Regalare libri ai bambini: i libri di Natale di Piccolo Furfante

A Piccolo Furfante piace leggere i libri o meglio, piace che qualcuno glieli legga e, dato che li adoriamo anche io e Papà Ema,  troviamo che regalare libri ai bambini sia una cosa meravigliosa. Un dono con la D maiuscola! 🙂

Alcune mamme erano curiose di sapere che libri leggiamo io e Piccolo Furfante sul Natale. Così ho deciso di  cogliere l’occasione per commentare alcuni dei nostri libri natalizi, spiegando soprattutto perchè piacciono a Piccolo Furfante e offrendo un mio parere al riguardo. Ho pensato, infatti, che forse chi deve fare dei regali o comprare dei libri ai propri bimbi può trovare utile avere un parare disinteressato. Resta comunque  il fatto che se un libro piace o meno è anche una questione di gusto personale…  😉

Incominciamo con i primi 6 della nostra lunga lista di libri:

  • “Buon Natale, Famiglia Orsetti” di Stan e Jan Berenstain, edizioni Battello a Vapore – a Piccolo Furfante piace soprattutto perchè adora la famiglia Orsetti, sempre alle prese con simpatiche avventure di vita quotidiana. Questo libro gli piace anche perchè la storia è in rima e, rispetto agli altri libri della serie, è in un formato grande. “I libri grandi li leggono i grandi” dice fiero di sè!! 🙂 A me piace perchè il racconto ha anche un risvolto educativo sul senso vero del Natale, offre una bella e semplice riflessione sul consumismo, sulla corsa ai regali, sulla generosità e l’apertura all’altro. Non amo particolarmente le illustrazioni (uguali per tutta la serie), ma a Piccolo Furfante piacciono
  • “Il Laboratorio di Babbo Natale” e La notte di Natale” edizioni EdiBimbi – Sono due di tanti librettini tascabili pop-up dedicati al Natale. A Piccolo Furfante piacciono per le immagini che escono quando si girano le pagine, perchè la storia è in rima e perchè sono libretti che può portare sempre con sè. A me piacciono soprattutto perchè sono comodi da portare  in giro quando usciamo (la mia borsa è già parecchio piena anche senza libri! 🙂 ), non amo particolarmente le illustrazioni e, a furia di aprire e chiudere, parecchi i pop-up si sono rotti.
  • La renna Marforia” di Gemma e Sandra Moldi  edizioni Vita e Pensiero Ragazzi – A Piccolo Furfante piace per la storia davvero simpatica e per le divertenti immagini (soprattutto quella in cui le api mangiano le corna di zucchero della povera renna). A me piace perchè la storia è divertente e tenera nello stesso tempo, perchè viene utilizzato un linguaggio semplice ma ricco, perchè le illustrazioni sono bellissime e perchè il racconto (sulla diversità e l’accettazione di sè)  è anche educativo.
  • “I segreti di Babbo Natale” edizioni EdiBimbi – a Piccolo Furfante piace perchè ci sono ben 5 puzzle da fare, ma non è particolarmente attratto dal racconto. A me piace perchè apprezzo l’idea di unire delle attività ad un racconto, ma questo testo non lo apprezzo particolarmente per vari motivi: i puzzle continuano a staccarsi quando si girano le pagine, il racconto non è entusiasmante e le illustrazioni non mi piacciono troppo.
  • “Dove sei, Babbo Natale?” M. Sharff-Kniemeyer e N. Landa, editrice Piccoli – A Piccolo Furfante piace per la storia tenera ed avvincente, con un bel colpo di scena finale. A me piace sia per il racconto sia per le meravigliose illustrazioni. Poi mi è utile per due motivi: perchè stavo giust’appunto  spiegando a PF cos’era il letargo e perchè volevo provare una nuova ricetta dei biscotti di Natale 🙂

E voi che libri sul Natale consigliereste?

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Diventare un elfo di Babbo Natale: un vestito fatto in casa per bimbi

Quest’anno Piccolo Furfante sarà un angioletto nella recita di Natale: la cosa lo entusiasma, ma fino ad un certo punto. Gli angioletti in fondo svolazzano solo! 🙂

L’anno scorso invece la storia era ben diversa.

L’anno scorso Piccolo Furfante era un ELFO di Babbo Natale, un valido aiutante che preparava doni, dava da mangiare alle renne e canticchiva dalla sera alla mattina. Per più di un mese, la casa era stata invasa da elfi, racconti su Babbo Natale, souvenir venuti dal Polo Nord, canzoni natalizie… Insomma… il nostro spirito natalizio era alle stelle. 🙂

Quest’anno un po’ ci mancava questo clima magico. A dirla tutta un po’ mi mancava il mio Piccolo Furfante Elfo! 🙁 Così l’altro giorno ho rispolverato il mantello che avevamo preparato l’anno scorso per la recita  e mi sono detta: “E che cavolo! Un elfo è pur sempre un elfo!” dando il via a quella che Papà Ema chiama “l’operazione ELFO”.

Per prima cosa serviva il vestito.

Ho risistemato il mantello che si era un po’ sgualcito, riattaccandogli le stelline e rifinendo i bordi. Il mantello non è altro che un quadrato di raso rosso a cui ho tagliato un ovale al centro per infilare la testa. Ho poi applicato delle stelline dorate adesive e ho rifinito i bordi con del filo dorato.

Ho poi comprato un paio di collant verdi e ho preso delle calzine antiscivolo verdi, bianche e rosse, con delle fragoline svolazzanti, a cui  ho attaccato dei campanellini. Il cappello da elfo (un semplice cappello di Babbo Natale fatto in feltro) invece sarà quello dell’anno scorso, perchè  glielo avevo comprato un po’ abbandante.

Preparerò nei prossimi giorni un pacchetto in cui, oltre al vestitino, troverà un  simpatico libretto sugli elfi ed un DVD a tema –Elf” – che l’anno scorso avevamo visto e ci era piaciuto un sacco.

Sono sicura che PF sarà entusiasta (soprattutto delle calzine con i campanellini) e noi, anche quest’anno, avremo il nostro Piccolo Elfo in giro per casa… Vi posterò un o’ di foto! 🙂

Intanto ci siamo dati alla costruzione del villaggio degli elfi: sta venendo molto bene! Appena finito ci scriverò un post 🙂

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Il giorno di Santa Lucia: bamboline di carta e portacandele fai da te

“Non esageriamo!” ecco cos’ha detto Papà Ema quando ci siamo messi a parlare del giorno di Santa Lucia. E devo dire che per una volta condivido!
Ultimamente abbiamo avuto un po’ troppe feste e ricorrenze, troppi preparativi e troppe tradizioni a cui stare dietro: il giorno del Ringraziamento, il calendario e la corona dell’avvento, i 4 racconti di Babbo Natale, l’albero ed il presepe, la boccia dell’anno…
In effetti aggiungere anche la festa di Santa Lucia, cominciava ad essere troppo anche per noi!:-)

Così ho deciso di fare qualche lavoretto semplice semplice, senza “calcare troppo la mano”.

Qualche giorno fa abbiamo preparato dei piccoli portacandela con la pasta di sale. Una volta formate delle palline di pasta, le abbiamo schiacciate e abbiamo praticato un piccolo foro al centro. Le nostre candele saranno piccolissime: useremo le candeline dei compleanni. Le ho prese rosa proprio per l’occasione, perchè come dice Piccolo Furfante “Santa Lucia è una femminuccia”! . Non volevo, infatti, che PF confondesse queste candele con quelle della corona dell’avvento e così ho voluto che la distizione fosse ben chiara: piccole e rosa per questa festa, grandi e verdi quelle dell’avvento.

Una volta fatta asciugare  la pasta di sale sul calorifero (è bastata una notte) l’ abbiamo dipinta con i colori acrilici. Ho lasciato che Piccolo Furfante si sbizzarrisse e così i nostri portacandela sono multicolore,  a righe e a pois. L’ideale per passare in allegria il “giorno più corto che ci sia”! 🙂

Accenderemo le nostre candeline la sera del 13 dicembre, per rallegrare un po’ la casa e raccontarci la storia di Santa Lucia con l’atmosfera giusta. A dire il vero – come si vede dalla foto – PF ha fatto già mooooooolte prove di accensione.  😉

Settimana scorsa io e PF abbiamo, inoltre, costruito una simpatica bambolina di carta di Santa Lucia, che ho trovato qui! PF ci ha giocato un po’ a vestirla e svestirla, commentando: “Come mai questa qui va in giro con la corona dell’avvento in testa? E’ proprio strana! E’ malata?”. Penso che le bimbe possano divertirsi di più con questa bambola e, magari, fare commenti più costruttivi 😉

Questo sito – caraSantaLucia.it – offre tante informazioni utili per chi vuole festeggiare questo giorno.

Ed ecco altre idee prese in rete per lavoretti da fare con i bambini:

  • makingLearningFun.com (con i modelli per creare la corona di Santa Lucia)
  • Craoyla.com (per realizzare il tradizionale cappello per i maschietti)
  • Badita.it (con le istruzioni per creare candele fatte in casa)
  • PbsKids.org (con un simpatico disegno da colorare)
  • Kiddley.com (per creare una corona di Santa Lucia  tutta di carta)
  • PosieGetsCozy (con le istruzioni -anche fotografiche – per costruire delle magnifiche bamboline di legno di Santa Lucia)
  • MammaFelice (con una tenerissima letterina per la Santa da scaricare)
  • Minidisegni (con una corona e un disegno da colorare)

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I folletti di Natale: da un racconto natalizio tante attività

Qualche giorno fa Francy raccontava in un commento l’attività che aveva fatto con la sua bimba legata al racconto natalizio “I  folletti di Natale” scritto dal mio amico Francesco per la nostra corona dell’avvento.

Penso che l’idea  sia davvero stupenda e così, dato che leggerò questa storia a Piccolo Furfante domenica prossima, mi è venuta  voglia di proporgliela nel modo suggeritoci da Francy: rendere cioè il racconto interattivo! Sono sicura che Piccolo Furfante apprezzerà molto questa proposta. 🙂

Francy, dopo aver  letto la storia alla sua bimba, le ha messo a disposizione dei disegni da colorare legati al racconto che poi ha utilizzato per creare un libretto fai da te.

Francy gentilmente mi ha mandato il suo lavoro via mail, ma dato che non potevamo utilizzare le immagini da lei scaricate (erano copyright! ARGH!) ho risistemato il libretto usando le solite clipart Microsoft. Ed ecco qui il racconto di Franz trasformato in un libretto da leggere e colorare. Magnifico!!

Franz naturalmente è stato contento di metterci a disposizione la sua storia . Un grazie di cuore va anche a lui 🙂

Ecco un po’ di disegni che possono essere utili per continuare a giocare con i folletti:

E’ possibile inoltre, partendo sempre dalla storia, fare altre attività con i bambini come cucinare veramente i biscotti di Natale (ecco una ricettina facile facile di sicura riuscita!) oppure…

Che dire: buon divertimento!

Aggiornamento –  lunedì 14 dicembre 2009

Ieri abbiamo letto la storia e Piccolo Furfante si è divertito un sacco a colorare i disegni 🙂

Ecco i sui capolavori di cui va molto fiero…

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L’inverno e il Natale: tante schede di pregrafismo

Le schede di prescrittura sono una di quelle cose che spesso vengono richieste ad una pedagogista da parte di maestre, educatori e insegnanti di sostegno. Questa è la ragione per cui ne ho una buona scorta, adatte ad ogni occasione e ricorrenza, su vari temi e di varia difficoltà. E’ sempre meglio abbondare e non trovarsi impreparati, giusto??? 😉

Piccolo Furfante oltre tutto si diverte molto a farle e così, spesso, gliele propongo come un’attività “tranquilla” tra due più movimentate. Ragion per cui le schede sono ulteriormente aumentate. ARGH!

In questi giorni, tra un tacchino ed una visita degli zii, un brunch tra amici e l’addobbo dell’albero, un capriccio e un po’ di nanna abbiamo trovato il tempo anche per divertirci con le schede sull’inverno e sul Natale. Sono state un buon diversivo e un’occasione per rilassarci un po’! 🙂

Ecco qui quelle che abbiamo usato:

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Con le mani in pasta: tanti lavoretti natalizi da fare con i bambini

“Tu che lavoretti fai con Piccolo Furfante per Natale?”, “Hai qualche simpatico craft natalizio che potremmo proporre ai nostri bimbi?” queste sono alcune delle domande che ultimamente mi rivolgono le mamme e le educatrici che incontro. E ne incontro parecchie, credetemi!! 😉

Beh, devo dire che per ora noi ci siamo  buttati sulla costruzione di bocce natalizie (come avrete notato dai miei ultimi post), ma in effetti il dubbio di cosa proporre a PF è venuto anche a me e così mi sono lanciata alla ricerca di idee.

L’anno scorso all’asilo Piccolo Furfante aveva fatto 4 quadretti usando le tempere a dita, caffè, brillantini e cotone. Due di questi quadretti erano stati regalati ai nonni, gli altri erano rimasti a noi. Una volta dipinti i disegni, le maestre li avevano incollati su dei cartoncini rigidi e avevano infilato un nastrino in cima per poterli appendere. Infatti stanno benissimo appesi sulle porte! 🙂

Quest’anno a scuola stanno facendo un sacco di cose, ma è tutto coperto dal segreto militare e così non posso mostrarvi nulla. ARGH!Le mamme sono sempre le ultime a sapere 🙁

Così in cerca di idee, sono approdata ad internet. Ecco cosa ho trovato:

Che dire: Buon lavoro! …e se avete qualche altra idea da proporre fatemi sapere  🙂

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Lavoretti di Natale con i bambini: le bocce di polistirolo

Ormai manca davvero poco: tra 4 giorni faremo l’albero di Natale e Piccolo Furfante non sta  più nella pelle.

Dopo aver creato la boccia dell’Anno per i nonni, questa settimana ci siamo dati alla creazione di piccole bocce natalizie.

Realizzarle è davvero semplice, ma molto divertente.

Cosa abbiamo usato:

  • palline di polistirolo dal diametro di 2 cm
  • colori acrilici
  • punteruoli di ferro per bocce
  • brillantini
  • fiocchetti natalizi
  • pennelli
  • stecchini lunghi
  • una tazza o bicchiere alto
  • un po’ di fantasia e  di pazienza

Come le abbiamo create

Per prima cosa abbiamo infilzato uno stecchino in ogni pallina e una volta finito questo lavoro abbiamo riposto le nostre bocce in una tazza abbastanza alta. Questo è un buon modo per non sporcarsi, riuscire a dipingere le bocce in ogni parte e farle asciugare senza problemi.

Usando i colori acrilici le abbiamo dipinte una ad una. In mancanza dei colori acrilici è possibile usare le tempere mischiate con un po’ di colla vinilica (una parte di colla ed una di tempere): il risultato è identico. Una volta finite di dipingere, quando ancora erano bagnate, le  abbiamo spolverate con un po’ di brillantini. Questo lavoro non è piaciuto molto a Piccolo Furfante che si è stufato in fretta, così ora abbiamo metà bocce sbarluccicanti e metà no! 🙂

Dopo 2 ore circa, le bocce erano asciutte. Ho potuto togliere lo stecchino (facilmente) e aggiungere al suo posto il punteruolo in ferro. Questo lavoro l’ho fatto interamente io per paura che PF si potesse far male con il ferro.

Alla base del punteruolo ho messo dei fiocchetti colorati per abbellire la boccia e renderla più natalizia. Ora non manca che l’albero per poterle appendere! 🙂

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Cucinare con i bambini: la focaccia di San Mateo

Sabato scorso era una giornata così così: cielo grigio, nuvole basse e un bel freschino!

Per consolarci ci siamo dati ai fornelli, preparando una bella teglia di biscotti di pastafrolla al cioccolato e la nostra “focaccia di San Mateo”… Mateo scritto proprio così con una “t” sola!

Perchè questo nome? Perchè è la focaccia preferita dai nostri amici che abitano appunto a San Mateo, una bella  e soleggiata (beati loro :-)) cittadina californiana.

E’ una comunissima focaccia fatta in casa, ma ogni volta che la prepariamo è un po’ come stare insieme a loro! E quindi con questa scusa, nel fine settimana,  la ordino sempre ai miei due cuochi di fiducia, Papà Ema e Piccolo Furfante.

E’ ottima al posto del pane durante il pranzo (e che dire della cena), ma anche come spuntino!! Purtroppo per la mia linea…

Ingredienti:

  • 400g di farina per pane (controllate sulla confezione che abbia almeno 11g di proteine per 100g)
  • 250ml di acqua naturale non clorata, tiepida a circa 30°
  • 3 g di lievito in polvere (1/2 bustina) o 10 g di lievito di birra in panetti
  • 2 bicchierini di olio d’oliva extravergine (meglio se ligure)
  • 10g di sale fino

Come la preparano:
Fanno sciogliere il lievito nell’acqua. In una ciotola mescolano 200g di farina con l’acqua e il lievito. (L’impasto sara’ abbastanza liquido).Mescolano ben bene finche’ i grumi si dissolvono.
Lasciano riposare la ciotola, coperta con pellicola trasparente o un canovaccio umido, per circa 1 ora. Per attivare bene il lievito occorre che la ciotola stia in un ambiente caldo (fra i 20 ed i 28 gradi)
In un’altra ciotola mescolano la farina rimanente, il sale ed aggiungono un cucchiaio di olio di oliva.
Uniscono quindi l’impasto di acqua e lievito e lavorano energicamente per 10 minuti.
Se l’impasto risultasse appiccicoso, bisogna aggiungere poca farina per lavorarlo meglio.
Ungono il fondo di una teglia (acciaio, alluminio, antiaderente vanno bene.. niente silicone, però) con un bicchierino di olio.
Appoggiano, quindi, la pasta della focaccia e  la stendono bene con i polpastrelli. Girano la pasta in modo che si unga su entrambi i lati e  la ‘massaggiano’ affinche’ l’olio penetri bene. Questa è la parte preferita da PF!! 🙂
Lasciano lievitare la focaccia nella teglia, coperta con la pellicola o un canovaccio umido, per 2 ore.
Prima di infornare fanno qualche buco nella pasta con le dita e spruzzano la superficie con acqua. Qualche goccia deve entrare nei fori!
Infornano la teglia a 220C per 20/25 minuti.
Una volta tolta dal forno, spennellano con olio di oliva e condiscono con un po’ di rosmarino e sale grosso.
Che fame mi è venuta!! Vorrei che fosse già sabato 😉
This is our recipe for homemade “focaccia bread” ! Yummmmmmmie!!
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La corona dell’Avvento: raccontarsi una storia a lume di candela

“Maaaaaamma, possiamo accenderle??” Avere una corona dell’Avvento in casa P. è complicato. A Piccolo Furfante piace soffiare sulle candeline e così vedere ben quattro candele pronte all’uso sul tavolo della sala, non gli pare proprio vero. Non ditelo a nessuno ma le abbiamo già accese e spente almeno una decina di volte 😉

La nostra corona dell’Avvento è naturalmente fai da te. L’avevo preparata il primo Natale di Piccolo Furfante per distrarmi un po’ tra una poppata e l’altra. E’ una corona molto semplice, ma molto importante perchè ci ricorda i primi momenti con il nostro pupetto.

Cosa ho usato:

  • un anello di polistirolo di media grandezza
  • una ghirlanda di finto-pino abbastanza lunga
  • un fiocco verde e dorato
  • tante piccole bocce natalizie con il fermaglio di ferro
  • 4 candele verdi (di medie dimensioni)
  • 4 stuzzicadenti
  • 1 boccia Thun

Costruirla è veramente un gioco da ragazzi:

Ho intrecciato la ghirlanda di finto- pino intorno all’anello di polistirolo stando attenta a non lasciare spazi vuoti. Ho bloccato la ghirlanda infilzando le bocce  nel polistirolo e ho fermato ben ben il tutto con un po’ di colla ed il fiocco verde.

Ho infilato gli stuzzicadenti nelle candele (fate piano se no le candele si spezzano!) e le ho inserite senza fatica nel polistirolo.Gli stuzzicadenti non sono lunghi per evitare che la candela (e la corna) prenda fuoco mentre si consuma. Fate attenzione, mi raccomando! Io, per sicurezza, sostituisco la candela quando arriva oltre la metà.

Per abbellirla  ho legato sul fiocco la boccia-angioletto della Thun, regalo di una cara amica (già che ci sono mando un bacione a zia Domi!) Ed ecco pronta una semplicissima corona dell’Avvento fa da te 🙂

E una volta finita??

La corona nella tradizione religiosa è un simbolo che annuncia l’avvicinarsi del Natale, che invita a prepararsi ad esso e a pregare insieme, manifestando che Gesù è la vera luce che vince le tenebre. Ecco perchè ogni domenica si deve accendere una delle 4 quattro cadele che la compongono. Ogni candela (ma non solo) ha  un significato e un nome preciso: la prima è la candela del Profeta, la seconda è la candela di Betlemme, la terza quella dei Pastori e l’ultima quella degli Angeli.

Per preparare PF al Natale, quest’anno accenderemo una candela e ci racconteremo la storia della nascita di Gesù in 4 puntate ;-): dall’annuncio dell’Arcangelo Gabriele all’arrivo a Betlemme. La nascita la racconteremo il giorno di Natale e alla Befana ci diletteremo con il racconto del viaggio dei Magi.

Raccontarci storie a lume di candela mi è sempre piaciuto e penso sia un bel modo per  stare insieme in modo diverso. Così, senza nulla togliere al valore religioso della corona, ho pensato che essa potesse diventare anche una bella occasione per stare tutti insieme e leggersi delle  storie non necessariamente religiose ad alta voce.

Ho chiesto così ad un nostro caro amico, che adoro per come scrive e racconta ( ma non solo 🙂 ), un grosso favore: preparare 4 brevi racconti natalizi adatti ai bambini. Francesco, che è anche lui papà (di due meravigliose bimbe), non si è fatto pregare e ha scritto per voi (e per noi) 4 fantastiche storie sul Natale: una per ogni candela! Io naturalmente le ho già lette in anteprima e me le sono gustate tantissimo! 🙂

Eccole qui solo per voi, ancora fresche d’inchiostro:

Grazie Franz per la tua disponibilità e prepara carta e penna (o per meglio dire: dita e computer) perchè non mancherò certo di chiederti altri favori 😉

Qualche altra idea per creare corone fai da te:

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Il giorno del Ringraziamento: disegni, attività e giochi per bambini

Mancano solo 4 giorni al “nostro” giorno del Ringraziamento che festeggeremo domenica. Papà Ema sta pensando al menu, mentre io sono addetta agli addobbi, ai giochi e alle attività per i bimbi (e non solo).
La casa ormai è piena di tacchini di carta tanto che Piccolo Furfante racconta a tutti che domenica si festeggerà “il giorno del tacchino”. Maestre, amici e i commessi dei negozi mi guardano allibiti, ma non osano farmi domande e io… sorvolo 🙂
Dopo aver smesso di ritagliare e assemblare i tacchini di carta, mi sono data alla preparazione delle tovagliette-gioco per i nostri piccoli ospiti. Mi sono piaciute perchè i bimbi possono divertirsi mentre aspettano le pietanze!
Ho poi stampato dei disegni da colorare adatti ai bimbi piccoli per i momenti di tranquillità (che  dubito però ci siano!). Ecco i siti da cui li ho scaricati:

In più, se ce ne fosse bisogno, ho recuperato un po’ di giochi per grandi e piccini:

Per ogni evenienza (dato che sono sempre molto previdente ;-)) ho  creato anche un Memory e un Dado del Ringraziamento.

Direi che può bastare… e ora tengo le dita incrociate perchè oggi Piccolo Furfante ha una gran brutta tosse 🙁

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