Tempo di merende: il ciambellone ai 7 vasetti

ricetta ciambellone 7 vasetti

Fare i compiti, giocare e fare merenda insieme ai suoi amici è cio’ che piace di piu’ a PF. Ogni pomeriggio dopo la scuola mi ritrovo la casa piena di ragazzini che ridono, scherzano, si divertono insieme, ma soprattutto hanno una gran fame.

Scherzosamente a casa li chiamiamo “gli amici di merende”.

Cosa preparare da mangiare è stato subito uno dei miei crucci. Non che disdegni biscotti e merendine preconfezionante (mi hanno salvato la vita parecchie volte), ma preferisco far trovar loro qualcosa di fatto in casa, fresco e di cui conosco gli ingredienti.

A volte faccio delle acrobazie per riuscire a preparare qualcosa dopo essere tornata dal lavoro. Quando ho poco tempo a disposizione, tiro fuori delle ricette super veloci. Quando invece ho piu’ tempo a disposizione mi diverto a preparare torte e a fare esperimenti.

La ricetta che vi presento oggi  è una di quelle che richiedono un po’ di tempo e quindi, di solito, la preparo quando finisco presto dal lavoro.

Ecco allora la ricetta del ciambellone  ai 7 vasetti, facilissima da realizzare perchè non serve la bilancia, poichè le quantità si fanno usando solo un vasetto di yogurt (io uso un bicchiere cosi’ faccio prima!).

Ingredienti:

  • 1 vasetto di yogurt intero al naturale
  • 1 vasetto di olio EVO delicato
  • 2 vasetti di zucchero
  • 3 vasetti di farina 00
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino di miele
  • cacao amaro
  • burro (per ungere la teglia)
  • zucchero a velo

Come si prepara:

Innanzitutto ungete la teglia con un pezzettino di burro e spolverarla con un po’ di farina. Io uso teglie in silicone, ma le ungo ugualmente in modo che la torta poi esca facilmente e senza rompersi. Accendete il forno a 180 gradi.

In una ciotola unisco le uova, il miele e  lo zucchero in modo da creare una crema densa. Poi aggiungo lo yogurt, mescolo e incorporo l’olio. Una volta che gli ingredienti si sono ben amalgamanti, aggiungo pian pianino la farina a cui ho unito la vanillina e il lievito.

Verso metà del composto nella teglia e aggiungo a quello rimanente qualche cucchiaio di cacao (di solito 3 belli colmi), mescolo e verso il tutto nello stampo.

A questo punto inforno per circa 40 minuti.

Una volta che il dolce è cotto, lo lascio raffreddare, lo estraggo dalla teglia e lo spolvero con dello zucchero a velo.

 

Dato chePF e i suoi amici non amano tagliarlo, lo divido già a fette sapendo che finirà in men che non si dica.

Tenete conto che questo ciambellone normalmente viene “divorato” da 3/4 bambini e non ne avanza mai nemmeno una briciola. Sono delle buone forchette, quindi queste quantità sono pensate per loro e potrebbero rivelarsi abbondanti

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… cibo da paura

Halloween si avvicina e sono in cerca di idee per una cena a tema, che pero’ sia facili da realizzare e che pur spaventosa non terrorizzi i bambini.

Ecco un po’ di idee scovate in rete…

idee per cibo halloween facile

  1. Polpette mostruose
  2. I mostro-spaghetti 
  3. La mummi-pizza
  4. Risotto da paura
  5. La pepero-zucca
  6. Mummie in sfoglia

Sulla mia pagina Pinterest dedicata all’autunno troverete piu’ di 100 idee da poter realizzare!

Qui invece  tutte le idee prese in rete finora!

Post di Paola Misesti

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Caramelle spaziali allo yogurt

caremelle fai da te ricetta

PF è un vero golosastro, anche se di fronte alle fragole abbandona senza indugio anche un ovetto di cioccolato.

In cerca di idee per delle merendine sane da proporgli a scuola, mi sono imbattuta in questo post e ho capito subito che queste caramelline allo yogurt facevano al caso mio!

Di vasetti di yogurt ne abbiamo piena la casa, cosi’ prepararle è stato un gioco da ragazzi. Non è nemmeno servita la sacca per dolci: un cucchiaino è stato piu’ che sufficiente.

Occorrente:

  • yogurt (gusto a piacere. Noi abbiamo scelto quello alla fragola)
  • cartaforno
  • contenitore di plastica
  • cucchiaino

Come si preparano:

Abbiamo rivestito il nostro contenitore di plastica con la cartaforno e, con il cucchiaino, abbiamo versato lo yogurt formando  tante piccole gocce.

Una volta che abbiamo riempito il contenitore, lo abbiamo messo in frizer per tutta la notte. Il giorno dopo le nostre caramelle erano belle che pronte.

Non avendo un frizer capiente, io ho dovuto arraggiarmi con tate piccole vaschettine richiudibili come questa!

caramelle yogurt fai da te

Staccarle dalla cartaforno è stato facilissimo, cosi’ come mangiarle in men che non si dica.

In questo modo PF si è pappato un vasetto di yogurt senza battere ciglio, anzi reclamandone subito un altro!

Si sa che le caramelle vanno a ruba, ma di queste posso stare tranquilla!

Altre idee sane e golose prese in rete:

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Post di Paola Misesti

 

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Stelline, cuoricini e bocce di Natale ovvero le frittelle di Piccolo Furfante

Ritengo che la differenza tra cucinare e saper cucinare sia data dalla passione. Io cucino e me la cavicchio pure, ma a chi mi chiede rispondo sempre che io “non so cucinare” questo perchè non lo faccio per e con passione.

Io amo disegnare, dipingere, fare lavoretti “riciclosi”, scrivere e faccio tutte queste cose con gran passione, ma cucinare proprio no! Lo faccio perchè devo e non perchè amo farlo. Quando vedo papà Ema ai fornelli che si sbizzarrisce, prova, inventa, riprova… allora si’ che vedo una persona che “sa cucinare” 😀

Questo non vuol dire che anch’io a volte non mi butti. Di solito lo faccio coinvolgendo Piccolo Furfante perchè per me sola e per il semplice piacere di farlo di certo non mi avvicinerei mai ai fornelli.

Cosi’, l’altro pomeriggio c’era venuta voglia a me e Piccolo Furfante di mangiare per merenda qualcosa di sfizioso, ma nessuno dei due aveva voglia di cucinare torte o biscotti. Troppo impegnativo e troppo lungo il tempo di attesa. Pensa che ti ripensa ci sono venute in mente le frittelline che Papà Ema spesso ci prepara: facili, veloci e buone.

Ci siamo messi di buona lena io e PF e le abbiamo preparate con una piccola variante natalizia. Ecco qui le nostre bocce, stelline e cuoricini di Natale.

Ingredienti per 8 frittelle:

  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai belli colmi di farina
  • 1 pizzico di sale
  • un cucchiaino di panna o latte
  • una spolverata di lievito
  • formine per i biscotti (noi abbiamo scelto quelle a forma di cuore e di stella)
  • burro

Come si preparano:

Sbattere un uovo interno dentro una ciotola e aggiungere lo zucchero. Una volta amalgamato bene lo zucchero aggiungere la farina mischiandola bene al composto. All’inizio l’impasto risulterà grumoso, poi man mano che si sbatte diventerà bello cremoso. A questo punto aggiungere il pizzico di sale, la panna e il lievito. Amalgamare bene il tutto.

Imburrare una teglia antiaderente e le formine dei biscotti. Scaldare bene la teglia (noi abbiamo un fornello elettrico e io metto inizialmente la temperatura ad 8 poi la abbasso a 6) e una volta calda appoggiare le formine dei biscotti. Con l’aiuto di un cucchiaio mettere l’impasto (un cucchiaio per frittella è piu’ che sufficiente) dentro le formine. Attendere qualche secondo che l’impasto si rapprenda. Quando si è indurito, è sufficiente spingerlo con un colpo di cucchiaio e uscirà fuori dalla formina senza problemi. Aspettate che si dori e poi girate la frittella per farla cuocere anche dall’altra parte.

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La pizza tricolore: l’Unità d’Italia spiegata ad un bambino

L’altro giorno mi sono resa conto che non avevo mai parlato a Piccolo Furfante di com’è nata l’Italia.

Così ho cominciato a raccontagli di un’Italia spezzettata in tanti stati dove le persone stavano lontane e divise. Gli ho parlato di uomini coraggiosi che hanno voluto unirla per renderla una cosa sola, per renderci un popolo solo, orgoglioso di esserlo.

Ad essere sincera non avevo intenzione di appendere la nostra bandiera fuori dalla finestra, ma è stato Piccolo Furfante a chiedermelo perchè a scuola l’hanno già messa e lui “è un italiano” 😀 . E così oggi anche la nostra piccola bandiera sventola in balcone, un po’ bagnata dalla pioggia, ma presente.

Ieri sera abbiamo preparato la nostra pizza “bandiera italiana” con pomodoro, mozzarella e spinaci (poco graditi a PF :mrgreen: ) e così ho avuto anche modo di raccontagli del significato dei suoi colori: il verde rappresenta la speranza di un’Italia finalmente unita e libera, il rosso il coraggio (il sangue mi sembrava un’immagine  po’ forte per  un bimbo di 4 anni) dei suoi eroi, il bianco la fede nelle idee. A Piccolo Furfante però è piaciuta di più (e risultata più comprensibile) questa poesia:

I tre colori della tua bandiera non son tre regni ma l’Italia intera:

il bianco l’Alpi,

il rosso i due vulcani

il verde l’erba dei lombardi piani

Francesco Dall’Ongaro, Garibaldi in Sicilia, maggio 1860

 

Buon Unità d’Italia a tutti voi! 😀


Ecco un po’ di idee per festeggiare con i bimbi questa festa:

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Due tiramisù… ma tutti alla Nutella!

Chi mi conosce sa che sono una gran golosona! Più di ogni altra cosa adoro il cioccolato, la nutella e le caramelle (soprattutto i marshmellow), il latte condensato e lo sciroppo d’acero… è naturalmente il Tiramisù. 😀

In casa ne facciamo varie versioni: quello classico, quello con la ricotta, quello con le fragole e, naturalmente, quello con la Nutella.

Di quest’ultimo vi sono due varianti: una più leggera (si fa per dire :mrgreen: ) e una più “strong” in base alla quantità di Nutella che mettiamo .

Ecco qui le nostre ricette. :mrgreen:

Ingredienti per 6 porzioni :

  • barattolo di Nutella
  • 3 uova
  • 9 zucchero (3 cucchiai colmi per ogni uova)
  • 250 gr di mascarpone
  • 200 gr di savoiardi
  • 1 o 2 bicchieri di latte
  • Nesquik (a piacere)
  • cacao amaro
  • scaglie o gocce di cioccolato

Strumenti del mestiere:

  • sbattitore elettrico o frusta
  • 2 contenitori capienti
  • una pirofila
  • setaccio
  • piatto fondo

Preparazione:

Per prima cosa bisogna mettere il barattolo di Nutella in un luogo caldo (in genere io lo ripongo sopra il calorifero per 10 minuti) per rendere la crema morbida. Poi dividiamo i tuorli dagli albumi. I primi li montiamo a neve  aggiungendo 2 cucchiaini di zucchero, i secondi li montiamo con il rimanente zucchero. Papà Ema che è “un purista” monta tutto con la frustra, io che sono una pigrona monto tutto con lo sbattitore elettrico. Il risultato, che ne dica lui, è identico 🙂

Una volta montati albumi e tuorli, aggiungo ai tuorli il mascarpone e li monto insieme. Una volta che il composto è ben amalgamato, aggiungo pian piano gli albumi e, velocemente, metto in salvo il composto:  se non sono più che svelta, infatti, finirebbe tutto nella pancia di Piccolo Furfante.

E’ ora che la ricetta “strong” e quella “leggera” si differenziano.

In quella “strong” aggiungo la Nutella (generalmente almeno metà barattolo) direttamente alla crema di mascarpone e amalgamo tutto insieme. In quella “leggera”, invece, uso Nutella e crema di mascarpone separatamente. Nel primo casa il Tiramisù risulta dolce e prende quasi totalmente il sapore della Nutella; nel secondo caso il tiramisù rimane meno dolce e  il sapore della crema di mascarpone e della Nutella rimangono distinti.

Una volta scelta la versione, non resta che creare gli strati di Tiramisù.

In un piatto fondo metto un po’ di latte con 1 cucchiaino di Nesquik (poco poco sia di latte che di  Nesquik) e vi immergo ad uno ad uno i biscotti, riponendoli nella pirofila in modo che formino un primo strato. Se si sa che il Tiramisù sarà  mangiato subito consiglio di far assorbire tanto latte ai biscotti, in modo che il Tirsamisù risulti morbido. Se, però, si sa che verrà consumato dopo 4/5 ore, conviene lasciare i biscotti abbastanza secchi: la crema di mascarpone li ammorbidirà senza bisogno del latte, che creerebbe invece un “brodino” sul fondo della pirofila.

Una volta creato il primo strato di biscotti, aggiugiamo la crema di mascarpone. Se nella crema c’è la Nutella, non resta che creare un’altro strato di biscotti; se invece abbiamo scelto la versione “leggera”, versiamo con l’aiuto di un cucchiaio la Nutella (ammorbidita) sullo strato di crema di mascarpone e copriamo poi con un altro strato di biscotti. In questo secondo caso la crema di mascarpone e la Nutella rimangono separati e i sapori  si sovrappongono senza annullarsi.

Continuiamo così fino a finire i biscotti. Alla fine noi spolveriamo sullo strato di crema del cacao amaro setacciato e del cioccolato in scaglie o in gocce.

Una volta pronto, faccio riposare il tiramisù in frigorifero e lo servo freddo.

E’ una ricetta semplice  e veloce da prepare. E’ molto sfiziosa, ma estremamente pesante, ma soprattutto è un duro colpo alla dieta 😉

Che dire altro: Buon Tiramisù a tutti!

Attenzione:

Dato che la ricetta prevede uova non cotte, io sto molto attenta che siano super-fresche e  lavo ben bene i gusci prima di romperli. Non si sa mai!

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I biscotti delle coccole di Piccolo Furfante

Ieri a Zurigo nevischiava e faceva un “freddonzo”, come dice Piccolo Furfante. Dopo aver passato la mattinata in giro, abbiamo deciso (visto il raffreddore di PF) di passare il pomeriggio a fare lavoretti e a coccolarci un po’. Ci siamo concessi anche un film che vi consiglio veramente di vedere “Nat e il segreto di Eleonora”. Un film per grandi e piccini che amano i libri, le fiabe e l’avventura

In attesa del ritorno di Papà Ema abbiamo deciso dipreparare i nostri “biscotti delle coccole” ovvero quei biscotti che prepariamo quando vogliamo coccolarci sul serio.

Sono dei semplici biscotti con scaglie di cioccolato, molto burrosi e con cosi’ tanto zucchero da far cariare i denti al solo vederli. Insomma biscotti prefetti per chi vuole coccolarsi davvero 😀

Cosa serve:

  • 120 gr di burro
  • 180 gr di zucchero
  • 180 gr di farina
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • scaglie di cioccolato ( a piacere)

Come li abbiamo preparati:

Abbiamo unito l’uovo allo zucchero montandolo ben bene. Abbiamo aggiunto il burro ammorbidito (dato che mi dimentico sempre di tirarlo fuori dal frigorifero in tempo, lo metto 30 secondi nel microonde 😳 ), la farina setacciata e il mezzo cucchiaino di lievito. Abbiamo amalgamato il tutto e, infine, abbiamo aggiunto le scagliette di cioccolato (noi abbiamo usato quelle già pronte, ma si può anche rompere grossolanamente una barretta di cioccolato con un coltello).

Il composto è morbido e appiccicoso nonchè buonissimo, infatti metà di solito se lo mangia Piccolo Furfante prima di infornarlo.

Su una teglia con carta forno abbiamo messo il composto diviso in cucchiaiate. Per dargli una forma un po’ arrotondata ci siamo serviti delle mani. Tra un biscotto e l’altro è necessario lasciare un po’ di spazio per evitare che con la cottura i biscotti appiccichino tra loro. Un po’ lo fanno sempre, ma con un coltello è facile dividerli.

Infornare i biscotti, in forno preriscaldato a 180 gradi, per circa 10/12 minuti. Attenzione: toglieteli dal forno quando non sono ancora troppo dorati perchè tendono a seccare.

Noi li mangiamo con il latte o con la cioccolata 😀 Sono deliziosi!

Le quantità che ho indicato bastano per circa una ventina di biscotti abbastanza grandi.

Anche questa volta i nostri biscotti delle coccole hanno superato la regola delle “24 ore“: in casa P. se qualcosa di commestibile dura più di 24 ore significa che non è buono. La durata del cibo sulla tavola è in relazione alla sua bontà. Questi biscottini hanno resistito circa 3 ore 😀

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Esperimenti scientifici e culinari con i bambini: il burro fatto in casa

Con il nostro rientro a casa sono ripresi anche gli esperimenti scientifici.

Avendo riportato a casa marmellate, miele nostrano e prodotti alimentari vari, il primo esperimento scientifico che ci è venuto in mente è stato quello di preparare il burro da noi per gustarcelo con la marmellata di mirtilli :mrgreen:

Fare il burro in casa è tanto facile quanto divertente.

Igredienti e materiali necessari:

  • Panna fresca da montare (250gr)
  • Un vasetto trasparente con coperchio, possibilmente di vetro
  • Un sassolino non troppo pesante
  • Un colino
  • Un panno o della garza
  • Un contenitore dove appoggiare il colino
  • Un vasetto dove conservare il burro

Come lo abbiamo preparato:

Abbiamo messo nel vasetto di vetro il sassolino e poi vi abbiamo versato dentro la panna fresca. Dopo aver chiuso bene il vasetto con il coperchio, abbiamo incominciato ad agitarlo. Piccolo Furfante era così ansioso di vedere il burro formarsi che ha scosso così forte il vasetto che se lo è tirato in testa due volte :-S

Dopo qualche minuto la panna da liquida ha incominciato a montarsi. Il vasetto era diventato pesante, ma dopo qualche altra scossa il tutto era tornato liquido o almeno così pareva. Per curiosità abbiamo aperto il vasetto e sorpresa: la panna si era in effetti smontata, ma per dividersi in burro e siero. Abbiamo allora richiuso e ricominciato a sbattere  il vasetto ancora per un po’. Dopo qualche minuto il nostro burro era prontissimo.

Abbiamo quindi messo una garza sul colino, appoggiato su un contenitore di vetro e vi abbiamo travasato dentro il contenuto del vasetto. Il burro è stato bloccato dal colino, mentre il siero è filtrato nel contenitore. Abbiamo avvolto il burro nella garza e lo abbiamo passato sotto l’acqua corrente per pulirlo dai residui del siero. Lo abbiamo strizzato un po’ e lo abbiamo messo in un altro vasetto per conservarlo.

Il siero raccolto nel contenitore noi lo abbiamo buttato via, ma può essere utilizzato nella preparazione di pane e dolcetti fatti in casa.

Il nostro burro invece ha riposato per un’ora in frigorifero e poi lo abbiamo finalmente potuto utilizzare per preparare la supermerenda speciale: pane, burro e marmellata di mirtilli 😀

Il burro fatto in casa può essere conservato in frigorifero per alcuni giorni e può essere utilizzato come il burro acquistato. Noi però abbiamo preferito utilizzarlo solo “a freddo”. Il suo sapore è infatti più ricco ed è un vero piacere mangiarselo così 😀

La ricetta per il burro fatto in casa l’abbiamo presa da qui e da qui

MammaF di Nati per Delinquere invece ci spiega come preparare in casa il burro chiarificato. La prossima volta proviamo a fare anche quello!! 🙂

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Cucinare i libri: la pizza Barbapapà

I Barbapapà sono un altro mito di Piccolo Furfante. Il suo barbapapà preferito è stato per un po’  Barbazoo ma ora è decisamente Barbabarba. Avete presente? Quello nero e tutto peloso!! L’artista di famiglia 🙂

Papà Ema aveva deciso di creare insieme a PF la pizza Barbabarba, ma farla nera  gli sembrava un po’ raccapricciante da mangiare, così ha deciso di cimentarsi con il classico Barbapapà rosa.

Dopo aver steso la pasta a forma di Barbapapà, Papà Ema e Piccolo Furfante l’hanno farcita con una salsa di pomodoro (poco) e panna da cucina (di più). Ecco da dove viene il colore rosa. Per la bocca, il naso e le sopracciglia hanno usato le olive (snocciolate) nere e per gli occhi due fettine di mozzarella di bufala (da mettere però solo a fine cottura!).

Alla preparazione ha partecipato con entusiasmo Piccolo Furfante che poi si è impegnato  anche a finirla, mangiando gli occhi e il “culetto” di Barbapapà  😉

Che altro dire: buon appetito! Anzi, buon BarbaAppetito 😀

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Ora tocca a voi, inserite qui i vostri link!

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Cucinare i libri: il biscotto Bastoncino

“In un albero cavo di un verde giardino

vive la famiglia di Bastoncino.

Lui ancora non lo sa,

ma una grande avventura presto inizierà…”

“Bastoncino” J. Donaldson A. Scheffler

E dopo la Pizza Gruffalò, ecco un altro “esperimento” di Papà Ema tratto da un libro della Donaldson: il signor Bastoncino.

Le peripezie di Bastoncino sono divertenti e hanno fatto restare con il fiato sospeso Piccolo Furfante: riuscirà il povero Bastoncino a riabbracciare la sua famiglia? Una pagina tira l’altra, in attesa del finale 🙂

Vi svelo un segreto: un mitico personaggio lo aiuterà a tornare a casa! 😉 Chi? eh, eh, eh… non resta che leggere il libro!  E mentre lo leggete non dimenticate di sgranocchiare un buonissomo Signor Bastoncino di Pan di Spagna 🙂

Ecco come Piccolo Furfante e Papà Ema lo hanno realizzato.

Ingredienti

  • 180 g di farina Bianca 00
  • 180 g di zucchero semolato
  • 5 uova
  • 20 g di semi di anice (a piacere)
  • ½ bustina di lievito in polvere

Preparazione

La preparazione e’ simile a quella del Pan di Spagna, degli Anicini o dei Savoiardi. Sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero, meglio con una frusta elettrica.  In una ciotola a parte montare gli albumi con due gocce di limone a neve ben ferma.

Aggiungete un cucchiaio di farina ai tuorli e successivamente un cucchiaio di albume montato a neve.

Continuate alternando farina e albumi, facendo attenzione a non smontare il composto e a non farvelo mangiare da vostro figlio ;-).

Infine aggiungete il lievito.

Versate il composto in una teglia rettangolare imburrata (o con un foglio di carta forno disposto sul fondo).

Cuocete a 180 gradi per 30 minuti.

Una volta pronto, togliete il biscottone dalla teglia e lasciatelo raffreddare per qualche minuto.

Per intagliare la sagoma del signor Bastonicono, vi consiglio di preparare una sagoma di carta ed usare un coltello con lama piccola ed affilata.

Una volta intagliato, potete mettere il Signor Bastoncino nel forno per renderlo piu’ croccante.

Le foglie sulla testa e sul braccio le potete fare a vostro piacimento. Noi abbiamo usato foglie di sedano.  L’occhio lo potete fare con una caramella di liquirizia.

E alla fine eccolo qui: pronto da sgranocchiare!

Buon appetito e buona lettura 🙂

Attenzione, però,  perchè in giro per il web c’è un altro signor Bastoncino: quello di MammaClaudia e del suo Topastro! Andatelo a scoprire  🙂

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