Equilibri precari…

Scrivere per me è ancora difficile: ogni cosa mi sembra una banalità.

La vita qui a Zurigo trascorre tranquilla: nessuno parla del terremoto, nessuno parla della crisi, nessuno parla di disoccupazione o di problemi di lavoro…

Sembra irreale!

In questo mondo ovattato trascorriamo le giornate, con il cuore diviso tra qui e l’Italia, in equilibrio precario…

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14 commenti

  1. Capisco il senso di straniamento. Ho in stand by diversi post spensierati che non riesco a concludere e pubblicare. Continua a girovagare senza meta nella rete alla ricerca di non so cosa.

  2. in questi giorni sperimento su di me il fatto che si può avere esperienza di emozioni anche molto contrastanti, tutte contemporaneamente. è stranissima e anche bella questa sensazione, una specie di implosione.

  3. @Mammozza
    Uguale a te! Passo da un blog all’altro, da un post all’altro… Una sorta di vagabondaggio mediatico 😉

    @Mammachetesta
    😀

    @Silvia
    Non so come fai: riesci sempre a fare chiarezza nella mia confusione. Implosione rende perfettamente il mio stato d’animo.

    Un bacione

  4. Ciao miei tesori,
    e sì ormai da un po’ pensavamo “peggio di così” ed invece….La nostra povera Italia forse non ne può più e sta cercando di dircelo.
    Parlando di equilibrio precario: la tata inizia a camminare! Ieri cinque lunghi minuti in piedi a spetalare rose senza appoggi!!!!!!!
    Tanti baci

  5. Ciao Titti!
    Grande Yaya!! 😀
    Sappi che anche qui nel nostro giardino ci sono tanti bei fiorellini da spetalare che l’attendono 😀

    Un bacione e un abbraccione super spacilissimo

  6. …di essere lontani dalla realtà!
    Non so spiegare… è come vivere una vita “finta”. Avete presente “The Truman show”? Uguale!! :-S

  7. Concordo con te, ho spesso questa sensazione quando succedono questi disastri, questa percezione di irrealtà, il fatto di essere così vicini a tanta gente che soffre e che ha perso tutto e di continuare la nostra vita come se niente fosse, non nel senso di non pensare a loro, anzi, ma proprio per il fatto di affrontare le giornate nel modo in cui le si affrontava “ieri”.

  8. Non se ne puo’ piu’: quando finiranno queste scosse?!!
    Ogni volta che apro i giornali, mi si ferma il cuore :-S

  9. Precario è il termine più esplicativo del momento che stiamo vivendo in generale….è verissimo Paola.
    Ti abbraccio, almeno cerchiamo di tirarci su a vicenda con un pò di affetto gratuito, pur se a distanza e pur non conoscendoci di persona… 🙂

  10. E’ vero, questo sembra un posto fuori dal mondo, anzi per la verità lo è, come lo è la nostra fortuna. Apparteniamo ai privilegiati del mondo. In Italia e ancora di più qui, l’unico paese europeo non toccato dalla crisi economica. Combatte dentro di me l’idea di offrire ai miei figli tutte queste possibilità, anche di serenità, e quella di pensare che ci sia troppa fortuna in tutto questo, direi anche troppo senso di colpa. Per me a volte è difficile anche ascoltare la radio, la trovo troppo edulcorata, non capisco dove è la realtà e dove la finzione (Truman show è azzeccatissimo). Non so se mi spiego, sono contorta.

  11. @Gaia
    Ti capisco… quanto ti capisco! Forse perchè stiamo vivendo la stessa situazione.
    E’ tutto cosi’ … ovattato… cosi’ irreale!
    Mi sento divisa in due: con gli amici svizzeri pariliamo di possibilità di lavoro, di come crescere professionalmente, se è meglio il part time verticale o orizzontale, di riprendere gli studi universitari, dei corsi da far fare ai nostri bimbi, della maratona d’autunno, se è meglio la scuola privata o quella pubblica, di dove andare in vacanza… e poi parlo con gli amici italiani e mi accorgo di quanto “fuori dal mondo” sia la vita qui, di quanto siano diverse le preoccupazioni e le priorità…
    E’ da diventare pazzi! :-S

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