Venerdi’ del libro: Volevo solo averti accanto

Non fatevi ingannare dal titolo del libro che vi propongo oggi: “Volevo solo averti accanto” non è un libro rosa, tutt’altro!

Il titolo originale è “Una volta eravamo fratelli” (“Once we were brothers”) e rispecchia decisamente meglio la storia che viene raccontata: quella di una famiglia ebrea durante l’occupazione della Polonia da parte dei tedeschi durate la seconda guerra mondiale.

Il libro si divide tra presente e passato, tra ricordi e bisogno di giustizia, tra amori che resistono al tempo e alle sofferenze, tra amicizie che uniscono e che si distruggono. Il tutto arricchito dal mistero da cui prende il via il romanzo: il ricco e celebre benefattore delle città di Chicago sarà davvero un criminale nazista fuggito dopo la guerra?

Il libro è ben scritto, i personaggi ben delineati e l’intreccio ben sviluppato. Solo un appunto: il libro decolla solo dopo alcuni capitoli, tanto che inizialmente pensavo di abbandonarlo. Non demordete, perchè poi ne vale davvero la pena.

thumb_book-volevo-solo-averti-accanto.330x330_q95Volevo solo averti accanto – Ronald H. Balson

Anche nel bel mezzo di un mondo che sta andando a pezzi si può sempre trovare una speranza a cui aggrapparsi, un futuro da sognare. Lo spirito umano ha una resistenza inesauribile.

Ora aspetto i vostri preziosi suggerimenti. Eccoli:

Buon fine settimana!

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

Post di Paola Misesti

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16 commenti

    1. Il titolo in italiano è davvero una scelta infelice.
      Il tuo libro mi ispira molto: ultimamente sono in cerca di libri capaci di emozionarmi.

    1. Lo avevo visto sulla biblioteca di Amazon, ma temevo che fosse troppo “duro”, cosi’ l’ho inserito nella lista dei desideri, in attesa di tempi piu’ adatti.
      La tua recensione mi ha incuriosito e mi ha fatto venire voglia di leggerlo!

    1. Della Rattaro ho letto “Un uso qualunque di te”: mi piace come scrive, ma i temi sono davvero “forti”. Prendo nota del tuo titolo. Appena saro’ dell’umore giusto, sarà mio!

      1. Ho letto tanto di Steinbeck, ma confesso solo per dovere: era uno degli autori preferiti della nostra prof delle superiori e cosi’ c’è toccato.
        Non l’ho mai apprezzato, appunto perchè letto per dovere e non per piacere. Forse riprendendolo in mano ora, mi piacerebbe. 😀

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