Giochi per mezzanini: attività e lavoretti per i più piccoli

dsc_1587Grazie al commento di una mamma, ho fatto un lungo viaggio indietro nel tempo: quando Piccolo Furfante aveva poco più di un anno e passavamo tutte le nostre giornate insieme. Sono stati momenti bellissimi e, allo stesso tempo,  molto impegnativi: ero a sua disposizione 24 ore su 24, senza un attimo di sosta e malgrado ne  godessi ogni minuto, ero esuasta e a volte mi ritrovavo a corto di idee su quali attività poter fare per tenerci occupati e divertirci.

Per impegnare le sue giornate (le mie erano già abbastanza piene! 😉 ), soprattutto quando era brutto tempo  o era malato e non potevamo uscire, organizzavo tante attività che ci distraevano e ci tenevano allegri. Erano semplici giochi che proponevo e, a  secondo della sua voglia, facevamo o meno. Molte volte è capitato che un gioco non gli interessasse (magari il giorno dopo lo occupava per molto tempo) o che avesse voglia di fare altro e così, lo accantonavamo, e ci lanciavamo in un altra avventura (così chiamamo le nostre attività). Piccolo Furfante è un bambino dal temperamento vivace, che non ha mai amato giocare da solo (anche ora è così,  anche se le cose vanno naturalmente un po’ meglio! Io naturalmente dovevo essere sempre presente a disacpito dei lavori domestici)  e come ogni bambino di quella età non possedeva molta concentrazione: un attività lo occupava per poco tempo (10/15 minuti al massimo, se andava bene!).

Naturalmente l’amore per un gioco o un attività dipende molto da bambino a bambino. Piccolo Furfante ha parlato tardi (dopo i 2 anni), ma ha camminato presto (10 mesi), ha messo  cose in bocca per molto tempo, ama i giochi di manipolazione e travaso, gli piace dipingere e colorare, ha bisogno di movimento, ama le storie… Questo per dirvi, che le attività che vi propongo sono pensate per lui e, che magari, potrebbero non essere adatte per altri bimbi. Il fatto di mettere sempre oggetti in bocca, per esempio, ha fatto sì che gli proponessi attività “non pericolose” da questo punto di vista: quindi erano vietati oggetti che potesse facilmente ingoiare o materiali che potessero essere tossici (come le tempere!). Altri bimbi della sua stessa età non avevano invece questo “problema” e giocavano tranquillamente con giochi che per lui potevano essere invece molto pericolosi (come cubetti, acquarelli, perline…).

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Dopo questa lunghissima premessa, ecco alcune delle attività che eravamo soliti fare (aveva circa 15 mesi) e che gli piacevano più di altre:

MANIPOLAZIONE  E TRAVASI – ovvero ritrovarsi la casa piena di legumi

  • La scatola del riso o delle lenticchie. Avevo riempito un capiente contenitore di lenticchie che gli mettevo a disposizione per giocare ai travasi  con le sue palette, pentole e bicchieri. Ora uso i ceci che sono più grandi e fanno più rumore!
  • Il bagnetto di carta. Riempivo un bagnetto-gonfiabile (che aveva utilizzato appena nato) di foglietti di carta colorata (avevo strappato tante strisce da dei fogli di carta riciclata e le avevo appallottolate) e dei suoi giochini da bagno. Si divertiva a far finta di nuotare o di pescare i vari oggetti. Molte volte nascondevo nella carta altri oggetti e gli chiedevo di trovarli. E’ un gioco che lo ha sempre divertito e lo teneva occupato per molto. A volte, me lo chiede ancora, mapurtroppo nel bagnetto non ci entra più!
  • La pasta di sale. L’ho sempre preferita alla pasta morbida, perchè essendo molto salata non la mangiava! Naturalmente non costruiva nulla, ma si divertiva ad impastare e a giocare con le sue formine.
  • Carta rumorosa. Gli mettevo a disposizione della carta regalo rigida, tutta colorata. Ideale era quella delle confezioni delle uova di Pasqua. Adorava manipolarla per vedere il suono che produceva e le forme che prendeva.

SCOPERTE

  • Chi cerca trova. Questa è una semplicissima caccia al tesoro. Nascondevo sotto i coprisedia della cucina, alcuni oggetti e gli chiedevo di andare a cercare. Naturalmente sapeva benissimo dove erano (glielo dicevo io, perchè se no non sarebbe stato in grado di trovarli), ma si divertiva lo stesso a scoprire cosa avevo nascosto. era un gioco che ripetevamo  più volte al giorno e per molto tempo, quando andava a casa di amici e parenti, per prima cosa guardava sotto i coprisedia!!
  • Le bottiglie sonore. Un classico! Avevo riempito tante bottigliette di vari materiali: pastina, lenticchie, fagioli, pasta corta, riso… Piccolo Furfante si divertiva (per poco, però) a scuoterle, a sentire i diversi rumori e a vedere come il  materiale si muoveva dentro le bottiglie. Quando era un pochettino più grande, avevo creato delle coppie di bottiglie uguali e il gioco era quello di riconoscere le bottiglie uguali
  • Le bottiglie/tesoro. Riempivo (poco più della metà) due bottigliette d’acqua (trasparenti e non colorate), vi aggiungevo del colorante alimentare e dei brillantini ed inserivo dei piccoli oggetti (gomme, bottoni, sassolini…). Chiudevo ben bene il tappo e lo bloccavo con del nastro adesivo. Piccolo Furfante adorava guardare cosa succedeva a quegli oggetti ed i movimenti dell’acqua. Il gioco è finito quando ha imparato a svitare i tappi!
  • Il sacchetto delle sorprese. In un semplice sacchetto di stoffa, mettevo tanti oggetti diversi per forma, colore e materiali. Piccolo Furfante doveva semplicemente scoprire cosa ,di volta in volta, era nascosto nel sacchetto. Quando è cresciuto un po’, sceglievo oggetti che si potevano abbinare tra loro (per colore, per forma, per materiale, per associazione), così che potesse oltre che divertirsi a scoprire, incominciare a fare le prime categorizzazioni.
  • La vasca di palloninci. Un giorno  avevamo in casa un sacco di palloncini (rimasuglio della festa del giorno prima) e così, non volendo butatrli li ho usati per riempire la vasca da bagno, nascondendoci dentro (alla vasca!) un po’ di peluche. Per Piccolo Furfante è stato un modo diverso di giocare a “Chi cerca trova!”.

COSTRUZIONI

  • La città dei libri. Piccolo Furfante per molto tempo ha disdegnato i blocchetti delle costruzioni, di legno o di plastica che fossero. Adorava, invece, costruire la città dei libri (un’idea geniale della Nonna Tarla!): aprendo a metà i suoi libri (con la copertina rigida), costruivamo tante piccole casette semplicemente appoggiandoli a terra. Come tetto usavamo altri libri e gli abitanti della città variavano di volta in volta: animali di plastica, peluche…

DISEGNI E CRAFT

  • Disegnare con i legumi. Usando come base dei disegni da colorare (molto semplificati), stendevamo (più io che lui) uno strato di colla sulle parti che dovevano essere riempite dal colore e ,poi, ci divertivamo ad appiccicarvi sopra legumi e alimenti vari (semolino, riso, pastina…). Alla fine la stanza era un disastro, ma ci eravamo divertiti un mondo!

IN CUCINA – ovvero come divertirsi riducendo  la cucina un disastro

  • Il ragù, le lasagne e cannelloni: dopo aver cotto la carne (durante i suoi  brevi pisolini), ci dedicavamo alla preparazione del ragù (ama ed amava buttare nella pentola le verdure, la passata di pomodoro e girare vorticosamente tutto il composto!). Una volta pronto e raffreddato il sugo ci buttavamo nella preparazione delle lasagne o dei cannelloni (si divertiva un mondo ad infilare il ragù nella pasta!) e a spalmare besciamella (già pronta all’uso) ovunque.
  • Il salame di cioccolata: un classico in casa P.! Adora e adorava fare in poltiglia i biscotti secchi, che di solito finivano nella sua bocca. Mentre io facevo il “lavoro sporco”. Alla fine il  cioccolato era ovunque!
  • I bignè e cannoncini. In questo caso usavamo solo cose già pronte (che si trovano in ogni supermercato): la crema pasticcera o quella al cioccolato si montano velocemente e  senza bisogno di scaldarle. Dopo aver montato la crema (compito più mio che di Piccolo Furfante che però si divertiva ad ostacolarmi il lavoro rubando dalla bacinella il composto), dividevo in 2 i bignè e Piccolo Furfante li riempiva con delle belle cucchiaiate di crema (se non l’aveva già mangiata tutta). Per i cannincini usavo la stessa tecnica, anche se la farcitura risultava più complicata (Piccolo Furfante adorava infilare la crema nei cannoncini con le dita!!).

Questi sono solo alcune delle attività che facevamo. Nello scrivere me ne sono venute in mente tantissime altre, magari in un altro post…

Ecco qualche altro spunto interessante:

  • No time for flash cards (un blog ricchissimo di idee e suggerimenti. I post più vecchi si riferiscono proprio alla fascia di età dei mezzanini. Ogni post è corredato da foto e video che spiegano l’attività, anche per chi non sa l’inglese)
  • Chasing Cheerios (con tantissimi suggerimenti. Cliccando su “Toddler Activities” nella colonna a destra, sotto la voce “Labels” accederete a quasi 200 attività che l’autrice ha svolto con la sua bimba. I post più vecchi sono quelli più adatti ai mezzanini. Anche qui le foto chiariscono le singole attività)

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Biglietti fai da te per la Festa della Mamma: la borsetta degli attrezzi

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A dire la verità, all’inizio mi è sembrato strano pensare a dei lavoretti da fare per questa festa: perchè avrei dovuto preparare insieme a Piccolo Furfante dei bigliettini o dei regali per la MIA festa? Non dovrei essere io la festeggiata?  Ma poi, pensandoci meglio, mi sono accorta che mi stavo perdendo per strada qualcosa: la MIA MAMMA (Nonna Tarla). E così sono andata a cercare idee, suggerimenti ed indicazioni in giro per la rete.

Ne ho trovati parecchi, ma non ero molto soddisfatta, finchè sono stata folgorata (in senso figurato! 😉 ) da un’idea: il biglietto “cassetta degli attrezzi” fatto per la Festa del Papà mi era piciuto tantissimo, perchè non riproporlo in versione Mammesca?mamma-card2

E così ho creato un po’ di “strumenti del mestiere”  e ho realizzato una “Borsetta degli attrezzi” tutta al femminile. Vi si può trovare: una bacchetta magica, uno specchio, dei cerotti, una chiave inglese, una piantina, una lampadina, un cuore… Questi sono i modelli che ho usato!

Crearla è davvero semplice.

Ho stampato gli atterzzi, li ho ritagliati e li ho incollati su di un cartoncino (aiutata da Piccolo Furfante). Dietro ad ognuno di loro ho scritto delle frasi simpatiche (nel modello troverete quelle che ho utilizzato io!). Ho poi creato la borsetta, piegando in due un cartoncino rosso, incollando i lati per fare in modo che gli atterzzi non uscissero ed, infine, l’ho abbellita con degli adesivi ed una frase dedicata alla Mamma.

In rete comunque ho trovato tantissime altre idee, facili da realizzare. Eccone alcune:

  • FamilyFun.go.com (con tanti suggerimenti e modelli. I biglietti li trovate sulla colonna di destra! Questo è il mio preferito)
  • Martha Stewart (con ben 16 modelli. Per leggere le istruzioni è sufficiente cliccare sul link azzurro che si trova a destra dell’immagine)
  • ActivityVillage.co.uk (con tanti biglietti da stampare e colorare)
  • Kaboose (con molte idee e suggerimenti e non solo per realizzare biligettini)
  • WomansDay.com (con un bellissimo bigliettino valigetta. Cliccando i link sotto le istruzioni troverete tante altre idee)
  • Better Homes and Gardens (con ben 13 idee da  realizzare. Per scorrere le immagini è sufficiente cliccare sulla freccia a destra della figura)
  • Family.go.com (con alcuni biglietti e craft firmati Disney)
  • Rated Xtin (con un facile e simpatico biglietto fatto in casa)
  • Ehow.com (con un video che spiega come realizzare un bel biglietto a forma di cuore. Il biglietto è pensato per San Valentino, ma io lo trovo adattissimo anche per la Festa della Mamma!)
  • SiliconValleyMomsBlog (con un dolcissimo biglietto a forma di farfalla. Anche in questo caso pensato per San Valentino!)
  • CraftScope (con le istruzioni per creare due bei bigliettini a forma di cuore)
  • ColoringCastle.com (con alcuni biglietti da stampare e colorare)
  • PasticheFamilyPortal (con altri biglietti da colorare)
  • PrintThenColor.com (con un simpatico biglietto/coupon da stampare e colorare)
  • MaestroAlberto (con un vasto elenco di link tutti dedicati alla Festa della Mamma)
  • La scatola dei segreti (con tante bellissime idee)
  • MammaeBambini (con dei meravigliosi bigliettini/farfalla)
  • nicktv.it (con 4 biglietti davvero speciali)

 

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I palloncini sensoriali: schiaccia e riconosci!

sacchetti-1Ho trovato questa bella idea su uno dei miei blog preferiti: Chasing Cheerios. Si tratta dei palloncini sensoriali: palloncini riempiti di legumi, pasta, farina o materiale vario, utilizzati per affinare il tatto dei bambini, per stimolarli alla scoperta e alla manipolazione .

In realtà non è un’idea nuova: ho visto utilizzare sacchettini simili in molti nidi e spazi gioco, ma generalmente sono di tela. In questo caso, invece, si propone di crearli usando dei semplici palloncini. Questo accorgimento li rende veloci e facili da realizzare, risultano maneggevoli per le manine dei bambini, hanno colori molto vivaci e la sensazione tattile è molto piacevole, in quanto i palloncini si deformano facilmente, si modellano e prendono la forma che gli si imprime.

Costruirli è davvero semplicissimo.

Cosa occorre:

  • Vari palloncini di due colori diversi (io ho usato il blu e l’arancione)
  • Materiale vario di piccole dimensioni: ceci, lenticchie, riso, farina, mais, pastina, fagioli… (per ogni palloncino la quanità da usare è davvero poca)
  • Un imbuto
  • un po’ di pazienza

Come costruirli:

Con l’aiuto dell’imbuto riempite ogni palloncino del materiale prescelto. Due palloncini di colore diverso dovranno avere lo stesso contenuto. Lo scopo è quello di creare due gruppi di pallonicini: quelli dello stesso colore avranno tra loro contenuti diversi e si abbineranno ai palloncini di colore opposto, ma con il medesimo contenuto. Per semplificare: io ho creato 3 palloncini arancioni con ceci, farina e riso e 3 identici ma di colore blu.

Non occorre riempire troppo i palloncini:  non devono, infatti, essere  molto pesanti e devono stare comodamente nelle manine dei bambini. Ricordarsi di chiudere bene il palloncino con un nodo molto stretto, in questo modo si eviterà che il materiale esca quando si preme con forza sul palloncino.

Come li ho utilizzati.

Senza accennare nulla a Piccolo Furfante, ho lasciato i palloncini sul tavolo dei suoi giochi. Lui li ha subito notati, grazie anche ai loro colori vivaci e alla forma strana. Era molto incuriosito. Ha incominciato a maneggiarli, a modellarli, a farli cadere per terra per vedere se si rompevano e per capire che rumore facevano. Dopo un po’, mi ha chiesto cosa fossero.

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Gli ho spiegato allora come li avevo realizzati, il perchè avevano colori diversi e che bisognava abbinare i palloncini che al tatto sembravano uguali. Ha voluto provare subito e, visto che i materiali che ho usato

sono molto differenti tra loro, non ha avuto nessuna difficoltà a trovare le coppie. Il gioco gli è piaciuto molto e ha voluto mostrarlo sia ai nonni che a Papà Ema, che ignaro di tutto, è rimasto un po’ confuso dalle sue spiegazioni (“Io ho i palloncini e sono uguali, ma sono diversi. E poi schiaccio così così e vedi sono uguali!” Chiaro, no??).

Alcune accortezze (ovvie, ma è sempre meglio specificarle!) dato che i palloncini vengono usati da bambini piccoli.

  • Il contenuto dei palloncini è commestibile, ma se ingerito potrebbe dare problemi.
  • I palloncini sono di plastica e si possono rompere . Bisogna, quindi, fare attenzione  a  come vengono maneggiati e , in caso di rottura,  che non vengano ingeriti.

 

Quindi, come ogni gioco che contiene piccole parti, è più adatto a bambini un po’ grandicelli e, dato che io sono comunque sempre molto prudente, controllo ugualmente Piccolo Furfante anche se so che non ha l’abitudine di mettersi cose in bocca  e che, di norma, è molto ubbidiente.

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Idee per Pasqua: come costruire il calendario pasquale

calendario-p-1Oltre all’albero di Pasqua (arriverà un post prossimamente! 😉 ) in casa P. c’è la tradizione del calendario della Pasqua che funziona esattamente come un calendario dell’Avvento. Il conto alla rovescia inizia alla domenica delle Palme e termina alla vigilia di Pasqua.

Nel periodo Pre-Piccolo Furfante, nelle varie caselle/bustine del calendario facevo trovare a Papà Ema citazioni o frasi celebri  per prepararci alla Pasqua così da creare un’occasione per riflettere e discutere su alcuni temi particolari. Con l’arrivo di Piccolo Furfante  il calendario ha assunto un aspetto giocoso e divertente.

Quest’anno ho preparato delle bustine ricamate a punto croce con immagini pascaldendario-p3quali o primaverili (coniglietti, orsetti, nuvole…) che appenderò sul nostro albero di Pasqua. Sono in tutto 7 e, come sempre, inizieremo ad aprirne una al giorno dalla domenica precedente la Pasqua fino alla vigilia. All’interno delle bustine metterò delle piccole sorprese: un coniglietto meccanico, dei pupazzetti (pasquali) per dita, 3 uova di cioccolato, una trottola di legno, dei semini da piantare, una paperella e un ovetto Kinder.

Realizzare le bustine è stato semplice e lo dico io che non sono certo una maga con ago e filo. Per prima cosa ho recuperato un po’ di schemi pasquali da riviste, libri e naturalmente internet.

Ecco alcuni siti on-line ricchi di idee:

Come costruire le bustine:

Una volta scelti i modelli da realizzare, ho ritagliato da un bordo di tela aida (abbastanza alto) 7 rettangoli di circa 20 cm.calendario-p2 Girando i rettangoli  in verticale e cucendo i lati liberi, si ottengono tante piccole buste. Prima però di creare le bustine, bisogna naturalmente ricamare le immagini. Per potere chiudere le bustine una volta terminate, basta sfilare alcuni fili della tela (orrizzontali) della parte alta della busta in modo da poter far passare agevolmente, aiutandosi con una spilla, un nastrino. I sacchettini sono  terminati. Ora basta scegliere e recuperare i regali da metterci!! Ogni regalo che ho scelto ha un suo significato particolare e rimanda ad attività che poi io e Piccolo Furfante faremo insime. Qualche esempio: la paperella mi servirà per spiegargli (in maniera facile facile) i simboli della Pasqua; il coniglietto meccanico sarà un modo per approfondire la storia di Easter Bunny e le tradizioni seguite dai suoi amichetti oltreoceano; userò i tre ovetti di cioccolata per giocare con lui ai numeri e  ai colori  e, soprattutto, per parlargli dell’importanza del dono e della condivisione (dato che in famiglia siamo in tre, gli chiederò di distribuire a ciascuno di noi un ovetto), e così via.

Per i bambini più grandi di Piccolo Furfante è  possibile inserire nelle tasche, invece dei regalini,  frasi stimolo, piccoli indovinelli, giochini, filastrocche o storie.

Su intelligiochi.com potete trovare una ricca raccolta di enigmi, indovinelli e giochi con le parole. Su Filastrocche.it ci sono, invece, un sacco di filastrocche dedicate alla Pasqua. Su Filastrocche.net troverete, poi, una serie di indovinelli pensati per i più piccoli. Insomma non c’è da sbizzarrirsi!

Appenderò, tra qualche giorno, le bustine  sul nostro albero di Pasqua, in modo che Piccolo Furfante le veda (e si crei così una certa suspance). Saranno ben in vista ma poste molto in alto, lontano dalle sue mani, per evitare che il manigoldo le acchiappi prima del tempo.

Calendario Pasquale di carta.

calendario-p4Per chi non fosse un amante del punto croce o non avesse molto tempo, è possibile realizzare calendari di Pasqua con la carta. Ecco come ho fatto a crearne uno in modo facile e veloce.

Su Creative Park ho trovato un modello scaricabile per creare un simpatico bigliettino pop-up . Invece di usare lo schema per realizzare il biglietto, l’ho utilizzato per fare il mio calendario.

Ho ritagliato il modello e ho incollato su un cartoncino verde il fronte e il retro del biglietto (omettendo la parte destinata agli auguri. Volendo, però, è possibile tenerla e inserire una bella frase per abbellire il calendario!). Ho incollato le varie finestrelle come da indicazioni e all’inteno vi ho appiccicato le diverse immagini pasquali/primaverilicalendario-p5 in dotazione (coniglietto, uova, coccinella…). Per fare più veloce non ho seguito però lo schema originale, che prevede di creare tanti sacchettini di carta dove poter inserire (senza incollarle) le varie immagini. Tranquilli: tutte le indicazioni e il materiale sono già nel modello. Dopo aver creato le finestre, le ho numerate internamente (e anche esternamente in modo poco visibile) così che Piccolo Furfante avesse occasione  di giocare anche con i numeri. Sono diabolica! Per finire ho abbellito il cartoncino, aggiungendo qua e là dei fiorellini verdi di feltro.Unico difetto di questo calendario è che ha solo 6 finestrelle, così dovremo inziare il conto alla rovescia dal lunedì, invece che dalla domenica delle Palme.

6 buone ragioni per costruire un calendario di Pasqua:

  1. Amo vedere la trepidazione e la gioia con cui Piccolo Furfante va ad aprire ogni giorno la sua casellina o bustina. Non è tanto il regalo che lo attira (lo abbiamo sperimentato con il calendario dell’Avvento o con quello di Halloween. Sì, ne ho preparato uno anche per Halloween! ), ma è il mistero che sta dietro ad ogni finestralle che lo elettrizza.
  2. I bambini così piccoli non hanno il senso del tempo ed i calendari molto semplificati, come questi, aiutano loro a coglierne lo scorrere e ad afferrare concetti come “prima, dopo, ieri, domani”…
  3. E’ un modo giocoso per insegnare a tollerare la frustrazione ed imparare a rimandare la gratificazione. Come avrete di certo sperimenato, i bambini così piccoli vogliono tutto e subito, hanno molta difficoltà ad aspettare. In questo modo,invece, sono costretti a farlo (mi raccomando mettete il calendario dove non possano arrivarci!), ma in maniera divertente e non troppo traumatica.
  4. Questi calendari stuzzicano la curiosità, una delle componenti più importanti della creatività.
  5. Sono un modo simpatico, divertente e a misura di bambino  per prepararsi ad un evento importante, come la Pasqua. Sono un’occasione per parlare ed introdurre racconti, storie e letture, magari più serie.
  6. Mi diverto un mondo a creare questi piccoli lavoretti e a fare regali! 😉

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Un’invasione di pesci: ecco che arriva il primo di Aprile!

pesceIl “Pesce di aprile” è una tradizione in casa P.

Non che si faccia chissà cosa: solo qualche simpatico scherzetto per rallegrare la giornata. Non amo gli scherzi o le prese in giro pesanti; così di solito ci limitiamo a qualche pensierino spiritoso che rende allegro anche chi lo riceve! Papà Ema è specializzato in “notizie bufala”: i primi anni me ne raccontava di tutti i colori e lo faceva talmente bene che, se anche sapevo che era il Primo di Aprile, ci cascavo ugualmente! Io, in compenso, sono un asso dei “cartelli”: un anno l’ho fatto andare in giro un’intera giornata con un pesce multicolore sulla schiena.

Quest’anno, che Piccolo Furfante partecipa più attivamente alla vita di famiglia, ho deciso di introdurre anche lui nel mondo del “Pesce di Aprile”. Gli ho raccontato che in quel giorno le persone amano divertirsi e fare feste e che per tradizione si usa giocare con i pesci. Abbiamo così preparato tantissimi pesci di carta un po’ per abbellire la casa, un po’  per fare uno scherzo a Papà Ema che si ritroverà, al suo rientro dal lavoro, un vera e propria invasione di pesci.

pesce2Ecco come abbiamo preparato i nostri pesci d’aprile. Per prima cosa abbiamo scaricato da internet tante immagini da colorare, di pesci di varia grandezza e tipolgia. Ci siamo poi dedicati a dipingerli con gli acquarelli. Ho scelto di usare proprio gli acquarelli perchè hanno il vantaggio di essere facili e divertenti da usare, pesce0velocizzano la pittura  (a differenza per esempio dei pennarelli che richiedono più precisione) e, malgrado le imperfezioni, danno un risultato migliore di altre tecniche (pastelli, collage, pennarelli, pastelli a cera). Una volta asciugati i disegni, ho ritagliato le sagome ricavandone tanti pesciolini multicolore. L’idea è quella di appenderli per tutta la casa, prima che Papà Ema arrivi.

Ho realizzato, inoltre, tre pesciolini di cartone. In questo caso Piccolo Furfante non mi ha aiutato: volevo fare un regalo ai miei ometti e a me. Volevo, quindi, che fosse una sorpresa. E’ , comunque, un semplice craft che volendo è possibile far fare anche ai bambini più piccoli (es. facendo colorare i singoli pezzi che compongono il pesce o facendoglieli incollare).

pesce1Per creare questi pesci, ho usato 2 cartoncini colorati (uno giallo e uno blu).Ho disegnato, aiutandomi con delle ciotole di diversa grandezza, dei cerchi ai quali ho aggiunto da un lato la bocca (a forma di B) e dall’altro la coda (a forma di D rovesciata). Ho ricavato poi 2 cerchi, uno più piccolo dell’altro e di colori alternati, per creare gli occhi e le pupille. Ho poi ricoperto code e bocche con dell’altro cartoncino colorato. Ho assemblato il tutto con la colla. Infine, ho scritto una simpatica frase su ogni pesciolino: “Sei il nostro pesciolone!” per Papà Ema, “Sei il nostro pesciolino!” per Piccolo Furfante e “Sei la nostra Pesciolotta!” per me. Pensavo di farglieli trovare durante la cena, che sarà rigorosamente a base di pesce (bastoncini Findus presumo! 😉 ), per poi indossarli tutti insieme e giocare  a chi lo tira via per primo dalla schiena dell’altro!

Ecco i siti in cui trovare disegni e materiale sul Pesce d’aprile.

Immagini da colorare:

La storia e le tradizioni:

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Lavoretti di Pasqua per bambini

pasquaIeri pomeriggo Piccolo Furfante aveva voglia di “fare l’artista”: voleva colorare, tagliare, incollare!

Così abbiamo iniziato a prepararci alla Pasqua con un semplice, ma divertente, lavoretto: un quadretto a collage.

Ho usato un foglio azzurro come base per il quadro, mentre ho ricavato da dei fogli colorati alcune forme (pulcino, gallina, uovo, albero, prato…) secondo le richieste di Piccolo Furfante (“Maaaamma, il pulcino non può stare senza la sua mamma!”, “Maaaaamma, ma non hanno una casa dove fare la nanna?”….).

pasqua1Mentre io ero occupata in questo lavoro, lui disegnava, colorava e ritagliava la Mamma uccellina “che abita pasqua4sopra l’albero”. La parte più divertente è stata quando ha assemblato tutti i pezzi. Con l’aiuto della colla e di tanta pazienza, ben presto il quadretto pasquale era pronto.

Per questa Pasqua ho pensato a tanti lavoretti da realizzare insieme a lui (bigliettini, bocce pasquali, decorazioni…), e visto che  il clima in questi giorni è primaverile, occuperemo il nostro tempo in giardino, al parco e a “lavorare sodo”!

Ecco alcune facili idee da realizzare insieme ai più piccoli:

  • BusyBeeKidsCrafts (con le indicazioni per ricavare un simpatico coniglietto pasquale da un piatto di carta)
  • FamilyEducation.com (con 10 simpatiche idee da realizzare. Per guardare i progetti muoversi con le frecce “next” e “previous” che si trovano sopra e sotto l’immagine. Per guardare le spiegazioni dettagliate relative ad ogni singolo progetto cliccare sul link evidenziato che si trova appena sotto il riquadro)
  • No time for flash cards (con le indicazioni – anche visive – per costruire un simpatico cappello da coniglio. Già che ci siete date un’occhiata a tutto il blog: è fantastico e ricchissimo di idee per i più piccoli!)
  • BibleKidsFunZone (con le spiegazioni e i modelli per costruire un dolcissimo agnellino con il feltro o la carta)
  • DLTK’s (con varie sezioni dedicate ai lavoretti per bambini: coniglietti, pulcini, uova, pecorelleghirlande. Ogni singolo progetto è corredato da immagini, spiegazioni e modelli)
  • FreeKidsCrafts (con tante idee da realizzare: dal coniglietto fatto con rotoli di carta igienica, alla pecorella di popcorn…)
  • Day to Day (con una divertentissima idea per colorare delle sagome a forma di coniglietto: è sufficiente versare del colore a dita su un foglio di pellicola trasparente e farsi aiutare da una bambina a imprimere il colore sulle forme!!)
  • Ramblings of a Crazy Woman (per realizzare dei simpatici coniglietti con un piatto di carta e le orme dei propri piedini o con un barattolo di cereali)
  • Just for Fun (con una simpatica idea per creare un quadretto pasquale con le impronte dei piedini)
  • Sottocoperta.net (con tantissimi craft da realizzare)
  • Crescere Creativamente (con le indicazioni per creare una variopinta gallina portauova)
  • Bambinopoli.it (con tante idee originali)

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Nel mondo di Babar

babar-cal1Piccolo Furfante ha scoperto Babar quando era ancora molto piccolo, grazie ad un vecchio calendario che avevamo in casa che  ritraeva questo elefantino e la sua famiglia mentre faceva Yoga in giro per il mondo.

Babar, per chi non lo conoscesse, è un simpatico elefante, marito di Celeste e padre di 4  elefantini (Pom, Alexander, Isabelle e Flora). Le sue storie sono ricche di avventure, di incontri fantastici ed eventi quotidiani tipici della vita dei bambini.

Piccolo Furfante si è innamorato subito di lui e della sua famiglia, tanto che il suo orsacchiotto della buona notte è proprio un elefantino di peluche di nome Babar (guarda un po’!) che ci segue ovunque (si è fatto tanti di quei viaggi in aereo che ormai dovrebbero dargli un posto d’onore in prima classe!) .

Non so sinceramente quanto in Italia questo personaggio sia conosciuto ed amato: ho avuto difficoltà a trovare libri ebabar-cal2 materiale qui da noi, mentre in altri paesi li ho reperiti facilmente.

Ho dovuto così ingegnarmi a cercare  quel che mi serviva in rete che, per fortuna, è una miniera inesauribile di risorse:

  • ColoringBook (con tante belle immagini da colorare)
  • Coloriez.com (con altri disegni da colorare)
  • ColoringPagesforKids (con 5 simpatiche immagini da colorare)
  • 1,2,3coloring.com (con dei disegni davvero originali)
  • HelloKids.com (con 2 pagine di immagini da colorare)
  • FunnyColoring.com (con 20 simpatici ed originali disegni di Babar e della sua famiglia)
  • First-School.ws (con tante idee per realizzare craft sugli elefanti)
  • FamilyFun (con le indicazioni ed il modello per costruire un simpatico elefantino)
  • DLTK’s (con disegni da colorare e tante idee per craft da fare anche con i bimbi più piccoli)
  • Parents.com (con le istruzioni per realizzare un simpatico pupazzo di feltro a forma di elefante)
  • 4 Carzy Kings (con le indicazioni ed il modello per creare un elefantino di carta. Già che ci siete girate un po’ per questo blog che è davvero ricco di idee e spunti)

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Buona Festa del Papà… e ancora idee per regalini simpatici!

Auguroni a tutti i Papà!!

cornice-papaPapà Ema ha incominciato già di prima mattina a ricevere i suoi regalini: il suo bigliettino d’auguri, il vasetto delle coccole, il coupon (molto apprezzato!) e la manina porta-mouse. Al rientro da scuola, Piccolo Furfante gli consegnerà il kit da viaggio ed una bellissima cornicetta fatta all’asilo. La sua realizzazione  è davvero semplice ed il risultato molto carino. Le maestre hanno scattato una foto ad ogni bambino dell’asilo e l’hanno  attaccata  su di un cartoncino rettangolare colorato (blu). I bambini poi hanno provveduto ad abbellire il telaio della cornice (sempre di cartone) con i brillantini  e la pasta, colorata con tempere rosse. Le maestre, infine, hanno scritto per loro “Ti voglio bene papà!”. Piccolo Furfante è molto fiero della sua creazione. Ieri l’ha nascosta bene bene dentro il suo cassetto dei vestiti, in attesa della consegna.

Papà Ema, oltre a tutti i pensierini che ho menzionato, riceverà  anche  un regalone speciale: il buono per un corso di cucina!

Già… avete capito proprio bene! Papà Ema ama cucinare, ha una vera e propria passione per i fornelli. Ogni occasione è buona per preparare leccorinie ed ogni tipo di prelibatezza che regolarmente io e Piccolo Furfante ci sbafiamo senza ritegno. E’ già da un po’  che Papà Ema sogna di frequentare un “vero” corso di cucina, ma a causa della cronica mancanza di tempo ha sempre rimandato. Ecco finalmente l’occasione giusta!

Di scuole di cucina ce ne sono molte. Il suo sogno sarebbe quello di frequentare la Città del Gusto del Gambero Rosso, ma purtroppo le sedi sono solo a Roma e Napoli e vista la distanza, per ora, sembra proprio impossibile. Ecco comunque due alternative altrettanto valide vicino casa: i corsi organizzati da “La Cucina Italiana” e quelli di “Sale e Pepe”. Oggi potrà scegliere il corso che più gli piace e più  lo stuzzica. Gli incontri, tra l’altro, sono sia pomeridiani che serali, così non avrà di certo problemi a trovarne uno che possa conciliarsi con i suoi mille impegni!

Ed infine, per chi ancora è in cerca di idee per la Festa del papà, alcuni siti ricchi di spunti e materiale:

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Il lapbook dell'Arca di Noè: alla scoperta del libro didattico fai da te

arca1Cos’è un lapbook? Il lapbook non è altro che un libro didattico fai da te, ricavato incollando su di una semplice cartelletta di cartone schede ed attività relative ad un determinato argomento. Va da sè che i contenuti di questo libretto possono essere i più disparati (dalla matematica, all’italiano, alle scienze…), la difficoltà delle schede è calibrata secondo le capacità del bambino/i e la ricchezza (e bellezza) delle attività varia a seconda delle abilità del costruttore e dalla scelta didattica di fondo.

E’ un libretto molto utilizzato in America, soprattutto nelle Homeschooling (scuole a domicilio) o  in classe per ricerche e studi specifici. E’ uno strumento che apprezzo molto per varie ragioni:

1) mi permette di scegliere un tema particolare da approfondire utilizzando schede pensate su misura per Piccolo Furfante

2) posso toccare più argomenti (i numeri, le lettere, i colori, il pregrafismo…) usando un solo pratico libretto ed un unico tema

3) è maneggevole, facile da costruire e da usare. E’, inoltre, molto economico.

4) lo posso personalizzare a piacimento, utilizzando  immagini che catturano l’interesse di Piccolo Furfante (usando, per esempio, nelle schede i  suoi personaggi preferiti o le attività che più lo divertono)

5) posso coinvolgere PF nella costruzione del libro (facendogli per esempio colorare immagini o la copertina…)

6)posso scegliere la dimensione del libro a secondo del suo uso (maneggevole per un viaggio, più grande per un argomento più impegnativo…)

7)mi dà la possibilità di sbizzarrire la mia creatività

Per i bambini più grandi di Piccolo Furfante può essere usato in altri modi: può essere un valido strumento di verifica su un dato argomento oppure può diventare uno stimolo per approfondire parti trascurate. Per le insegnanti può divenire un modo simpatico ed originale per spingere gli alunni a fare  ricerche o  concentrarsi su uno specifico argomento…

Insomma, i suoi usi sono molteplici.

Fatta questa lunga premessa, volevo presentervi il nostro primo Lapbook: l’Arca di Noè.

Ho scelto questo tema perchè a Piccolo Furfante piace molto questa storia e spesso si diverte a giocare con la sua piccola Arca, piena di animali.

Una volta scelto il tema ho pensato ai contenuti su cui farlo lavorare: i numeri, il colori, il riconoscimento degli animali, l’abbinamento di immagini uguali, un’attività di pregrafismo. Ho creato quindi le schede.

arca4Dietro la copertina, si trovano 4 finestrelle che, una volta aperte, rivelano delle immagini di animali. Questa scheda serve sia a capire se vengono riconosciuti le immagini sia ad imparare ad abbinare l’immagine aarca5lla corrispondente parola.

Sulla pagina principale troviamo una semplice attività di pregrafismo: bisogna infatti che il bambino colleghi, seguendo le frecce tratteggiate, gli animali all’Arca.

Searca8mpre su questa pagina ma sui lembi,  troviamo sia un arcobaleno di carta, che stimola il bambino a riconscere i colori divertendosi (le alette si possono alzare ed abbassare), sia una bustina con delle rane multicolori per giocare ad un simpatico memory.arca3

Sulla pagina finale troviamo 10 piccole nuvole che stimolano l’apprendimento dei numeri.

arca-2Ecco qui il modello per costruire questo lapbook.

La sua realizzazione è molto semplice: dividere una cartelletta di cartone a metà, ritagliare i modelli ed incollare, secondo la sequenza indicata,  le diverse immagini. Solo due osservazioni: i foglietti colorati che compongono l’arcobaleno sono molto larghi perchè i lembi delle cartellette posso variare di misura. Quelli proposti sono della dimesione più grande. Seconda nota: per creare la bustina che contiene le ranocchie colorate, basta incollare 3 piccoli lembi di carta nella parte interna del rettangolo che introduce l’attività e appiccicare questi ultimi alla cartelletta (io ho usato il biadesivo).

Ed infine alcune risorse presenti in rete che spiegano meglio ed in concreto cosa sono e come si utilizzano i lapbook:

  • Our Homeschool Style (scorrendo i post si possono trovare tanti esempi di lapbook)
  • HomeSchoolShare (con tanti modelli di lapbook pensati per ogni età e per diversi argomenti. Quelli dedicati ai bambini dell’età di Piccolo Furfante sono nella sezione “Level One”)
  • Our Busy Homeschool (con altri esempi di lapbook)
  • Canby.com (con suggerimenti e idee per creare originali lapbook e schede. Cliccare sui vari links per accedere alle pagine)
  • Library.thinkquest.org (con tanti suggerimenti e spiegazioni – passo passo – per creare lapbook e schede)
  • Lapbooksbycarisa (con tanti esempi di lapbook. Gli argomenti sono divisi in categorie per accedere alle quali è sufficiente cliccare i diversi bottoni sulla pagina. E’ presente, inoltre, un’ampia raccolta di links che collegano a molte risorse sul web relative ai lapbook tematici: cliccare sui links per entrare)
  • Lapbooklessons (con alcuni video che mostrano alcuni interessanti lapbook)

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Lavoretti per bambini: addobbi per il giorno di San Patrizio

pentolone-doroIo e Piccolo Furfante, in questi giorni, sembriamo un tantino schizzofrenici: passiamo dai regali per la Festa dei Papà ai preparativi per il Giorno di San Patrizio.

Piccolo Furfante fortunatamente riesce a distinguere le due cose, identificando la Festa del Papà con “la festa della Mano” per via del regalo che vogliamo fare a Papà Ema (una manina porta mouse) e chiamando il giorno di San Patrizio “il giorno di SanParciccio quello del leccalecca” (perchè sa che gli verrà concesso di mangiare un leccalecca gigante tutto verde!). Questo fa sì che non mi senta troppo in colpa nel preparare insieme a lui due feste contemporaneamente.

Domani sarà quindi il giorno di San Parciccio e la casa ora ha un’aria allegra e colorata (di verde). Ieri pomeriggio abbiamo realizzato gli addobbi per la casetta di Piccolo Furfante (una casetta di plastica multicolore che troneggia in corridoio): dei trifogli giganti fatti a collage. Dopo aver preparato le sagome dei fiori, ho messo a disposizione di PF delle ciotole piene di materiale vario, tutto di colorepf-san-patrizio verde: feltro, cartancino, carta velina, adesivi di due tonalità diverse. Ho poi allestito il nostro Atelier Artistico: ho coperto con una tovaglia plastificata il tavolo da lavoro e lasciato in bella vista, oltre alla colla e alle forbici,  penne, pastelli a cera, pennarelli, tempere e colla con brillantini, tutti rigorosamente di colore verde. Ho poi chiesto a Piccolo Furfante di colorare i trifogli come più gli piaceva.

pf-san-patrizio2Ha lavorato sodo per quasi un’ora appiccicando, dipingendo, scrivendo, tagliuzzando… Il risultato è stato magnifico: 5 bellissimi fiori, uno diverso dall’altro! PF era molto orgoglioso delle sue creazioni ed anch’io. Una volta asciugati,  ho ritagliato le sagome  e con il biadesivo, le abbiamo attaccate alla sua casetta.casa-sp

Oltre a questo, abbiamo appeso il nostro angioletto di San Patrizio sulla porta d’ingresso (un piccolo angioletto di legno dai capelli rossi e dal vestitino verde, regalatomi non so più da chi e in che occasione), ho addobbato tutta la sala con delle ghirlande verdi fatte con la carta velina ed incollato sulle finestre gli adesivi a forma di trifoglio che avevo realizzato qualche giorno fa.

Ho, infine, preparato all’insaputa di Papà Ema e Piccolo Furfante il nostro calderone colmo d’oro. La tradizione, infatti, angioletto-spvuole che in questo giorno per diventare davvero fortunati (e ricchi) si debba catturare un folletto (Leprechaun) che, come tutti i folletti,  possiede il suo pentolone pieno d’oro, nascosto chissà dove alla fine dell’arcobaleno. Ecco perchè l’arcobaleno, il calderone e l’oro sono diventati anch’essi, insieme ai trifogli, i simboli di questa festa.

Come dicevo… ho preparato il nostro pentolone d’oro, usando un vecchio vaso (dalla forma arrotondata) come contenitore di cioccolatini dalla carta dorata e trifogli di feltro. L’effetto è bello e domani i miei ometti se lo troveranno sulla tavola! Una bella ed inaspetatta sorpresa…

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