Giocare con mappe e cartine

topolino KidLeggendo uno dei tanti bei post di  Mammagiramondo (già che ci siete andate in giro per il blog: è davvero spettacolare!), mi sono convinta ad assecondare una delle tante passioni di Piccolo Furfante: le mappe o cartine, che dir si voglia!

Già da molto tempo, Piccolo Furfante  viaggia sempre con una mappa  vicino al suo seggiolino auto (lui la chiama “l’indirizzo”). Quello che realmente ama non è  la cartina in sè, ma giocare ad indicarci la strada, inventare i nomi dei posti e gli itinerari per raggiungerli.A volte finge di aver perso o sbagliato strada, chiedendoci così di ritornare indietro al punto di partenza (richiesta mai assecondata, per mancanza di tempo!) o di cambiare percorso per raggiungere la meta (richiesta spesso esaudita!).

Dato che è un gioco molto divertente anche per noi, ho colto il suggerimento di Mammagiramondo e ho recuperato qua e là un po’ di cartine, ma non soddisfatta ho deciso di crearne anche di nuove, prendendo come spunto alcune delle storie preferite da PF.

La prima è un fumetto tratto dal mitico giornalino Topolino:  “Topolino Kid e Pippo Sei Colpi e la carovana al Veleno” (Topolino n.2746 pag63). In questa storia i suoi due begnamini sono alle prese con un difficile e pericoloso viaggio che li vede impegnati nel difendere una diligenza dalle mire del malvagio  Pedro Veleno. E’ un racconto che Piccolo Furfante adora e così ho realizzato una cartina che si rifà al percorso intrapreso da Pippo e Topolino. Naturalmente la mappa è stata molto apprezzata e, oltre ad utilizzarla nei suoi giochi, la usa anche per orientarsi quando gli racconto la storia.

L’altra cartina che ho realizzato, invece, si rifà alla fiaba di Peter Pan: ho riprodotto, semplificandola notevolmente, l’Isola che non c’è prendendo come riferimento il libro che leggiamo prima di andare a nanna (è un sunto del racconto originale, adatto per i bambini piccoli).

Ecco i modelli che ho usato:

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Giocare con gli animali: la tombola

tombola animaliDopo la nostra visita ad una fattoria didattica della zona, Piccolo Furfante non ha fatto altro che parlare (per giorni e giorni e anche notti!!)  degli animali che aveva incontrato: gli asinelli, le mucche, le pecorelle e le caprette…

Ho così deciso di creare un altro semplice gioco da tavola (adatto per i più piccoli che non sanno ancora contare) sul tema degli animali: la tombola. Visto il gran successo riscosso dalla tombola di Pasqua, ho infatti deciso di riprovarci!

Per ora Piccolo Furfante è all’oscuro di tutto: l’occasione per giocarci sarà l’imminente festa di compleanno della Nonna Tarla! Vedremo se piacerà…

Costruire la tombola è molto semplice: basta realizzare e stampare un modello di tabellone, di cartelle e di pedine (questi sono quelli che abbiamo usato noi) ed incollare il tutto su di un cartoncino rigido. Il gioco è  pronto!!

Ecco altre idee  per realizzare lavoretti sugli animali:

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Pompieri: giochi, lavoretti e disegni da colorare

pompierePiccolo Furfante nutre una passione sfrenata per i pompieri, da quando a San Francisco vedeva sfrecciare i loro grossi camion (circa uno ogni 10 minuti!!) da una parte all’altra della città, su e giù per quelle ripide salite e discese. Da allora il suo amore non ha fatto altro che crescere. Lo scorso Halloween e questo carnevale era vestito da pompiere, con tanto di cappello, estintore, pompa dell’acqua e medaglia al valore! E appena ha occasione lo si vede vagare per casa con la sua bella giacca rossa e la sua ascia di plastica in mano.

Giocare ai pompieri (o a “Emergenza fuoco” come dice lui) è inevitabile: tutti prima o poi sono coinvolti nello spegnere incendi di carta colorata, salvare qualche povero gattino di peluche, liberare una locomotiva di legno da una grossa frana di Lego o salvare la principessa di turno dal drago sputafuoco (nota occupazione dei pompieri! 😉 ).

Va da sè che in casa P. le attività sui pompieri si sprecano: si va dalla creazione di medaglie al valore (questi sono i modelli che abbiamo utilizzato noi. E’ sufficiente ritagliarli, incollarli su di un cartoncino e, volendo, personalizzarli), ad un memory tematico, passando per la realizzazione di un pompiere con i rotoli di carta igienica (idea e modelli presi da DLTK’s).

Ecco alcune risorse utili per realizzare craft e lavoretti:

  • Vigili del fuoco.it (con una pagina speciale dedicata ai bambini in cui si trovano giochi, disegni e tante informazioni utili)
  • Sottocoperta.net (con tante belle idee: dalla merenda al camion di carta da costruire!)
  • Miss Mary’s Preschool Ideas (con le istruzioni per creare un simpatico cane/pompiere partendo da semplici bicchieri di carta)
  • asl4kids (con i modelli e le istruzioni per realizzare tanti piccoli pompieri di carta)
  • Handmade Help (per creare una bambola/pompiere tutta di maglia)
  • TheBestKidsKookSite.com (con le istruzioni per creare un cappello da pompiere di carta)
  • Grovelandfire.com (con il modello per costruire un simpatico cane/pompiere)
  • Craft day (con le istruzioni per creare un altro cappello da pompiere)
  • Crayola.com (un altro cappello da vigile del fuoco, questa volta utilizzando un semplice piatto di carta)
  • Associatedcontent.com (con le istruzioni per realizzare un camion dei pompieri copri-passeggino, partendo da una scatola di cartone)
  • Apples4theteacher (con un disegno da colorare on line)
  • DLTK’s (con tante attività e idee: dal cappello dei pompieri ai biglietti d’auguri, dai puzzle tematici ai disegni da colorare…)
  • EnchantedLearning (con molte attività da realizzare: il camion di cartone, quello commestibile, il caldenario tematico…)
  • USFA.dhs.gov (con alcuni disegni da colorare, un simpatico memory e delle parole incrociate in inglese)
  • Kids Firefighter Blog (un simpatico blog creato per un bimbo quattrenne anche lui appassionato di pompieri. Nel sito si trovano tanti materiali  ed idee su questo tema)
  • Megghy.com (con uno schema a punto croce del mitico RED di Cars – per chi non lo conoscesse: il camion dei pompieri del cartone animato Cars)
  • Toysblog.it (per costruire un meraviglioso camion dei pompieri usando delle semplici scatole di cartone)

Qui, invece, trovate alcune immagini da colorare:

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Giocare con le emozioni: il memory

Mem emo2Ecco un altro gioco sulle emozioni: il memory. Visto il grande successo delle palette delle emozioni (Piccolo Furfante ci gioca continuamente… anche se, a volte,  in modo improprio: le usa anche come palette per regolare il traffico ferroviario del suo trenino giocattolo!!! ;-)), ho deciso di cimentarmi nella creazione di qualche altra  attività.

Ho preparato, così, queste semplici carte raffiguranti diverse emozioni, affinchè Piccolo Furfante si divertisse  ad abbinarle tra loro e  fosse stimolato a riconoscere gli stati emotivi rappresentati. Il gioco è piaciuto e ha favorito anche alcune interessanti riflessioni. Per esempio esaminando la carta del disgusto, Piccolo Furfante ha esclamato: “Guada mamma, questo è tutto verde perchè ha mangiato le zucchine che non gli piacevano!!”  Direi che è un buon inizio… 😉

Ecco alcuni dei libri preferiti da Piccolo Furfante sulle emozioni:

emo gioia paura2 invidia rabbia

  • Il primo libro, “Le emozioni” di Laura Rigo (edizioni La Coccinella), è un testo (tascabile) adattissimo ai bambini piccoli perchè  le diverse emozioni sono messe in relazione con alcuni fatti tipici della vita dei bimbi (un litigio tra compagni, la recita scolastica, l’ingresso al nido…)
  • Il secondo, “Volpina è felice quando…” ,di Sandro Barbalarga ( edizioni La Coccinella) è un testo incentrato sulla gioia e su tutte quelle cose che possono rendere felice un bambino piccolo (stare nel lettone con il papà e la mamma, le coccole fatte dalla mamma, il giocare con gli amici…)
  • Il terzo libro,  “Il pesciolino fifone” di Gail Donovan (edizioni Nord-Sud), è un libro sulla paura, su come affrontarla e sulla sua importanza. I disegni, ispirati ai personaggi di Marcus Pfister, sono meravigliosi e, naturalmente, Piccolo Furfante  li adora
  • Il quarto libro, “Tengo celos” ovvero “Sono invidioso” (edizioni Albatros), è un testo in spagnolo che parla di tutte le occasioni che possono rendere un bambino invidioso (una festa di compleanno, dei complimenti fatti ad altri…) e dei modi per superare e gestire quest’invidia in modo positivo. E’ un testo simpatico e ricco di spunti di riflessione
  • L’ultimo testo, sempre in spagnolo, è sulla rabbia e su come scaricarla in maniera non distruttiva: “Cuando Sofia se enoja, se enoja de veras…” (“Quando Sofia si arrabbia, si arrabbia davvero…”). E’ uno di quei libri che Piccolo Furfante mi chiede spesso di leggere. Ama soprattutto la parte in cui la protagonista, Sofia, urla e scalcia in preda ad un attacco di rabbia… Si vede che gli ricorda qualcosa! 😉

Ecco, inoltre, alcune risorse dalla rete:

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Imparare i numeri divertendosi: alla scoperta dell’intelligenza logico-matematica

talpa mafaldaOggi su Repubblica on line compare un interessante articolo sulla relazione tra l’apprendimento degli scacchi e l’acquisizione di abilità matematiche ( e non solo!). L’articolo  presenta l’esperienza di alcune scuole tedesche, sottolineando come, invece che cimentarsi nell’apprendimento di astratte formule,  favorisca (dove non addirittuta risulti più efficace) l’apprendimento della materia  imparare a giocare a scacchi.  Se prendiamo in considerazione la teoria dell’intelligenza multiple di H. Gardner questo non soprende affatto.

L’intelligenza logico- matematica, così come esplicitata da H. Gardner, non è la sola capacità di far di calcolo e di usare correttamente formule matematiche. Essa risulta ben più complessa, si esprime:

  • nel confrontare e riconoscere oggetti diversi (concreti o astratti),
  • nell’interesse per l’investigazione ed il pensiero scientifico
  • nel ragionamento deduttivo ed induttivo
  • nell’identificare relazioni e connessioni
  • e, naturalmente, nella capacità di usare i numeri e di svolgere calcoli complessi

In base all’età delle persone e quindi al loro livello di sviluppo cognitivo, l’abilità logico-matematica si esprime in modo diverso. Prima dell’adolescenza, quando la capacità di astrazione non è ancora  sviluppata appieno, l’intelligenza logico- matematica si manifesta attraverso la capacità di utilizzare schemi, di riconoscere relazioni, connessioni e differenze tra oggetti e di usare categorie per classificarli, tutto attraverso la manipolazione  dell’ambiente e la sperimentazione. L’apprendimento dei numeri è, quindi, solo uno dei tanti modi in cui far avvicinare i bambini piccoli alla matematica.

Ciò che è  importante è creare occasioni e stimoli per incuriosire e sperimentare,  favorendo così la voglia di imparare. La  matematica  diventa, quindi, un piacere, un gioco e non un obbligo, un dovere o una fonte di stress.

Quali sono le possibili attività da proprorre ai bambini piccoli?

  • Tutti quei giochi che favoriscono la categorizzazione di oggetti (abbinamenti per colori, per forme, per caratteristiche simili…): il memory è uno di questi!
  • Filastrocche, canzoni, storie che avvicinino i bimbi al mondo dei numeri in maniera divertente; come questo racconto che ho creato per Piccolo Furfante dal titolo “I numeri cercano casa”
  • Attività che stimolino l’investigazione come una semplice caccia al tesoro o l’indovinare oggetti nascosti solo dal  tatto o da qualche loro caratteristica particolare (es. il rumore, la consistenza…)
  • Semplici esperimenti “scientifici” (pesare oggetti diversi, accertare quali oggetti galleggiano e quali no, quali vengono attratti da una calamita e quali no…)
  • Giochi che permettano di confrontare oggetti simili, ma diversi per qualche particolare, evidenziando ciò che li accomuna da ciò che li differenzia (giochi come “cerca le differenze”)
  • Attività che stimolino la ricerca di soluzioni a semplici “problemi”  (costruire torri, far rimanere in equilibrio oggetti, puzzle, indovinelli…)

Questi sono solo alcuni semplici spunti, eccone altri:

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Canzoncine in inglese per bambini

PolliPer  far partecipare Piccolo Furfante alla vita dei suoi amichetti stranieri (soprattutto americani) abbiamo  deciso di fargli conoscere filatrocche, canzoncine, cartoni animati (come Super Why) , personaggi, fiabe e storie  di altre culture. La cosa ci ha un po’ preso la mano e ben presto ci siamo trovati ad organizzare feste  ed eventi per celebrare ricorrenze proprie di altri paesi, come il Giorno della marmotta o quello del Ringraziamento.

Per rendergli familiare la lingua e la cultura inglese, inoltre, abbiamo riempito la casa di libri per bambini in lingua che, naturalmente, non manchiamo di leggergli: alcuni tematici come i testi su Halloween o sul Giorno di San Patrick, altri di narrativa. La sua autrice americana  preferita è Sandra Boynton. Tra i  libri più gettonati ci sono “Pajama Time!” (un libro sulla buona notte) e un  testo di canzoncine  “Philadelphia Chicken” (reintitolato da noi “Il libro dei polli” per via della sua copertina, che potete ammiarare nella foto!).

A peggiorare questo “delirio inglese” hanno contribuito anche i suoi amichetti (e le rispettive mamme) che, durante il nostro soggiorno a San Francisco,  hanno introdotto Piccolo Furfante nel mondo delle filastrocche, insegnandogli mosse e balli legati alle più classiche canzoni per bambini. Tra tutte quelle imparate, tre sono le sue preferite: Itsy Bitsy Spider, Humpty Dumpty e The wheels of the bus ( potete trovare i testi in questo file). La prima è la più osannata e ne conosce ogni mossa. E’ uno spasso vederlo in azione! Su questo splendido blog (No time for flash cards) trovate il video in cui la mammablogger canta (e mima) proprio Itsy Bitsy.

Ecco alcuni siti e blog interessanti per chi vuole, come noi, addentrarsi nel mondo delle filastrocche e canzoncine  in inglese:

  • No time for flash cards (il già citato blog che dedica una sezione intera alle canzoni per bambini. Si trovano testi e video)
  • NIEHS Kids’ Pages (dove si trovano, in ordine alfabetico, testi e relativi accompagnamenti delle canzoni più popolari)
  • SuperSimpleSongs (in cui si trovano i testi, le attività correlate ed anche qualche video esemplificativo. E’ possibile inoltre acquistare il relativo CD on line).
  • MamaLisa’sWorld (spendido sito che contiene testi e qualche accompagnamento relativo a canzoncine e filatrocche  di tutto il mondo. corredate anche da spiegazioni e cenni storici. E’ possibile, inoltre, contribuire ad arricchire il sito con ulteriore materiale)
  • Kididdles (con testi e qualche accompagnamento delle più classiche canzoncine per bambini)
  • LanternTree.com (con testi di canzoni, poesie e filastrocche)
  • Bussongs.com (con una ricca raccolta di testi)


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E’ primavera: vasetti fai da te per semini

semi6Per rendere la casa più allegra e per divertire Piccolo Furfante, ci siamo dati al giardinaggio casalingo: abbiamo, cioè, piantato in alcuni vasetti, da tenere in casa, dei semini che vedremo (spero!) germogliare presto.

Facendo un giro in uno dei miei negozi di giocattoli preferiti (La città del sole) ho trovato delle piccole buste contenenti dei semi. La cosa curiosa è che questi semi sono stati inseriti in tanti piccoli fiammiferi di cartone, in modo che possano essere piantati semplicemente inserendoli nel terreno. Dato che una bustina costava davvero poco, ho deciso di provare. La scatola contiene 10 semi di varie erbe, non meglio specificate.semi

Per prima cosa, però, ci servivano dei vasetti, non troppo grandi, non troppo ingombranti e, soprattutto, non troppo fragili. Ho così deciso di crearli utilizzando una scatola  di plastica porta uova. Una volta vuota ( 😉 ), ho diviso la scatola in due e l’ho abbellita usando dei pennarelli indelebili colorati (verde, blu e rosso). In questo caso non mi sono fatta aiutare da Piccolo Furfante perchè temevo l’uso improprio dei colori (come succhiarli o dipingere le pareti!). Uno dei vantaggi di usare il porta uova come vaso è che si hanno a disposizione 6 vasetti in un colpo solo.

semi3semi5Una volta colorata e fatta asciugare  la scatola , ho forato la base con l’aiuto di una forbice, in modo che l’acqua non stagnasse all’interno e non faccesse marcire i semi. A questo punto Piccolo Furfante è entrato in azione, riempiendo di terra (fino all’orlo e anche oltre) i vasetti. Ha poi inserito i fiammiferi (uno per vasetto) e ha provveduto ad annaffiarli (generosamente!). Ora i vasetti fanno bella mostra di sè in cucina e non resta altro che aspettare che germoglino.

Ecco altre idee originali per creare tanti vasi fatti in casa:

  • Naturemoms. com (con alcuni simpatici suggerimenti: dal guscio porta piantine, ai rotoli di carta igienica, ai fogli di giornale)
  • Simplemom.net (con un’altra simpatica idea: i vasetti di rotoli di carta igienica e i segna/semi con le palette del gelato)
  • Eco Etsy (per creare  divertentissimi vasi con i barattoli dello yogurt)
  • Associatedcontent (per realizzare vasi con i cartoni del latte e le palette di legno)
  • Unplggd (per creare un originale vaso usando un porta CD)
  • InsideUrbanGreen (per realizzare dei vasetti da semplici bottiglie di plastica)
  • Instructables.com (con le istruzioni, passo passo, per costruire vasetti con la carta di giornale)

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Disegni per la Festa della Mamma

mammaProprio ieri Piccolo Furfante ha deciso di ritrarre la sua mamma, che sarei io. L’opera d’arte, in pennarelli, è quella che trovate qui a lato. Direi molto somigliante all’originale!  Potete notare i capelli arancioni (il ghirigori a sinistra), gli occhi stralunati (le due linee oblique  in alto), il naso a pallini (i 4 punti in mezzo alla faccia!), le tre gambe con altrettanti piedi (le linee verticali in basso) e l’unico braccio ( la linea orizzontale a sinistra dei capelli). Direi: non male per un principiante! Io, invece, ho deciso di prenotare una bella seduta in un centro benessere! 😉

Per tutti gli artisti in erba, ecco qualche simpatico disegno da colorare per la Festa della Mamma:

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Costruire una spada di cartone

spadaIn questi giorni di festa e di bel tempo io, Papà Ema e Piccolo Furfante abbiamo fatto pochi lavoretti “al chiuso”: abbiamo peferito fare pic nic, scampagnate e visite ad amici ed amichette. Ciò nonostante, ci siamo divertiti anche a realizzare una simpatica spada di cartone.

Era da un po’ che Piccolo Furfante me la chiedeva, complice il fatto che da qualche settimana la nostra storia della “buona nanna” è il racconto (super semplifcato) di Re Artù. E così anche lui, insisteva per avere la sua “magggnifficcca” Excalibur! Dopo molte insistenze, ho ceduto e ci siamo messi a costruirla.

Cosa occorre:

  • 1 rotolo di cartone lungo e sottile (ho usato il rotolo di una carta regalo finita)
  • 1 piccolo rotolo di cartone  (ho utilizzato un rotolino di un vecchio nastro da regalo)
  • tempere e pennelli e tutto l’occorrente per dipingere
  • forbici
  • nastro adesivo trasparente

Come l’abbiamo costruita:spada2

Abbiamo, per prima cosa, colorato con le tempere la lama della spada (il rotolo lungo e sottile). Piccolo Furfante la voleva multicolore, così ho versato un po’ di tempere in un piatto e lui ha provveduto a dipingerla scegliendospada3 i colori a caso. Stesso procedimento per l’elsa (il rotolino del nastro da regalo).già che c’eravamo abbiamo colorato anche dei rotoli di carta igienica che sarebbero serviti per altri lavoretti (a breve vi racconterò 😉 ).

Una volta asciugati i rotoli (mezz’ora circa), con l’aiuto delle forbici ho praticato un piccolo foro al centro del rotolino “elsa” e ho fatto passare al suo interno la “lama”  fino a 1/4 della sua altezza. Ho poi bloccato il tutto con del nastro adesivo, applicato lungo l’impugnatura della spada. Ed ecco pronta la nostra Excalibur!

spada4Piccolo Furfante ha voluto subito testare la  sua creazione, impegnandola in vari modi: scavando una buca nel terreno, sedendocisi sopra ed immergendola nel lavabo (un disastro!). Diciamo che ora non è proprio aggiustatissima, ma viene comunque usata!!!

Ecco altre idee da realizzare con i rotoli di cartone

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Giochi per mezzanini: attività e lavoretti per i più piccoli

dsc_1587Grazie al commento di una mamma, ho fatto un lungo viaggio indietro nel tempo: quando Piccolo Furfante aveva poco più di un anno e passavamo tutte le nostre giornate insieme. Sono stati momenti bellissimi e, allo stesso tempo,  molto impegnativi: ero a sua disposizione 24 ore su 24, senza un attimo di sosta e malgrado ne  godessi ogni minuto, ero esuasta e a volte mi ritrovavo a corto di idee su quali attività poter fare per tenerci occupati e divertirci.

Per impegnare le sue giornate (le mie erano già abbastanza piene! 😉 ), soprattutto quando era brutto tempo  o era malato e non potevamo uscire, organizzavo tante attività che ci distraevano e ci tenevano allegri. Erano semplici giochi che proponevo e, a  secondo della sua voglia, facevamo o meno. Molte volte è capitato che un gioco non gli interessasse (magari il giorno dopo lo occupava per molto tempo) o che avesse voglia di fare altro e così, lo accantonavamo, e ci lanciavamo in un altra avventura (così chiamamo le nostre attività). Piccolo Furfante è un bambino dal temperamento vivace, che non ha mai amato giocare da solo (anche ora è così,  anche se le cose vanno naturalmente un po’ meglio! Io naturalmente dovevo essere sempre presente a disacpito dei lavori domestici)  e come ogni bambino di quella età non possedeva molta concentrazione: un attività lo occupava per poco tempo (10/15 minuti al massimo, se andava bene!).

Naturalmente l’amore per un gioco o un attività dipende molto da bambino a bambino. Piccolo Furfante ha parlato tardi (dopo i 2 anni), ma ha camminato presto (10 mesi), ha messo  cose in bocca per molto tempo, ama i giochi di manipolazione e travaso, gli piace dipingere e colorare, ha bisogno di movimento, ama le storie… Questo per dirvi, che le attività che vi propongo sono pensate per lui e, che magari, potrebbero non essere adatte per altri bimbi. Il fatto di mettere sempre oggetti in bocca, per esempio, ha fatto sì che gli proponessi attività “non pericolose” da questo punto di vista: quindi erano vietati oggetti che potesse facilmente ingoiare o materiali che potessero essere tossici (come le tempere!). Altri bimbi della sua stessa età non avevano invece questo “problema” e giocavano tranquillamente con giochi che per lui potevano essere invece molto pericolosi (come cubetti, acquarelli, perline…).

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Dopo questa lunghissima premessa, ecco alcune delle attività che eravamo soliti fare (aveva circa 15 mesi) e che gli piacevano più di altre:

MANIPOLAZIONE  E TRAVASI – ovvero ritrovarsi la casa piena di legumi

  • La scatola del riso o delle lenticchie. Avevo riempito un capiente contenitore di lenticchie che gli mettevo a disposizione per giocare ai travasi  con le sue palette, pentole e bicchieri. Ora uso i ceci che sono più grandi e fanno più rumore!
  • Il bagnetto di carta. Riempivo un bagnetto-gonfiabile (che aveva utilizzato appena nato) di foglietti di carta colorata (avevo strappato tante strisce da dei fogli di carta riciclata e le avevo appallottolate) e dei suoi giochini da bagno. Si divertiva a far finta di nuotare o di pescare i vari oggetti. Molte volte nascondevo nella carta altri oggetti e gli chiedevo di trovarli. E’ un gioco che lo ha sempre divertito e lo teneva occupato per molto. A volte, me lo chiede ancora, mapurtroppo nel bagnetto non ci entra più!
  • La pasta di sale. L’ho sempre preferita alla pasta morbida, perchè essendo molto salata non la mangiava! Naturalmente non costruiva nulla, ma si divertiva ad impastare e a giocare con le sue formine.
  • Carta rumorosa. Gli mettevo a disposizione della carta regalo rigida, tutta colorata. Ideale era quella delle confezioni delle uova di Pasqua. Adorava manipolarla per vedere il suono che produceva e le forme che prendeva.

SCOPERTE

  • Chi cerca trova. Questa è una semplicissima caccia al tesoro. Nascondevo sotto i coprisedia della cucina, alcuni oggetti e gli chiedevo di andare a cercare. Naturalmente sapeva benissimo dove erano (glielo dicevo io, perchè se no non sarebbe stato in grado di trovarli), ma si divertiva lo stesso a scoprire cosa avevo nascosto. era un gioco che ripetevamo  più volte al giorno e per molto tempo, quando andava a casa di amici e parenti, per prima cosa guardava sotto i coprisedia!!
  • Le bottiglie sonore. Un classico! Avevo riempito tante bottigliette di vari materiali: pastina, lenticchie, fagioli, pasta corta, riso… Piccolo Furfante si divertiva (per poco, però) a scuoterle, a sentire i diversi rumori e a vedere come il  materiale si muoveva dentro le bottiglie. Quando era un pochettino più grande, avevo creato delle coppie di bottiglie uguali e il gioco era quello di riconoscere le bottiglie uguali
  • Le bottiglie/tesoro. Riempivo (poco più della metà) due bottigliette d’acqua (trasparenti e non colorate), vi aggiungevo del colorante alimentare e dei brillantini ed inserivo dei piccoli oggetti (gomme, bottoni, sassolini…). Chiudevo ben bene il tappo e lo bloccavo con del nastro adesivo. Piccolo Furfante adorava guardare cosa succedeva a quegli oggetti ed i movimenti dell’acqua. Il gioco è finito quando ha imparato a svitare i tappi!
  • Il sacchetto delle sorprese. In un semplice sacchetto di stoffa, mettevo tanti oggetti diversi per forma, colore e materiali. Piccolo Furfante doveva semplicemente scoprire cosa ,di volta in volta, era nascosto nel sacchetto. Quando è cresciuto un po’, sceglievo oggetti che si potevano abbinare tra loro (per colore, per forma, per materiale, per associazione), così che potesse oltre che divertirsi a scoprire, incominciare a fare le prime categorizzazioni.
  • La vasca di palloninci. Un giorno  avevamo in casa un sacco di palloncini (rimasuglio della festa del giorno prima) e così, non volendo butatrli li ho usati per riempire la vasca da bagno, nascondendoci dentro (alla vasca!) un po’ di peluche. Per Piccolo Furfante è stato un modo diverso di giocare a “Chi cerca trova!”.

COSTRUZIONI

  • La città dei libri. Piccolo Furfante per molto tempo ha disdegnato i blocchetti delle costruzioni, di legno o di plastica che fossero. Adorava, invece, costruire la città dei libri (un’idea geniale della Nonna Tarla!): aprendo a metà i suoi libri (con la copertina rigida), costruivamo tante piccole casette semplicemente appoggiandoli a terra. Come tetto usavamo altri libri e gli abitanti della città variavano di volta in volta: animali di plastica, peluche…

DISEGNI E CRAFT

  • Disegnare con i legumi. Usando come base dei disegni da colorare (molto semplificati), stendevamo (più io che lui) uno strato di colla sulle parti che dovevano essere riempite dal colore e ,poi, ci divertivamo ad appiccicarvi sopra legumi e alimenti vari (semolino, riso, pastina…). Alla fine la stanza era un disastro, ma ci eravamo divertiti un mondo!

IN CUCINA – ovvero come divertirsi riducendo  la cucina un disastro

  • Il ragù, le lasagne e cannelloni: dopo aver cotto la carne (durante i suoi  brevi pisolini), ci dedicavamo alla preparazione del ragù (ama ed amava buttare nella pentola le verdure, la passata di pomodoro e girare vorticosamente tutto il composto!). Una volta pronto e raffreddato il sugo ci buttavamo nella preparazione delle lasagne o dei cannelloni (si divertiva un mondo ad infilare il ragù nella pasta!) e a spalmare besciamella (già pronta all’uso) ovunque.
  • Il salame di cioccolata: un classico in casa P.! Adora e adorava fare in poltiglia i biscotti secchi, che di solito finivano nella sua bocca. Mentre io facevo il “lavoro sporco”. Alla fine il  cioccolato era ovunque!
  • I bignè e cannoncini. In questo caso usavamo solo cose già pronte (che si trovano in ogni supermercato): la crema pasticcera o quella al cioccolato si montano velocemente e  senza bisogno di scaldarle. Dopo aver montato la crema (compito più mio che di Piccolo Furfante che però si divertiva ad ostacolarmi il lavoro rubando dalla bacinella il composto), dividevo in 2 i bignè e Piccolo Furfante li riempiva con delle belle cucchiaiate di crema (se non l’aveva già mangiata tutta). Per i cannincini usavo la stessa tecnica, anche se la farcitura risultava più complicata (Piccolo Furfante adorava infilare la crema nei cannoncini con le dita!!).

Questi sono solo alcune delle attività che facevamo. Nello scrivere me ne sono venute in mente tantissime altre, magari in un altro post…

Ecco qualche altro spunto interessante:

  • No time for flash cards (un blog ricchissimo di idee e suggerimenti. I post più vecchi si riferiscono proprio alla fascia di età dei mezzanini. Ogni post è corredato da foto e video che spiegano l’attività, anche per chi non sa l’inglese)
  • Chasing Cheerios (con tantissimi suggerimenti. Cliccando su “Toddler Activities” nella colonna a destra, sotto la voce “Labels” accederete a quasi 200 attività che l’autrice ha svolto con la sua bimba. I post più vecchi sono quelli più adatti ai mezzanini. Anche qui le foto chiariscono le singole attività)

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