Da Las Vegas a San Francisco solo andata…ovvero girare l’America in camper

Ad aprile le scuole di Zurigo rimangono chiuse 2 settimane per le vacanze di primavera. Quest’anno la famiglia P. ha deciso di cogliere l’occasione al balzo e buttarsi in un’avventura di quelle con la A maiuscola: andare alla scoperta della California in camper.

Di per sè non ci sarebbe nulla di particolare, se non che la famiglia P. non aveva mai messo piede su un camper e nessuno dei 3 componenti aveva la minima idea di come funzionasse!

Eccitati dall’idea del viaggio e della nuova avventura, per mesi abbiamo recuperato ogni tipo di informazione, libro, notizia che ci potesse esser utile. Abbiamo visto video in tutte le lingue, nella speranza di partire preparati. Infine il gran giorno è arrivato: armati di buona volontà, un pizzico di pazzia e tanta allegria ci siamo lanciati alla scoperta della California!

Per 10 giorni la famiglia P. ha viaggiato in camper da Las Vegas a San Francisco, per piu’ di 1.000 miglia attraversando città piccole e grandi, fermandosi in posti incredibili e assaporando la vita dei campeggi. A volte dovendo affrontare piccoli imprevisti e qualche inconveniente. Alla fine di questi giorni posso dire che la nostra avventura è stata indimenticabile e la consiglierei a tutti.

Ho deciso di dedicare qualche post a raccontare questa esperienza (per noi insolita) nella speranza che le mie informazioni possano essere utili ad altri.

Per prima cosa vi presento LUI, il nostro camper, ribattezzato “il Coso” o piu’ simpaticamente “The beast”!

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Per gli inesperti come lo eravamo noi posso dirvi che…

  • “utilizzare” un camper non è cosi’ difficile e complicato come puo’ sembrare. Prima del noleggio vi sarà fatto vedere in video (noi lo avevamo addirittura in italiano) in cui viene spiegato in dettaglio ed in maniera semplice tutto quello che c’è da sapere; viene inoltre fornito un manuale d’istruzioni (in questo caso in inglese) e vi viene mostrato sul camper il funzionamento di ogni strumento. Dall’entrata all’autonoleggio alla consegna effettiva del camper abbiamo impiegato piu’ di 2 ore!
  • Quando noleggiate un camper tenete conto che tutto quello che vi serve per viverci (pentole, lenzuola, coperte, cuscini, asciugamani, stoviglie, scopa, paletta…) non è fornito se non su esplicita richiesta. Noi abbiamo noleggiato il nostro camper via internet e abbiamo dovuto compilare un modulo aggiuntivo per far richiesta di questi “accessori”. Tenete conto inoltre che questi oggetti  vi vengono consegnati dentro una scatola e stara’ a voi riporli nel camper prima della partenza.
  • Al momento della stipula del contratto dovrete scegliere l’assicurazione. Noi abbiamo scelto quella totale che comunque non copre i danni al tetto. Informatevi prima della partenza dell’altezza esatta del veicolo (in America espressa in feet) per capire in quale strade e parcheggi poter transitare. Prima di ogni uscita dell’autostrada e prima di ogni cavalcavia o ponte o ingresso ci sara’ infatti un cartello giallo indicante l’altezza consentita. Attenti poi agli alberi!
  • Al momento della restituzione del mezzo, verra’ controllato ogni danno alla carrozzeria esterna che vi verra’ poi addebitato. State quindi molto attenti a segnalare prima di ritirare il camper ogni graffio e danno già presente.
  • La restituzione potrà avvenire nello stesso autonoleggio in cui avete ritirato il camper o in qualunque altro convenzionato ad esso. Noi per esempio l’abbiamo ritirato a Las Vegas e restituito a san Francisco. Questa opzione comporta un aumento del prezzo  e deve essere comunicata al momento del noleggio.
  • Esistono naturalmente camper di tutte le grandezze. tenete conto pero’ che lo standard Americano non è uguale al nostro. Noi abbiamo scelto il camper piu’ piccolo che comunque aveva 2 letti matrimoniali 1 letto ad una piazza e mezzo, la doccia, il forno, il microonde, la televisione e non so piu’ quant’altro.
  • Il nostro camper non aveva il navigatore satellitare e abbiamo preso in prestito quello di un nostro amico americano. Ve lo consiglio vivamente, soprattutto se dovete viaggiare attraverso grandi città.
  • Guidare un camper è sicuramente molto impegnativo, ma le strade larghe, i parcheggi giganteschi, le indicazioni precise e la calma americana favoriscono molto chi è alle prime armi
  • Quando considerate i tempi che vi separano da una destinazione, tenete conto che sono calcolati per le auto. Un camper è decisamente piu’ lento e in città è poco maneggevole da guidare nel traffico.
  • Se vi preoccupate per i campeggi in cui sostare, non fatelo! Ne troverete tantissimi ovunque. Alcuni ospitano solo camper (RV resort) altri invece hanno anche lo spazio per le tende e le case mobili. L’autonoleggio vi fornira’ anche una guida di tutti i resort della zona che vi interessa. Anche se non abbiamo mai avuto problemi a trovare posto (solo 1 campeggio era pieno), ci hanno consigliato comunque di prenotarli almeno un giorno prima dell’arrivo, in modo di non trovarci sorprese. I campeggi dei parchi devono essere prenotati invece con un largo anticipo (anche di mesi). Ci hanno tutti sconsigliato di pernottare in parcheggi pubblici o nelle aree dei supermercati e dei benzinai anche se (dove non espresso esplicitamente) è comunque possibile farlo.
  • In tutti i campeggi in cui siamo stati, non c’è mai stato problema di orario d’arrivo. Abbiamo comunque avvisato quando il check in sarebbe avvenuto di notte. In genere c’è l’addetto notturno, nei campeggi piu’ piccoli invece vi lasceranno semplicemente una cartina all’ingresso con indicato il vostro parcheggio.
  • Se viaggiate con bambini sappiate che tutti i campeggi che abbiamo visitato erano super attrezzati e l’area gioco era ampia e ben organizzata. Nella maggior parte dei campeggi abbiamo inoltre trovato anche piscine riscaldate. Il noleggio biciclette non è invece cosi’ comune come si potrebbe pensare e i mezzi pubblici, la maggior parte delle volte, non erano disponibili: i campeggi infatti sono di norma lontano dai centri abitati.
  • Se con voi viaggia un bambino, chiedete al noleggio le norme che vigono durante guida. PF è sufficientemente grande per viaggiare senza seggiolino o rialzo, ma solo nei posti posteriori. Non gli era consentito viaggiare sul sedile del guidatore. Tutti i posti posteriori sono forniti di cinture di sicurezza da allacciare alla vita.

Spero di esservi stata utile! Se avete domande non esitate a contattarmi.

Presto vi raccontero’ in dettaglio la nostra avventura, mostrandovi i magnifici posti che abbiamo visitato!

 

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Alla scoperta delle Svizzera: le cascate del Reno

cascate reno con bambini

La primavera è ormai alle porte e oggi vorrei suggerirvi una delle mete da noi piu’ gettonate quando il tempo è bello e abbiamo voglia di avventura. Oggi voglio raccontarvi delle magiche cascate del Reno.

Da noi distano davvero poco, circa 1 ora, ed è per questo che quando i nostri amici ci vengono a trovare, una gita non puo’ mai mancare.

Cosa hanno di speciale queste cascate?

Io le definisco magiche: inannzitutto solo le cascate piu’ grandi d’Europa inoltre per arrivarci bisogna attraversare un castello e scendere una lunga scalinata ricavata dalla roccia, è possibile poi attraversarle con una barchetta a motore, ammirarle dall’alto di una altissima roccia e  giocare in un parchetto giochi  o ad un meraviglioso parco avventura.

Andiamo con ordine!

Per accedere alle cascate e alle barche che attraversano il fiume e offrono una gita mozzafiato sulle cascate, bisogna attraversare un castello del XII secolo con tanto di ponte di legno. L’atmosfera diventa subito magica e da lontano si sente il rumore dell’acqua che colpisce le rocce.Immaginare principesse rapite da draghi volanti e prodi cavalieri è un attimo!

cascate del reno castelloDopo aver attraversato il castello, ci attende la discesa della scalinata ricavata nella roccia. Lungo il percorso troverete grotte con viste spettacolari, terrazze di legno a ridosso dell’acqua e rifugi sicuri con magnifiche vetrate multicolori.

cascate reno

Arrivati in fondo alla scalinate, troviamo il molo dove è possibile scegliere vari tipi di “tour”: dal semplice attraversamento del fiume, al percorso lungo a quello che vi porterà sulla roccia a ridosso delle cascate.

Noi li abbiamo provati tutti e di certo quello piu’ emozionante è quello che vi porta al centro del fiume. Ne uscirete un po’ bagnati, ma ne vale davevro la pena. PF lo adora e ogni volta vuole sempre riprovarlo.

Sull’altra riva dei fiume poi vi attenderà un altro molo dove troverete ristoranti, bar e self service  per fare uno spuntino veloce e godervi una vista meravigliosa.

A ridosso del fiume vi è anche un piccolo parco giochi di cui PF è innamorato perchè ha un enorme scivolo a 4 posti, altalene pendenti e un simpatico castello di legno.Per chi ama emozioni piu’ forti poi, sulla collina a ridosso del sentiero si trova un parco avventura pernsato sia per grandi che per piccini. Noi non abbiamo ancora avuto modo di provarlo, ma ce l’hanno consigliato vivamente.

cascate reno parco giochi

Per chi avesse tempo e voglia, un simpatico trenino elettrico vi potrerà alla scoperta della città di Schaffausen, davvero molto caratteristica e di cui vi parlero’ in un’altra occasione.

Al termine della gita, una volta riapprodati sulla riva del castello, averete anche la possiblità di risalire utilizzando un ascensore panormaico completamente di vetro. Un’esperienza che diverte parecchio PF!

Per maggiori e piu’ dettagliate informazioni, vi rimando al sito ufficiale che trovate qui.

Alcuni suggerimenti:

  • La prima volta che abbiamo visitato le cascate e saliti sulla roccia in mezzo al fiume, PF aveva 5 anni. Non abbiamo avuto nessun problema, ma è da tenere presente che la scalinata per salire sullo scoglio è stretta, ripida e un po’ scivolosa e in cima lo spazio è davvero poco.
  • Durante il percorso in barca un po’ di schizzi sono da mettere in conto, quindi vi consiglio un impermeabile soprattutto se la giornata non è delle piu’ calde.
  • I bar, i ristoranti e i self service a disposizioni hanno prezzi “svizzeri” quindi non paricolarmente economici. Tenetene conto!
  • Il parcheggio all’ingresso delle cascate è enorme e quindi, anche in alta stagione, un posto si trova sempre
  • Entrare alle cascate ha un costo. La cassa è proprio  prima dell’ingresso al castello. Il biglietto comprende solo l’ingresso al castello e la discesa alle scalinate. Per i tour con il battello, il biglietto lo dovrete fare al molo. Conservate il biglietto d’ingresso, perchè lungo tutto il percorso troverete delle sbarre automatiche.
  • Sia all’ingresso che sulla riva opposta del fiume si trovano negozietti di souvenir dove immancabilmente si finisce sempre per comprare qualcosa!

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Alla scoperta di Firenze: un magico weekend con i bambini

guida firenze con i bambini

Lo scorso weekend la famiglia P. l’ha passato a Firenze tra monumenti, giochi e zii.

Sono stati giorni magici per tutti noi. PF era la prima volta che vi andava e la sua meraviglia é stata contagiosa: mi sono riscoperta bambina, tenuta dalla mano di mia mamma in giro per la città piena di turisti; ho risentito i profumi conosciuti tanti anni fa e i sapori dimenticati come quelli dei pici al ragu’ e del pane senza sale. Ho rivisto con gli occhi di PF le bellezze della città e ho ricordato i racconti che si nascondevano dentro a tanti luoghi e monumenti. E’ stato davvero bello!

Prima di partire ero un po’ preoccupata: temevo che PF potesse annoiarsi. Avevo cosi’ recuperato molte informazioni e consigli  su cosa vedere e su cosa fare in città con i bambini. Il post di Daniela Mammagiramondo mi é stato molto utile, come il libro “Firenze per gioco” che abbiamo usato tantissimo (PF si è innamorato delle filastrocche come quella sui ponti di Firenze)

Per incuriosire PF ho creato anche una “caccia ai monumenti”: ho stampato questa cartina e recuperato in internet 10 immagini (in miniatura) con i monumenti che avrei voluto visitare con PF: il duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, i giardini di Boboli, Palazzo vecchio, Il David, Il Porcellino della Loggia del Mercato Nuovo, La casa di Dante, il Ponte Vecchio, Piazza SS Annunziata. Come potete constatare sono tutti molto vicini tra loro, cosi’ non ci saremmo stancati eccessivamente e sarebbe stato facile terminare la nostra caccia al tesoro.

Ho messo quindi cartina e immagini in una scatolina! Non ci rimaneva altro che visitare la città ed andare a caccia  dei monumenti: almeno 5 per giornata!

visitare firenze con i bambini guida

PF é stato subito preso dal gioco, ma poi si é divertito talmente tanto ad andare in giro per la città ed ascoltarne i racconti che alla fine se ne è dimenticato.

visitare firenze con i bambini itinerari

E’ salito senza fiatare i 463 gradini della cupola del Brunelleschi fermandosi a disegnare sul suo diario una veduta della basilica di San Lorenzo;

monumenti di firenze per i bambini

si è fatto in lungo e in largo i giardini di Boboli senza lamentarsi una volta;

giardini boboli firenze bambini

si è visitato Santa Croce criticando tutti i dipinti, nessuno escluso (che ritiene troppo tristi e scuri), rimanendo pero’ incatato dalle vetrate; si è riposato alle biblioteca dell Oblate leggendo e giocando un po’;

biblioteca oblate firenze bambini

si è divertito a scovare e a fotografare per le strade cartelli stradali davvero particolari (qui abbiamo scoperto poi di cosa si trattava!)…

cartelli stradali firenze

Come ogni gita che si rispetti, ci siamo goduti anche il cibo offerto della città strafogandoci di gelato da Vivoli e da Leonardo e di frittellone da Cucciolo; ci siamo concessi una cena indimenticabile da Belcore dove il buon cibo e la cortesia del proprietario ci hanno fatto sentire a casa; ci siamo presi un pranzo al volo alla trattoria Cibrèo dove abbiamo trovato, oltre sapori particolari, anche buonumore e simpatia; ci siamo concessi una gustosissima pasta al ragu’ (che PF si è finito in un nanosecondo) dal Gatto e la Volpe, per concludere la serata con una mega pizza e tanto relax da “The Club House“.

A Firenze PF ha riscoperto, con mio garnde piacere, l’amore per il disegno, che aveva perso da parecchio. Ha riempito fogli e fogli del suo diario con schizzi e annotazioni e non perdeva occasione per fermarsi e disegnare.

Insomma una gita impegnativa (3 giorni con viaggio in treno da Zurigo compreso), ma che ci ha lasciato tanto!

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Spieleland: un parco dei divertimenti per famiglie

spielelend parco divertimentiinformazioni

Come tutti i bambini PF adora i parchi di divertimento. PF pero’ non sopporta le attrazzioni troppo audaci e il caos. Al luna park siamo sempre andati in giorni tranqulli, evitando accuratamete giostre troppo “forti”.
Cosi’ quando abbiamo deciso di andare a Spieleland, ero un po’ dubbiosa. L’occasione era delle migliori: la visita dei  nostri amici americani. Cosi’ mi sono lasciata convincere, pensando che avremmo passato qualche ora piacevole su qualche giochino.
Mi sono invece subito dovuta ricredere: il parco giochi è splendido e pensato per far giocare i bambini in autonomia, anche se naturalmente qualche attrazione richiede la presenza dei genitori.
Il parco è piaciuto cosi’ tanto che non è batsta una giornata intera e abbiamo dovuto rimanere un’altro giorno  per dar soddisfazione ai piccoli (e ai grandi).

Il parco è davvero grande e alla fine del primo giorno (dalle 10 alle 18) non avevamo finito di visitarlo tutto.
L’area è divisa a zone tematiche. PF e i suoi amici si sono subito indirizzati nell’area dei giochi d’acqua dove è organizzato un enorme parco giochi con ruscelli e fontane, in cui poter canalizzare l’acqua, giocare ai travasi e con le navi giocattolo.

spielelend parco divertimenti germaniagiochi d'acqua

Le ore sono volate a vederli giocare tranquilli. Dietro a questo parco giochi si trovano i pedalo’ (che non ci siamo persi) e un tragitto di canoe, uno di barche e un’altro di autoscontri acquatici. Un consiglio: portatevi un cambio completo!!

spielelend parco divertimenti germania

Distrutti dalle nostre performace acquatiche, ci siamo concentrati sui mezzi di trasporto dove PF seguendo un corso di mezz’ora (in tedesco) ha preso pure la patente di guida. Certo, da bravo italiano, passava con il rosso e non dava precedenza ai pedoni, ma l’esaminatrice ha considerato il fattore “cultura” e la patenta gliel’ha data ugualmente!

spielelend parco divertimenti germania giochi auto

Tra un gioco e l’altro ci siamo concessi qualche stuzzichino: cioccolatini, gelati, bibite e panini ai vari bar sparsi ovunque.

La nostra visita è proseguita nell’area “fattoria” con la costruzione dei puzzle giganti in 3 D, una gita a cavallo (meccanico), una sul trattore gigante, uno su quello a pedali e per finire una bella gara a mungere le mucche (finte). Non poteva mancare la merendina sana con le mele da acquistare ai piccoli stand self service. PF non ha mai mangiato tante mele come quel giorno!

spielelend parco divertimenti germania fattoria

Attaccata alla sezione “fattoria” si trova quella delle ruspe (vere) da poter manovrare, della caccia all’oro dove abbiamo guadagnato il nostro diploma da veri cercatori d’oro (quello l’ho preso anch’io!!), gli scivoli mozzafiato e la guida del razzo. Quest’ultimo lo consiglio vivamente perchè i bimbi si divertono un mondo!

spielelend parco divertimenti germania ruspe e razzi

Proprio di fronte a questa zona, si trova l’area dove abbiamo speso piu’ tempo! Oltre agli autoscontri, il memory fatto sugli elicotteri, un giro sulle paparette, troverete le attrazioni che son piaciute di piu’ ai bambini: la gara di camion dei pompieri e il labirinto gigante.

Qualcuno di voi si ricorda i “giochi senza frontiere”? Bene, in quest’area è allestito uno spazio ispirato proprio a quei giochi: la gara dei pompieri. In pratica si deve manovrare a forza di braccia un camion dei pompieri, arrivare in fondo alla pista, riempire un contenitore utilizzando due pompe e ritornare alla base. Il tutto viene cronometrato e commentato da un animatore. L’abbiamo fatto cosi’ tante volte che i papà (adetti a far andare il camion) alla fine erano sfiniti ma con dei muscoli invidiabili!

Di fianco all’area pompieri si trova il Labirinto, ispirato al medesimo gioco in scatola. Lo scopo è quello di trovare all’interno del labirinto degli oggetti nel minor tempo possibile. I bambini si sono innamorati di questo gioco e l’hanno ripetuto allo sfinimento. Un consiglio: evitate di utilizzare voi gli scivoli all’interno del percorso: io sono rimasta incastrata!

Nello spazio di fronte al labirinto troverete, oltre ad un self service, un parco giochi e un’area dove è possibile giocare a tutti i giochi della Ravensburger. Avendoci sorpreso la pioggia, abbiamo passato qui un po’ di tempo scoprendo tanti giochi in scatola che non conoscevamo.

spielelend parco divertimenti germania autoscontri

Adiacente a quest’area c’è la zona “avventura” con un parco giochi spettacolare, le rapide da fare in gommone e gli scivoloni con i tappetoni! Insomma un vero spasso!

Per finire troverete una torre panoramica, dove potrete rilassarvi un po’, un percorso lunare da esplorare guidando una specie di jeep e naturalmente un parco giochi.

Sparsi qua e là nell’aria troverete degli stand dove poter acquistare giochi e libri (in varie lingue) della Ravensburger. Noi ne abbiamo fatto una gran scorta visti i prezzi convenienti.

Come avrete capito questo parco giochi ci è piaciuto davvero tanto e ci torneremo sicuramente.

Alcune informazioni utili:

  • Per chi decide di visitare il parco piu’ giorni, vi consiglio di soggiornare in uno degli alberghi consigliati nel sito del parco. Oltre ad offrire biglietti d’ingresso convenzionati, sono alberghi pensati per famiglie. Noi ne abbiamo provato uno e ci siamo trovati benissimo!
  • Le attrazioni del parco chiudono 1 ora prima della chiusura di tutta la struttura. Tenetene conto!
  • E’ possibile noleggiare dei carretti dove poter portare borse e bambini in giro per il parco. Noi ne abbiamo preso uno e ci siamo trovati molto bene: ha infatti permesso ai bimbi di riposarsi nel passare da un zona ad un’altra.
  • E’ possibile anche fare un biglietto solo pomeridiano che da’ l’accesso al parco dalle 14 in poi. Il biglietto naturalmente ha un prezzo ridotto. Ideale per chi vuole visitare il parco senza troppo impegno.
  • All’interno del parco si cono aree ristoro e self service. I prezzi non sono esagerati, ma è possibile comunque fare pinc nic in ogni area!

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Alla scoperta della Sardegna: la Sartiglia vista da Piccolo Furfante

E’ da due settimane che ho promesso di raccontarvi dove siamo andati per le nostre ferie di febbraio e cosa abbiamo fatto in Sardegna. Oggi finalmente trovo il tempo di scrivervelo!

A febbraio qui a Zurigo le scuole chiudono 2 settimane per le Sportferien. Di solito le famiglie vanno a sciare per godersi il sole e la neve, ma noi abbiamo preso armi e bagagli e siamo andati a gustare il caldo e la compagnia di cari amici. E quale posto migliore, se non la Sardegna?? 😀

Le vacanze coincidevano con il carnevale ed a Oristano si festeggia un carnevale davvero speciale: la Sartiglia. Tre giorni di festa e di allegria  per grandi e piccini.

Non sapevo se a Piccolo Furfante sarebbe piaciuta perché la Sartiglia non é un Carnevale che definirei tradizionale: niente carri, niente sfilate di maschere e soprattutto tre giorni intensissimi che bloccano la città  dalla mattina alla sera.

La Sartiglia é una festa cavalleresca in cui cavalieri mostrano il loro coraggio e la loro bravura in sella a meravigliosi cavalli lanciati al galoppo. Una festa che riporta indietro nel tempo e che rende la città magica.

La festa inizia la domenica quando si cimentano i cavalieri del Gremio (corporazione) dei Contadini, al lunedi’ “gareggiano” i mini-cavalieri (bambini e ragazzi che non sono certo da meno per coraggio e bravura dei grandi) e il martedi’ é la volta del Gremio dei Falegnami.

La giostra é divisa in due parti: al mattino fino a metà pomeriggio i cavalieri, con a capo il Componidori del proprio Gremio, si scagliano al galoppo nel tentativo di inforcare con la propria spada una stella d’argento appesa ad un filo. Se ci riusciranno l’annata sarà colma di fecondità. Ad ogni discesa, la folla incita, si infiamma, gioisce o rimane delusa.

Nel tardo pomeriggio i cavalieri si cimentano invece nella corsa delle Pariglie: una prova di coraggio e bravura che vede i cavalieri, 3 alla volta, lanciati al galoppo sui propri cavalli affiancati, formare con il proprio corpo piramidi, figure e far volteggi mozzafiato.

Prima della “caccia alla stella” e la corsa delle Pariglie si puo’ ammirare la sfilata dei vestiti tradizionali oppure fermarsi nei mercatini o gustarsi i dolcetti tradizionali negli angoli delle strade o, semplicemente, ammirare le bellezze della città.

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Piccolo Furfante alla scoperta della festa scozzese di Zurigo

Andiamo o non andiamo? E’ questo che io e Papà Ema ci chiedevamo ieri pomeriggio a proposito della Festa scozzese nella vicina Fehraltorf. Dopo un po’ di indecisione la risposta è stata: Andiamo!

Arrivare a Fehraltorf è stata un’impresa: le strade di accesso erano tutte bloccate per lavori e cosi’ ci abbiamo messo un’eternità a trovare il campo dove si svolgeva la festa ed il relativo parcheggio. Il nostro pellegrinare, pero’, è stato ricompensato. La festa era fantastica: sembrava proprio di avere fatto un salto spazio-temporale.

Ovunque persone vestite in kilt e con abiti tradizionali scozzesi, cornamuse che suonavano, tende ristoranti e tende di fabbri, maniscalchi, falegnami e poi giochi, tanti stranissimi giochi da fare per grandi e piccini.

Piccolo Furfante, un po’ intimorito dalla baraonda di gente e di rumori, non ha voluto provare nulla: nè il tiro con l’arco nè quello con l’ascia nè il torneo con il cavallo di legno… Malgrado cio’ si è divertito un sacco a correre tra il fango, a tifare i suoi cavalieri preferiti, a salire nell’altissima e ripida torre di legno costruita all’ingresso della festa. Non sono potuti mancare un mega gelato e i giochi con i suoi nuovi amichetti 🙂

E’ stata sicuramente un’esperienza stranissima per tutti noi. Certamente da rifare quando ce ne sarà occasione!

 

E ora, tornati a casa, ci daremo alla costruzione di archi, spade e scudi… di cartone, naturalmente 😉

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Finalmente a Zurigo… finalmente caldo!

Questo fine settimana è stato davvero intenso 😀

… fatto di viaggi in macchina, tuffi in piscina, visite ai parchi, giochi con gli zii e tanto divertimento.

Finalmente è caldo anche qui, davvero caldo… cielo terso e venticello leggero! Un paradiso.

E oggi è prevista una gita in città a visitare…

Questo lo scoprirete nei prossimi giorni! 😀

 

Scusate, non ho fatto in tempo ad aggiornare il post del Venerdì del libro con tutti i vostri suggerimenti. Promesso: lo farò al più presto!

Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti.

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Zurigo con i bambini: a zonzo per la città

In questa prima settimana di vita a Zurigo, io e Piccolo Furfante non abbiamo visitato la città in maniera tradizionale: cioè con guide turistiche alla mano. Ci siamo lasciati un po’ trasportare dalla voglia del momento, dal tempo (metereologico) senza programmare e organizzare molto. Avevamo bisogno di conoscere la città per gradi, di sentirla amica, di farci dei punti di riferimento tutti nostri.

Così dopo aver conosciuto i parchi e i negozi del nostro quartiere (tra l’altro abbastanza vasto), abbiamo allargato i nostri orizzonti 😀

Ecco un po’ di foto che testimoniano le nostre uscite…

Piccolo Furfante in versione Svizzera all’ingresso del Museo Nazionale Svizzero! :mrgreen:

Piccolo Furfante mentre immortala con la sua macchina fotografica uno degli alberi giganti della città!

Io e lui a pattinare sul ghiaccio in una delle tante piste della città. Non vi dico il freddo che faceva 😥

E finalmente a fare una piccola merenda 😯

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Zurigo vista da Piccolo Furfante

Siamo qui da tre giorni e, dopo aver “invaso” la nuova casa con le nostre cose, ci siamo dati ai giretti di esplorazione per scoprire e fare nostra questa città. 😀

Ho lasciato a Piccolo Furfante la mia vecchia :mrgreen: macchina fotografica per fargli immortalare le nostre passeggiate. PF ha fotografato di tutto, dai carrelli dei supermercati ai cartelli segnaletici. Rivedere alla sera le sue foto mi ha fatto scoprire il suo punto di vista: le cose che lo hanno colpito di più, gli oggetti che lo hanno incuriosto, le persone che abbiamo incrociato e a cui io non ho fatto nemmeno caso…

Ecco alcune delle sue foto. A me piacciono un sacco, spero anche a voi!

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La meta? Sardegna…

Eccoci qui… brezza, sole, mare, sabbia, nonni e zii ad attenderci 🙂

Sono inziate così le nostre vacanze: un delfino gonfiabile di 175 cm e una seadas con il miele…

Nelle prossime settimane andremo alla (ri)scoperta di questa magnifica isola insieme a voi, raccontandovi le nostre gite e i nostri luoghi preferiti, i nostri giochi all’aperto e le nostre scorpacciate di cibo…

Un bacione a tutti! 🙂

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