A scuola di creatività ovvero come far nascere le idee

Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche.
Friedrich Engels

Finalmente torno a parlare di creatività e questa volta per proporvi qualcosa di pratico. Il mio regalino di Natale per voi: post pratici per “giocare” con la creatività.

Come vi ho detto piu’ volte, io credo che la creatività possa essere coltivata e sia a disposizione di tutti, a prescindere dall’età, dal ceto sociale, dal titolo di studio, dal lavoro che si fa…

La creatività di cui parlo non fa riferimento alla creatività che porta a creazioni di altissimo valore capaci di concorrere allo sviluppo umano (magari anche a quella, ma personalmente non volo cosi’ in alto ;-)). Io penso  ad una creatività che si traduce in prodotti di normale importanza in grado però di appagare la persona, di farla stare bene e di trasmettergli un senso positivo nei confronti della vita arricchendola e arricchendo quella degli altri.

Per cui cosa c’è di meglio che esercitarsi e stimolare questa nostra creatività? Come, direte voi? Facendo un po’ di pratica. Vi faccio lavorare, va là! 😀

Per prima cosa per essere creativi bisogna avere delle idee, non necessariamente buone, ma delle idee si’. Per trovare quella “giusta” dobbiamo allenarci a produrre molte idee perchè nel mucchio sicuramente ce ne sarà una (io spero di piu’ :-D) che vale la pena di essere realizzata. Si è soliti dire “tieni a portata di mano un quaderno e una matita, cosi’ potrai annotare tutte le idee che ti vengono in mente” (e ve lo dico anch’io 🙂 ). E’ vero pero’ che a volte, bisogna “abituarsi” a produrre idee, perchè le idee non ci piovono dal cielo, o per lo meno per me all’inizio non è stato cosi’. Sarà che ho trascurato per molto tempo la mia creatività ed ad un certo punto mi sono ritrovata un po’ arrugginita, con tanta voglia di fare ma non sapendo cosa e come fare.

E allora, mi sono messa a produrre idee? Di metodi ce ne sono tanti, pensati da fior fior di studiosi … Vediamo  i miei preferiti che uso spesso quando devo pensare ad attività e lavoretti per i bimbi:

  • creare mappe mentali. Un metodo che ci permette in modo semplice e veloce di scomporre un’idea e da essa svilupparne tante altre.  Prendete un bel foglio bianco ed al centro mettete una parola qualsiasi (meglio ancora se riguarda una questione, un’idea, un progetto che vi interessa). Da quell’idea fatene discendere un’altra e poi un’altra ancora e cosi’ via finche’ non avrete riempito tutto il foglio. Non abbiate paura di scrivere la prima cosa che vi passa in testa. Il foglio non lo leggerà nessuno e nessuno vi darà il voto. Ora guardate il vostro foglio. Quante idee avete prodotto? 5, 10,20, 30, 40… WOW! 😀 Per saperne di piu’ sulle mappe mentali leggete qui
  •  Pensare a 10 modi per... Questo è il metodo che uso  quando mi trovo in una situazione di stallo. Mettiamo che io stia cercando un lavoretto da fare con Piccolo Furfante sulla lettera A. Cosa potrei realizzare? Cosi’ di getto non mi viene in mente nulla. Allora prendo carta e penna e mi do 2/3 minuti di tempo per segnare, per esempio, 10 modi per … scrivere la lettera A. Proviamo. Mi viene da dire: con la farina, il riso, la pasta, il pongo, i fazzoletti, la colla, le foglie, i post it, le graffette, le mollette, i bicchieri, gli stuzzicadenti, i sassi, il cioccolato. ‘Ops ne ho detti piu’ di 10!! Vedete, non è difficile e quanti possibili lavoretti ora potrei fare con PF 😀  Guardatevi intorno e scrivete di getto. Il trucco è tutto qui
  • Mettere insieme idee che non centrano nulla. Anche questo lo uso spesso. Prendo un’idea che voglio sviluppare ma non so come e ne associo un’altra che non centra proprio nulla con la prima (cioè metto nero su bianco la prima cosa che mi viene in mente). In 5 minuti cerco di trovare dei modi per unire le due idee. Per esempio, sono sempre alle prese con i miei famosi lavoretti sulla lettera A e, a corto di idee, associo a caso quello che mi viene in mente adesso: “biscotti di pasta frolla” (è ora di merenda e ho fame :mrgreen: ). Quindi vediamo un po’, potrei fare preparare a PF biscotti a forma di lettera A, oppure fargli evidenziare nella parola biscotti di pasta frolla tutte le lettere A, oppure far creare delle parole che iniziano per A con lettere fatte di pasta frolla, oppure potrei scrivere sui biscotti di pasta frolla con la glassa delle lettere A e creare delle bocce di natale commestibili, oppure potrei creare una grande lettera A di pasta frolla che poi PF potrebbe decorare a piacere con cioccolatini e codette, oppure…  😀
  • Un’idea 20 verbi. A volte ho in testa un’idea ben chiara ma non so come svilupparla. Una cosa che per me funziona è associare all’idea 20 verbi, in questo modo di solito trovo uno sviluppo originale alla mia idee iniziale. Partiamo sempre dalla mia lettera A… quindi potrei associare: mangiare, saltare, scolpire, costruire,  cucire, cucinare, gridare, tirare, sedersi, trovare, nascondere, unire, soffiare, scoppiare, passare, pulire, annodare, slegare… Mi sono già venute in mente delle belle attività  come per esempio far scoppiare a PF solo i palloncini che hanno la lettera A scritta sopra, oppure farlo saltare solo quando pronuncio parole che iniziano con la A 😀
  • Usare il vocabolario. Esistono in giro delle tabelle di nomi (ne ho trovate tante sui libri inglesi che parlano di creatività) usate per associare ad un’idea una parola e da li’ far scaturire nuove idee in modo facile e veloce. Nel nostro caso prenderei la mia lettera A e estrarrei  a caso una parola da questa tabella per pensare ad attività che uniscano le due cose. Dato che di solito una persona non ha il tempo di costruirsi questo genere di tabelle, è  possibile ovviare alla cosa usando un semplice vocabolario. Ora io l’ho aperto a caso e sono finita sulla parola fango. Quindi cosa potrei fare con la mia lettera A? PF sarebbe davvero contento di creare una lettera di fango, oppure scrivere nel fango… ma senza arrivare a questo si potrebbe usare invece del fango il das e costruire delle lettere o un mosaico, oppure potrei usare la creta… Bello no? 😀

Come vedete giocare con le idee non è difficile. E queste sono solo 5 semplicissime tecniche… cosi’ tanto per cominciare e divertirsi un po’ 😀

Parleremo delle altre la prossima volta…

Qui trovate tutti i post in cui parlo di creatività:

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9 commenti

  1. fino ad adesso non ci ho mai pensato che la creatività possa essere così “strutturata”, grazie! magari per questo io spesso mi ritrovo con tante idee, tanti lavoretti iniziati ma con la creatività alla fine svanita nel nulla, adesso so che bisogna “curarla” ed “allenarla” per farla funzionare corettamente 🙂 un salutone da sotto la neve (ieri un po’ di pioggia ma oggi ripresa in bianco :))

  2. Già mi sono divertita a leggere questo post sulla creatività figurati quanto mi divertirò a metterlo in pratica, alcuni punti già li applico, scrivo e metto insieme idee che non centrano nulla è la mia specialità, gli altri punti invece sono nuovi me li annoto subito.

  3. @Edyta
    Ho scoperto negli anni che esistono fior fior di tecniche e metodi e studi per “allenare” ed alimentare la propria creatività. Molti ci hanno fatto i soldi, vendendole e brevettendole… :-S
    Come sempre penso che sia importante prendere il meglio di ogni cosa e cosi’ ben venga utilizzarle 😀

    @Lekemate
    Son contenta che ti sia piaciuto!
    Lo sviluppo delle idee è una delle mie parti preferite rispetto al grande tema dello sviluppo della creatività. Quello che detesto invece è la scrematura delle idee. Mannaggia come mi è difficile :-S

    Bacioniiiii

  4. WOW! Un articolo interessantissimo! Mi piace come metti in pratica la creatività! Anche io sono convinta che creativi si diventa e che queste sono le molle per diventare creativi: pensieri, azioni, curiosità e costanza!
    Userò i tuoi suggerimenti e ne farò tesoro nei miei laboratori!
    Grazie!!

  5. Che bel post 🙂 mi piace! Sono d’accordissimo con te che creativi si diventa e che la creatività, come tante altre attività, va esercitata. Non avevo mai sentito parlare di tutti i suggerimenti che hai dato, lo sai?! Quindi ti ringrazio!

  6. Che forte che sei, questo post è un esempio di creatività. Ti sei forse chiesta … da cosa parto per parlare di creatività???guarda che attendiamo il resto e non scremare troppo, che i tuoi post sono sempre cosi interessanti!!

  7. cara Paola Buon Anno!
    Post super utile e lo sai? Le mappe mentali le uso da una ventina d’anni, ossia da quando le scoprii all’università… sono utilissime, soprattutto per svolgere temi a scuola, per riassumere testi di studio, per sviluppare idee come dici tu, sei una fonte inesauribile di tutto, a presto:)

  8. Buon annoa anche a te Monica 😀
    W le mappe mentali. Anch’io le uso spesso e piu’ di una volta mi hanno salvato la situazione…

    Baci baci

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