il rito dei bigliettini d’auguri.

Quest’anno, visto il poco tempo che ho a disposizione, ho pensato di realizzare qualcosa di semplice e non troppo impegnativo.

Per prima cosa ho girato un po’ in rete per farmi venire l’ispirazione e sono approdata a Creative Park (sito già conosciuto, molto ricco di idee) in cui ho trovato un simpatico biglietto-cestino con tanto di modello ed istruzioni per labiglietto-p3 sua costruzione. Così ho stampato il tutto e assemblato le parti. Più veloce di così!

Ma, non ero soddisfatta: va bene che mi manca il tempo, ma la mia creatività si è ribellata!

Sono andata, allora, in giro per i blog di scrapbooking ( che adoro) in cerca di idee. Eccone alcune:

Di suggerimenti dal mondo Scarp ce ne sono davvero tantissimi, ma per me sono sempre o troppo biglietto-p4difficili o troppo lunghi da realizzare. Ma avvalendomi delle idee che avevo scovato, ho creato qualcosa alla mia portata. Ho preso un cartoncino blu, l’ho piegato in due e sulla prima pagina, al centro del foglio ho incollato un uovo di carta multicolore, vi ho applicato sopra del velluto verde su cui ho incollato un fiore di feltro. Semplice, veloce ed il risultato è piacevole!

Ho trovato, però, quello che faceva al caso mio su YourFamily in cui si spiega, passo passo, come costruire un simpatico biglietto pop-up.

Ho preso così un cartoncino colorato (rosso)  delle dimesione che desideravo per il mio biglietto. L’ho ritagliato cobiglietto-pme mostrato dall’immagine e, sul lembo interno, vi ho applicato un cartonicino blu su cui avevo precedentemente incollato una nuvola (ricavata da un foglio di carta bianco) un coniglietto (preso dalle clipArt di Microsoft) e un po’ d’erba (realizzata sfrangiando un pezzo di cartoncino verde). Per arricchirlo ho aggiunto sul fondo delle altre nuvole e dell’altra erba. Ho, infine,rivestito l’esterno del cartoncino rosso con un foglio spesso a motivi rossi, questo per coprire il foro che si crea per realizzare il pop-up.

Ecco dei semplici modelli per creare bigliettini pop-up!

In rete ho trovato, inoltre, tante idee per realizzare bigliettini:

  • No time for the flash cards (con le istruzioni per creare un simpatico bigliettino/pulcino con l’aiuto dei bambini)
  • DLTK’s (con le indicazioni e il modello per realizzare un bigliettino pasquale dei Pokemon)
  • Activity Village (con tante idee e modelli per creare con la carta bigliettini e non solo)
  • FamilyFun.go.com (con alcuni biglietti da stampare e colorare – li trovate nei link nella pagina centrale sotto la scritta “Easter Cards to color” – e tante idee per la Pasqua)
  • Craft of the day (con una originale busta da lettere a forma di pulcino)
  • Show Me (con le indicazioni per costruire un biglietto/cestino)
  • Fiona Carter (con le istruzioni per creare un biglietto/uovo con sorpresa)
  • Sunny stampin’ (con un originale biglietto-pacchetto)
  • StampersPad (con alcune idee  tra cui un biglietto porta cioccolatino)
  • Martha Stewart.com (con tante idee e suggerimenti per creare simpatici biglietti. Per scorrere le immagini servirsi delle frecce sui lati del riquadro, per aprire le pagine delle indicazioni cliccare sul link azzurro, preceduto da una freccia, sulla destra dell’immagine)

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Un’invasione di pesci: ecco che arriva il primo di Aprile!

pesceIl “Pesce di aprile” è una tradizione in casa P.

Non che si faccia chissà cosa: solo qualche simpatico scherzetto per rallegrare la giornata. Non amo gli scherzi o le prese in giro pesanti; così di solito ci limitiamo a qualche pensierino spiritoso che rende allegro anche chi lo riceve! Papà Ema è specializzato in “notizie bufala”: i primi anni me ne raccontava di tutti i colori e lo faceva talmente bene che, se anche sapevo che era il Primo di Aprile, ci cascavo ugualmente! Io, in compenso, sono un asso dei “cartelli”: un anno l’ho fatto andare in giro un’intera giornata con un pesce multicolore sulla schiena.

Quest’anno, che Piccolo Furfante partecipa più attivamente alla vita di famiglia, ho deciso di introdurre anche lui nel mondo del “Pesce di Aprile”. Gli ho raccontato che in quel giorno le persone amano divertirsi e fare feste e che per tradizione si usa giocare con i pesci. Abbiamo così preparato tantissimi pesci di carta un po’ per abbellire la casa, un po’  per fare uno scherzo a Papà Ema che si ritroverà, al suo rientro dal lavoro, un vera e propria invasione di pesci.

pesce2Ecco come abbiamo preparato i nostri pesci d’aprile. Per prima cosa abbiamo scaricato da internet tante immagini da colorare, di pesci di varia grandezza e tipolgia. Ci siamo poi dedicati a dipingerli con gli acquarelli. Ho scelto di usare proprio gli acquarelli perchè hanno il vantaggio di essere facili e divertenti da usare, pesce0velocizzano la pittura  (a differenza per esempio dei pennarelli che richiedono più precisione) e, malgrado le imperfezioni, danno un risultato migliore di altre tecniche (pastelli, collage, pennarelli, pastelli a cera). Una volta asciugati i disegni, ho ritagliato le sagome ricavandone tanti pesciolini multicolore. L’idea è quella di appenderli per tutta la casa, prima che Papà Ema arrivi.

Ho realizzato, inoltre, tre pesciolini di cartone. In questo caso Piccolo Furfante non mi ha aiutato: volevo fare un regalo ai miei ometti e a me. Volevo, quindi, che fosse una sorpresa. E’ , comunque, un semplice craft che volendo è possibile far fare anche ai bambini più piccoli (es. facendo colorare i singoli pezzi che compongono il pesce o facendoglieli incollare).

pesce1Per creare questi pesci, ho usato 2 cartoncini colorati (uno giallo e uno blu).Ho disegnato, aiutandomi con delle ciotole di diversa grandezza, dei cerchi ai quali ho aggiunto da un lato la bocca (a forma di B) e dall’altro la coda (a forma di D rovesciata). Ho ricavato poi 2 cerchi, uno più piccolo dell’altro e di colori alternati, per creare gli occhi e le pupille. Ho poi ricoperto code e bocche con dell’altro cartoncino colorato. Ho assemblato il tutto con la colla. Infine, ho scritto una simpatica frase su ogni pesciolino: “Sei il nostro pesciolone!” per Papà Ema, “Sei il nostro pesciolino!” per Piccolo Furfante e “Sei la nostra Pesciolotta!” per me. Pensavo di farglieli trovare durante la cena, che sarà rigorosamente a base di pesce (bastoncini Findus presumo! 😉 ), per poi indossarli tutti insieme e giocare  a chi lo tira via per primo dalla schiena dell’altro!

Ecco i siti in cui trovare disegni e materiale sul Pesce d’aprile.

Immagini da colorare:

La storia e le tradizioni:

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La lavagna di feltro: un quadro per piccoli artisti

felt-defNavigando in rete, curiosando nei blog americani di homeschooling (sempre ricchi di idee per i bambini più piccoli) ho scoperto questo magnifico strumento ludico/didattico: la lavagna di feltro (Felt board).

Mi è subito paciuta ed era proprio quello che faceva al caso nostro:

  1. mi permetteva di far esprimere, in modo nuovo e divertente, la creatività di Piccolo Furfante che, si sa, ama dipingere, disegnare, creare
  2. dava a Piccolo Furfante l’opportunità di fare e disfare, produrre e riprodurre (all’infinito) disegni, immagini e storie
  3. divertiva e meravigliava Piccolo furfante che scopriva così che alcuni materiali possono rimanere incollati tra loro senza l’aiuto della colla (una scoperta sorprendente per lui!)
  4. mi offriva l’occasione di valorizzare le creazioni di Piccolo Furfante (la lavagna infatti è appesa nel nostro corridoio in bella vista)
  5. mi permetteva di esprimere anche la mia creatività: potevo infatti sbizzarrirmi  a realizzare figure in pannolenci. Potevo, inoltre, utilizzare le figure create come personaggi e raccontare a Piccolo Furfante storie classiche o nuove

Mi sono, quindi, subito messa all’opera per creare la nostra lavagna di feltro.

Occorrente (materiale che noi abbiamo utilizzato):

  • una vecchia (e rovinata) lavagna magnetica di quelle in cui si possono attaccare bigliettini con l’aiuto di calamite
  • velluto adesivo (si trova in tutti i negozi “fai da te”, nel reparto dove vendono le carte plastificate per ricoprire i cassetti. Noi lo abbiamo usato di colore verde)
  • feltro di vari colori per le figure (anche questo materiale l’ho trovato in un negozio “fai da te”, lo vendevano a fogliettini o a rotoli)
  • forbici affilate
  • pennarelli indelebili di vari colori (opzionali. Servono per i aggiungere particolari alle figure)
  • fantasia e pazienza

Come costruirla.

Ho rivestito la lavagna con il velluto adesivo. Questo non è altro che un foglio di velluto che ha il retro adesivo. Ho scelto questo materiale per due motivi:  non dovevo usare la colla per appiccicarlo sulla lavagna (evitavo così che si potesse scollare o di fare un lavoro poco preciso) e, cosa più importante, il velluto elettrizza il feltro che gli rimane così incollato. Avete capito bene: senza l’uso di nessuna colla, il feltro rimane appiccicato al velluto e anche se si mette la lavagna in verticale  le figure non cadono e questo non per qualche minuto, ma per sempre (che parolona ;-)! Ma per ora non è venuto giù ancora nulla, malgrado la lavagna rimanga appesa, senza che nessuno la tocchi, anche per settimane).

felt-shapeLa lavagna ora è pronta. Bisogna, però, creare le immagini. Ho incominciato con delle  figure semplici: la casa, l’albero, la macchina, il sole, le nuvole, il treno e, dato che era inverno, il pupazzo di neve. Usando un pennarello indelebile ho, prima, disegnato le sagome sul feltro e poi le ho ritagliate. Ho aggiunto quindi alcuni particolari, sempre con il pennarello: gli occhi del pupazzo, i finestrini della macchina e del treno…

Andando in giro per negozi di hobbistica, ho poi trovato alcune figure in feltro che vengono utilizzate negli scrapbook o nella realizzazione di diversi craft (borse ed oggetti in feltro…). Ho così acquistato per pochi soldi alcune farfalle, tre porcellini (per interpretare la famosa favola), il riccio, la lumachina e fiorellini di vari colori. Unica accortezza: le figure non devono essere troppo pesanti dato che non è la colla che le fa rimanere appiccicate alla lavagna, ma l’elettricità statica. Quelle acquistate, poi, di solito hanno i lati rivestiti di uno strato di colla che rende più difficoltosa l’elettrizzazione (si dice così?). Bisogna allora, prima di usarle, sfregarle ben bene sul velluto, in questo modo si aggira il problema colla!

In molti siti ho visto che utilizzano delle immagini di carta appiccicate al feltro per creare tanti personaggi  in modo semplice e veloce. Non mi piace molto l’idea, cosi’ non l’ho sperimentata: non so quindi se le figure risultano troppo pesanti o se rimangono incollate senza problemi.

Per il momento noi abbiamo usato la lavagna solo per divertimento e non per scopi didattici.  Piccolo Furfante si è divertito a creare quadri (“i quadroni” come li chiama lui) anche futuristici oppure l’ho utilizzata per rappresentare storie come quella dei tre porcellini!

In rete, come vi dicevo, ci sono davvero tanti blog e siti che danno indicazioni su come costruirla (ci sono  infatti diversi modi: per esempio con l’uso della colla spray o del feltro adesivo),che parlano di come poterla utilizzare, anche a livello didattico, e che offrono idee e modelli per la realizzazione o l’acquisto di figure e personaggi.  Ecco gli indirizzi che ho trovato:

  • Three Snaek Bugs (con le indicazioni per costruire una lavagna floreale)
  • The FeltSource.com (con diversi kit di immagini di feltro da poter acquistare on line)
  • AllKidsNetwork (con le indicazioni ed i modelli per giocare con l’alfabeto di feltro)
  • Plumpudding (per creare una lavagna da viaggio)
  • Blogher.com (per costruire un simpatico pupazzo di neve)
  • AbbyLibrarian (con le indicazioni per costruire un bellissimo gattino di feltro)
  • APlacefoOurOwn (con tanti suggerimenti  per raccontare storie )
  • AllFreeCrafts (con le indicazioni per creare la propria lavagna)
  • DLTK’s (con tanti modelli per costruire personaggi di feltro)
  • The Toby Show (con le spiegazioni per costruire la lavagna, tanti suggerimenti per creare la storia di cappuccetto rosso, per realizzare  tante figure e l’albero delle stagioni)
  • ThelongThread (con alcuni modelli per creare figure e scenari di feltro)
  • WonderTime.go.com (con il modello per costruire un bel giardino floreale)
  • Lucky Me! (alcuni esempi di figure di feltro: la coccinella e la farfalla ed i pupazzi di neve)
  • Thrifty Craft Mama (con il modello per realizzare un simpatico treno ed alcune figure geometriche)
  • ChildCareLand (con tante idee e suggerimenti per usare la lavagna a livello didattico)
  • Shannon’s Sharings (con alcune idee ed altri links utili)
  • MammaFelice (con indicazioni per costruire la lavagna, tante idee per creare le figure ed alcuni link utili)
  • Mammagiramondo (con i suggerimenti per la costruzione della lavagna e tante idee per inventare storie)

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