A spasso per gli Stati Uniti con i bambini: Disneyworld Orlando

disneyworld orlando con i bambini

In primavera le scuole qui a Zurigo chiudono per due settimane. Quest’anno grazie a  congiunzioni astrali favorevoli a queste vacanze si sono si aggiunte quelle di Pasqua e del Primo Maggio, cosi’ abbiamo deciso di usare tutte queste settimane per fare un giretto negli Stati Uniti, andando a trovare dei nostri carissimi amici a San Francisco ed andando a scoprire uno stato che ancora non conoscevamo: la Florida.

Una delle nostre tappe è stata Orlando, per noi una vera rivelazione. Siamo andati principalmente per visitare Disneyworld ma poi ci siamo innamorati della città, piena di parchi e di colore. Oggi pero’ voglio raccontarvi della nostra esperienza all’interno di Disneyworld: una città nella città.  Tutti i resort e i parchi di divertimento infatti sono collegati fra loro. Vi confesso che abbiamo fatto un po’ di fatica a raccapezzarci.

Abbiamo scelto di soggiornare in un albergo all’interno del parco ed essendo il periodo pasquale abbiamo avuto un po’ di difficoltà a trovare camere libere, anche se abbiamo prenotato con largo anticipo. Abbiamo scelto il resort “All star Music”, quello che piaceva di piu’ a PF. Quando qualche anno fa  siamo andati a visitare Disneyworld a Los Angeles, PF era piu’ piccolino e non aveva voluto intervenire sulla scelta del parco o dell’albergo, questa volta è stato diverso e noi lo abbiamo lasciato fare per rendere questa avventura ancora piu’ emozionante.

all star resort con i bambini disneyworld

I resort sono tutti molto belli (abbiamo avuto modo di visitarne altri mentre eravamo li’), le camere sono grandi e confortevoli, hanno piscine, ristoranti, negozi tutti a misura di famiglia, naturalmente. Il tema del nostro resort era la musica e cosi’ davanti ad ogni camera c’era una gigantesca scultura musicale, ovunque strumenti, foto e autografi di artisti famosi. Va da sè che ci siamo trovati molto bene e PF si è divertito semplicemente passeggiando in giro.

All’interno dei resort è possibile acquistare i biglietti per i parchi e usufruire del servizio bus gratuito. Vi sono infatti navette che girano per tutta Disneyworld (parchi di divertimento e resort) sia di giorno che di notte garantendo cosi’ ai visitatori si muoversi senza stress.

Cosa utili da sapere:

  • la Florida a per altre magnifiche attrazioni è famosa anche per gli alligatori: quindi attenti a non avvicinarvi a laghetti, pozze e fiumi perchè il pericolo è reale. Questo è l’eloquente cartello fuori dalla nostra stanza!

florida con i bambini

  • Il ristorante all’interno del nostro resort era comodo in quanto self service e a pochi minuti dalla camera, ma il menu un po’ troppo “pesante” e limitato. Una comoda navetta collega in pochi minuti tutti i resort a Disney Springs, una parte della “città” riservata a negozi e ristoranti. Qui siete sicuri di soddisfare qualsiasi palato. Cosa importante da ricordare è che è possibile mangiare e acquistare a qualsiasi ora! Noi ci siamo tolti lo sfizio e siamo andati a pranzare in un ristorante a tema dinosauri: un vero spasso!

disney springs con i bambini ristoranti

  • Il ristorante del resort fornisce anche un servizio colazione dove potrete mangiare di tutto. Armatevi di pazienza perchè  è sempre pieno e a volte è necessario aspettare perchè i camerieri lo riforniscano di viveri e caffè.
  • Per accedere alle camere vi consegneranno un orologio che funge da chiave (verrà dato anche ai bambini) . Se acquisterete il biglietto per un parco direttamente al resort, questo vi verrà caricato sull’orologio. Sarà possibile inoltre pagare il cibo e i souvenirs servendosi dell’orologio: i soldi vi verranno addebitati sul conto della camera. Un metodo comodo che pero’ ha due problemi: 1) bisogna stare attenti a non perdere l’orologio 2)non vi rendete conto di quanto spendete finchè non arriva il momento di lasciare il resort!

Perchè scegliere un resort rispetto ad un albergo fuori da Disneyworld?

Certo non per il prezzo: le camere dei resort sono piu’ care rispetto a quelle degli altri alberghi. Noi l’abbiamo scelto perchè volevamo fare, almeno una volta nella vita, questa esperienza: vivere la favola fino in fondo!

Oltre il divertimento e l’emozione di vivere qualche giorno in un posto incantato, la comodità è sicuramente un altro elemento. I resort sono a pochi minuti da ogni parco e poi avere a disposizione i bus navetta 24 ore su 24 ci ha permesso di non usare a macchina e di goderci i parchi di divertimento fino a tardi, senza stress.

Il nostro racconto su Disneyworld non è finito: a breve vi raccontero’ anche la nostra avventura al parco divertimenti “Epcot”!

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Alla scoperta dell’America: a Las Vegas con i bambini

Oggi riprendo a raccontarvi del nostro viaggio in America.
Dopo qualche giorno di ambientamento, la nostra seconda tappa è stata Las Vegas.

sunset skies (1)

 

Abbiamo scelto questa destinazione per 3 motivi:

1) Non conoscevamo la città

2) Gli zii, che c’erano stati da poco, avevano garantito che era adattissima anche ai bambini

3) Il nostro camper ci aspettava li’!

Con 1 valigia non troppo pesante e piena di vestiti estivi siamo atterrati in una ventosa giornata di aprile all’aeroporto di Las Vegas, dopo un volo (molto movimentato) di circa 1 ora e mezza da San Francisco. Volo diretto, naturalmente!

La prima cosa da sfatare è che a Las Vegas faccia sempre caldo. Armata di ciabattine infradito e di un golfino leggerissimo, ho scoperto che, anche se splende il sole, anche se non c’è in giro una nuvola e si è in mezzo al deserto, se c’è vento… a Las Vegas fa freddo. Certo non parlo di temperature invernali, ma 14 gradi di solito li affronto con una bella giacca pesante addosso e non con sandali e top! Quindi se programmate un viaggio qui, non dimenticatevi di mettere in valigia oltre alle magliette a maniche corte anche una felpa pesante e una bella sciarpa di cotone, perfetta anche per resistere all’aria condizionata degli alberghi.

Parliamo quindi di alberghi! I prezzi sono i piu’ disparati, ma se prenotate con un certo anticipo potrete trovare anche l’occasione. Noi abbiamo deciso di prendere un’hotel sulla via principale (“Per una volta nella vita!” ci siamo detti), ma è possibile anche soggiornare in hotel lontano dalla strip che costano decisamente meno. Tra i vari hotel che ci avevano consigliato (New York New York, Aria, Venice, Excalibur, Bellagio, MGM), abbiamo scelto il LUXOR sia perchè avevamo trovato una buona occasione sia perchè aveva le camere piu’ particolari: a PF, amante dell’Egitto, sarebbero sicuramente piaciute!

sunset skies (3)

Siamo rimasti a Las Vegas 3 giorni, ma non siamo riusciti a visitare molto, nemmeno tutte le attrazioni presenti negli hotel che avevamo segnato prima della partenza.

Per questioni di tempo abbiamo fatto delle scelte e abbiamo deciso di visitare quegli hotel che ritenevamo piu’ adatti a un bambino di 8 anni. Abbiamo visitato

  • il Luxor: solo passeggiarci all’interno è meraviglioso. E’ fatto a forma di piramide e si trovano templi, sfingi e obelischi in ogni dove. Vi consiglio di prendere uno dei tanti ascensori: la vista dall’alto è mozzafiato! La piscina esterna (gratis per chi vi soggiorna, a pagamento per gli altri) è a ridosso della piramide, per cui si nuota con una vista mozzafiato! Quando eravamo li’, c’era la mostra sul Titanic con un piccolo museo (gratuito) davvero interessante.

las vegas con i bambini

  • l’Excalibur con le sue alte torri coloratissime ed illuminate di notte!
  • il New York New York con la Statua della Libertà, l’ottovolante e La foresta pluviale: un ristorante immerso in una foresta, pieno di animali meccanici e in cui ogni 20 minuti viene riprodotta un temporale (PF si è divertito un mondo!)
  • il Bellagio con le sue alte fontane esterne (le famose fontane che di notte si illuminano e spruzzano acqua a suon di musica) e il suo giardino interno che viene cambiato continuamente
  • Il Venice con i suoi finti canali (interni ed esterni all’hotel) in cui viaggiano magnifiche gondole. Quello che pero’ ci ha piu’ colpito in questo albergo è stato la riproduzione del cielo al suo interno. Era cosi’ realistico che non sembrava di trovarsi in un luogo chiuso
  • Il Paris con la sua Torre Eiffel su cui siamo saliti e che fa capire quanto pazza sia questa città!
  • Il Caesar Palace che, vi confesso, non ci ha particolarmente colpiti.
  • Il Flamingo con il suo giardino pieno di Fenicotteri
  • Il Mirage, il Treasure Island e il Mandala Bay che pero’ abbiamo visitato molto velocemente.

Malgrado gli alberghi siano vicini l’uno all’altro, passeggiare a piedi tutto il giorno è un po’ faticoso. Esistono tra albergo e albergo delle scale mobili o dei passaggi mobili, ma comunque i Km da macinare sono tanti, soprattutto se avete bambini al seguito. Dalla parte del New York New York esiste una monorotaia a pagamento che vi connette con tutti gli alberghi. Vi consiglio il biglietto giornaliero!

Sulla parte del Luxor esistono dei brevi tratti collegati con una monorotaia (tra il Mandala Bay e l’Excalibur – il Treasure Island e il Mirage) in questo caso gratuita.

Ogni albergo è dotato di piscina (gratuite per chi soggiorna, a pagamento per tutti gli altri): sono davvero particolari e vi consiglio di provarne almeno una. Molte si trovano sul tetto degli alberghi, altre in mezzo a foreste o con sabbia vera…

Ogni albergo ha la sua particolarità, attrazioni, spettacoli e mostre. Recuperate i depliant di ogni hotel (li trovate ovunque) in modo da scoprire cosa offre in quei giorni la città: controllate  anche se le attrazioni sono a pagamento o gratuite.

las vegas bambini

Cose da sapere su Las Vegas:

  • Taxi, navette e schuttle: se soggiornate sulla Strip (la via degli alberghi) ci sono delle navette a pagamento che vi portano dall’aeroporto al vostro albergo. Sono piu’ convenienti dei taxi , soprattutto se prendete un biglietto di andata e ritorno. Non sono cosi’ veloci come i taxi e per il viaggio di ritorno bisogna avvisarli telefonicamente almeno 1 giorno prima. Le navette che vi accompagnano ai noleggio auto sono invece gratuite. Se dovete prendere un aereo, tenete conto inoltre che le code fuori degli alberghi per un taxi sono molto lunghe: calcolate bene i tempi!
  • La cosa che non è mi è piaciuta di Las Vegas e che trovo poco adatta ai bambini è il fatto che le sale da gioco sono facilmente accessibili e per attraversare un albergo, per andare al ristorante o semplicemente in camera è necessario passarci in mezzo. Questo ci ha dato modo di parlare a PF del gioco d’azzardo, del perchè sia vietato ai bambini e del perchè possa essere pericoloso, ma sinceramente non ero preparata ad affrontare l’argomento, perchè avevo immaginato che le sale da gioco fossero in aree distinte.
  • Se desiderate assistere ad uno dei tanti spettacoli presenti negli alberghi (molti adatti anche ai bambini come alcuni dal Cirque de Soleil o di David Copperfield) vi consiglio di prenotarli con largo anticipo, addirittura prima di partire: i prezzi sono molto alti e per trovare un biglietto “abbordabile” è necessario muoversi per tempo.
  • Mangiare a Las Vegas non è un problema: ogni albergo ha fast food, ristoranti o buffet con menu bambini aperti a tutte le ore. Anche se PF non ama nessun tipo di salsa, non è stato un problema trovare del cibo che gli piacesse. Abbiamo iniziato con i buffet (in modo da aver maggior possibilità di scelta), ma poi ci siamo buttati anche nei ristoranti chiedendo espressamente al cameriere di togliere salse e condimenti non graditi a PF. Solo nei ristoranti piu’ costosi non è stato possibile avere piatti “ad hoc”, fosse anche una pasta in bianco.
  • Ovunque negli alberghi, agli ingressi e alle uscite troverete del personale che vi chiede da dove arrivate: non è una gentilezza, ma è un modo per “abbordarvi” e vendervi un pacchetto di servizi. Se non siete interessati, passate oltre!
  • Se siete interessati a visitare qualche attrazione (andare su una gondola, visitare l’acquario, salire sulla ruota panoramica o la torre Eifel…) informatevi prima se essa è a pagamento e in questo caso dei prezzi per non trovarvi delle brutte sorprese all’ultimo momento.
  • Sulla Strip troverete, oltre ai negozietti di souvenir e le boutique,  anche i “comuni” negozi e supermercati. Se avete bisogno di qualcosa potrete reperirla li’ senza problemi. Ricordate inoltre che in questi negozi vendono di norma anche medicinali.

Mi sembra di avervi detto tutto. Non mi resta che Uusausa con i bambin

Post di Paola Misesti

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Noi viaggiamo sicuri…

noi viaggiamo sicuri

Quando Claudia mi ha invitato a partecipare all’ iniziativa “Noi viaggiamo sicuri” ho accettato subito, malgrado il poco tempo, il ritardo cronico ed acciacchi vari. Questo perchè il tema mi sta particolarmente a cuore: avevo già raccontato qui la mia brutta esperienza “senza cinture”.

Ho pensato molto a cosa scrivere (avevo anche messo giu’ qualcosa di getto), ma poi ho avuto una folgorazione.

Al rientro dalle vacanze su di un cartello ho letto una frase che mi ha colpito molto. Diceva piu’ o meno cosi’

NON C’E’ NIENTE DI TANTO IMPORTANTE,

DA NON POTER ESSERE FATTO IN SICUREZZA

Non so se fosse la pubblicità di qualche prodotto o il motto di qualche associazione, ma la frase mi ha preso e mi è sembrata perfetta.

Riflettendoci infatti mi sono resa conto che il mio atteggiamento “preventivo” non riguarda solo i viaggi in macchina, situazione in cui PF è ed è stato sempre legato (malgrado le urla e i capricci), ma anche altre attività che potrebbero essere  pericolose anche se a prima vista non sembrerebbero tali: noi non sciamo e non andiamo in biciletta senza caschetto (anche quando PF era molto piccolo e veniva tenuto ben legato nel suo seggiolino) e lo stesso vale per il monopattino o il pattinaggio o lo slittino.

L’anno scorso PF è caduto malamente all’indietro mentre pattinava sul ghiaccio, fortunatamente aveva il casco perchè il colpo alla testa è stato davvero forte. Per fortuna si è risolto tutto solo con un gran spavento e con una bella ammaccatura al casco, che è  diventata ben presto “trofeo” di battaglia.

Alcune settimane fa abbiamo sperimentato la nuova pista (in cemento) per Mountain Bike qui a Zurigo, naturalmente muniti di caschetto. Qualche caduta era messa in conto, ma appena abbiamo visto i bambini piu’ grandi ed esperti fare acrobazie muniti anche di ginocchiere e gomitiere, abbiamo capito che per divertirsi davvero, in pieno relax, dovevamo procuracele. E cosi’ abbiamo fatto!

Fare le cose in sicurezza è piu’ rilassante. Perchè non godersi la bobbata o la gita in bicicletta senza la preoccupazione di farsi male?

Non c’è nulla di cosi’ importante, nemmeno un capriccio, che valga una brutta ferita o, peggio ancora, la vita. Proteggerli è un nostro dovere cosi’ come educarli a proteggersi.

Questo tipo di atteggiamento puo’essere confuso con apprensione. In realtà in questo caso si confonde l’apprensione con il buon senso: quando i pericoli sono reali (fare un incidente in macchina non è una possibilità remota e la cosa non dipende solo da noi) sarebbe illogico non poteggersi.

Prendere le giuste precuazioni non significa essere timorosi per ogni cosa, ma vuol dire essere responsabili, insegnare il senso del pericolo senza allarmismi e senza creare traumi (ritrovarsi all’ospedale con dei punti in testa credetemi non lo è altrettanto. Lo dico avendolo sperimentato in prima persona!), vuol dire insegnare il valore della vita che è piu’ importante di ogni altra cosa.

La sicurezza non limita per nulla l’autonomia, anzi il contrario: rendere un’attività, nei limiti del possibile, sicura significa rendere maggiormente sicuro di sè anche chi la compie e quindi piu’ autonomo. Se non devo temere che cadendo mi potrei far molto male alla testa, posso concentrarmi maggiormente e godermi cio’ che faccio.

Rendere un’attività sicura non vuol dire evitarla o, peggio ancora, spaventare chi la pratica vedendo pericoli ovunque. Significa invece essere consapevoli dei rischi, affrontandoli adeguatamente.

Questo post partecipa alla campagna “Noi viaggiamo sicuri”

Noi viaggiamo sicuri 2013 banner medio

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Sei idee prese in rete per… giocare in viaggio

Tempo di viaggi, di gite, di giornate all’aperto? Anche i vostri bambini come PF a volte si stancano a stare in macchina? Ecco qui un po’ di idee per tenersi occupati e far passare il tempo in modo allegro e divertente:

idee per realizzare giochi da viaggio per bambini

 

  1. La scatola delle lettere 
  2. La caccia al tesoro da macchina 
  3. La battaglia navale portatile
  4. Il gioco-cuscino da viaggio
  5. Il tubo dei giochi 
  6. Il Tangram da viaggio

Altre simpatiche idee le potete trovare sulla mia pagina Pinterest dedicata ai giochi da viaggio.

Qui invece trovate tutte le idee prese in rete finora!

Buon divertimento e buoni viaggi a tuti voi!

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Alla scoperta di Zurigo: una passeggiata tra i pianeti

felseneg uetliberg sentiero per bambini

Vi piace fare passeggiate? Amate la montagna e cercate itinerari da fare con i bambini? Siete anche appassionati di astronomia?  Perfetto: la passeggiata dei pianeti fa al caso vostro!

Proprio sopra a Zurigo c’è infatti una montagna con una bellissima passeggiata adattissima ai bimbi. A dire il vero ce ne sono molte sia di montagne che di passeggiate, ma questa l’abbiamo testata piu’ di una volta, in varie stagioni e ci è sempre piaciuta!

Quello che vi descrivo è un percorso che collega la montagna del Felsenegg a quella di Uetliberg. Sia l’una che l’altra località sono collegate al centro città tramite una comoda ed efficiente rete di mezzi di trasporto che permette quindi di partire indifferentemente da una o dall’altra e ritornare al punto di partenza senza problemi.

Noi di solito facciamo la camminata partendo dal Felsenegg perchè la funivia, che ci permette di arrivare fino in cima alla montagna senza fatica, parte proprio sotto casa. E’ possibile anche evitare la funivia e farsela  a piedi, ma il tratto è molto in pendenza e la salita molto faticosa per bimbi piccoli.

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A spasso per i parchi gioco zurighesi: usi e costumi

parchi gioco cavallo

Scoprire è la capacità di lasciarsi disorientare dalle cose semplici

Noam Chomksy

Se siete dalle nostre parti e siete in cerca di un parco giochi speciale dove divertirvi con il vostro bambino, non avrete certo difficoltà a trovarne uno. Ogni quartiere ne ha uno o piu’ d’uno, anzi  il vostro problema sarà un altro: a quale tra i tanti parchi giochi andare a giocare.

Ve ne sono di piccoli e di enormi, di super tecnologici e di spartani. In genere tutti di legno, anche se ve ne sono di super moderni come quello che si trova sul lungo lago di Zurigo vicino al Giardino cinese… ma andiamo con ordine.

Con gli occhi di mamma italiana, all’inizio i parchi giochi di qui mi sono sembrati  un po’ pericolosi con arrampicate, scivoli e appigli al limite della sicurezza. Tra l’altro è raro che le aree siano divise per fasce di età: grandi e piccoli giocano insieme rendendo il tutto ancora piu’ pericoloso. Con gli occhi di ora pero’ devo dire che non mi fanno piu’ cosi’ paura sia perché mi son o abituata alle imprese di PF sia perché ormai lui non é piu’ tanto piccolo ed imprudente.

Il parco giochi sotto casa nostra (fatto tutto di legno, naturalmente) per esempio ha uno scivolo di plastica (nel senso che è un telo di plastica flessibile) molto pendente, corde per camminare lontane da terra e senza protezioni, un ponte tibetano e torri di legno su cui salire entrambi molto alti e con poche sicurezze. Altri parchi vicini sono un groviglio di tronchi e corde piu’ o meno alti oppure hanno castelli costruiti sulla roccia tutti da scalare che ti danno l’idea di essere stati pensati per far preoccupare le mamme.

parchi zurigo corde

In genere pero’ non vedrete nessuna mamma “locale” aiutare i bambini (se non piccolissimi) o interviene per agevolarli nei giochi. I bimbi imparano con l’esperienza e con l’aiuto di altri bimbi. Gli adulti è raro che  intervengano direttamente.

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Aspettando il Natale… qui si corre!

Come vi avevo anticipato venerdi’ , il nostro weekend è stato molto movimentato!

Cosa abbiamo fatto? Bè , abbiamo corso la Silvesterlauf, ovvero la mini (mini mini mini mini mini) maratona che si corre qui a Zurigo prima di Natale.

Cosi’ domenica mattina sulla linea di partenza – con il nostro bel numerino al petto – io, Papà Ema e Piccolo Furfante abbiamo corso per le strade di Zurigo insieme ad un sacco di altre famiglie, autoctone e non. C’erano bimbi piccolissimi e bambini che sapevano a malapena camminare. C’erano bimbi lanciatissimi con i loro cappellini colorati e mamme e papà vestiti da Babbo Natale o da renne…

Vi assicuro che è stato divertente, malgrado il brutto tempo e un po’ di freddo.

Alla fine della corsa  PF (e tutti i bimbi) hanno ricevuto una bella medaglia… con cui PF ha dormito tutta la notte! 😀

Insomma una bella esperienza!

Se l’anno prossimo passerete dalle nostre parti, non mancate di iscrivervi o per lo meno di fare il tifo per noi 🙂


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A Zurigo con i bambini: fattorie a misura di famiglie

Al grido “Sabato é bel tempo” la famiglia P. si è scatenata! Bel tempo significa non andarsene in giro con ombrelli, stivali, giacche a vento, significa potersi rotolare nei prati senza uscirne come mostri della palude, vuol dire evitare di prendersi raffreddori e soprattutto non sgocciolare per ore in macchina… Insomma, bel tempo per noi significa: tutti in fattoria a godersi il sole!

Io adoro le fattorie di qui: sono a misura di famiglia, piene di bimbi e soprattutto di giochi! Andare in fattoria significa rilassarsi, divertirsi e mettere su almeno 5 kg visto che poi si finisce sempre per mangiare torte fatte in casa e bere il mosto di mela 😀

Quindi dato che sabato era bel tempo, abbiamo preso armi bagagli e zio Ma e siamo andati a scoprire una nuova (nel senso che non ci eravamo mai andati) fattoria, vicino vicino a Zurigo: la Jucker Farmart.

Già da lontano l’abbiamo riconosciuta tra tutte quelle della zona: delle enormi statue fatte di zucche emergevano all’orizzonte. 😀

Essendo autunno ed essendo sotto Halloween, la fattoria era tutta invasa da zucche. Appena arrivati Piccolo Furfante pero’  si è buttato a giocare nel parchetto giochi (tutto di legno) che si trova proprio all’ingresso.  Non c’era modo di farlo schiodare da li’… solo l’idea di scalare covoni di fieno l’ha convinto.

Nella fattoria infatti erano stati preparati dei giochi per intrattenere i bambini e far rilassare un po’ i genitori: come la costruzione fatta da covoni di fieno da scalare (appunto :-D), le amache-altalena, il recinto delle caprette in cui i bimbi possono entrare liberamente . Purtroppo i labirinti naturali, realizzati con le piante, erano già chiusi (sono aperti da maggio a fine ottobre) e cosi’ non abbiamo potuto sperimentarli.

PF si è divertito molto anche a pesare, sulla bilanciona della fattoria, diversi tipi di zucca alla ricerca della zucca perfetta che ahimé non é riuscito a trovare.

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New York con i bambini: se siete intrepidi andate all’Intrepid!

Avete figli che adorono navi, portaerei, sommergibili, aerei,razzi spaziali…

Oltre ad avere tutta la mia solidarietà (in fondo siam tutti sulla stessa barca. Eh,eh,eh!;-D) vi consiglio anche questo museo!

A suggerircelo é stato zio Gio’ (meglio conosciuto come zio Natale) che sapendo la passione di PF per ogni mezzo di trasporto ci ha assicurato una giornata ricca di emozioni e poco riposo ;-D

Trovare il museo Intrepid é facilissimo. Arrivati al Pier 86 vedrete un’enorme portaerei. Non vi potete sbagliare: é proprio immensa! Bene: avete trovato il museo! 😀

Piccolo Furfante era eccitatissimo e fare la fila per i biglietti non é stato facile, cosi’ come mangiare al self service prima di cominciare il giro (quando siamo arrivati era ora di pranzo, ahimè). Vi consiglio quindi di armarvi di santa pazienza e di una buona dose di giochi di intrattenimento.

Noi abbiamo iniziato il tour dalla piattaforma di lancio dove troverete tanti aerei e anche l’hangar dello space Shuttle (quello vero! :-D). Sempre da qui potrete salire al ponte di comando della nave, ammirare la strumentazione e le cabine degli ufficiali.

Con mia grande sorpresa questa parte della visita al museo é quella che é piaciuta meno a PF! Nemmeno la vista del vero Space Shuttle lo ha entusiasmato. Alla fine abbiamo scoperto come mai: nulla era interattivo. Doveva solo guardare senza poter toccare nulla e questo non gli é piaciuto per niente.

Le cose sono andate decisamente meglio al secondo piano del museo dove invece abbiamo trovato tante attività da fare. PF é potuto salire su una barca di salvataggio, comandare una nave da combattimento, guidare una navetta spaziale e un elicottero, sperimentare il lancio di un razzo e la guida di un sottomarino e giocare ad essere un’astronauta. Gran parte della nostra visita l’abbiamo trascorsa qui e non ci saremmo mossi se non avessimo rischiato di non fare in tempo a visitare il sottomarino che si trova ancorato nel molo di fianco alla portaerei.

La visita al sottomarino (nucleare) é piaciuta anche se PF mi ha confessato che la visita al Nazario Sauro di Genova gli é piaciuta di piu’! Italiano fino al midollo lui ;-D

La gita all’Intrepid é finita con una corsa sul molo ad ammirare (solo dall’esterno perché stavano chiudendo :-C) il Concorde!

Come previsto da zio Gio’ la visita é piaciuta molto a PF, ma anche a noi … soprattutto la parte delle imprese spaziali!

Unico neo: la maggior parte dei mezzi esposti é da guerra ed è stata impiegata per operazioni di guerra. Ovunque si trovano foto e video che raccontano la storia di questi mezzi, delle varie guerre in cui sono stati utilizzati, della loro potenza distruttrice… Devo dire che questa cosa mi ha un po’ disturbato e lo stesso PF che continuava a chiederci se con quegli aerei e quelle navi avessero ucciso delle persone. E’ stata un’occasione per affrontare anche questo tema, ma ad essere onesta non mi aspettavo di doverne parlare proprio in questa occasione. Quindi, se decidete di andarci: tenetene conto!

Alcune notizie utili:

  • Proprio sopra l’ingresso del  museo c’é un Self Service. Il cibo non é male e i prezzi accessibilissimi. Purtroppo pero’ vista la quantità di visitatori,  non é proprio pulitissimo.
  • Non é un museo adatto a chi viaggia con i passeggini: é pieno di scale, scaline e scalette. Quando lo abbiamo visitato noi, non funzionava nemmeno l’ascensore che immetteva ai vari livelli della portaerei. Ho visto papà trasportare su e giu’ dalle scale enormi passeggini con bambini piangenti al seguito :-C
  • La visita allo Shuttle e al Concorde sono escluse dal biglietto base, cosi’ come l’accesso ai simulatori. I primi due ve li consiglio, mentre ai simulatori pensateci solo se avete bimbi un po’ grandi. Noi non ci siamo nemmeno avvicinati perché troppo estremi  come quello che simula il volo di un Kamikaze :-S
  • Per accedere al sottomarino bisogna essere alti almeno 1 metro e naturalmente bisogna entrare senza passeggini. Consigliano di inizare a far la fila per l’accesso almeno un’ora prima della chiusura perché c’é sempre molta gente e fanno entrare a scaglioni. Noi ci siamo mossi per tempo e quando non c’erano molte persone ad aspettare, ma comunque abbiamo impiegato una buona mezzora per poter entrare.
  • All’uscita troverete il solito negozietto di souvenir. Ci sono oggetti davvero carini (soprattutto quelli “spaziali”), ma i costi sono secondo me un po’ gonfiati!

Se vi trovate a New York ecco un’altra meta interessante per bambini: Lo zoo di Central Park

Infine vi annuncio che GIOVEDI’ 25 OTTOBRE si aprirà un nuovo POSTorming!! Tentevi pronti con un bel post da pubblicare qui su HomeMadeMamma


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New YorK con i bambini: lo Zoo di Central Park e dintorni

Papà Ema: “Allora che ne dici? Come ti sembra?”

Paola (che poi sarei io):”Bè…Carino!”

Papà Ema: “No, fammi capire: tu chiami CARINO Central Park? Carino e basta? E tutto quello che hai da dire: solo Carino!”

Io: “Bè no, non solo CARINO. Direi…carino carino!”

Quindi sappiatelo: Central Park è carino carino 😉 Un bel parco in mezzo alla città, pieno di gente, di giochi, di laghi, di rocce che sembrano montagne, di castelli, di statue , di case di legno  uscite da una favola. Un parco di gente che corre, che va in bicicletta, che si diverte, che fa pic nic, che suona e canta, che  improvvisa partite di baseball o football o balletti con i pattini . Un parco dove portarci i bimbi e trascorrere una bella giornata. Un parco appunto… carino carino 😉

Nella nostra breve vacanza  siamo riusciti ad andarci ben 2 volte e considerando che il nostro appartamento era a Jersey City direi che questo vi puo’ dare l’idea di quanto ci sia piaciuto: molto!

La prima giornata l’abbiamo passata allo Zoo (Piccolo Furfante voleva vedere se ci fosse veramente il leone Alex di Madagascar) e passeggiando qua e là nella parte sud del parco.

Parto quindi con raccontarvi la nostra avventura allo  ZOO!

Prima cosa: il leone Alex non c’è, cosi’ pure non ci sono giraffe, ippopotami e zebre. Ve lo dico cosi’ i vostri bimbi non ci rimarranno male.

Lo zoo è piccolino (lo dico paragonandolo a quello di Zurigo) e devo dire che molti animali sono in gabbiette davvero ridotte. :-C  Piccolo Furfante si è divertito a correre nella piazza delle foche e tra le varie stradine che portano ai recinti (c’è un breve e simpatico percorso da seguire sulle tracce del leopardo delle nevi), ma nel giro di 1 ora e mezza avevamo già finito la vista. Non ci sono spazi gioco per bambini o aree in cui potersi divertire il libertà.

Il biglietto d’ingresso prevede anche la visita allo zoo/fattoria pensato per bimbi piu’ piccoli (direi pefetto per i bimbi fino ai 5 anni, ma ci possono entrare tutti). Quest’area è staccata dallo zoo principale ed è davvero minuscola. Si trovano tartarughe, anatre, pesciolini, mucche, lama, pecore e caprette. Si visita in 15 minuti scarsi, ma fortunatamente ci sono giochi simpatici e PF si è divertito molto a saltare dentro uova di tartaruga giganti, a nascondersi dentro ai tronchi, a scalare ghiande mastodontiche e a dare da mangiare alle pecorelle (mi sa che sentiva la mancanza del gregge che abbiamo vicino a casa qui a Zurigo 😉 ). Se devo dirla tutta: si è divertito piu’ qui che allo zoo “ufficiale”.

Volendo è possibile acquistare con il biglietto di entrata anche l’ingresso al cinema 4 D : quando siamo andati noi proiettavano un film di Dora l’esploratrice. Noi non ci siamo andati: sinceramente mi sembrava assurdo passare il tempo chiusi in un cinema quando avevamo un magnifico (‘ops! carino) parco a disposizione 😀 Ma c’era coda all’entrata e quindi se siete interessati, tenetene conto!

Finita la visita allo zoo (anzi agli zoo), abbiamo girovagato qua e la per la parte piu’ estrema di Central Park (PF si è divertito a scalare delle altissime rocce che sembravano montagne) per poi approdare al FAO ovvero un magnifico negozio di giocattoli  proprio attaccato al parco. Qui abbiamo fatto merenda (la torta agli OREO era squisita) e curiosato tra gli scaffali. Naturalmente non siamo riusciti a resistere e abbiamo fatto un po’ di acquisti 😀 Al secondo piano troverete un pianoforte gigante che si suona con i piedi. Purtroppo PF non aveva voglia di provarlo e cosi’ ho dovuto rinunciare a provarlo :-C

Attaccato al FAO c’è il negozio Apple (riconoscibilissimo perchè è un cubo di vetro con la famosa mela in evidenza), ma purtroppo non siamo nemmeno riusciti ad avvicinarci tanta era la gente in coda! In compenso abbiamo fatto una scappata al grattacielo di Donald Trump (uno dei tanti) pochi isolati piu’ in là del FAO. Piccolo Furfante è rimasto colpito dalla cascata che scorre sui muri e dei colori delle pareti 😀

Informazioni utili:

  • Dentro lo zoo c’è un self service. Noi non lo abbiamo provato, ma ci abbiamo fatto un giro. Direi che il cibo non è proprio “salutare” ma di certo attira i piu’ piccoli.
  • Ci sono sedie e panchine lungo tutto il percorso dello zoo. L’ideale per riposarsi e fare uno spuntino.
  • Una volta entrati allo zoo principale, conservate il biglietto di entrata perchè vi servirà per accedere allo zoo/fattoria che si trova subito dopo il ponte
  • Fare merenda al FAO ne vale le pena, ma ci sono solo 5 sedie a disposizione per cui bisogna sempre aspettare un po’! L’alternativa è prendersi torte e dolcetti da portare via e goderseli a Central Park 🙂
  • Una curiosita: il FAO è il negozio dove hanno girato il film BIG con Tom Hanks e all’ingresso si trova il famoso baracchino dove il protagonista infila i soldi per esprimere il suo desiderio 😀
  • Arrivare a Cental Park e allo zoo con i mezzi pubblici è semplice. Varie linee della metropolitana (A,B,C,F,N,Q,R,1) fermano nelle vicinanze! Purtroppo pero’ la metropolitana non è pensata a misura di passeggino e di bambini, per cui bisogna armarsi di molta pazienza e di spirito di adattamento  :-S
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