Venerdi’ del libro: Platone è meglio del prozac

Chi mi conosce bene lo sa: la filosofia è stata una dei miei grandi amori di gioventu’. Per un periodo avevo perfino pensato di iscrivermi alla facoltà di filosofia, ma il mio spirito pragmatico mi ha fatto scegliere altro.

Confesso che non è stato un colpo di fulmine. Inizialmente avevo catalogato il caro Parmenide, con il suo famoso “l’essere è e non puo’ non essere”, come un pazzo furioso. Fortunatamente una fantastica professoressa ha illuminato il mio cammino e alla fine del liceo ero letteralmente persa dietro a Kant e compagni. All’università ho fatto ogni possibile esame di filosofia esistente nel mio corso di laurea, per finire la mia carreriera universitaria con un bell’esame di filosofia teoretica.

Questo per dirvi che adoro i libri che ne trattano, ne parlano o solo vagamente ne accennano.

Confesso pero’ che quando ho visto il libro di oggi, non mi è venuta la minima voglia di comprarlo. Il titolo (a  mio parere davvero brutto) aveva eliminato ogni mio desiderio; solo l’intervento di papà Ema ha dato la spinta all’acquisto, catalogandolo come un libro che “è piaciuto a Carlo”. Dato che stimo molto Carlo e i suoi gusti letterari, l’ho acquistato sulla fiducia.

Il libro in effetti scorre bene, è adatto anche a chi ha poca dimestichezza con la filosofia ed è ricco di stimoli e riflessioni. Offre inoltre una ricca bibliografia per chi vuole approfondire gli argomenti trattati. Di cosa parla? Di vita, naturalmente.

Nell’introduzione l’autore spiega  cosi’ la scelta di scrivere questo libro :

… in sostanza la filosofia risponde alle domande che tutti ci poniamo: che cos’è una vita buona? Che cos’è il bene? Che senso ha la vita? Perchè sono qui? Perchè dovrei fare la cosa giusta? E che cos’è la cosa giusta?

Sono domande tutt’altro che facili e non ci sono facili risposte, altrimenti non staremmo ancora a rimuginarle.

… Il grande vantaggio di disporre di migliaia di anni di riflessione ai quali attingere consiste proprio in questo: che molte delle menti piu’ fertili della storia hanno meditato su questi argomenti e hanno lasciato concezioni e linee di condotta a nostro beneficio.

L’autore comunque ricorda anche che…

… Apprendi dalle fonti tutto cio’ che puoi, ma per giungere a un modo funzionale di affrontare il mondo dovrai compiere da solo l’opera di riflessione.

Il libro di oggi quindi è:

Platone è meglio del Prozac – Lou Marinoff

platone è meglio del prozac

Ora attendo i vostri suggerimenti! Prima pero’ vi volevo comunicare che sto lavorando per una bella novità che riguarderà questa rubrica e tutti i suoi partecipanti. Spero di riuscire a finire “il tutto” entro settimana prossima. Incrociate le dita!

Eccovi tutti:

Intanto qui trovate tutti libri degli scorsi Venerdi’ del libro.

Buon fine settimana a tutti voi! Noi saremo finalmente in Italia!!!

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post. Non sono sempre collegata (e sono imbranata di mio ) e ora che nei fine settimana vado avanti indietro dalla Svizzera all’Italia ho sempre paura di dimenticarmi qualcuno.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

 

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29 commenti

  1. Ciao, mi sembra un ottimo consiglio, primo perchè un’alternativa al Prozac è sempre ben accetta (!) secondo perchè io non ho mai amato molto la filosofia soprattutto per come mi è stata insegnata, ma ho sempre sentito che mi stava sfuggendo qualche cosa (stesso discorso per la fisica che ho dovuto studiare all’università ma che per me è sempre stata lontana dalla vita reale….e non c’è materia più vicina!).
    Io mi prenoto e mi segno sul calendario sab. 21 al mattino, ok? Buon fine settimana

    1. Lo so che mi odierai! il 21 settembre non ci sono: partecipo alla Greifenseelauf :-S
      Settimana prossima (il 14) come sei messa? Non so ancora per certo se dobbiamo andare via, ma ad oggi è la data “migliore” che ho!

      1. Non preoccuparti, so che è difficile trovare date compatibili, poi in Svizzera ci si accorda un mese prima! Cos’è la Greifenseelauf? Una maratona sul Greifensee? Il 14 può essere, ma non sono sicura, lo so a metà settimana circa. Se mi scrivi una mail ti mando il mio numero di telefono, magari è più facile mettersi d’accordo…..magari eh…..A presto

  2. Alle superiori le materie umanistiche erano le mie preferite, ho apprezzato maggiormente i filosofi fino alla rivoluzione francese, poi il pragmatismo scientifico ha preso il soppravvento e confesso di aver iniziato a trascurarla (alla maturità era uscita storia e si sa poi come va a finire…). Il mio problema è che delle risposte vorrei averle, magari nel tempo, ma arrivarci in qualche modo, la scienza in questo è avvantaggiata.
    Il nostro ritorno ai VdL dopo un’estate un pò turbolenta parte con una accoppiata non voluta: un classico in versione ridotta, “Il giro del mondo in 80 giorni, e una mappa del viaggio in formato gigante.
    http://suegiuperlapianura.blogspot.it/2013/09/i-venerdi-del-libro-il-giro-del-mondo.html

  3. Questa settimana salto . . . ma prendo nota volentieri di questo titolo e lo vado a cercare in Biblioteca alla prima occasione! 🙂

    Non avendo una preparazione umanistica, mi manca la filosofia, magari mi posso fare una piccola cultura. 😉

    Ciao, Fior

  4. Questa settimana mi sono fatta coinvolgere da Karen Blixen, Il pranzo di Babette in Capricci del destino (Feltrinelli, prima edizione 1958) In un piccolo paese norvegese, alla fine del XIX secolo, un Reverendo fonda una propria comunità di seguaci e educa con purezza e riserbo due figlie ricche di qualità e doti. Ma le due giovani donne non rimangono inosservate, due visitatori del villaggio infatti si innamorano di loro, per dover però rinunciare al loro sogno di fronte alla impossibilità di entrare e di essere accettati fino in fondo nel loro mondo. Il riserbo e l’educazione rigorosa che le due hanno ricevuto dal reverendo hanno ridotto e frenato la realizzazione dei loro desideri e aspirazioni. Passano così 35 anni di vita quando una lettera di uno dei due uomini introduce in scena il personaggio di Babette, che costretta ad andarsene da Parigi (ricercata dalla polizia come facente parte della Comune di Parigi) vorrebbe trovare rifugio nel piccolo villaggio. Ma il suo arrivo sarà la forza scatenante che andrà a muovere la stagnante energia del villaggio essendo assunta come governante dalle due donne. Babette capisce di aver vinto l’omertà ed il moralismo rigoroso. Decide allora di organizzare un grande pranzo per festeggiare il compleanno del defunto Reverendo, diventato una guida spirituale per tutto il paese. L’ idea del pranzo è vincente con piatti da vera gourmet….ed ora o leggere il libro o vedere il film

    il link http://letturesenzatempo.blogspot.it/2013/09/per-questo-venerdi-del-libro-il-pranzo.html

    buon fine settimana
    simonetta

  5. una precisazione per homemade mamma: pur avendo inserito il mio commento per questa settimana, non trovo il link di riferimento del blog nell’ elenco dei partecipanti al VdL Eppure seguo l’iniziativa – anche se a volte per impegni famigliari (mi sposto tra Umbria, Roma , , Lussemburgo) salto un venerdì o riesco a inserire il commento- consiglio il sabato.Buona festa a te ed al tuo giovane “ometto furfante”
    Simonetta

    1. Ciao Simonetta, scusa il ritardo nell’inserimento del tuo link, ma ho avuto un problema tecnico: ero in Italia per il fine settimana (da venerdi’ a lunedi’) e ho aggiornato la pagina venerdi’ sera perchè poi fino a martedi’ (oggi) non avrei avuto piu’ la connessione internet. Infatti non sono riuscita nemmeno a commentare i vostri suggerimenti n tempo reale! :-S
      Avendo postato il link solo il sabato mattina, me lo sono ritrovato ora. Scusami, ma non potevo fare altrimenti…
      La prossima volta pero’ vi avverto!

      In merito al tuo suggerimento: mi hai messo una voglia matta sia di rileggere il libro che di vedere il film! Mannaggia! 🙂
      Un bacione e buon inizio settimana

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