3,2,1…Homeschooling part time: un calendario settimanale per obiettivi

Da lunedi’ é ufficialmente partita la nostra Homeschooling part time: ovvero qualche ora al pomeriggio di italiano e matematica.

E’ da inizio agosto che sto lavorando alla programmazione delle attività da fare durante l’anno. Ho preso come riferimento libri di programmazione didattica ( questo é stato  quello piu’ utile)  e consultato molti siti  per capire come suddividere il programma mensilmente (quello standard di prima elementare per quanto riguarda le due materie) e calibrarlo sulle conoscenze e le esigenze di Piccolo Furfante.

Ho cosi’ creato un calendario settimanale con specificati i vari obiettivi mensili da raggiungere. Il planning é diviso per materie e per giorni della settimana. In questo modo ho sempre sott’occhio a che punto siamo, dove dobbiamo arrivare e come arrivarci.

Per esempio per questo mese di settembre il programma prevede che PF sappia leggere e scrivere le vocali e le consonanti L, P,N e T , che sappia contare fino a 20 e che acquisisca le nozioni di insieme, di linee chiuse e aperte, di destra e sinistra…

Naturalmente molte cose le conosce già (in effetti sa già scrivere e leggere), ma lo scopo é sistematizzare queste conoscenze e fare in modo che diventino delle basi solide per le sue conoscenze future.

Ho deciso, malgrado i dubbi, di condividere con voi la mia programmazione. Qui potrete scaricare il calendario settimanale suddiviso per mesi (é sufficiente fotocopiare il foglio mensile per le 4  settimane che compongono il mese e il gioco é fatto!) con riportati gli obiettivi mensili.

Naturalmente gli obiettivi  sono per noi flessibili perché non abbiamo scadenze da rispettare o esami da sostenere per cui ci atterremo alla programmazione ma senza farci prendere dall’ansia!  😉

Avevo dubbi se proporvelo o meno perché la mia programmazione tiene conto:

  1. delle  attuali conoscenze di Piccolo Furfante che sono ovviamente diverse da qualunque ipotetico bambino
  2. del fatto che riguardano solo 2 materie (matematica e italiano)
  3. che PF sta imparando anche a (parlare) leggere e scrivere in tedesco e che quindi non devo sovrapporre o creargli confusione
  4. che il nostro programma inizia dal primo di settembre dato che PF ha già iniziato la scuola tedesca da 3 settimane e che non mi sembrava il caso di aspettare l’inizio del calendario scolastico italiano per iniziare l’homeschooling
  5. Gli obbiettivi riportati nel calendario sono esposti in modo sintetico perchè poi faro’ riferimento, nel dettaglio, a quelli indicati nella programmazione effettiva
Detto questo, ho deciso di metterlo on line perché potrebbe comunque essere utile a qualcuno e, dato che stenderlo mi ha portato via un po’ di tempo, credetemi se vi dico che mi sarebbe piaciuto tanto trovare qualche anima pia che l’avesse messo in rete prima di me, anche solo per darmi una traccia da seguire 😀
Tra i siti che ho trovato molto utili per la stesura:
  • Buntmond che mi ha fornito idee su come suddividere ed organizzare il lavoro, gli obbiettivi, le attività…
  • Ciao Bimbi con tanti siti che mi hanno dato un’idea dei contenuti e degli obbittivi da raggiungere
  • Maestro Roberto che mette a disposizione un elenco di siti dove poter confrontare contenuti e strategie

Non mi resta che augurarvi e augurarci BUON LAVORO 😀

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15 commenti

  1. ciao Paola, mi piace tantissimo sia l’idea che la realizzazione: credo sia un passo importante nel pensiero del homeschoolin (italiano) può aiutare le famiglie che vivono all’estero o le mamme straniere che vivono in Italia 🙂

  2. Mi piace il vostro programma. PF ha imparato a leggere e scrivere a casa? Perchè mi pareva di aver capito che frequentasse ancora la scuola infanzia, (non ricordo come si chiama in Svizzera).
    E’ bello mantere la lingua di origine nelle attività scolastiche anche se si vive all’estero e poi sono sicura che tu renderai questi momenti di homeschooling davvero divertenti. Topastro invece inizierà il 17 settembre l’ultimo anno di scuola infanzia e dopo: scuola primaria… aiuto!!! A lui per ora non interessa per niente tenere in mano penne, colori, disegnare, scrivere… Adora i libri ma gli piace farseli leggere 🙂

  3. Ciao Edyta,
    non ho ancora fatto in tempo a risponderti :-c Scusami davvero tanto: son giorni incasinati!! Poi ti spiego…

    Sai che non avevo pensato alle mamme straniere. Dici che potrebbe essere loro utile? Speriamo. Ne sarei contenta!! 😀

    @Claudia
    Se PF fosse stato in Italia questo settembre avrebbe iniziato la scuola primaria, ma qui si comincia l’anno prossimo. Volendo avremmo potuto farlo entrare già quest’anno, ma insieme alle maestre abbiamo deciso di fargli proseguire il percorso insieme ai suoi compagni svizzeri. Essendo pero’ il percorso didattico individualizzato le maestre mi hanno detto che quest’anno gli insegneranno a leggere e scrivere in tedesco.
    In italiano ha imparato a leggere e scrivere a casa, ma senza attività mirate. Diciamo che é venuto cosi’: le lettere le aveva imparate alla scuola materna italiana e pian pianino ha iniziato ad appassionarsi e cosi’ ho seguito i suoi desideri con i cruciverba illustrati o le parole da comporre… Io sono per “ogni cosa a suo tempo”. Se dovessimo ritornare in Italia non vorrei che fosse penalizzato rispetto ai suoi coetanei. E’ per questo che ho deciso di iniziare l’Homeschooling in italiano e matematica… Non si sa mai!
    Topastro ha tutto il tempo per avvicinarsi alla scrittura e alla lettura, per ora l’importante é che si diverta … come sta già facendo insieme a te 😀

    baci baci

  4. Ciao, Paola.
    L’approccio sistematico mi piace molto. Quanto tempo pensi di dedicare a queste attività ogni giorno?
    I miei escono da scuola/asilo alle 4.30 e a volte proprio non c’è modo di proporre niente.
    Adesso ad esempio ci stiamo adattando noi a loro: hanno deciso di studiare la velocità (è criptico lo so, ma la spiegazione è proprio lunga), diciamo che ho la casa piena di tubi, scivoli e paraboliche.
    Per me la questione del tempo a disposizione è davvero cruciale a volte e mi costringe a cambiare metodo.

  5. in effetti la questione del tempo (relativo o no?) è molto importante: mi ricorda (a parte i gemelli di Einstein…) la “teoria” (o più la frase) di Glenn Doman la quale consisteva nello sfruttare al massimo quel poco che si ha: alcune volte per trasmettere qualche informazione preziosa per i nostri bimbi bastano…3 minuti? 30 secondi? basta essere un po’ preparati 🙂 per fare la parte più importante in tempo che abbiamo a disposizione 🙂 (io sto imparando ancora dopo quasi 5 anni di specie “early learning”) .)

  6. Grazie per le spiegazioni dettagliatissime :- )
    Anche io sono per “ogni cosa a suo tempo” oltre a seguire le richieste e attitudini dei bimbi. In effetti avevo letto i tuoi post sui cruciverba ma non mi ero mica chiesta: ma PF sa leggere? Sono sveglissima ah ah. Topastro non ha mai manifestato nessunissimo interesse per le lettere e i numeri e visto che di tempo per imparare e studiare ne avrà tanto tanto tanto, per ora si gioca solamente anche se spero che questo ultimo anno di scuola infanzia serva a renderlo più curioso nei confronti delle letterine e un pochino più preciso con i numeri. Gli è successa una cosa molto strana: fino a 4 anni riconosceva tutti i numeri mentre da circa 6 mesi confonde il 2 con il 5, il 6 con il 9… Un disastro eh eh. La pediatra mi ha detto che potrebbe essere dovuto al fatto che è mancino e il suo cervello, che forse non ha ancora deciso al 100% se usare la sinistra per ogni cosa, si confonde.

  7. @Daniela e Edyta
    In effetti la questione del tempo è un problema.
    Per ora noi ci dedichiamo 1 ora al giorno. Anche perchè avendo solo 2 materie ed essendo lui da solo le attiivtà si fanno velocemente.
    Penso di organizzarmi in questo modo: quando ha i rientri (2 giorni a settimana, ma fino alle 15.30) o tennis (1 ora a settimana) predispongo attività piu’ “tranquille” , magari il ripasso di quello fatto prima o giochi che so che gli piacciono molto. Negli altri giorni attività piu’ impegnative… Poi vediamo come butta!
    WOW! Bellissimo il tema della velocità. Seguiro il tuo blog e FB per rubare idee 😀

    @Claudia
    Se devo dirla tutta PF è un gran pigrone quando si tratta di leggere, mentre per scrivere no! Deve essere altamente motivato a leggere (come risolvere giochi o soddisfare una sua curiosità) se no accampa scuse di ogni genere e fa leggere a noi!! :-S Spero che migliori con il tempo…
    I problemi di lateralizzazione sono comuni nei bambini piccoli, puo’ capitare anche con le lettere come la Z e la S o la direzione della P e della R … Io da piccola confondevo il 7 con la T e la mia maestra diventava sempre una iena 😛

    Un bacione

  8. ti seguirò incuriosita perchè da noi il pomeriggio è assolutamente tabù: ci ho provato ma dopo la scuola o l’asilo non ne vogliono sapere. Al limite passa la marionetta in inglese mentre fanno merenda, ma poi devo aspettare e un’ora intera non c’è quasi mai. Tranne adesso con questa loro idea della velocità (lì potremmo andare avanti anche di notte).

  9. Brava! Io, come ti dicevo, non ce la faccio sia per me che per loro (E. al contrario di PF ha iniziato la scuola subito a 6 anni dopo un anno di kindergarten, e lo scorso anno era stravolta, quest’anno comunque a parte il mercoledi’ hanno sempre qulche ora il pomeriggio), anche se ultimamente la tentazione per la lingua italiana è tanta. Ogni tanto sento degli errori grammaticali da accapponare la pelle….
    Per la verità sia M. che E. leggono tantissimo, anche E ha imparato da sola sniffando qua e la’ l’odore della lingua scritta dalle letture che le facevamo e copiando il fratello che ha sempre divorato i libri. I miei preferiscono leggere che scrivere (tranne G. che ovviamente preferisce ascoltare!) forse non sono molto dotati dal punto di vista motorio….. Il fatto di fare calligrafia a scuola li esercita e li aiuta molto.
    Ti seguiremo, buon lavoro!
    Ti segnalo un sito di una maestra che ha materiale didattico in rete, si chiama lannaronca.it
    P:S: Tu hai un Tandem partner di tedesco? Se si’ dove l’hai trovato?
    Grazie a presto

  10. @Daniela
    Devi calcolare anche che PF al Kindergarden fa tante attività esplorative ed esperimenti cosi’ non è mai troppo stanco per qualcosa di piu’ “tranquillo” seduto ad un tavolo. Questo fa molta differenza!
    Quando eravamo in Italia invece era l’inverso: non vedeva l’ora di correre e non sedersi 😀

    @Gaia
    Mi hanno detto che qui a scuola fanno molta calligrafia. Chissà se PF avrà la pazienza necessaria? :-S
    Cos’è un Tandem Partner di tedesco? Non sapendo cos’è, immagino di non averlo 😛

    Il sito che mi segnali è fantastico. Lo conosco da anni!! E’ per me un mito: è il primo che ho utilizzato quando ancora ero una novellina a scuola 😀 e lo uso ancora adesso!!

    Baci baci

  11. Vedrai che prima o poi scoprirà il piacere della lettura. Farsi leggere storie è bello ma leggere libri da soli lo è altrettanto. Io penso di essere diventata lettrice in terza o quarta elementare. I miei genitori hanno iniziato a comprarmi libri per ragazzini e io li leggevo contenta! Per Topastro credo anche io si tratti di un problema momentaneo e vista il suo poco interesse per i numeri e lettere è ancora più normale che li confonda ma io non ho fretta, aspetteremo 🙂

  12. ho letto con attenzione il post e i commenti. quest’anno la belvetta n.1 entra in terza elementare e altre mamme riferiscono essere un anno “intenso”. suppongo le difficolta’ nascano dal l’approfondimento di storia, geografia e scienze e l’acquisizione di un metodo di studio piu’ complesso (studiare e ripetete). se a questo aggiungo le difficolta’ della belvetta causa lentezza nel raccontare: capisce quel che legge ma ha difficolta’ a rielaborarlo con parole sue.
    la mia idea e’ anticipare i concetti che dovra’ studiare (ho recuperato da un amichetto il libro di 3′) e proporli sotto forma di racconti (viene facile con la teoria del big bang ad esempio) o con piccoli esperimenti “scientifici”.
    il tempo e’ il vero problema, la scuola a tempo pieno (avevamo parlato di questo paola!) e il bisogno di relax e movimento dopo tante ore di scuola (dove l’attivita’ fisica e’ ridotta a 1/2 h settimanali) sono un ostacolo.

  13. @Claudia
    Incorcio le dita! Chissà magari mi sorprenderà 😉

    @Alessandra
    Il fatto delle tante ore di scuola e del fatto che possano fare poco movimento durante tutte quelle ore é davvero un problema. In effetti quando anche PF dovrà fare tutto il giorno (tra qualche anno) e se saremo ancora attivi con l’homeschooling penso che non gli proporro’ un programma cosi’. Sarebbe davvero troppo!
    E’ un peccato pero’ che in Italia facciano cosi’ poco movimento. Qui sono previste ore di ginnastica, ore di ritmica e di nuoto, laboratori di falegnameria e di cucito e ricamo (anche per i maschietti :-D) e tutto già nelle prime classi delle elementari… Non so pero’ quando gli resti il tempo di stare in classe a studiare :-S

    La tua idea di anticipare i contenuti e riproporglieli in modo divertente é geniale!! Mi sa che la sfruttero’ anch’io! Grazie!!!

    @Elisa
    In effetti leggendo solo il post potrei sembrare un’invasata dell’homeschooling o del”rendimento a tutti i costi” 😀 Purtroppo il problema di perdere ll’italiano é reale. L’italiano é una lingua che qui viene introdotta a scuola molto piu’ tardi (medie/superiori) e molti bambini di gentori italiani qui lo pralano male e non lo sanno scrivere affatto. Il mio desiderio é che PF lo sappia scrivere senza troppi strafalcioni. La sua maestra a scuola mi ha incoraggiato, anzi mi ha detto che “meglio sa la lingua madre, meglio imparerà le altre lingue”. Quindi stiamo facendo doppio lavoro: scuola tedesco – casa italiano! Vediamo se funziona e per ora ci divertiamo 😀

    Baci baci e buon weekend

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