In Sardegna con i bambini: a Baja Sardinia tra scivoli e pedalo’

baja sardinia spiaggia bambini

Io non sono un’amante degli scivoli e dei parchi acquatici in generale, ma PF li ha da poco scoperti ed è stato amore a prima vista. Cosi’ quest’anno abbiamo deciso di portarlo ad un parco acquatico qui in Sardegna per farlo divertire un po’ e noi fare un tuffo nel passato: infatti ben 21 anni fa, giovanissimi, io e Papà Ema ci eravamo andati nella nostra prima vacanza insieme.

La nostra destinazione è stata quindi: Baja Sardinia ed il parco acquatico Aquadream.

Va da sé che il parco dopo 21 anni era cambiato parecchio e abbiamo ritrovato poco di quello che avevamo visto la prima volta, ma ci siamo comunque divertiti un mondo.

Il parco si trova proprio a ridosso del paese e quindi è facile trovarlo. E’ ben organizzato e adattissimo ai bimbi dell’età di PF che ha potuto fare quasi ogni scivolo.

Oltre a due aree per bambini ben attrezzate , il parco dispone di scivoli di varia difficoltà da fare sia con gommoni che senza.

acquaparc baja sardinia bambini scivoli

Per chi vuole semplicemente rilassarsi, come me, sono a disposizione due idromassaggi, la piscina per nuotare e comodi gommoni  per essere sospinti dalle correnti di un fiume artificiale.

Pur essendo affollato, non abbiamo avuto problemi di lunghe file per le diverse attrazioni nè per il ristorante. Nella pausa pranzo in attesa di rientrare in acqua oltre a riposarci sotto gli ombrelloni, ci siamo concessi una partita a minigolf, salti sui trampolini e un’immancabile partita a calcetto.

baja sardinia relax aquadream bambini

Va da sè che siamo stati gli ultimi ad uscire, anche pechè il nostro albergo era proprio a ridosso del parco. Soggiornarci è stato davvero piacevole e ve lo consiglio di cuore: oltre alla cortesia e gentilezza del personale, abbiamo trovato una comodissima camera con terrarzino da cui ci siamo goduti la brezza serale, una piscina interna in cui continuare a giocare e, imperdibile, una prima colazione davvero gustosa con croissant appena sfornati e frutta fresca a volontà! L’albergo La Jacia  è immerso nel verde e le stradine che conducono alle varie camere sono costeggiate da piante di oleandri, di rosmarino e di bouganville: un piacere per gli occhi e l’olfatto!

baja sardinia alberghi bambini

Non potevamo lasciare Baja Sardinia pero’ senza un bagnetto nel suo splendido mare color smeraldo e cosi’ siamo scesi nella vicina spiaggia dove abbiamo noleggiato un pedalo’. Pedala e pedala siamo approdati ad un vicino scoglio dove Pf si è potuto divertire a tuffarsi.

baja sardinia spiaggia e pedalo' bambini

Come avrete capito, è stata un gita divertente e piacevole che consiglio sia ai grandi che ai piccini.

Alcuni consigli utili e cose da sapere:

  • Al parco acquatico sono disponibili aree pic nic all’ombra e un ristorante che serve pizza, insalate e hamburger ad ogni ora
  • Dalle 13.30 alle 14.00 tutti i giochi sono chiusi, perfino le piscine destinate ai bambini. Quindi bisogna organizzarsi soprattutto se ci sono bimbi al seguito!
  • Il minigolf è gratuito (bisogna solo lasciare una caparra di 5 euro che poi vi verrà restituita) cosi’ come i tappeti elastici. L’unico problema è che non sono all’ombra e giocarci in pausa pranzo puo’ essere mortale.
  • All’ingresso sono disponbili comodi armadietti al costo di 3 euro
  • I bagnini che sorvegliano i giochi sono molto severi nel far rispettare le regole per garantire la sicurezza di grandi e piccini e questo garantisce tranquillita e relax a tutti.
  • Il parco chiude alle 18.00, anche se è possibile attardarsi un po’ di piu’ per cambiarsi e recuperare la propria roba
  • La spiaggia di Baja Sardinia è in parte libera e in parte attrezzata. Il noleggio pedalo’ e gommoni è proprio a ridosso della spiaggia. Fate il giro dei vari chioschi perchè propongono prezzi e pacchetti diversi
  • Lungo tutta la costa troverete negozietti, bar e ristorantini dove fermarsi e fare mangiare in tutta comodità
  • All’ingresso del paese, proprio a ridosso della pineta, si trova il ristorante  Il Guscio. Noi vi abbiamo cenato, mangiando una buona pizza e un ottimo filetto. Il servizio è stato veloce, malgrado fosse pieno, e PF non ha fatto in tempo ad annoiarsi che già eravamo al dolce!

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Alla scoperta della Sardegna: il sito archeologico di Su Nuraxi

E’ da qualche settimana che ci stiamo facendo una scorpacciata di  mare e sole, ma  la Sardegna offre anche molto altro e non parlo solo di cibo (quello meriterebbe un capitolo  a parte!)

Tra le bellezze di quest’isola, alla portata dei bambini, ci sono i siti archeologici. Due giorni fa ne abbiamo visitato uno vicino a noi. Ero un po’ dubbiosa sulla “tenuta” di Piccolo Furfante visto che la visita era solo guidata, ma abbiamo deciso di tentare e tutto è andato piu’ che bene, anzi è andato alla meraviglia!

Per la nostra “gita archelogica” abbiamo scelto il sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini che nel 1997 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La visita comprende  un percorso guidato di circa 45 minuti (in inglese o in italiano) e per chi vuole la visita al museo, Casa Zapata, e al Centro Lilliu che offre una splendida mostra interattiva per i bambini. Noi abbiamo scelto il pacchetto completo anche se il museo non siamo riusciti a visitarlo per questioni di tempo (gli zii ci aspettavano a Cagliari per la merenda :-D)

La sera prima di partire Papà Ema e Piccolo Furfante si sono immersi in una lettura preparatoria di alto spessore : “Indiana Pipps e la valle della memoria perduta”. Cosi’ la nostra avventura archeologica è iniziata  con  Piccolo Furfante che ha preteso di vestirsi come Indiana Pipps con tanto di cappellino, lente di ingrandimento e con Papà Ema che non faceva altro che ricordare le prodi gesta dell’eroe disneyano. Da uscirne pazzi, vi assicuro! Pure la nostra guida ci guardava perplessa 😀

Il sito archeologico è davvero spettacolare e Piccolo Furfante ha seguito attento e disciplinato per quasi un’ora  la nostra guida che devo dire è stata davvero brava a tenere l’attenzione e a stuzzicare la curiosità.

PF è stato colpito dalla grandezza della fortezza con i suoi cunicoli, le sue torri e le sue scalinate in pietra. Anche il  villaggio ai piedi del nuraghe lo ha impressionato parecchio e alla fine abbiamo giocato nel  labirinto di stradine che le varie case e capanne hanno formato.

Altra cosa che ha colpito molto Piccolo Furfante è stato scoprire il lungo lavoro dell’archeologo e dei suoi aiutanti che hanno scoperto e portato alla luce il nuraghe (nei secoli interamente ricoperto dalla terra). La guida  ha fatto vedere delle foto del complesso lavoro di recupero, mostrandoci poi esattamente a quale parte della struttura si riferivano. E’ stato davvero emozionante.

A Piccolo Furfante “piu’ di tutto tutto tutto” sono piaciuti:

  • le scale scoscese con la manigliona di sasso a cui aggrapparsi
  • il cunicolo che non ci si passava per niente
  • il pozzo con le monetine
  • la porta dell’archeologo con la data
  • il labirinto di sassi

A noi invece è piaciuto tutto! 😀

Dopo aver visitato la zona archeologica ed aver pranzato, abbiamo visitato il Centro Giovanni Lulliu che offriva una mostra  dal titolo A te gli occhi” – Il Mondo tra magia e scienza.

Devo dire che non ci aspettavamo niente di che, eravamo inoltre un po’ stanchi ed accaldati e pensavamo solo di riposarci un po’ prima di buttarci a visitare il museo archeologico di Casa Zapata. Invece abbiamo avuto una bella sorpresa: la mostra è interessante e educativa, adattissima anche per bambini di 5/6 anni e le attività interattive ci hanno letteralmente catturato. Alcune sono pensate per bimbi piu’ grandi (come la seduta spiritica), ma grazie alla  guida (davvero paziente e gentile) siamo riusciti a farle tutte e a divertirci un mondo. Ci siamo cosi’ divertiti che non abbiamo piu’ avuto il tempo di andare a visitare il museo :-S Sarà per la prossima volta!

A Piccolo Furfante sono piaciuti:

  • la pancia della mamma (la riproduzione a grandezza naturale della placenta in cui si puo’ entrare e naturalmente uscire 😉 )
  • i tatuaggi virtuali
  • il matrimonio di Mamma e Papà (anche se ad un certo punto si é nascosto sotto ad una sedia e non lo trovavamo piu’)
  • il letto del fachiro

Per chi volesse fare questa bella gita ecco due siti che possono esservi utili: Fondazione Barumini e il sito del Comune di Barumini

Alcuni consigli utili:

  • il sito archelogico si trova su di una collina ed è naturalmente sotto il sole. Gli unici ripari sono alcuni alberelli (pieni di gente in cerca di fresco) ei muri e i tetti della fortezza. Munitevi di crema solare, cappellino, bottigliette d’acqua e non fate come noi: visitarlo a mezzogiorno non è stata una gran bella idea!
  • A ridosso del complesso archeologico c’è un bar e un ristorante. Noi abbiamo optato per il bar perchè al ristorante c’era un banchetto di nozze. Devo dire che non ce ne siamo pentiti: il posto è carino, dotato di aria condizionata e offre un menu fisso a 6 euro. C’è naturalmente la possibilità di mangiare al sacco, ma i 40 gradi e lo scirocco ci hanno fatto desistere.

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Alla scoperta della Sardegna: la Sartiglia vista da Piccolo Furfante

E’ da due settimane che ho promesso di raccontarvi dove siamo andati per le nostre ferie di febbraio e cosa abbiamo fatto in Sardegna. Oggi finalmente trovo il tempo di scrivervelo!

A febbraio qui a Zurigo le scuole chiudono 2 settimane per le Sportferien. Di solito le famiglie vanno a sciare per godersi il sole e la neve, ma noi abbiamo preso armi e bagagli e siamo andati a gustare il caldo e la compagnia di cari amici. E quale posto migliore, se non la Sardegna?? 😀

Le vacanze coincidevano con il carnevale ed a Oristano si festeggia un carnevale davvero speciale: la Sartiglia. Tre giorni di festa e di allegria  per grandi e piccini.

Non sapevo se a Piccolo Furfante sarebbe piaciuta perché la Sartiglia non é un Carnevale che definirei tradizionale: niente carri, niente sfilate di maschere e soprattutto tre giorni intensissimi che bloccano la città  dalla mattina alla sera.

La Sartiglia é una festa cavalleresca in cui cavalieri mostrano il loro coraggio e la loro bravura in sella a meravigliosi cavalli lanciati al galoppo. Una festa che riporta indietro nel tempo e che rende la città magica.

La festa inizia la domenica quando si cimentano i cavalieri del Gremio (corporazione) dei Contadini, al lunedi’ “gareggiano” i mini-cavalieri (bambini e ragazzi che non sono certo da meno per coraggio e bravura dei grandi) e il martedi’ é la volta del Gremio dei Falegnami.

La giostra é divisa in due parti: al mattino fino a metà pomeriggio i cavalieri, con a capo il Componidori del proprio Gremio, si scagliano al galoppo nel tentativo di inforcare con la propria spada una stella d’argento appesa ad un filo. Se ci riusciranno l’annata sarà colma di fecondità. Ad ogni discesa, la folla incita, si infiamma, gioisce o rimane delusa.

Nel tardo pomeriggio i cavalieri si cimentano invece nella corsa delle Pariglie: una prova di coraggio e bravura che vede i cavalieri, 3 alla volta, lanciati al galoppo sui propri cavalli affiancati, formare con il proprio corpo piramidi, figure e far volteggi mozzafiato.

Prima della “caccia alla stella” e la corsa delle Pariglie si puo’ ammirare la sfilata dei vestiti tradizionali oppure fermarsi nei mercatini o gustarsi i dolcetti tradizionali negli angoli delle strade o, semplicemente, ammirare le bellezze della città.

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In Sardegna con i bambini: Torregrande tra mare e divertimento

In Sardegna soffia vento. E’ un dato di fatto! A me piace il vento, ma il binomio maestrale/bambino piccolo non è l’ideale, soprattutto se si vuole andare in spiaggia…

La costa del Sinis è esposta al maestrale e quindi il mare, oltre ad essere freddino, quando soffia è anche mosso e puo’ diventare mooooolto mosso.

Se si viaggia con i bimbi, le alternative sono due: o si rinuncia alla spiaggia o si cercano zone meno esposte che permettono di giocare e fare il bagno in tutta sicurezza. Una di queste spiagge è quella di Torregrande.

A me piace questa spiaggia perchè è vasta, con molti servizi (bar, docce, ombrelloni, giochi…), con una bella passeggiata e relativamente riparata dal maestrale. A Papà Ema invece non piace molto appunto per tutte le ragioni che la fanno piacere a me :mrgreen:

La spiaggia è dominata da una imponente torre spagnola da cui si accede alla passeggiata e da qui alla spiaggia. Sul lato destro si scorge Capo San Marco con il suo faro, mentre sulla sinistra il porto.

Come dicevo la spiaggia è molto grande e il fondale scende abbastanza dolcemente. La sabbia è scura e rende l’acqua poco trasparente rispetto alle altre spiagge delle zona.

A Piccolo Furfante piace perchè puo’ correre indisturbato, stare in acqua e giocare sul bagnasciuga in tutta tranquillità anche se soffia il vento. Non possono poi mancare scavi in cerca di arselle  e buche profonde nel tentativo di seppellire mamma e papà 😀

Di solito dopo una bella nuotata, andiamo a fare merenda alla gelateria artigianale lungo la passeggiata che fa un gelato superlativo che attenta alla mia dieta 👿 . La giornata in spiaggia termina, di norma, in una delle tante pizzerie in compagnia di cari amici e zii.

La spiaggia è collegata ad Oristano da una lunga pista pedonale, iteramente ciclabile. Ideale per abbandonare la macchina e fare una sana passeggiata.

Durante il fine settimana la spiaggia è abbastanza affollata e, purtroppo, molte volte l’abbiamo trovata anche molto sporca piena di bottiglie e resti di pic nic vari. 😡

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Punta Molentis

Qualche giorno fa, abbiamo abbandonato i  nostri lidi per andare alla scoperta di una zona della Sardegna che non conosciamo bene: le coste di Villasimius e di Costa Rei.

Tra le varie spiagge che abbiamo visitato, una c’è rimasta nel cuore: la spiaggia di Punta Molentis. Trovarla è stato un po’ complicato perchè l’accesso non è ben segnalato: non ci sono cartelli e la strada sterrata rimane su una curva a gomito. Dato che io non sono una brava navigatrice e potrei mandarvi chissà dove, ecco qui un sito che vi offre tutte le indicazioni per ragiungere la spiaggia.

Una volta che avete imboccato la strada sterrata (comunque larga e non troppo brutta) proseguite finchè non troverete le prime macchine parcheggiate: quello è il chiaro segno che la spiaggia è vicina. Parcheggiate senza esitazione perchè di posto vicino alla siaggia ce n’è poco.

La spiaggia la riconoscerete subito: si tratta di una lingua di sabbia che unisce la costa con un isolotto. A destra la spiaggia è formata da sabbia fine e bianca, a sinistra da massi di granito.Da entrambi i lati il mare e verde smeraldo e il fondale dolce.

E’ una spiaggia davvero spettacolare e molto suggestiva.

La parte di spiaggia sabbiosa è adattissima ai bambini perchè si puo’ giocare comodamente sul bagnasciuga, fare il bagno con tranquillità perchè il fondale degrada dolcemente e giocare sugli scogli al limite della spiaggia.

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Maimoni

Ieri mattina eravamo indecisi dove andare a fare il bagno (son problemi, eh :mrgreen: ) : Piccolo Furfante voleva “giocare alle immersioni”, Papà Ema voleva provare qualche ristorantino caratteristico, mentre io volevo godermi un po’ di sole senza passare ore in macchina.

Dopo varie discussioni, abbiamo deciso di provare una spiaggia nuova proprio vicino casa: la spiaggia di Maimoni.

Arrivarci non è comodissimo perchè lasciata la strada principale (la strada che collega Oristano a Tharros) bisogna fare un tratto abbastanza lungo di sterrato, ma la fatica è pienamente ripagata. Inoltre è da considerare che il tragitto scoraggia molti turisti e cosi’ la spiaggia non è affollatissima. Ieri, poi, era quasi vuota 😀

Una volta parcheggiata la macchina (ahimè a pagamento), alla spiaggia si accede da alcuni sentieri che oltrepassano una collinetta di sabbia e lentischio oltre le quale ci si affaccia su un mare trasparente.

La spiaggia è ampia e fatta di sabbia fine, mista a sassolini di quarzo bianco e rosa, ideale anche per fare castelli di sabbia, la gioia di PF.

I fondali chiarissimi purtroppo sono subito profondi, ideali per “giocare alle immersioni” di Piccolo Furfante ;-), ma un po’ pericolosi perchè i bambini piccoli possano sguazzarci liberamente. L’acqua, inoltre, era ancora molto fredda e dopo un po’ , io e PF siamo stati costretti ad uscire perchè tremavamo, anche se Papà Ema dice che esageriamo sempre… ma lui fa il bagno anche a febbraio nel lago di Como quindi del suo parere noi non teniamo granchè conto! 🙂

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Chia

Tra le tante spiagge che abbiamo visitato quest’anno c’è stata anche quella di Chia.

Rispetto alla nostra zona (il Sinis) questa area è molto turistica. Qui troverete residence, hotel, appartamenti, camping e servizi per ogni gusto e portafoglio. Questo non toglie nulla (anzi…) alle meravigliose spiagge che troverete qui 🙂

Diretti verso Cagliari a trovare carissimi amici, abbiamo colto l’occasione di fare una sosta strategica a Chia, più esattamente alla spiaggai di Su Giudeu. Una spiaggia lunghissima di sabbia dorata e bagnata da un mare turchese che più turchese non si può.
Dietro la spiaggia si trovano dune imponenti di sabbia dorata, mentre di fronte si staglia l’isolotto di Su Giudeu raggiungibile a nuoto (l’acqua è molto bassa e per molti tratti si tocca!).
A Piccolo Furfante è piaciuta tantissimo soprattutto la “gita” all’isolotto dove ha potuto ammirare (ovvero sterminare 😯 ) paguri, granchietti, pesciolini, ricci di mare…

Vi consiglio di utilizzare scarpette da mare: l’isolotto è un po’ frastagliato e scivoloso e le scarpette sono ideali per non farsi male.

Noi siamo andati il primo giorno di maestrale e malgrado sulla nostra costa (ovest) ci fosse un gran vento e ondoni da paura, qui l’acqua era solo leggermente increspata, quanto basta per giocare con il nostro piccolo surf di Nemo.

Il fondale sabbioso e basso è adattissimo per i bambini che infatti erano parecchi 🙂

Anche la sabbia, finissima e chiara, è una bella attrattiva e tra un bagno e l’altro non ci siamo lasciati scappare la costruzione di un bel castello di sabbia.


Lungo la spiaggia si trovano chioschetti che mettono a disposizione docce, spogliatoi, sdraio e ombrelloni.
Proprio mentre ci gustavamo un gelato e la meritata ombra in uno di questi chioschetti, abbiamo fatto un simpatico incontro. Abbiamo conosciuto Elisabetta del blog Patatoni.com che era lì anche lei con i suoi bimbi.
Un incontro insapettato… ma anche questa è la Sardegna!


Qui trovate  tante  informazioni su Chia, sulel sue spiagge, i servizi, i camping, gli hote…

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Sa Mesa Longa

Devo confessarvelo: questa è una delle mie spiagge preferite. La adoro! 😀

Mi piace perchè non è turistica,  perchè per arrivarci bisogna allontanarsi dalla statale e fare una stradina bianca, perchè l’acqua è turchese, perchè c’è un chioschetto fronte mare in cui è bello mangiare, perchè c’è uno scoglietto in cui arrampicarsi, perchè… perchè è bella!

La spiaggia è di sabbia multicolore (giallo-rossastra-rosa-ocra), non è lunghissima ma abbastanza ampia e a forma di ferro di cavallo.Si accede alla spiaggia attraverso delle comode passerelle che partono dai 2  parcheggi a ridosso della spiaggia.

Il fondale non è profondo e forma una sorta di piscina naturale, perchè di fronte alla spiaggia , a circa 100 m,  si trova un lungo scoglio piatto (sa mesa= la tavola) che raffiora durante la bassa marea e in cui è possibile camminare e ammirare pesci, granchietti, polipetti e vari animali marini :-). Fare il bagno qui è molto sicuro anche perchè il fondale e prevalentemente basso. Unico neo: l’acqua è fredda. Anzi freddissima. Già ai primi di settembre io non riesco a farci il bagno. Badate però: io sono un tipo freddoloso 😉

Sulla sinistra della spiaggia vi è un isolotto che è possibile raggiungere dal mare camminando tranquillamente (tenendo la sinistra dello scoglio, l’acqua arriva al massimo ad un metro!). Perlustrare lo scoglietto è un avventura emozionante, soprattutto per un bambino. Piccolo Furfante era eccitatissimo e fare anche qualche tuffo dallo scoglio è stato un divertimento impagabile. Consiglio di mettersi le scarpette da mare, perchè le rocce sono un po’ frastagliate e danno fastidio ai piedi 🙂

La spiaggia non è protetta da alberi o da vegetazione e il sole picchia forte. Vi consiglio di portarvi ombrelloni o tende da sole e parecchia crema solare!

Sulla sinistra della spiaggia si trova un piccolo chiosco. Io adoro pranzare lì. E’ un posto alla buona, senza grosse pretese, ma lmangiare sotto la terrazza di frasche a ridosso del mare è un’esperienza veramente appagante 🙂

Di fronte al chiosco si apre una strada sterrata che  raggiunge  Capo Mannu. La passeggiata è suggestiva perchè è a ridosso del mare, ma ve la consiglio sul tardo pomeriggio perchè il sole è davvero forte e impietoso nelle ore centrali della giornata.

Ecco qui alcune informazioni e le indicazioni di come raggiungerla.

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Is Arutas

Eccoci qui a raccontarvi di una nuova spiaggia: la spiaggia di Is Arutas, sempra nella marina di Sinis.

Questa spiaggia è semplicemente meravigliosa 😀 caratterizzata da acqua cristallina e sabbia di quarzo bianco. Uno splendore da togliere il fiato.

E’ una spiaggia gettonatissima, tanto che già a luglio era strapiena di ombrelloni e persone ed era difficile trovare un buchino per stendere gli asciugamani. 😥

Chi ama fare snorkeling ha trovato il posto perfetto perchè è possibile ammirare già a pochi metri dalla riva pesciolini davvero simpatici e magnifici fondali .

Non è però una spiaggia adattissima ai bambini: i fondali sono subito alti, la sabbia – composta da tante pietruzze di quarzo levigate – non si presta a costruire castelli di sabbia o a giochi con le formine, se tira vento il è subito mosso e, essendo in questo periodo affollata, si fa fatica a muoversi liberamente. Inoltre, le poche volte che ci siamo andati, era invasa da vespe e da qualche medusetta 🙁

Ve la consigliamo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando è meno piena di gente ed è possibile godere appiano della sua bellezza 🙂

La spiaggia (a differenza di altre)  è attrezzata:  ha docce lungo tutta la sua lunghezza, chioschetti e parcheggi (a pagamento).

Portatevi ombrelloni, acqua e tanta crema solare perchè non ci sono zone riparate e il sole picchia davvero forte!

A Piccolo Furfante piace perchè:

  • la spiaggia è tutta bianca
  • l’acqua è così trasparente che riesce a vedere “tutto, tutto, tutto, tutto, ma proprio tutto”
  • può giocare con i sassolini in cerca di quelli colorati
  • si va sempre a mangiare un gelato in uno dei tanti chioschi prima di tornare a casa

Eccocome arrivarci e qui qualche bella  foto

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In Sardegna con i bambini: immersioni a S’Archittu

La marina del Sinis è ricca di spiagge, calette ed insenature, ma ce n’è una davvero particolare: la spiaggia di S’Archittu. E’ così  speciale perchè in mezzo al mare si staglia un costone roccioso a forma di arco (da qui il nome) che è meta di amanti di tuffi e snorkeling.

Prima che arrivasse Piccolo Furfante io e Papà Ema venivamo spesso qui, anche fuori stagione, per ammirare i fondali (muniti di mute) e goderci il fresco sotto qualche terrazzo sul viale lungo il mare. Non essendo una spiaggia molto adatta a bimbi piccoli, con l’arrivo di PF l’abbiamo un po’ trascurata, ma quest’anno abbiamo deciso di ritornarci per far ammirare a PF le sue meraviglie.

Arrivati in paese, che si chiama proprio S’archittu, si segue un sentiero lastricato alla cui fine si trova una scala che da’ accesso all’insenatura. La caletta è in gran parte rocciosa ad esclusione di un pezzetto di spiaggia bianca (preso d’assalto).

Il fondale degrada gentilmente, ma è coperto di sassi molto scivolosi! :-S

Dopo qualche bracciata si arriva fino all’archetto. Qui l’acqua è profonda e  il fondale meraviglioso.

E’ possibile attraversare tutto l’arco o salirvisi per tuffarsi. I più coraggiosi si lanciano proprio dal centro della volta. Io, devo essere sincera, non ne ho mai avuto il coraggio 🙂

Salire sull’arco è molto semplice: si arriva sia dalla strada che dal mare. In quest’ultimo caso attenti a dove mettete i piedi, perchè negli anfratti degli scoglietti (che rendono facile la salita dall’acqua) si nascondono i ricci. Se prestate attenzione  potrete vedere nascosti nell’acqua bassa degli scogli paguri, lumachine di mare, pesciolini di ogni forma e colore 🙂 sempre che naturalmente PF non li abbia sterminati tutti l’ultima volta che ci siamo andati 😉

Arrivati sul posto, Piccolo Furfante, non  vedeva l’ora di immergersi per ammirare con i suoi occhialini da sub i pesciolini e così dopo averlo ricoperto di crema (stile arrosto pronto per il forno), dopo avergli infilato i braccioli e fatto le ultime raccomandazioni, ci siamo buttati in acqua tutti e tre.

Non bisogna essere dei nuotatori super esperti, ma certamente bravi ed è necessario un po’ di fiato e  di allenamento. Questo non perchè il tratto di mare sia particolarmente impegnativo, ma perchè se si vuole portare con sè un bimbo di 4 anni che non sa nuotare, in un pezzo di mare dove non si tocca per la gran parte del tempo, bisogna comunque essere mooooooolto prudenti. Non abbiamo lasciato un attimo solo PF, che era sempre tra noi due. Nei tratti un po’ più “paurosi” (sotto l’archetto per esempio) PF stava sulla schiena di Papà Ema, aggrappandosi forte forte.

Essendo una zona esposta al vento, basta poco per rendere il mare mosso. In quel caso tuffarsi e nuotare in queste acqua può essere pericolso. In compenso si posso ammirare spledide onde. La vista migliore la si ha dalla torre che si trova prima dell’ingresso del paese. Tra l’altro si dice (io però non sono mai riuscita a vederlo!) che nel centro della torre ci sia un pozzo collegato direttamente al mare e nei giorni di forte  maestrale si possano vedere gli spruzzi d’acqua uscire dalla torre.

Se avete tempo vale la pena fermarsi in paese. La paseggiata lungomare è molto bella in quanto rialzata rispetto alla costa. Lì si posso ammirare splendidi scorci sul mare, gustare gelati negli accoglienti bar, cenare nei ristorantini o fermarsi nei suggestivi negozi 🙂

Un po’ di informaizioni utili per raggiungere il luogo 🙂

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