Zurigo da non perdere: gite di primavera

La primavera da noi non è ancora arrivata, ma è proprio dietro l’angolo e con lei arriveranno tanti amici a godere del bel tempo e della città.

Zurigo infatti è la città perfetta da visitare con i bambini. Ecco un po’ di itinerari ed attrazioni che divertiranno grandi e piccini. E’ garantito, perchè li abbiamo sperimentati tutti! 😀

itineari a Zurigo per famiglie

 

  1. Tram che passione: tutti al museo!
  2. Un giardino cinese nel cuore di Zurigo
  3. Un parco giochi immerso nel verde
  4. A spasso per le fattorie
  5. Un parco naturale a misura di bambino
  6. Alla scoperta di piante e fiori: il giardino botanico
  7. Felsenegg – Uetliberg: una passeggiata tra i pianeti
  8. Uno splendido zoo  in centro città

Ora non vi resta che provarli anche voi e dirci cosa ne pensate! 😀

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Alla scoperta di Zurigo: una passeggiata tra i pianeti

felseneg uetliberg sentiero per bambini

Vi piace fare passeggiate? Amate la montagna e cercate itinerari da fare con i bambini? Siete anche appassionati di astronomia?  Perfetto: la passeggiata dei pianeti fa al caso vostro!

Proprio sopra a Zurigo c’è infatti una montagna con una bellissima passeggiata adattissima ai bimbi. A dire il vero ce ne sono molte sia di montagne che di passeggiate, ma questa l’abbiamo testata piu’ di una volta, in varie stagioni e ci è sempre piaciuta!

Quello che vi descrivo è un percorso che collega la montagna del Felsenegg a quella di Uetliberg. Sia l’una che l’altra località sono collegate al centro città tramite una comoda ed efficiente rete di mezzi di trasporto che permette quindi di partire indifferentemente da una o dall’altra e ritornare al punto di partenza senza problemi.

Noi di solito facciamo la camminata partendo dal Felsenegg perchè la funivia, che ci permette di arrivare fino in cima alla montagna senza fatica, parte proprio sotto casa. E’ possibile anche evitare la funivia e farsela  a piedi, ma il tratto è molto in pendenza e la salita molto faticosa per bimbi piccoli.

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Non buttare quel giocattolo: scambialo!

riuso

 Solo perché una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile.
Thomas Alva Edison

Chi mi conosce lo sa: adoro il riciclo ed il riuso. E’ sempre stato cosi’, anche quando non si usava! (scusate il gioco di parole! :mrgreen: )

Se si tratta poi di cose per bambini RIUSO diventa la mia parola preferita. Vestiti, giochi, passeggini, lettini, lenzuola, paracolpi, seggioloni (ecc., ecc.,ecc.) di Piccolo Furfante hanno fatto il giro del mondo per essere usati da amici e cuginetti. Quando PF era piccolino abbiamo utilizzato in prestito molti accessori per bambini di amici che poi sono stati riusati da altri amici e poi da altri ancora, fino a tornare ai legittimi proprietari. Anche ora che PF è grandicello amici ci riforniscono di vestitini e giocattoli che per PF assumono un valore speciale (è inseparabile dal pigiamo del suo amico Carlo anche se di 3 taglie piu’ grande!)  Un giro virtuoso non solo in termini economici, ma anche educativi.

Cosi’ quando l’anno scorso ho scoperto che tra le tante iniziative della scuola di Piccolo Furfante c’era anche quella dello scambio di giocattoli tra bambini, potete immaginare la mia gioia.

Un giorno all’anno la scuola materna ed elementare, insieme, organizzano questo scambio. I genitori non possono parteciparvi, cosi’ come non è possibile utilizzare soldi.

Le regole sono semplici:

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A spasso per i parchi gioco zurighesi: usi e costumi

parchi gioco cavallo

Scoprire è la capacità di lasciarsi disorientare dalle cose semplici

Noam Chomksy

Se siete dalle nostre parti e siete in cerca di un parco giochi speciale dove divertirvi con il vostro bambino, non avrete certo difficoltà a trovarne uno. Ogni quartiere ne ha uno o piu’ d’uno, anzi  il vostro problema sarà un altro: a quale tra i tanti parchi giochi andare a giocare.

Ve ne sono di piccoli e di enormi, di super tecnologici e di spartani. In genere tutti di legno, anche se ve ne sono di super moderni come quello che si trova sul lungo lago di Zurigo vicino al Giardino cinese… ma andiamo con ordine.

Con gli occhi di mamma italiana, all’inizio i parchi giochi di qui mi sono sembrati  un po’ pericolosi con arrampicate, scivoli e appigli al limite della sicurezza. Tra l’altro è raro che le aree siano divise per fasce di età: grandi e piccoli giocano insieme rendendo il tutto ancora piu’ pericoloso. Con gli occhi di ora pero’ devo dire che non mi fanno piu’ cosi’ paura sia perché mi son o abituata alle imprese di PF sia perché ormai lui non é piu’ tanto piccolo ed imprudente.

Il parco giochi sotto casa nostra (fatto tutto di legno, naturalmente) per esempio ha uno scivolo di plastica (nel senso che è un telo di plastica flessibile) molto pendente, corde per camminare lontane da terra e senza protezioni, un ponte tibetano e torri di legno su cui salire entrambi molto alti e con poche sicurezze. Altri parchi vicini sono un groviglio di tronchi e corde piu’ o meno alti oppure hanno castelli costruiti sulla roccia tutti da scalare che ti danno l’idea di essere stati pensati per far preoccupare le mamme.

parchi zurigo corde

In genere pero’ non vedrete nessuna mamma “locale” aiutare i bambini (se non piccolissimi) o interviene per agevolarli nei giochi. I bimbi imparano con l’esperienza e con l’aiuto di altri bimbi. Gli adulti è raro che  intervengano direttamente.

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Alla scoperta di Zurigo: Kindercity per imparare giocando

kindercity zurigo attività

Creatività è inventare, sperimentare, crescere, assumersi dei rischi, rompere regole, fare errori e divertirsi.

Mary Lou Cook

 

Ormai è un vizio e come sempre non abbiamo saputo resistere: un altro museo per bambini ci aspettava poco prima di Natale e noi siamo corsi a visitarlo!

Kindercity non è un museo gigantesco, ma è ben pensato e divertente. Ci si puo’ trascorrere un bel pomeriggio tutti insieme giocando e imparando un sacco di cose.

Il museo è composto da due piani.

Al primo piano c’è la zona riservata all’ecologia con attività e giochi per scoprire come funziona una pila o da dove partono i fili elettrici, come vengono utilizzate le bottiglie di plastica oppure scoprire come far funzionare una macchinina ad energia solare o come attivare un circuito elettrico…

kinder city zurigo

Sempre al primo piano c’è la sezione dedicata alla comunicazione e al cinema e li’ PF si è sbizzarrito. Con una vera telecamera e tutta la strumentazione di una vera regia abbiamo girato un telegiornale e le previsioni meteo. Papà Ema si è offerto spontaneamente :mrgreen: come annunciatore, mentre dietro alla telecamera non poteva non esserci il nostro Piccolo Furfante.

kindercity museo bambini di zurigo

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Aspettando il Natale… qui si corre!

Come vi avevo anticipato venerdi’ , il nostro weekend è stato molto movimentato!

Cosa abbiamo fatto? Bè , abbiamo corso la Silvesterlauf, ovvero la mini (mini mini mini mini mini) maratona che si corre qui a Zurigo prima di Natale.

Cosi’ domenica mattina sulla linea di partenza – con il nostro bel numerino al petto – io, Papà Ema e Piccolo Furfante abbiamo corso per le strade di Zurigo insieme ad un sacco di altre famiglie, autoctone e non. C’erano bimbi piccolissimi e bambini che sapevano a malapena camminare. C’erano bimbi lanciatissimi con i loro cappellini colorati e mamme e papà vestiti da Babbo Natale o da renne…

Vi assicuro che è stato divertente, malgrado il brutto tempo e un po’ di freddo.

Alla fine della corsa  PF (e tutti i bimbi) hanno ricevuto una bella medaglia… con cui PF ha dormito tutta la notte! 😀

Insomma una bella esperienza!

Se l’anno prossimo passerete dalle nostre parti, non mancate di iscrivervi o per lo meno di fare il tifo per noi 🙂


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A Zurigo con i bambini: fattorie a misura di famiglie

Al grido “Sabato é bel tempo” la famiglia P. si è scatenata! Bel tempo significa non andarsene in giro con ombrelli, stivali, giacche a vento, significa potersi rotolare nei prati senza uscirne come mostri della palude, vuol dire evitare di prendersi raffreddori e soprattutto non sgocciolare per ore in macchina… Insomma, bel tempo per noi significa: tutti in fattoria a godersi il sole!

Io adoro le fattorie di qui: sono a misura di famiglia, piene di bimbi e soprattutto di giochi! Andare in fattoria significa rilassarsi, divertirsi e mettere su almeno 5 kg visto che poi si finisce sempre per mangiare torte fatte in casa e bere il mosto di mela 😀

Quindi dato che sabato era bel tempo, abbiamo preso armi bagagli e zio Ma e siamo andati a scoprire una nuova (nel senso che non ci eravamo mai andati) fattoria, vicino vicino a Zurigo: la Jucker Farmart.

Già da lontano l’abbiamo riconosciuta tra tutte quelle della zona: delle enormi statue fatte di zucche emergevano all’orizzonte. 😀

Essendo autunno ed essendo sotto Halloween, la fattoria era tutta invasa da zucche. Appena arrivati Piccolo Furfante pero’  si è buttato a giocare nel parchetto giochi (tutto di legno) che si trova proprio all’ingresso.  Non c’era modo di farlo schiodare da li’… solo l’idea di scalare covoni di fieno l’ha convinto.

Nella fattoria infatti erano stati preparati dei giochi per intrattenere i bambini e far rilassare un po’ i genitori: come la costruzione fatta da covoni di fieno da scalare (appunto :-D), le amache-altalena, il recinto delle caprette in cui i bimbi possono entrare liberamente . Purtroppo i labirinti naturali, realizzati con le piante, erano già chiusi (sono aperti da maggio a fine ottobre) e cosi’ non abbiamo potuto sperimentarli.

PF si è divertito molto anche a pesare, sulla bilanciona della fattoria, diversi tipi di zucca alla ricerca della zucca perfetta che ahimé non é riuscito a trovare.

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Alla scoperta di Zurigo: un giardino cinese nel centro città

Passeggiare sul lungolago di Zurigo è bello in qualsiasi stagione, anche se a -15 gradi puo’ essere poco piacevole :mrgreen:

A noi piace molto per vari motivi: ci ricorda (vagamente) il  nostro lago di Como, è divertente dare da mangiare ai cigni e alle paperelle, si trovano tanti cespugli ed alberi strani dentro cui nascondersi, si trovano tante cose strane come le pietre per camminare sull’acqua o le sculture di sasso…

Insomma, come avrete capito andiamo spesso sul lungolago di Zurigo…

Già da quest’inverno tenevamo d’occhio il giardino cinese che sorge proprio lungo la passeggiata, ma potevamo solo intravederlo dalle piccole vetrate che vi si affacciano perchè rimane chiuso fino a fine marzo. Eravamo molto incuriositi e cosi’, al momento dell’apertura e ala prima bella giornata ci siamo subito fiondati a vederlo. Che dire? Una meraviglia!!!

Il giardino è costeggiato da una muraglia tutta rossa e l’imponente entrata è davvero spettacolare. Piccolo Furfante si è divertito a giocare con i draghi dell’ingresso. Forse pero’ è meglio sorvolare 😉

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Una giornata a scuola con Piccolo Furfante

Ogni 4 mesi circa, nella scuola di Piccolo Furfante (ma da quel che sento in ogni scuola del cantone) c’è il Besuchsmorgen ovvero la giornata in cui i genitori possono stare in classe con i loro bambini. Non è obbligatorio e non si è costretti a stare li’ con loro tutto il tempo, c’è pero’ questa possibilità  e chi puo’ la sfrutta per capire cosa i bimbi fanno, come viene organizzata la giornata e cosa viene loro proposto. I genitori non interagiscono (se non invitati dalle maestre): son li’ che osservano un po’ in disparte, cercano di non chiacchierare troppo e si guardano in giro 😀

Mercoledi’ scorso, malgrado la schiena a pezzi, ci sono andata: ci tenevo tanto a vedere i progressi di Piccolo Furfante. Il primo giorno di visita (detta cosi’ sembra di essere in un ospedale :-)) c’era stato a novembre e a distanza di mesi ero curiosa di vedere cosa stavano facendo e come se la cavava il mio piccolo che tanto piccolo non è piu’.

E cosi’ ora vi posso raccontare una giornata tipo di Piccolo Furfante…

I bimbi entrano nella scuola dalle 8.15 alle 8.30. Rigorosamente da soli. Le mamme, o chi per esse, non ci sono: nel senso che i bimbi vanno a scuola da soli. Io accompagno PF fino all’angolo, lo saluto, lo vedo entrare da lontano e me ne vado. Che ci volete fare: sono una mamma apprensiva! 🙄

Prima di ogni altra cosa salutano la maestra, stringendole la mano. Quando arrivano a scuola devono farsi subito vedere dalle maestre perché ogni assenza non giustificata innesca  l’allerta: allo scoccare delle 8.30 si chiamano subito i genitori e poi nel caso la polizia. I bimbi quindi sanno che la prima cosa da fare é andare dalla maestra e avvisarla di essere arrivati.

Una volta salutata, possono lasciare il loro zainetto con la merenda in una grande cesta all’ingresso e poi togliersi le giacche, le coccarde, mettersi le ciabatte e mettere in ordine (non proprio perfetto) le loro cose nel proprio guardaroba che è aperto (come quelli degli spogliatoi). Nessuno li aiuta in queste operazioni di vestizione/svestizione/vestizione/sistemazione vestiti. Se hanno bisogno, si aiutano tra loro e solo in casi disperati chiedono aiuto alla maestra. Per i bambini chiedere aiuto alle maestre pero’ è vissuto come qualcosa di negativo: significa che non si è capaci o non si è stati capaci di aiutarsi. Quindi si fa di tutto per risolvere i problemi in gruppo. ‘Sta cosa mi piace un sacco 😀

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Technorama dove i piccoli scienziati crescono

Zurigo è piena di musei per bambini, pensati per loro, con attività e attrazioni adatte a piccole mani e grandi interessi. Piccolo Furfante ne va matto, ma c’è un museo in particolare che gli piace piu’ di altri. Come faccio a saperlo? Facile: ci andiamo spesso, anzi spessissimo e se fosse per lui saremmo sempre là!

Che museo? Technorama: il museo della scienza.

Questo museo è  sfortunatamente ( o fortunatamente) in un’altra città (Winterthur), per cui abbiamo la scusa per non presentarci all’ingresso tutti i giorni!

Cos’ha di speciale questo museo? Direi tutto!

I vostri bimbi o voi amate la scienza? Vi piace fare esperimenti scientifici? Siete curiosi di sapere come funziona il corpo umano? O semplicemente vorreste sapere tutto sui fulmini, magari toccandone uno? Bene, Technorama fa per voi!

Il museo è grandissimo: si estende su 4 piani e un parco enorme dove i bimbi (e voi) potrete sperimentare ogni cosa.

Incominciamo dal piano interrato, forse il meno gettonato perchè il meno interattivo: qui troverete una splendida collezione di trenini, aerei giocattolo, funivie… Modellini da ammirare e a volte far funzionare!

Al piano terreno potrete invece sbizzarrirvi di piu’! Fate conto che la prima volta che ci siamo andati ci siamo fermati li’ piu’ di un’ora e mezza!!

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