In Sardegna con i bambini: a Baja Sardinia tra scivoli e pedalo’

baja sardinia spiaggia bambini

Io non sono un’amante degli scivoli e dei parchi acquatici in generale, ma PF li ha da poco scoperti ed è stato amore a prima vista. Cosi’ quest’anno abbiamo deciso di portarlo ad un parco acquatico qui in Sardegna per farlo divertire un po’ e noi fare un tuffo nel passato: infatti ben 21 anni fa, giovanissimi, io e Papà Ema ci eravamo andati nella nostra prima vacanza insieme.

La nostra destinazione è stata quindi: Baja Sardinia ed il parco acquatico Aquadream.

Va da sé che il parco dopo 21 anni era cambiato parecchio e abbiamo ritrovato poco di quello che avevamo visto la prima volta, ma ci siamo comunque divertiti un mondo.

Il parco si trova proprio a ridosso del paese e quindi è facile trovarlo. E’ ben organizzato e adattissimo ai bimbi dell’età di PF che ha potuto fare quasi ogni scivolo.

Oltre a due aree per bambini ben attrezzate , il parco dispone di scivoli di varia difficoltà da fare sia con gommoni che senza.

acquaparc baja sardinia bambini scivoli

Per chi vuole semplicemente rilassarsi, come me, sono a disposizione due idromassaggi, la piscina per nuotare e comodi gommoni  per essere sospinti dalle correnti di un fiume artificiale.

Pur essendo affollato, non abbiamo avuto problemi di lunghe file per le diverse attrazioni nè per il ristorante. Nella pausa pranzo in attesa di rientrare in acqua oltre a riposarci sotto gli ombrelloni, ci siamo concessi una partita a minigolf, salti sui trampolini e un’immancabile partita a calcetto.

baja sardinia relax aquadream bambini

Va da sè che siamo stati gli ultimi ad uscire, anche pechè il nostro albergo era proprio a ridosso del parco. Soggiornarci è stato davvero piacevole e ve lo consiglio di cuore: oltre alla cortesia e gentilezza del personale, abbiamo trovato una comodissima camera con terrarzino da cui ci siamo goduti la brezza serale, una piscina interna in cui continuare a giocare e, imperdibile, una prima colazione davvero gustosa con croissant appena sfornati e frutta fresca a volontà! L’albergo La Jacia  è immerso nel verde e le stradine che conducono alle varie camere sono costeggiate da piante di oleandri, di rosmarino e di bouganville: un piacere per gli occhi e l’olfatto!

baja sardinia alberghi bambini

Non potevamo lasciare Baja Sardinia pero’ senza un bagnetto nel suo splendido mare color smeraldo e cosi’ siamo scesi nella vicina spiaggia dove abbiamo noleggiato un pedalo’. Pedala e pedala siamo approdati ad un vicino scoglio dove Pf si è potuto divertire a tuffarsi.

baja sardinia spiaggia e pedalo' bambini

Come avrete capito, è stata un gita divertente e piacevole che consiglio sia ai grandi che ai piccini.

Alcuni consigli utili e cose da sapere:

  • Al parco acquatico sono disponibili aree pic nic all’ombra e un ristorante che serve pizza, insalate e hamburger ad ogni ora
  • Dalle 13.30 alle 14.00 tutti i giochi sono chiusi, perfino le piscine destinate ai bambini. Quindi bisogna organizzarsi soprattutto se ci sono bimbi al seguito!
  • Il minigolf è gratuito (bisogna solo lasciare una caparra di 5 euro che poi vi verrà restituita) cosi’ come i tappeti elastici. L’unico problema è che non sono all’ombra e giocarci in pausa pranzo puo’ essere mortale.
  • All’ingresso sono disponbili comodi armadietti al costo di 3 euro
  • I bagnini che sorvegliano i giochi sono molto severi nel far rispettare le regole per garantire la sicurezza di grandi e piccini e questo garantisce tranquillita e relax a tutti.
  • Il parco chiude alle 18.00, anche se è possibile attardarsi un po’ di piu’ per cambiarsi e recuperare la propria roba
  • La spiaggia di Baja Sardinia è in parte libera e in parte attrezzata. Il noleggio pedalo’ e gommoni è proprio a ridosso della spiaggia. Fate il giro dei vari chioschi perchè propongono prezzi e pacchetti diversi
  • Lungo tutta la costa troverete negozietti, bar e ristorantini dove fermarsi e fare mangiare in tutta comodità
  • All’ingresso del paese, proprio a ridosso della pineta, si trova il ristorante  Il Guscio. Noi vi abbiamo cenato, mangiando una buona pizza e un ottimo filetto. Il servizio è stato veloce, malgrado fosse pieno, e PF non ha fatto in tempo ad annoiarsi che già eravamo al dolce!

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Alla scoperta della Sardegna: il sito archeologico di Su Nuraxi

E’ da qualche settimana che ci stiamo facendo una scorpacciata di  mare e sole, ma  la Sardegna offre anche molto altro e non parlo solo di cibo (quello meriterebbe un capitolo  a parte!)

Tra le bellezze di quest’isola, alla portata dei bambini, ci sono i siti archeologici. Due giorni fa ne abbiamo visitato uno vicino a noi. Ero un po’ dubbiosa sulla “tenuta” di Piccolo Furfante visto che la visita era solo guidata, ma abbiamo deciso di tentare e tutto è andato piu’ che bene, anzi è andato alla meraviglia!

Per la nostra “gita archelogica” abbiamo scelto il sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini che nel 1997 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La visita comprende  un percorso guidato di circa 45 minuti (in inglese o in italiano) e per chi vuole la visita al museo, Casa Zapata, e al Centro Lilliu che offre una splendida mostra interattiva per i bambini. Noi abbiamo scelto il pacchetto completo anche se il museo non siamo riusciti a visitarlo per questioni di tempo (gli zii ci aspettavano a Cagliari per la merenda :-D)

La sera prima di partire Papà Ema e Piccolo Furfante si sono immersi in una lettura preparatoria di alto spessore : “Indiana Pipps e la valle della memoria perduta”. Cosi’ la nostra avventura archeologica è iniziata  con  Piccolo Furfante che ha preteso di vestirsi come Indiana Pipps con tanto di cappellino, lente di ingrandimento e con Papà Ema che non faceva altro che ricordare le prodi gesta dell’eroe disneyano. Da uscirne pazzi, vi assicuro! Pure la nostra guida ci guardava perplessa 😀

Il sito archeologico è davvero spettacolare e Piccolo Furfante ha seguito attento e disciplinato per quasi un’ora  la nostra guida che devo dire è stata davvero brava a tenere l’attenzione e a stuzzicare la curiosità.

PF è stato colpito dalla grandezza della fortezza con i suoi cunicoli, le sue torri e le sue scalinate in pietra. Anche il  villaggio ai piedi del nuraghe lo ha impressionato parecchio e alla fine abbiamo giocato nel  labirinto di stradine che le varie case e capanne hanno formato.

Altra cosa che ha colpito molto Piccolo Furfante è stato scoprire il lungo lavoro dell’archeologo e dei suoi aiutanti che hanno scoperto e portato alla luce il nuraghe (nei secoli interamente ricoperto dalla terra). La guida  ha fatto vedere delle foto del complesso lavoro di recupero, mostrandoci poi esattamente a quale parte della struttura si riferivano. E’ stato davvero emozionante.

A Piccolo Furfante “piu’ di tutto tutto tutto” sono piaciuti:

  • le scale scoscese con la manigliona di sasso a cui aggrapparsi
  • il cunicolo che non ci si passava per niente
  • il pozzo con le monetine
  • la porta dell’archeologo con la data
  • il labirinto di sassi

A noi invece è piaciuto tutto! 😀

Dopo aver visitato la zona archeologica ed aver pranzato, abbiamo visitato il Centro Giovanni Lulliu che offriva una mostra  dal titolo A te gli occhi” – Il Mondo tra magia e scienza.

Devo dire che non ci aspettavamo niente di che, eravamo inoltre un po’ stanchi ed accaldati e pensavamo solo di riposarci un po’ prima di buttarci a visitare il museo archeologico di Casa Zapata. Invece abbiamo avuto una bella sorpresa: la mostra è interessante e educativa, adattissima anche per bambini di 5/6 anni e le attività interattive ci hanno letteralmente catturato. Alcune sono pensate per bimbi piu’ grandi (come la seduta spiritica), ma grazie alla  guida (davvero paziente e gentile) siamo riusciti a farle tutte e a divertirci un mondo. Ci siamo cosi’ divertiti che non abbiamo piu’ avuto il tempo di andare a visitare il museo :-S Sarà per la prossima volta!

A Piccolo Furfante sono piaciuti:

  • la pancia della mamma (la riproduzione a grandezza naturale della placenta in cui si puo’ entrare e naturalmente uscire 😉 )
  • i tatuaggi virtuali
  • il matrimonio di Mamma e Papà (anche se ad un certo punto si é nascosto sotto ad una sedia e non lo trovavamo piu’)
  • il letto del fachiro

Per chi volesse fare questa bella gita ecco due siti che possono esservi utili: Fondazione Barumini e il sito del Comune di Barumini

Alcuni consigli utili:

  • il sito archelogico si trova su di una collina ed è naturalmente sotto il sole. Gli unici ripari sono alcuni alberelli (pieni di gente in cerca di fresco) ei muri e i tetti della fortezza. Munitevi di crema solare, cappellino, bottigliette d’acqua e non fate come noi: visitarlo a mezzogiorno non è stata una gran bella idea!
  • A ridosso del complesso archeologico c’è un bar e un ristorante. Noi abbiamo optato per il bar perchè al ristorante c’era un banchetto di nozze. Devo dire che non ce ne siamo pentiti: il posto è carino, dotato di aria condizionata e offre un menu fisso a 6 euro. C’è naturalmente la possibilità di mangiare al sacco, ma i 40 gradi e lo scirocco ci hanno fatto desistere.

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Alla scoperta della Sardegna: a spasso per la Salina di Sale Porcu

Vacanze! Finalmente estate… finalmente sole, sole, sole, sole, sole e caldo! 😀

Dopo giorni passati ad arrostirci, come pannelli fotovoltaici che si ricaricano, ci siamo ripigliati un po’, abbiamo abbandonato il nostro colorito bianco/verdognolo e ci siamo dati all’esplorazione di posti nuovi. Tra quelli che abbiamo visitato c’è la Salina di Sale Porcu. Già una salina: niente spiaggia, niente sabbia e niente mare… ma tanto divertimento!

Dall’autunno alla primavera invece della salina troverete uno stagno e potrete ammirare indisturbati i magnifici fenicotteri rosa. D’estate invece ad attendervi ci sarà solo un paesaggio fantastico.

Lungo tutta la salina c’è un percorso sterrato che io, Papà Ema e Piccolo Furfante abbiamo fatto in bici partendo dalla vicina spiaggia di S’Arena Scoada. Il sentiero è agevole, ma bisogna conoscerlo perchè non ho visto cartelli che lo segnalassero. In alternativa c’è la strada asfaltata, ma non la farei mai in bici con PF.

La gita è stata davvero divertente: PF ha scoperto che quello strano terreno bianco altro non era che sale, ha potuto osservare le impronte che i fenicotteri hanno lasciato sul fondo dello stagno e che ora, secco, vengono alla luce. Ha trovato qua e la magnifiche piume rosa ed è stato ingannato dal miraggio dell’acqua. Che meraviglia quando ha scoperto che quella che credeva una distesa d’acqua altro non era che terra bianca illuminata dal sole.

Insomma una gita piacevole e per nulla impegnativa, adatta a grandi e piccini.

Qui troverete alcune informazioni che potrebbero esservi utili se decidete di visitarla.

Ed ecco alcuni consigli utili da parte mia:

  • copritevi di crema solare e armatevi di cappello ed occhiali: il sole batte forte e posti all’ombra non ce ne sono
  • portatevi bottigliette d’acqua e qualche stuzzichino. Se fate il percorso sterrato ci metterete un po’ (noi l’abbiamo presa con comoda e ci abbiamo impiegato 3 ore – andate e ritorno – costeggiando solo metà salina) e non troverete bar o punti di ristoro: quindi attrezzatevi!

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Alla scoperta della Sardegna: un agriturismo da sogno per grandi e piccini

L’estate scorsa, raccontandovi delle nostre avventure in Sardegna, avevo ricevuto un sacco di mail che mi chiedevano suggerimenti su alberghi, bed & breakfast, case in affitto e agriturismi dove poter soggiornare con bambini.

All’epoca non avevo potuto essere di nessun aiuto poiché non conoscevo di persona nessun  posto e non me la sentivo di consigliare qualcosa che non avevo provato.

In questa vacanza lampo, abbiamo pero’ deciso di soggiornare presso un agriturismo di un’amica: l’idea di risistemare la nostra casa chiusa da mesi solo per pochi giorni di vacanza mi dava i brividi e cosi’ abbiamo optato per questa soluzione!

Avevo già visitato di sfuggita l’agriturismo e mi era piaciuto molto e la scelta soggiornarvi per una settimana mi stuzzicava parecchio. Ora dopo averlo sperimentato di persona posso consigliarvelo di cuore, soprattutto se viaggiate con bambini.

L’agriturismo L’orto si trova in un piccolo paese dell’oristanese: San Vero Milis. E’ un luogo immerso nel verde e si trova in una posizione  strategica perchè da li’ risulta comodo raggiungere sia le meravigliose spiagge del Sinis che la città di Oristano.

Le camere sono spaziose e dotate di ogni comfort (condizionatore, pompa di calore, frigorifero, televisione…) e la grande casa padronale dove si fa colazione, pranza e cena insieme agli altri ospiti é a dir poco spettacolare: vi accoglierà un ampio salone dotato di un enorme camino con comodissimi divani (Piccolo Furfante vi si é addormentato sopra ben 3 volte: cosa piu’ unica che rara!) e un’immensa vetrata che da’ su un grande prato. L’ospitalità di Francesca e di Giorgio vi fara’ sentire a casa.

Avevamo scelto l’opzione pernottamento con colazione perché volevamo goderci la compagnia degli amici e la libertà di visitare la zona, ma devo confessarvi che la cucina ci ha stregato e abbiamo finito per cenare li’ parecchie sere. Questo direi che é l’unico punto dolete della faccenda: si mangia troppo bene e mettere su chili é inevitabile. Francesca non me ne  vorrà se ve lo confesso!! 😀

Ma come si fa a resistere a marmellate, biscotti e torte fatte in casa; spremute di arance appena colte, pane appena sfornato, yogurt e formaggi del posto? Per non dire della cena con verdure grigliate e in agrodolce (tutte di loro produzione), pasta e ravioli fatti in casa, maialino arrosto con patate al forno, bistecche con carciofi… e per non parlare del vino e dei dessert fatti da loro. Una sera abbiamo mangiato cosi’ bene e cosi’ tanto che a stento siamo riusciti a raggiungere la camera! 😀

L’agriturismo é  circondato da un agrumeto dove potevamo cogliere arance e mandarini direttamente dalla pianta e gustarceli freschi freschi. Il grande prato antistante il salone e le camere ha visto le scorribande di Piccolo Furfante che si é divertito a (cercar di) far volare l’aquilone e a correre come un pazzo. Essendo inverno la grande piscina non era utilizzabile, ma d’estate deve essere un sogno per grandi e piccini.

Insomma, ora che ci sono stata posso consigliarvelo e dirvi di cuore che questo agriturismo è un sogno, un angolo di paradiso dove farsi viziare e coccolare.

Se volete avere maggiori informazioni potete dare un’occhio qui.

A scanso di equivoci: questo post non mi é stato commissionato da nessuno e non ho ricevuto compensi o regali di nessun tipo per scriverlo. Viste le molte richieste che ho ricevuto quest’estate, mi sono sentita in dovere di non tenere per me questa esperienza che magari potrà essere utile a qualcuno di voi.

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Alla scoperta della Sardegna: la Sartiglia vista da Piccolo Furfante

E’ da due settimane che ho promesso di raccontarvi dove siamo andati per le nostre ferie di febbraio e cosa abbiamo fatto in Sardegna. Oggi finalmente trovo il tempo di scrivervelo!

A febbraio qui a Zurigo le scuole chiudono 2 settimane per le Sportferien. Di solito le famiglie vanno a sciare per godersi il sole e la neve, ma noi abbiamo preso armi e bagagli e siamo andati a gustare il caldo e la compagnia di cari amici. E quale posto migliore, se non la Sardegna?? 😀

Le vacanze coincidevano con il carnevale ed a Oristano si festeggia un carnevale davvero speciale: la Sartiglia. Tre giorni di festa e di allegria  per grandi e piccini.

Non sapevo se a Piccolo Furfante sarebbe piaciuta perché la Sartiglia non é un Carnevale che definirei tradizionale: niente carri, niente sfilate di maschere e soprattutto tre giorni intensissimi che bloccano la città  dalla mattina alla sera.

La Sartiglia é una festa cavalleresca in cui cavalieri mostrano il loro coraggio e la loro bravura in sella a meravigliosi cavalli lanciati al galoppo. Una festa che riporta indietro nel tempo e che rende la città magica.

La festa inizia la domenica quando si cimentano i cavalieri del Gremio (corporazione) dei Contadini, al lunedi’ “gareggiano” i mini-cavalieri (bambini e ragazzi che non sono certo da meno per coraggio e bravura dei grandi) e il martedi’ é la volta del Gremio dei Falegnami.

La giostra é divisa in due parti: al mattino fino a metà pomeriggio i cavalieri, con a capo il Componidori del proprio Gremio, si scagliano al galoppo nel tentativo di inforcare con la propria spada una stella d’argento appesa ad un filo. Se ci riusciranno l’annata sarà colma di fecondità. Ad ogni discesa, la folla incita, si infiamma, gioisce o rimane delusa.

Nel tardo pomeriggio i cavalieri si cimentano invece nella corsa delle Pariglie: una prova di coraggio e bravura che vede i cavalieri, 3 alla volta, lanciati al galoppo sui propri cavalli affiancati, formare con il proprio corpo piramidi, figure e far volteggi mozzafiato.

Prima della “caccia alla stella” e la corsa delle Pariglie si puo’ ammirare la sfilata dei vestiti tradizionali oppure fermarsi nei mercatini o gustarsi i dolcetti tradizionali negli angoli delle strade o, semplicemente, ammirare le bellezze della città.

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Ecco dove siamo finiti: in viaggio dalle Alpi al Mediterraneo

Eccoci finalmente!!

Non avevo considerato le possibili difficoltà di connessione e cosi’ sono rimasta mio malgrado per qualche giorno lontana da HomeMadeMamma e da internet.

A dire il vero non mi é dispiaciuto eccessivamente (un po’ di digiuno tecnologico a volte é necessario),  se non per il fatto di non avervi avvisato per tempo!!

Dove siamo finiti? Vi do qualche indizio: in questo momento stiamo gustandoci un panino al prosciutto e pecorino, leggendo Topolino, bevendo acqua Smeraldina e sgranocchiando Crocchias 😀

Non vi dice nulla tutto cio’? Allora vi do un aiutone: siamo in Sardegna!

Venerdi’ scorso abbiamo lasciato i -12 gradi di Zurigo e abbiamo attraversato le Alpi, quindi abbiamo salutato nonni e zii, puntato dritti su un sottomarino e un museo, ci siamo goduti la Sartiglia e giocato con i coriandoli, ci siamo sbafati un quintale di “Fatti fritti” e abbiamo rincorso le onde…

Ora ci godiamo un po’ di riposo, di caldo, la compagnia di cari amici e quando possiamo anche la connessione ad internet 😉

Devo raccontarvi un sacco di cose, ma dovrete aspettare purtroppo i prossimi post!

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Gita a Capo Mannu alla scoperta dei profumi e dei sapori della Sardegna

Il mare profuma le strade dell’isola, oggi: il Maestrale apre i pori della pelle, lava la faccia alle case, spacca le onde e la rotta. A terra, aspettando che la forza del vento si consumi.

Emil Cioran

Visitare un luogo vuol dire anche scoprirne gli odori ed i sapori a volte cosi’ diversi da quelli abituali. L’altro giorno, complice il maestrale, siamo andati alla scoperta degli odori e dei sapori della Sardegna grazie ad una passeggiata a Capo Mannu, il capo che domina la marina del Sinis.

La passeggiata è corta (circa 20 minuti) e adatta anche ai bimbi piccoli, a patto che si indossino scarpette chiuse e si sia ubbidienti: la salita, infatti, si affaccia su un alto precipizio e in cima al Capo, a strapiombo sul mare, il vento soffia davvero forte. Lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è  fenomenale: da una parte il mare immenso con i suoi ondoni e dall’altro la vista sulla marina del Sinis sulle sue spiagge, le sue case e gli stagni. Un paesaggio mozzafiato. Se si osserva bene il mare, si possono scorgere dei surfisti che sfidano le onde e il vento nonchè il loro coraggio.

Inerpicandosi sulla salita quello che colpisce, oltre alla vista, sono i profumi: i lentischi, il ginepro, il rosmarino, il finocchio selvatico… Si è letteralmente sopraffatti. 😀

Piccolo Furfante ha scoperto l’aglio selvatico, il finocchietto che sa di anice, le bacche di ginepro…

Papà Ema e Piccolo Furfante hanno improvvisato, nascosti dal lentischio, agguati armati di bacche ai danni della sottoscritta,che con le sue ciabattine infradito (adatissime per la passeggiata 😳 !) cercava di arrivare al Capo.

In cima al Capo si trova una torre spagnola, ancora in buono stato che, con un po’ di attenzione, si puo’ ancora scalare, immaginandosi di essere cavalieri in difesa del castello 😀

Al ritorno dal capo, diretti al piccolo chiosco all’ingresso della passeggiata, abbiamo incrociato dei cavalieri veri provenienti dal vicino maneggio,anch’essi intenti ad ammirare il paesaggio e ad assaporare i profumi di questo angolo di paradiso.

Al chiosco ci aspettava una bella sorpresa: una pasta alle cozze  ed antipasti degni di un re da assaporare di fronte al mare 😀

D’altra parte dovevamo pur recuperare energie!? 😉

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In Sardegna con i bambini: Torregrande tra mare e divertimento

In Sardegna soffia vento. E’ un dato di fatto! A me piace il vento, ma il binomio maestrale/bambino piccolo non è l’ideale, soprattutto se si vuole andare in spiaggia…

La costa del Sinis è esposta al maestrale e quindi il mare, oltre ad essere freddino, quando soffia è anche mosso e puo’ diventare mooooolto mosso.

Se si viaggia con i bimbi, le alternative sono due: o si rinuncia alla spiaggia o si cercano zone meno esposte che permettono di giocare e fare il bagno in tutta sicurezza. Una di queste spiagge è quella di Torregrande.

A me piace questa spiaggia perchè è vasta, con molti servizi (bar, docce, ombrelloni, giochi…), con una bella passeggiata e relativamente riparata dal maestrale. A Papà Ema invece non piace molto appunto per tutte le ragioni che la fanno piacere a me :mrgreen:

La spiaggia è dominata da una imponente torre spagnola da cui si accede alla passeggiata e da qui alla spiaggia. Sul lato destro si scorge Capo San Marco con il suo faro, mentre sulla sinistra il porto.

Come dicevo la spiaggia è molto grande e il fondale scende abbastanza dolcemente. La sabbia è scura e rende l’acqua poco trasparente rispetto alle altre spiagge delle zona.

A Piccolo Furfante piace perchè puo’ correre indisturbato, stare in acqua e giocare sul bagnasciuga in tutta tranquillità anche se soffia il vento. Non possono poi mancare scavi in cerca di arselle  e buche profonde nel tentativo di seppellire mamma e papà 😀

Di solito dopo una bella nuotata, andiamo a fare merenda alla gelateria artigianale lungo la passeggiata che fa un gelato superlativo che attenta alla mia dieta 👿 . La giornata in spiaggia termina, di norma, in una delle tante pizzerie in compagnia di cari amici e zii.

La spiaggia è collegata ad Oristano da una lunga pista pedonale, iteramente ciclabile. Ideale per abbandonare la macchina e fare una sana passeggiata.

Durante il fine settimana la spiaggia è abbastanza affollata e, purtroppo, molte volte l’abbiamo trovata anche molto sporca piena di bottiglie e resti di pic nic vari. 😡

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In Sardegna con i bambini: alla scoperta del castello di Bosa

L’altro pomeriggio il cielo si è rannuvolato e qualche goccia di pioggia è cominciata a scendere. Scendere in spiaggia neanche a parlarne e allora? Tutti in macchina per una gita a Bosa.

E’ da anni che volevo andare a visitare questa cittadina. Molti me ne avevo parlato, tutti entusiasticamente. L’occasione non c’era mai state, fino a l’altro ieri…

La  strada per raggiungerla non è delle migliori: è infatti piena di curve. E’ una strada che non consiglierei a chi soffre di mal d’auto. E’ tuttavia una strada spettacolare: tra mare e montagna con paesaggi mozzafiato che si aprono all’improvviso davanti agli occhi.

La strada litoranea giunge fino a Bosa Marina, con la sua spiaggia e la sua lunga passeggiata sul mare. Noi non l’abbiamo visitata dato che stava piovendo. Abbiamo , invece, imboccato subito la deviazione per Bosa e siamo entrati in città attraversando un suggestivo ponte. Vista la confusione di macchine, abbiamo subito cercato parcheggio. Il castello domina dall’alto la città e trovarlo non è stato certo difficile.

Inerpicandoci tra stradine e ripide scale siamo arrivati alla sommità del colle dove sorge il castello, cogliendo in questo modo l’occasione di ammirare le case multicolori  e i negozi caratteristici del centro, le pinacoteche e i musei sparsi un po’ ovunque. Abbiamo cosi’ scoperto una cittadina incantevole 😀 Intanto il tempo stava migliorando e le nuvole si erano già spostate verso l’interno.

Al castello si accede attraverso delle scalinate oppure in macchina seguendo la strada principale. Venendo dal borgo a piedi, noi abbiamo imboccato una scalinata molto ripida con vista sia sul mare che sulla pianura: uno spettacolo! Non saprei spiegarvi che strada abbiamo scelto, perchè siamo andati completamente a caso, tenendo come riferimento le torri del castello. :-S

La visita al castello è a pagamento: 3 euro a persona e gratis per i bimbi (ma non ho visto fino a che età). La gentile signorina alla cassa fornisce ai visitatori un foglio con la storia del castello e della chiesa. Purtroppo non tutto il castello era visitabile: le torri e parte della cinta muraria erano chiuse per lavori di restauro. Questo non ha impedito a Piccolo Furfante di divertirsi lo stesso, giocando al cavaliere che difende la sua bella, che sarei io naturalmente: la mamma è sempre la mamma! 😉

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In Sardegna con i bambini: la spiaggia di Punta Molentis

Qualche giorno fa, abbiamo abbandonato i  nostri lidi per andare alla scoperta di una zona della Sardegna che non conosciamo bene: le coste di Villasimius e di Costa Rei.

Tra le varie spiagge che abbiamo visitato, una c’è rimasta nel cuore: la spiaggia di Punta Molentis. Trovarla è stato un po’ complicato perchè l’accesso non è ben segnalato: non ci sono cartelli e la strada sterrata rimane su una curva a gomito. Dato che io non sono una brava navigatrice e potrei mandarvi chissà dove, ecco qui un sito che vi offre tutte le indicazioni per ragiungere la spiaggia.

Una volta che avete imboccato la strada sterrata (comunque larga e non troppo brutta) proseguite finchè non troverete le prime macchine parcheggiate: quello è il chiaro segno che la spiaggia è vicina. Parcheggiate senza esitazione perchè di posto vicino alla siaggia ce n’è poco.

La spiaggia la riconoscerete subito: si tratta di una lingua di sabbia che unisce la costa con un isolotto. A destra la spiaggia è formata da sabbia fine e bianca, a sinistra da massi di granito.Da entrambi i lati il mare e verde smeraldo e il fondale dolce.

E’ una spiaggia davvero spettacolare e molto suggestiva.

La parte di spiaggia sabbiosa è adattissima ai bambini perchè si puo’ giocare comodamente sul bagnasciuga, fare il bagno con tranquillità perchè il fondale degrada dolcemente e giocare sugli scogli al limite della spiaggia.

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