6 idee prese in rete per… cibo da paura

Halloween si avvicina e sono in cerca di idee per una cena a tema, che pero’ sia facili da realizzare e che pur spaventosa non terrorizzi i bambini.

Ecco un po’ di idee scovate in rete…

idee per cibo halloween facile

  1. Polpette mostruose
  2. I mostro-spaghetti 
  3. La mummi-pizza
  4. Risotto da paura
  5. La pepero-zucca
  6. Mummie in sfoglia

Sulla mia pagina Pinterest dedicata all’autunno troverete piu’ di 100 idee da poter realizzare!

Qui invece  tutte le idee prese in rete finora!

Post di Paola Misesti

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Caramelle spaziali allo yogurt

caremelle fai da te ricetta

PF è un vero golosastro, anche se di fronte alle fragole abbandona senza indugio anche un ovetto di cioccolato.

In cerca di idee per delle merendine sane da proporgli a scuola, mi sono imbattuta in questo post e ho capito subito che queste caramelline allo yogurt facevano al caso mio!

Di vasetti di yogurt ne abbiamo piena la casa, cosi’ prepararle è stato un gioco da ragazzi. Non è nemmeno servita la sacca per dolci: un cucchiaino è stato piu’ che sufficiente.

Occorrente:

  • yogurt (gusto a piacere. Noi abbiamo scelto quello alla fragola)
  • cartaforno
  • contenitore di plastica
  • cucchiaino

Come si preparano:

Abbiamo rivestito il nostro contenitore di plastica con la cartaforno e, con il cucchiaino, abbiamo versato lo yogurt formando  tante piccole gocce.

Una volta che abbiamo riempito il contenitore, lo abbiamo messo in frizer per tutta la notte. Il giorno dopo le nostre caramelle erano belle che pronte.

Non avendo un frizer capiente, io ho dovuto arraggiarmi con tate piccole vaschettine richiudibili come questa!

caramelle yogurt fai da te

Staccarle dalla cartaforno è stato facilissimo, cosi’ come mangiarle in men che non si dica.

In questo modo PF si è pappato un vasetto di yogurt senza battere ciglio, anzi reclamandone subito un altro!

Si sa che le caramelle vanno a ruba, ma di queste posso stare tranquilla!

Altre idee sane e golose prese in rete:

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Post di Paola Misesti

 

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Una dolce lanterna tutta da mangiare

lanterna di zucchero da mangiare

Capita anche qui che a volte gli insegnanti si ammalino o rimangano assenti e dato che le classi sono gestite da piu’ persone non c’é bisogno di supplenti: gli altri insegnanti che lavorano già con i bambini coprono le ore buche.

Alcune settimane fa con estrema gioia di PF l’insegnante che sostituiva il suo maestro era la maestra di “lavori manuali”, ora che lui adora. Ecco che per impegnare il tempo in maniera divertente e si sono dati alla creazione di una lanterna per le feste.

Dai racconti di PF non avevo capito di cosa si trattasse: mi parlava di zollette di zucchero, di una lanterna, di gelatina appiccicosa. Insomma tutte cose che non avrei di certo usato per costruire una lanterna. Poi l’altro pomeriggio questo oggetto misterioso ha fatto la sua comparsa in casa e allora ho capito che si trattava di una dolcissima lanterna commestibile.

Cosa serve per costruirla:

  • zollette di zucchero
  • 450 gr di zucchero a velo
  • 1 albume
  • un piatto
  • una candelina

Come realizzarla:

Per prima cosa bisogna preparare la glassa con l’uovo e lo zucchero: sbattete l’albume e aggiungetevi lo zucchero lentamente, continuando a montare il composto che alla fine della lavorazione deve risultare morbido e mooooolto appiccicoso.

Una volta che avete pronta la glassa costruire la lanterna é semplicissimo.

Tutt’intorno al bordo del vostro piatto mettete la prima fila di zollette di zucchero, vicine le une alle altre ma non troppo: lasciate un piccolo  spazio affinché la luce possa filtrare.

Ora con l’aiuto di un cucchiaio versate uno strato di glassa su questo primo livello di zucchero e poi ponete sopra ad esso una seconda fila di zollette. Ripetete l’operazione finché la vostra lanterna non é dell’altezza che desiderate. La lanterna di PF é alta 9 piani e mezzo di zollette. L’ultimo piano é a metà perché , secondo lui, la lanterna é piu’ artistica cosi’. Secondo me é perché si é mangiato già qualche zolletta di zucchero!

Terminata la vostra lanterna, dovete lasciare asciugare la glassa. Una volta asciutta, potete porvi dentro una candelina (noi usiamo quelle elettriche cosi’ evitiamo che prenda fuoco o si sciolga qualcosa).

Illuminata, la lanterna é davvero suggestiva e ha il vantaggio che come centro tavola per le feste puo’ diventare anche un dolce spuntino. Noi la stiamo usando per addolcire la nostra prima colazione.

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Stelline, cuoricini e bocce di Natale ovvero le frittelle di Piccolo Furfante

Ritengo che la differenza tra cucinare e saper cucinare sia data dalla passione. Io cucino e me la cavicchio pure, ma a chi mi chiede rispondo sempre che io “non so cucinare” questo perchè non lo faccio per e con passione.

Io amo disegnare, dipingere, fare lavoretti “riciclosi”, scrivere e faccio tutte queste cose con gran passione, ma cucinare proprio no! Lo faccio perchè devo e non perchè amo farlo. Quando vedo papà Ema ai fornelli che si sbizzarrisce, prova, inventa, riprova… allora si’ che vedo una persona che “sa cucinare” 😀

Questo non vuol dire che anch’io a volte non mi butti. Di solito lo faccio coinvolgendo Piccolo Furfante perchè per me sola e per il semplice piacere di farlo di certo non mi avvicinerei mai ai fornelli.

Cosi’, l’altro pomeriggio c’era venuta voglia a me e Piccolo Furfante di mangiare per merenda qualcosa di sfizioso, ma nessuno dei due aveva voglia di cucinare torte o biscotti. Troppo impegnativo e troppo lungo il tempo di attesa. Pensa che ti ripensa ci sono venute in mente le frittelline che Papà Ema spesso ci prepara: facili, veloci e buone.

Ci siamo messi di buona lena io e PF e le abbiamo preparate con una piccola variante natalizia. Ecco qui le nostre bocce, stelline e cuoricini di Natale.

Ingredienti per 8 frittelle:

  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai belli colmi di farina
  • 1 pizzico di sale
  • un cucchiaino di panna o latte
  • una spolverata di lievito
  • formine per i biscotti (noi abbiamo scelto quelle a forma di cuore e di stella)
  • burro

Come si preparano:

Sbattere un uovo interno dentro una ciotola e aggiungere lo zucchero. Una volta amalgamato bene lo zucchero aggiungere la farina mischiandola bene al composto. All’inizio l’impasto risulterà grumoso, poi man mano che si sbatte diventerà bello cremoso. A questo punto aggiungere il pizzico di sale, la panna e il lievito. Amalgamare bene il tutto.

Imburrare una teglia antiaderente e le formine dei biscotti. Scaldare bene la teglia (noi abbiamo un fornello elettrico e io metto inizialmente la temperatura ad 8 poi la abbasso a 6) e una volta calda appoggiare le formine dei biscotti. Con l’aiuto di un cucchiaio mettere l’impasto (un cucchiaio per frittella è piu’ che sufficiente) dentro le formine. Attendere qualche secondo che l’impasto si rapprenda. Quando si è indurito, è sufficiente spingerlo con un colpo di cucchiaio e uscirà fuori dalla formina senza problemi. Aspettate che si dori e poi girate la frittella per farla cuocere anche dall’altra parte.

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Cucinare i libri: la golosissima spada nella roccia

Molti secoli fa, il re d’Inghilterra morì senza lasciare eredi. I cavalieri del regno erano pronti a combattere per il trono, ma un prodigio salvò il paese dalla guerra: una spada conficcata in una roccia apparve misteriosamente. Sulla lama era scritto che chi l’avesse estratta, sarebbe diventato re! Nessuno, però, ci riuscì. Con gli anni la spada fu dimenticata e l’Inghilterra rimase senza un re.

Piccolo Furfante ha sempre avuto un amore per re Artù  fin da quando era molto piccolo prima grazie al libro illustrato da zio Stefano “Un Mondo di mitiche avventure” e poi grazie al libro della Disney “La spada nella roccia”.

Solo da poco abbiamo avuto modo di vedere il DVD Disney e Piccolo Furfante è andato letteralmente in brodo di giuggiole.

Così a Papà Ema è venuto in mente di cucinare  anche questo libro creando una ricettina golosissima: una spada di cioccolato e una roccia di pane alle gocce di cioccolato. Una vera delizia! Credetemi sulla parola! 😀

La realizzazione è un po’ lunga, ma per nulla complicata.

Dovete però prima di tutto recuperare uno stampino di ferro per i biscotti, non troppo rigido, perchè dovete modellarlo a forma di spada. Un lavoro che richiede un po’ di forza e di pazienza, ma facile da fare. Noi abbiamo usato uno stampino a forma di omino e lo abbiamo modellato usando solo le mani. :mrgreen:

Una volta che avete lo stampino pronto. Ecco gli ingredienti che vi servono:

  • 250 g di farina 0 per pane
  • 1 bustina di lievito per pane in polvere (oppure un panetto di lievito di birra oppure ancora 50 g di lievito naturale)
  • 50 g di cioccolato, o gocce di già pronte
  • 25 g di burro
  • 1 tuorlo
  • 50 ml di acqua
  • 100 ml di latte
  • 25 g di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 50 g di cioccolato fondente per la spada

Preparate il primo impasto per il pane con 100 g di farina, 50 di acqua e meno di mezza bustina di lievito (3g) o 10 g se usate il panetto. Se usate il lievito naturale, sapete meglio di noi come fare 🙂

Coprite la ciotola con la pellicola o un canovaccio umido e lasciate riposare in una stanza tiepida per almeno 4 ore, per fare attivare bene il lievito. Meno lievito si mette e piu’ si lascia a riposare e piu’ i panini saranno morbidi e digeribili, come insegna Alfonso, il nostro pizzaiolo di fiducia.

Una volta che il lievito è bello attivo (riconoscibile dal forte odore), aggiungete il resto della farina, il latte, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale. Impastate per qualche minuto, poi aggiungete il burro a pezzetti. All’inizio la pasta sarà molto appiccicosa, poi pian piano inizierà a staccarsi dalla ciotola, man mano che la farina inizia a elasticizzarsi. Piu’ si impasta, meglio è.

Mettete il cioccolato in una busta e fatelo pestare con un martello dal vostro aiutante, per ridurlo in pezzettini piccoli (il cioccolato, non l’aiutante :mrgreen: ). Amalgamate le gocce all’impasto e lasciate riposare per 30 minuti.

Formate 4 panini, e metteteli sulla placca del forno appoggiandoli su un foglio di carta forno. Lasciateli in forno (spento) a lievitare per altri 45/60 minuti.

Togliere la placca, scaldare il forno a 180C e infornare i panini. Cuocere per 30 minuti.

Nel frattempo fate scogliere a bagnomaria il cioccolato per la spada e versatelo nello stampo. Lasciate raffreddate in frigo.

Togliete i panini dal forno e infilate la spada quando sono ancora tiepidi: il cioccolato si scioglierà leggermente dentro il panino rendendo difficile l’estrazione, come per la vera spada di re Artu!

Il nostro Piccolo Furfante – Artù è riuscito nell’impresa di estrarre la sua spada e come ricompensa invece che una corona ha preteso un delizioso panino 😉

Buona lettura e buona ricetta a tutti voi!

Ecco le altre ricette della rubrica “Cucinare i libri”:

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La pizza tricolore: l’Unità d’Italia spiegata ad un bambino

L’altro giorno mi sono resa conto che non avevo mai parlato a Piccolo Furfante di com’è nata l’Italia.

Così ho cominciato a raccontagli di un’Italia spezzettata in tanti stati dove le persone stavano lontane e divise. Gli ho parlato di uomini coraggiosi che hanno voluto unirla per renderla una cosa sola, per renderci un popolo solo, orgoglioso di esserlo.

Ad essere sincera non avevo intenzione di appendere la nostra bandiera fuori dalla finestra, ma è stato Piccolo Furfante a chiedermelo perchè a scuola l’hanno già messa e lui “è un italiano” 😀 . E così oggi anche la nostra piccola bandiera sventola in balcone, un po’ bagnata dalla pioggia, ma presente.

Ieri sera abbiamo preparato la nostra pizza “bandiera italiana” con pomodoro, mozzarella e spinaci (poco graditi a PF :mrgreen: ) e così ho avuto anche modo di raccontagli del significato dei suoi colori: il verde rappresenta la speranza di un’Italia finalmente unita e libera, il rosso il coraggio (il sangue mi sembrava un’immagine  po’ forte per  un bimbo di 4 anni) dei suoi eroi, il bianco la fede nelle idee. A Piccolo Furfante però è piaciuta di più (e risultata più comprensibile) questa poesia:

I tre colori della tua bandiera non son tre regni ma l’Italia intera:

il bianco l’Alpi,

il rosso i due vulcani

il verde l’erba dei lombardi piani

Francesco Dall’Ongaro, Garibaldi in Sicilia, maggio 1860

 

Buon Unità d’Italia a tutti voi! 😀


Ecco un po’ di idee per festeggiare con i bimbi questa festa:

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Due tiramisù… ma tutti alla Nutella!

Chi mi conosce sa che sono una gran golosona! Più di ogni altra cosa adoro il cioccolato, la nutella e le caramelle (soprattutto i marshmellow), il latte condensato e lo sciroppo d’acero… è naturalmente il Tiramisù. 😀

In casa ne facciamo varie versioni: quello classico, quello con la ricotta, quello con le fragole e, naturalmente, quello con la Nutella.

Di quest’ultimo vi sono due varianti: una più leggera (si fa per dire :mrgreen: ) e una più “strong” in base alla quantità di Nutella che mettiamo .

Ecco qui le nostre ricette. :mrgreen:

Ingredienti per 6 porzioni :

  • barattolo di Nutella
  • 3 uova
  • 9 zucchero (3 cucchiai colmi per ogni uova)
  • 250 gr di mascarpone
  • 200 gr di savoiardi
  • 1 o 2 bicchieri di latte
  • Nesquik (a piacere)
  • cacao amaro
  • scaglie o gocce di cioccolato

Strumenti del mestiere:

  • sbattitore elettrico o frusta
  • 2 contenitori capienti
  • una pirofila
  • setaccio
  • piatto fondo

Preparazione:

Per prima cosa bisogna mettere il barattolo di Nutella in un luogo caldo (in genere io lo ripongo sopra il calorifero per 10 minuti) per rendere la crema morbida. Poi dividiamo i tuorli dagli albumi. I primi li montiamo a neve  aggiungendo 2 cucchiaini di zucchero, i secondi li montiamo con il rimanente zucchero. Papà Ema che è “un purista” monta tutto con la frustra, io che sono una pigrona monto tutto con lo sbattitore elettrico. Il risultato, che ne dica lui, è identico 🙂

Una volta montati albumi e tuorli, aggiungo ai tuorli il mascarpone e li monto insieme. Una volta che il composto è ben amalgamato, aggiungo pian piano gli albumi e, velocemente, metto in salvo il composto:  se non sono più che svelta, infatti, finirebbe tutto nella pancia di Piccolo Furfante.

E’ ora che la ricetta “strong” e quella “leggera” si differenziano.

In quella “strong” aggiungo la Nutella (generalmente almeno metà barattolo) direttamente alla crema di mascarpone e amalgamo tutto insieme. In quella “leggera”, invece, uso Nutella e crema di mascarpone separatamente. Nel primo casa il Tiramisù risulta dolce e prende quasi totalmente il sapore della Nutella; nel secondo caso il tiramisù rimane meno dolce e  il sapore della crema di mascarpone e della Nutella rimangono distinti.

Una volta scelta la versione, non resta che creare gli strati di Tiramisù.

In un piatto fondo metto un po’ di latte con 1 cucchiaino di Nesquik (poco poco sia di latte che di  Nesquik) e vi immergo ad uno ad uno i biscotti, riponendoli nella pirofila in modo che formino un primo strato. Se si sa che il Tiramisù sarà  mangiato subito consiglio di far assorbire tanto latte ai biscotti, in modo che il Tirsamisù risulti morbido. Se, però, si sa che verrà consumato dopo 4/5 ore, conviene lasciare i biscotti abbastanza secchi: la crema di mascarpone li ammorbidirà senza bisogno del latte, che creerebbe invece un “brodino” sul fondo della pirofila.

Una volta creato il primo strato di biscotti, aggiugiamo la crema di mascarpone. Se nella crema c’è la Nutella, non resta che creare un’altro strato di biscotti; se invece abbiamo scelto la versione “leggera”, versiamo con l’aiuto di un cucchiaio la Nutella (ammorbidita) sullo strato di crema di mascarpone e copriamo poi con un altro strato di biscotti. In questo secondo caso la crema di mascarpone e la Nutella rimangono separati e i sapori  si sovrappongono senza annullarsi.

Continuiamo così fino a finire i biscotti. Alla fine noi spolveriamo sullo strato di crema del cacao amaro setacciato e del cioccolato in scaglie o in gocce.

Una volta pronto, faccio riposare il tiramisù in frigorifero e lo servo freddo.

E’ una ricetta semplice  e veloce da prepare. E’ molto sfiziosa, ma estremamente pesante, ma soprattutto è un duro colpo alla dieta 😉

Che dire altro: Buon Tiramisù a tutti!

Attenzione:

Dato che la ricetta prevede uova non cotte, io sto molto attenta che siano super-fresche e  lavo ben bene i gusci prima di romperli. Non si sa mai!

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Cucinare i libri: i cuscini “golosi” di Fata Piumetta

Fata Piumetta è una delle fiabe sonore preferite da Piccolo Furfante. Nei nostri viaggi verso Zurigo mi tocca ascoltarla almeno 2 volte, nei casi peggiori  anche 4. 😯

A Piccolo Furfante piacciono due pezzi in particolare della storia: uno è quando Fiorenza sprimaccia i cuscini per far nevicare e la seconda è quando la povera Tilde ritorna a casa tutta impeciata. Se non conoscete la storia, la potete ascoltare qui e tenermi compagnia 😉

L’altro giorno Papà Ema stava preparando le chiacchiere e mentre ce le stavamo gustando, Piccolo Furfante si è messo a canticchare la canzoncina di Fata Piumetta:

 

Quando Fata Piumetta alla finestra si affaccia e i cuscini sprimaccia,

lieve lieve vien giù la neve

son le piume dei cuscini di Fata Piumetta che diventano neve

è di piume la neve che scende lieve lieve

In effetti guardandole da vicino, le nostre chiacchiere tutte cosparse di zucchero a velo sembrano proprio dei cuscini da cui cade la neve 😀

Ecco allora come cucinare i cuscini di Fata Piumetta, meglio conosciuti come chiacchiere di carnevale ;-).

Ingredienti per 2 bei vassoi pieni:

  • 360 g di farina 00
  • 40 g di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • scorza grattuggata di 1/2 limone
  • 35 g di burro
  • 120 g di vino bianco secco (ottimo il Moscato Secco Trentino) o marsala
  • 1 pizzico di sale
  • 1 litro di olio di semi di arachide o olio per frittura (per friggere)
  • zucchero a velo vanigliato

Come abbiamo preparato i nostri cuscini:
Abbiamo lasciato ammorbidire il burro.
In una ciotola abbiamo versato la farina, lo zucchero semolato e il sale. Abbiamo unito il burro morbido, le uova intere, il vino, il lievito e la scorza di limone grattuggiata fine.

Abbiamo, quindi, lavorato l’impasto con le mani per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Se l’impasto si appiccica alle dita,aggiungete poca farina.

Abbiamo fatto una palla e abbiamo lasciato riposare per 30 minuti.

Passato questo tempo, abbiamo preso dall’impasto una pallina di circa 40 g e con il mattarello o, meglio ancora, con la macchina per fare la pasta  :mrgreen: , abbiamo tirato una sfoglia molto sottile (penultima tacchetta della macchina).

 

Abbiamo infine ritagliato le chiacchiere, oops i cuscini di Fata Piumetta ;-), con la rotella dentata e li abbiamo fritti. Per rendere le nostre chiacchiere simili a cuscini, non abbiamo fatto i tipici tagli all’interno del rettangolo di pasta.

Attenzione alla frittura: utilizzate una padella bassa a bordi larghi (non la friggitrice), abbondate con l’olio e mantenedolo ad una tempertura alta, ma non eccessiva. Una buona misura della corretta temperatura é:

  • le chiacchiere salgono a galla e fanno le bolle non appena vengono immerse nell’olio, segno che la temperatura é abbastanza alta,
  • non esce fumo dalla padella, segno che la temperatura non é eccessiva.

Le chiacchiere dovrebbero cuocere 10 secondi per lato, oltre si bruciano. Devono avere un bel colore biondo e non troppo scuro.

Conviene friggerle 2/3 per volta ed essere veloci a girarle e toglierle dal fuoco.

Una volta fritte, le abbiamo scolate bene dall’olio, appoggiandole su della carta assorbente.

Solo dopo averle fritte tutte e quando erano ben fredde, le abbiamo guarnite con lo zucchero a velo. Non sembrano davvero dei cuscini? E vedete la neve che cade? 😉

Questa ricetta partecipa all’iniziativa:

UNA RICETTA PER IL SANTA LUCIA promossa da Caris, che ho scoperto grazie ad Ilaria.

Invito tutti, ma proprio tutti, a parteciparvi perchè è davvero triste che possano accadere cose simili! Rimbocchiamoci le maniche, indossiamo i nostri grembiuli e sguainiamo i nostri cucchiai… più siamo, meglio è! 😀

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I biscotti delle coccole di Piccolo Furfante

Ieri a Zurigo nevischiava e faceva un “freddonzo”, come dice Piccolo Furfante. Dopo aver passato la mattinata in giro, abbiamo deciso (visto il raffreddore di PF) di passare il pomeriggio a fare lavoretti e a coccolarci un po’. Ci siamo concessi anche un film che vi consiglio veramente di vedere “Nat e il segreto di Eleonora”. Un film per grandi e piccini che amano i libri, le fiabe e l’avventura

In attesa del ritorno di Papà Ema abbiamo deciso dipreparare i nostri “biscotti delle coccole” ovvero quei biscotti che prepariamo quando vogliamo coccolarci sul serio.

Sono dei semplici biscotti con scaglie di cioccolato, molto burrosi e con cosi’ tanto zucchero da far cariare i denti al solo vederli. Insomma biscotti prefetti per chi vuole coccolarsi davvero 😀

Cosa serve:

  • 120 gr di burro
  • 180 gr di zucchero
  • 180 gr di farina
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • scaglie di cioccolato ( a piacere)

Come li abbiamo preparati:

Abbiamo unito l’uovo allo zucchero montandolo ben bene. Abbiamo aggiunto il burro ammorbidito (dato che mi dimentico sempre di tirarlo fuori dal frigorifero in tempo, lo metto 30 secondi nel microonde 😳 ), la farina setacciata e il mezzo cucchiaino di lievito. Abbiamo amalgamato il tutto e, infine, abbiamo aggiunto le scagliette di cioccolato (noi abbiamo usato quelle già pronte, ma si può anche rompere grossolanamente una barretta di cioccolato con un coltello).

Il composto è morbido e appiccicoso nonchè buonissimo, infatti metà di solito se lo mangia Piccolo Furfante prima di infornarlo.

Su una teglia con carta forno abbiamo messo il composto diviso in cucchiaiate. Per dargli una forma un po’ arrotondata ci siamo serviti delle mani. Tra un biscotto e l’altro è necessario lasciare un po’ di spazio per evitare che con la cottura i biscotti appiccichino tra loro. Un po’ lo fanno sempre, ma con un coltello è facile dividerli.

Infornare i biscotti, in forno preriscaldato a 180 gradi, per circa 10/12 minuti. Attenzione: toglieteli dal forno quando non sono ancora troppo dorati perchè tendono a seccare.

Noi li mangiamo con il latte o con la cioccolata 😀 Sono deliziosi!

Le quantità che ho indicato bastano per circa una ventina di biscotti abbastanza grandi.

Anche questa volta i nostri biscotti delle coccole hanno superato la regola delle “24 ore“: in casa P. se qualcosa di commestibile dura più di 24 ore significa che non è buono. La durata del cibo sulla tavola è in relazione alla sua bontà. Questi biscottini hanno resistito circa 3 ore 😀

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Cuori di caramella fatti in casa

Un po’ di tempo fa, parecchio in vero 😆 , avevo parlato della ricetta per fare le caramelle di zucchero fatte in casa. Una delizia poco apprezzata dal nostro dentista!

Per questo San Valentino ho deciso di rispolverare la ricetta per creare dei cuoricini di caramella da donare a tutti quelli a cui vogliamo bene.

Prepararli è davvero semplicissimo e veloce. Ecco cosa serve:

  • 200 gr di zucchero
  • 5 cucchiai di acqua
  • pentolino
  • colorante alimentare rosso
  • essenza di vaniglia o di limone (facoltativo)
  • cartaforno
  • pentolino

Come prepararli:

Mettete lo zucchero in un pentolino (io ne uso uno non antiaderente) insieme a 5 cucchiai di acqua, ad alcune gocce (3/4) di colorante alimentare e, se si desidera, a 2 gocce di essenza alla vaniglia o al limone.

Mescolate bene il tutto. All’inizio il composto risulta molto grumoso, ma poi si trasforma in una pappetta.

Mettete sul fuoco (molto basso) per circa 5 minuti, seguitando sempre a mescolare in modo che il liquido non si attacchi o bruci.Il composto non deve bollire, ma lo zucchero deve scaldarsi e sciogliersi un poco. Continuate a mescolare finchè non diventa una crema morbida, ma non troppo liquida.

Quando il composto è ben caldo e ancora abbastanza denso, è il momento di formare le caramelle. Togliete la pentola dal fuoco e,  usando un cucchiaio, fate cadere delle gocce su di un foglio di cartaforno. Per dargli la forma a cuore formate due semicerchi unendoli tra loro con il cucchiaio. Aiutandovi con le dita umide o con un cucchiaino per rifinire il cuore.

Una volta formate le caramelle, lasciatele raffreddare sulla cartaforno per circa 30/40 minuti. Quando sono solidificate, le caramelle tendono a staccarsi da sole dal foglio. 😀

Avvertenza: il composto tende ad indurirsi in fretta una volta tolto dal fuoco. E’ facile che, mentre si stanno preparando le caramelle,esso si solidifichi. E’ sufficiente aggiungere un cucchiaino d’acqua e rimettere il tutto sul fuoco per un paio di minuti. Il composto tornerà liquido al punto giusto! 😀

Ahimè, le nostre caramelle a forma di cuore non sono durate il tempo per formare i sacchettini trasparenti da regalare… Piccolo Furfante se le è pappate tutte prima 🙂 Dovremo riprovarci! Per fortuna manca ancora qualche giorno a San Valentino!

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