Giocare con l’arte: Piccolo Furfante incontra Keith Haring

Era da un po’ che io e Piccolo Furfante non giocavamo con l’arte. Qualche pomeriggio fa complice un tempo da lupi abbiamo deciso di riprendere in mano il nostro album degli artisti.

Avevo pensato di proporre un bel Picasso, ma poi ho deciso che ci saremmo divertiti un po’ con le opere di Keith Haring. Ho quindi stampato 3 imagini e ho fatto scegliere a PF quale voleva raffigurare.

Mi ha sorpreso la sua reazione: pensava infatti che le opere fossero troppo difficili da riprodurre e cosi’ non ne voleva scegliere nessuna. Con gli altri artisti che avevamo incontrato (Klee, Miro’, Kandinsky) non era mai capitato.

Ho allora cercato un modo per rendergli la scoperta di questo artista piacevole. Per prima cosa ho trovato  questo splendido e divertente sito Haringkids.com dove PF si é potuto avvicinare a KH in modo giocoso, in seguito gli ho proposto di ricalcare 2 delle 3 opere che avevo stampato per poi colorarle.

La proposta é piaciuta e cosi’ ,dopo aver giocato un po’ on line ,ci siamo dati da farenella realtà 😀

Piccolo Furfante si é divertito ed ecco con cosa se ne é uscito:

  • Questo qui è proprio bravo a fare le persone, pero’ si é dimenticato la bocca, gli occhi e il naso… e pure i vestiti! Son tutti nudi!
  • Ma questo si chiama proprio KH? Non ha un nome anche lui?
  • Perchè ha fatto il pesce rosa? Aveva finito i colori?
E poi una grande scoperta:
“Mamma, questi segni pero’ non li ricopio perché sono le sbavature del  pennarello. Si vede che mentre cancellava la matita sotto, gli sono rimasti i segni. A me succede sempre!” “
“No, non sono sbavature… sono i segni che indicano che le persone si stanno muovendo. Quei segni  danno l’idea del movimento delle braccia o del pesce. Vedi?”
“Forte! Ma quando io mi muovo non faccio segni. Guarda!”
“Tu no! Ma per rendere il movimento su un disegno bisogna farli… se no non si capisce. Se togliamo i segni, vedi che il disegno cambia? Non si ha piu’ lo stesso effetto!”
“Davvero forte! Questo qui é davvero bravo!”
Un grazie quindi a KH e ai suoi “segni” ;-D
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Mollette d’arte: trova il particolare

“Mamma, guarda! Questo toast sembra un Kandinsky!!” L’altra mattina Piccolo Furfante se n’è uscito cosi’ e solo perchè Papà Ema aveva tagliato i suoi toast a forma di cerchio, quadrato e triangolo.

“Bene, bene…” mi sono detta “si sta appassionando all’arte! A patto che, sentendolo, non lo prendano per pazzo!! 😀

Cosi’ , tra gioia e un filo di preoccupazione ;-), ho passato la mattinata a pensare a qualche divertente attività “artistica” da fare con lui. Volevo pero’ realizzare qualcosa di diverso dalla solita “serata dell’artista”, un gioco simpatico, ma che ci permettesse di conoscere nuovi artisti.

Per prima cosa ho stampato un po’ di immagini: Picasso, Magritte, Miro’, Monet, Renoir. Insomma una bella macedonia d’arte.

Con le immagini in mano era piu’ semplice farmi venire in mente qualcosa ed infatti è stato cosi’! Il nostro gioco si chiama “Mollette d’arte” ed ecco come funziona:

Su delle mollettine ho attaccato un pezzetto di un quadro famoso, un piccolo particolare che deve essere abbinato al quadro corrispondente di cui si ha l’immagine intera. Il gioco è semplice, ma bisogna essere veloci. Munitevi di una clessidra o di un cronometro e ne vedrete delle belle.

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Giocare con l’arte: Piccolo Furfante incontra Klee

Dopo aver conosciuto Kandinsky, l’altra sera Piccolo Furfante ha inconrato Klee.

Come l’altra volta, avevo preparato 3 opere del pittore  e ho fatto scegliere a Piccolo Furfante quale fare.

PF era molto affascinanto dal “castello”, ma pensando fosse troppo difficile per lui ha preferito riprodurre il volto. Dopo un po’ pero’ si é stufato e me l’ha lasciato finire di colorare, arraffando impunemente  il mio “castello” :-0

A Papà Ema é toccata l’opera piu’ facile e riprodurla, pari pari, gli ha dato  un sacco di soddisfazione 😀

Come per Kandinsky, Piccolo Furfante non ha avuto problemi a cimentarsi con Klee e non ha mancato di sciorinare commenti per tutta la sera. Eccone qui alcuni:

Al Kandinsky piacevano i triangoli, ma questo qui é fissato con i quadrati

  • Il Klee quando ha fatto questa faccia si é accorto di non essere molto capace e allora ha detto che era un’opera d’arte cosi’ la sua maestra non gli diceva che non era capace di disegnare
  • Il Klee é come me: gli piace il rosso… forse pero’ aveva finito gli altri colori!
  • Invece di usare tutti ‘sti quadrati, non faceva prima a fare un quadrato solo? Ne aveva di tempo da buttar via: ci metto una vita a finirlo!
  • Il disegno che ho dato a Papà é facile da fare. In realtà non é un disegno: è uno scarabocchio che il Klee ha fatto per vedere come veniva! Pero’ a Papà non dirlo che ci rimane male!

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