Venerdì del libro: “Ritorno a Baraule” e “L’uovo di Ortone”

… la lettura fa parte delel cose importanti della vita che si fanno gratis, quando si hanno a disposizione tempi distesi e ambienti accoglienti. Leggere è come correre su un prato  ascoltando il vento, è come nuotare nel silenzio del tramonto, è come giocare in un cortile, è come chiacchierare all’infinito con un vecchio amico, è come passeggiare nel bosco, è un’attività gratuita.

N. Vretenar  “Leggere per crescere”

Ecco i libri di questa settimana…

L’uovo di Ortone – Dr Seuss

“Di quell’uovo covato dieci mesi e anche più che stridue grida ora vengono su!

Uno schianto! Un colpo! Un grattare di vita! “Il mio uovo!” fa Ortone. “La mia cova è finita!”


Ritorno a Baraule – Salvatore Niffoi

“Per quei pescatori dalla pelle ambrata, per quei contadini dallo sguardo triste, Carmine Pullana non era nessuno. E probabilmente nessuno di loro si ricordava più del neonato che era stato trovato fra le rocce rosse della scogliera sessant’anni prima, la mattina del sabato, mentre si portava la statua del Santo fino alla chiesetta del villaggio. La stessa mattina in cui nel braccio di mare che entra nella laguna avevano trovato il corpo senza vita di Sidora Molas, la moglie di Bertu Mazza.”

Buon weekend a tutti e buone letture sotto l’ombrellone 🙂

Gli altri libri sul comodino di questo venerdì:

Buon fine settimana e buone letture!

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E' arrivata Furia ovvero Come costruire un cavallino per bambini

FuriaLeggendo questo  post di Vivere Semplice e Spregiudicato (un sito  che vi consiglio di visitare!) su come costruire in casa dei giochi per bambini, sono incappata nelle istruzioni per realizzare un cavallino da passeggio partendo da una semplice calza e da un ramo d’albero. Mi sono detta: perchè non provare? Piccolo Furfante è innamorato di cavalli e, in queste settimane, la sua passione è aumentata a causa della canzoncina di Furia, così mi sono armata di pazienza (non sono bravissima a cucire) e ho dato il via al progetto “Furia” (o come lo ha ribattezzato Papà Ema: Mamma FURIosA).

E così per prima cosa sono andata a recuperare il materiale necessario:

  • un paio di calze di spugna nere numero 45
  • due bottoni grandi (per gli occhi) e due bottoni piccoli (per le narici)
  • della lana grossa grigia, bianca e nera (per la criniera)
  • lana e stoffe morbide (maglioni vecchi, calze di spugna…) per l’imbottitura
  • una calza di nylon nera
  • del cartoncino rigido (per le orecchie)
  • ramo d’albero
  • nastro adesivo per pacchi (molto resistente)
  • spago
  • ago, filo e forbici
  • coltello

Furia 2Ho poi iniziato l’ardua impresa di assemblare il tutto e, con mia sorpresa, in due ore scarse Furia era pronta ed io per niente Furiosa!

Ecco come ho fatto:

LA TESTA, GLI OCCHI E LE NARICI

Per prima cosa ho inserito un po’ di lana nella calza di spugna per prendere le misure, poi ho fissato  con il filo i bottoni che fungevano da occhi e narici. Ho usato parecchio filo e fatto parecchi nodi: i bottoni dovevano rimanere ben saldi alla calza per evitare che Piccolo Furfante li potesse staccare facilmente.

LE ORECCHIE

Mi sono cimentata, quindi, nella costruzione delle orecchie: la parte più difficile. Ho tagliato la parte finale del secondo calzino (quelle delle dita, per intenderci) ricavando una striscia di circa 15 cm che ho diviso in due in senso verticale. Mi sono ritrovata quindi con 2 spicchi di stoffa. Ho, poi, ricavato  da un cartoncino rigido (ho usato una vecchia scatola di cereali) due quadrati e li ho infilati nei due pezzi di stoffa che avevo precedentemente. Ho piegato il tutto  in due, ricavandone  due traingoli (bisogna fare una discreta pressione in modo da far combaciare bene i lati. Li ho piegati nuovamente, ricavando così due triangoli ancora più piccoli. Questa volta non ho esercitato tanta pressione perchè la parte interna dei triangoli non è altro che l’interno dell’orecchio che  deve rimanere un po’ aperta.

Ho, quindi, ripreso la mia testa e fatto due piccoli tagli, leggermente più piccoli del lato aperto delle orecchie, uno sopra ogni occhio. Vi ho infilato la parte aperta delle orecchie e l’ho cucita a rovescio (della testa). L’ho anche qui fissata con molto filo e ripassato e ripassato i punti finchè le orecchie non sono rimaste fissate per bene alla stoffa.

LA CRINIERAFuria3

Ho riempito ancora un po’ la calza/testa con dei pezzi di stoffa. Ho  tagliato la lana per la criniera (semplice lana da maglia) in tante strisce di circa 20 cm. Le ho disposte (3 strisce per volta) nel punto dove pensavo di mettere la criniera e le ho fissate alla calza semplicemente cucendole nel mezzo. Man mano che fissavo la lana scendevo verso quello che doveva essere il collo del cavallo. Con un po’ di pazienza ho costruito tutta la criniera.

IL CORPO

Ho preso il ramo (secco) che avevo scelto come corpo del cavallo e l’ho tagliato, con un coltello, alle estremità affinchè risultassero piatte e prive di schegge. Non volevo, infatti, che nessuno spuntone potesse ferire in qualche modo Piccolo Furfante. Questa è un’operazione che richiede un po’ di forza e pazienza

All’estremità che doveva entrare nella testa/calza ho applicato delle stoffe molto morbide fermandole con dello spago e con il nastro adesivo. Il ramo, adesso. si presenta con una grande palla in fondo. In questo modo se anche Piccolo Furfante dovesse cadere o spingere con molta forza, non verrebbe comunque in contatto con nessun pezzo rigido.

Ho, quindi, infilato la palla di stoffa nella calza e, per bloccarla al ramo, l’ho fermata con l’aiuto della calza di nylon. Ho cucito (molto saldamente) un’estremita della calza di nylon alla calza di spugna e poi l’ho avvolta, tirandola molto, intorno al ramo. L’ho cucita, ad ogni giro, sulla spugna in questo modo la testa è rimasta ben bloccata al ramo.

Ho usato tutte queste accortezze: triplice/quadruple cuciture, palla di stoffa, nastro adesivo, spago… perchè Piccolo Furfante è ancora piccolo, maldestro ed è molto curioso (la prima cosa che ha fatto vedendo il cavallino finito è stata quella di tirargli gli occhi!!!!!). Per bambini più grandicelli tutte queste precauzioni non dovrebbero essere necessarie…

Come avrete intuito Piccolo Furfante ha molto apprezzato FURIA e, ieri sera, dopo avergli dato un po’ di fieno da mangiare (una povera ed innocente pianta grassa del balcone!), l’ha messa a far la nanna nella sua stalla (il divano di casa!).

Ecco altri cavalli fai da te:

  • Kidspot.com.au (con le istruzioni per realizzare un simpatico cavallo da passeggio con il cartone)
  • My Creativity Journal (per costruire un bellissimo cavallo di stoffa)
  • FamilyFun.go.com (per creare un cavallo da un paio di jeans)
  • KidsCraft.101.suite.com (per realizzare un cavallo da delle calze)
  • Craftzine.com (per le esperte di maglia, ecco un cavallo davvero realistico!)
  • eHow (con un video che guida passo passo alla realizzazione di un cavallo di stoffa)
  • The Napping House (con un tutorial che spiega in dettaglio come costruire un simpatico cavallo partendo da delle calze)

E per chi  fosse interessato, poco fuori Como c’è il Museo del Cavallo Giocattolo dove è possibile, oltre ammirare i bellissimi cavallini esposti, anche partecipare a divertenti laboratori creativi.

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La trombetta magica di Piccolo Furfante

trombettaLo scorso Carnevale Piccolo Furfante si è innamorato di una trombettina giocattolo, di quelle semplici semplici con il fischietto che si srotolano soffiandoci e che, malgrado le piccole dimensioni, producono un rumore assordante (per la gioia dei genitori). Per lui è una trombetta speciale: sarà perchè è di molti colori sgargianti o perchè è più grande di molte altre o perchè ha un suono più profondo… Chissà! Fatto sta che quella trombettina è per lui molto importante!

Qualche settimana fa, purtroppo, la carta della trombetta si è rotta e, pur funzionando perfettamente il fischietto, non si srotolava più. Naturalmente lui era dispiaciutissimo e, così, gli ho dovuto promettere che ne avrei costruita un’altra  partendo proprio dalla sua e che  sarebbe stata una trombetta magica.

Mi ero messa proprio in un bel pasticcio: non avevo la minima  idea di come potergliela ricostruire. Ho pensato e ripensato e, rimaneggiando un vecchio gioco che avevo visto  in una scuola d’infanzia, sono riuscita a (ri)creargli il suo magico strumento.

Cosa ho utilizzato:

  • Una bottiglietta da mezzo litro di aranciata (solo perchè la bottiglia è arancione e perchè ha una forma un po’ particolare)
  • Un tubo di plastica comunemente usato per inserire i cavi elettrici, non particolarmente lungo(20 cm), diametro 20 mm e protetto ad un’estremità da un copri cavo (l’ho recuperato in un negozio fai da te)
  • Nastro adesivo colorato (giallo e rosso)
  • Forbici
  • Coltello affilato
  • Pennarelli indelebili (rossi e blu)
  • Il fischietto della precedente trombetta
  • Moooooooolta fantasia e pazienza

Come l’ho costruita:

Per prima cosa ho tagliato la parte finale della bottiglietta con il coltello (operazione un po’ pericolosa, a dire il vero!). Ho poi inserito il tubo di plastica nella bottiglia dall’imboccatura (il copri cavo rimane all’esterno) e l’ho bloccato inserando dalla parte opposta il fischietto. Ho dovuto faticare un po’ perchè il nostro fischietto è largo e schiacciato e inserirlo nel tubo è stato un po’ complicato. Ho poi bloccato il fischietto con il nastro adesivo colorato. Altra operazione non semplice, ma fattibile con un po’ di pazienza.

Ho fatto scorrere il filo di plastica in modo che sporgesse abbondantemente dall’imboccatura, fino a quando il fischietto non l’ha bloccato. L’ho quindi  fermato con dell’altro nastro adesivo colorato (giallo). Per evitare che Piccolo Furfante si potesse far male con la parte terminale della bottiglia (quella che avevo tagliato con il coltello), l’ho rivestita con dell’altro nastro adesivo, alternando strisce gialle e rosse. Non mancava altro  che decorare un po’ la bottiglia e ho disegnato dei fiorellini e delle stelline con i pennarelli indelebili.

Devo dire che l’aspetto magico e bizzarro ce l’ha tutto… vediamo però  se piacerà a Piccolo Furfante!!

Il mio sogno sarebbe costruire questo bellissimo fischietto di terracotta, ma mi sa che dovrò esercitarmi parecchio, prima di riuscire.

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Giochi rilassanti: il memory “mamme e cuccioli”

cuccioliDopo una giornata passata all’aperto, piena di emozioni e scoperte, Piccolo Furfante ha bisogno di giochi  tranquille e rilassanti per affrontare la serata e la pre-nanna. In questi casi gli metto a disposizione alcune attività tra cui  scegliere: puzzle, giochi in scatola, memory, album da colorare…

Ultimamente tra le sue preferite c’è il memory  “mamme e cuccioli”. Qualche mese fa avevo acquistato un semplice puzzle in cui bisognava abbinare le mamme ed i cuccioli di alcuni animali. Piccolo Furfante si era divertito parecchio, ma dopo qualche associazione si era stufato, relegando il gioco in un angolo. Qualche settimana fa gliel’ho riproposto, ma con scarso successo, finchè una sera abbiamo cambiato un po’ le “regole del gioco” e da allora è tornato in auge!

Occorrono 2 partecipanti (noi di solito siamo un adulto ed un bambino).

L’adulto tiene tutte le tessere “mamme”, impilate tra loro e accuratamente mischiate. Le carte sono girate sul retro. Il bambino ha davanti a sè tutte le tessere “cuccioli” girate sul retro (come in un classiso memory). L’adulto pesca una carta dal suo mazzo e la guarda, ma senza mostrarla al bambino.  A questo punto deve riprodurre il verso dell’animale pescato ed il bambino deve trovare, alzando le sue carte ad una ad una (come in un memory), il cucciolo da abbinare.

Se riconoscore l’animale solo dal suo verso è troppo difficile, basta mostrare la carta pescata dall’adulto al bambino il quale poi puoi ricercare tra le sue tessere quella da associare. Piccolo Furfante, però, preferisce la prima versione, perchè si diverte un mondo sentirmi imitare gli animali! Dovreste sentirmi fare la mamma orsa! 😉

Visto che le carte del gioco originale non erano molte, ne ho create di altre: ecco il modello. In queste, poi, ci sono animali il cui verso è davvero difficile e per questo riscuotono sempre un gran successo.

Altre idee dalla rete per giochi tranquilli:

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Il tesoro nascosto ovvero giocando con il ghiaccio

Ghiaccio1In queste giornate calde calde, io e Piccolo Furfante stiamo giocando molto all’aperto ed ogni scusa è buona per rinfrescarsi un po’.

Navigando qua e là, ho trovato un’idea tanto semplice quanto geniale per un’attività da fare con i piccoli in queste giornate afose:  il tesoro ghiacciato. Chasing Cheerios (Thanks to the author of the blog: a  huge  mine of ideas!) propone di creare un vero e proprio scrigno ghiacciato in cui nascondere piccoli oggetti. I bambini, con l’aiuto di un po’ d’acqua e del caldo, si divertono a sciogliere lo scrigno e a scoprire i suoi segreti.

Per rendere più avvincente il gioco, ho fatto costruire lo scrigno di ghiaccio direttamente a Ghiaccio 2Piccolo Furfante. Abbiamo utilizzato dei bicchieri di plastica ed i contenitori per creare i cubetti di ghiaccio riempendoli di giochini di piccole dimensioni e di vario peso (io ho usato le sorprese degli ovetti di cioccolata) e poi abbiamo riempito i contenitori di acqua. Qualche ora in congelatore e il nostro scrigno ghiacciato era pronto.

Ghiaccio3Per sicurezza (non sapevo quanto potesse piacere il gioco a PF e temevo di inondare la casa) abbiamo sciolto il ghiaccio direttamente nel lavandino del bagno. Piccolo Furfante ha apprezzato maggiormente i pezzi di ghiaccio più grandi, perchè quelli piccoli si scioglievano troppo velocemente.

E’ stata un’attività molto divertente e, allo stesso tempo, istruttiva. Piccolo Furfante

  • era curioso di vedere come ed in quanto tempo l’acqua potesse trasformarsi in ghiaccio (avrà aperto lo spGhiaccio3defortello del congelatore almeno 20 volte in 15 minuti 😉 ),
  • voleva sapere perchè alcuni oggetti affiorassero, mentre altri fossero rimasti sul fondo dello scrigno,
  • voleva capire come mai il ghiaccio si ritrasformasse in acqua e lo facesse più velocemente usando l’acqua,
  • era sorpreso di scoprire che il giaccio “brucia le dita ma poi l’acqua è fledda fledda”

Una volta che tutti gli oggetti sono stati liberati dalla loro prigione di ghiaccio, abbiamo continuato a giocare a “galleggia o affonda?” così abbiamo avuto un’altra scusa per giocare con l’acqua!

Per chi cercasse altre idee da fare con i bambini in queste giornate calde, vi consiglio di guardare i suggerimenti di MammaFelice che ogni giorno propone un’attività diversa e divertente (le trovate nella sezione “Gli speciali”, ma non perdetevi anche  tutte le altre sezioni!).

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Giocare con le emozioni: il memory

Mem emo2Ecco un altro gioco sulle emozioni: il memory. Visto il grande successo delle palette delle emozioni (Piccolo Furfante ci gioca continuamente… anche se, a volte,  in modo improprio: le usa anche come palette per regolare il traffico ferroviario del suo trenino giocattolo!!! ;-)), ho deciso di cimentarmi nella creazione di qualche altra  attività.

Ho preparato, così, queste semplici carte raffiguranti diverse emozioni, affinchè Piccolo Furfante si divertisse  ad abbinarle tra loro e  fosse stimolato a riconoscere gli stati emotivi rappresentati. Il gioco è piaciuto e ha favorito anche alcune interessanti riflessioni. Per esempio esaminando la carta del disgusto, Piccolo Furfante ha esclamato: “Guada mamma, questo è tutto verde perchè ha mangiato le zucchine che non gli piacevano!!”  Direi che è un buon inizio… 😉

Ecco alcuni dei libri preferiti da Piccolo Furfante sulle emozioni:

emo gioia paura2 invidia rabbia

  • Il primo libro, “Le emozioni” di Laura Rigo (edizioni La Coccinella), è un testo (tascabile) adattissimo ai bambini piccoli perchè  le diverse emozioni sono messe in relazione con alcuni fatti tipici della vita dei bimbi (un litigio tra compagni, la recita scolastica, l’ingresso al nido…)
  • Il secondo, “Volpina è felice quando…” ,di Sandro Barbalarga ( edizioni La Coccinella) è un testo incentrato sulla gioia e su tutte quelle cose che possono rendere felice un bambino piccolo (stare nel lettone con il papà e la mamma, le coccole fatte dalla mamma, il giocare con gli amici…)
  • Il terzo libro,  “Il pesciolino fifone” di Gail Donovan (edizioni Nord-Sud), è un libro sulla paura, su come affrontarla e sulla sua importanza. I disegni, ispirati ai personaggi di Marcus Pfister, sono meravigliosi e, naturalmente, Piccolo Furfante  li adora
  • Il quarto libro, “Tengo celos” ovvero “Sono invidioso” (edizioni Albatros), è un testo in spagnolo che parla di tutte le occasioni che possono rendere un bambino invidioso (una festa di compleanno, dei complimenti fatti ad altri…) e dei modi per superare e gestire quest’invidia in modo positivo. E’ un testo simpatico e ricco di spunti di riflessione
  • L’ultimo testo, sempre in spagnolo, è sulla rabbia e su come scaricarla in maniera non distruttiva: “Cuando Sofia se enoja, se enoja de veras…” (“Quando Sofia si arrabbia, si arrabbia davvero…”). E’ uno di quei libri che Piccolo Furfante mi chiede spesso di leggere. Ama soprattutto la parte in cui la protagonista, Sofia, urla e scalcia in preda ad un attacco di rabbia… Si vede che gli ricorda qualcosa! 😉

Ecco, inoltre, alcune risorse dalla rete:

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Imparare i numeri divertendosi: alla scoperta dell’intelligenza logico-matematica

talpa mafaldaOggi su Repubblica on line compare un interessante articolo sulla relazione tra l’apprendimento degli scacchi e l’acquisizione di abilità matematiche ( e non solo!). L’articolo  presenta l’esperienza di alcune scuole tedesche, sottolineando come, invece che cimentarsi nell’apprendimento di astratte formule,  favorisca (dove non addirittuta risulti più efficace) l’apprendimento della materia  imparare a giocare a scacchi.  Se prendiamo in considerazione la teoria dell’intelligenza multiple di H. Gardner questo non soprende affatto.

L’intelligenza logico- matematica, così come esplicitata da H. Gardner, non è la sola capacità di far di calcolo e di usare correttamente formule matematiche. Essa risulta ben più complessa, si esprime:

  • nel confrontare e riconoscere oggetti diversi (concreti o astratti),
  • nell’interesse per l’investigazione ed il pensiero scientifico
  • nel ragionamento deduttivo ed induttivo
  • nell’identificare relazioni e connessioni
  • e, naturalmente, nella capacità di usare i numeri e di svolgere calcoli complessi

In base all’età delle persone e quindi al loro livello di sviluppo cognitivo, l’abilità logico-matematica si esprime in modo diverso. Prima dell’adolescenza, quando la capacità di astrazione non è ancora  sviluppata appieno, l’intelligenza logico- matematica si manifesta attraverso la capacità di utilizzare schemi, di riconoscere relazioni, connessioni e differenze tra oggetti e di usare categorie per classificarli, tutto attraverso la manipolazione  dell’ambiente e la sperimentazione. L’apprendimento dei numeri è, quindi, solo uno dei tanti modi in cui far avvicinare i bambini piccoli alla matematica.

Ciò che è  importante è creare occasioni e stimoli per incuriosire e sperimentare,  favorendo così la voglia di imparare. La  matematica  diventa, quindi, un piacere, un gioco e non un obbligo, un dovere o una fonte di stress.

Quali sono le possibili attività da proprorre ai bambini piccoli?

  • Tutti quei giochi che favoriscono la categorizzazione di oggetti (abbinamenti per colori, per forme, per caratteristiche simili…): il memory è uno di questi!
  • Filastrocche, canzoni, storie che avvicinino i bimbi al mondo dei numeri in maniera divertente; come questo racconto che ho creato per Piccolo Furfante dal titolo “I numeri cercano casa”
  • Attività che stimolino l’investigazione come una semplice caccia al tesoro o l’indovinare oggetti nascosti solo dal  tatto o da qualche loro caratteristica particolare (es. il rumore, la consistenza…)
  • Semplici esperimenti “scientifici” (pesare oggetti diversi, accertare quali oggetti galleggiano e quali no, quali vengono attratti da una calamita e quali no…)
  • Giochi che permettano di confrontare oggetti simili, ma diversi per qualche particolare, evidenziando ciò che li accomuna da ciò che li differenzia (giochi come “cerca le differenze”)
  • Attività che stimolino la ricerca di soluzioni a semplici “problemi”  (costruire torri, far rimanere in equilibrio oggetti, puzzle, indovinelli…)

Questi sono solo alcuni semplici spunti, eccone altri:

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Canzoncine in inglese per bambini

PolliPer  far partecipare Piccolo Furfante alla vita dei suoi amichetti stranieri (soprattutto americani) abbiamo  deciso di fargli conoscere filatrocche, canzoncine, cartoni animati (come Super Why) , personaggi, fiabe e storie  di altre culture. La cosa ci ha un po’ preso la mano e ben presto ci siamo trovati ad organizzare feste  ed eventi per celebrare ricorrenze proprie di altri paesi, come il Giorno della marmotta o quello del Ringraziamento.

Per rendergli familiare la lingua e la cultura inglese, inoltre, abbiamo riempito la casa di libri per bambini in lingua che, naturalmente, non manchiamo di leggergli: alcuni tematici come i testi su Halloween o sul Giorno di San Patrick, altri di narrativa. La sua autrice americana  preferita è Sandra Boynton. Tra i  libri più gettonati ci sono “Pajama Time!” (un libro sulla buona notte) e un  testo di canzoncine  “Philadelphia Chicken” (reintitolato da noi “Il libro dei polli” per via della sua copertina, che potete ammiarare nella foto!).

A peggiorare questo “delirio inglese” hanno contribuito anche i suoi amichetti (e le rispettive mamme) che, durante il nostro soggiorno a San Francisco,  hanno introdotto Piccolo Furfante nel mondo delle filastrocche, insegnandogli mosse e balli legati alle più classiche canzoni per bambini. Tra tutte quelle imparate, tre sono le sue preferite: Itsy Bitsy Spider, Humpty Dumpty e The wheels of the bus ( potete trovare i testi in questo file). La prima è la più osannata e ne conosce ogni mossa. E’ uno spasso vederlo in azione! Su questo splendido blog (No time for flash cards) trovate il video in cui la mammablogger canta (e mima) proprio Itsy Bitsy.

Ecco alcuni siti e blog interessanti per chi vuole, come noi, addentrarsi nel mondo delle filastrocche e canzoncine  in inglese:

  • No time for flash cards (il già citato blog che dedica una sezione intera alle canzoni per bambini. Si trovano testi e video)
  • NIEHS Kids’ Pages (dove si trovano, in ordine alfabetico, testi e relativi accompagnamenti delle canzoni più popolari)
  • SuperSimpleSongs (in cui si trovano i testi, le attività correlate ed anche qualche video esemplificativo. E’ possibile inoltre acquistare il relativo CD on line).
  • MamaLisa’sWorld (spendido sito che contiene testi e qualche accompagnamento relativo a canzoncine e filatrocche  di tutto il mondo. corredate anche da spiegazioni e cenni storici. E’ possibile, inoltre, contribuire ad arricchire il sito con ulteriore materiale)
  • Kididdles (con testi e qualche accompagnamento delle più classiche canzoncine per bambini)
  • LanternTree.com (con testi di canzoni, poesie e filastrocche)
  • Bussongs.com (con una ricca raccolta di testi)


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Biscottini di pastafrolla

Ecco dei biscottini semplici ma irresistibili da fare tutti insieme a casa! Un’attività ideale per queste giornate di pioggia.

Ingredienti per 15 biscotti

100 g di farina 00

20 g di strutto, 30 g di burro (o 50 g di burro)

1 tuorlo

50 g di zucchero semolato

20 g di latte

poco lievito per dolci (3 g per 100 g di farina)

1 pizzico di sale

1 pizzico di scorza di limone finemente grattuggiata

zucchero a velo

Procedimento:

Riscaldare il forno a 200 C.

In una ciotola mescolare farina, zucchero, lievito, sale e scorza di limone. Aggiungere il burro e lo strutto freddi di frigo e tagliati in piccoli pezzi. Infine aggiungere il latte ed il tuorlo.

Lavorare la pasta velocemente fino ad amalgamare gli ingredienti. Non eccedere per non riscaldare troppo la pasta.

Stendere la pasta con un mattarello, fino ad uno spessore di circa 5 mm. Con le formine, ricavare dei biscotti e appoggiarli su un foglio di carta forno.

Infornate quando il forno è ben caldo. La cottura ottimale si ottiene appoggiando i biscotti sul piano di pietra refrattaria ben calda (quella per cuocere la pizza) sistemata al secondo livello dal basso. In alternativa va bene il piano di acciaio, sempre alla stessa altezza.

Cuocere per circa 10 minuti. I biscotti saranno pronti quando la base sarà di un bel colore caramellato ma la parte sopra è ancora chiara.

Togliere dal forno e spolverizzare con zucchero a velo o zucchero semolato.

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Telescopio giocattolo per piccoli astronomi

cannochialeStamattina durante la puntata di Piccolo Amadeus, Piccolo Furfante è rimasto letteralmente folgorato dal telescopio che il protagonista (Amadeus Mozart) usava per guardare le stelle cadenti e per salvare il suo cagnolino in pericolo. Detto così sembra strano, adesso cercherò di spiegarmi meglio: Amadeus usava il telescopio essenzialmente per ammirare gli astri in cielo, ma in questa occasione gli è venuto utile anche per trovare il suo cagnolino sperduto.

Piccolo Furfante, comunque, ha passato l’intera mattinata a parlare di questo  e  ad usare qualsiasi oggetto oblungo a mo’ di cannocchiale. Ho deciso allora di costruigliene uno giocattolo, molto rudimentale (senza lenti nè altro) ma sufficiente a divertirlo.

Cosa occorre:

  • 2 rotoli di scottex (uno dal diametro leggermente più grande dell’altro. Io ho usato un rotolo di una carta da cucina normale e uno di una carta da cucina Maxi)
  • carta colorata di due colori  o materiali diversi (ho usato carta adesiva verde e velluto adesivo sempre verde)
  • un cavalletto per macchina fotografica (ho utilizzato un vecchio treppiedi di metallo, simile a questo)
  • colla e forbici

Come costruire il telescopio:

Mi sono accertata prima di tutto che i due rotoli da cucina si infilassero comodamente l’uno dentro l’altro. Li ho, quindi, rivestiti con la carta adesiva verde. Ho ritagliato, poi, due pezzi di velluto adesivo della lunghezza di 4 cm e li ho incollati nella parte iniziale dei due tubi. Nel primo tubo (quello che si inserisce all’interno del secondo) ho lasciato visibile circa 1 cm di velluto, infiando il resto all’interno del tubo stesso. In questo modo anche se spinto, il rotolo non sparisce cannocchiale-2completamente dentro il tubo più grande, ma si blocca grazie al maggior spessore dato dal secondo rivestimento.Nel secondo tubo ho  lasciato, invece, visibile esternamente  2,5 cm di velluto ed ho inserito il rimanente  all’interno.

Per far aderire perfettamente e senza fatica  il velluto all’interno dei rotoli, ho fatto tanti piccoli tagli nella parte di tessuto da infilare (fino a toccare il margine del rotolo)  in modo che la piegatura risultasse facilitata e non si producessero pieghe vistose.

Ho infine fatto , aiutandomi con una penna, un piccolo foro nel rotolo più grande (quello esterno) e vi ho inserito, senza fatica, la vite del cavalletto (volendo  il treppiedi può anche non essere inserito ed il telescopio si trasforma per magia in un simpatico e maneggevole cannocchiale).

Il telescopio giocattolo è adesso pronto all’uso!

Ho preferito, visto l’età di Piccolo Furfante, non usare lenti che so essere comunque in vendita nei negozi di hobbistica. Avevo, infatti, paura che potesse romperle e farsi male. In fondo quello che più gli interessa non è tanto poter utilizzare il telescopio, ma immedesimarsi nel suo personaggi peferito: il Piccolo Amadeus.

Per gli amanti delle stelle, segnalo un bellissimo blog Professione Astronoma che una cara amica mi ha fatto conoscere. Grazie Laura!

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