La lavagna di feltro: un quadro per piccoli artisti

felt-defNavigando in rete, curiosando nei blog americani di homeschooling (sempre ricchi di idee per i bambini più piccoli) ho scoperto questo magnifico strumento ludico/didattico: la lavagna di feltro (Felt board).

Mi è subito paciuta ed era proprio quello che faceva al caso nostro:

  1. mi permetteva di far esprimere, in modo nuovo e divertente, la creatività di Piccolo Furfante che, si sa, ama dipingere, disegnare, creare
  2. dava a Piccolo Furfante l’opportunità di fare e disfare, produrre e riprodurre (all’infinito) disegni, immagini e storie
  3. divertiva e meravigliava Piccolo furfante che scopriva così che alcuni materiali possono rimanere incollati tra loro senza l’aiuto della colla (una scoperta sorprendente per lui!)
  4. mi offriva l’occasione di valorizzare le creazioni di Piccolo Furfante (la lavagna infatti è appesa nel nostro corridoio in bella vista)
  5. mi permetteva di esprimere anche la mia creatività: potevo infatti sbizzarrirmi  a realizzare figure in pannolenci. Potevo, inoltre, utilizzare le figure create come personaggi e raccontare a Piccolo Furfante storie classiche o nuove

Mi sono, quindi, subito messa all’opera per creare la nostra lavagna di feltro.

Occorrente (materiale che noi abbiamo utilizzato):

  • una vecchia (e rovinata) lavagna magnetica di quelle in cui si possono attaccare bigliettini con l’aiuto di calamite
  • velluto adesivo (si trova in tutti i negozi “fai da te”, nel reparto dove vendono le carte plastificate per ricoprire i cassetti. Noi lo abbiamo usato di colore verde)
  • feltro di vari colori per le figure (anche questo materiale l’ho trovato in un negozio “fai da te”, lo vendevano a fogliettini o a rotoli)
  • forbici affilate
  • pennarelli indelebili di vari colori (opzionali. Servono per i aggiungere particolari alle figure)
  • fantasia e pazienza

Come costruirla.

Ho rivestito la lavagna con il velluto adesivo. Questo non è altro che un foglio di velluto che ha il retro adesivo. Ho scelto questo materiale per due motivi:  non dovevo usare la colla per appiccicarlo sulla lavagna (evitavo così che si potesse scollare o di fare un lavoro poco preciso) e, cosa più importante, il velluto elettrizza il feltro che gli rimane così incollato. Avete capito bene: senza l’uso di nessuna colla, il feltro rimane appiccicato al velluto e anche se si mette la lavagna in verticale  le figure non cadono e questo non per qualche minuto, ma per sempre (che parolona ;-)! Ma per ora non è venuto giù ancora nulla, malgrado la lavagna rimanga appesa, senza che nessuno la tocchi, anche per settimane).

felt-shapeLa lavagna ora è pronta. Bisogna, però, creare le immagini. Ho incominciato con delle  figure semplici: la casa, l’albero, la macchina, il sole, le nuvole, il treno e, dato che era inverno, il pupazzo di neve. Usando un pennarello indelebile ho, prima, disegnato le sagome sul feltro e poi le ho ritagliate. Ho aggiunto quindi alcuni particolari, sempre con il pennarello: gli occhi del pupazzo, i finestrini della macchina e del treno…

Andando in giro per negozi di hobbistica, ho poi trovato alcune figure in feltro che vengono utilizzate negli scrapbook o nella realizzazione di diversi craft (borse ed oggetti in feltro…). Ho così acquistato per pochi soldi alcune farfalle, tre porcellini (per interpretare la famosa favola), il riccio, la lumachina e fiorellini di vari colori. Unica accortezza: le figure non devono essere troppo pesanti dato che non è la colla che le fa rimanere appiccicate alla lavagna, ma l’elettricità statica. Quelle acquistate, poi, di solito hanno i lati rivestiti di uno strato di colla che rende più difficoltosa l’elettrizzazione (si dice così?). Bisogna allora, prima di usarle, sfregarle ben bene sul velluto, in questo modo si aggira il problema colla!

In molti siti ho visto che utilizzano delle immagini di carta appiccicate al feltro per creare tanti personaggi  in modo semplice e veloce. Non mi piace molto l’idea, cosi’ non l’ho sperimentata: non so quindi se le figure risultano troppo pesanti o se rimangono incollate senza problemi.

Per il momento noi abbiamo usato la lavagna solo per divertimento e non per scopi didattici.  Piccolo Furfante si è divertito a creare quadri (“i quadroni” come li chiama lui) anche futuristici oppure l’ho utilizzata per rappresentare storie come quella dei tre porcellini!

In rete, come vi dicevo, ci sono davvero tanti blog e siti che danno indicazioni su come costruirla (ci sono  infatti diversi modi: per esempio con l’uso della colla spray o del feltro adesivo),che parlano di come poterla utilizzare, anche a livello didattico, e che offrono idee e modelli per la realizzazione o l’acquisto di figure e personaggi.  Ecco gli indirizzi che ho trovato:

  • Three Snaek Bugs (con le indicazioni per costruire una lavagna floreale)
  • The FeltSource.com (con diversi kit di immagini di feltro da poter acquistare on line)
  • AllKidsNetwork (con le indicazioni ed i modelli per giocare con l’alfabeto di feltro)
  • Plumpudding (per creare una lavagna da viaggio)
  • Blogher.com (per costruire un simpatico pupazzo di neve)
  • AbbyLibrarian (con le indicazioni per costruire un bellissimo gattino di feltro)
  • APlacefoOurOwn (con tanti suggerimenti  per raccontare storie )
  • AllFreeCrafts (con le indicazioni per creare la propria lavagna)
  • DLTK’s (con tanti modelli per costruire personaggi di feltro)
  • The Toby Show (con le spiegazioni per costruire la lavagna, tanti suggerimenti per creare la storia di cappuccetto rosso, per realizzare  tante figure e l’albero delle stagioni)
  • ThelongThread (con alcuni modelli per creare figure e scenari di feltro)
  • WonderTime.go.com (con il modello per costruire un bel giardino floreale)
  • Lucky Me! (alcuni esempi di figure di feltro: la coccinella e la farfalla ed i pupazzi di neve)
  • Thrifty Craft Mama (con il modello per realizzare un simpatico treno ed alcune figure geometriche)
  • ChildCareLand (con tante idee e suggerimenti per usare la lavagna a livello didattico)
  • Shannon’s Sharings (con alcune idee ed altri links utili)
  • MammaFelice (con indicazioni per costruire la lavagna, tante idee per creare le figure ed alcuni link utili)
  • Mammagiramondo (con i suggerimenti per la costruzione della lavagna e tante idee per inventare storie)

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Lavoretti di Pasqua per bambini

pasquaIeri pomeriggo Piccolo Furfante aveva voglia di “fare l’artista”: voleva colorare, tagliare, incollare!

Così abbiamo iniziato a prepararci alla Pasqua con un semplice, ma divertente, lavoretto: un quadretto a collage.

Ho usato un foglio azzurro come base per il quadro, mentre ho ricavato da dei fogli colorati alcune forme (pulcino, gallina, uovo, albero, prato…) secondo le richieste di Piccolo Furfante (“Maaaamma, il pulcino non può stare senza la sua mamma!”, “Maaaaamma, ma non hanno una casa dove fare la nanna?”….).

pasqua1Mentre io ero occupata in questo lavoro, lui disegnava, colorava e ritagliava la Mamma uccellina “che abita pasqua4sopra l’albero”. La parte più divertente è stata quando ha assemblato tutti i pezzi. Con l’aiuto della colla e di tanta pazienza, ben presto il quadretto pasquale era pronto.

Per questa Pasqua ho pensato a tanti lavoretti da realizzare insieme a lui (bigliettini, bocce pasquali, decorazioni…), e visto che  il clima in questi giorni è primaverile, occuperemo il nostro tempo in giardino, al parco e a “lavorare sodo”!

Ecco alcune facili idee da realizzare insieme ai più piccoli:

  • BusyBeeKidsCrafts (con le indicazioni per ricavare un simpatico coniglietto pasquale da un piatto di carta)
  • FamilyEducation.com (con 10 simpatiche idee da realizzare. Per guardare i progetti muoversi con le frecce “next” e “previous” che si trovano sopra e sotto l’immagine. Per guardare le spiegazioni dettagliate relative ad ogni singolo progetto cliccare sul link evidenziato che si trova appena sotto il riquadro)
  • No time for flash cards (con le indicazioni – anche visive – per costruire un simpatico cappello da coniglio. Già che ci siete date un’occhiata a tutto il blog: è fantastico e ricchissimo di idee per i più piccoli!)
  • BibleKidsFunZone (con le spiegazioni e i modelli per costruire un dolcissimo agnellino con il feltro o la carta)
  • DLTK’s (con varie sezioni dedicate ai lavoretti per bambini: coniglietti, pulcini, uova, pecorelleghirlande. Ogni singolo progetto è corredato da immagini, spiegazioni e modelli)
  • FreeKidsCrafts (con tante idee da realizzare: dal coniglietto fatto con rotoli di carta igienica, alla pecorella di popcorn…)
  • Day to Day (con una divertentissima idea per colorare delle sagome a forma di coniglietto: è sufficiente versare del colore a dita su un foglio di pellicola trasparente e farsi aiutare da una bambina a imprimere il colore sulle forme!!)
  • Ramblings of a Crazy Woman (per realizzare dei simpatici coniglietti con un piatto di carta e le orme dei propri piedini o con un barattolo di cereali)
  • Just for Fun (con una simpatica idea per creare un quadretto pasquale con le impronte dei piedini)
  • Sottocoperta.net (con tantissimi craft da realizzare)
  • Crescere Creativamente (con le indicazioni per creare una variopinta gallina portauova)
  • Bambinopoli.it (con tante idee originali)

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

La filastrocca dei numeri: imparare divertendosi

filastrocca-numeriPiccolo Furfante è nella fase :”Maaaaamma, mi piacciono i numeri”. Non perde occasione per contare qualsiasi cosa: ieri l’ho sorpreso a contare i pomelli del cassettone del bagno! Naturalmente fa un po’ di confusione: a volte alcuni numeri li confonde o li ripete più volte, sbaglia l’ordine o ne inventa di nuovi. Sorprendentemente li conosce meglio in inglese: un giorno a settimana all’asilo viene una maestra d’inglese madrelingua, che rimane tutta la giornata parlando solo in inglese. Ho saputo che fa divertire i bambini con simpatiche flastrocche su vari temi. Nelle ultime settimane  la rima più gettonata è quella sui numeri con il risultato che Piccolo Furfante ricorda meglio i numeri in inglese che in italiano.

Era già da qualche giorno che riflettevo su questo, così ieri prima di andare a nanna, ho fatto una prova: insieme alla solita storia della buonanotte ho inventato una semplice filastrocca sui numeri (in italiano!!). Piccolo Furfante l’ha apprezzata molto, tanto che stamattina me l’ha richiesta, ma purtroppo ho avuto difficoltà a ricordare le rime giuste con grande disappunto di Piccolo Furfante (si sa che i bambini di quest’età amano la ripetitività e odiano i cambiamenti, soprattutto riguardo a cose che piacciono loro!).

Per non rischiare di dimenticare ancora le parole, ho deciso così di creare un piccolo libretto con questa semplice filastrocca con tanto di immagini e copertina.  Ecco il modello che ho usato io.

Per costruire il libro servono solo colla, forbici ed una pinzatrice.

libro-numeri2Una volta stampato il modello, ritagliare i fogli che compongono il libro lungo il perimetro.  I fogli devono rimanere uniti a due a due. Piegare ogni foglietto a metà seguendo la linea divisora ed unendoli, poi, tra loro colibro-numeri3n la colla. Bisogna fare attenzione a far combaciare bene i bordi.  Avrete quindi in mano 7 foglietti fronte retro ed una copertina. Incollate la copertina su un cartoncino rigido ed inserite dentro i fogli ripiegati, seguendo la numerazione in fondo alle pagine. A questo punto spillate tutti i fogli tra loro. Il libro è finito!

In rete ho trovato alcune filatrocche sui numeri molto carine:

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Disegni da colorare per Pasqua

paola-easterEcco il mio primo post sulla Pasqua, a cui ne seguiranno molti altri! 😉

Ormai non manca molto, solo poche settimane, e con Piccolo Furfante stiamo incominciando a pensare come addobbare la casa. Ieri pomeriggio, durante una passeggiata al parco, abbiamo cercato e recuperato (già a terra!!) un simpatico rametto con cui costruiremo il nostro alberello di Pasqua.

Per ora ci limitiamo a colorare e dipingere, a leggere qualche libro e raccontare qualche storia pasquale tanto per entrare con gradualità nella festa.

Ho recuperato in rete alcuni siti con disegni da colorare, soprattutto adatti ai più piccoli. Eccoli:

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

La tabella dei rinforzi: come apprendere divertendosi

barbapapa-tabellaLa “teoria dei rinforzi” è una teoria molto complessa che mi capita spesso di trattare durante i corsi che tengo a genitori ed insegnanti. Come ogni metodo educativo ha dei pro e dei contro che non devono essere sottavolutati. Come ogni metodo non è miracoloso. Mi capita spesso di sottolineare come in campo educativo non esistano formule magiche (purtroppo)  e l’apprendimento di un comportamento non è mai veloce, facile e senza difficoltà.

Prima di tutto, è bene chiarire cos’è un rinforzo. Un rinforzo viene definito come una circostanza o evento piacevole che, seguendo un determinato comportamento, ne aumenta la ripetizione. In sintesi, il nocciolo della teoria è questo: se un comportamento (desiderato da noi adulti) viene rinforzato positivamente è più probabile che esso si ripeta e che, quindi, venga appreso e si consolidi all’interno del proprio bagaglio personale di azioni.

Esistono vari tipi di rinforzi: materiali (come cibo, regali, giochi…), sociali (apprezzamenti, lodi, riconoscimenti…), attivi (hobby, occupazioni interessanti o desiderate…), simbolici (oggetti che permettono l’acquisizione di altri per esempio punti premio).  Più i tipi di rinforzi vengono variati e seguono il comportamento da rinforzare, tanto più sarà facile favorirne l’apprendimento.

Io personalmente, pur apprezzando il metodo, non ne sono una fanatica e ritengo che, pur valido, non se ne debba fare un uso smodato. Tra i suoi svantaggi vi è, infatti, quello di abbassare la motivazione intrinseca ovvero, detto più semplicemente, di spingere le persone a fare una cosa solo per ricevere il rinforzo e se questo manca, manca anche la spinta a mettere in atto il comportamento. Sono consapevole, però, che questo metodo può essere funzionale: ho visto molti colleghi utilizzarlo nelle classi con risultati davvero positivi. Una collega l’ha adottato addirittura durante la gestione della mensa e l’effetto è stato sorprendente. Anch’io l’ho usato occasionalmente e, quelle poche volte, ne sono rimasta soddisfatta.

Di norma non utilizzo rinforzi materiali come giochi o cibo, ma uso lodi, riconoscimenti, attività che so piacevoli ed apprezzate. Costruisco delle  tabelle (semplici, ma accattivanti) in cui risulta chiaro il comportamento che mi aspetto (di solito riguardano piccole azioni come il riordinare una stanza). Ogni volta che il comportamento viene messo in atto, faccio sì che la persona o le persone (a volte si tratta di gruppi di bambini) incollino sulla tabella un adesivo o facciano un disegno. Completata la tabella potrà o potranno avere un “premio”: una coccarda al valore, la lettura di una fiaba, un’uscita al parco…

La cosa che capita spesso è che i bambini sono così presi nel compilare la tabella che si dimenticano del premio finale.

Con Piccolo Furfante ho usato solo una volta questo metodo: quando doveva imparare ad usare il vasino all’asilo. Piccolo Furfante ha imparato l’uso del vasino a casa a 2 anni e impiegandoci solo due giorni. Come per ogni cosa, ogni bambino fa a sè e quello era il momento giusto per lui. Dato che ha imparato quando l’asilo era chiuso per le vacanze, al rientro a scuola Piccolo Furfante era un po’ disorientato e spesso capitava che, essendo l’unico della sua classe senza patello, non volesse andare in bagno con conseguente disastrose. Dopo averne discusso con le maestre, ho creato una piccola tabella in cui Piccolo Furfante potesse incollare, ogni volta che diceva alle meastre di dover andare in bagno, un adesivo dei Barbapapà (che lui adora!). Non era previsto nessun premio finale. Il solo poter incollare gli adesivi era per lui gratificante. Nel giro di 10 giorni il “problema vasino all’asilo” è stato risolto. Si divertiva però così tanto ad incollare gli adesivi, che siamo andati avanti comunque ad appiccicarli ogni giorno al rientro da scuola. Il gioco è durato finchè gli adesivi sono finiti.

Ho creato delle altre tabelle relative ad altri tipi di comportamenti  come il lavarsi i denti, il vestirsi da solo, il riordinare… chissà  magari tra un po’ mi potranno tornare utili.


LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Nel mondo di Babar

babar-cal1Piccolo Furfante ha scoperto Babar quando era ancora molto piccolo, grazie ad un vecchio calendario che avevamo in casa che  ritraeva questo elefantino e la sua famiglia mentre faceva Yoga in giro per il mondo.

Babar, per chi non lo conoscesse, è un simpatico elefante, marito di Celeste e padre di 4  elefantini (Pom, Alexander, Isabelle e Flora). Le sue storie sono ricche di avventure, di incontri fantastici ed eventi quotidiani tipici della vita dei bambini.

Piccolo Furfante si è innamorato subito di lui e della sua famiglia, tanto che il suo orsacchiotto della buona notte è proprio un elefantino di peluche di nome Babar (guarda un po’!) che ci segue ovunque (si è fatto tanti di quei viaggi in aereo che ormai dovrebbero dargli un posto d’onore in prima classe!) .

Non so sinceramente quanto in Italia questo personaggio sia conosciuto ed amato: ho avuto difficoltà a trovare libri ebabar-cal2 materiale qui da noi, mentre in altri paesi li ho reperiti facilmente.

Ho dovuto così ingegnarmi a cercare  quel che mi serviva in rete che, per fortuna, è una miniera inesauribile di risorse:

  • ColoringBook (con tante belle immagini da colorare)
  • Coloriez.com (con altri disegni da colorare)
  • ColoringPagesforKids (con 5 simpatiche immagini da colorare)
  • 1,2,3coloring.com (con dei disegni davvero originali)
  • HelloKids.com (con 2 pagine di immagini da colorare)
  • FunnyColoring.com (con 20 simpatici ed originali disegni di Babar e della sua famiglia)
  • First-School.ws (con tante idee per realizzare craft sugli elefanti)
  • FamilyFun (con le indicazioni ed il modello per costruire un simpatico elefantino)
  • DLTK’s (con disegni da colorare e tante idee per craft da fare anche con i bimbi più piccoli)
  • Parents.com (con le istruzioni per realizzare un simpatico pupazzo di feltro a forma di elefante)
  • 4 Carzy Kings (con le indicazioni ed il modello per creare un elefantino di carta. Già che ci siete girate un po’ per questo blog che è davvero ricco di idee e spunti)

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Buona Festa del Papà… e ancora idee per regalini simpatici!

Auguroni a tutti i Papà!!

cornice-papaPapà Ema ha incominciato già di prima mattina a ricevere i suoi regalini: il suo bigliettino d’auguri, il vasetto delle coccole, il coupon (molto apprezzato!) e la manina porta-mouse. Al rientro da scuola, Piccolo Furfante gli consegnerà il kit da viaggio ed una bellissima cornicetta fatta all’asilo. La sua realizzazione  è davvero semplice ed il risultato molto carino. Le maestre hanno scattato una foto ad ogni bambino dell’asilo e l’hanno  attaccata  su di un cartoncino rettangolare colorato (blu). I bambini poi hanno provveduto ad abbellire il telaio della cornice (sempre di cartone) con i brillantini  e la pasta, colorata con tempere rosse. Le maestre, infine, hanno scritto per loro “Ti voglio bene papà!”. Piccolo Furfante è molto fiero della sua creazione. Ieri l’ha nascosta bene bene dentro il suo cassetto dei vestiti, in attesa della consegna.

Papà Ema, oltre a tutti i pensierini che ho menzionato, riceverà  anche  un regalone speciale: il buono per un corso di cucina!

Già… avete capito proprio bene! Papà Ema ama cucinare, ha una vera e propria passione per i fornelli. Ogni occasione è buona per preparare leccorinie ed ogni tipo di prelibatezza che regolarmente io e Piccolo Furfante ci sbafiamo senza ritegno. E’ già da un po’  che Papà Ema sogna di frequentare un “vero” corso di cucina, ma a causa della cronica mancanza di tempo ha sempre rimandato. Ecco finalmente l’occasione giusta!

Di scuole di cucina ce ne sono molte. Il suo sogno sarebbe quello di frequentare la Città del Gusto del Gambero Rosso, ma purtroppo le sedi sono solo a Roma e Napoli e vista la distanza, per ora, sembra proprio impossibile. Ecco comunque due alternative altrettanto valide vicino casa: i corsi organizzati da “La Cucina Italiana” e quelli di “Sale e Pepe”. Oggi potrà scegliere il corso che più gli piace e più  lo stuzzica. Gli incontri, tra l’altro, sono sia pomeridiani che serali, così non avrà di certo problemi a trovarne uno che possa conciliarsi con i suoi mille impegni!

Ed infine, per chi ancora è in cerca di idee per la Festa del papà, alcuni siti ricchi di spunti e materiale:

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Il lapbook dell'Arca di Noè: alla scoperta del libro didattico fai da te

arca1Cos’è un lapbook? Il lapbook non è altro che un libro didattico fai da te, ricavato incollando su di una semplice cartelletta di cartone schede ed attività relative ad un determinato argomento. Va da sè che i contenuti di questo libretto possono essere i più disparati (dalla matematica, all’italiano, alle scienze…), la difficoltà delle schede è calibrata secondo le capacità del bambino/i e la ricchezza (e bellezza) delle attività varia a seconda delle abilità del costruttore e dalla scelta didattica di fondo.

E’ un libretto molto utilizzato in America, soprattutto nelle Homeschooling (scuole a domicilio) o  in classe per ricerche e studi specifici. E’ uno strumento che apprezzo molto per varie ragioni:

1) mi permette di scegliere un tema particolare da approfondire utilizzando schede pensate su misura per Piccolo Furfante

2) posso toccare più argomenti (i numeri, le lettere, i colori, il pregrafismo…) usando un solo pratico libretto ed un unico tema

3) è maneggevole, facile da costruire e da usare. E’, inoltre, molto economico.

4) lo posso personalizzare a piacimento, utilizzando  immagini che catturano l’interesse di Piccolo Furfante (usando, per esempio, nelle schede i  suoi personaggi preferiti o le attività che più lo divertono)

5) posso coinvolgere PF nella costruzione del libro (facendogli per esempio colorare immagini o la copertina…)

6)posso scegliere la dimensione del libro a secondo del suo uso (maneggevole per un viaggio, più grande per un argomento più impegnativo…)

7)mi dà la possibilità di sbizzarrire la mia creatività

Per i bambini più grandi di Piccolo Furfante può essere usato in altri modi: può essere un valido strumento di verifica su un dato argomento oppure può diventare uno stimolo per approfondire parti trascurate. Per le insegnanti può divenire un modo simpatico ed originale per spingere gli alunni a fare  ricerche o  concentrarsi su uno specifico argomento…

Insomma, i suoi usi sono molteplici.

Fatta questa lunga premessa, volevo presentervi il nostro primo Lapbook: l’Arca di Noè.

Ho scelto questo tema perchè a Piccolo Furfante piace molto questa storia e spesso si diverte a giocare con la sua piccola Arca, piena di animali.

Una volta scelto il tema ho pensato ai contenuti su cui farlo lavorare: i numeri, il colori, il riconoscimento degli animali, l’abbinamento di immagini uguali, un’attività di pregrafismo. Ho creato quindi le schede.

arca4Dietro la copertina, si trovano 4 finestrelle che, una volta aperte, rivelano delle immagini di animali. Questa scheda serve sia a capire se vengono riconosciuti le immagini sia ad imparare ad abbinare l’immagine aarca5lla corrispondente parola.

Sulla pagina principale troviamo una semplice attività di pregrafismo: bisogna infatti che il bambino colleghi, seguendo le frecce tratteggiate, gli animali all’Arca.

Searca8mpre su questa pagina ma sui lembi,  troviamo sia un arcobaleno di carta, che stimola il bambino a riconscere i colori divertendosi (le alette si possono alzare ed abbassare), sia una bustina con delle rane multicolori per giocare ad un simpatico memory.arca3

Sulla pagina finale troviamo 10 piccole nuvole che stimolano l’apprendimento dei numeri.

arca-2Ecco qui il modello per costruire questo lapbook.

La sua realizzazione è molto semplice: dividere una cartelletta di cartone a metà, ritagliare i modelli ed incollare, secondo la sequenza indicata,  le diverse immagini. Solo due osservazioni: i foglietti colorati che compongono l’arcobaleno sono molto larghi perchè i lembi delle cartellette posso variare di misura. Quelli proposti sono della dimesione più grande. Seconda nota: per creare la bustina che contiene le ranocchie colorate, basta incollare 3 piccoli lembi di carta nella parte interna del rettangolo che introduce l’attività e appiccicare questi ultimi alla cartelletta (io ho usato il biadesivo).

Ed infine alcune risorse presenti in rete che spiegano meglio ed in concreto cosa sono e come si utilizzano i lapbook:

  • Our Homeschool Style (scorrendo i post si possono trovare tanti esempi di lapbook)
  • HomeSchoolShare (con tanti modelli di lapbook pensati per ogni età e per diversi argomenti. Quelli dedicati ai bambini dell’età di Piccolo Furfante sono nella sezione “Level One”)
  • Our Busy Homeschool (con altri esempi di lapbook)
  • Canby.com (con suggerimenti e idee per creare originali lapbook e schede. Cliccare sui vari links per accedere alle pagine)
  • Library.thinkquest.org (con tanti suggerimenti e spiegazioni – passo passo – per creare lapbook e schede)
  • Lapbooksbycarisa (con tanti esempi di lapbook. Gli argomenti sono divisi in categorie per accedere alle quali è sufficiente cliccare i diversi bottoni sulla pagina. E’ presente, inoltre, un’ampia raccolta di links che collegano a molte risorse sul web relative ai lapbook tematici: cliccare sui links per entrare)
  • Lapbooklessons (con alcuni video che mostrano alcuni interessanti lapbook)

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Kit da viaggio per Papà

kit-da-viaggio-papaEcco un’altra idea regalo per la Festa del Papà: il kit da viaggio!

Navigando qua e là nella rete mi sono imbattuta in questo sito, tutorialgratuiti.com, che propone tutorial su svariati argomenti: dal giardinaggio alla gestione della casa, dall’uso del computer alle ricette della nonna.

Incuriosita, ho guardato cosa proponeva per la festa del papà e  ho trovato un’idea davvero simpatica:  il kit di sopravvivenza per papà lontani da casa. Dato che Papà Ema è spesso via per lavoro, questo regalo era proprio quello che faceva al caso nostro.

Ho cominciato così a raccogliere tanti piccoli e leggeri regalini (facili da riporre in un sacchettino e che potessero tranquillamente passare i controlli di sicurezza degli aeroporti), utili durante i lunghi e noiosi viaggi in aereo.

Ecco cosa conterrà il nostro Kit:

  • un disegno/collage realizzato da Piccolo Furfante
  • tappi per le orecchie e mascherina contro la luce (per riuscire a dormire  in aereo)
  • cornice di cartone di Winnie The Pooh con una foto di Papà Ema e Piccolo Furfante (per i momenti di malinconia)
  • Gomme da masticare (le sue preferite) per scaricare la tensione
  • Cioccolatini al caffè (per dargli la carica ed eventualmente recuperare il Jet Lag)
  • Block Notes realizzato dall zio Ste’
  • Un mini CD con le foto di Piccolo Furfante (per ricordarsi sempre di quanto è birbante e tenero il suo Piccolino!)
  • Post-it a forma di cuore (per le cose da non dimenticare)
  • Mini Penna Robot di zio Ste’ (tascabile, pratica e soprattutto con un tappo sicuro a prova di macchia!)
  • Mini Segnalibro sempre di zio Ste’
  • Mini Gioco di abilità (per passare il tempo… innervosendosi)
  • Disco orario con la scritta “Torna a casa presto Papà!” (per ricordarsi di Piccolo Furfante anche in auto)
  • Mostrillo Portafortuna

Ora sono un po’ indecisa su dove riporre tutte queste cose. L”idea di decorare una scatola di cartone (idea proposta nel sito tutorialgratuiti.com) non fa al caso nostro: la scatola risulterebbe troppo ingombrante da portare nel bagaglio a mano ed inoltre, essendo di cartone rigido, sarebbe facile danneggiarla durante il viaggio!

Inizialmente pensavo di usare la borsettina da viaggio che Papà Ema utilizza normalmente (così da depistarlo un po’ al momento della consegna del regalo), ma è da qualche giorno che ho in mente un’altra soluzione:  far decorare a Piccolo Furfante un piccolo sacchetto di plastica a chiusura ermetica (di quelli per riporre i vestiti d’inverno, per intenderci). L’idea è quella di mettere a disposizione di PF un po’ di adesivi e farglieli poi incollare a piacimento sul sacchetto. Si potrebbero usare anche i pennarelli indelebili, ma in mano ad un bambino così piccolo mi spaventano un po’!!! Vedremo…

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Lavoretti per bambini: addobbi per il giorno di San Patrizio

pentolone-doroIo e Piccolo Furfante, in questi giorni, sembriamo un tantino schizzofrenici: passiamo dai regali per la Festa dei Papà ai preparativi per il Giorno di San Patrizio.

Piccolo Furfante fortunatamente riesce a distinguere le due cose, identificando la Festa del Papà con “la festa della Mano” per via del regalo che vogliamo fare a Papà Ema (una manina porta mouse) e chiamando il giorno di San Patrizio “il giorno di SanParciccio quello del leccalecca” (perchè sa che gli verrà concesso di mangiare un leccalecca gigante tutto verde!). Questo fa sì che non mi senta troppo in colpa nel preparare insieme a lui due feste contemporaneamente.

Domani sarà quindi il giorno di San Parciccio e la casa ora ha un’aria allegra e colorata (di verde). Ieri pomeriggio abbiamo realizzato gli addobbi per la casetta di Piccolo Furfante (una casetta di plastica multicolore che troneggia in corridoio): dei trifogli giganti fatti a collage. Dopo aver preparato le sagome dei fiori, ho messo a disposizione di PF delle ciotole piene di materiale vario, tutto di colorepf-san-patrizio verde: feltro, cartancino, carta velina, adesivi di due tonalità diverse. Ho poi allestito il nostro Atelier Artistico: ho coperto con una tovaglia plastificata il tavolo da lavoro e lasciato in bella vista, oltre alla colla e alle forbici,  penne, pastelli a cera, pennarelli, tempere e colla con brillantini, tutti rigorosamente di colore verde. Ho poi chiesto a Piccolo Furfante di colorare i trifogli come più gli piaceva.

pf-san-patrizio2Ha lavorato sodo per quasi un’ora appiccicando, dipingendo, scrivendo, tagliuzzando… Il risultato è stato magnifico: 5 bellissimi fiori, uno diverso dall’altro! PF era molto orgoglioso delle sue creazioni ed anch’io. Una volta asciugati,  ho ritagliato le sagome  e con il biadesivo, le abbiamo attaccate alla sua casetta.casa-sp

Oltre a questo, abbiamo appeso il nostro angioletto di San Patrizio sulla porta d’ingresso (un piccolo angioletto di legno dai capelli rossi e dal vestitino verde, regalatomi non so più da chi e in che occasione), ho addobbato tutta la sala con delle ghirlande verdi fatte con la carta velina ed incollato sulle finestre gli adesivi a forma di trifoglio che avevo realizzato qualche giorno fa.

Ho, infine, preparato all’insaputa di Papà Ema e Piccolo Furfante il nostro calderone colmo d’oro. La tradizione, infatti, angioletto-spvuole che in questo giorno per diventare davvero fortunati (e ricchi) si debba catturare un folletto (Leprechaun) che, come tutti i folletti,  possiede il suo pentolone pieno d’oro, nascosto chissà dove alla fine dell’arcobaleno. Ecco perchè l’arcobaleno, il calderone e l’oro sono diventati anch’essi, insieme ai trifogli, i simboli di questa festa.

Come dicevo… ho preparato il nostro pentolone d’oro, usando un vecchio vaso (dalla forma arrotondata) come contenitore di cioccolatini dalla carta dorata e trifogli di feltro. L’effetto è bello e domani i miei ometti se lo troveranno sulla tavola! Una bella ed inaspetatta sorpresa…

LEGGI ANCHE…

Continue Reading