Da sottopentola a portanote

portanote fai da te

“La lavagnetta magnetica, no!

Quella di sughero non mi piace…

La lavagna-lavagna fa polvere.

Quella bianca-cancellabile mi mette tristezza!”

Cosi’ é iniziata la ricerca del portanote per il mio angolo lavoro. Non ce n’era una che mi piacesse e per oltre un anno quello spazio tra libreria e scrivania é rimasto vuoto. Finché un giorno trovo questo in rete. Ideona! Non una lavagnetta ma molte e con una forma davvero simpatica.

Vado all’Ikea e  compro 3 sottopentola rotondi di media grandezza.

Pero’ ho ancora un problema: sono di sughero e a me il sughero a vista non piace.

Che fare,  allora? Rivestirlo? Troppo impegnativo! Allora? Bè… coloralo, ma in modo che l’effetto sia particolare.

Faccio alcune prove e poi trovo la soluzione: una base di bianco da ripassare poi  con delle grosse pennellate di nero. Perfetto!

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Un puzzle rotante per imparare GA GO GHI GHE

rotolo per giocare con le sillabe

Eccoci qui in partenza per Zurigo! Prima di mettere in moto la macchina pero’ volevo condividere con voi un’attività davvero speciale!

Era da un po’ che cercavo un’idea per creare un gioco che fosse utile a Piccolo Furfante per allenarsi con i suoni GA GO GHI GHE.

Inizialmente avevo pensato di creare ad un puzzle utilizzando le sagome bianche che vendono nei negozi di hobbistica sulla falsa riga di quello che avevamo già creato in quest’occasione. L’idea pero’ non mi stuzzicava troppo.

In rete avevo trovato poi quest’idea in cui venivano usati i rotoli di carta igienica, ma non mi piaceva che le parti fossero staccate: poi mi sarei trovate tutti i pezzi in giro per casa.

Ho vagato senza meta in cerca d’ispirazione mentre GA GO GHI GHE languivano sul nostro quaderno d’italiano con grande piacere di PF e poco mio! Finchè qualche giorno fa mi sono imbattuta in due post davvero illuminanti: quello di Giada e di Daniela.  E’ stata una folgorazione: avevo trovato la mia idea!

Con un rotolo di cartone, 3 pezzi di cartoncino, dell’adesico e un pennarello indelebile ho creato  il nostro puzzle delle parole! E devo dire che è stato davvero un succesone.

Come l’ho costruito:

Per prima cosa ho ricavato da due pezzi di cartoncino 3 rettangoli: 2 gialli e uno azzurro. Su quello azzurro ho scritto gli articoli, su quello giallo piu’ grande le radici di diverse parole e su quello giallo piu’ piccolo le sillabe GA GO GHI GHE.

I rettangoli dovevano essere poco piu’ lunghi della circonferenza del tubo e larghi  abbastanza da far leggere bene le scritte, ma non cosi’ tanto da coprire tutto il rotolo. Infatti tra una striscia e l’altra è necessario lasciare uno spazio dove poter disegnare delle frecce!

Qui trovate il modello di come ho creato le nostre strisce.

Una volta che avrete le strisce pronte non resta che assemblarle sul tubo: avvolgetele intorno al tubo e bloccatele con dell’adesivo trasparente. Tra una striscia e l’altra fate delle frecce di color rosso e mettendo in sequenza articoli e parole fate un puntino rosso sulle strisce in questo modo sarà piu’ facile per i bambini vedere dove bloccare le strisce per creare la sequenza corretta. Fate quest’operazione dopo che avete fermato i cartoncini con l’adesivo in modo che i puntini siano precisi.

rotolo per imparare ga go ghi ghe

Il vostro rotolo delle parole è pronto! Noi ci abbiamo giocato un sacco e stranamente Piccolo Furfante si è divertito un sacco sia a leggere che a trovare la giusta combinazione 😀

Ecco qui altre idee per giocare con le parole:

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Non buttare quel giocattolo: scambialo!

riuso

 Solo perché una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile.
Thomas Alva Edison

Chi mi conosce lo sa: adoro il riciclo ed il riuso. E’ sempre stato cosi’, anche quando non si usava! (scusate il gioco di parole! :mrgreen: )

Se si tratta poi di cose per bambini RIUSO diventa la mia parola preferita. Vestiti, giochi, passeggini, lettini, lenzuola, paracolpi, seggioloni (ecc., ecc.,ecc.) di Piccolo Furfante hanno fatto il giro del mondo per essere usati da amici e cuginetti. Quando PF era piccolino abbiamo utilizzato in prestito molti accessori per bambini di amici che poi sono stati riusati da altri amici e poi da altri ancora, fino a tornare ai legittimi proprietari. Anche ora che PF è grandicello amici ci riforniscono di vestitini e giocattoli che per PF assumono un valore speciale (è inseparabile dal pigiamo del suo amico Carlo anche se di 3 taglie piu’ grande!)  Un giro virtuoso non solo in termini economici, ma anche educativi.

Cosi’ quando l’anno scorso ho scoperto che tra le tante iniziative della scuola di Piccolo Furfante c’era anche quella dello scambio di giocattoli tra bambini, potete immaginare la mia gioia.

Un giorno all’anno la scuola materna ed elementare, insieme, organizzano questo scambio. I genitori non possono parteciparvi, cosi’ come non è possibile utilizzare soldi.

Le regole sono semplici:

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Giochi “faccio con te”: il tris ricicloso

Piove, piove, piove e ancora piove! E’ da giorni, anzi settimane, che qui non fa altro che piovere. I pomeriggi passano lenti tra giochi da tavolo, lavoretti, qualche visita a musei, la piscina e il tennis. Ma che noia ‘sta pioggia!!

Ieri pomeriggio dopo il tennis, io e Piccolo Furfante ci siamo guardati in faccia sconsolati: pioveva che nemmeno Noè ce l’avrebbe fatta a navigare! Il mio morale era bassissimo e la voglia di fare era arrivata ai minimi storici.

Fortunatamente PF era in vena (almeno lui) e cosi’ mi ha detto: “Mi è venuta un’idea mamma: costruiamo un gioco “faccio con te!”

“Faccio con te? Vuoi dire “fai da te”?” 😯

“No, no! Proprio “faccio con te”, cioè che lo facciamo insieme: io con te e tu con me!” 😀

E allora eccovi il nostro gioco “faccio con te”: il tris ricicloso!

Cosa serve:

  • una scatola (noi abbiamo usato una scatola di formaggio)
  • 12 cerchi di legno (comprati al negozio di hobbistica nel reparto “trucioli e vari”)
  • pennarello indelebile nero
  • una penna nera e una penna rossa
  • carta regalo
  • colla stick e vinavil
  • un righello
  • forbici
  • lettere magnetiche

Come costruirlo:

Per prima cosa dividete disegnare il tabellone all’interno della scatola aiutandovi con un righello ed il pennarello indelebile.

Dividete quindi i cerchietti di legno in due gruppi da sei: su un gruppo disegnate con le penne delle croci e sul secondo dei cerchi.

Il gioco sarebbe pronto, ma serve un bel coperchio alla scatola!

Ritagliate dalla carta regalo una sagoma un po’ piu’ grande (2-3 cm) del vostro coperchio ed incollatela sopra con la colla stick. Essendo la nostra scatola rotonda, abbiamo faticato un po’ a far combaciare bene i bordi, ma il lavoro è venuto bene.

Per personalizzare la scatola abbiamo attaccato sopra il coperchio, con il vinavil, le lettere magnetiche a formare la parola TRIS.

Ora il nostro gioco “faccio con te” é davvero pronto e possiamo pure portarcelo in giro 🙂

Ecco qui altre idee per creare giochi fatti in casa:

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Da scatole a perline e ciondoli fai da te

Perline di legno, di sasso, di fimo, di dido’, di ferro… Siamo letteralmente invasi da perline e ciondoli di ogni tipo!

La prima volta pensavo fosse un’attività occasionale, invece ho dovuto ricredermi: alla scuola di PF le perline e i ciondoli impazzano alla grande. Non c’é settimana che Piccolo Furfante non torni a casa con qualche lavoretto. Diciamocelo: non se ne puo’ piu’ 😉

Naturalmente Piccolo Furfante ci ha preso gusto e cosi’ anche a casa vuole giocare con perline e ciondoli, ma perline e ciondoli costano ed eccomi a crearne di improbabili con pezzi di cartoncino colorato o la pasta di sale …

L’ultimo esperimento l’ho fatto con le scatole di plastica trasparenti delle verdure. Il risultato ci é piaciuto e cosi’ ,se anche voi siete a caccia di idee per creare perline a costo zero, ecco la ricetta…

Cosa serve:

  • scatola di plastica trasparente per alimenti (non troppo spesse)
  • pennarelli indelebili
  • attrezzo per fare buchi (non conosco il nome tecnico)
  • carta forno
  • forno
  • forbice

Ecco come crearle:

Ritagliate dalla scatola di plastica tante sagome, della forma e delle dimensione che preferite. Vi consiglio di smussare gli angoli in modo che non diano poi fastidio sulla pelle.

Una volta che ne avete ricavate un po’, coloratele a piacere con i pennarelli indelebili e lasciatele asciugare per qualche minuto.

Se volete trasformare le vostre forme di plastica in ciondoli, fate un foro su ogni sagoma con l’attrezzo per fare i buchi. Se invece volete semplicemente creare perline, non fate nulla.

Adagiate le sagome su della carta forno, avendo cura di distanziarle tra loro.

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Pronti, partenza… POSTorming!!

Finalmente ci siamo: domani inizia il POSTorming ovvero una Tempesta di Post!! :mrgreen:

Come sapete sono una maniaca dei link: che sia Facebook, Pinterest o Homemademamma io linko tutti e tutto. Credo nello scambio di link, credo nel circolo di idee, credo nella condivisione… credo nella creatività. Ci credo fermamente, anche se  a volte ho avuto brutte esperienze. Questo pero’ non mi ha tolto la voglia di condividere, perché credo che solo facendo circolare le idee la creatività possa crescere.

Da qui nasce l’idea del POSTorming! E’ da un po’ che nei blog americani circolano post in cui é possibile inserire il proprio link/post corredato di foto, in questo modo si crea un “circolo virtuoso” in cui leggendo un post si puo’ accedere a tanti legati dallo stesso tema. Di solito infatti si lancia un tema e chi ne ha voglia partecipa inserendo il proprio contributo. Un po’ come capita con i post di Mens Sana, che io adoro! 😀

L’idea mi é piaciuta subito, ma volevo renderla piu’ libera, un po’ sullo stile dei Venerdi’ del Libro e quindi ecco come ho pensato il POSTstorming:

  1. Una volta al mese (indicativamente tra il 15 e il 20 del mese) pubblichero’ un articolo in cui sarà possibile per voi presentare liberamente un vostro post, senza vincoli di tema, di contenuto o di target, senza banner o loghi da inserire. Solo 3 regole: 1) dovrete pubblicare un solo post e relativo al mese precedente. Quindi in questo caso post relativi al mese di MARZO  2) il post dovrà essere vostro e non di altri! 3)NON saranno accettati post PUBBLICITARI, cioé post che publicizzano prodotti o servizi!!
  2. Inserendo il link al vostro post potrete scegliere una didascalia e una foto. In questo modo i lettori potranno capire l’argomento che viene trattato e, se interessa, leggere il vostro articolo. Potrete parlare di craft, gioielli, acconciature, stili di vita, animali, libri, torte, compleanni, diete… insomma, di quello che volete!
  3. Il link non fa mie né le vostre foto né il vostro post: infatti il link rimanderà direttamente al vostro blog
  4. Il POSTorming rimarrà aperto per l’inserimento dei vostri post per 48 ore, poi non sarà piu’ possibile inserire link su quell’articolo e dovrete aspettare il mese successivo.
  5. Mi riservo di cancellare link che ritengo offensivi o che sono palesemente in contrasto con le mie idee. Visto che con Il Venerdi’ del Libro non ho mai dovuto ricorrere a censura, confido  anche questa volta di non doverne fare uso. Pero’ non si sa mai, quindi preferisco essere chiara…

Domani quindi preparatevi, perché pubblichero’ il primo POSTstorming con le istruzioni che vi spiegano in modo semplice come inserire i vostri post!!  Spero che tutto vada bene e che sarete in tanti! 😀

Pronti, partenza…

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Un cestino di Pasqua tutto ricicloso

In attesa della caccia alle uova di lunedi’ prossimo, i giorni passano lenti. Stiamo segnando sul calendario l’evento e il tempo sembra non passi mai!

Anche quest’anno ci siamo dati alla creazione del nostro cestino  “da caccia”. Come tutti i precedenti, doveva soddisfare certe caratteristiche, doveva cioé:

  • comodo da tenere anche con una mano sola (bisogna avere una mano libera per raccogliere le uova :-D),
  • pratico perché quando si va a caccia di uova non bisogna preoccuparsi di sbatterlo qua e là ,
  • capiente perché siamo certi che troveremo tante uova,
  • resistente perché le uova (tante uova) pesano,
  • carino perché ci teniamo al look 😉
  • e, naturalmente, doveva essere ricicloso.

Pensa che ti ripensa, l’altro pomeriggio guardando il mio sacchetto di carta della spesa mi é venuta un’idea. Dovete sapere che malgrado io abbia un sacco di borse di tela, quando vado a fare spesa me le dimentico sempre e cosi’ va a finire inevitabilmente che acquisto una miriade di sacchettini di carta che poi uso per ogni cosa: per pattumiera, per i lavoretti di PF, per cestini dei giocattoli…

Ma torniamo a noi: l’altro pomeriggio sono li’ che fisso il mio ennesimo sacchettini di carta, quando mi viene un’idea. Prendo forbici, colla e adesivo. Provo a realizzarla… Funziona!! 😀 Cosi’ nasce il nostro cestino ricicloso.

Cosa serve:

  • 1 sacchettino di carta con manici (medie dimensioni)
  • forbici
  • adesivo
  • colla
  • pennarelli/pastelli/adesivi

Crearlo é davvero semplice:

Chiudete il sacchetto e piegatelo in 3. Fate in modo che le tre parti siano alte uguali. Schiacciate molto in modo che rimangano ben visibili e pieghe. Ora riapritelo e tagliate il sacchetto lungo ogni angolo, fino ad arrivare  all’ultima piega. In pratica dovete lasciare non tagliata la base del vostro cestino.

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Nella casa di mostri selvaggi: tante idee per maschere fai da te

L’altra settimana siamo finalmente riusciti a vedere il film “Il paese dei mostri selvaggi” tratto dal libro di Sendak

A Piccolo Furfante il libro era piaciuto un sacco e  temevo che il film non lo prendesse per niente, ma malgrado i miei timori è piaciuto: è stupendo! Ci è piaciuto davvero tanto e, non contenti, ce lo siamo visti per due sere di fila.

E’ un po’ diverso dal libro, naturalmente, ma è fatto davvero bene e PF si è divertito ad interpretare i vari Mostri Selvaggi nonchè il piccolo Max. Temevo che potesse spaventarsi (dato che i mostri sembrano veri e fanno un po’ di paura) ma non è successo nulla.

Il film offre anche tanti spunti per affronatre argomenti particolari come la rabbia, la paura della perdita, l’amicizia, il perdono… Insomma un film da vedere.

Ieri pomeriggio, mentre PF si divertiva a spaventarmi facendo uno dei tanti mostri selvaggi, mi è venuta l’idea di creare delle maschere.

Non avevo in casa del cartoncino, quindi abbiamo usato dei sacchetti di carta. Sono risultati perfetti. Costruire le maschere è davvero semplice.

Cosa abbiamo usato:

  • sacchetti di carta di piccole dimensioni
  • forbici
  • pennarelle
  • pipette

Ecco come abbiamo creato le nostre maschere da Mostro selvaggio:

Per prima cosa abbiamo tagliato le maniglie alle borsette e abbiamo fatto due fori per gli occhi.

Poi ci siamo sbizzarriti a colorarle per vedere chi la faceva piu’ mostruosa.

Dato che nel film i mostri avevano le corna, le abbiamo create anche noi usando le pipette colorate. Ho fatto due forellini nella parte chiusa del sacchetto e vi ho infilato due pipette, bloccandole con un bel nodo.

Le pipette, avendo un’anima di ferro, possono assumere varie forme e cosi’ di volta in volta le nostre corna sono dritte dritte o a spirale, in piedi o afflosciate.

Ora ognuno di noi ha una maschera da Mostro Selvaggio, anche se io sono l’unica ad avere l’onore di essere “la Mamma Mostra Selvaggia” 😀

E dato che siamo in pieno periodo carnevalesco, ecco un po’ di idee facili facili da realizzare per e con i bimbi:

 

  1. Giocare agli indiani
  2. Creare uno scudo di carta
  3. Il cappello del pirata Barbagianni
  4. Tante idee per maschere fatte in casa
  5. Una maschera di stelle filanti
  6. Una spada da cavaliere tutta riciclosa
  7. Il cuoco pasticcione
  8. Creare una maschera riciclosa
  9. Un cappello di laurea fai da te
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Cattura-sole ricicloso da finestra

Il tempo qui a Zurigo è davvero strano. Non fa freddissimo, non nevica e spesso piove. Insomma un tempo un po’ anomalo: piu che gennaio sembra novembre. Non mi lamento di certo, io che temevo di restare a -10 per intere settimane. E’ vero pero’ che mette un po’ tristezza tutto questo grigiume. E allora ecco una bella idea per rallegrare l’ambiente e l’atmosfera: un cattura-sole sbarluccicante e super ricicloso.

L’idea non è mia, ma delle maestre di Piccolo Furfante che tirano fuori dal cappello sempre qualche lavoretto originale.

Ecco come nasce allora il cattura sole ricicloso.

Cosa serve:

  • contenitore tondo di alluminio (per intenderci un contenitore di alluminio per cibo di forma rotonda)
  • un foglio di carta bianco
  • tempere di vari colori
  • biglie (almeno 5)
  • stelline adesive
  • colla
  • forbice
  • filo

Costruirlo è davvero semplice e pure divertente:

Ritagliate il foglio bianco della grandezza del fondo del vostro contenitore di alluminio ed incollatelo sopra. Aspettate che si asciughi.

Dopo aver coperto ben ben il vostro tavolo da lavoro in modo che non si rovini, mettete sul foglio un po’ di tempera. Mischiate pure colori e tinte senza problemi. Ora arriva il bello:buttate le biglie dentro il contenitore e muovetelo in modo che rotando le biglie spargano la tempera sul foglio.

Questa è la parte divertente del lavoro. Dovevate vedere la gioia di PF mentre “spantegava” il colore ovunque. 😀

Una volta che siete sodisfatti dell’opera, togliete le biglie e lasciatela asciugare.

Una volta asciutto, potete decorare il vostro acchiappa-sole con gli adesivi. Noi abbiamo scelto quelli a forma di stellina. Il vostro cattura-sole è pronto. Fate due bichini con l’aiuto delle forbici, infilatevi dentro il filo e annodate.Il vostro lavoretto è pronto da appendere alla finestra.

Noi lo abbiamo messo sulla vetrata che da’ in giardino in questo modo lo possono ammirare tutti e puo’ catturare ogni raggio di sole disponibile.

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Un alberello di Natale tutto ricicloso

L’altra sera avevo proprio voglia di preparare qualche addobbo natalizio ricicloso,  tipo una stella o un alberello. Piccolo Furfante pero’ non ne aveva proprio voglia e cosi’ mio malgrado mi sono messa a fare un lavoretto da sola. Mentre Piccolo Furfante e Papà Ema erano comodamente sdraiati a leggersi una storia di Topolino, è nato il mio mini-alberello di Natale.

Cosa ho usato:

  • 1 cartone delle uova
  • pennarelli verdi
  • colla vinilica
  • forbici
  • colori per vetrofanie (giallo e rosa fosforescenti)
  • pazienza

Come l’ho costruito:

Ho ritagliato il cartone delle uova in modo da ricavarne 6 contenitori e un cono. Con pazienza mi sono messa a colorarli di verde con i pennarelli.

Avrei potuto usare le tempere, ma non avevo voglia di tirare fuori tutto il necessario. Devo dire che sono rimasta molto soddisfatta del risultato:

  • il colore è uniforme e, avendo il cartone come base, ha un effetto opaco
  • non ho dovuto attendere l’asciugatura della tempera e il lavoretto è andato via veloce

Una volta che ho terminato di dipingere tutti i pezzi di cartone, li ho assemblati tra loro con la colla. Li ho semplicemente impilati tra loro, bloccandoli con la colla vinilica. Da ultimo ho fissato il cono di cartone che è diventato la punta del mio albero.

Ho aspettato 15 minuti affinche’ la colla si asciugasse  e poi ho cominciato a disegnare sull’alberello le bocce di Natale con i colori per finestra fosforescenti. Ho usato questi colori perchè, essendo molto densi, rimangono sporgenti rispetto alla base di cartone e quindi danno un effetto tridimensionale alle bocce. Inoltre, essendo fosforescenti, si vedono al buio 😀

Il nostro mini- alberello di Natale era pronto. E’ bastato solo aggiungerci una stellina di natale di cartone dorato per completarlo 😀

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