Venerdi’ del libro: Il Gattopardo

Il venerdi’ del libro riprende dopo la pausa estiva. Quest’estate ho letto tantissimo, ma tutto molto legato al mio lavoro. Oggi quindi volevo  parlarvi di un libro non proprio nuovissimo.

Lessi, o meglio fui costretta a leggere, “Il Gattopardo” quando ero al primo anno di liceo. Lo odiai con tutto il cuore, come ho sempre odiato leggere qualcosa per obbligo.

Ricordo ancora la copertina del libro e quanto mi pesava leggerlo, io che divoravo libri come fossero pezzi di pane.

Quando ad club del libro che seguo, hanno proposto di (ri)leggerlo, la mia reazione è stata di rigetto, ma poi mi sono detta che una seconda possibilità è bene darla a tutti.

Ho ricomprato il libro (il mio era sparito dalla circolazione, chissà come mai!) e mi sono buttata nella lettura, che devo dire non mi ha entusiasmata, ma è stata piacevole e mi ha offerto l’occasione per riflettere nuovamente sulla storia d’Italia, ma anche su qualcosa di piu’ personale.

Ho avito modo  infatti di fare due considerazioni sulla lettura: la prima è che la costrizione, non è mai un modo per far nascere l’amore per un libro, un genere letterario o la lettura in generale.

La seconda riflessione riguarda la  rilettura dei classici: non amo particolarmente rilegge libri, ma trovo che riprendere in mano un testo dopo anni aiuta a vederlo sotto una nuova luce, a trovare particolari che magari erano sfuggiti e a riflettere su cose a cui non si era data importanza. Questo non vuol dire che si amerà un libro che si è odiato (vedi appunto Il Gattopardo), ma che un libro ci puo’ offrire qualcosa di diverso in base alla nostra età, alle nostre esperienze o ad un determinato momento che stiamo vivendo.

Ringrazio quindi il mio club del libro per avermi stimolato e spronato a riprendere in mano questo libro.

E voi amate rileggere i libri che avete letto in adolescenza? 

Il libro di oggi è quindi…

Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa

Appartengo ad una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di piu’, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo di illusioni; e che cosa se ne farebbe il Senato di me, di un legislatore inesperto cui manca la facoltà di ingannare se stesso, questo requisito essenziale per chi voglia guidare gli altri?

il gattopardo

 

Vi auguro un buon fine settimana pieno di letture.

Ecco i vostri preziosi suggerimenti:

 

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

Post di Paola Misesti

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22 commenti

  1. Il Gattopardo l’ho letto in gioventù, ma in modo non obbligato per fortuna! Sicuramente non una lettura leggerissima, però ricordo un certo fascino.
    Oggi propongo una saga familiare abbastanza impegnativa per la mole (5 volumi con una media di 600 pagine cad.) che ho letto in un arco di tempo parecchio lungo e che ho molto apprezzato:
    https://lavitaamodomio.wordpress.com/2018/08/31/la-saga-dei-cazalet-il-venerdi-del-libro/
    Buon weekend!

    1. Mi piacciono le saghe familiari, ma questa non la conoscevo proprio. Me la segno, anche se mi sembra un po’ impegnativa (vista la quantità di pagine da leggere )

      Grazie della dritta e speriamo che domenica il tempo regga 😉

    1. Ho letto molto di questa scrittrice (sai che i gialli mi piacciono) e questo forse non è quello migliore. Riprova vedrai che sarai piu’ fortunata. 😀

    1. Il libro che proponi è molto duro. Già leggendo la tua recensione mi sono venuti i brividi. Me lo segno. Grazie per il prezioso suggerimento!

    1. In effetti i Promessi sposi erano peggio (anche per me!) 😉
      Di Alicia Gimenez-Bartlett ho letto solo gialli, che mi piacciono per stile e trama: Questo che proponi non lo conoscevo!

    1. Ero tentata di leggerlo perchè l’ho visto dappertutto: in mano ai vicini di ombrelloni, come al supermercato. Di solito pero’ aspetto un po’ prima di comprare i libri che vengono acclamati ai quattro venti. Dopo la tua recensione pero’ sono curiosa di prenderlo in mano per capire se mi piacerà o meno.

  2. Ma che peccato, la lettura di un così bel romanzo rovinata da una circostanza così accessoria! Lo lessi per caso, pescandolo dalla libreria di casa, intorno ai 14 anni e andò giù come acqua di fonte. Ma ai miei tempi assegnare titoli obbligati da lettura non mi sembra proprio che usasse, nemmeno alle superiori.

    Da insegnante divido le letture in due categorie:
    – brani che leggiamo in classe tutti insieme, e meno seghe.
    – blandissimi suggerimenti che si possono seguire o meno, in assoluta libertà.
    Almeno sono sicura di non fare eccessivi danni.

    Questa settimana partecipo avventurosamente dal mio lettuccio di ospedale con un ulteriore romanzo giapponese, stavolta decisamente antico: più di dieci secoli!
    http://ildiariodimurasaki.blogspot.com/2018/08/storia-di-ochikubo.html

    1. Purtroppo al liceo (da me) i libri “obbligatori” erano un must. In molti casi ho riscoperto piu’ avanti la bellezza di alcuni testi, come per esempio “La recherche” di Proust che all’epoca mi ero sorbita pure in lingua originale e che pero’ poi ho apprezzato riprendendolo in mano da adulta.
      Mi piace molto la tua impostazione sulle letture!

      Mi sono segnata il tuo suggerimento: il lieto fine con vendetta mi stuzzica parecchio.

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